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La vigna?

La vigna? "Antidoto" naturale contro lo stress da Covid! Al via Vigneti Aperti, la nuova iniziativa del Movimento Turismo del Vino FVG

Primo appuntamento con Vigneti Aperti in Friuli Venezia Giulia, previsto per sabato 1 e domenica 2 maggio.

La natura, infatti, con i suoi cicli e stagionalità, è sempre rimasta un indiscutibile punto fermo trasmettendo a tutti noi un senso di sicurezza in questo complicato periodo pandemico. Proprio per questo motivo nasce Vigneti Aperti, la nuova iniziativa organizzata dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia che vi permette di respirare aria pura, conoscere le diverse fasi vegetative della vite e scoprire come il vino nasca in vigna, grazie alle esperienze enoturistiche organizzate dalle cantine associate. A partire da sabato 1° e domenica 2 maggio, e fino a novembre, un ricco calendario di appuntamenti vi aspetta tra visite ai vigneti e/o in cantina, aperitivi in vigna, laboratori sensoriali, picnic, Cene con il Vignaiolo, musica in vigna e tante altre curiosità. Ogni incontro avverrà nel pieno rispetto delle normative igienico sanitarie previste (obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto, distanziamento personale, etc.) e si svolgerà all'aria aperta. Una valida e originale proposta turistica per scoprire o riscoprire i nostri suggestivi paesaggi, i luoghi di eccellenza del vino, ricordando che tutto il percorso produttivo prende forma proprio dalla terra: potatura, legatura, sfogliatura e vendemmia sono tutti elementi indispensabili per la nascita e la maturazione delle nostre eccellenze enologiche. L'iniziativa è pensata come una piacevole e rilassante occasione di incontro all'aria aperta, adatta a turisti, appassionati e famiglie (bambini e ragazzi potranno imparare entrando direttamente a contatto con la natura): dopo aver ascoltato i racconti della vigna e conosciuto le diverse fasi di lavorazione del vigneto, gli adulti potranno deliziarsi con una piacevole degustazione dei vini aziendali accompagnata da prodotti tipici locali. Tutti gli amici enoturisti che vogliono essere informati sulle news della manifestazione e le aziende aderenti nei vari weekend trovano tutte le informazioni sul sito www.cantineaperte.info e sui social media dell'associazione Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg.

VIGNETI E VINI BENE IL 2020 NEL VENETO MA PREOCCUPA LA CRISI PER COVID-19

VIGNETI E VINI BENE IL 2020 NEL VENETO MA PREOCCUPA LA CRISI PER COVID-19

Venerdì 11 dicembre (ore 11:00) c/o l'Hangar di Pian Cansiglio (BL-TV), il Commissario straordinario dell'Agenzia regionale incontra la stampa per illustrare l'agenda dei progetti per lo storico "Bosco da Reme".

In attesa di conoscere i dati analitici consuntivi, che saranno presentati da Veneto Agricoltura, Regione e Avepa il prossimo 23 dicembre (ore 10:30 sulla piattaforma ZOOM; iscrizioni su: https://trittico3_2020.eventbrite.it) in occasione del terzo focus del Trittico Vitivinicolo, gli esperti dell'Agenzia regionale anticipano in un nuovo Report (https://bit.ly/3gaX2VX) i dati riguardanti i prezzi delle uve e quelli di produzione complessiva, che per quanto riguarda l'uva hanno raggiunto i 13,8 milioni di quintali (+5,1% rispetto al 2019), di buona qualità, tanto da consentire la produzione di ottimi vini, in alcuni casi anche eccellenti, per i quali si stima un volume di 10,9 milioni di ettolitri (+5,6%), in controtendenza rispetto al dato nazionale che si è fermato a 46,6 milioni di ettolitri complessivi (-2% rispetto al 2019). Il prezzo medio alla produzione dell'uva per l'intero Veneto è stato di 0,58 euro/kg, in linea con quello veronese (0,57 euro/kg), mentre a Padova la quotazione si è bloccata a 0,46 euro/kg. Treviso continua a detenere la leadership regionale delle quotazioni medie delle uve con un valore d'acquisto di 0,71 euro/kg. Le uve DOC e DOCG hanno mantenuto maggiormente le variazioni con segno positivo, mentre per quelle IGT ha prevalso il segno meno. Segnali preoccupanti giungono invece dal mercato dei vini, il cui contesto mondiale risulta "ingolfato" a causa della pandemia da COVID-19. La crisi che si è innescata fin dal primo lockdown ha infatti rallentato le vendite interne ma anche quelle internazionali. Di conseguenza, nelle cantine risultano in giacenza notevoli quantitativi di prodotto invenduto del 2019, che "fortunatamente" non deve fare i conti con i vini della la vendemmia 2020, come accennato non eccessivamente abbondante. Anche la crescita esponenziale dell'export di vino veneto (e italiano), a cui eravamo abituati ormai da molti anni, paga le conseguenze di questo prolungato periodo di forti restrizioni. Si pensi che nei primi sei mesi di quest'anno è stato registrato, dopo tanto tempo, un calo del -3,6% delle vendite all'estero. Il nuovo DPCM "Natale" non aiuterà certamente a raddrizzare la situazione. Anche il tema dell'export di vino veneto sarà affrontato durante il focus del prossimo 23 dicembre.

Con le applicazioni della robotica il futuro nei vigneti  sarà più agevole e sicuro

Con le applicazioni della robotica il futuro nei vigneti sarà più agevole e sicuro

Confagricoltura Piemonte

Confagricoltura Piemonte segue con interesse e collabora con l'Università di Torino alla realizzazione del Progetto Horizon BACCHUS - Mobile Robotic Platforms for Active Inspection and Harvesting in Vineyard Areas. In un meeting on-line che si è svolto mercoledì 11 novembre un qualificato gruppo di produttori e tecnici vitivinicoli di Confagricoltura Piemonte ha discusso,  sotto la guida dei professori Remigio Berruto e Mario Tamagnone del Disafa - Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università di Torino, delle prospettive dell'incorporazione della robotica nella produzione di uva, che potenzialmente potrebbe migliorare sensibilmente le condizioni di lavoro degli imprenditori e degli operai agricoli; i sistemi intelligenti, infatti, stanno diventando la soluzione per indirizzare le produzioni verso l'agricoltura di precisione. "La georeferenziazione dei vigneti – dichiara Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – con la possibilità di effettuare ispezioni agrometeorologiche e anche visive sullo stato sanitario delle coltivazioni e la raccolta intelligente e dunque non solo meccanizzata, automatizzata e selettiva, in particolare, possono già, per alcuni aspetti,  fornire un notevole miglioramento al prodotto raccolto". Il progetto si pone l'obiettivo di migliorare le prestazioni dei robot per contenere la diffusione delle malattie con minori trattamenti, controllare lo sviluppo dei funghi con raggi UV sulla fila (in collaborazione con l'azienda norvegese Sagarobotics), controllare meccanicamente le infestanti sulla fila, diradare i grappoli ammuffiti, selezionare e diradare i grappoli in vendemmia prelevando solo il prodotto con un certo grado di maturazione e sanità. "Tuttavia, per raggiungere questo tipo di automazione, sono necessari progressi significativi per quanto riguarda le capacità cognitive e meccatroniche dei robot.  Il sistema robotico mobile intelligente BACCHUS – spiega il professor Remigio Berruto dell'Università di Torino - si pone anche l'obiettivo di riprodurre le operazioni di raccolta a mano, operando in modo autonomo in quattro diversi livelli: eseguire la navigazione robotizzata con garanzia di qualità delle prestazioni al fine di ispezionare le colture e raccogliere dati dalla zona agricola attraverso un sistema di analisi della maturazione; eseguire operazioni di raccolta bi-manuale con la necessaria "finezza", utilizzando una piattaforma robotica modulare; adattare la pinza robot alla geometria delle diverse colture; presentare capacità cognitive avanzate e capacità decisionali". Il sistema previsto sarà dimostrato e valutato nell'ambiente di vigneto ispezionando diversi tipi di vite e vendemmiando grappoli d'uva di diverse varietà. Confagricoltura sta lavorando con l'Università di Torino per presentare e valutare l'applicazione in Piemonte, già nel prossimo anno.

Dolce Autunno fra i vigneti della provincia di Brescia

Dolce Autunno fra i vigneti della provincia di Brescia

Alla scoperta di Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica.

Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica: la provincia di Brescia racchiude quattro aree vinicole d'eccellenza, innumerevoli cantine da visitare e in cui acquistare direttamente dai produttori vini pregiati, Strade del Vino fra le prime a nascere in Italia. Un territorio in cui l'enoturismo si è fatto arte dell'accoglienza, dove ciascuno può scegliere il genere di struttura più adatto alle sue esigenze dove alloggiare nel verde, dall'agriturismo al relais di charme. Settembre e ottobre sono i periodi ideali per andare alla scoperta di questi straordinarie terre, che sono animate anche da una serie di piacevoli eventi. La Franciacorta La Franciacorta, terra del prezioso Franciacorta (il più pregiato fra i vini italiani rifermentati in bottiglia con il Metodo Classico) a cui dà il nome, è fra le zone italiane più amate dagli enoturisti. Le sue colline sono punteggiate da borghi e castelli, abbazie e ville patrizie, prestigiose cantine: vi si snoda la Strada del Franciacorta (www.franciacorta.net) che prende il via dal centro di Brescia e arriva sulle sponde del Lago d'Iseo. Un motivo in più per visitarla, è il Festival in Cantina, in programma negli week end dell'11-12 e del 18-19 settembre. Le 66 Cantine partecipanti accolgono gli ospiti con eventi originali e fantasiosi e visite guidate con degustazione. La kermesse propone eventi coinvolgenti e una ricca offerta di iniziative dedicate all'intrattenimento e all'approfondimento enogastronomico e culturale. Un appuntamento quindi adatto a tutti: dagli enoappassionati, che possono partecipare a degustazioni a tema, agli amanti del buon cibo, che godono delle gustose proposte di ristoratori locali e chef, tra tradizione e innovazione. Ampio spazio viene dedicato agli sportivi, che possono avventurarsi tra i vigneti e le colline facendo trekking e percorrendo itinerari a piedi o in bicicletta, così come alle famiglie che hanno la possibilità di divertirsi con iniziative ludiche e pic-nic nella natura. Non c'è poi occasione migliore per perdersi tra i molteplici luoghi di interesse storico artistico che costellano la Strada del Franciacorta, dai monasteri ai piccoli musei. Il 2-3 e il 9-10 ottobre i sapori della Franciacorta tra arte, cibo e vino sono protagonisti di Benvenuto autunno!, visite e degustazioni guidate alla scoperta del mondo di Bacco organizzate alla Casa Museo Paolo e Carolina Zani di Cellatica. Si va alla scoperta delle più belle opere della collezione che raccontano il mito dionisiaco: dal dipinto di Giambattista Tiepolo dedicato alle Nozze di Bacco e Arianna all'Allegoria della Terra, pregevole tela di François Boucher appartenuta al re di Francia Luigi XV, passando per i Bacchanalia che animano la candida porcellana di Massimiliano Soldani Benzi (seconda metà del XVIII secolo). Anche il giardino della Casa Museo è popolato di sculture e vasi che eternano la memoria del dio del vino. A conclusione di ogni itinerario guidato, i visitatori possono partecipare a una esclusiva degustazione, condotta da un esperto sommelier AIS, di diverse tipologie di Franciacorta accompagnata da proposte culinarie tipiche della zona. Garda: un lago, 3 zone DOC Viti e ulivi si alternano sulla sponda bresciana del Lago di Garda, e nell'immediato entroterra, dove si snoda la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. Un solare e fertile paesaggio mediterraneo punteggiato da antichi borghi, imponenti castelli, caratteristiche cittadine lacustri, in cui sono incastonate cantine, frantoi, agriturismo, tipiche trattorie ed eleganti ristoranti. Lo si può scoprire seguendo gli itinerari automobilistici scaricabili dal sito www.stradadeivini.it (che si snodano ad esempio in Valtènesi, fra le colline moreniche della sponda meridionale del lago, nel tratto da Sirmione a Salò, nel Parco dell'Alto Garda), oppure pedalando in relax lungo il percorso di una trentina di km fra i vigneti della Lugana. Sono le zone di produzione di importanti e apprezzati vini a Denominazione d'Origine Controllata. Cuore (e al vertice della denominazione) della DOC Riviera del Garda Classico (che va da Sirmione a Limone sul Garda) è la Valtènesi, un bucolico territorio dove l'ospitalità è oggi un'arte e dove la coltivazione della vite vanta origini antichissime, che affondano addirittura in epoca preromana. Considerata come l'ultimo avamposto di Mediterraneo nel cuore del nord-Europa, tra i comuni di Desenzano a Salò, nel cuore dell'anfiteatro morenico gardesano, è un'area contraddistinta da un microclima unico, influenzato dai benefici effetti del più grande lago italiano. Qui ha trovato patria elettiva il Groppello, grande vitigno autoctono che rappresenta il principale patrimonio enoico del comprensorio: un piccolo patrimonio dell'umanità, considerato che al mondo ne esistono solo 400 ettari coltivati per l'appunto in quest'area. Altra perla della Valtènesi è il pregiato Chiaretto, fra i più importanti ed apprezzati Rosé italiani.  Un'occasione piacevole per visitare la Valtènesi è, all'inizio di ottobre, Profumi di mosto, evento diffuso sul territorio, in cui ciascuna azienda propone esperienze in cantina e in vigneto, dalle degustazioni alle installazioni artistiche en plein air, agli abbinamenti cibo-vino (info su www.consorziovaltenesi.it). Le incantevole colline moreniche che abbracciano a sud il Garda, fra Sirmione, Pozzolengo, Desenzano e Lonato, sono la terra del Lugana DOC, raffinato bianco lacustre dai natali illustri, dato che la sua origine è certificata fin dal Settecento, ma la tradizione viticola di queste terre risale quantomeno ai Romani.  Prodotto da una particolare varietà locale chiamata "turbiana", che ne garantisce struttura e buona longevità, profuma di fiori di campo e agrumi ed è oggi uno dei vini italiani di maggior successo. Terza DOC è il San Martino della Battaglia, un bianco secco ottenuto esclusivamente dal vitigno a frutto bianco TUCHÌ o Tocai Friulano, diffuso oltre che in Friuli Venezia Giulia, anche Veneto e in Lombardia orientale, dove questo vino viene prodotto. Trae il nome dal luogo (nel comune di Desenzano) in cui nel 1859 si combatté la più cruenta e decisiva battaglia del Risorgimento, oggi contrassegnata dall'alta torre eretta per onorare la memoria di Vittorio Emanuele II e di coloro che hanno combattuto per l'unità d'Italia, dalla cui cima si gode uno straordinario panorama sul basso lago di Garda (www.sanmartinodellabattaglia.it). Il più esteso vigneto cittadino d'Europa e la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi Brescia vanta un primato in campo enologico, cosa piuttosto inconsueta per una città: il vigneto urbano del Pusterla, con i suoi 3,4 ettari, è il più esteso vigneto cittadino d'Europa. Si inerpica fino al Castello e fino al 21 ottobre fa da cornice alla multicolore opera di land art "La Plage" di Pascale Marthine Tayou, artista camerunense di fama internazionale. Il vigneto, da cui provenivano i vini per le monache desideriane del Monastero di Santa Giulia (ora straordinario sito Unesco), è il punto di partenza della Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi, che si inoltra verso sud in un'area tradizionalmente vocata alla produzione vitivinicola anche come supporto alle esigenze della città, che era stata un importante centro romano e, successivamente, sede di un potente Ducato longobardo. Lungo il percorso della Strada, che nel 2021 ha compiuto 20 anni, si toccano centri dalla storia antica (come Botticino, Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle, Poncarale e Flero), cantine, piccoli produttori d'eccellenze agroalimentari, trattorie e ristoranti dove si gusta la più autentica cucina bresciana, collezioni da visitare, come il Museo del Marmo di Botticino, il Museo della Moda e del Costume e quello del Vino e del Cavatappi di Villa Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano. Da non perdere gli eventi culturali e le esperienze enogastronomiche in programma fra ottobre e novembre all'interno del progetto "Autunno Longobardo" (date ed info su www.stradadelvinocollideilongobardi.it). Vigneti di montagna in Valle Camonica Vini pregiati anche dalla montagna bresciana. In Valle Camonica (nota in tutto il mondo per le sue straordinarie incisioni rupestri, Patrimonio Umanità Unesco) vengono infatti prodotti corposi ed apprezzati vini IGT. Il Consorzio Vini di Valle Camonica (www.consorziovinivallecamonica.it) propone itinerari da fare in bici o piedi, che coniugano sport, buon vino e cucina di montagna, fra tracciati antichi, vigneti terrazzati e percorsi tra borghi e cantine dove sostare per visite e degustazioni. Qualche esempio? ll percorso "Tra vigne e Vini" attraversa i vigneti e le cantine del conoide della Concarena, toccando la Casa museo di Cerveno, mentre il percorso "Tra vigne e ulivi" si snoda tra vigneti e uliveti dei comuni di Piamborno e Darfo Boario Terme, offrendo al visitatore scorci incantevoli sul Lago di Iseo e sul Lago Moro, con tappe a siti di rilevanza storico-culturale come il complesso monastico Santuario dell'Annunciata di Piamborno. Esperienze per conoscere da vicino lo straordinario mondo del vino Per conoscere meglio vini e cantine, si può consultare la sezione di www.visitbrescia.it e scegliere fra le molte attività che vi sono proposte con tutte le informazioni utili per parteciparvi. In Franciacorta, ad esempio, la poesia e l'arte fanno da filo conduttore di visite in cantina e nei vigneti. Sul Garda si fanno trekking in vigna accompagnati da un sommelier, degustazioni sensoriali a ritmo di musica, aperitivi fra i filari, si può partecipare a Food&Wine tour in Valtènesi e a corsi di cucina in cui vengono svelati i migliori abbinamenti con i vini. Lungo la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi si può personalizzare l'etichetta del vino degustato, da portare a casa come ricordo, oppure fare una bella degustazione in cantina dopo una pedalata fra le vigne. In Valle Camonica, si impara quali sono i bicchieri più adatti per degustare vari tipi di vino e si scoprono i gustosi abbinamenti con formaggi e salumi di montagna.  

Dolce Autunno fra i vigneti della provincia di Brescia

Dolce Autunno fra i vigneti della provincia di Brescia

Alla scoperta di Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica.

Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica: la provincia di Brescia racchiude quattro aree vinicole d'eccellenza, innumerevoli cantine da visitare e in cui acquistare direttamente dai produttori vini pregiati, Strade del Vino fra le prime a nascere in Italia. Un territorio in cui l'enoturismo si è fatto arte dell'accoglienza, dove ciascuno può scegliere il genere di struttura più adatto alle sue esigenze dove alloggiare nel verde, dall'agriturismo al relais di charme. Settembre e ottobre sono i periodi ideali per andare alla scoperta di questi straordinarie terre, che sono animate anche da una serie di piacevoli eventi. La Franciacorta La Franciacorta, terra del prezioso Franciacorta (il più pregiato fra i vini italiani rifermentati in bottiglia con il Metodo Classico) a cui dà il nome, è fra le zone italiane più amate dagli enoturisti. Le sue colline sono punteggiate da borghi e castelli, abbazie e ville patrizie, prestigiose cantine: vi si snoda la Strada del Franciacorta (www.franciacorta.net) che prende il via dal centro di Brescia e arriva sulle sponde del Lago d'Iseo. Un motivo in più per visitarla, è il Festival in Cantina, in programma negli week end dell'11-12 e del 18-19 settembre. Le 66 Cantine partecipanti accolgono gli ospiti con eventi originali e fantasiosi e visite guidate con degustazione. La kermesse propone eventi coinvolgenti e una ricca offerta di iniziative dedicate all'intrattenimento e all'approfondimento enogastronomico e culturale. Un appuntamento quindi adatto a tutti: dagli enoappassionati, che possono partecipare a degustazioni a tema, agli amanti del buon cibo, che godono delle gustose proposte di ristoratori locali e chef, tra tradizione e innovazione. Ampio spazio viene dedicato agli sportivi, che possono avventurarsi tra i vigneti e le colline facendo trekking e percorrendo itinerari a piedi o in bicicletta, così come alle famiglie che hanno la possibilità di divertirsi con iniziative ludiche e pic-nic nella natura. Non c'è poi occasione migliore per perdersi tra i molteplici luoghi di interesse storico artistico che costellano la Strada del Franciacorta, dai monasteri ai piccoli musei. Il 2-3 e il 9-10 ottobre i sapori della Franciacorta tra arte, cibo e vino sono protagonisti di Benvenuto autunno!, visite e degustazioni guidate alla scoperta del mondo di Bacco organizzate alla Casa Museo Paolo e Carolina Zani di Cellatica. Si va alla scoperta delle più belle opere della collezione che raccontano il mito dionisiaco: dal dipinto di Giambattista Tiepolo dedicato alle Nozze di Bacco e Arianna all'Allegoria della Terra, pregevole tela di François Boucher appartenuta al re di Francia Luigi XV, passando per i Bacchanalia che animano la candida porcellana di Massimiliano Soldani Benzi (seconda metà del XVIII secolo). Anche il giardino della Casa Museo è popolato di sculture e vasi che eternano la memoria del dio del vino. A conclusione di ogni itinerario guidato, i visitatori possono partecipare a una esclusiva degustazione, condotta da un esperto sommelier AIS, di diverse tipologie di Franciacorta accompagnata da proposte culinarie tipiche della zona. Garda: un lago, 3 zone DOC Viti e ulivi si alternano sulla sponda bresciana del Lago di Garda, e nell'immediato entroterra, dove si snoda la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. Un solare e fertile paesaggio mediterraneo punteggiato da antichi borghi, imponenti castelli, caratteristiche cittadine lacustri, in cui sono incastonate cantine, frantoi, agriturismo, tipiche trattorie ed eleganti ristoranti. Lo si può scoprire seguendo gli itinerari automobilistici scaricabili dal sito www.stradadeivini.it (che si snodano ad esempio in Valtènesi, fra le colline moreniche della sponda meridionale del lago, nel tratto da Sirmione a Salò, nel Parco dell'Alto Garda), oppure pedalando in relax lungo il percorso di una trentina di km fra i vigneti della Lugana. Sono le zone di produzione di importanti e apprezzati vini a Denominazione d'Origine Controllata. Cuore (e al vertice della denominazione) della DOC Riviera del Garda Classico (che va da Sirmione a Limone sul Garda) è la Valtènesi, un bucolico territorio dove l'ospitalità è oggi un'arte e dove la coltivazione della vite vanta origini antichissime, che affondano addirittura in epoca preromana. Considerata come l'ultimo avamposto di Mediterraneo nel cuore del nord-Europa, tra i comuni di Desenzano a Salò, nel cuore dell'anfiteatro morenico gardesano, è un'area contraddistinta da un microclima unico, influenzato dai benefici effetti del più grande lago italiano. Qui ha trovato patria elettiva il Groppello, grande vitigno autoctono che rappresenta il principale patrimonio enoico del comprensorio: un piccolo patrimonio dell'umanità, considerato che al mondo ne esistono solo 400 ettari coltivati per l'appunto in quest'area. Altra perla della Valtènesi è il pregiato Chiaretto, fra i più importanti ed apprezzati Rosé italiani.  Un'occasione piacevole per visitare la Valtènesi è, all'inizio di ottobre, Profumi di mosto, evento diffuso sul territorio, in cui ciascuna azienda propone esperienze in cantina e in vigneto, dalle degustazioni alle installazioni artistiche en plein air, agli abbinamenti cibo-vino (info su www.consorziovaltenesi.it). Le incantevole colline moreniche che abbracciano a sud il Garda, fra Sirmione, Pozzolengo, Desenzano e Lonato, sono la terra del Lugana DOC, raffinato bianco lacustre dai natali illustri, dato che la sua origine è certificata fin dal Settecento, ma la tradizione viticola di queste terre risale quantomeno ai Romani.  Prodotto da una particolare varietà locale chiamata "turbiana", che ne garantisce struttura e buona longevità, profuma di fiori di campo e agrumi ed è oggi uno dei vini italiani di maggior successo. Terza DOC è il San Martino della Battaglia, un bianco secco ottenuto esclusivamente dal vitigno a frutto bianco TUCHÌ o Tocai Friulano, diffuso oltre che in Friuli Venezia Giulia, anche Veneto e in Lombardia orientale, dove questo vino viene prodotto. Trae il nome dal luogo (nel comune di Desenzano) in cui nel 1859 si combatté la più cruenta e decisiva battaglia del Risorgimento, oggi contrassegnata dall'alta torre eretta per onorare la memoria di Vittorio Emanuele II e di coloro che hanno combattuto per l'unità d'Italia, dalla cui cima si gode uno straordinario panorama sul basso lago di Garda (www.sanmartinodellabattaglia.it). Il più esteso vigneto cittadino d'Europa e la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi Brescia vanta un primato in campo enologico, cosa piuttosto inconsueta per una città: il vigneto urbano del Pusterla, con i suoi 3,4 ettari, è il più esteso vigneto cittadino d'Europa. Si inerpica fino al Castello e fino al 21 ottobre fa da cornice alla multicolore opera di land art "La Plage" di Pascale Marthine Tayou, artista camerunense di fama internazionale. Il vigneto, da cui provenivano i vini per le monache desideriane del Monastero di Santa Giulia (ora straordinario sito Unesco), è il punto di partenza della Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi, che si inoltra verso sud in un'area tradizionalmente vocata alla produzione vitivinicola anche come supporto alle esigenze della città, che era stata un importante centro romano e, successivamente, sede di un potente Ducato longobardo. Lungo il percorso della Strada, che nel 2021 ha compiuto 20 anni, si toccano centri dalla storia antica (come Botticino, Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle, Poncarale e Flero), cantine, piccoli produttori d'eccellenze agroalimentari, trattorie e ristoranti dove si gusta la più autentica cucina bresciana, collezioni da visitare, come il Museo del Marmo di Botticino, il Museo della Moda e del Costume e quello del Vino e del Cavatappi di Villa Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano. Da non perdere gli eventi culturali e le esperienze enogastronomiche in programma fra ottobre e novembre all'interno del progetto "Autunno Longobardo" (date ed info su www.stradadelvinocollideilongobardi.it). Vigneti di montagna in Valle Camonica Vini pregiati anche dalla montagna bresciana. In Valle Camonica (nota in tutto il mondo per le sue straordinarie incisioni rupestri, Patrimonio Umanità Unesco) vengono infatti prodotti corposi ed apprezzati vini IGT. Il Consorzio Vini di Valle Camonica (www.consorziovinivallecamonica.it) propone itinerari da fare in bici o piedi, che coniugano sport, buon vino e cucina di montagna, fra tracciati antichi, vigneti terrazzati e percorsi tra borghi e cantine dove sostare per visite e degustazioni. Qualche esempio? ll percorso "Tra vigne e Vini" attraversa i vigneti e le cantine del conoide della Concarena, toccando la Casa museo di Cerveno, mentre il percorso "Tra vigne e ulivi" si snoda tra vigneti e uliveti dei comuni di Piamborno e Darfo Boario Terme, offrendo al visitatore scorci incantevoli sul Lago di Iseo e sul Lago Moro, con tappe a siti di rilevanza storico-culturale come il complesso monastico Santuario dell'Annunciata di Piamborno. Esperienze per conoscere da vicino lo straordinario mondo del vino Per conoscere meglio vini e cantine, si può consultare la sezione di www.visitbrescia.it e scegliere fra le molte attività che vi sono proposte con tutte le informazioni utili per parteciparvi. In Franciacorta, ad esempio, la poesia e l'arte fanno da filo conduttore di visite in cantina e nei vigneti. Sul Garda si fanno trekking in vigna accompagnati da un sommelier, degustazioni sensoriali a ritmo di musica, aperitivi fra i filari, si può partecipare a Food&Wine tour in Valtènesi e a corsi di cucina in cui vengono svelati i migliori abbinamenti con i vini. Lungo la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi si può personalizzare l'etichetta del vino degustato, da portare a casa come ricordo, oppure fare una bella degustazione in cantina dopo una pedalata fra le vigne. In Valle Camonica, si impara quali sono i bicchieri più adatti per degustare vari tipi di vino e si scoprono i gustosi abbinamenti con formaggi e salumi di montagna.  

Vine Surgery Team certificato Simonit&Sirch nasce per salvare i vigneti dal mal d'esca senza estirparli.

Vine Surgery Team certificato Simonit&Sirch nasce per salvare i vigneti dal mal d'esca senza estirparli.

Risultati sorprendenti della dendrochirurgia: il 90% delle piante operate torna pienamente produttivo.

Preparate ed equipaggiate in modo specifico, operano tempestivamente su richiesta delle aziende con interventi di dendrochirurgia, una tecnica letteralmente "chirurgica", che i Vine Master Pruners hanno messo a punto in questi anni per contrastare appunto i deleteri effetti del mal d'esca, la più grave e diffusa malattia che colpisce i vigneti di tutto il mondo, e in particolar modo quelli europei. "Banalizzando, si può paragonare il nostro intervento a quanto fa un dentista per curare una carie- spiega Marco Simonit - Utilizzando piccole motoseghe elettriche, apriamo il tronco ed esportiamo la parte intaccata dal mal d'esca. La pianta "disintossicata" dalla malattia, riacquista nel giro di poco tempo vigore, riprende a fruttificare e torna pienamente produttiva. Non ci sono prodotti efficaci per curare il mal d'esca, anche se si sta facendo molta ricerca in tal senso. Due sole le cose da fare: prevenzione con una corretta potatura e intervento chirurgico tempestivo non appena le piante iniziano a manifestare i primi sintomi." I risultati raggiunti in 10 anni di lavori e sperimentazioni in vigneti italiani, francesi e in varie importanti aree viticole del mondo sono sorprendenti: il 90% delle piante trattate è tornato pienamente produttivo. Un risultato di grande importanza, sia per la qualità dei vini che per la ricaduta economica. Infatti, estirpando le viti malate e sostituendole con nuove barbatelle, si crea nel vigneto una disparità della qualità delle uve che influisce ovviamente sulla qualità e quantità del vino: avere delle piante più longeve possibile è un'esigenza prioritaria per tutti i vignaioli, ma soprattutto per le più importanti Maisons internazionali, dato che garantisce la continuità qualitativa e la riconoscibilità dei loro grandi vini. La dendrochirurgia consente inoltre alle aziende notevolissimi risparmi, dato che si evita il costo del reimpianto (estirpo delle viti malate, scavo della buche, impianto delle barbatelle, allevamento) e si ovvia alla mancata produzione da parte delle nuove piante per almeno 6 anni. Le prime prove di dendrochirurgia sono state fatte da Simonit&Sirch nel 2011 a Chateau Reynon nel bordolese, quindi da Schiopetto in Friuli e da Bellavista in Franciacorta. In 10 anni di lavoro e sperimentazione, sono state operate 15.000 piante di 12 varietà (Sauvignon blanc, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Sauvignon, Pinot nero, Riesling, Malvasia Istriana, Sangiovese, Gruener Veltiner, Carmenere, Malbec), in vigneti di 12 regioni viticole: Collio, Franciacorta, Montalcino, Champagne, Borgogna, Bordeaux, Mendoza, Kamptal, Steiermark, Pfalz, Istria e Maipo in Cile. Analizzando i dati raccolti – e validati anche dall'Università e dall'INRA Institut National de la Recherche Agronomique di Bordeaux - si evince che la dendrochirurgia rallenta la progressione di sintomi di mortalità delle piante infette e che, nonostante le piante operate mostrano un vigore e fertilità leggermente inferiore rispetto alle piante sane, la qualità delle uve è comparabile. Non è lo stesso per le piante infette non operate. "A titolo di esempio - precisa Simonit - basti dire che in 6 anni (dal 2011 al 2017) il 90% delle piante della cultivar Sauvignon bianco operate in Friuli sono tornate produttive, e se prima del 2011 ne venivano sostituite a causa del mal d'Esca il 4,3% per ettaro, dopo il 2017 la percentuale è scesa allo 0,07% ." "Tutto è nato anni fa, quando abbiamo pensato di sperimentare la dendrochirurgia, descritta da Ravaz e Lafon come praticata fin dall'antichità e applicata da Poussard alla fine del 1800 con risultati molto incoraggianti, ovvero 90-95% di ceppi risanati – conclude- Grazie all'interessamento del prof Denis Dubourdieu, già direttore dell'ISVV Istitut des Sciences de la vigne et du vin dell'Università di Bordeaux, prematuramente scomparso, l'abbiamo messa in pratica con strumenti moderni. Siamo stati i primi in assoluto a farlo, sia in Italia che all'estero. Siamo assolutamente soddisfatti di questi risultati, ma non ci fermeremo qui, perché il nostro è un lavoro sempre in progress. Stiamo verificando, ad esempio, quale è il miglior periodo dell'anno per intervenire, con quanta frequenza dobbiamo farlo, quante piante può operare al giorno una persona, per quanto tempo le piante che operiamo rimangono asintomatiche ed altri vari fattori. "

FVG terra di vini bianchi: scopriteli con Vigneti Aperti!

FVG terra di vini bianchi: scopriteli con Vigneti Aperti!

Prossimo appuntamento con Vigneti Aperti in Friuli Venezia Giulia, previsto per sabato 28 e domenica 29 agosto.

La nostra regione è rinomata soprattutto per le sue eccellenti produzioni di vini bianchi; per questo motivo, il Movimento Turismo del Vino FVG ha deciso di dedicare un weekend Vigneti Aperti alla scoperta degli autoctoni bianchi regionali. Sabato 28 e domenica 29 agosto i vignaioli aderenti vi aspettano per farvi assaporare prelibati vini e raccontarvi le ultime preparazioni della vigna in vista dell'imminente vendemmia. Sarete coinvolti con inusuali esperienze di conoscenza come una degustazione di Friulano in lingua friulana con traduzione simultanea in italiano (Cantina Puntin), un white dinner al tramonto nel parco (De Claricini), un'emozionante degustazione a lume di candela dopo aver assaggiato acini di Friulano direttamente in vigna (Elio Vini), un picnic in vigna (Tarlao Vignis in Aquileia), un pranzo degustazione con un menù pensato apposta per l'occasione (Vidussi Vini), oltre alle visite e passeggiate nei vigneti per verificare, assieme ai produttori, lo stato di maturazione delle uve scoprendo quali siano pronte per la vendemmia e quali necessitano di ancora qualche settimana. Una valida e originale proposta turistica per scoprire o riscoprire i nostri suggestivi paesaggi, i luoghi di eccellenza del vino; una piacevole e rilassante occasione di incontro all'aria aperta, adatta a turisti, appassionati e famiglie per imparare entrando direttamente a contatto con la natura. Le aziende vitivinicole regionali che aderiscono all'iniziativa sono: I Magredi a San Giorgio della Richinvelda (PN), in provincia di Udine trovate Cantina Puntin e Tarlao ad Aquileia, Elio Vini a Grupignano, Ferrin Paolo a Camino al Tagliamento, Le Due Torri a Corno di Rosazzo, Spolert Winery a Prepotto, Vigne del Malina a Remanzacco e Villa Vitas a Strassoldo. In provincia di Gorizia invece trovate Borgo Conventi a Farra d'Isonzo, Pascolo a Dolegna del Collio e Vidussi Vini a Capriva del Friuli. Inoltre, sabato 28 agosto il Gruppo FAI di Cividale del Friuli insieme alla Delegazione FAI di Udine vi invita a un incontro speciale alla scoperta dei valori paesaggistici ed enogastronomici del Friuli Venezia Giulia: "FAI un giro in vigna" all'Abbazia di Rosazzo. Un percorso sensoriale per conoscere il progetto Vigne Museum accompagnati dalla vignaiola Elda Felluga, presidente della nostra associazione, e dallo scrittore Matteo Bellotto che leggerà brani tratti dal suo libro "Storie di Vino e di Friuli Venezia Giulia". Al termine della passeggiata, non mancherà un brindisi con un vino che racchiude la storia di questi luoghi: Abbazia di Rosazzo 2017 di Livio Felluga. Per informazioni e prenotazioni email nadaluttiilaria@libero.it, telefono 0432 730005 o whatsapp 339 1555344. L'iniziativa FAI rientra nell'ampio programma previsto per la 16° edizione di Olio e Dintorni, la manifestazione – organizzata dall'associazione Arc Oleis e Dintorni – per promuovere la produzione e la qualità dell'olio extravergine di oliva di eccellenza in Friuli Venezia Giulia, in programma a Oleis di Manzano sabato 28 e domenica 29 agosto. Per conoscere il programma della manifestazione www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni. Tutti gli amici enoturisti che vogliono essere informati sulle news della manifestazione e le aziende aderenti nei vari weekend trovano tutte le informazioni sul sito www.cantineaperte.info e sui social media dell'associazione Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg.

FVG terra di vini bianchi: scopriteli con Vigneti Aperti!

FVG terra di vini bianchi: scopriteli con Vigneti Aperti!

Prossimo appuntamento con Vigneti Aperti in Friuli Venezia Giulia, previsto per sabato 28 e domenica 29 agosto.

La nostra regione è rinomata soprattutto per le sue eccellenti produzioni di vini bianchi; per questo motivo, il Movimento Turismo del Vino FVG ha deciso di dedicare un weekend Vigneti Aperti alla scoperta degli autoctoni bianchi regionali. Sabato 28 e domenica 29 agosto i vignaioli aderenti vi aspettano per farvi assaporare prelibati vini e raccontarvi le ultime preparazioni della vigna in vista dell'imminente vendemmia. Sarete coinvolti con inusuali esperienze di conoscenza come una degustazione di Friulano in lingua friulana con traduzione simultanea in italiano (Cantina Puntin), un white dinner al tramonto nel parco (De Claricini), un'emozionante degustazione a lume di candela dopo aver assaggiato acini di Friulano direttamente in vigna (Elio Vini), un picnic in vigna (Tarlao Vignis in Aquileia), un pranzo degustazione con un menù pensato apposta per l'occasione (Vidussi Vini), oltre alle visite e passeggiate nei vigneti per verificare, assieme ai produttori, lo stato di maturazione delle uve scoprendo quali siano pronte per la vendemmia e quali necessitano di ancora qualche settimana. Una valida e originale proposta turistica per scoprire o riscoprire i nostri suggestivi paesaggi, i luoghi di eccellenza del vino; una piacevole e rilassante occasione di incontro all'aria aperta, adatta a turisti, appassionati e famiglie per imparare entrando direttamente a contatto con la natura. Le aziende vitivinicole regionali che aderiscono all'iniziativa sono: I Magredi a San Giorgio della Richinvelda (PN), in provincia di Udine trovate Cantina Puntin e Tarlao ad Aquileia, Elio Vini a Grupignano, Ferrin Paolo a Camino al Tagliamento, Le Due Torri a Corno di Rosazzo, Spolert Winery a Prepotto, Vigne del Malina a Remanzacco e Villa Vitas a Strassoldo. In provincia di Gorizia invece trovate Borgo Conventi a Farra d'Isonzo, Pascolo a Dolegna del Collio e Vidussi Vini a Capriva del Friuli. Inoltre, sabato 28 agosto il Gruppo FAI di Cividale del Friuli insieme alla Delegazione FAI di Udine vi invita a un incontro speciale alla scoperta dei valori paesaggistici ed enogastronomici del Friuli Venezia Giulia: "FAI un giro in vigna" all'Abbazia di Rosazzo. Un percorso sensoriale per conoscere il progetto Vigne Museum accompagnati dalla vignaiola Elda Felluga, presidente della nostra associazione, e dallo scrittore Matteo Bellotto che leggerà brani tratti dal suo libro "Storie di Vino e di Friuli Venezia Giulia". Al termine della passeggiata, non mancherà un brindisi con un vino che racchiude la storia di questi luoghi: Abbazia di Rosazzo 2017 di Livio Felluga. Per informazioni e prenotazioni email nadaluttiilaria@libero.it, telefono 0432 730005 o whatsapp 339 1555344. L'iniziativa FAI rientra nell'ampio programma previsto per la 16° edizione di Olio e Dintorni, la manifestazione – organizzata dall'associazione Arc Oleis e Dintorni – per promuovere la produzione e la qualità dell'olio extravergine di oliva di eccellenza in Friuli Venezia Giulia, in programma a Oleis di Manzano sabato 28 e domenica 29 agosto. Per conoscere il programma della manifestazione www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni. Tutti gli amici enoturisti che vogliono essere informati sulle news della manifestazione e le aziende aderenti nei vari weekend trovano tutte le informazioni sul sito www.cantineaperte.info e sui social media dell'associazione Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg.

Morellino Gravel: in bici tra i vigneti e borghi della Maremma

Morellino Gravel: in bici tra i vigneti e borghi della Maremma

Nasce Morellino Gravel, il progetto ideato dal Consorzio Morellino di Scansano e da Saturnia Bike con l'obiettivo di promuovere l'enocicloturismo nel territorio della denominazione.

Morellino Gravel: è questo il nome del progetto ideato dal Consorzio Morellino di Scansano e da Saturnia Bike, una partnership già avviata con VisitMorellino.com, uno spazio virtuale lanciato a maggio 2021 che racchiude tutte le opportunità turistiche del territorio in cui ha origine il Morellino di Scansano. Su Visit Morellino è possibile infatti organizzare il proprio soggiorno nell'area della Denominazione unendo attività, luoghi da visitare, percorsi di degustazione, ma anche sport ed escursioni tra alcuni dei borghi più belli d'Italia, immersi nelle campagne della Maremma. L'obiettivo di Morellino Gravel è quello di promuovere lo sviluppo dell'enocicloturismo nel territorio della denominazione, rendendo l'area una destinazione turistica d'eccellenza. "Il territorio del Morellino di Scansano rappresenta il luogo ideale per gli amanti delle due ruote, con i suoi percorsi storici che risalgono all'epoca etrusca e romana, ma anche naturalistici ed enogastronomici, perfetti per essere esplorati in bici" racconta Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio. Il clou del progetto è l'evento che avrà luogo nell'autunno 2021: una manifestazione in cui gli appassionati di bici e di cicloturismo potranno percorrere la regione di produzione di questo famoso rosso toscano in sella a una gravel bike per vivere un'esperienza sportiva e culturale davvero unica. In particolare, la gravel bike è pensata per affrontare itinerari medio-lunghi collinari ed è dotata di pneumatici più larghi che permettono di rimanere stabile in sella e gestire qualsiasi condizione meteorologica e superficie stradale, rendendo confortevole il passaggio su sentieri sterrati e ghiaia, ma anche strade asfaltate o con pavimentazione sconnessa. Un turismo adatto a chi ama lo sport, la scoperta e l'ambiente, come il Consorzio del Morellino di Scansano che, anche attraverso iniziative come Morellino Gravel, si impegna per una sostenibilità sempre più ampia e per la tutela del proprio patrimonio territoriale. Andrea Gurayev responsabile dei Brands di Saturnia.bike parla cosi: "è un'iniziativa che conferma la volontà di collaborazione tra strutture ricettive e brands territoriali per avvicinare tutti gli utenti a vivere un'esperienza outdoor. Il nostro territorio è perfetto per tutti i livelli, dalla persona più allenata a chi si è appena avvicinata al mondo delle due ruote. Abbiamo scelto l'autunno – prosegue - per far vivere a 360 gradi l'emozione dell'enogastronomia. Abbinare lo sport ai profumi del territorio e alle tradizioni della vera Maremma è un'emozione unica nel suo genere in un periodo che vede impegnate le aziende nella raccolta e vinificazione." Morellino Gravel è stato presentato in questi giorni e prossimamente verranno condivisi ulteriori dettagli su percorsi, date e modalità di partecipazione. Nell'attesa, su VisitMorellino.com e Saturnia.bike si può curiosare e solleticare la propria voglia di scoprire le bellezze della Maremma Toscana a bordo di una bici.

Visit Brescia - Dolce Autunno fra i vigneti della provincia di Brescia

Visit Brescia - Dolce Autunno fra i vigneti della provincia di Brescia

Alla scoperta di Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica.

Strade del Vino fra le prime a nascere in Italia. Un territorio in cui l'enoturismo si è fatto arte dell'accoglienza, dove ciascuno può scegliere il genere di struttura più adatto alle sue esigenze dove alloggiare nel verde, dall'agriturismo al relais di charme. Settembre e ottobre sono i periodi ideali per andare alla scoperta di questi straordinarie terre, che sono animate anche da una serie di piacevoli eventi. La Franciacorta La Franciacorta, terra del prezioso Franciacorta (il più pregiato fra i vini italiani rifermentati in bottiglia con il Metodo Classico) a cui dà il nome, è fra le zone italiane più amate dagli enoturisti. Le sue colline sono punteggiate da borghi e castelli, abbazie e ville patrizie, prestigiose cantine: vi si snoda la Strada del Franciacorta (www.franciacorta.net) che prende il via dal centro di Brescia e arriva sulle sponde del Lago d'Iseo. Un motivo in più per visitarla, è il Festival in Cantina, in programma negli week end dell'11-12 e del 18-19 settembre. Le 66 Cantine partecipanti accolgono gli ospiti con eventi originali e fantasiosi e visite guidate con degustazione. La kermesse propone eventi coinvolgenti e una ricca offerta di iniziative dedicate all'intrattenimento e all'approfondimento enogastronomico e culturale. Un appuntamento quindi adatto a tutti: dagli enoappassionati, che possono partecipare a degustazioni a tema, agli amanti del buon cibo, che godono delle gustose proposte di ristoratori locali e chef, tra tradizione e innovazione. Ampio spazio viene dedicato agli sportivi, che possono avventurarsi tra i vigneti e le colline facendo trekking e percorrendo itinerari a piedi o in bicicletta, così come alle famiglie che hanno la possibilità di divertirsi con iniziative ludiche e pic-nic nella natura. Non c'è poi occasione migliore per perdersi tra i molteplici luoghi di interesse storico artistico che costellano la Strada del Franciacorta, dai monasteri ai piccoli musei. Il 2-3 e il 9-10 ottobre i sapori della Franciacorta tra arte, cibo e vino sono protagonisti di Benvenuto autunno!, visite e degustazioni guidate alla scoperta del mondo di Bacco organizzate alla Casa Museo Paolo e Carolina Zani di Cellatica. Si va alla scoperta delle più belle opere della collezione che raccontano il mito dionisiaco: dal dipinto di Giambattista Tiepolo dedicato alle Nozze di Bacco e Arianna all'Allegoria della Terra, pregevole tela di François Boucher appartenuta al re di Francia Luigi XV, passando per i Bacchanalia che animano la candida porcellana di Massimiliano Soldani Benzi (seconda metà del XVIII secolo). Anche il giardino della Casa Museo è popolato di sculture e vasi che eternano la memoria del dio del vino. A conclusione di ogni itinerario guidato, i visitatori possono partecipare a una esclusiva degustazione, condotta da un esperto sommelier AIS, di diverse tipologie di Franciacorta accompagnata da proposte culinarie tipiche della zona. Garda: un lago, 3 zone DOC Viti e ulivi si alternano sulla sponda bresciana del Lago di Garda, e nell'immediato entroterra, dove si snoda la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. Un solare e fertile paesaggio mediterraneo punteggiato da antichi borghi, imponenti castelli, caratteristiche cittadine lacustri, in cui sono incastonate cantine, frantoi, agriturismo, tipiche trattorie ed eleganti ristoranti. Lo si può scoprire seguendo gli itinerari automobilistici scaricabili dal sito www.stradadeivini.it (che si snodano ad esempio in Valtènesi, fra le colline moreniche della sponda meridionale del lago, nel tratto da Sirmione a Salò, nel Parco dell'Alto Garda), oppure pedalando in relax lungo il percorso di una trentina di km fra i vigneti della Lugana. Sono le zone di produzione di importanti e apprezzati vini a Denominazione d'Origine Controllata. Cuore (e al vertice della denominazione) della DOC Riviera del Garda Classico (che va da Sirmione a Limone sul Garda) è la Valtènesi, un bucolico territorio dove l'ospitalità è oggi un'arte e dove la coltivazione della vite vanta origini antichissime, che affondano addirittura in epoca preromana. Considerata come l'ultimo avamposto di Mediterraneo nel cuore del nord-Europa, tra i comuni di Desenzano a Salò, nel cuore dell'anfiteatro morenico gardesano, è un'area contraddistinta da un microclima unico, influenzato dai benefici effetti del più grande lago italiano. Qui ha trovato patria elettiva il Groppello, grande vitigno autoctono che rappresenta il principale patrimonio enoico del comprensorio: un piccolo patrimonio dell'umanità, considerato che al mondo ne esistono solo 400 ettari coltivati per l'appunto in quest'area. Altra perla della Valtènesi è il pregiato Chiaretto, fra i più importanti ed apprezzati Rosé italiani.  Un'occasione piacevole per visitare la Valtènesi è, all'inizio di ottobre, Profumi di mosto, evento diffuso sul territorio, in cui ciascuna azienda propone esperienze in cantina e in vigneto, dalle degustazioni alle installazioni artistiche en plein air, agli abbinamenti cibo-vino (info su www.consorziovaltenesi.it). Le incantevole colline moreniche che abbracciano a sud il Garda, fra Sirmione, Pozzolengo, Desenzano e Lonato, sono la terra del Lugana DOC, raffinato bianco lacustre dai natali illustri, dato che la sua origine è certificata fin dal Settecento, ma la tradizione viticola di queste terre risale quantomeno ai Romani.  Prodotto da una particolare varietà locale chiamata "turbiana", che ne garantisce struttura e buona longevità, profuma di fiori di campo e agrumi ed è oggi uno dei vini italiani di maggior successo. Terza DOC è il San Martino della Battaglia, un bianco secco ottenuto esclusivamente dal vitigno a frutto bianco TUCHÌ o Tocai Friulano, diffuso oltre che in Friuli Venezia Giulia, anche Veneto e in Lombardia orientale, dove questo vino viene prodotto. Trae il nome dal luogo (nel comune di Desenzano) in cui nel 1859 si combatté la più cruenta e decisiva battaglia del Risorgimento, oggi contrassegnata dall'alta torre eretta per onorare la memoria di Vittorio Emanuele II e di coloro che hanno combattuto per l'unità d'Italia, dalla cui cima si gode uno straordinario panorama sul basso lago di Garda (www.sanmartinodellabattaglia.it). Il più esteso vigneto cittadino d'Europa e la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi Brescia vanta un primato in campo enologico, cosa piuttosto inconsueta per una città: il vigneto urbano del Pusterla, con i suoi 3,4 ettari, è il più esteso vigneto cittadino d'Europa. Si inerpica fino al Castello e fino al 21 ottobre fa da cornice alla multicolore opera di land art "La Plage" di Pascale Marthine Tayou, artista camerunense di fama internazionale. Il vigneto, da cui provenivano i vini per le monache desideriane del Monastero di Santa Giulia (ora straordinario sito Unesco), è il punto di partenza della Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi, che si inoltra verso sud in un'area tradizionalmente vocata alla produzione vitivinicola anche come supporto alle esigenze della città, che era stata un importante centro romano e, successivamente, sede di un potente Ducato longobardo. Lungo il percorso della Strada, che nel 2021 ha compiuto 20 anni, si toccano centri dalla storia antica (come Botticino, Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle, Poncarale e Flero), cantine, piccoli produttori d'eccellenze agroalimentari, trattorie e ristoranti dove si gusta la più autentica cucina bresciana, collezioni da visitare, come il Museo del Marmo di Botticino, il Museo della Moda e del Costume e quello del Vino e del Cavatappi di Villa Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano. Da non perdere gli eventi culturali e le esperienze enogastronomiche in programma fra ottobre e novembre all'interno del progetto "Autunno Longobardo" (date ed info su www.stradadelvinocollideilongobardi.it). Vigneti di montagna in Valle Camonica Vini pregiati anche dalla montagna bresciana. In Valle Camonica (nota in tutto il mondo per le sue straordinarie incisioni rupestri, Patrimonio Umanità Unesco) vengono infatti prodotti corposi ed apprezzati vini IGT. Il Consorzio Vini di Valle Camonica (www.consorziovinivallecamonica.it) propone itinerari da fare in bici o piedi, che coniugano sport, buon vino e cucina di montagna, fra tracciati antichi, vigneti terrazzati e percorsi tra borghi e cantine dove sostare per visite e degustazioni. Qualche esempio? ll percorso "Tra vigne e Vini" attraversa i vigneti e le cantine del conoide della Concarena, toccando la Casa museo di Cerveno, mentre il percorso "Tra vigne e ulivi" si snoda tra vigneti e uliveti dei comuni di Piamborno e Darfo Boario Terme, offrendo al visitatore scorci incantevoli sul Lago di Iseo e sul Lago Moro, con tappe a siti di rilevanza storico-culturale come il complesso monastico Santuario dell'Annunciata di Piamborno. Esperienze per conoscere da vicino lo straordinario mondo del vino Per conoscere meglio vini e cantine, si può consultare la sezione di www.visitbrescia.it e scegliere fra le molte attività che vi sono proposte con tutte le informazioni utili per parteciparvi. In Franciacorta, ad esempio, la poesia e l'arte fanno da filo conduttore di visite in cantina e nei vigneti. Sul Garda si fanno trekking in vigna accompagnati da un sommelier, degustazioni sensoriali a ritmo di musica, aperitivi fra i filari, si può partecipare a Food&Wine tour in Valtènesi e a corsi di cucina in cui vengono svelati i migliori abbinamenti con i vini. Lungo la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi si può personalizzare l'etichetta del vino degustato, da portare a casa come ricordo, oppure fare una bella degustazione in cantina dopo una pedalata fra le vigne. In Valle Camonica, si impara quali sono i bicchieri più adatti per degustare vari tipi di vino e si scoprono i gustosi abbinamenti con formaggi e salumi di montagna.

DAI DIRITTI DI IMPIANTO DEI VIGNETI  AL NUOVO SISTEMA DELLE AUTORIZZAZIONI

DAI DIRITTI DI IMPIANTO DEI VIGNETI AL NUOVO SISTEMA DELLE AUTORIZZAZIONI

Il tradizionale sistema italiano dei diritti di impianto dei vigneti è stato recentemente oggetto di rilevanti interventi normativi, sia a livello comunitario che nazionale, che ridisegnano le regole per l’impianto dei vigneti. Il sistema sinora in vigore, che, è imperniato sul concetto di “diritto di impianto o reimpianto”, cesserà infatti con la data del 31 dicembre 2015. A fine anno il sistema di acquisizione dei diritti per l’impianto dei vigneti, che è stato applicato sinora, sarà sostituito dal nuovo sistema delle autorizzazioni previsto dalla normativa comunitaria, ed in particolare dal Regolamento (UE) n. 1308/2013.

IL NUOVO REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI PER GLI IMPIANTI ED I REIMPIANTI DEI VIGNETI

IL NUOVO REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI PER GLI IMPIANTI ED I REIMPIANTI DEI VIGNETI

A partire dal 1° gennaio 2016, com’è noto, è entrato in vigore il nuovo regime delle autorizzazioni per il nuovo impianto ed il reimpianto dei vigneti in Italia, che sarà attivo fino al 31 dicembre 2030 e che sostituisce il precedente sistema dei diritti di impianto, cessato con il 31 dicembre 2015. La modifica intervenuta è molto rilevante, in quanto i soggetti che vorranno impiantare nuovi vigneti non dovranno più acquistare i “diritti” da un altro produttore che ha espiantato un vigneto, ma dovranno richiedere l’autorizzazione gratuita e partecipare annualmente ad un bando di assegnazione di nuove autorizzazioni messe a disposizione da ciascun Stato membro dell’Unione Europea, sulla base della disponibilità dei singoli Stati.  

Dendrochirurgia Da Simonit&Sirch Preparatori d'Uva la nuova frontiera per salvare i vigneti dal mal d

Dendrochirurgia Da Simonit&Sirch Preparatori d'Uva la nuova frontiera per salvare i vigneti dal mal d

Dendrochirurgia, ovvero la nuova frontiera per salvare i vigneti dal mal d

Un esito di enorme importanza, sia per la qualità dei vini che per la ricaduta economica. Infatti, estirpando le viti malate e sostituendole con nuove barbatelle, si crea nel vigneto una disparità della qualità delle uve, che influisce ovviamente sulla qualità e quantità del vino: avere delle piante più longeve possibile è un’esigenza prioritaria per tutti i vignaioli, ma soprattutto per le più importanti Maisons internazionali, dato che garantisce la continuità qualitativa e la riconoscibilità dei loro grandi vini. La dendrochirurgia consente inoltre alle aziende notevolissimi risparmi, dato che si evita il costo del reimpianto (estirpo delle viti malate, scavo della buche, impianto delle barbatelle, allevamento) e si ovvia alla mancata produzione da parte delle nuove piante per almeno 3 anni. Facendo ricerche bibliografiche, i Preparatori d’Uva hanno trovato testimonianze di una tecnica per risanare le piante infette da Esca e eliminare il legno cariato, che risale a circa 100 anni fa. “Abbiamo quindi pensato di sperimentare la dendrochirurgia, descritta da Ravaz e Lafon come praticata fin dall’antichità e praticata da Poussard alla fine dell’800 con risultati molto incoraggianti, 90-95% di ceppi risanati – racconta Simonit- Grazie all’interessamento del prof Denis Dubourdieu, recentemente scomparso, già direttore dell’ISVV Istitut des Sciences de la vigne et du vin dell’Università di Bordeaux, l’abbiamo messa in pratica con strumenti moderni.” Le prime prove sono state fatte nel 2011 a Chateau Reynon, quindi da Schiopetto in Friuli e da Bellavista in Franciacorta. In 6 anni di lavoro e sperimentazione, sono state operate 10.000 piante di 5 varietà (Sauvignon blanc, Chardonnay, Cabernet, Sauvignon, Cabernet Franc, Pinot nero), in vigneti italiani e francesi di 6 regioni viticole: Collio, Isonzo, Franciacorta, Bolgheri, Champagne, Borgogna, Bordeaux. 7 “chirurghi” Simonit & Sirch si dedicano oggi alla formazione delle maestranze interne alle aziende, per insegnare loro le delicate e precise operazioni che portano a perfetti risultati di dendrochirurgia. “In 4 anni (dal 2013 al 2016) il 90% delle piante di Sauvignon operate nell’azienda Schiopetto sono tornate produttive ed addirittura il 96% di quelle di Chateau Reynon – conclude Simonit – Siamo assolutamente soddisfatti di questi risultati, ma non ci fermeremo qui, perché il nostro è un lavoro sempre in progress. Dobbiamo, ad esempio, verificare quale è il miglior periodo dell’anno per intervenire, con quanta frequenza dobbiamo farlo, quante piante può operare al giorno una persona, per quanto tempo le piante che operiamo rimangono asintomatiche.” Informazioni - Preparatori d’Uva Ufficio Stampa - AGORA’ di Marina Tagliaferri  

ENOTOUR: A MONTEBELLUNA (TV) I TESORI DELL'ASOLO MONTELLO IN DEGUSTAZIONE

ENOTOUR: A MONTEBELLUNA (TV) I TESORI DELL'ASOLO MONTELLO IN DEGUSTAZIONE

Il 19 e 20 novembre in Piazza Marconi due giorni con i vini Asolo Montello e la gastronomia dei luoghi. Domenica: forum su sviluppo dei vigneti e sostenibilit

In degustazione ci saranno i vini di 14 cantine associate al Consorzio e 10 specialità gastronomiche del territorio, come la patata del Montello e il fagiolo borlotto nano di Levada. Ma anche carni, salumi, formaggi che si potranno assaggiare in degustazione dai singoli produttori o come finger food. L'evento è aperto al pubblico. “Un'edizione – spiega Armando Serena, Presidente del Consorzio Vini Asolo Montello - che non solo invita a degustare i vini abbinandoli a specialità enogastronomiche del territorio, ma vuole essere un momento di formazione per aiutare i consumatori nella scelta consapevole della loro spesa”. Con questo obiettivo la domenica mattina, alle 10:30, in Biblioteca a Montebelluna si terrà l'incontro “Situazione attuale e prospettive del comparto vitivinicolo del territorio Asolo Montello”. “Vogliamo mitigare – continua Serena - l’ingiustificata apprensione sull'utilizzo dei fitofarmaci e lo sviluppo dei vigneti. Sarà il Sindaco di Montebelluna Marzio Favero ad aprire la tavola rotonda, nella quale interverranno il sindaco di Cornuda Claudio Sartor sul regolamento dei fitofarmaci per i 19 comuni dell'area Asolo Montello; a seguire Franco Dalla Rosa, enologo consulente; Danilo Gasparini, docente di Storia dell'Agricoltura e alimentazione all'Università di Padova; Umberto Marchiori, ricercatore e Presidente di Uvasapiens. Commenta l’assessore alle attività produttive di Montebelluna, Dino Bottin: “Con piacere ritorna in città dopo due anni di assenza questa manifestazione che ha l’intento di promuovere le cantine del territorio e allo stesso tempo avvicinare appassionati e non al mondo enologico. L’edizione di quest’anno punta al valore della proposta, con eventi concentrati in Piazza Marconi ed un momento formativo di interesse trasversale. Innovativa anche la partnership con due istituti superiori del territorio: l’Istituto agrario Domenico Sartor e l’istituto alberghiero Maffioi che rispettivamente metteranno a disposizione le materie prime e le competenze enogastronomiche per i momenti conviviali previsti nella due giorni”. Domenica sono in programma tre seminari degustativi guidati dall'Associazione Italiana Sommelier Veneto alla scoperta dei segreti dei vini Asolo Montello. Alle 15 si comincia co n “Asolo DOCG, il Prosecco Segreto”, si prosegue alle 16:30 con “Le DOC autoctone, vitigni segreti”, alle 18 “I rossi Asolo Montello, bordolesi in segreto”. Mauro Gava del Consorzio Montasio illustrerà i formaggi di fattoria in abbinamento con i vini. Le degustazioni guidate sono a pagamento (10 € per ogni seminario). Prenotazioni: prolocomontebelluna@libero.it o 349 5747645. Enotour è aperto sabato 19 novembre dalle 17 alle 20:30, domenica 20 novembre dalle 10:30 alle 20:30. Per degustare e assaggiare è possibile acquistare un carnet di 10 euro (comprende 24 degustazioni, bicchiere e sacca souvenir – 5 € per ulteriori 5 degustazioni). Enotour 2016 | Informazioni Quando: sabato 19 novembre e domenica 20 novembre Dove: Piazza Marconi Montebelluna, all'interno di una tensostruttura Orari: sabato dalle 17 alle 20:30 | domenica dalle 10:30 alle 20:30 Biglietto: entrata libera. Per assaggiare e degustare si può acquistare un carnet di 10 euro (comprende 24 degustazioni, bicchiere e sacca souvenir – 5 € per ulteriori 5 degustazioni). I seminari degustativi sono a pagamento (10 € per ogni seminario). Press info: Claudia Zigliotto Davide Cocco   Studio Cru comunichiamo valori autentici Viale Verona, 98 - 36100 Vicenza

Una passeggiata green tra i vigneti del Prosecco Biologico di Treviso in cantina Pizzolato partono i BIO TOUR

Una passeggiata green tra i vigneti del Prosecco Biologico di Treviso in cantina Pizzolato partono i BIO TOUR

Visite guidate nei vigneti bio della cantina di Villorba: tre tipologie di visite nello stile

Sessantotto ettari di vigneto nelle zone del Prosecco DOC, DOCG e Asolo DOCG e una nuova cantina sostenibile che quest’anno ha visto la selezione alla Green Week 2017 nel tour delle aziende d’eccellenza delle Venezie e la menzione al famoso European Union Prize for Contemporary Architecture Mies van der Rohe: in questa cornice biologica si sviluppano tre tipologie di visite guidate che danno la possibilità di immergersi nel verde dei vigneti di Treviso e di godere dei sapori di una terra genuina: Bio Tour Charmat, Bio Tour Tradizione e Bio Tour Libellula. Tutte le visite in azienda durano circa 1 ora e mezza e partono dal vigneto, per poi procedere nel vivo di tutto il percorso dall’uva alla bottiglia prodotta, terminando con la degustazione nella magica atmosfera della nuova barricaia, di tre vini autoctoni, certificati biologici, diversi in base al tour scelto. In degustazione ci saranno Prosecco frizzante, Manzoni Bianco e Raboso Piave per il tour tradizione, Prosecco e rossi senza solfiti per il tour libellula ed infine Spumante Frederik di Chardonnay, Prosecco Extra dry e spumante Violette per il tour Charmat. L’innovazione e la ricerca nel campo dell’agricoltura biologica contraddistinguono da sempre infatti La Cantina Pizzolato di Villorba che nasce nel 1986 con alle spalle l’esperienza di cinque generazioni di famiglie che scelsero di vivere in armonia con l’ambiente: un lungo percorso dedicato alla produzione biologica, certificata dal 1991, che rendono oggi la cantina di Settimo Pizzolato, una delle aziende leader nella produzione e esportazione di vino bio.  La cantina è situata in un’area strategica, tra il Piave e le Dolomiti nella via del Prosecco a soli 30 km dalla famosa Venezia.  La visita potrà essere integrata con un pranzo o una cena tipica del territorio presso il ristorante “Il Podere del Convento”, dislocato a pochi passi dalla cantina. Per informazioni: Serena Zanatta – +39 0422 928166   INFORMAZIONI TURISTICHE: Bio tour su prenotazione a:  welcome@lacantinapizzolato.com Sosta camper: area comunale attrezzata sosta camper in Via Prato della Valle 59, Povegliano – Treviso  

Gelate nei Colli Berici

Gelate nei Colli Berici

Salvi i vigneti della Colli Berici DOC

Le gelate di questi giorni hanno risparmiato la viticultura di collina e la produzione più pregiata dei soci del Consorzio Vini Colli Berici Vicenza. Qui, dove è concentrata la produzione di vitigni a bacca rossa identificativi di questo territorio come Tai Rosso, Cabernet e Merlot, i problemi sono contenuti e poco consistenti. Le gelate si sono localizzate perlopiù nei vigneti a fondovalle e nelle aree pianeggianti con una diffusione a macchia di leopardo. In questo momento rimane comunque difficile fare una stima, ma dai primi sopralluoghi i tecnici del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza sono fiduciosi. Il fenomeno è apparso in una fase precoce dello sviluppo della vite, questo permetterà alla germogliatura di tornare produttiva in fase di ricaccio, recuperando gran parte della produzione di uve per il vino. http://consorzio.bevidoc.it/

Danni a macchia di leopardo

Danni a macchia di leopardo

La FIVI chiede la conta delle gelate tardive che hanno colpito i vigneti

La FIVI chiede la conta dei danni delle gelate tardive che hanno colpito a macchia di leopardo i vigneti di quasi tutta Italia nelle scorse settimane. Ad oggi infatti non si ha ancora una percezione precisa della percentuale dei vigneti colpiti dal gelo che metterà a rischio l'annata 2017 in molti territori vinicoli del nostro paese. "Ci aspettiamo che gli organi preposti facciano i controlli sul territorio per ricalibrare le effettive produzioni per un'annata che si presenta davvero difficile – dichiara la Presidente FIVI Matilde Poggi – anche se la vera conta dei danni sarà possibile solo a luglio, prima della vendemmia. Noi abbiamo molte testimonianze di nostri associati, ma non abbiamo ancora visto comunicazioni ufficiali sul fenomeno". Salvo qualche esempio, come il Consorzio Franciacorta, o le stime delle associazioni di categoria, non ci sono infatti notizie ufficiali in merito e la stima dei danni pare ad oggi possibile solo attraverso le tante discussioni che si rincorrono sui social. Molti sono stati i Vignaioli Indipendenti colpiti dall'insolito fenomeno atmosferico, che rischia di mettere in seria difficoltà le aziende artigiane che vivono del prorpio lavoro e delle proprie uve. Un fenomeno di cui non si ha ricordo a memoria d'uomo, almeno in queste proporzioni. Un nuovo segnale preoccupante che il clima sta cambiando e che le aziende agricole si devono preparare ad affrontare nuove sfide. Ora si tratta di vedere come proseguirà la stagione, ma i Vignaioli sono già al lavoro in vigneto per cercare di mettere in condizioni le piante di riprendersi dai danni e di stimolarle a sviluppare nuove gemme.

216 MILA MQ DI VIGNETI IN CONCORSO PER LA VIGNA ECCELLENTE

216 MILA MQ DI VIGNETI IN CONCORSO PER LA VIGNA ECCELLENTE

Cosa accade quando invece di concentrarsi sul lavoro di cantina si osserva quanto avviene tra i filari nel corso di tutta la coltivazione di un vigneto? Si scopre un mondo fatto di fatica e di passione, di confronto quotidiano con la natura e di esperienza maturata anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia. Un mondo che merita di essere raccontato e premiato.

Un'idea del Comune di Isera - Città del Vino della destra Adige della Vallagarina, in provincia di Trento - nata nel 2001 per riconoscere l'importante ruolo del viticoltore nella difesa, tutela e valorizzazione non solo della risorsa viticola ma anche del territorio, dove la vigna è allo stesso tempo scenario e risorsa, e nella convinzione che il buon vino si faccia innanzitutto in campagna. Protagonista non poteva che essere il Marzemino, vitigno a bacca nera che in Vallagarina - e in particolare nella zona di Isera e dei Ziresi - ha trovato l'habitat ideale per dare vita ad un grande vino, annoverato tra le eccellenze enologiche trentine. Motivo per cui l'iniziativa ha potuto contare sul supporto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, nell'ambito del coordinamento delle manifestazioni enologiche provinciali orientato, appunto, alla promozione del mondo vitivinicolo trentino (#trentinowinefest). Numerosi gli agricoltori in lizza, per un totale di oltre 216mila metri quadrati di vigneti, giudicati sotto il profilo agronomico, sanitario ed estetico/qualitativo da una giuria di qualità, presieduta dal Professor Attilio Scienza, Docente di Viticoltura alla Facoltà di Agraria dell'Università di Milano, e composta dal giornalista Nereo Pederzolli, da Francesco Ribolli, Duilio Porro e Marco Stefanini della Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige, dal Gran Maestro della Confraternita della Vite e del Vino di Trento Enzo Merz, da Carlo Rossi - che, nel 2001, ha tenuto a battesimo il concorso in qualità di Sindaco di Isera - , da Franco Nicolodi e Paolo Benvenuti, rispettivamente coordinatore regionale e direttore dell'Associazione Italiana Città del Vino. I tecnici della Fondazione Mach hanno analizzato i vigneti da primavera a fine agosto, prendendo in considerazione l'andamento della vegetazione, la sanità fitopatologica del vigneto, la maturazione e l'equilibrio vegeto-produttivo delle viti. Dalle considerazioni emerse, è stato definito il gruppo dei dieci finalisti all'interno della quale la giuria decreterà i primi tre classificati. Il primo riceverà un assegno da 1.500 euro, il secondo da 1.000 euro e il terzo da 500 euro. "Lo stato di sanità delle uve era buono anche se quest'anno, viste le particolari condizioni climatiche, il Marzemino ha anticipato la maturazione - ha commentato Attilio Scienza - .  Un'annata segnata prima da freddo e grandine e poi da siccità che non ha reso facile presentare un vigneto in ordine e in cui, più che in altre occasioni, sono state fondamentali la mano e l'esperienza del viticoltore". La premiazione, in programma alle ore 16.00 presso la Sala della Cooperazione di Isera, sarà inoltre occasione per presentare "La Vigna Antica", libro a metà strada tra saggio e romanzo, scritto da Leonardo Franchini e Attilio Scienza, con un intero capitolo dedicato al Marzemino e che offrirà interessanti spunti per discutere di sostenibilità, ricerca genetica e prospettive per il futuro di questo vitigno. A supporto dell'evento, nel corso dell'intero weekend, il Comune di Isera sarà cornice di "La Vigna Eccellente. Ed è subito Isera", una serie di iniziative dedicate a winelovers e appassionati: wine tasting, enotour in vigneto, eventi in cantina, menù a tema e spettacoli itineranti ispirati alla storia del vino principe della Vallagarina. La manifestazione avrà luogo grazie al supporto di numerosi partner istituzionali e privati: APT Rovereto e Vallagarina, Montura, Cassa Rurale Vallagarina, Slow Food Vallagarina Alto Garda e operatori di Isera, tra cui Cantina d'Isera, Azienda Agricola Conti Bossi Fedrigotti, Azienda Agricola de Tarczal, Spagnolli Vini, Casa del Vino della Vallagarina, Locanda delle Tre Chiavi, Panificio Moderno e fa parte della rassegna “DiVin Ottobre – L’autunno colora la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino”, kermesse di iniziative enogastronomiche che avranno luogo durante tutti i weekend di ottobre. Marzemino Il vitigno Marzemino rappresenta una delle varietà più interessanti della vitivinicoltura trentina. Giunto in queste terre quando Venezia dominava i commerci in tutto l'Adriatico, è proprio in Vallagarina che, grazie ad un ambiente ideale e ad un clima subcontinentale, è cresciuto fino a diventare il grande vino di oggi. In particolare è nella zona di Isera e dei Ziresi che riesce ad esprimersi al meglio: è proprio qui che nasce infatti il Trentino D.O.C. Superiore Marzemino, un vino che risponde a standard qualitativi ancora superiori rispetto a quelli del Trentino D.O.C. Assunto ad autoctono della terra trentina, è la terza varietà a bacca nera più prodotta sul territorio provinciale, con 30mila quintali annui (dati vendemmia 2016-Consorzio Vini del Trentino). Di colore rosso rubino, scuro con tonalità violacee, presenta aromi e fragranze di frutti di bosco con sfumature floreali di viola mammola, frammisti a note leggermente speziate e vagamente balsamiche. Ufficio stampa Strada del Vino e dei Sapori del Trentino Stefania Casagranda press@stradavinotrentino.com | 393 9994515

In Franciacorta Wine Trekking con selfie e Sparkling Picnic con prodotti locali fra vigneti e boschi della tenuta Al Rocol di Ome

In Franciacorta Wine Trekking con selfie e Sparkling Picnic con prodotti locali fra vigneti e boschi della tenuta Al Rocol di Ome

Primavera, voglia di aria aperta. Relax o movimento?

L’Azienda Al Rocol di Ome (Bs), fra le primissime cantine della Franciacorta ad aver creato un agriturismo oltre 20 anni fa, apre le porte della sua tenuta di 34 ettari a chi vuole trascorrere una rilassante e ritemprante giornata, o anche solamente qualche ora, fra il verde dei vigenti e di fitti boschi, godendo il silenzio, la natura, gli incantevoli scorci paesaggistici sulle colline da cui proviene il più prezioso dei vini italiani a Metodo Classico, il Franciacorta appunto. E organizza due piacevoli ed inconsuete attività, pensate sia per coloro che hanno desiderio di sport e movimento, sia per chi invece preferisce il relax assoluto: il Wine Trekking con selfie e lo Sparkling Picnic con prodotti locali. Wine Trekking con selfie - Il selfie è ormai una vera moda. Sia per fissare un momento della propria vita, che per condividerlo con altri. E allora, perché – durante una bella camminata in compagnia- non farsi un selfie di gruppo per immortalare la giornata? La fotografia andrà a personalizzare la bottiglia di Franciacorta che tutti i partecipanti al Wine Trekking con selfie si porteranno a casa. Il trekking, guidato dal proprietario de Al Rocol Gianluigi Vimercati Castellini o dai suoi collaboratori, si snoda lungo i percorsi più belli dal punto di vista paesaggistico e più interessanti dal punto di vista atletico-sportivo della tenuta, nel settore più remoto e selvatico della Franciacorta, dove i fianchi delle colline si fanno più pendenti e i vigneti da cui proviene il più prezioso dei vini italiani a Metodo Classico vengono coltivati su terrazzamenti ben soleggiati. Si fa tappa in 3 vigneti, dove si assaggiano i 3 Franciacorta che vengono prodotti dalle loro uve. Il percorso si conclude con la visita guidata in cantina, per scoprire i segreti della meticolosa e lenta lavorazione del Franciacorta. In ricordo della piacevole esperienza en plein air, i partecipanti ricevono una bottiglia di Franciacorta contenente una Cuvée (ossia un assemblaggio) delle uve dei 3 vigneti dove si sono fermati per le degustazioni, con la loro foto datata e firmata accanto all’etichetta. Il Wine Trekking con selfie dura 3/ 4 ore ed è alla portata di tutti. Viene organizzato durante il week end secondo un calendario pubblicato sul sito www.alrocol.com e, su richiesta, in ogni giorno della settimana per piccoli gruppi. Sparkling Picnic - Un cestino ricolmo di genuini prodotti locali da gustare con una spumeggiante bottiglia di Franciacorta è poi, via, lentamente, alla ricerca di un angolo appartato dove fermarsi a fare il picnic. Magari vicino al vecchio roccolo di caccia oggi dismesso da cui deriva il nome dell’azienda, straordinaria architettura vegetale, con querce secolari i cui rami si intrecciano gli uni negli altri, da cui si gode una splendida vista sui vigneti della tenuta e le colline della Franciacorta. Oppure sui soleggiati terrazzamenti con geometrici filari di viti, o ancora nei prati fiancheggiati da ulivi. Tre le proposte fra cui poter scegliere, differenziate fra loro per la tipologia di vino inserita: i Cestini Franciacorta e Millesimato e, per chi preferisce i vini rossi, il Cestino Curtefranca. Oltre a torte salate, torte dolci, pane fatto in casa, tutti i cestini contengono una golosa selezione di formaggi, salami ed altri prodotti locali, che si potranno acquistare, volendo, nel Wine Shop annesso alla cantina, oppure direttamente dai produttori, che si trovano tutti nel raggio di una decina di km (e si possono raggiungere anche in bicicletta). Stanze fra le vigne e sapori dimenticati - Chi lo desidera, può fermarsi a pernottare nelle stanze affacciate sulla piscina immersa nel verde di un grande prato oppure negli accoglienti appartamenti ricavati nel corpo centrale della tenuta e in un vecchio rustico fra i vigneti. Tutti da gustare i genuini cibi dai sapori dimenticati preparati nel ristorante dell’Agriturismo con i prodotti dell’orto e della fattoria, seguendo il ricettario della famiglia Vimercati Castellini. Info: Azienda agricola Al Rocol - Via Provinciale, 79 - Ome (Bs) Tel/Fax 030.6852542 -  info@alrocol.com Azienda agricola con agriturismo Al Rocol in Franciacorta L’azienda agricola Al Rocol si trova a Ome (Bs), nel cuore di una delle regioni vitivinicole più famose d’Italia, la Franciacorta. E’ di proprietà della famiglia Vimercati Castellini, che ha tradizioni agricole risalenti al XVII secolo. Nella tenuta di 34 ettari, le vigne coltivate su terrazzamenti (da cui provengono pregiati Franciacorta) si alternano all’uliveto e al bosco dove sono tracciati itinerari per passeggiate a piedi e in sella alla mountain- bike. Nel corpo centrale della tenuta e in un vecchio rustico ristrutturato in mezzo ai vigneti è stato ricavato un agriturismo con 15 camere e vari appartamenti e, fra vigne e bosco, è stata realizzata una grande piscina. In tavola, varie le opzioni, dalla degustazione di piccole sfiziosità al pranzo, o alla cena, completi. Seguendo le antiche ricette della nonna Castellini, la padrona di casa, Daniela Vimercati Castellini e lo chef Fabio Orizio, cucinano piatti stagionali della tradizione bresciana e franciacortina, valorizzando i prodotti dell’orto e della fattoria. Nell’Enoteca sono in vendita i vini e i prodotti dell’azienda (olio extravergine di oliva, mieli, marmellate, grappa, aceto), che si possono acquistare solo qui, dato non sono in vendita al di fuori dell’azienda. Visite guidate in cantina con degustazioni, corsi di cucina, attività per bambini sono programmate nell’arco di tutto l’anno. Per i bikers, noleggio mountain-bike.

Cavo anti gelate vigneti HO_W

Cavo anti gelate vigneti HO_W

Nel vigneto 4.0 la gestione dell

Il sistema HO-W di supporto alle decisioni raccoglie, organizza e integra le informazioni sul meteo e sull’ambiente vigneto. In base alle previsioni le informazioni vengono elaborate per aiutare in tempo reale i viticoltori a prevenire gli attacchi di gelo, di secco e di parassiti con il giusto timing e la corretta gestione dei trattamenti. Una difesa della vite tempestiva e mirata che la rende più sostenibile, più efficace e anche meno costosa. Un traguardo oggi possibile grazie al sistema HO-W di supporto alle decisioni. Messo a punto da BLINKUP, il sistema HO-W, spin off della linea Wine Idea e utilizzato in viticoltura e in enologia, è costituito da due componenti principali: un sistema integrato per il monitoraggio in tempo reale dell’ambiente vigneto (aria, suolo, temperatura, precipitazioni, piante, malattie e insetti) e la gestione dei flussi operativi un applicativo disponibile in rete e su smartphone, che fornisce in tempo reale informazioni e allarmi a supporto del processo decisionale un innovativo sistema di riscaldamento a filo, modulare e comandato da una centralina, per prevenire i danni delle gelate

TRENTINOWINEFEST OLTRE 235 MILA MQ DI VIGNETI IN CONCORSO PER LA VIGNA ECCELLENTE 2018

TRENTINOWINEFEST OLTRE 235 MILA MQ DI VIGNETI IN CONCORSO PER LA VIGNA ECCELLENTE 2018

Oltre 235 mila metri quadrati di vigneti in concorso per La Vigna Eccellente 2018

Sono 33 gli agricoltori che hanno candidato oltre 235 mila metri quadrati (+9% sul 2017) di vigneti alla XVII edizione del concorso "La Vigna Eccellente", istituito nel 2001 dal Comune di Isera, Città del Vino, con l'intento di premiare il lavoro svolto dagli agricoltori tra i filari, prima del conferimento dell'uva in cantina. Un progetto - organizzato con il supporto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell'ambito delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest - che riconosce al viticoltore il ruolo di custode del territorio, impegnato nel difendere, tutelare e valorizzare non solo la mera risorsa vinicola ma anche ciò che la circonda. E, trovandoci in Vallagarina, il vitigno protagonista del concorso non poteva che essere quello di Marzemino, vitigno a bacca nera partito dal Caucaso che, dopo aver occupato le tavole di dogi e imperatori sotto la Repubblica di Venezia, è giunto in queste terre - e in particolare nella zona di Isera e dei Ziresi - dove ha trovato l'habitat ideale per dare vita ad un grande vino, annoverato a ragione tra le eccellenze enologiche trentine. Ad analizzare i vigneti, sotto il profilo agronomico, sanitario ed estetico/qualitativo, una giuria di qualità, presieduta dal Professor Attilio Scienza, Docente di Viticoltura alla Facoltà di Agraria dell'Università di Milano, e composta da Marco Stefanini, Duilio Porro e Bruno Mattè, tecnici della Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige, dal giornalista e Gran Maestro della Confraternita della Vite e del Vino di Trento Enzo Merz, da Carlo Rossi che, nel 2001, ha tenuto a battesimo il concorso in qualità di Sindaco di Isera, da Franco Nicolodi e Paolo Benvenuti, rispettivamente coordinatore regionale e direttore dell'Associazione Italiana Città del Vino. In particolare, nel corso della stagione estiva i tecnici hanno stilato un'analisi generale del vigneto considerando posizione, esposizione, sesto di impianto, forma di coltivazione, tipo di conduzione - biologico, integrato, ecc. - e tecniche di gestione dell'interfilare, valutando al contempo la corretta gestione del vigneto, la gestione della chioma, lo sfalcio dell'erba, l'equilibrio vegeto-produttivo e, per ultimo, la quantità di uva. I risultati saranno annunciati domenica 14 ottobre, alle ore 16.00, presso la Sala della Cooperazione di Isera, alla presenza del Sindaco Enrica Rigotti. Oltre al prestigioso riconoscimento, il primo classificato riceverà un assegno di 1.500 euro, il secondo di 1.000 euro e il terzo di 500 euro. L'appuntamento sarà anche occasione per conferire il premio letterario in memoria di Francesco Graziola, storico membro della giuria, giunto alla seconda edizione. Il concorso fa parte de "La Vigna Eccellente…ed è subito Isera", una serie di iniziative dedicate a winelovers e appassionati che nel corso dell'intero weekend coinvolgeranno il Comune di Isera tra spettacoli, degustazioni, laboratori, cene a tema ed incontri di approfondimento alla scoperta del Marzemino e che si snoderanno tra le prestigiose sale di Palazzo de Probizer e le corti allestite ad hoc nei pressi di Piazza S. Vincenzo. La manifestazione -  che fa parte di DiVin Ottobre, rassegna organizzata dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino durante tutti i weekend di ottobre (tastetrentino/divinottobre) - sarà preceduta e accompagnata anche dalla rassegna A tutto Marzemino (tastetrentino.it/atuttomarzemino), in programma dal 5 al 14 ottobre: un ricco calendario di degustazioni, menù a tema, visite in cantine e nei vigneti  in programma su tutto il territorio della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, dalla Valle dei Laghi alla Vallagarina, dalla Valsugana al Lago di Garda, passando per Trento e Rovereto. www.tastetrentino.it/lavignaeccellente #lavignaeccellente #trentinowinefest Profilo La Vigna Eccellente… ed è subito Isera L'evento, organizzato dal Comune di Isera, vede la partecipazione di numerose realtà del territorio ed è possibile grazie al contributo e al supporto di Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, APT Rovereto e Vallagarina, Cassa Rurale Vallagarina, Città del Vino, BIM dell'Adige, Comunità della Vallagarina, Slow Food Condotta Vallagarina Alto Garda. Marzemino Il vitigno Marzemino rappresenta una delle varietà più interessanti della vitivinicoltura trentina. Giunto in queste terre quando Venezia dominava i commerci in tutto l'Adriatico, è proprio in Vallagarina che, grazie ad un ambiente ideale e ad un clima subcontinentale, è cresciuto fino a diventare il grande vino di oggi. In particolare è nella zona di Isera e dei Ziresi che riesce ad esprimersi al meglio: è proprio qui che nasce infatti il Trentino D.O.C. Superiore Marzemino, un vino che risponde a standard qualitativi ancora superiori rispetto a quelli del Trentino D.O.C. Di colore rosso rubino, scuro con tonalità violacee, presenta aromi e fragranze di frutti di bosco con sfumature floreali di viola mammola, frammisti a note leggermente speziate e vagamente balsamiche.

SMARTMETEO INGENTE RIDUZIONE DELLE MALATTIE NEI VIGNETI DEL PROGETTO GRAZIE ALLA LOTTA GUIDATA

SMARTMETEO INGENTE RIDUZIONE DELLE MALATTIE NEI VIGNETI DEL PROGETTO GRAZIE ALLA LOTTA GUIDATA

I risultati del monitoraggio 2018 in Umbria sono stati presentati luned

Meno del 60% del danno da diffusione della peronospora e, per l'oidio, altra patologia fungina che colpisce la vite, una diminuzione del 90%. A determinare tali riduzioni i tempestivi e oculati trattamenti preventivi, frutto di un'attenta attività di lotta guidata resa possibile proprio dal sistema Smartmeteo. I risultati del monitoraggio effettuato in alcune cantine della regione nel corso del 2018 sono stati presentati al Vinitaly lunedì 8 aprile nello spazio di Confagricoltura dagli esperti di Cratia Confagricoltura Umbria. Tra gli altri risultati positivi ottenuti vi è la modulazione dei trattamenti sulla base della effettiva necessità di intervento, riducendo gli interventi stessi nel vigneto, con un beneficio sia in termini economici che ambientali. Smartmeteo ha anche permesso di raccogliere un gran numero di dati per analisi più attente e dettagliate della situazione fitopatologica della stagione 2018 in Umbria, dati peraltro di ampia diffusione e facile accessibilità. Le aziende monitorate nel 2018 sono state 28 su tutto il territorio regionale, indicative dei maggiori distretti vitivinicoli. Hanno beneficiato delle analisi anche altre imprese appartenenti ai Consorzi del vino di Montefalco, Orvieto e Torgiano, partner del progetto. E' stato stimato un numero di ettari vitati monitorati pari a 150, ai quali corrisponde una superficie complessiva su scala aziendale pari a 1.400 ettari, che rappresenta circa il 10% dell'intera superficie vitata umbra. Venti, infine, i vitigni oggetto dell'analisi. L'attività di controllo e analisi ha preso avvio ad aprile e si è conclusa a settembre, con il coinvolgimento di 4 tecnici che, settimanalmente, si sono recati nel vigneto raccogliendo 14.130 osservazioni. Coordinata da Cratia Srl - Confagricoltura Umbria, la squadra di tecnici è stata coadiuvata anche dalla società Perleuve Srl, che ha implementato ed assistito il lavoro di monitoraggio, soprattutto nella fase di analisi ed elaborazione dei dati e nella stesura dei bollettini settimanali. Nel frattempo, sono stati avviati i controlli relativi al 2019 nelle stesse aziende e in altre che si sono aggiunte al progetto. Smartmeteo è uno strumento innovativo, messo a disposizione degli imprenditori agricoli, in quanto costituisce una risposta concreta agli obblighi imposti dalle normative vigenti in materia di utilizzo dei prodotti fitosanitari: la Direttiva 2009/128/CE, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi e il PAN (Piano di Azione Nazionale), adottato con decreto del 22 Gennaio 2014, che promuove la realizzazione e l'adozione di sistemi previsionali nonché di una rete di monitoraggio. L'obiettivo del progetto è soprattutto quello di supportare un sistema di gestione aziendale innovativo, che sia atto a contenere le avversità fitosanitarie e climatiche, e quindi a ridurre le perdite produttive connesse all'andamento dell'annata, razionalizzando e riducendo il consumo di fitofarmaci. A realizzarlo è un partenariato di imprese provenienti dal settore agricolo e agroindustriale, Enti di Ricerca come l'Università degli Studi di Perugia e la Scuola Superiore di Sant'Anna di Pisa e partner tecnologici che avvalendosi di una rete agro-metereologica, di una rete di monitoraggio e di modelli previsionali e di supporto alle decisioni, arrivano ad elaborare e trasmettere informazioni tempestive, dettagliate e di elevato profilo tecnico sui molteplici aspetti che caratterizzano la gestione agronomica di una determinata coltura, consentendo così all'agricoltore di prendere decisioni più consapevoli e sostenibili. Il progetto nasce nell'ambito del PSR per l'Umbria 2014-2020 – Sottomisura 16.1, con lo scopo di creare, un modello innovativo di lotta guidata in Umbria, per il settore viticolo, olivicolo e cerealicolo.  

Vulture Azienda agricola storica con cantina vigneti e oliveti vicino Matera!

Vulture Azienda agricola storica con cantina vigneti e oliveti vicino Matera!

La struttura nasce dal recupero di una antica masseria del 700, dedita alla produzione di vino, unico esempio di tale attivit

L'azienda ha ottenuto numerosi e importanti  riconoscimenti a livello nazionale e internazionale (“5 Grappoli”, “Tre Bicchieri”, “Tre Stelle di Veronelli, “Top Hundred”); siamo stati inoltre ospiti in numerose trasmissioni televisive della RAI come “Signori del vino” (RAI 2), “Geo & Geo” (RAI 3) e di Mediaset, come “Ricette di famiglia” (Rete4) … nei prossimi giorni aspettiamo RAI 2, che per la trasmissione “In viaggio con Marcello” ci ha scelti come unica azienda rappresentativa della produzione dell’Aglianico del Vulture. L’Azienda agricola è composta nel suo intero da un piano strada adibito alla trasformazione delle uve, all’invecchiamento di vino pregiato e all’imbottigliamento; di un piano terra adibito a locali di degustazione e rappresentanza; di un piano primo dove sono collocati gli uffici amministrativi. Il piano strada destinato alla lavorazione e conservazione del vino risulta ben attrezzato per l’attività, infatti dalle foto emerge lo stato dei luoghi e le relative attrezzature quali l’imbottigliatrice, i serbatoi in acciaio, le botti di rovere, macchinari vari e strumentazione per le uve, torchio, trattore, ecc. Il piano terra destinato alla degustazione risulta arredato con mobili di antiquariato pregiati e con rifiniture particolari, che rendono l’ambiente accogliente, confortevole e perfettamente consono al contesto: il soggiorno risulta così piacevole per le numerose visite aziendali estive (fino a 50 presenze giornaliere). L’opificio risulta attrezzato per l’invecchiamento del vino pregiato, con tre grotte interrate che favoriscono una temperatura costante al prodotto in invecchiamento. All’interno delle stesse sono posizionate le botti di rovere. Nella parte finale della prima grotta è stata creata un’appendice che consente il collegamento con il fabbricato e col vano cisterna ove vengono depositate le bottiglie in attesa di essere etichettate. Come detto, i terreni dell’Azienda Agricola destinati a coltivazione (in gran parte destinati al  vitigno Aglianico DOC/DOCG e per il resto a ulivi) appaiono di forma irregolare e in leggero pendio lungo l’asse minore in direzione SUD-EST con ottima esposizione; la qualità del terreno, un medio impasto preminentemente unifero sciolto con sottofondo tufaceo, presenta lo strato coltivabile e rimovibile con scassi profondi, per cui assicura e garantisce un ottimo potere di fertilità e una altissima capacità drenante, cosa che consente al vitigno di acquisire una notevole quantità di elementi che poi saranno alla base del suo fascino. I terreni, come innanzi detto, risultano coltivati a vigneto con vite di Aglianico con impianto di recente esecuzione di circa 9 ettari in ottime condizioni di vegetazione, e a oliveto IGP di circa 6 ettari; due particelle sono state inserite nel piano regolatore agricolo per il riconoscimento di altri 1500 mq di volumetria, ideali per realizzare un wine resort, con sala wedding. I terreni a vigneto hanno un valore di mercato discreto per ettaro trattandosi appunto di una Azienda Agricola riconosciuta produttrice di Aglianico DOC e DOCG.

Primitivo di Manduria stop alla crescita dei vigneti per 3 anni

Primitivo di Manduria stop alla crescita dei vigneti per 3 anni

La Regione Puglia ha accettato la richiesta del Consorzio di Tutela.

Stop alla crescita dei vigneti a denominazione nel territorio del Primitivo di Manduria per riequilibrare il mercato con una gestione della superficie vitata e della capacità produttiva.  La Regione Puglia ha dato l'ok alla richiesta del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria per il blocco totale della rivendicazione delle uve destinate a produrre Primitivo di Manduria dop nel prossimo triennio. Si tratta di un provvedimento storico, chiesto per la prima volta da un Consorzio pugliese, che segna una svolta nella tutela e nella valorizzazione del Primitivo di Manduria dop. "Una richiesta - dichiara Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela - che abbiamo voluto per riequilibrare il mercato attraverso un maggiore controllo". Il blocco dell'iscrizione di nuovi vigneti è previsto per tre anni a partire dal 31 luglio 2020. La denominazione Primitivo di Manduria dop è passato nelle ultime 4 campagne vitivinicole (2016, 2017, 2018 e 2019) da 3460 ettari a 4592 ettari con un aumento di oltre 30%. "Avendo ricevuto l'incarico Erga Omnes con le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione – conclude di Maggio - abbiamo deciso di non aumentare la superficie coltivata per mantenere stabilità sia dei prezzi sia degli standard qualitativi. La situazione di mercato attualmente non è critica, i prezzi sono stabili, tuttavia, in prospettiva, l'aumento dell'offerta va gestito per tutelare la remuneratività della filiera".