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Storia del vino

 Rossi di cantina di Soave premiati nei pi
 Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Il Ripasso Superiore Doc “Rocca Sveva” 2015 ottiene 95 punti al “5 Star Wines – Vinitaly 2020” e far

 Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Il Ripasso Superiore Doc “Rocca Sveva” 2015 ottiene 95 punti al “5 Star Wines – Vinitaly 2020” e far

Enografia Italiana

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Numeri da record per la edizione 22 del Concours Mondial de Bruxelles, svoltasi a Jesolo (Ve): oltre 8mila campioni (un migliaio in più rispetto alla precedente edizione italiana, in scena a Palermo nel 2010), più di 300 giurati e ben 160 persone che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione sul territorio. 16 le gran medaglie ai vini italiani Concours Mondial de Bruxelles è sempre stato un importante appuntamento per il mondo del vino di qualità. Dal 2006 è diventato itinerante e ques'anno si è tenuto in Italia.  354 medaglie le medaglie ai vini italiani: 16 sono Gran medaglie d’oro, 104 medaglie d’oro e 234 medaglie d’argento. Il prossimo anno il Concorso  si sposta nel cuore della Bulgaria, a Plovdiv, per l’edizione del prossimo maggio 2016. Le Gran medaglie d'oro italiane VINO AZIENDA   Bursôn Tenuta Uccellina 2009 Ravenna Igt  Tenuta Uccellina   Carlo V Il Rosso dell'Imperatore 2013 Veneto Igt  Colli Vicentini   Cavitira Casa Vinicola Triacca Poderuccio 2011 Vino Nobile di Montepulciano Docg  Cavitria Casa Vinicola Triacca   Duca di Montalbo 2002 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Duca di Montalbo 2004 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Friularo Il Fondatore 2003 Bagnoli Doc  Conselve Vigneti e Cantine   Gironia Rosso Riserva 2008 Biferno Doc  Cantine Borgo di Colloredo   Gocce 2013 Primitivo di Manduria Dop  Feudi Salentini   Kaid Syrah 2012 Sicilia Doc  Alessandro di Camporeale   Lomanegra 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Società Agricola Rosarubra   Macchiarossa 2010 Doc Tintilia del Molise  Claudio Cipressi   Nican 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Cantina Orsogna di O.V. Orsogna    Pietra Sacra Rosso Riserva 2008 Erice Doc  Fazio Casa Vinicola in Erice    Ricossa 2012 Barbera d'Asti Docg Superiore  MGM Mondo del Vino   Scialo 2012 Terre Siciliane Igp  CVA Canicattì   Sichivej 2011 Barbera d'Asti Docg Superiore  Azienda Agricola Bel Sit              

Vitigni autoctoni

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gew

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gew

Il 29 ottobre Stephan Reinhardt di Robert Parker

Sommeliers provenienti da 13 Paesi avranno l’opportunità di confrontare i vini delle due regioni più vocate alla produzione del traminer aromatico, l’Alto Adige e l’Alsazia, con degustazioni guidate da Willi Stürz per Cantina Tramin e Jacky Barthelmé per Domaine Albert Mann. Moderatore d’eccezione il critico Stephan Reinhardt di Robert Parker’s Wine Advocate: come profondo conoscitore del vitigno protagonista della kermesse, Reinhardt durante il tasting metterà in risalto le peculiarità dei terroirs delle due cantine e i loro stili di vinificazione, che danno vita a vini con personalità indomite, dove potenza ed eleganza si uniscono negli aromi e prospettano una grande capacità di invecchiamento. Epokale 2009 di Cantina Tramin nel 2018 ha ottenuto proprio da Wine Advocate 100 punti su 100, tagliando un doppio traguardo: essere il primo vino bianco italiano e il primo Gewürztraminer a raggiungere il massimo punteggio attribuibile dall’autorevole testata americana, mettendo così la varietà ancor più al centro della scena enologica e del confronto tra chi la critica e chi la ama. L’evento di fine ottobre vuole anche essere l’occasione per esplorare inaspettati abbinamenti gastronomici con l’intenso Gewürztraminer: durante la due giorni in Cantina Tramin si terrà un laboratorio sperimentale, dove spezie ed erbe verranno proposte con piatti abbinati al vino aromatico, per mettere in tavola menù avventurosi e non convenzionali. Per informazioni e prenotazioni: cantinatramin.eventbrite.it

Autochtona 2019 torna a Bolzano l'evento dedicato all'autoctono italiano

Autochtona 2019 torna a Bolzano l'evento dedicato all'autoctono italiano

il 14 e 15 ottobre, in occasione della sedicesima edizione di Autochtona, sar

Vitigni

TORREVILLA OLTRE UN SECOLO DI STORIA DA DEGUSTARE A 50 SFUMATURE DI PINOT NOIR

TORREVILLA OLTRE UN SECOLO DI STORIA DA DEGUSTARE A 50 SFUMATURE DI PINOT NOIR

L’Associazione di Viticoltori si unisce all’evento “50 sfumature di Pinot Noir”: un intero weekend, cinquanta degustazioni e altrettante etichette, per scoprire il vino principe dell’Oltrep

Un intero weekend durante il quale appassionati e semplici curiosi potranno immergersi nel mondo del Pinot Noir, di cui l’Oltrepò Pavese è primo produttore in Italia e terzo al mondo. Sabato 17, dalle 15 alle 20, e domenica 18, dalle 10 alle 19, dalla centralissima piazza del Duomo passando per il centro storico fino ad incontrare la via Emilia, avrà luogo il percorso degustativo con cinquanta punti di degustazione: un’occasione unica per scoprire e gustare, anche in abbinamento ai prodotti gastronomici della migliore tradizione, tutte le sfumature dei vini Pinot Noir, frutto di diverse vinificazioni (ben otto!), ma anche di diverse esperienze.   E quella di Torrevilla è senza dubbio una delle esperienze più longeve: principale interlocutore delle eccellenze dell’Oltrepò, Torrevilla prosegue nel percorso, intrapreso nel 1907 e mantenuto intatto con dedizione, fatto di qualità, ricerca, passione e rispetto delle tradizioni e del territorio.   Per l’occasione, l’associazione di viticoltori proporrà in degustazione le sfumature di tre dei suoi Pinot Nero della linea La Genisia: - Riserva 110 Pinot Nero Nature Docg: spumante Metodo Classico color giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine e persistente, si distingue per il suo profumo molto intenso con piacevoli note agrumate e sentori di frutta secca e piccola pasticceria, e per il gusto intenso, fresco e molto morbido con finale persistente. - Riserva 110 Pinot Nero Noir Dop: rosso fermo dal tipico color rubino con riflessi violacei, profumo intenso con eleganti note di piccoli frutti rossi che si sposano a piacevoli sentori di spezie, e gusto piacevolmente fresco, morbido e avvolgente nei suoi dolci tannini, con finale persistente e pulito. - Cruasé Rosé Docg: spumante Metodo Classico dal perlage fine e persistente, si caratterizza per un profumo intenso e delicato molto penetrante e per un gusto fruttato, morbido ed armonico che rivela una piacevole corposità. 50 Sfumature di Pinot Noir: Info & Costi. Verranno allestiti in Piazza Duomo e in Sala Zonca (via Emilia angolo via Ugo Gola) due punti in cui sarà possibile ritirare il proprio calice, che verrà distribuito insieme alla tasca e alla mappa dei punti degustazione. Con 15 euro si avrà diritto a 10 degustazioni di vino, a cui si abbineranno in alcune attività commerciali anche diversi assaggi di prodotti gastronomici della tradizione. Per chi volesse acquistare il kit in prevendita potrà farlo attraverso il portale Enonautilus al link https://enonautilus.com/experiences/50-sfumature-di-pinot-noir

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Dalla cantina di Ca' Rovere spumanti di alta gamma

La Malvasia Tiare diventa d'oro

La Malvasia Tiare diventa d'oro

Riconoscimento per il biano dell

Vino e professioni

Vine Surgery Team certificato Simonit&Sirch nasce per salvare i vigneti dal mal d'esca senza estirparli.

Vine Surgery Team certificato Simonit&Sirch nasce per salvare i vigneti dal mal d'esca senza estirparli.

Risultati sorprendenti della dendrochirurgia: il 90% delle piante operate torna pienamente produttivo.

Preparate ed equipaggiate in modo specifico, operano tempestivamente su richiesta delle aziende con interventi di dendrochirurgia, una tecnica letteralmente "chirurgica", che i Vine Master Pruners hanno messo a punto in questi anni per contrastare appunto i deleteri effetti del mal d'esca, la più grave e diffusa malattia che colpisce i vigneti di tutto il mondo, e in particolar modo quelli europei. "Banalizzando, si può paragonare il nostro intervento a quanto fa un dentista per curare una carie- spiega Marco Simonit - Utilizzando piccole motoseghe elettriche, apriamo il tronco ed esportiamo la parte intaccata dal mal d'esca. La pianta "disintossicata" dalla malattia, riacquista nel giro di poco tempo vigore, riprende a fruttificare e torna pienamente produttiva. Non ci sono prodotti efficaci per curare il mal d'esca, anche se si sta facendo molta ricerca in tal senso. Due sole le cose da fare: prevenzione con una corretta potatura e intervento chirurgico tempestivo non appena le piante iniziano a manifestare i primi sintomi." I risultati raggiunti in 10 anni di lavori e sperimentazioni in vigneti italiani, francesi e in varie importanti aree viticole del mondo sono sorprendenti: il 90% delle piante trattate è tornato pienamente produttivo. Un risultato di grande importanza, sia per la qualità dei vini che per la ricaduta economica. Infatti, estirpando le viti malate e sostituendole con nuove barbatelle, si crea nel vigneto una disparità della qualità delle uve che influisce ovviamente sulla qualità e quantità del vino: avere delle piante più longeve possibile è un'esigenza prioritaria per tutti i vignaioli, ma soprattutto per le più importanti Maisons internazionali, dato che garantisce la continuità qualitativa e la riconoscibilità dei loro grandi vini. La dendrochirurgia consente inoltre alle aziende notevolissimi risparmi, dato che si evita il costo del reimpianto (estirpo delle viti malate, scavo della buche, impianto delle barbatelle, allevamento) e si ovvia alla mancata produzione da parte delle nuove piante per almeno 6 anni. Le prime prove di dendrochirurgia sono state fatte da Simonit&Sirch nel 2011 a Chateau Reynon nel bordolese, quindi da Schiopetto in Friuli e da Bellavista in Franciacorta. In 10 anni di lavoro e sperimentazione, sono state operate 15.000 piante di 12 varietà (Sauvignon blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Sauvignon, Pinot nero, Riesling, Malvasia Istriana, Sangiovese, Gruener Veltiner, Carmenere, Malbec), in vigneti di 12 regioni viticole: Collio, Franciacorta, Montalcino, Champagne, Borgogna, Bordeaux, Mendoza, Kamptal, Steiermark, Pfalz, Istria e Maipo in Cile. Analizzando i dati raccolti – e validati anche dall'Università e dall'INRA Institut National de la Recherche Agronomique di Bordeaux - si evince che la dendrochirurgia rallenta la progressione di sintomi di mortalità delle piante infette e che, nonostante le piante operate mostrano un vigore e fertilità leggermente inferiore rispetto alle piante sane, la qualità delle uve è comparabile. Non è lo stesso per le piante infette non operate. "A titolo di esempio - precisa Simonit - basti dire che in 6 anni (dal 2011 al 2017) il 90% delle piante della cultivar Sauvignon bianco operate in Friuli sono tornate produttive, e se prima del 2011 ne venivano sostituite a causa del mal d'Esca il 4,3% per ettaro, dopo il 2017 la percentuale è scesa allo 0,07% ." "Tutto è nato anni fa, quando abbiamo pensato di sperimentare la dendrochirurgia, descritta da Ravaz e Lafon come praticata fin dall'antichità e applicata da Poussard alla fine del 1800 con risultati molto incoraggianti, ovvero 90-95% di ceppi risanati – conclude- Grazie all'interessamento del prof Denis Dubourdieu, già direttore dell'ISVV Istitut des Sciences de la vigne et du vin dell'Università di Bordeaux, prematuramente scomparso, l'abbiamo messa in pratica con strumenti moderni. Siamo stati i primi in assoluto a farlo, sia in Italia che all'estero. Siamo assolutamente soddisfatti di questi risultati, ma non ci fermeremo qui, perché il nostro è un lavoro sempre in progress. Stiamo verificando, ad esempio, quale è il miglior periodo dell'anno per intervenire, con quanta frequenza dobbiamo farlo, quante piante può operare al giorno una persona, per quanto tempo le piante che operiamo rimangono asintomatiche ed altri vari fattori. "

Una vita per il vino premio speciale di DoctorWine a Sandro Boscaini Presidente di Masi e Federvini

Una vita per il vino premio speciale di DoctorWine a Sandro Boscaini Presidente di Masi e Federvini

Presidente di Masi Agricola, Sandro Boscaini, che ha ricevuto il premio Una vita per il vino che ogni anno Doctor Wine assegna a vini, cantine, persone e progetti enologici pi

Guida Oro Vini di Veronelli 2021 sar

Guida Oro Vini di Veronelli 2021 sar

All’interno della Milano Wine Week il Seminario Veronelli annuncia la partnership con Accademia Carrara per la prima edizione a Bergamo di NutriMenti, la rassegna dedicata alla cultura gastronomica che si aprir

Tracciabilit

Morellino di Scansano vendemmia 2020 volumi in calo qualit

Morellino di Scansano vendemmia 2020 volumi in calo qualit

C'

Si è conclusa da poco nell'areale del Morellino di Scansano Docg la vendemmia 2020 e c'è soddisfazione all'interno del Consorzio di Tutela dopo aver ascoltato le prime impressioni di buona parte dei produttori della denominazione.    "Questo 2020 ha messo alla prova tutti noi, con scenari che solo un anno fa erano inimmaginabili. La denominazione ha saputo mantenere le proprie quote di mercato, nonostante tutto. La natura sembra averci ascoltato in questa annata, compensando le rese ridotte con una qualità che si prospetta alta" afferma il direttore del Consorzio Alessio Durazzi.   La principale causa del consistente calo di produzione è da attribuire ad un mese di agosto sostanzialmente siccitoso. La svolta è arrivata nel mese di settembre, a ridosso della vendemmia. "A fine agosto e poi per tutto il mese di settembre le piogge hanno permesso alle viti di riequilibrarsi e l'uva si è indirizzata verso una maturazione praticamente perfetta, aspetto fondamentale per ottenere una qualità di livello superiore" – conclude Durazzi.   Tutte le zone di produzione dei sette comuni che fanno parte della denominazione – Scansano, Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna, Semproniano – grazie al finale di stagione equilibrato dal punto di vista meteorologico sono riuscite a vendemmiare uve perfettamente mature e con un ottimo equilibrio tra zuccheri e acidità.   "Quella di quest'anno si configura come un'annata di eccellente livello qualitativo -afferma Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio. "È un risultato che ci ripaga degli sforzi che tutti noi produttori, sia in vigna che in cantina, abbiamo dovuto affrontare a causa del delicato momento di emergenza sanitaria che stiamo vivendo, adeguando strutture e organizzazioni interne alle normative in atto".   "Siamo certi che il mercato, a fronte di volumi deficitari rispetto al solito, saprà apprezzare e soprattutto valorizzare un'ottima vendemmia – conclude il presidente –. Le uve hanno un grande potenziale grazie al raggiungimento di una maturazione fenolica ottimale; i vini di annata, avranno grande intensità olfattiva che li renderà appaganti sin dall'inizio della loro commercializzazione, mentre per le Riserve ci sono tutte le premesse per ottenere vini di struttura, equilibrio e longevità".

 Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Il Ripasso Superiore Doc “Rocca Sveva” 2015 ottiene 95 punti al “5 Star Wines – Vinitaly 2020” e far

 Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Il Ripasso Superiore Doc Rocca Sveva 2015 ottiene 95 punti al 5 Star Wines – Vinitaly 2020 e far

Innovazioni tecnologiche

Kegs fusti per vino e birra in PET da SIPA!

Kegs fusti per vino e birra in PET da SIPA!

SIPA le presenta un nuovo contenitore in PET di diverse capacit

SIPA disegna e sviluppa fusti da 5-10-20-30 litri per vino e birra che possono poi essere prodotti mediante i suoi sistemi di soffiaggio lineare o sistemi integrati. I fusti monouso riciclabili, con modalità diverse (con o senza sacca in alluminio) preservano la qualità del prodotto fermo o gasato. Il prodotto così mantiene inalterate le sue caratteristiche organolettiche lungo tutta la catena di distribuzione, dal riempimento alla mescita di vino al bar. Quando si tratta di sviluppare un'applicazione per contenitori in PET, SIPA ha tutte le soluzioni tecnologiche. Non solo le macchine per produrre i contenitori –riempirli e palettizzarli - ma ha anche la tecnologia, la conoscenza dei materiali, l’esperienza nella progettazione che va dal design al prodotto pallettizzato. SIPA può fornire consigli sulle migliori resine da usare, può progettare le preforme ottimali, ha le macchine per produrle ed e’ un partner del design, nella messa a punto del contenitore più funzionale potendo produrre prototipi e poi testarli nel suo vasto laboratorio. Si tratta di un'offerta unica che si applica sia alle bottiglie standard che ai vasetti come pure ai contenitori grande formato. E quando diciamo grande, intendiamo grande – parliamo di formati fino a 30 litri e oltre. SIPA può applicare la sua esperienza a contenitori per tutte le applicazioni e dimensioni: acqua, CSD, birra, oli vegetali, oli minerali, detergenti, prodotti chimici, ecc .. La forza di SIPA risiede nella sua capacità di comprendere le richieste del cliente per sviluppare un contenitore che soddisfa le sue esigenze sia funzionali che estetiche. SIPA ha decenni di esperienza nella progettazione di un contenitore con la ergonomia ottimale, soprattutto in fase di sollevamento: un esempio innovativo sono le 2 forme Easy Grip da 5 galloni. Accanto ai contenitori riutilizzabili con la tradizionale maniglia laterale, infatti, SIPA ha progettato due nuove forme contenitore più comode da movimentare visto il peso che (riempite) arriva a circa 20 kg.

Linee complete flessibili e personalizzate per l'imbottigliamento e confezionamento del vino e alcolici con bottiglie in PET da SIPA!

Linee complete flessibili e personalizzate per l'imbottigliamento e confezionamento del vino e alcolici con bottiglie in PET da SIPA!

SIPA vi presenta due soluzioni di impianto e confezionamento vino e alcolici con bottiglie in PET complete, flessibili e personalizzate a seconda delle Vostre esigenze.

Nasce Gardadelivery.com il portale del vino e della ristorazione del lago di Garda e lancia i Marted

Nasce Gardadelivery.com il portale del vino e della ristorazione del lago di Garda e lancia i Marted

Il sito, creato dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, raccoglier

Prosecco

L'Asolo Prosecco continua a crescere e adotta la riserva vendemmiale

L'Asolo Prosecco continua a crescere e adotta la riserva vendemmiale

La misura

L’Assemblea dei Soci dell’Asolo Prosecco, riunitasi ieri ad Asolo, ha deliberato che con l’imminente vendemmia 2020 non solo non si riducano le rese ad ettaro, come hanno invece deciso molte altre denominazioni, ma che si provveda addirittura a richiedere la cosiddetta riserva vendemmiale, ipotizzando che il supero produttivo della Docg asolana possa essere in futuro convertito ad Asolo Prosecco nel caso di eccessi di domanda. La richiesta di Asolo Prosecco proveniente dai mercati nazionali ed esteri continua infatti a mantenersi vivace e questo ha spinto il Consorzio di tutela ad adottare una misura che garantisca la piena disponibilità futura di prodotto a fronte dei contratti in essere. Nello specifico, la decisione assunta dall’Assemblea del Consorzio dell’Asolo Prosecco si concentra sull’utilizzo del cosiddetto supero di campagna, ovvero la tolleranza produttiva del 20% che la normativa consente oltre la resa dei 135 quintali ad ettaro prevista dal disciplinare. Il provvedimento ora assunto fa sì che tale supero possa essere provvisoriamente bloccato sui registri di cantina, e che il Consorzio, qualora la domanda continuasse a crescere e una volta sentiti i soci, possa in futuro liberarlo come Asolo Prosecco. “Visti i tempi – commenta il presidente del Consorzio dell’Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni – quella che abbiamo assunto per l’Asolo Prosecco è una misura in decisa controtendenza. In queste settimane la cronaca del mondo del vino ci sta raccontando, infatti, di molte misure restrittive, anziché di misure espansive come la nostra. Il fatto è che la vendemmia dello scorso anno è stata qualitativamente eccezionale e questo sta contribuendo a fidelizzare un pubblico sempre più esigente, tant’è che il fascino del nostro cru di collina sta conquistando nuovi mercati e nuovi consumatori, inaspettati solo fino a pochi mesi fa. Fino al 30 giugno scorso la performance dell’Asolo Prosecco segnava un più 8,3% e i segnali che ci pervengono sembrano indicare che il trend di crescita continui. Stanti anche le dinamiche non omogenee come in passato delle denominazioni a noi affini, abbiamo la necessità di mantenere una certa competitività come denominazione, evitando che un eccesso di domanda porti a una tensione su prezzi. Non da ultimo, è necessario che tutti i contratti in essere possano contare su un minimo di scorte capaci di assecondare ogni nuova richiesta, cosa che il provvedimento della riserva vendemmiale che abbiamo assunto garantisce pienamente”.

Asolo Prosecco al via il nuovo piano di cru di collina

Asolo Prosecco al via il nuovo piano di cru di collina

Il rebranding sottolinea il forte legame della tradizione del Prosecco con il territorio di Asolo, uno dei borghi pi