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Vino e cultura

Champagne Experience, online il calendario delle Master Class della quinta edizione

Champagne Experience, online il calendario delle Master Class della quinta edizione

Champagne Experience, online il calendario delle Master Class della quinta edizione del più grande appuntamento dedicato alle nobili bollicine francesi

Proseguono i preparativi di Champagne Experience, la manifestazione di riferimento in Italia dedicata allo champagne, organizzata da Società Excellence, realtà che riunisce diciannove tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d'eccellenza. Domenica 16 e lunedì 17 ottobre gli spazi di Modena Fiere ospiteranno i vini di più di 120 aziende di champagne tra storiche Maison e piccoli vigneron, e allo stesso tempo daranno spazio anche a quattro Master Class, considerate ormai un momento di approfondimento divenute nel tempo un vero e proprio fiore all'occhiello della kermesse, incontri di formazione condotti da qualificati docenti che propongono un'esperienza di grande livello sensoriale e culturale. Quest'anno si alterneranno "in cattedra" due profondi conoscitori dell'universo champagne: Alberto Lupetti, giornalista professionista, appassionato di vino con oltre duecento viaggi all'attivo nella regione della Champagne è uno dei più importanti esperti di bollicine francesi a livello mondiale, oltre che autore di numerose guide e libri sull'argomento. Alessandro Scorsone, Miglior Sommelier d'Italia nel 2008, nonché maestro cerimoniere della Presidenza del Consiglio dei ministri oltre che responsabile dei ricevimenti a Palazzo Chigi. Il primo seminario in calendario che aprirà il palinsesto della offerta formativa di quest'anno si terrà domenica16 ottobre alle ore 12:30 e avrà come titolo "Lunga vita allo Chardonnay!", con la guida di Alessandro Scorsone e protagoniste sei bollicine Blanc del Blancs. A seguire il secondo incontro, alle ore 17:00, dal titolo "Top Cuvée", questa volta tenuto da Alberto Lupetti: nei bicchieri sei Cuvée 'di riferimento' di alcune tra le maison più rappresentative della Champagne. Lunedì 17 ottobre, alle ore 15.30, il tema della longevità, sempre a cura di Alessandro Scorsone, prenderà in considerazione gli champagne ottenuti dal Pinot Nero con una master class dal titolo: "Intensità e classe dei Blanc de Noirs". Infine, Il giornalista Alberto Lupetti, alle ore 17.00, concluderà il programma con la seconda puntata dedicata alle Top Cuvée di questa iconica regione francese. Il dettaglio delle Master Class è online sul sito https://www.champagneexperience.it/master-class e consente l'iscrizione ai singoli appuntamenti a tutti coloro che sono già in possesso del proprio biglietto di ingresso alla manifestazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili. PROGRAMMA Domenica 16 ottobre 2022 - Ore 12.30 · Sala Rossa Lunga vita allo Chardonnay! Relatore: Alessandro Scorsone Vini in degustazione: Champagne Bruno Paillard, Le Mesnil Brut 2000 Magnum (Cuzziol Grandivini srl) Champagne de Venoge, Blanc de Blancs Brut 1999 Magnum (Première srl) Champagne Guiborat, Blanc de Blancs Brut 1996 (Pellegrini spa) Champagne R&L Legras, Cuvée Presidence Vieilles Vignes Grand Cru Brut 2007 Magnum (Vino & Design srl) Champagne Franck Bonville, Blanc de Blancs Collection Privée Grand Cru 2004 (Philarmonica srl) Champagne Thiénot, Blanc de Blancs La Vigne aux Gamins Brut 2009 (Balan srl) Domenica 16 ottobre 2022 - Ore 17.00 · Sala Rossa Top Cuvée Relatore: Alberto Lupetti Vini in degustazione: Champagne Louis Roederer, Cristal Brut 2014 (Sagna spa) Champagne Francis Boulard & Fille, Cuvée Petraea II Brut Nature (ViteVini Vite snc) Champagne Henri Giraud, Fût de Chene MV 17 AY Grand Cru Brut (Ghilardi Selezioni srl) Champagne Bollinger, RD Extra Brut 2007 (Gruppo Meregalli) Champagne Pannier, Egerie Brut 2008 (Premium Wine Selection PWS srl) Champagne Marguet, Sapience Brut Nature 2012 (Les Caves de Pyrene srl) Lunedì 17 ottobre 2022 - Ore 15.30 · Sala Rossa Intensità e classe dei Blanc de Noirs Relatore: Alessandro Scorsone Vini in degustazione: Champagne Georges Vesselle, Collection Millesimé Grand Cru Brut 2006 (Proposta Vini sas) Champagne Henri Goutorbe, Special Club Brut 2008 (Sarzi Amadè srl) Champagne Leclerc Briant, Grand Blanc Grand Cru Extra Brut 2013 (AGB Selezione srl) Champagne Paul Bara, Comtesse Marie de France Brut 2010 (Bolis srl) Champagne Tarlant, La Vigne Royale Brut Nature 2003 (Teatro del Vino srl) Champagne Paul Clouet, Collection Millesime Grand Cru Brut 1995 (Visconti 43 srl) Lunedì 17 ottobre 2022 - Ore 17.00 · Sala Rossa Top Cuvée Relatore: Alberto Lupetti Vini in degustazione: Champagne Louis Roederer, Cristal Brut 2014 (Sagna spa) Champagne Francis Boulard & Fille, Cuvée Petraea II Brut Nature (ViteVini Vite snc) Champagne Henri Giraud, Fût de Chene MV 17 AY Grand Cru Brut (Ghilardi Selezioni srl) Champagne Jacquesson, Dizy Corne Bautray Extra Brut 2008 (Pellegrini spa) Champagne Pannier, Egerie Brut 2008 (Premium Wine Selection PWS srl) Champagne Marguet, Sapience Brut Nature 2012 (Les Caves de Pyrene srl)

Gran Medaglia d'Oro e Medaglia d'Oro a Villa Saletta al Concours Mondial de Bruxelles

Gran Medaglia d'Oro e Medaglia d'Oro a Villa Saletta al Concours Mondial de Bruxelles

Il Concours Mondial de Bruxelles assegna la Gran Medaglia d'oro e la Medaglia d'oro a due etichette dell'azienda toscana Villa Saletta.

SUTTO CON IUAV PREMIA I GIOVANI ARCHITETTI DI DOMANI

SUTTO CON IUAV PREMIA I GIOVANI ARCHITETTI DI DOMANI

Da realtà produttiva a officina della creatività: con il concorso di idee "Sutto Contest: Il Progetto dei Territori Contemporanei" l'azienda agricola trevigiana Sutto promuove un bando aperto agli studenti dell'Università Iuav di Venezia per la elaborazione di proposte progettuali volte alla riqualificazione urbana e paesaggistica delle aree prospicienti il casello autostradale San Donà-Noventa A4.

Müller Thurgau

Müller lungo la Strada del Vino e dei Sapori

Müller lungo la Strada del Vino e dei Sapori

Degustazioni a palazzo, esperienze di gusto, speciali aperitivi, visite in vigneto, in cantina e in museo, menù a tema, proposte vacanza e molto altro. Il protagonista? Ovviamente il Müller Thurgau.

Ad anticipare e accompagnare la manifestazione enologica provinciale “Müller Thurgau: Vino di Montagna”, in programma in Valle di Cembra nel weekend a cavallo tra il mese di giugno e quello di luglio, anche quest’anno la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino organizza A tutto Müller su tutto il territorio provinciale, dalla Val di Cembra al Lago di Garda, dalla Valle dei Laghi alla Vallagarina, dalla Piana Rotaliana alla Valsugana, passando per la città di Trento. 24 iniziative, tra degustazioni a palazzo, speciali aperitivi, visite in vigneto, in cantina e in museo, esperienze di gusto, menù a tema, proposte vacanza e molto altro, per oltre una cinquantina di soci coinvolti, in programma da giovedì 23 giugno a domenica 3 luglio. Il via con la Proposta Roccabruna Speciale Müller : nei weekend dal 23 al 25 giugno e 30 giugno al 2 luglio, dalle 17.00 alle 22.00, Palazzo Roccabruna - Enoteca Provinciale del Trentino renderà il Müller, declinato in vino e in grappa, protagonista principale delle proprie degustazioni. Inoltre, giovedì sabato 2 luglio, ore 17.00, a Cembra, si svolgerà Il Müller a Nord e a Sud delle Alpi, un momento di approfondimento a cura di ONAV - sezione Trento, con degustazione di 10 etichette partecipanti alla rassegna “Müller Thurgau: Vino di Montagna” e provenienti da dentro e fuori i confini provinciali: dal Friuli Venezia Giulia al Veneto, dall’Alto Adige alla Valle d’Aostra, fino alla Sicilia, ma anche dalla Repubblica Ceca e dalla Germania. In tema di Esperienze di gusto, proposte da vivere in giornata, dal 25 al 26 e dal 2 al 3 luglio, vi sarà la possibilità di partecipare a Weekend in cantina speciale Müller, dove una selezione di cantine e aziende agricole apriranno le loro porte per visite e degustazioni guidate dedicate. In particolare, nella giornata di sabato l’appuntamento è da Azienda Agricola Distilleria Casimiro (Vallelaghi), Azienda Agricola Zeni Roberto (San Michele all’Adige), Cantina Agraria Riva del Garda (Riva del Garda), Cantina La Vis (Lavis), Cantina d’Isera (Isera), Cantina Mori Colli Zugna (Mori), Cantina Rotaliana di Mezzolombardo (Mezzolombardo), Cantina Sociale di Trento (Trento), Cantine Mezzacorona (San Michele a/A) Fondazione E. Mach (San Michele all’Adige), Moser Trento (Gardolo di Mezzo), Villa Corniole (Giovo), Vivallis (Nogaredo); mentre Azienda Agricola Donati Marco (Mezzocorona), Borgo dei Posseri (Ala), Cantina Toblino (Madruzzo), Cembra cantina di montagna (Cembra Lisignago), Cantina Endrizzi (San Michele all’Adige) , Maso Belvedere (Giovo) saranno aperte anche in quella di domenica. Giovedì 23 e 30 giugno l’appuntamento è con Agricoltura tra passato e presente: un tuffo nella storia presso il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina con degustazione finale, presso una cantina del territorio, di Müller Thurgau vinificato con tecniche contemporanee. Venerdì 24 e 1 luglio si potrà partecipare a Taste&Bike “Il Müller Thurgau e la Valle di Cembra”, mentre sabato 25 giugno e 2 luglio a Taste&Walk tra porfido e vigneti, percorsi a tappe – rispettivamente in bici o a piedi – alla scoperta del lato enogastronomico del territorio da vivere in totale autonomia grazie alle indicazioni fornite dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Nel primo caso si parte da Lavis e, dopo un goloso pit stop presso un bar/pasticceria, si pedala alla volta della Valle di Cembra, passando dalla Strada del Vino (SP 131), dove ci si potrà soffermare per una visita guidata in cantina con degustazione. Previsto il pranzo, presso un ristorante, al termine del quale si procederà verso Verla di Giovo dove accedere ad una nuova visita in cantina con tasting, per poi rientrare. Nel secondo caso, la giornata prende il via alle 9.30 a Cembra per scoprirne il centro e visitare un produttore di vino, partecipando ad una degustazione. Seguirà la possibilità di ritirare una proposta food presso una gastronomia locale e godersi il pranzo in formula pic-nic tra i vigneti di un agriturismo immerso nel verde. Al termine, visita in acetaia e rientro a Cembra. In tema di iniziative dei soci, dal 23 al 25 giugno e dal 27 giugno al 2 luglio, la Cantina Sociale di Trento presenta Rendez-Vouz Müller Thurgau, degustazione guidata con possibilità di visita in cantina, mentre nelle giornate di venerdì 24 giugno e 1 luglio, Cantina Resom di Trento propone una degustazione guidata di diverse annate di questo vino abbinata ad un tagliere di prodotti gastronomici trentini per Tra Müller e vigneti. Dal 23 al 25 giugno e dal 27 giugno al 2 luglio, Vivallis di Nogaredo organizza invece Müller Time, degustazione comparata dei due Müller aziendali in abbinamento ad una proposta food, mentre Borgo dei Posseri di Ala, dal 23 giugno al 3 luglio, propone Enotour in vigna, con visita nel vigneto e degustazione di più annate di Müller Thurgau insieme ad un cestino di prodotti gastronomici. Spostandosi sul Garda, a Riva del Garda, dal 23 giugno al 3 luglio il Ristorante Villetta Annessa propone Aperitivo Müller, con il Müller Thurgau Pojer e Sandri, mentre Agraria Riva del Garda mercoledì 29 giugno, ore 20.00, Serata degustazione a tema, con una degustazione guidata con i propri vini e quelli di Azienda Agricola Pojer e Sandri, Cantina Toblino, Borgo dei Posseri, Cavit, Cembra cantina di montagna, Fondazione E.Mach, Villa Corniole. E infine, tre proposte vacanza valide per tutto il periodo: Scoprendo il Müller, che comprende due notti a Maso Besleri di Cembra Lisignago, comprensive di visita guidata e degustazione presso l’Azienda Agricola Pojer e Sandri, passeggiata libera nei vigneti e tour dell’acetaia; Weekend tra Müller Thurgau e Sapori Locali, con pacchetto da due notti al B&B Alla Loggia dell’Imperatore di Levico Terme alla scoperta di A tutto Müller e del Müller Thurgau di Moser Trento; Viaggi di gusto speciale Müller Thurgau, proposte vacanza “cucite su misura” dell’ospite.

Cembra la 19° edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau

Cembra la 19° edizione del Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau

Atteso appuntamento per produttori e appassionati, il Concorso Internazionale, organizzato dal Comitato Mostra Valle di Cembra, si conferma come un importante momento di incontro e confronto. L’annuncio dei vincitori è fissato per venerdì 1 luglio, nell’ambito della seconda giornata della XXXV rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna. La premiazione, quest’anno, è affidata al team di Cantina Social.

AL VIA LA XXXIV RASSEGNA MÜLLER THURGAU: VINO DI MONTAGNA

AL VIA LA XXXIV RASSEGNA MÜLLER THURGAU: VINO DI MONTAGNA

La premiazione del concorso enologico affidata a Federico Quaranta.

Vino e professioni

BIRRA REGINA DI UN FUORI CASA CHE STA CAMBIANDO

BIRRA REGINA DI UN FUORI CASA CHE STA CAMBIANDO

TRA 5 ANNI RADDOPPIERANNO I LOCALI DOVE LA BIRRA RAPPRESENTA OLTRE IL 50% DEL BUSINESS.

Uno spuntino con la sua birra... ma quando voglio: nel nuovo fuori casa "alla spagnola", la birra batte vino e cocktail come bevanda simbolo dello stare insieme. Il binomio tra birra e luoghi della socialità vale oltre 4 miliardi. Menù più snelli (ma sempre di qualità), più delivery e asporto, attenzione al fattore prezzo, orari più flessibili e all-day-dining: fotografia di un fuori casa all'italiana che sta cambiando – tra strutture, modalità di lavoro, competenze richieste - e investe (in media 20mila euro, per 6 locali su 10) per rialzarsi e intercettare nuove occasioni di consumo. E al centro di questo rinnovamento una certezza, confermata anche dagli addetti ai lavori: non solo la birra resterà la costante del nostro stare insieme, ma la ripresa dei locali italiani ruota attorno a questa bevanda. E infatti, che sia chiara (56,2%) o artigianale (45,3%), la birra la fa da padrona pensando al futuro dell'Ho.Re.Ca.. Vino (bianco e rosso) finiscono al terzo posto (43,8%), cocktail e spirits al quarto (42,7%), lo spumante al quinto (19,8%). E un ruolo sempre crescente per le birre low-alcohol e analcoliche (10,4%). Sono i principali risultati di uno studio commissionato dall'Osservatorio Birra all'Istituto Piepoli, che ha intervistato 200 gestori e proprietari di ristoranti, pizzerie, bar, pub, hotel e locali del Paese, mostrando attese, investimenti e speranze per il futuro degli addetti ai lavori di un settore che conta oltre 300mila pubblici esercizi. Lo studio, realizzato in collaborazione con Partesa, la più grande azienda di distribuzione food&beverage in Italia, mostra quanto il Covid abbia lasciato il segno sul fuori casa. Negli ultimi 2 anni, la metà dei locali (53,1%) ha avuto un calo di fatturato. E 1 su 5 (22,9%) è stato costretto a ridurre il personale. Il 60,4% dei locali - dopo la pandemia - hanno cambiato profondamente il loro business, rivedendo prezzi e offerta (34,4%), aprendosi al delivery e all'asporto (21,9%), immaginando menù con meno portate (19,8%) e ampliando le fasce orarie di apertura, per intercettare nuove occasioni di consumo (16,1%). Ma per andare avanti occorre investire: Il 58,3% dei locali, nonostante le difficoltà, sta facendo investimenti (in media entro i 20 mila euro) per adeguarsi alle nuove esigenze di oggi e, soprattutto, di domani. Un Fuori casa che riparte ricomincerà a essere rilevante per i giovani, come luogo di lavoro e destinazione professionale. E infatti, per il 44% delle aziende ci sono già oggi richieste per i giovani. I NUOVI TREND: TRADIZIONE, SOSTENIBILITÀ E FLESSIBILITÀ. Per un fuori casa che sta cambiando, il primo trend attivo è quello di un ritorno alla tradizione, all'insegna della qualità (58,3%), di cui parla anche il boom delle trattorie moderne, quelle del "cibo come una volta" (12,5%). Seconda tendenza emergente, quella che parla di più sostenibilità nel piatto e nel bicchiere (12,5%). Terzo asse del cambiamento è la flessibilità, che si traduce in ampliamento delle fasce orarie di aperture e servizio e nella formula dell'all-day dining (17,7%). UN FUORICASA SEMPRE PIÙ "SPAGNOLO" (CON LA BIRRA AL CENTRO). Le risposte degli addetti ai lavori delineano un futuro più 'liquido' rispetto alle vecchie coordinate del fuori casa, momenti e finestre temporali finora definite e sequenziali (colazione-spuntino-pranzo-aperitivo-cena) domani si dilateranno sempre di più. Simbolo di questo cambiamento è la transizione dall'aperitivo all'italiana al tapeo tipico della tradizione spagnola, che prevede l'assaggio di cibo e bevande per tutto il pomeriggio. "Queste nuove occasioni di consumo, sempre nel segno della convivialità e della cultura di prodotto, premiano la birra, afferma Massimo Reggiani, AD di Partesa. Parliamo di una bevanda poco o per nulla alcolica, leggera e trasversale, già amatissima dagli italiani e perfetta per conquistare queste nuove occasioni di consumo." UN FUTURO CON PIÙ BIRRA PER IL 60,6% DEI LOCALI. Già oggi la birra è un ingrediente strategico per la ripresa dei luoghi del fuori casa, dove questa bevanda ha un peso strategico sempre più rilevante, con un valore condiviso di 4.385 milioni di euro. In generale, gli addetti ai lavori del fuori casa apprezzano la dimensione socializzante della birra nei locali. Se per il 35,9% dei locali italiani la birra è già oggi centrale nella propria offerta (e per questo non crescerà in futuro), il 60,6% dei rispondenti dice che ci sarà sempre più birra domani nei loro locali, principalmente per 3 ragioni: è sempre più richiesta; è poco o per nulla alcolica (e questo chiedono molti giovani); infine, permette una buona marginalità, elemento vitale in un periodo di grandi difficoltà economiche per un settore reduce da due anni neri... TRA 5 ANNI RADDOPPIERANNO I LOCALI PER I QUALI LA BIRRA RAPPRESENTA OLTRE IL 50% DEL BUSINESS. Fatto sta che se oggi per il 64,5% dei locali la birra rappresenta più del 25% del proprio business, colpisce vedere che nelle previsioni a 5 anni la quota di chi dipenderà per metà degli incassi dalla birra passerà dall'attuale 16,7% al previsto 30,2%. REGGIANI (PARTESA): PIÙ SOSTEGNO PER IL FUORI CASA, SETTORE TRAINANTE DELLA RIPRESA DEL PAESE. "Dalla ricerca di Osservatorio Birra emerge molto chiaramente il grande sforzo umano e imprenditoriale che i gestori dei punti di consumo hanno dovuto affrontare in questi ultimi anni, commenta Massimo Reggiani. Uno sforzo che Partesa, così come tutti i distributori, ha sostenuto durante la pandemia e che continua a sostenere oggi, garantendo flessibilità, maggiori servizi e consulenza, il tutto con il prezioso supporto dei birrifici. Ora, in questo scenario senza precedenti nella storia recente, è indispensabile lavorare uniti." E arriva anche dai consumatori la conferma che la birra potrebbe essere considerata una leva per la ripresa del fuori casa. Tra i consumatori di birra, 1 su 2 ipotizza di aumentare le occasioni di consumo negli esercizi pubblici anche soprattutto con l'allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia.

FAMIGLIE STORICHE ELEGGONO IL NUOVO PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE E QUELLO DE L'ANTICA BOTTEGA DEL VINO

FAMIGLIE STORICHE ELEGGONO IL NUOVO PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE E QUELLO DE L'ANTICA BOTTEGA DEL VINO

Pierangelo Tommasi assume la guida de Le Famiglie Storiche, subentrando ad Alberto Zenato che ha terminato il suo triennio di presidenza. Contestualmente Sabrina Tedeschi viene eletta alla guida de L'Antica Bottega del Vino, succedendo a Tiziano Castagnedi.

Cambio al vertice del Consorzio Alta Langa: Mariacristina Castelletta nuovo presidente

Cambio al vertice del Consorzio Alta Langa: Mariacristina Castelletta nuovo presidente

Ad affiancarla come vicepresidente, in continuità con gli anni precedenti, sarà Giovanni Carlo Bussi, viticoltore di San Marzano Oliveto. Castelletta succede a Giulio Bava, che ha guidato la compagine per tre mandati consecutivi tra il 2013 e il 2022.

Sostenibilit

Consorzio Barbera d'Asti e vini del Monferrato in allarme siccità.

Consorzio Barbera d'Asti e vini del Monferrato in allarme siccità.

"La siccità rischia di rovinare completamente l'annata 2022". Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, lancia l’allarme sui pericoli dell’attuale stagione climatica.

Manca l’acqua, e la terra trema. Ovunque. E il mondo del vino astigiano e monferrino non fa eccezione: gli oltre 400 viticoltori associati al Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato guardano con grande preoccupazione al persistere di una condizione di siccità, che se dovesse protrarsi, potrebbe causare problemi anche al mondo della viticoltura di collina. “Se la situazione attuale di carenza di piogge dovesse permanere ancora a lungo, rischieremmo di compromettere una vendemmia che si preannuncia di grande qualità. Ci sono già segnali di sofferenza delle piante e questo non lascia certo tranquilli i nostri produttori. Ma, ovviamente, la situazione anche dal punto di vista meteorologico andrà monitorata costantemente con grande attenzione” spiega Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio di tutela della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Monitoring che il Consorzio ha già messo in atto, in linea con il suo ruolo di protezione del territorio, uno dei più vasti d’Italia a livello consortile, rappresentativo di ⅓ di tutta la produzione del Piemonte (12mila ettari, 13 denominazioni, 167 Comuni). I tecnici alle dipendenze dell’ente, infatti, hanno già elaborato  un diagramma dell’andamento climatico mettendo a confronto l’annata in corso con le due precedenti.  “La stagione in corso – spiegano gli esperti del Consorzio - è caratterizzata da forte siccità e caldo. In primavera la coltura della vite ha tratto giovamento dalle temperature più elevate rispetto alla norma: infatti la fioritura è stata molto anticipata". Ma tutto questo è andato oltre quando le pioggie hanno continuato a scarseggiare e le temperature cresciute troppo per questo periodo dell’anno, “come nelle annate 2015 e 2017”.       Lo studio tecnico ha lavorato, in particolar modo, su un focus specifico: “Dalla fase di germogliamento alla fioritura (mediamente 40 giorni), i giorni in cui le temperature hanno superato i limiti sono stati più di 15”, un vero record che ha creato la realtà attuale: “I terreni risultano particolarmente asciutti e la campagna 2022 si preannuncia la più siccitosa di sempre. Sino ad oggi sono caduti in media circa 300 mm di acqua, rispetto agli anni precedenti che avevano accumuli tra i 400 e i 500 mm di acqua”. Manca, in parole povere, allo stato attuale tra il 50% e il 70% delle precipitazioni (dati in tabella allegata).  “La vegetazione continua ad essere stentata ed in alcuni vigneti, soprattutto quelli esposti a Sud e di alta collina, si avvertono segni di sofferenza delle viti dovuti a siccità e disidratazione". 

Le Manzane l'uva Glera cresce con le api

Le Manzane l'uva Glera cresce con le api

Nasce il giardino delle api tra i filari della tenuta Le Manzane. «Un ritorno al passato - spiega Ernesto Balbinot, titolare della cantina di San Pietro di Feletto - perché una volta avevamo le arnie nei vigneti e le api facevano parte del nostro mondo agricolo».

La DOC del Cirò e Melissa protagonista nell'ambito delle giornate del Concours Mondial de Bruxelles

La DOC del Cirò e Melissa protagonista nell'ambito delle giornate del Concours Mondial de Bruxelles

Storia, biodiversità e territorio il fil rouge del calendario di eventi, degustazioni, convegni e visite in vigneto, alla scoperta delle zone d'elezione delle varietà autoctone del Cirotano.

Vino e cibo

L'Ambrosiano Desio al Palazzo della Spiaggia

L'Ambrosiano Desio al Palazzo della Spiaggia

Se le parole hanno un potere evocativo, quelle del nuovo ristorante Ambrosiano Desio di Marina di Pietrasanta, riportano al suo significato etimologico più profondo. Ambrosia, ámbrotos, immortale. Il cibo che rendeva immortali gli dei.

Il Palazzo della Spiaggia appartiene da più di cinquant’anni alla famiglia Lazzeri, e proprio la stagione 2022 sancisce ufficialmente il passaggio di consegne ai figli Laura e Alessandro da parte del padre Franco Lazzeri, medico dentista illuminato, e custode, sin dalla tenera età di 5 anni, della bellezza e dell’energia magnetica di questo luogo. “Laura e Alessandro sono figli del Palazzo, intere generazioni li hanno visti crescere, adesso sono loro che vedono diventare grandi i bambini dei nostri clienti. Forse sono più figli di questa sabbia che non miei” racconta Franco Lazzeri“In un momento di grandi cambiamenti anche noi ci siamo adeguati. Laura e Alessandro hanno apportato i giusti accorgimenti a quella che è considerata da tutti, non un semplice stabilimento balneare, ma una vera e propria  casa”. Importanti interventi strutturali, un nuovo concept, una rivoluzione nei colori, nell’immagine e una cura dei dettagli ancora più attenta: “L’unica cosa che non è cambiata e che non cambierà mai- sottolinea con il sorriso Alessandro Lazzeri- è lo stare bene”. Tra le novità di quest’anno al Palazzo della Spiaggia, oltre il ristorante Ambrosiano Desio aperto per la cena, c’è il battesimo dello storico bar con il nome Phoenix, omaggio alle 23 palme che da sempre vivono al Palazzo. Anche qui, sarà possibile gustare un menu ideato sempre dallo chef consultant Mantovanelli coadiuvato dallo chef resident Donald Castelli. Un nuovo abito quello del Palazzo, che non manca mai di coccolare i suoi ospiti, cercando nuove forme di dialogo, attraverso un’offerta di attività di intrattenimento ricercata e in linea con il proprio pensiero. Agli aperitivi musicali, serate a tema con ostriche e champagne e le serate dedicate agli spirits, prende il via quest’anno anche “Il corbello”, format ideato da Laura Gobbi, responsabile della comunicazione, che porterà sulla terrazza del Palazzo della Spiaggia, alcuni autori.  “Per noi è una stagione di grandi cambiamenti. Non solo a livello strutturale ma soprattutto personale. Un carico emotivo importante perché in cuor nostro sentiamo la responsabilità di dover fare bene, di non deludere chi ci ha dato tanta fiducia affidando il lavoro di tutta una vita nelle nostre mani.” precisa Laura Lazzeri “Affrontiamo questa stagione cercando di trovare un nuovo equilibrio, di offrire sempre un servizio di qualità, mantenendo intatta quell’atmosfera che ci ha permesso di cavalcare indenni più di mezzo secolo di attività.” Ciò che viene servito sia al Bar Phoenix che al ristorante Ambrosiano Desio è curato minuziosamente. Impreziosisce l’accoglienza la carta dei caffè, con una selezione di nove tipologie, dalle più rare alle più pregiate, che si adattano ad ogni umore e ad ogni momento della giornata; per poi scoprire gli infusi, la selezione di liquori e i cocktail preparati dalla barlady Elisabetta Benenati. Il pensiero e la ricerca di prodotti, abbinamenti e le tecniche di cottura, non perdono mai di vista la cosa più importante, il bien vivre, lo stare bene e il ben-essere. Quello che da anni regala la famiglia Lazzeri ai propri ospiti. Si entra nell’universo Palazzo della Spiaggia la mattina e lo si lascia la sera dopo essersi regalati un aperitivo o, per chi ama la buona cucina, dopo aver cenato in un ambiente informale ma elegante nelle sue vibrazioni più profonde. “Due sono i menu che sono stati creati.  Il Quarzo, il menu del bar Phoenix, è per chi ama mangiare con i piedi nella sabbia o che non vuole perdersi neanche un minuto di sole.  Una proposta leggera, equilibrata, sfiziosa, colorata e divertente come l’estate. L’altro menu, Iside, del ristorante Ambrosiano Desio, è per chi vuole prendersi il tempo per fare un viaggio che tende all’infinito”. Racconta lo chef Andrea Mantovanelli. “Nel menu del ristorante Ambrosiano Desio c’è tutta l’alchimia che in questi anni, i grandi maestri, mi hanno insegnato e che ho cercato di applicare alle materie che ho scelto di lavorare e trasformare. Quello con il cliente del Palazzo della Spiaggia è un prendersi per mano e percorrere un sentiero ancestrale attraverso il cibo. Un menu che lavora sì sul piacere del palato ma, principalmente, sul nutrimento emotivo e spirituale. Dal radicamento dell’Io con gli antipasti, alla trasformazione del Sé con i primi e i secondi fino all’elevazione con il dolce. Perché il cibo è prima rito e poi nutrimento.” Materie prime di qualità, biologiche, frutto di un’attenta ricerca, perché “l’approssimazione disturba l’equilibrio e depaupera” sono le regole della cucina dello chef Mantovanelli.  Dal prosciutto crudo Penitente, prodotto dalla piccola Norcineria Gombitelli dell’entroterra toscano con il suo particolare un retrogusto di castagne dato dalla lavorazione tramandata da secoli, ai formaggi italiani e francesi, al pescato del giorno portato a riva dai pescatori che da sempre servono la famiglia Lazzeri, tutto è scelto, anzi, meditato per donare all’ospite l’espressione più alta di accoglienza. “I piatti che sono stati concepiti per i due ristoranti restituiscono i profumi, i colori e le sensazioni della macchia mediterranea. Un viaggio che parte dal sud, dalla costiera amalfitana fino a toccare la Provenza. La natura non ha confini di bandiera. Un solo linguaggio, quello della ricchezza di espressione.” Continua lo chef Mantovanelli ”L’ingrediente fondamentale nella mia cucina è la coerenza. Osservare ciò che mi circonda e tradurlo in un piatto. La natura ci dà sempre tutto, a noi il compito di trasformare con creatività e tecnica. Non possono quindi mancare in questi menu i sapori iodati come i profumi della vegetazione, esaltati, per esempio, da una cottura in corrente di vapore di piante aromatiche e fiori della Versilia che, distillati, cuociono dolcemente e immergono, chi li gusta, in un’esperienza totalizzante.” Un menu fedele al luogo e alla sua clientela internazionale abituata ad apprezzare il nostro Paese per la generosità di sapori e di meraviglia. I piatti sono tutti accompagnati da una selezione di 60 etichette firmata da Gabriele Canova che ha ricercato piccole cantine della zona con i rossi, per spostarsi nel Trentino e in Franciacorta con le bollicine nazionali, fino ad arrivare ai récoltant manipulant della Champagne.  Un progetto, quello della famiglia Lazzeri, che non guarda al futuro, come potrebbe essere facile immaginare, il loro è un passo ancor più ambizioso. Guardare dentro noi stessi. Prendersi cura prima della propria essenza, per poi aprire le braccia agli altri, “perché se non ami te stesso, non puoi mettere amore nei rapporti e in quello che fai” come insegna papà Franco “Poi, se lo fai in un posto ricco di buone vibrazioni come il Palazzo, tutto si trasforma in magia”.

Escoffier e Cavallito: un convegno internazionale esplora il rapporto tra il

Escoffier e Cavallito: un convegno internazionale esplora il rapporto tra il "re dei cuochi" e il suo primo discepolo italiano

L'AMICIZIA E IL CARTEGGIO TRA AUGUSTE ESCOFFIER E IL SUO PRIMO DISCEPOLO E COLLABORATORE ITALIANO, IL PIEMONTESE SILVESTRO CAVALLITO, AL CENTRO DI UN CONVEGNO INTERNAZIONALE.

Vini bio Fresco di Masi ora disponibili in abbinamento alle pizze di Giolina

Vini bio Fresco di Masi ora disponibili in abbinamento alle pizze di Giolina

La linea di vini bio di Masi è ora disponibile in abbinamento alle pizze del celebre locale milanese. Un connubio che ricerca nuove frontiere del gusto, nel segno dell’autenticità e la sostenibilità.

Turismo del Vino

PIC NIC in vigna da CARPINETO si inaugura la stagione dell'enoturismo

PIC NIC in vigna da CARPINETO si inaugura la stagione dell'enoturismo

lI posto del cuore per i wine lovers! CARPINETO Grandi Vini di Toscana e l'enoturismo. From FARM to GLASS a Montepulciano e a Greve in Chianti.

Un wine retreat di 184 ettari di terreno dedicati a vigneto, uliveto e bosco, ambiente ideale per la selvaggina che lo popola allo stato naturale. Un'oasi di natura e ambiente all'insegna della sostenibilità. E' la Tenuta di Montepulciano, la più estesa delle 5 tenute della griffe toscana dei grandi rossi. Una piccola, grande storia di famiglia, anzi di famiglie, lungo tre generazioni, raccontata attraverso vini che rimangono a lungo nella memoria e suscitano emozioni. Diverse le esperienze di full immersion nella natura, a stretto contatto con chi fa, produce, grandi vini. Si sale "in quota" su una torre/cisterna per uno sguardo sui vigneti dall'alto e paesaggi instagrammabili, si passeggia tra i vigneti, si entra in cantina, si degusta assaporando con attenzione denominazioni e annate diverse, si fa merenda sul prato a bordo lago sotto il gazebo. Oppure ci si siede ai tavoli in legno contemplando i vigneti e si opta per un pranzo leggero con prodotti tipici. Immancabile lo shopping goloso a conclusione per portarsi a casa qualche bottiglia. Si accede in tenuta percorrendo una lunga (oltre un chilometro) strada bianca fiancheggiata da due filari fitti di cipressi secolari, a destra come a sinistra vigneti a perdita d'occhio le cui cromie cambiano ad ogni stagione. La dolce pendenza collinare permette una vista così ampia da scorgere dapprima gli antichi corpi di fabbrica settecenteschi con di fronte la cantina di architettura contemporanea, intravedere oltre i vigneti il piccolo lago riserva naturale circondato da prati e pioppi. Sulla sponda proprio sotto uno dei vigneti più belli insiste anche una tomba etrusca ancora mai scavata ma di cui si conosce l'esatto sito e le dimensioni. A destra, dopo un leggero saliscendi e il bosco di querce con la tartufaia naturale, l'antico uliveto. Insomma, uno scenario a tratti pastorale. Sullo sfondo domina la mole maestosa del Monte Cetona e ancora oltre l'Amiata, dietro al quale maestoso scende il sole. Un sogno passeggiare tra i vigneti e degustare al tramonto. Se percorsa a piedi, passeggiando, la strada d'accesso già regala splendidi scorci sull'intera vallata a vigneti, una natura intatta di una bellezza tanto semplice quanto assoluta. Armonia e composizione essenziale tenute ben presenti da Giovanni Carlo Sacchet, fondatore con Antonio Mario Zaccheo, oltre 50 anni fa della Carpineto, nel disegnare nel 2010 la modernissima e tecnologica cantina di vinificazione e affinamento edificata secondo criteri di ecocompatibilità, con materiali di bioedilizia; una cantina che grazie ai pannelli solari produce energia verde riutilizzata. In totale 4.500 metri quadrati suddivisi in tre ambienti: uno per la zona più strettamente produttiva e la vinificazione, uno con i locali per l’elevazione in legno ed uno destinato all'accoglienza con la zona degustazione in open space sopraelevato che affaccia sulla bottaia. Le ampie vetrate nel salone che accoglie gli ospiti, e dà accesso al piccolo museo aziendale di attrezzi agricoli spaccato sull'enocutura del secolo scorso, regalano tanta luce naturale e continuo respiro con il paesaggio circostante. "Pratichiamo un'agricoltura di precisione con macchine e tecnologie di ultima generazione a scarsissimo impatto ambientale che permette di effettuare trattamenti esclusivamente al bisogno e mirati, a salvaguardia della biodiversità - spiega Antonio Michael Zaccheo - altrettanto esemplare risulta il nostro comportamento rispetto all'impronta di carbonio dal momento che vigne e boschi assorbono molta più CO2 di quanta se ne produca".  "Non facciamo nessun uso di additivi, coadiuvanti di origine animale e stabilizzatori, questo, insieme alla scelta di alleggerire sempre di più il peso delle bottiglie, mettendo al primo posto senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente con l'obiettivo di dar vita ad un ciclo virtuoso e a vini pienamente sostenibili ed etici" - racconta Caterina Sacchet, enologa e produttrice alla seconda generazione con Antonio Zaccheo Jr. Insomma, un'oasi di natura e ambiente all'insegna della sostenibilità. La tenuta è soprattutto il cuore pulsante della produzione del Nobile, per il quale l'azienda rappresenta uno dei punti di riferimento per la denominazione. Qui Carpineto produce il Vino Nobile Riserva DOCG, unica azienda toscana a produrlo nella sola versione Riserva, vino pluripremiato per tre anni nella classifica top 100 dei migliori vini del mondo di Wine Spectator. Pluripremiato anche il Cru di Nobile Vigneto Poggio Sant'Enrico Vino Nobile di Montepulciano DOCG, sangiovese in purezza. In questo Appodiato, da singoli vigneti, l'azienda ottiene anche 4 Cru, prodotti solo nelle annate ritenute eccezionali: si tratta dei Vigne degli Appodiati, dalle caratteristiche straordinarie che esaltano le peculiarità di ogni singola microzona. Imbottigliati senza subire alcun trattamento, vengono rilasciati dalla cantina non prima di almeno cinque anni di affinamento in bottiglia. Vere e proprie icone in grado di evolvere lungamente. La città del Nobile, Montepulciano è solo a pochi chilometri, regale ed elegante si scorge sul colle. Ancora più vicino alla tenuta, il centro storico di Chianciano Terme, un borgo antico raccolto da mura, poco conosciuto ai più e che merita la visita, così come il Museo Archeologico con la sezione dedicata al vino in età etrusca. Da non perdere! Terminato il Wine Tour con degustazione chi ama camminare, o magari pedalare può arrivare al borgo direttamente dalla tenuta lungo strade bianche e sentieri di campagna. Si passeggia osservando filari di viti ingentiliti dai cespugli di rose e in mente ritornano ancora le parole di Luigi Veronelli, "per capire un vino bisogna camminare le vigne".

Estate 2022: il turismo riparte alla grande

Estate 2022: il turismo riparte alla grande

Il 98% degli italiani torna a viaggiare. Meta preferita resta l'Italia. Forte Baleari e Grecia, ma anche l'Egitto. Ecco lo «Scenario 2022» aggiornato al 13 giugno 2022 dalla piattaforma Vamonos-Vacanze.it.

Dinner Show dei 21 Solisti del Gusto di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Dinner Show dei 21 Solisti del Gusto di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

Torna il 28 giugno a Grado l'evento di alta cucina più glam dell'estate, la Cena Spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il noto gruppo delle 21 star della ristorazione, che - secondo un format di successo collaudato ormai da una ventina di anni - mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia.

Prosecco

Asolo Prosecco a Rosenheim, in Germania, assieme alle eccellenze venete dal 16 al 18 giugno

Asolo Prosecco a Rosenheim, in Germania, assieme alle eccellenze venete dal 16 al 18 giugno

Nel parco del castello bavarese Schloss Maxlrain, le bollicine asolane protagoniste dell’Adac Baviera Historic, tra le più note manifestazioni europee di auto d’epoca.

Dal 16 al 18 giugno l’appuntamento è al castello bavarese di Schloss Maxlrain, a Rosenheim, cittadina a pochi chilometri da Monaco di Baviera, in occasione dell’Adac Baviera Historic 2022, una delle più grandi e celebri manifestazioni continentali per gli amanti delle quattro ruote d’epoca. L’evento coinvolge circa 4mila automobili storiche e si tiene tradizionalmente a cavallo della festività del Corpus Domini, festività particolarmente sentita in Germania. Sono 20mila gli spettatori attesi. A guidare la folta delegazione veneta saranno l’Assessore al Turismo, Fondi Ue, Agricoltura e Commercio estero della Regione del Veneto, Federico Caner (la Regione è il main partner del Festival della Cucina Veneta), Paolo Caratossidis, Presidente di Cultura & Cucina, l’associazione di promozione culturale e culinaria che dal 2019 organizza il Festival e Ugo Zamperoni, Presidente del Consorzio Asolo Prosecco. “Nel corso dell’Adac Baviera Historic, l’Asolo Prosecco sarà a bordo del Full Food Experience Truck del Tour delle Eccellenze Venete – spiega Ugo Zamperoni, Presidente del Consorzio Asolo Prosecco – per contribuire a sottolineare anche al di fuori dei confini nazionali il grande patrimonio dell’enogastronomia regionale. Del resto, in Germania le bollicine asolane sono molto apprezzate, come dimostra lo straordinario risultato ottenuto dalle ben 28 etichette di Asolo Prosecco premiate con punteggi di assoluto valore internazionale, dai 90 centesimi di rating in su, da parte della rivista tedesca Falstaff nell’ambito del suo Prosecco Trophy 2022. Siamo convinti che il vino sia cultura, così come lo è tutta la produzione agroalimentare di pregio della nostra regione, e siamo grati all’Assessore Federico Caner, di consentirci di essere, anche in quest’occasione, ambasciatori della tradizione veneta più autentica. Da parte nostra, l’impegno è quello di far ritrovare dentro al calice la bellezza di Asolo e del suo territorio, tra i luoghi più amati dai turisti tedeschi che visitano il nostro Paese”. “Il Veneto in questi giorni stringerà il suo legame con la Baviera, area culturale e linguistica con la quale abbiamo sempre avuto un forte rapporto storico e turistico – commenta l’Assessore al Turismo e all’Agricoltura, Federico Caner –. Uno dei Länder da cui abbiamo avuto risposte importanti in termini di presenze straniere e che, come gli altri del sud della Germania, è stato un punto di riferimento anche nel periodo pandemico. Oggi le eccellenze venete saranno l’abbinamento ideale a una delle manifestazioni sportive più famose e amate, quale la corsa delle quattro ruote d’epoca. Da uno dei territori del Patrimonio Universale Unesco, con le colline più belle che danno origine ai vini più pregiati e amati, alla patria del lusso e dell’eleganza nel settore automobilistico. Credo non esista miglior abbinamento per due Regioni che da sempre dialogano e intrecciano scambi e relazioni. Oggi ci presentiamo in uno dei mercati turistici più importanti per la nostra industria con la buona cucina e il buon vino, che rappresentano un elemento distintivo che valorizza un territorio e le sue eccellenze”. Il fitto programma della manifestazione bavarese vedrà degustazioni di prodotti rappresentativi di tutto il territorio veneto, brindisi con le bollicine asolane, cooking show con interpretazioni di piatti della tradizione e proposte di innovativi finger food gourmet. Tra le eccellenze in assaggio, insieme all’Asolo Prosecco e alle creazioni degli chef Matteo Mezzaro, Alessandro Ferro e Fabrizio Scibetta, ci saranno il Serenissimo, il gelato artigianale creato dal maestro gelatiere padovano Guido Zandonà, a base di lamponi e Asolo Prosecco, e i formaggi di Caseus Veneti, l’evento settembrino che ha l’Asolo Prosecco tra i propri partner storici.

Asolo Prosecco, performance brillante: +33,4% nei primi quattro mesi del 2022

Asolo Prosecco, performance brillante: +33,4% nei primi quattro mesi del 2022

La denominazione continua a crescere in quantità e qualità, tanto da proporre lo svincolo della riserva vendemmiale 2021.

Prosecco DOC viaggia sempre più deciso sulle frequenze della sostenibilità

Prosecco DOC viaggia sempre più deciso sulle frequenze della sostenibilità

Il Consorzio di tutela della Doc Prosecco ha scelto di seguire il modello Equalitas per poter certificare il territorio come Denominazione Sostenibile.

Tenute Vinicole Agricole

Cantina con vigneti in Gallura Sardegna

Cantina con vigneti in Gallura Sardegna

Proponiamo in vendita nel territorio di Badesi (provincia di Sassari) una Società Agricola con vigneti di proprietà per 12 ettari circa, di cui 7 ettari con vigneti produttivi da circa 15 anni e altri 5 ettari vigneti di recente piantumazione (2 e 3 anni).

In allegato PDF con vista complessiva del territorio di Badesi, da cui si può constatare che tutti i vigneti distano massimo 1 o 2 Km dal mare. Per - eventualmente - aumentare la produzione sono disponibili altri vigneti (anche confinanti) che stiamo trattando, con un’estensione di circa 10 ettari. Possibilità di prenotare anche le quote 2023 e ottenere contributi a fondo perduto per la cantina e per la produzione di Vermentino Doc di Gallura. Produzioni attuali: vigneto di 3,5 ettari con vitigni al 90% divisi tra Cannonau, Sangiovese, Bovale e Merlot vigneto di 3,2 ettari piantato a nuovo con progetto approvato e lavori iniziati per costruire nuova cantina di mq 600 in pianta su due livelli; vitigni: 50% Vermentino di Gallura, 30% Cannonau e 20% Syrah vigneto di 2,8 ettari piantato a nuovo con in più boschetto all’interno dell’appezzamento; 95 % Vermentino e 5% Caricagiola rosso vigneto di 2,5 ettari Vermentino di Gallura DOCG

Tenuta agricola vicino Nizza Monferrato con cantina, vigneti e hospitality di pregio.

Tenuta agricola vicino Nizza Monferrato con cantina, vigneti e hospitality di pregio.

Tenuta agricola biologica a due passi da Nizza Monferrato!