Pagina non trovata

Segui Vinievino su:

Storia del vino

Vino dei Pigafetta diventa nobile Gli africani scoprono il vino veneto.

Vino dei Pigafetta diventa nobile Gli africani scoprono il vino veneto.

Venezia - L'azienda vinicola La Rota della famiglia Pigafetta entra in Vini Nobili d'Italia.

Sorto da una idea del barone Ivan Drogo Inglese, presidente di Assocastelli e Assopatrimonio, è attualmente presieduto da Vittorio Invernizzi già patron del gruppo beverage Lurisia ceduto al colosso Coca Cola. L’azienda vinicola è stata fondata negli anni ’60 dal cavalier Antonio Pigafetta e dal fratello Luigi a Cinto Caomaggiore nei pressi di Venezia. Oggi è guidata dai fratelli Michele e Sergio Pigafetta. I vigneti si estendono complessivamente per 40 ettari e la produzione è intorno alle 20 mila bottiglie all’anno. I Pigafetta sono i discendenti di quel Antonio Pigafetta vissuto nel ‘500 che affiancò il navigatore portoghese Ferdinando Magellano nelle sue esplorazioni fino alla sua morte, avvenuta nelle attuali Filippine. Il nome dell’azienda, la Rota, deriva dal toponimo dei terreni ancora oggi coltivati a vitigno e un tempo di proprietà della famiglia dei conti Rota. I Pigafetta hanno nei loro geni l’istinto dell’esplorazione forse ereditato dal loro celebre avo. Lo dimostra il fatto che sono stati i primi produttori vinicoli italiani a sbarcare in Ghana (dove il 70% della popolazione è cattolica). La capitale Accra è una città di oltre 2 milioni di abitanti. Qui una tipologia di consumatori (classe dirigente e imprenditoriale) ha dimostrato di apprezzare il vino italiano e sempre qui sono già presenti molti ristoranti italiani.

CONTEMPORARY WINE STORIA DELLA VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO

CONTEMPORARY WINE STORIA DELLA VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO

L'enologo Andrea Pizzolato, grazie alla collaborazione con i progetti di valorizzazione del territorio: Wellness Tuscany Experience e Contemporary Wine, racconta la storia del vitigno della Valdelsa più rinomato a livello internazionale: la Vernaccia di San Gimignano.

CRISI CORONAVIRUS  VINARIUS SCRIVE AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO STEFANO PATUANELLI

CRISI CORONAVIRUS VINARIUS SCRIVE AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO STEFANO PATUANELLI

L'Associazione chiede al Ministro di far parte dei tavoli di consultazione per collaborare attivamente alla ripresa economica del Paese.

Enografia Italiana

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Numeri da record per la edizione 22 del Concours Mondial de Bruxelles, svoltasi a Jesolo (Ve): oltre 8mila campioni (un migliaio in più rispetto alla precedente edizione italiana, in scena a Palermo nel 2010), più di 300 giurati e ben 160 persone che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione sul territorio. 16 le gran medaglie ai vini italiani Concours Mondial de Bruxelles è sempre stato un importante appuntamento per il mondo del vino di qualità. Dal 2006 è diventato itinerante e ques'anno si è tenuto in Italia.  354 medaglie le medaglie ai vini italiani: 16 sono Gran medaglie d’oro, 104 medaglie d’oro e 234 medaglie d’argento. Il prossimo anno il Concorso  si sposta nel cuore della Bulgaria, a Plovdiv, per l’edizione del prossimo maggio 2016. Le Gran medaglie d'oro italiane VINO AZIENDA   Bursôn Tenuta Uccellina 2009 Ravenna Igt  Tenuta Uccellina   Carlo V Il Rosso dell'Imperatore 2013 Veneto Igt  Colli Vicentini   Cavitira Casa Vinicola Triacca Poderuccio 2011 Vino Nobile di Montepulciano Docg  Cavitria Casa Vinicola Triacca   Duca di Montalbo 2002 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Duca di Montalbo 2004 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Friularo Il Fondatore 2003 Bagnoli Doc  Conselve Vigneti e Cantine   Gironia Rosso Riserva 2008 Biferno Doc  Cantine Borgo di Colloredo   Gocce 2013 Primitivo di Manduria Dop  Feudi Salentini   Kaid Syrah 2012 Sicilia Doc  Alessandro di Camporeale   Lomanegra 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Società Agricola Rosarubra   Macchiarossa 2010 Doc Tintilia del Molise  Claudio Cipressi   Nican 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Cantina Orsogna di O.V. Orsogna    Pietra Sacra Rosso Riserva 2008 Erice Doc  Fazio Casa Vinicola in Erice    Ricossa 2012 Barbera d'Asti Docg Superiore  MGM Mondo del Vino   Scialo 2012 Terre Siciliane Igp  CVA Canicattì   Sichivej 2011 Barbera d'Asti Docg Superiore  Azienda Agricola Bel Sit              

Vitigni autoctoni

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gewürztraminer il vitigno più controverso al mondo

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gewürztraminer il vitigno più controverso al mondo

Il 29 ottobre Stephan Reinhardt di Robert Parker's Wine Advocate esplora le sue caratteristiche e potenzialità in un workshop internazionale con Cantina Tramin (Alto Adige) e Domaine Albert Mann (Alsazia).

Sommeliers provenienti da 13 Paesi avranno l’opportunità di confrontare i vini delle due regioni più vocate alla produzione del traminer aromatico, l’Alto Adige e l’Alsazia, con degustazioni guidate da Willi Stürz per Cantina Tramin e Jacky Barthelmé per Domaine Albert Mann. Moderatore d’eccezione il critico Stephan Reinhardt di Robert Parker’s Wine Advocate: come profondo conoscitore del vitigno protagonista della kermesse, Reinhardt durante il tasting metterà in risalto le peculiarità dei terroirs delle due cantine e i loro stili di vinificazione, che danno vita a vini con personalità indomite, dove potenza ed eleganza si uniscono negli aromi e prospettano una grande capacità di invecchiamento. Epokale 2009 di Cantina Tramin nel 2018 ha ottenuto proprio da Wine Advocate 100 punti su 100, tagliando un doppio traguardo: essere il primo vino bianco italiano e il primo Gewürztraminer a raggiungere il massimo punteggio attribuibile dall’autorevole testata americana, mettendo così la varietà ancor più al centro della scena enologica e del confronto tra chi la critica e chi la ama. L’evento di fine ottobre vuole anche essere l’occasione per esplorare inaspettati abbinamenti gastronomici con l’intenso Gewürztraminer: durante la due giorni in Cantina Tramin si terrà un laboratorio sperimentale, dove spezie ed erbe verranno proposte con piatti abbinati al vino aromatico, per mettere in tavola menù avventurosi e non convenzionali. Per informazioni e prenotazioni: cantinatramin.eventbrite.it

Autochtona 2019 i vitigni autoctoni nelle ricerche in rete

Autochtona 2019 i vitigni autoctoni nelle ricerche in rete

Sempre più attenzione viene rivolta ai vitigni autoctoni, che sanno attrarre l'interesse di appassionati vicini alle terre di origine, ma anche molto lontani. La conferma viene anche dal monitoraggio delle ricerche su Google di alcuni vitigni autoctoni effettuate in Italia negli ultimi 12 mesi. A Fiera Bolzano, il 14 e 15 ottobre, da Nord a Sud, si incontra in un calice di vino l'Italia dei territori e della biodiversità.

Autochtona 2019 torna a Bolzano l'evento dedicato all'autoctono italiano

Autochtona 2019 torna a Bolzano l'evento dedicato all'autoctono italiano

il 14 e 15 ottobre, in occasione della sedicesima edizione di Autochtona, sarà possibile degustare alcune tra le migliori varietà autoctone italiane. Ad attendere un pubblico che si dimostra ogni anno sempre più numeroso, tante chicche vitivinicole che andranno ad ampliare il meraviglioso pantone dei nostri vitigni autoctoni, affiancando i già affermati best seller ben noti agli appassionati di ogni dove.

Vitigni

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Dalla cantina di Ca' Rovere spumanti di alta gamma

Ca' Rovere, l’azienda della famiglia Biasin in quel di Alonte, cittadina del vicentino immersa fra i Colli Berici, non si accontenta dei riconoscimenti già ottenuti e abituata com'è ad un continua ricerca nel miglioramento si è data come obiettivo la quota delle 100 mila bottiglie contro le attuali 40mila bottiglie. Parliamo dei suoi Brut Blanc de Blanc, del Rosé Extra Dry, del Demi Sec e del Brut. Bollicine tutte millesinìmate con 36 mesi di affinamento sui lieviti e un texture, come direbbe la master of wine Abbott, davvero singolare e massima espressione del terroir. Con un Brut Blanc figlio di un Chardonnay in purezza con gli altri alfireri di Ca' Rovere che alle uve del vitigno internazionale lasciano spazio alla piacevolissima contaminazione della nostrana Garganega per tre blend che sicuramente interesseranno con successo il mondo degli appassionati e dei consumatori nazionali e internazionali. Grazie anche alla spinta propulsiva in tema di comunicazione e promozione che questa cantina di Alonte, 30 ettari i sulle pendici dei Monti Berici a 150 metri s.l.m. , ha deciso di associare allìevoluzione qualitativa dei suoi spumanti metodo classico.    

La Malvasia Tiare diventa d'oro

La Malvasia Tiare diventa d'oro

Riconoscimento per il biano dellìazienda friulana di Dolegna del Collio

Danni a macchia di leopardo

Danni a macchia di leopardo

La FIVI chiede la conta delle gelate tardive che hanno colpito i vigneti

Vino e professioni

Assovini Sicilia!

Assovini Sicilia!

Laurent Bernard De La Gatinais, Nuovo Presidente di Assovini Sicilia.

Laurent Bernard de la Gatinais subentra ad Alessio Planeta che ultima il suo mandato alla presidenza durato 3 anni. Una realtà quella di Assovini Sicilia che negli utlimi anni ha consolidato la sua trasformazione ad associazione che contribuisce oggi ad implementare i servizi per le imprese siciliane per la promozione dei marchi commerciali e dei prodotti di qualità sul mercato nazionale e internazionale. “Dalla precedente presidenza - spiega il neo eletto Bernard de la Gatinais – ricevo un’eredità importante che desidero onorare al meglio. Il lavoro svolto in questi anni non ha solo permesso infatti di raggiungere grandi risultati in termini di costante miglioramento dei servizi offerti, ma ha anche contribuito a far crescere un territorio nel suo insieme. Ringrazio il Presidente Planeta e i consiglieri tutti per ciò che è stato fatto e ancor più per la dedizione e passione con cui è stato svolto il mandato. La nuova Presidenza intende muoversi sul solco della linea sino ad ora tracciata ma anche dare un forte impulso all’attività di supporto che Assovini svolge nell’ambito della nuova Fondazione SOStain Sicilia con l’intento di promuovere la sostenibilità indirizzando le aziende socie verso la misurazione costante e la riduzione dell’impatto delle pratiche agricole sul territorio. L’obiettivo è quello di condividere best practices finalizzate al rispetto dell’ecosistema e all’assoluta trasparenza nei confronti del consumatore. Ritengo inoltre di fondamentale importanza contribuire attivamente al tema della formazione di nuove figure strategiche per il comparto del vino siciliano all’interno dell’Associazione stessa. Penso sia doveroso infatti promuovere la crescita professionale dei membri più giovani di Assovini affinchè possano nel prossimo futuro prendere in mano il testimone e affrontare con competenza e determinazione le importanti sfide che ci attendono.” Assovini Sicilia è nata nel 1998 per volontà di Diego Planeta (Aziende agricole Planeta), Giacomo Rallo (Tenuta di Donnafugata) e Lucio Tasca d’Almerita (Conte Tasca d’Almerita). La sua mission è oggi quella di promuovere la Sicilia del vino di qualità come se fosse una grande azienda, dotata di obiettivi, strategia e know-how specifico. Questo il segreto dell’associazione che oggi riunisce circa 90 tra le principali aziende vitivinicole regionali da cui si genera l’80% del valore del vino siciliano imbottigliato. Far conoscere un vero e proprio “continente viticolo” quindi attraverso la voce delle imprese che la rendono grande. Oggi l’associazione, che si presenta con una veste rinnovata sia grazie al nuovo logo sia attraverso il nuovo sito web www.assovinisicilia.it, include soci accomunati da tre elementi: il controllo totale della filiera vitivinicola, dal vigneto alla bottiglia, la produzione di vino di qualità imbottigliato e la visione internazionale del mercato. Uniti da un’idea comune di qualità e convinti dell’importanza di valorizzare il proprio territorio, soci di grandi o piccole dimensioni che dialogano alla pari al fine di rendere la Sicilia del vino un grande “classico” dell’enologia internazionale ma anche preservare l’ambiente, custodire le proprie radici e  consegnare questo patrimonio alle generazioni future. Del nuovo Consiglio di amministrazione di Assovini fanno parte: Laurent Bernard de la Gatinais (Presidente); Lilly Ferro (Vice Presidente); Josè Rallo; Achille Alessi; Giovanna Caruso; Alberto Tasca; Federico Lombardo di Monte Jato; Michele Faro; Mariangela Cambria.

SIMONIT&SIRCH nelle vigne di Hennessy leader mondiale del cognac!

SIMONIT&SIRCH nelle vigne di Hennessy leader mondiale del cognac!

La collaborazione rientra nella politica della Maison per combattere le malattie del legno delle viti. Dopo Château d'Yquem, Moët & Chandon e Terrazas de los Andes, S&S firmano la quarta prestigiosa collaborazione con il gruppo LVMH.

AIS Veneto vino e cultura nel podcast di Sorsi d'Autore

AIS Veneto vino e cultura nel podcast di Sorsi d'Autore

Dal 22 luglio al 12 agosto quattro puntate online con interventi di enogastronomia, cultura e interviste a Lodo Guenzi, Braam Steyn, Gianrico Carofiglio ed Ema Stokholma.

Tracciabilità

VENETO VENDEMMIA 2020 IN ANTICIPO BUONA LA PRODUZIONE

VENETO VENDEMMIA 2020 IN ANTICIPO BUONA LA PRODUZIONE

Sarà un'annata anticipata e di medio-alta produzione. Pinot Grigio in difficoltà, grappoli giganti per la varietà Glera (Prosecco). I dettagli, aggiornati, dell'annata viticola 2020 saranno forniti il prossimo 11 giugno in occasione del primo focus del Trittico Vitivinicolo.

A dirlo è Diego Tomasi del CREA-VIT di Conegliano che, assieme ad altri esperti, fornirà le anticipazioni aggiornate sulla prossima vendemmia in occasione del primo focus del Trittico Vitivinicolo, evento di Veneto Agricoltura e Regione che, a causa dell’emergenza per Covid-19, si svolgerà online il prossimo 11 giugno (ore 10:00). In sintesi, al momento il vigneto veneto mostra di essere in buona salute, la vegetazione si presenta quasi ovunque sana e non si evidenziano problemi di Peronospora. Qualche preoccupazione arriva dalla Flavescenza dorata e soprattutto dalla Virosi del Pinot Grigio, visto che alcuni vigneti di Glera risultano fortemente aggrediti da questa patologia. Comunque, la fotografia complessiva per quasi tutte le varietà di uva è buona, tanto che le prime indicazioni confermano che quella del 2020 non sarà certo un’annata “scarica”, ovvero con poca produzione, a parte per il Pinot Grigio e probabilmente per alcuni vitigni a bacca nera. Qualche rischio potrebbe però correrlo quelle aree in cui le precipitazioni sono state fin qui scarse, come ad esempio sui Colli Euganei e nel conservano. Generalmente però, ad oggi, il vigneto veneto si presenta in buona salute. Entrando un po’ più nei dettagli, risulta che nei vigneti regionali la fase fenologica delle piante è ormai avanzata e la fioritura è presente su quasi tutte le varietà, per cui già si può avere un’idea relativamente precisa circa il carico produttivo. Se la fioritura è stata precoce, si avrà di conseguenza anche un’annata precoce. Ciò significa che la vendemmia delle uve Chardonnay, la prima varietà ad essere raccolta, dovrebbe iniziare prima di Ferragosto, addirittura attorno al 5-8 agosto per le basi spumante. Stiamo dunque parlando di una vendemmia anticipata rispetto alla media degli ultimi anni. Passiamo ad analizzare brevemente lo stato attuale delle principali varietà di uva coltivate nel Veneto. Il Pinot Grigio è la varietà che più si trova in difficoltà. Nell’area del Garda si stima che le rese non supereranno i 100/110 quintali, mentre dovrebbero essere leggermente superiori nelle altre zone del Veneto. Le cause di questa situazione un po’ critica sono di diversa natura: innanzitutto le scarse precipitazioni di questa primavera, causa di un germogliamento stentato; le cose sono andate un po’ meglio per chi invece ha potuto irrigare prima dell’avvio di questa importante fase fenologica. Va ricordato, inoltre, che nel 2019 il Pinot Grigio aveva registrato un’abbondante produzione, ma questa è una varietà che stenta a recuperare dopo un grande sforzo produttivo avvenuto l’anno precedente. Come non bastasse, sempre nel 2019 si sono verificate anche delle pesanti grandinate che hanno lasciato il segno, come pure le gelate del 2017. Per tutti  questi motivi, dunque, il Pinot Grigio sarà quest’anno la varietà che certamente avrà una minor produzione in tutto il Veneto La varietà Glera (Prosecco) evidenzia una fertilità inferiore rispetto allo scorso anno, soprattutto nel trevigiano e nell’area di Conegliano, ma va anche detto che le dimensioni dei grappoli sono eccezionali, raggiungendo addirittura i 30 cm. Queste due annotazioni fanno pensare che le rese saranno quest’anno nei termini dei disciplinari. E’ interessante notare come questa minor fertilità della Glera abbia radici lontane, nello specifico nell’andamento climatico negativo registrato nel mese di maggio 2019, momento in cui le gemme si differenziavano. Le conseguenze sull’annata 2020, in particolare nei sistemi di allevamento a Sylvoz, si evidenziano con una scarsità di grappoli presenti nella parte superiore della vegetazione e una forte concentrazione nella parte finale dell’archetto, corrispondente alle gemme che si sono differenziate nell’ultima parte di maggio - inizio di giugno 2019 quando le condizioni climatiche erano mutate. In sostanza, le gemme corrispondenti all’8^, 10^, 12^ gemma dell’archetto sono quelle che quest’anno risultano essere le più fruttifere, a conferma di come la natura sia andata di pari passo, quasi giorno per giorno, con le condizioni meteorologiche dello scorso anno. Anche i grappoli delle uve Garganega del veronese e del vicentino presentano notevoli dimensioni, per cui si prevedono produzioni che rientrano nell’ambito dei disciplinari, in particolare nelle aree di collina; probabilmente un po’ superiori in pianura. Non si temono dunque scarse produzioni. Per quanto riguarda il Merlot e il Cabernet, al momento si stima una produzione del -20%/ -25%, soprattutto sui Colli Euganei, nel vicentino e nell’area del Lison. Situazione opposta per i rossi della Valpolicella e del Bardolino per i quali le rese, soprattutto per il Corvinone, sono in linea con i disciplinari; discrete anche le rese della Corvina e della Rondinella. Anche il Trebbiano Toscano per il Custoza si pone su ottimi livelli per cui si prevede una buona produzione. Sulle primissime indicazioni relative la vendemmia 2020 è disponibile (sui canali YouTube, Facebook e Twitter di Veneto Agricoltura) una nuova pillola di RadioVenetoAgricoltura, registrata oggi, con ospite Diego Tomasi.

DATI DEL VITIVINICOLO VENETO 2019

DATI DEL VITIVINICOLO VENETO 2019

Produzione in calo di quasi un quarto rispetto al 2018, annata però super produttiva. Giovedì 9 gennaio (ore 9:30), a Lonigo-Vi presso la Cantina dei Colli Berici di Collis Group, Veneto Agricoltura, Regione e Avepa presenteranno i dati definitivi della vendemmia 2019 (uva, vino, superfici) e export; anche il punto sui mercati di sbocco. La classifica delle denominazioni.

Consorzio Barbera d'Asti e Politecnico di Torino uniti nella ricerca in agricoltura

Consorzio Barbera d'Asti e Politecnico di Torino uniti nella ricerca in agricoltura

Sviluppare tecnologie al servizio della ricerca nel vigneto 6 dicembre 2019 - Costigliole d'Asti

Innovazioni tecnologiche

Linee complete flessibili e personalizzate per l'imbottigliamento e confezionamento del vino e alcolici con bottiglie in PET da SIPA!

Linee complete flessibili e personalizzate per l'imbottigliamento e confezionamento del vino e alcolici con bottiglie in PET da SIPA!

SIPA vi presenta due soluzioni di impianto e confezionamento vino e alcolici con bottiglie in PET complete, flessibili e personalizzate a seconda delle Vostre esigenze.

- ENTRY LEVEL: partendo dalle bottiglie di PET già pronte (acquistate da un elenco di fornitori) riempitrice, tappatrice, etichettatrice, packaging secondario. DETTAGLIO Bottiglie in PET: le bottiglie sono prodotte dai converters tramite sistemi di soffiaggio PET. Riempimento e tappatura: SIPA si propone come partner ideale grazie all’esperienza maturata e ad un’ampia gamma di monoblocchi di risciacquo,riempimento e tappatura che garantiscono i più elevati standard qualitativi. Una gamma completa e versatile per soddisfare le esigenze più diversificate sia in termini di produttività (monoblocchi fino a 160 valvole) che di prodotti da trattare. Etichettatura: a seconda della produttività e tipo di etichettatura, SIPA si avvale dei migliori produttori di etichettatrici presenti nel mercato. Packaging secondario: Packaging secondario: SIPA offre gruppi completi di palettizzazione/depalettizzazione sia tradizionali che robotizzati per bottiglie, vasetti, lattine, cartoni, casse in plastica e fardelli, incartonatrici per cartoni e casse in plastica per qualsiasi tipo di bottiglie in plastica o vetro, lattine e vasetti. La gamma comprende anche formacartoni, chiudi cartoni ed inseritore di alveari.   - COMBO: partendo dalle preforme di PET già pronte (acquistate da un elenco di fornitori) soffiatrice, riempitrice, tappatrice, etichettatrice, packaging secondario. DETTAGLIO Preforme in PET: le preforme sono prodotte dai converters tramite sistemi di iniezione. Soffiaggio: SIPA offre sistemi di stiro soffiaggio sia lineare che rotativo per la produzione di bottiglie in PET a bassa, media e alta produttività. Riempimento e tappatura: SIPA si propone come partner ideale grazie all’esperienza maturata e ad un’ampia gamma di monoblocchi di risciacquo,riempimento e tappatura che garantiscono i più elevati standard qualitativi. La gamma completa e versatile soddisfa le esigenze più diversificate sia in termini di produttività (monoblocchi fino a 160 valvole) che di prodotti da trattare. Etichettatura: a seconda della produttività e tipo di etichettatura, SIPA si avvale dei migliori produttori di etichettatrici presenti nel mercato. Packaging secondario: Packaging secondario: SIPA offre gruppi completi di palettizzazione/depalettizzazione sia tradizionali che robotizzati per bottiglie, vasetti, lattine, cartoni, casse in plastica e fardelli, incartonatrici per cartoni e casse in plastica per qualsiasi tipo di bottiglie in plastica o vetro, lattine e vasetti. La gamma comprende anche formacartoni, chiudi cartoni ed inseritore di alveari.

Nasce Gardadelivery.com il portale del vino e della ristorazione del lago di Garda e lancia i Martedì in Rosa!

Nasce Gardadelivery.com il portale del vino e della ristorazione del lago di Garda e lancia i Martedì in Rosa!

Il sito, creato dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, raccoglierà le cantine, i ristoranti e le gastronomie del Garda Veronese. Disponibili anche cinque pacchetti di Chiaretto con annessa diretta web coi produttori.

Morellino di Scansano DOCG ecco l'identikit del consumator

Morellino di Scansano DOCG ecco l'identikit del consumator

Studio condotto dall'agenzia Wine Intelligence, che ha monitorato nei primi mesi del 2020 i comportamenti di acquisto dei consumatori regolari di vino in Italia, sono emerse alcune delle caratteristiche di chi consuma abitualmente Morellino di Scansano DOCG in Italia.

Prosecco

L'Asolo Prosecco continua a crescere e adotta la riserva vendemmiale

L'Asolo Prosecco continua a crescere e adotta la riserva vendemmiale

La misura è stata approvata dall’Assemblea dei Soci allo scopo di garantire la piena disponibilità futura del prodotto

L’Assemblea dei Soci dell’Asolo Prosecco, riunitasi ieri ad Asolo, ha deliberato che con l’imminente vendemmia 2020 non solo non si riducano le rese ad ettaro, come hanno invece deciso molte altre denominazioni, ma che si provveda addirittura a richiedere la cosiddetta riserva vendemmiale, ipotizzando che il supero produttivo della Docg asolana possa essere in futuro convertito ad Asolo Prosecco nel caso di eccessi di domanda. La richiesta di Asolo Prosecco proveniente dai mercati nazionali ed esteri continua infatti a mantenersi vivace e questo ha spinto il Consorzio di tutela ad adottare una misura che garantisca la piena disponibilità futura di prodotto a fronte dei contratti in essere. Nello specifico, la decisione assunta dall’Assemblea del Consorzio dell’Asolo Prosecco si concentra sull’utilizzo del cosiddetto supero di campagna, ovvero la tolleranza produttiva del 20% che la normativa consente oltre la resa dei 135 quintali ad ettaro prevista dal disciplinare. Il provvedimento ora assunto fa sì che tale supero possa essere provvisoriamente bloccato sui registri di cantina, e che il Consorzio, qualora la domanda continuasse a crescere e una volta sentiti i soci, possa in futuro liberarlo come Asolo Prosecco. “Visti i tempi – commenta il presidente del Consorzio dell’Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni – quella che abbiamo assunto per l’Asolo Prosecco è una misura in decisa controtendenza. In queste settimane la cronaca del mondo del vino ci sta raccontando, infatti, di molte misure restrittive, anziché di misure espansive come la nostra. Il fatto è che la vendemmia dello scorso anno è stata qualitativamente eccezionale e questo sta contribuendo a fidelizzare un pubblico sempre più esigente, tant’è che il fascino del nostro cru di collina sta conquistando nuovi mercati e nuovi consumatori, inaspettati solo fino a pochi mesi fa. Fino al 30 giugno scorso la performance dell’Asolo Prosecco segnava un più 8,3% e i segnali che ci pervengono sembrano indicare che il trend di crescita continui. Stanti anche le dinamiche non omogenee come in passato delle denominazioni a noi affini, abbiamo la necessità di mantenere una certa competitività come denominazione, evitando che un eccesso di domanda porti a una tensione su prezzi. Non da ultimo, è necessario che tutti i contratti in essere possano contare su un minimo di scorte capaci di assecondare ogni nuova richiesta, cosa che il provvedimento della riserva vendemmiale che abbiamo assunto garantisce pienamente”.

ASOLO PROSECCO CRESCITA INARRESTABILE

ASOLO PROSECCO CRESCITA INARRESTABILE

Il Covid non ferma l'ascesa dei "cru" delle colline di Asolo : +8,3% nel primo semestre e il Consorzio non prevede tagli alle rese per la prossima vendemmia.

Asolo Prosecco al via il nuovo piano di cru di collina

Asolo Prosecco al via il nuovo piano di cru di collina

Il rebranding sottolinea il forte legame della tradizione del Prosecco con il territorio di Asolo, uno dei borghi più belli d'Italia, e i consumatori italiani ritengono inscindibile il connubio fra il nome Asolo e il nome Prosecco.