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Il Documentario sui Vini Veneti in Sinfonia tra cielo e terra. Un viaggio tra i vini del Veneto

Il Documentario sui Vini Veneti in Sinfonia tra cielo e terra. Un viaggio tra i vini del Veneto

La bellezza delle terre venete e la ricchezze vitivinicole raccontate nel documentario “SINFONIA TRA CIELO E TERRA. UN VIAGGIO TRA I VINI DEL VENETO” realizzato da Zanichelli Massimo su richiesta dell'Unione Consorzi Vini Veneti e avrà una distribuzione internazionale Presentato a Teatro La Fenice alla presenza di Luca Zaia, Governatore della Regione Veneto. Sinfonia tra Cielo e Terra: il documentario sui vini veneti Un viaggio on the road tra i dieci principali territori del vino veneto dal lago di Garda arriva al Piave attraversando le meraviglie del Veneto: Le argille del Lugana, le colline del Custoza, le vallate della Valpolicella, le colline vulcaniche del Soave e dei Colli Euganei, i vigneti del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Proprio il regista Massimo Zanichelli ha percorso i paesaggi veneti con l'occhio poetico ed attento a raccontare le perle enologiche di questa regione mettendo in campo tutte le sue competenze di wine writer, documentarista e docente di cinema. "Questo documentario vuole essere un viaggio tra i colori, i volti e gli scenari del vino veneto, un racconto fatto in prima persona dai vignaioli, i veri garanti di un patrimonio viticolo ed enologico che nel tempo ha saputo esprimersi con vini bianchi, rossi, spumanti e passiti di carattere e personalità. Con questo film spero di essere riuscito a comunicare al pubblico l'anima di questa regione, un territorio cui sono molto legato, che conosco molto bene ma che non finisce mai di sorprendermi". Zanichelli filma un racconto corale tra terra e cielo, volti e voci dei produttori che incontra sul suo cammino cogliendo l'anma autentica del vino veneto, tra storie familiari e scenari mozzafiato, tra vigneti a perdita d’occhio e uve autoctone, tra ville d’epoca e cantine storiche. U.Vi.Ve: per il vino veneto "Il film è un progetto che abbiamo fortemente voluto, ideato per comunicare i vini del Veneto nella loro complessità, fatta di storia millenaria, paesaggi ben conservati, storie di uomini che hanno dedicato al vino la propria vita", ha affermato proprio Luciano Piona, presidente di U.vi.ve. "Sinfonia tra Cielo e Terra un viaggio tra i vini del Veneto" è stato finaziato d U.vi.ve. - Unione Consorzi Vini Veneti, che unice Consorzi di Tutela di tutte le denominazioni regionali con l'obiettivo di promuovere, in Italia e all'estero, il vino veneto. Per promuovere il film ci sarà uno specifico progetto di distribuzione rivolto al web, in italiano sottotitolato in inglese ed in giapponese. I principali paesei in cui verrà distrbuito sono: Svizzera, Norvegia, Canada, USA e Giappone. Hanno contribuito inoltre alla realizzazione del film: Villabella per il Bardolino, Fratelli Tedeschi per la Valpolicella, Gini per il Soave, Vignaioli Contrà Soarda per il Breganze, La Montecchia - Conte Emo Capodilista per i Colli Euganei, Bellenda per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e Cecchetto per il Piave. Ed i seguenti consorzi di tutela: Consorzio di tutela del Lugana Doc, Consorzio di tutela del vino di Custoza Doc, Consorzio di tutela del vino Lessini Durello. Dieci Capitoli, dieci vini veneti Il film è costituito da ben dieci capitoli il cui titolo evoca un vino, un territorio e le sue origini: "Il bianco delle argille" per il Lugana, "L'arte dell'assemblaggio" per il Custoza, "Rosso di lago" per il Bardolino, "La valle dalle molte celle" per la Valpolicella e l'Amarone, "Un bianco vulcanico" per il Soave, "Bollicine minerali" per il Lessini Durello, "Sotto l'Altopiano" per il Vespaiolo di Breganze, "Rossi bordolesi e fiori d'arancio" per i Colli Euganei, "Rive eroiche" per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore "Malanotte del Piave" per il Raboso. Scheda tecnica Sinfonia tra cielo e terra. Un viaggio tra i vini del Veneto Soggetto e regia: Massimo Zanichelli Fotografia e riprese: Gianpaolo Bigoli e Valerio Barbati Assistente operatore: Giovanni Bonacini Montaggio: Gianpaolo Bigoli, con la collaborazione di Anapì Stori, Giacomo Agnetti e Diego Berrè Fonico: Luca Ruaro Sound designer: Diego Schiavo Musiche: repertorio classico e moderno su licenza Universal Una produzione: U.vi.ve. Assistente di produzione: Sandro Ongarini per Pulsemedia Formato: digitale HD 1920x1080 Durata: 50 minuti Origine: Italia/2013 Foto de la Primavera del Prosecco

Chianti Classico a The State of the Union

Chianti Classico a The State of the Union

Il Chianti Classico accompagnerà i relatori ed il pubblico della conferenza internazionale The State of the Union, organizzata a Firenze nei prossimi giorni (7/8 e 9 maggio) dall’European University Institute. Quarantaquattro relatori di eccellenza hanno già confermato la loro presenza per The State of the Union, la grande conferenza in attesa del prossimo appuntamento elettorale europeo ed Il Consorzio Vino Chianti Classico sarà presente per brindare all’Europa. Infatti i vini del Consorzio Chianti Classico saranno offerti in tutti gli appuntamenti previsti nell’ultima giornata della grande kermesse. A chiudere l'evento una degustazione delle eccellenze del Gallo Nero per tutti gli ospiti della conferenza che si terrà in Sala d’Armi a Palazzo Vecchio, la sera del 9 maggio. "Siamo molto contenti e onorati di essere stati selezionati come portavoce delle eccellenze del nostro territorio. L’Europa brinderà a Firenze con il Chianti Classico Gallo Nero – afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio – in un evento a cui non potevamo mancare, che vede la partecipazione di 600 prestigiosi ospiti internazionali, autorità accademiche, politiche e esponenti della società civile e del mondo degli affari oltre a 200 giornalisti delle più autorevoli testate nazionali e internazionali. Un parterre di eccellenza.” Molte sono le varie personalità presenti alla conferenza: José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, Stefania Giannini, Ministro dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca; Sylvie Kauffmann, direttrice editoriale di Le Monde; Federica Mogherini, Ministro degli Affari Esteri; Mario Monti, ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ex Presidente della Commissione Europea; Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri. La conferenza si chiuderà con il dibattito del 9 maggio a Firenze, tenuto alla presenza straordinaria del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e con la degustazione di alcuni dei migliori prodotti enogastronomici dell’area fiorentina, fra cui appunto il Chianti Classico Gallo Nero.

Chianti Classico: 90 anni per il consorzio con i Master of Wine

Chianti Classico: 90 anni per il consorzio con i Master of Wine

A Firenze, il Gallo Nero ha festeggiato il suo novantesimo compleanno insieme ai Masters of Wine! L’Institute of Masters of Wine ha incontrato i produttori del Chianti Classico Gallo Nero in occasione di novantanni del Consorzio Il 14 maggio del 1924 trentatré produttori si ritrovarono a Radda in Chianti per difendere il Chianti e la sua unicità, nel palazzo del Podestà diedero vita al “Consorzio per la difesa del vino tipico del Chianti e della sua marca di origine”, che è diventato il Consorzio Vino Chianti Classico. Furono questi trentatré produttori a sceglie come simbolo lo storico emblema del Gallo Nero. “E’ indispensabile e urgente costituire il Consorzio di tutela della denominazione ed è questa la ragione per cui siamo oggi qui riuniti. Dovrà essere un organismo efficiente, in grado di realizzare al più presto questo importante programma, ma anche di fornire un servizio di assistenza tecnica ai viticoltori associati, per aiutarli a ottenere vini di qualità sempre più elevata, commercializzandoli e presentandoli sul mercato con un marchio speciale, in grado di distinguerli chiaramente dagli altri che, pur senza averne diritto, si fregiano del nome Chianti”. Dopo novant’anni di vita, il Consorzio Vino Chianti Classico oggi con 560 aziende associate rappresenta la quasi totalità dei produttori del Gallo Nero. Il Consorzio si conferma oggi uno dei principali referenti delle istituzioni nazionali e comunitarie per il settore vitivinicolo. La sua organizzazione interna prevede infatti strutture dedicate ad assolvere i suoi compiti istituzionali, dal fronte della salvaguardia della denominazione e dei servizi ai soci a quello della valorizzazione, affidato all’ufficio marketing e comunicazione. Novant’anni dopo i produttori del Chianti Classico si sono riuniti a Palazzo Corsini per presentare il Chianti Classico Gran Selezione, l’espressione più alta della produzione di questa zona della Toscana particolarmente vocata per le produzioni enologiche di qualità, ad un pubblico davvero d’eccezione: i Masters of Wine, le massime autorità del vino a livello mondiale, a Firenze per l’ottavo Simposio dell’Istituto. “Sono davvero felice di poter festeggiare sotto la mia presidenza un compleanno così importante per il nostro Consorzio. Un evento imperdibile e di assoluto rilievo per il Gallo Nero – afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio – a cui è d’obbligo partecipare con il nostro abito da sera: il Chianti Classico Gran Selezione. Per questo dobbiamo un ringraziamento particolare al Marchese Piero Antinori per averci offerto l’occasione di questo parterre de rois a cui presentare le nostre eccellenze.” Fonte: Ufficio Stampa Chianti Classico Gallo Nero

Concorso Spazio di Vino: architetture per il chianti

Concorso Spazio di Vino: architetture per il chianti

Ridisegnare il territorio del Chianti: Premio Internazionale Spazio diVino nell'ambito dell'iniziativa "le Cattedrali del Vino | Architettura e vino: l'incontro di due culture" Il concorso Spazio di Vino ha lo scopo scoprire e ridisegnare le vie del Chianti. Il viaggio in queste terre può divenire ancor più suggestivo se interpretato come un viaggio di "incontri" che portano il viaggiatore, attraverso i suoi spostamenti, ad accrescere le possibilità di conoscenza. L' edizione 2012 - 2014 del concorso internazionale "Spazio diVino" vuole amplificare gli incontri dei visitatori del Chianti, identificando punti strategici, lo scorrere del percorso come una complessa ed articolata movimentazione di suggestioni, amplificando i rapporti tra la natura, la storia e le arti del territorio. Il premio del concorso Spazio di Vino Il premio ha per oggetto l'ideazione di elementi a diverse scale, utili per promuovere l'attività e la produzione vinicola sia nel territorio di appartenenza che all'estero, nonché tra le cantine produttrici. La competizione si articolerà su tre Temi: A. Elementi di sosta/belvedere - aperto alla partecipazione di architetti ed ingegneri in collaborazione con un artista, per proporre idee, a scelta, in una delle sette sottozone del territorio del Chianti; B. "Chianti Store" - aperto alla partecipazione di architetti ed ingegneri, inteso come progetto di interior design per locali che identifichino il Consorzio Vino Chianti in Italia e all'estero; C. Componenti d'arredo - aperto a giovani architetti (under 35) e designer, per l'ideazione di punti di degustazione all'interno delle 2500 cantine consorziate. Chi sono gli Enti banditori? CONSORZIO VINO CHIANTI e GAMBERO ROSSO Criteri di Valutazione II giudizio espresso dalla giuria, verificherà Ia rispondenza al programma e agli obiettivi del Concorso, Ia fattibilità tecnica e il rispetto alle norme vigenti; in particolare sarà compito della giuria esaminare le proposte tenendo conto dei seguenti criteri, che l'Ente banditore ritiene indispensabili per Ia valutazione · soluzioni innovative, ecocompatibilità e qualità degli interventi; 30% · espressività Iinguistica del dialogo tra la cultura del vino e quella architettonica; 30% · confronto con Ie componenti paesistiche del territorio, valorizzazione della preesistenza in relazione al contesto territoriale, recupero di elementi culturali tradizionali. 40% Scadenze I progetti dovranno pervenire dal 16 giugno 2014 al 16 luglio 2014. L’elenco delIe opere selezionate sarà pubblicato sul sito del concorso a partire dalla data del 19 settembre 2014. Il Concorso si concluderà con una graduatoria di merito per ciascuno dei temi in cui è articolato ed è inoltre prevista l'esposizione dei progetti vincitori da realizzarsi in concomitanza della prossima 14a Mostra Internazionale di Architettura per la Biennale di Venezia nel 2014. Il Consorzio Vino Chianti intende acquisire, con successiva trattativa con gli autori, le idee progettuali partecipanti al concorso, per una utilizzazione a favore dei propri iscritti. Media Partner: ARTRIBUNE Organizzazione: Area Concorsi dell'ORDINE degli ARCHITETTI, P.P.C. di ROMA e provincia

Chianti fresco: gustalo a 16 gradi

Chianti fresco: gustalo a 16 gradi

Vino Rosso estivo? Basta abbassare la temperatura di servizio: il “Chianti fresco: gustalo a 16 gradi” per scoprire un nuovo modo di bere Il Chianti d'estate si beve a 16 gradi, il progetto pensato dal Consorzio Vino Chianti (www.consorziovinochianti.it), supera la rigidità che vede il vino rosso adatto all'inverno perché la temperatura di servizio deve essere corretta come il clima che si trova in cantina. A 16 gradi si possono scoprire gradevolezza, freschezza di profumi e aromi che si sprigionano quando si sorseggia un calice. L’11 giugno si terrà la seconda edizione di “Chianti... Gustalo fresco!”: un bel braccialetto sarà il “termometro del Chianti” che si candida per diventare l’oggetto più cool dell’estate per educare a un corretto consumo dei vino rosso anche nei caldi mesi estivi. L'iniziativa vuole lanciare un nuovo modo di bere il Chianti: un prodotto dai tratti distintivi come soltanto sa essere il Sangiovese di Toscana, un vino giovane e fragrante, dallo stile contemporaneo. “Chianti...Gustalo Fresco!” a Roma Molte saranno le occasioni di aderire all'iniziativa per un mese a Roma: -le enoteche e winebar aderenti al progetto allestiranno una vetrina per l’occasione -60 ristoranti che parteciperanno al progetto, ecco servita una golosa occasione di assaggiare alcune tra le ricette della cucina romana in abbinamento al Chianti fresco. Questa diffusione è stata possibile grazie alle collaborazioni con Co.Vi.Ro., Arte dei Vinattieri, l’Accademia della Cultura Gastronomica e l’Associazione Ristoranti Confesercenti Roma. “L’idea, giocoforza, ci è venuta nel periodo estivo, oggi siamo qui - spiega il Presidente del Consorzio Chianti, Giovanni Busi - a presentare un nuovo modo di bere il Chianti che crediamo e speriamo possa rivoluzionare l’approccio al consumo dei vini rossi durante l’estate. Quando si parla di Chianti, si parla di storia e tradizione ma anche di innovazione, quando si parla di Chianti, si parla di cultura e di territorio con prodotti eccellenti nella qualità. Il Chianti è un vino giovane, fresco, perfetto in stile aperitivo, ospite d’eccezione per una cena ma anche agguerrito concorrente nelle competizioni professionali. Il Chianti è tutto questo e il Consorzio sta lavorando in tal senso per cercare di far conoscere più da vicino questa intrigante quanto immensa realtà vinicola, sia attraverso operazioni di promozione della denominazione mirate al trade che al pubblico”. Ecco la lista dei ristoranti che proporranno il Chianti fresco abbinato ai piatti della loro cucina: ANTICA HOSTARIA NOMENTANA Via Nomentana, 429/b 06.86218185 BLUES CANAL Via Castel Fusano, 226 Lido di Ostia (Ostia Antica) 06.56361394 CAMPONESCHI Piazza Farnese , 50/50° 06.6874927 CANTINA E CUCINA via del Governo Vecchio 87 06.6892574 CASA & BOTTEGA via dei Coronari 183 06.6864358 CASA & BOTTEGA via di Tor Millina, 34/a 06.68804037 CIAMPINI Piazza Trinità dei Monti 06.6785678 CICCIA BOMBA via del Governo Vecchio 76 06.68802108 DA FORTUNATO AL PANTHEON Via del Pantheon, 55 06.6792788 HOSTARIA COSTANZA Piazza Paradiso, 65 06 68801002 HOSTARIA LUCE Via della Luce, 44 06.5814839 IL CAMINETTO Viale dei Parioli, 89 06.8083946 IL FOCOLARE Via G.Rossetti, 40 06.5818395 IL FUNGO – EUR Piazza Pakistan, 1 06.5921980 IL GROTTINO ALL'AVENTINO Viale Aventino, 40a/b 06.5750497 IL PELLICANO Via Padre Massaruti, 138 06.5213639 IL TRENINO Via del Ponte di Castel Giubileo, 2 06.33688621 ITALIA DI GUSTO via dell’Orso 71 06 68309470 LA MORA Piazza Crati, 13 06 8620 6613 LA NUOVA FIORENTINA Via Angelo Brofferio, 43 06.37513917 LA TERRAZZA Via di Casal Palocco, 87 06.50915955 L'ARCANO Via delle Paste, 102 06.6786929 L’ORSO 80 via dell’Orso 33 06.6864904 MAMMA ANGELINA Viale Arrigo Boito, 65 06.860 8928 MARIO Via della Vite, 55 06.6783818 MONTEVECCHIO Piazza Montevecchio 22/a 06.6861319 QUANTO BASTA Via A.Scarlatti, 11/13 06.85352010 SANGALLO AI CORONARI Via dei Coronari, 180 06 686 5549 TABERNA GRACCHI Via dei Gracchi, 266 06.3213126 TAVERNA DE' MERCANTI Piazza de' Mercanti, 3° 06-5881693 TERRA DI SIENA Piazza di Pasquino 77 06.68307704 TRATTORIA CORIOLANO Via Ancona, 14 0644240959 VILLA RINALDO ALL'ACQUEDOTTO Via Appia Nuova, 1267 06.7183910 Enoteche e Wine Bar aderenti all'iniziativa: ARCIONI CENTROVINI Via della Giuliana, 11/13 06 39733205 ALIEMNTARI CORONARI Piazza dei Coronari, 128 (ang. Via di Panico) 06 68301804 BAGUETTERIA DEL FICO via della Fossa,12 06. 96045541 CASA & BOTTEGA via dei Coronari 183 06.6864358 CASA & BOTTEGA via di Tor Millina, 34/a 06.68804037 CUL DE SAC Piazza di Pasquino, 73 06.68801094 IL PICCOLO Via del Governo Vecchio, 74/75 06 68801746 ITALIA DI GUSTO via dell’Orso 71 06 68309470 TRIMANI WINE BAR Via Cernaia, 37/b 06 4469630 VIZIATI Via dei Banchi Vecchi, 127 06 68802923

SPAZIO diVINO 2014: le migliori Cattedrali del vino sul Chianti

SPAZIO diVINO 2014: le migliori Cattedrali del vino sul Chianti

Un percorso lungo le strade del Chianti, Chianti Store e componenti d'arredo: questi i tre temi amessi per quest'edizione del Premio Internazionale di progettazione "Spazio diVino" che favorisce l'incontro fra la cultura del vino e quella dell'architettura Elementi qualificanti per il concorso erano le soluzioni innovative, l'ecocompatibilità e la qualità degli interventi; l'espressività Iinguistica del dialogo tra la cultura del vino e quella architettonica; il confronto con Ie componenti paesistiche del territorio. Ecco i vincitoti del Premio internazionale di progettazione "Spazio diVino" seconda edizione: TEMA A: Elementi di sosta/belvedere – aperto alla partecipazione di architetti ed ingegneri in collaborazione con un artista. 1° PREMIO Capogruppo: Federico Mentil Gaetano Ceschia Marco Cellini Placido Luise Giulia Pecol Con la seguente motivazione: Si premia il progetto individuato per la sua capacità di spazializzare lo sguardo ricorrendo al tracciato di una strada ferrata preesistente. Questa strategia permetterà di alternare movimento e sosta proponendo differenti sguardi. Tali sguardi verranno ulteriormente modificati grazie all’utilizzo degli specchi, che potranno restituirci frammenti del paesaggio, evitandone così una visione fin troppo unitaria. Focalizzando il giudizio positivo sulle intenzioni generali si suggerisce di progettare meglio nel dettaglio tale particolarità,ricercandone un maggiore aspetto dinamico. TEMA B: “Chianti Store” inteso come progetto di interior design per locali che identifichino il Consorzio Vino Chianti in Italia e all’estero. 1° PREMIO : Capogruppo: Andrea Dalmasso Juliana Macarena Gonzalez Ricaurte Con la seguente motivazione: Per la coerenza rispetto alle indicazioni espresse nel bando, per la versatilità dello spazio nelle sue diverse configurazioni e per l’importanza e la centralità data al prodotto vino. TEMA C: Componenti d’arredo – aperto a giovani architetti (under 35) e designer, per l’ideazione di un design riconoscibile per i punti di degustazione all’interno delle 2500 cantine consorziate. La Giuria ha ritenuto di non poter individuare alcun vincitore in quanto nessuno dei progetti presentati ha risposto ai criteri di fattibilità, replicabilità e riconoscibilità richiesti specificatamente dal bando.

Dal 3 al 9 Novembre il PROSECCO SUPERIORE  in tour con VINARIUS

Dal 3 al 9 Novembre il PROSECCO SUPERIORE in tour con VINARIUS

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore sarà protagonista nelle enoteche italiane con le degustazioni speciali Vinarius Dal 3 al 9 novembre le enoteche Vinarius di Lombardia, Toscana, Puglia, Sicilia, Lazio, Veneto, Friuli, Alto Adige, Umbria diventeranno ambasciatrici del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Gli enotecari di Vinarius racconteranno il Prosecco Docg facendo raccontando le zone di produzione, le tipologie, la cultura e la sua storia. «L’iniziativa rappresenta un’occasione importante per spiegare al consumatore le caratteristiche del Conegliano Valdobbiadene attraverso i professionisti del vino e qualificare l’immagine della nostra denominazione», afferma il presidente del Consorzio di Tutela Innocente Nardi. Vinarius, che aveva già assegnato all’area del Conegliano Valdobbiadene il suo prestigioso Premio al Territorio, ed ora diffonderà la conoscenza del Prosecco Superiore e delle sue peculiarità attraverso gli enotecari, gli interlocutori diretti per gli appassionati dell’enologia. «Dopo l’attribuzione del Premio al Territorio - spiega il presidente Vinarius Andrea Terraneo - i soci di Vinarius hanno potuto trascorrere un weekend nel territorio (...) - il folto gruppo di enotecari ha approfondito lo sviluppo molto promettente della tipologia delle “Rive” -che rappresentano un aspetto decisamente importante - prosegue Terraneo - perché permettono di assaporare meglio le varie angolazioni che la denominazione sa esprimere » Gli enotecari hanno dimostrato inoltre «un maggior apprezzamento della versione Brut rispetto all’Extra-dry. Caratteristiche che si potranno valorizzare anche nelle degustazioni di novembre».

 Consorzio Franciacorta: premesse per un'annata di grande finezza e longevit

Consorzio Franciacorta: premesse per un'annata di grande finezza e longevit

 Il 2014 è "un'annata impegnativa ma con grandi premesse: ottimo il rapporto tra zuccheri e acidità, presupposti per un'annata di grande finezza e longevità". A parlare è Silvano Brescianini, vicepresidente del Consorzio Franciacorta. A detta del tecnici del Consorzio Franciacorta il 2014 è stata davvero singolare la partita in anticipo, poi rallentata dalle piogge di giugno e luglio. I viticoltori hanno dovuto far fronte alle avversità del meteo con grande impegno e frequenti cure manuali come la sfogliatura  per aumentare l'arieggiamento del grappolo. Il carico produttivo è stato buono. Lo stato sanitario delle uve era ottimo soprattutto dello Chardonnay. Il vicepresidente del Consorzio Franciacorta ha dichiarato che "Questa estate poco calda gioverà alla Franciacorta, garantendo una maturazione lenta delle uve con escursioni termiche che aiutano a preservare l'ideale corredo acidico e aromatico delle uve. Ci sono tutti i presupposti per un'annata di grande finezza e longevità ma, come sempre, si potrà avanzare un giudizio qualitativo solo fra qualche mese quando saranno pronti i vini base". Fonte: Ansa

Consorzi del Prosecco Docg e Doc di nuovo al fianco della Treviso Marathon

Consorzi del Prosecco Docg e Doc di nuovo al fianco della Treviso Marathon

"Le Terre del Prosecco, dalle colline della Docg alla terra della Doc" questo lo slogan 2015 della Treviso Marathon che si conferma il trait d'union tra il Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e il Consorzio di tutela del Prosecco Doc. La famosa maratona trevigiana si terrà il primo marzo 2015 partenza da Conegliano e arrivo in viale Burchiellati a Treviso. I sudati 42,195 km saranno percorsi tra "Le Terre del Prosecco, dalle colline della Docg alla terra della Doc". Il Comitato organizzatore della Treviso Marathon sta lavorando molto al progetto che vuole unire attorno alla grande manifestazione podistica le eccellenze della provincia di Treviso. I partecipanti indosseranno una maglietta con raffigurate "Le terre del Prosecco - dalle colline della Docg alla terra della Doc", con stilizzate le colline di Valdobbiadene a scendere fino a Conegliano, a ridosso del Piave nei suoi forti colori azzurri, e la pianura trevigiana, fino a Treviso. Parola ai consorzi "Sosteniamo con entusiasmo quest'importante manifestazione sportiva - afferma Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg - che quest'anno partirà da un luogo simbolico per la nostra denominazione, la Scuola Enologica di Conegliano per far vivere attraverso la corsa lo straordinario territorio di produzione del nostro spumante. Una manifestazione internazionale come è il nostro prodotto, vero e proprio ambasciatore nel mondo". "Come Consorzio Prosecco Doc - aggiunge il presidente Stefano Zanette – siamo lieti di sostenere iniziative di pregio che si svolgono nel nostro territorio, sia che riguardino attività culturali sia sportive come nel caso della Treviso Marathon, manifestazione che si distingue per capacità attrattiva e organizzativa promuovendo con il nome Treviso, cuore della nostra denominazione, l’intero territorio e le sue eccellenze. Per il secondo anno aderiamo quindi a questo progetto che rientra appieno nella nostra visione di valorizzazione del territorio di produzione del Prosecco DOC, nei suoi vari aspetti". Treviso: "arte, architettura, paesaggi, storia, enogastronomia, tutto di primissimo livello" "Sono orgoglioso di poter annoverare tra i partner della maratona, per il secondo anno, anche i due Consorzi del Prosecco - commenta il presidente del comitato organizzatore della Treviso Marathon 1.1, Lodovico Giustiniani - quello che abbiamo intrapreso insieme è un progetto a medio-lungo termine che vuole valorizzare quegli aspetti del nostro territorio (...) è importante promuovere la nostra provincia di Treviso come un territorio che offre sport, arte, architettura, paesaggi, storia, enogastronomia, tutto di primissimo livello".

Concorso enologico Vinitaly 2015: premi speciali, medaglie e menzioni

Concorso enologico Vinitaly 2015: premi speciali, medaglie e menzioni

A Verona si è svolto il Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly 2015. Quest'anno i vini iscritti alla competizione enologica più rigorosa al mondo sono stati quasi 3.000 e 32 Paesi partecipanti. Sono state assegnate 75 medaglie su ben 3.000 vini iscritti. Le premiazioni nel Padiglione “Vino – A taste of Italy”, durante l’Expo di Milano. A Verona si è svolto il Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly 2015. Quest'anno i vini iscritti alla competizione enologica più rigorosa al mondo sono stati quasi 3.000 e 32 Paesi partecipanti.  In totale sono state attribuite 75 medaglie: 17 Gran Medaglie d'Oro, 18 Medaglie d'Oro, 23 Medaglie d'Argento e 17 Medaglie di Bronzo. Dei vini iscritti 720 hanno ottenuto un punteggio di almeno 82/100, per un massimo del 30% dei campioni di ciascuno gruppo di ogni categoria, sono stati premiati con diploma di "Gran Menzione". I primi venti vini di ogni categoria e gruppo che hanno ottenuto il miglior punteggio sono stati rivalutati e quelli che hanno ottenuto le migliori performance sono stati rispettivamente insigniti con Gran Medaglia d'Oro, Medaglia d'Oro, Medaglia d'Argento e Medaglia di Bronzo. La premiazione dei vini vincitori di medaglia sarà uno degli eventi organizzati nel Padiglione “Vino – A taste of Italy”, durante l’Expo di Milano. 22° CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE  2015 I PREMI SPECIALI PREMIO SPECIALE GRAN VINITALY 2015 AZ. AGR. G. MILAZZO -TERRE DELLA BARONIA - CAMPOBELLO DI LICATA (AG -ITALIA) (N.1 GRAN MEDAGLIA D'ORO, N.1 MEDAGLIA D'ORO) PREMIO SPECIALE VINITALY NAZIONE 2015 GERMANIA WINZER SOMMERACH -DER WINZERKELLER -SOMMERACH ITALIA CASALE DEL GIGLIO AZ. AGR. S.R.L.-LE FERRIERE (LT) ROMANIA VINCON VRANCEA S.A. -FOCSANI PREMIO SPECIALE DENOMINAZIONE DI ORIGINE 2015 AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2010 LAVARINI SOC . AGR. DI LAVARINI MASSIMO & C. S.S. NEGRAR (VR) VALDOBBIADENE PROSECCO DOCG SUPERIORE SPUMANTE EXTRA DRY “2” 2014 PROGETTIDIVINI S.R.L. SOLIGO DI FARRA DI SOLIGO (TV) GUTTURNIO DOC FRIZZANTE “TRADIZIONE PIACENTINA” 2014, AZ. AGR. IL POGGIARELLO, SCRIVELLO DI TRAVO (PC) MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC “VAL DI FARASELEZIONE DI FAMIGLIA” 2013 SPINELLI S.R.L. ATESSA (CH) PROSECCO DOC TREVISO SPUMANTE BRUT 2014 SANFELETTO S.R.L.SAN PIETRO DI FELETTO (TV) TRENTINO DOC MOSCATO GIALLO VINO BIOLOGICO 2014 CANTINA TOBLINO S.C.A. SARCHE (TN) PREMIO BANCO POPOLARE  2015 VIN SANTO DEL CHIANTI DOC “IL CONIO” 2005 EREDI BENITO MANTELLINI AZ. AGR.S.S. TERRANOVA BRACCIOLINI Di seguito la prima parte dei vini premiati dal gruppo 1 vini tranquilli bianchi prodotti nella vendemmia 2014 al gruppo 6 vini rossi tranquilli a tre- quattro anni dalla vendemmia. I VINI PREMIATI CATEGORIA VINI TRANQUILLI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE E A INDICAZIONE GEOGRAFICA GRUPPO 1 - VINI BIANCHI PRODOTTI NELLA VENDEMMIA 2014 GRAN MEDAGLIA D'ORO EX-AEQUO COLLI DI LUNI DOC VERMENTINO "ETICHETTA NERA" 2014 CANTINE LUNAE BOSONI S.R.L. - ORTONOVO (SP) TRENTINO DOC MOSCATO GIALLO VINO BIOLOGICO 2014 CANTINA TOBLINO S.C.A. - SARCHE (TN) MEDAGLIA D'ORO TERRE SICILIANE IGP ZIBIBBO "RAJAH" 2014 TENUTA GORGHI TONDI S.A.S. - MARSALA (TP) MEDAGLIA D'ARGENTO EX-AEQUO SICILIA DOP BIANCO "MARIA COSTANZA" 2014 AZ. AGR. G. MILAZZO-TERRE DELLA BARONIA - CAMPOBELLO DI LICATA (AG) SICILIA DOP BIANCO "TERRE DELLA BARONIA" 2014 AZ. AGR. G. MILAZZO-TERRE DELLA BARONIA - CAMPOBELLO DI LICATA (AG) MEDAGLIA DI BRONZO OFFIDA DOCG PECORINO 2014 AZ. AGR. CENTANNI GIACOMO - MONTEFIORE DELL'ASO (AP) GRAN MENZIONE ABRUZZO DOC PECORINO 2014 AZIENDA MARRAMIERO S.R.L. - ROSCIANO (PE) ABRUZZO DOP PECORINO 2014 TERZINI AZ. AGR. - TOCCO DA CASAURIA (PE) ABRUZZO DOP PECORINO SUPERIORE "QUOQUE" 2014 CODICE CITRA S.C. - ORTONA (CH) ALGHERO DOC TORBATO "SELLA & MOSCA" 2014 CAMPARI WINES S.R.L. - SESTO SAN GIOVANNI (MI) ALTO ADIGE DOC PINOT GRIGIO "IMPRONTA DEL FONDATORE" 2014 SANTA MARGHERITA S.P.A. - FOSSALTA DI PORTOGRUARO (VE) ALTO ADIGE DOC SAUVIGNON "KETTMAIER" 2014 SANTA MARGHERITA S.P.A. - FOSSALTA DI PORTOGRUARO (VE) BASILICATA IGP MOSCATO "TERRE DI ORAZIO" 2014 CANTINA DI VENOSA SOC. COOP. A R.L. - VENOSA (PZ) BUDAI IRSAI OLIVÉR 2014 NYAKAS PINCE ZRT - TOK (UNGHERIA) CALABRIA IGT BIANCO "SETTEMARI" 2014 VINICOLA SAN FRANCESCO S.R.L. - CIRO' (KR) CASTEL DEL MONTE DOC BIANCO "PEZZAPIANA" 2014 AZIENDA VIN.TORREVENTO S.R.L. - CORATO (BA) CIRCEO DOP BIANCO 2014 VILLA GIANNA S.R.L. - SABAUDIA BORGO S.DONATO (LT) COLLI APRUTINI IGT PASSERINA 2014 SOCIETA' AGRICOLA F.LLI BIAGI - COLONNELLA (TE) COLLI DI CONEGLIANO DOCG BIANCO "MINA" 2014 A.C. S.R.L. - ASTORIA VINI - CROCETTA DEL MONTELLO (TV) COLLI DI LUNI DOC ALBAROLA 2014 CANTINE LUNAE BOSONI S.R.L. - ORTONOVO (SP) COSTA VIOLA IGT BIANCO 2014 CASA VINICOLA CRISERA' S.R.L. - CATONA (RC) CUSTOZA DOC 2014 CANTINA CAORSA - CONSORZIO AGRARIO DEL NORDEST SOC. COOP. - AFFI (VR) DELLE VENEZIE IGP PINOT BIANCO PINOT GRIGIO "ISTÀ - CA'DE'ROCCHI" 2014 CASA VITIVINICOLA TINAZZI S.R.L. - LAZISE (VR) ERBALUCE DI CALUSO DOCG 2014 CANTINA DELLA SERRA S.C.A. - PIVERONE (TO) FALANGHINA DEL SANNIO DOP TABURNO "ADRIA" 2014 TORRE DEI CHIUSI AZ. AGR. DI DOMENICO PULCINO - TORRECUSO (BN) FALERIO DOP PECORINO "FIRMA" 2014 VINI FIRMANUM S.R.L. - MONTOTTONE (FM) FETEASCA ALBA DOC CMD VIN ALB DEMISEC 2014 SC COTNARI S.A. - (ROMANIA) FETEASCA ALBA DOC CT "COLOCVIU - LA ATENA" 2014 SC COTNARI S.A. - (ROMANIA) FETEASCA ALBA SEC TARNAVE JIDVEI DOC CMD "OWNER'S CHOICE - MARIA" 2014 SC JIDVEI S.R.L. - JIDVEI (ROMANIA) FETEASCA REGALA DOC.CMD DEALU MARE DRY "VINE IN FLAMES" 2014 SC VIILE BUDUREASCA S.R.L. - GURA VADULUI (ROMANIA) FETEASCA REGALA SEC HUSI 2014 VINCON VRANCEA S.A. - FOCSANI (ROMANIA) FRASCATI SUPERIORE DOCG 2014 CASTEL DE PAOLIS AZ. AGR. - GROTTAFERRATA (RM) FRIULI AQUILEIA DOC SAUVIGNON SUPERIORE "TENUTA CA' BOLANI" 2014 CASA VINICOLA ZONIN - GIANNI ZONIN VINEYARDS - TENUTA CA' BOLANI SS - CERVIGNANO DEL FRIULI (UD) FRIULI GRAVE DOC SAUVIGNON 2014 I MAGREDI DI TOMBACCO MICHELANGELO E C. S.A.S. - SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA (PN) FRIULI GRAVE DOP CHARDONNAY 2014 CANTINA DI RAUSCEDO S.C.A.- RAUSCEDO (PN) FRIULI GRAVE DOP PINOT GRIGIO 2014 CANTINA DI RAUSCEDO S.C.A.- RAUSCEDO (PN) FRIULI GRAVE DOP SAUVIGNON 2014 CANTINA DI RAUSCEDO S.C.A.- RAUSCEDO (PN) GARDA COLLI MANTOVANI DOC SAUVIGNON "CRESTALE" 2014 SOCIETÀ AGRICOLA REALE DI BOSELLI S.S. - VOLTA MANTOVANA (MN) GAVI DOCG DEL COMUNE DI GAVI "LA MEIRANA" 2014 AZ. AGR. BROGLIA GIAN PIERO - GAVI (AL) GRECO DI TUFO DOCG "OLTRE" 2014 SOCIETÀ AGRICOLA BELLARIA S.R.L. - ROCCABASCERANA (AV) ISCHIA DOC BIANCOLELLA "VIGNA DEL LUME" 2014 ANTONIO MAZZELLA - ISCHIA (NA) LAZIO IGP MALVASIA 2014 CASALE VALLECHIESA S.R.L. - FRASCATI (RM) LAZIO IGT CHARDONNAY 2014 CASALE DEL GIGLIO AZ. AGR. S.R.L. - LE FERRIERE (LT) LAZIO IGT SAUVIGNON 2014 CASALE DEL GIGLIO AZ. AGR. S.R.L. - LE FERRIERE (LT) LUGANA DOC 2014 MALAVASI DANIELE AZ. AGR. - SIRMIONE (BS) LUGANA DOC "SEITERRE" 2014 VINI RIZZI S.R.L. - BOVOLONE (VR) LUGANA DOP "MOLIN" 2014 AZ. AGR. CA’ MAIOL S.S. DI FABIO E PATRIZIA CONTATO - DESENZANO DEL GARDA (BS) MARCA TREVIGIANA IGT MANZONI BIANCO "CARDINE" 2014 CANTINA LA SALUTE S.C.A. - PONTE DI PIAVE (TV) MARCA TREVIGIANA IGT MANZONI BIANCO "NINA" 2014 CA' DI RAJO - SAN POLO DI PIAVE (TV) MARCA TREVIGIANA IGT PINOT GRIGIO VINO BIOLOGICO 2014 GALILEO SOCIETA' AGRICOLA S.S. - TEZZE DI VAZZOLA (TV) MARCHE IGT BIANCO "TABANO" 2014 MONTECAPPONE S.R.L. - JESI (AN) MOSCATO DI TERRACINA DOC SECCO "OPPIDUM" 2014 CANTINA SANT'ANDREA AZ. AGR. - TERRACINA (LT) MOSCATO DI TERRACINA DOP SECCO 2014 VILLA GIANNA S.R.L. - SABAUDIA BORGO S.DONATO (LT) MUSCAT OTTONEL PGI THRACIAN VALLEY 2014 EDOARDO MIROGLIO - ELENOVO (BULGARIA) OFFIDA DOCG PECORINO 2014 SOC. AGR.COCCI GRIFONI GIUSEPPE & C. SS - RIPATRANSONE (AP) OFFIDA DOCG PECORINO "MERLETTAIE" 2014 SOCIETA' AGRICOLA CIU' CIU' DI BARTOLOMEI M. E W. - OFFIDA (AP) OFFIDA DOCG PECORINO "RUGARO GOLD " 2014 CANTINA DEI COLLI RIPANI SOC. COOP. - RIPATRANSONE (AP) OLTREPO' PAVESE DOC RIESLING "C'ERA UNA VOLTA" 2014 LOSITO E GUARINI S.R.L. - LENTATE SUL SEVESO (MI) PÁLAVA VINARSKA OBLAST MORAVA 2014 VINARSTVI U KAPLICKY S.R.O. - ZAJECI (CECA REPUBBLICA) PUGLIA IGP BOMBINO FIANO "ALTA" 2014 TEANUM S.R.L. - SAN PAOLO DI CIVITATE (FG) SALENTO IGP MALVASIA "12 E MEZZO" 2014 VIGNE & VINI S.R.L. - LEPORANO (TA) SALENTO IGP VERMENTINO 2014 CANTINA SOCIALE COOP. DI LEVERANO 'VECCHIA TORRE' - LEVERANO (LE) SALENTO IGT CHARDONNAY 2014 AZ. AGR. ANGELINI LUIGI ANTONIO - MARTINA FRANCA (TA) SAN SEVERO DOP BIANCO "CANTICUM" 2014 TEANUM S.R.L. - SAN PAOLO DI CIVITATE (FG) SAN SEVERO DOP BIANCO "FAVUGNE" 2014 TEANUM S.R.L. - SAN PAOLO DI CIVITATE (FG) SAUVIGNON BLANC DOC-CT DEALU MARE "ORIGINI" 2014 SC VIILE BUDUREASCA S.R.L. - GURA VADULUI (ROMANIA) SAUVIGNON BLANC SEC TARNAVE JIDVEI DOC CMD "OWNER'S CHOICE - ANA" 2014 SC JIDVEI S.R.L. - JIDVEI (ROMANIA) SAUVIGNON BLANC WINE OF NEW ZEALAND "CLAUDY BAY - MALBOROUGH" 2014 ESTATE & WINES - PARIGI (FRANCIA) SICILIA DOC GRILLO "KHEIRE'" 2014 TENUTA GORGHI TONDI S.A.S. - MARSALA (TP) SOAVE DOC CLASSICO "DUCA DEL FRASSINO" 2014 CANTINA DI SOAVE S.A.C. - SOAVE (VR) TAMAIOASA ROMANEASCA ALB SEC DOC CT "COLOCVIU - LA ROMA" 2014 SC COTNARI S.A. - (ROMANIA) TAMAIOASA ROMANEASCA DOC CMD VIN ALB SEC "CHATEAU COTNARI" 2014 SC COTNARI S.A. - (ROMANIA) TĂMÂIOSĂ ROMANEÂSCÂ DOC DEALU MARE 2014 SC VIILE BUDUREASCA S.R.L. - GURA VADULUI (ROMANIA) TERRE DI CHIETI IGP PASSERINA 2014 CANTINA SAN ZEFFERINO S.P.A. - ORTONA (CH) TERRE DI CHIETI IGP PASSERINA "QUID" 2014 CODICE CITRA S.C. - ORTONA (CH) TERRE DI CHIETI IGP PECORINO 2014 CANTINA SAN ZEFFERINO S.P.A. - ORTONA (CH) TERRE DI CHIETI IGP PECORINO "NIRO" 2014 CODICE CITRA S.C. - ORTONA (CH) TERRE DI CHIETI IGT PECORINO "CALAI" 2014 CANTINA ORSOGNA DI O.V.ORSOGNA S.C.A. - ORSOGNA (CH) TERRE DI CHIETI IGT PECORINO "SELVA DE' CANONICI" 2014 CANTINE DRAGANI S.R.L. - ORTONA (CH) TERRE SICILIANE IGT INSOLIA 2014 ALLIATA VINI S.R.L. - TRAPANI (TP) TERRE SICILIANE IGT PINOT GRIGIO MOSCATO "GAZZERA" 2014 CANTINE COLOMBA BIANCA SOC. COOP. - MAZARA DEL VALLO (TP) TERRE SICILIANE IGT PINOT GRIGIO VNO BIOLOGICO "VITESE" 2014 CANTINE COLOMBA BIANCA SOC. COOP. - MAZARA DEL VALLO (TP) THARROS IGT BIANCO "KARMIS" 2014 AZIENDA VINICOLA ATTILIO CONTINI S.P.A. - CABRAS (OR) TOSCANA IGT BIANCO VINO BIOLOGICO "TORBOLINO" 2014 FATTORIA LA VIALLA DI G. A. & B. LO FRANCO SOC. AGR. SEMPLICE - AREZZO (AR) TREBBIANO D'ABRUZZO DOC "ANIMA" 2014 AZIENDA MARRAMIERO S.R.L. - ROSCIANO (PE) TREBBIANO D'ABRUZZO DOC "DAMA" 2014 AZIENDA MARRAMIERO S.R.L. - ROSCIANO (PE) TRENTINO DOC CHARDONNAY "BOTTEGA VINAI" 2014 CAVIT S.C. - TRENTO (TN) TRENTINO DOC GEWURZTRAMINER "MASTRI VERNACOLI" 2014 CAVIT S.C. - TRENTO (TN) TRENTINO DOC GEWURZTRAMINER "TERRAZZE DELLA LUNA" 2014 CAVIT S.C. - TRENTO (TN) TRENTINO DOC MOSCATO GIALLO VINO BIOLOGICO "BIO VEGAN" 2014 CANTINA ALDENO S.C.A. - ALDENO (TN) TRENTINO DOC MÜLLER THURGAU "BOTTEGA VINAI" 2014 CAVIT S.C. - TRENTO (TN) TRENTINO DOC NOSIOLA 2014 CANTINA TOBLINO S.C.A. - SARCHE (TN) TRENTINO DOC PINOT GRIGIO "CONTESSA GIOVANNA MANCI" 2014 CONCILIO S.P.A. - VOLANO (TN) TRENTINO DOC SAUVIGNON 2014 CANTINA TOBLINO S.C.A. - SARCHE (TN) UMBRIA IGP BIANCO "MARIA CAMILLA" 2014 CASTELLO MONTE VIBIANO VECCHIO S.R.L. - MERCATELLO MARSCIANO (PG) VALCALEPIO DOC BIANCO 2014 LORENZO BONALDI S.R.L. 'CASCINA DEL BOSCO' - SORISOLE (BG) VALDADIGE DOC PINOT GRIGIO 2014 CANTINA VALDADIGE COOP. AGR. - BRENTINO BELLUNO (VR) VALDEORRAS DO GODELLO "BIOCA" 2014 BODEGAS MARÍA TERESA NUÑEZ VEGA - PETÍN (SPAGNA) VENETO IGT PINOT GRIGIO 2014 AZ. AGR. CAFERRO - VÒ (PD) VENEZIA DOC CHARDONNAY "LA CANTINA DEL FALCO" 2014 AGRICOLA MAZZOLADA S.R.L. - PORTOGRUARO (VE) VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI DOC CLASSICO SUPERIORE "PALLIO DI SAN FLORIANO" 2014 MONTE SCHIAVO - TENUTE PIERALISI S.R.L. SOC. AGR. - MAIOLATI SPONTINI (AN) VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI DOC CLASSICO SUPERIORE "VERDE CA' RUPTAE" 2014 TERRE CORTESI MONCARO S.C.A. - MONTECAROTTO (AN) VERMENTINO DI GALLURA DOCG "SINTESI" 2014 COLLE NIVERA S.R.L. - NUORO (NU) VERMENTINO DI GALLURA DOCG SUPERIORE "MONTEORO - SELLA & MOSCA" 2014 CAMPARI WINES S.R.L. - SESTO SAN GIOVANNI (MI) VERMENTINO DI GALLURA DOCG SUPERIORE VENDEMMIA TARDIVA "ARAKENA" 2014 CANTINA DEL VERMENTINO S.C.A. - MONTI (OT) VERMENTINO DI GALLURA DOCG VENDEMMIA TARDIVA "CANAYLI" 2014 CANTINA SOC.GALLURA SOC. COOP. A R.L. - TEMPIO PAUSANIA (OT) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC "DIE" 2014 TENUTE DELOGU S.R.L. AGRICOLA - SASSARI (SS) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC "DON GIOVANNI" 2014 CANTINA SOCIALE IL NURAGHE SOC. COOP. - MOGORO (OR) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC "GIUNCO" 2014 MESA S.A.S. DI ENRICA LUIGIA FONTANA - SANT'ANNA ARRESI (CI) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC "I FIORI" 2014 PALA DI MARIO PALA & C. S.S. AGRICOLA - SERDIANA (CA) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC "IS ARUTAS" 2014 CANTINA SOC.COOP.DELLA VERNACCIA S.R.L. - ORISTANO (OR) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC "STELLATO" 2014 PALA DI MARIO PALA & C. S.S. AGRICOLA - SERDIANA (CA) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC "TALAI" 2014 COLLE NIVERA S.R.L. - NUORO (NU) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC "TINO" 2014 MORA&MEMO S.N.C. - SERDIANA (CA) VERONESE IGT GARGANEGA "TORRE DEL FALASCO" 2014 CANTINA VALPANTENA VERONA SOC. COOP. AGR - QUINTO (VR) VIOGNER SUPERIOR MALTA DOK "GRAND VIN DE HAUTEVILLE" 2014 EMMANUEL DELICATA WINEMAKER LTD. - PAOLA (MALTA) VIOGNIER WHITE DRY "SAVALAN" 2014 ASPI WINERY & VINEYARDS - QABALA (AZERBAIJAN) CATEGORIA VINI TRANQUILLI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE E A INDICAZIONE GEOGRAFICA GRUPPO 2 - VINI BIANCHI PRODOTTI NELLA VENDEMMIA 2013 E PRECEDENTI GRAN MEDAGLIA D'ORO RIESLING SPATLESE TROCKEN ESCHERNDORFER LUMP PRADIKATSWEIN FRANKEN 2011 DIVINO NORDHEIM THÜNGERSHEIM EG - NORDHEIM-BAYERN (GERMANIA) MEDAGLIA D'ORO SAUVIGNON BLANC TROCKEN QUALITATSWEIN FRANKEN "WEINREICH E1NS" 2013 WINZER SOMMERACH - DER WINZERKELLER - SOMMERACH (GERMANIA) MEDAGLIA D'ARGENTO EX-AEQUO CHARDONNAY TWENTY MILE BENCH VQA "LE CLOS JORDANNE VINEYARDS" 2012 LE CLOS JORDANNE - NIAGARA ON THE LAKE (CANADA) WEISSER BURGUNDER TROCKEN QUALITATSWEIN B.A FRANKEN 2011 DIVINO NORDHEIM THÜNGERSHEIM EG - NORDHEIM-BAYERN (GERMANIA) MEDAGLIA DI BRONZO SILVANER NORDHEIMER VOGELEIN SPATLESE FEINHERB PRADIKATSWEIN FRANKEN 2012 DIVINO NORDHEIM THÜNGERSHEIM EG - NORDHEIM-BAYERN (GERMANIA) GRAN MENZIONE ALTO ADIGE DOC GEWURZTRAMINER "PASSION" 2013 CANTINA PRODUTTORI SAN PAOLO SOC. AGR. COOP. - SAN PAOLO (BZ) ALTO ADIGE DOC MULLER THUGAU "KETTMAIER - ATHESIS" 2013 SANTA MARGHERITA S.P.A. - FOSSALTA DI PORTOGRUARO (VE) CHARDONNAY DRY WHITE WINE "COTES D'AVANOS NARINCE" 2012 KAVAKLIDERE SARAPLARI A.S. - ANKARA - TURKIYE - TR (TURCHIA) CHARDONNAY MURFATLAR DOC-CMD "LEAT 6500" 2012 MURFATLAR ROMANIA S.A. - MURFATLAR (ROMANIA) CHARDONNAY RESERVE NIAGARA PENINSULA VQA "VILLAGE" 2012 LE CLOS JORDANNE - NIAGARA ON THE LAKE (CANADA) CHARDONNAY TWENTY MILE BENCH VQA "LE GRAND CLOS" 2011 LE CLOS JORDANNE - NIAGARA ON THE LAKE (CANADA) CHZO MORAVSKÉ ZEMSKE VINO "HIBERNAL" 2013 VINIUM A.S. - VELKE PAVLOVICE (CECA REPUBBLICA) COLLI DI LUNI DOC VERMENTINO "CAVAGINO" 2013 CANTINE LUNAE BOSONI S.R.L. - ORTONOVO (SP) COSTA D’AMALFI DOC BIANCO FURORE "FIORDUVA" 2013 CANTINE MARISA CUOMO S.R.L. 'GRAN FUROR DIVINA COSTIERA' - FURORE (SA) DRY WHITE WINE "SELECTION NARINCE-EMIR" 2011 KAVAKLIDERE SARAPLARI A.S. - ANKARA - TURKIYE - TR (TURCHIA) FRIULI AQUILEIA DOC SAUVIGNON "AQUILIS - TENUTA CA' BOLANI" 2013 CASA VINICOLA ZONIN - GIANNI ZONIN VINEYARDS - TENUTA CA' BOLANI SS - CERVIGNANO DEL FRIULI (UD) FRIULI GRAVE DOC PINOT GRIGIO "CASE SUGAN" 2013 SAN SIMONE DI BRISOTTO S.R.L. - PORCIA (PN) FRIULI GRAVE DOP PINOT GRIGIO 2013 CANTINA DI RAUSCEDO S.C.A.- RAUSCEDO (PN) FRIULI GRAVE DOP SAUVIGNON 2013 CANTINA DI RAUSCEDO S.C.A.- RAUSCEDO (PN) GAVI DOCG DEL COMUNE DI GAVI "BRUNO MOGLIA" 2013 AZ. AGR. BROGLIA GIAN PIERO - GAVI (AL) GEWUERZTRAMINER SPAETLESE SOMMERACHER KATZENKOPF PRADIKATSWEIN FRANKEN 2013 WINZER SOMMERACH - DER WINZERKELLER - SOMMERACH (GERMANIA) GRECO DI TUFO DOCG "CLAUDIO QUARTA" 2013 AZ. AGR. SANPAOLO S.R.L. - TORRIONI (AV) ISOLA DEI NURAGHI BIANCO "ENTEMARI" 2012 PALA DI MARIO PALA & C. S.S. AGRICOLA - SERDIANA (CA) ISOLA DEI NURAGHI IGT BIANCO "TINO SUR LIE" 2013 MORA&MEMO S.N.C. - SERDIANA (CA) LAZIO IGP CHARDONNAY "CALANCHI DI VAIANO " 2013 PAOLO E NOEMIA D'AMICO S.P.A. - ROMA (RM) LAZIO IGT BIANCO "INFIORATA" 2013 AGRICOLA CAVALIERI - GENZANO DI ROMA (RM) LAZIO IGT BIANCO "TERESA" 2013 AGRICOLA CAVALIERI - GENZANO DI ROMA (RM) MARCA TREVIGIANA IGT SAUVIGNON "SOTTOVOCE" 2013 SOCIETA' 47 A.D. SS - RONCADE (TV) MAREMMA TOSCANA DOC SAUVIGNON "ENOS I - VIGNE VECCHIE" 2013 VINI MONTAUTO DI LEPRI RICCARDO - MANCIANO (GR) MARMILLA IGT BIANCO "AROMATICO" 2013 SU'ENTU CANTINE S.R.L. - SANLURI (VS) PIAVE DOC CHARDONNAY 2012 FURLAN SOCIETA' AGRICOLA S.S. - SAN VENDEMIANO (TV) RIESLING SPAETLESE TROCKEN ESCHERNDORFEN LUMP PRADIKATSWEIN FRANKEN 2013 WINZER SOMMERACH - DER WINZERKELLER - SOMMERACH (GERMANIA) RIESLING SPATLESE TROCKEN NORDHEIMER VOGELEIN PRADIKATSWEIN FRANKEN 2012 DIVINO NORDHEIM THÜNGERSHEIM EG - NORDHEIM-BAYERN (GERMANIA) RIVIERA LIGURE DI PONENTE DOC PIGATO "I S-CIANCHI" 2013 AZ. AGR. DURIN - ORTOVERO (SV) SAUVIGNON BLANC & CHARDONNAY & PINOT GRIS MURFATLAR DOC-CMD "SABLE NOBLE" 2013 MURFATLAR ROMANIA S.A. - MURFATLAR (ROMANIA) SAUVIGNON BLANC DRY WHITE WINE "COTES D'AVANOS" 2013 KAVAKLIDERE SARAPLARI A.S. - ANKARA - TURKIYE - TR (TURCHIA) SICILIA DOC GRILLO "MANTA D'ORO" 2013 CANTINE IVAM - VILLAFRANCA TIRRENA (ME) SILVANER THUNGERSHEIMER JOHANNISBERG SPATLESE TROCKEN PRADIKATSWEIN FRANKEN 2013 DIVINO NORDHEIM THÜNGERSHEIM EG - NORDHEIM-BAYERN (GERMANIA) SPAETLESE BACCHUS SOMMERHACHER KATZENKOPF PRADIKATSWEIN FRANKEN 2013 WINZER SOMMERACH - DER WINZERKELLER - SOMMERACH (GERMANIA) TERRE DI COSENZA DOC BIANCO "DONNA FILOMENA" 2013 MASSERIA FALVO 1727 DELL'ING. PIER GIORGIO FALVO - SARACENA (CS) TRAMINER TROCKEN QUALITATSWEIN FRANKEN "WEINREICH E1NS" 2013 WINZER SOMMERACH - DER WINZERKELLER - SOMMERACH (GERMANIA) VENETO IGT CHARDONNAY "IN PUREZZA" 2013 AZIENDA VITIVINICOLA ALLA CAMPAGNOLA DI ALBANESE SILVANO E F - VO' (PD) VERMENTINO DI GALLURA DOCG SUPERIORE "CRIZIA" 2013 ATLANTIS TERRE DI SARDEGNA - BERCHIDDA (OT) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC 2013 SU'ENTU CANTINE S.R.L. - SANLURI (VS) VERMENTINO DI SARDEGNA DOC "OPALE" 2013 MESA S.A.S. DI ENRICA LUIGIA FONTANA - SANT'ANNA ARRESI (CI) VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT BIANCO "CUVEE MASO TORESELLA" 2012 CAVIT S.C. - TRENTO (TN) WEISS TROCKEN QUALITATSWEIN FRANKEN "CUVEE WUNDERBAR" 2012 WINZER SOMMERACH - DER WINZERKELLER - SOMMERACH (GERMANIA) WEISSER BURGUNDER SPAETLESE TROCKEN SOMMERACHER KATZENKOPF PRADIKATSWEIN FRANKEN "SUPREMUS" 2013 WINZER SOMMERACH - DER WINZERKELLER - SOMMERACH (GERMANIA) WEISSER BURGUNDER TROCKEN QUALITATSWEIN B.A FRANKEN 2012 DIVINO NORDHEIM THÜNGERSHEIM EG - NORDHEIM-BAYERN (GERMANIA) CATEGORIA VINI TRANQUILLI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE E A INDICAZIONE GEOGRAFICA GRUPPO 3 - VINI BIANCHI ELABORATI IN BARRIQUE, O COMUNQUE AFFINATI IN LEGNO GRAN MEDAGLIA D'ORO GARDA DOC CHARDONNAY "MERIDIANO" 2013 AGRICOLA RICCHI F.LLI STEFANONI S.S. CLAUDIO E GIANCARLO - MONZAMBANO (MN) MEDAGLIA D'ORO SICILIA DOP BIANCO "SELEZIONE DI FAMIGLIA - GRANDE CUVEE" 2013 AZ. AGR. G. MILAZZO-TERRE DELLA BARONIA - CAMPOBELLO DI LICATA (AG) MEDAGLIA D'ARGENTO CHENIN BLANC VALLE DE PARRAS "CASA MADERO" 2014 VINICOLA SAN LORENZO, S.A.DE C.V. - SANTA CATERINA (MESSICO) MEDAGLIA DI BRONZO CHARDONNAY VALLE DE PARRAS "CASA MADERO" 2014 VINICOLA SAN LORENZO, S.A.DE C.V. - SANTA CATERINA (MESSICO) GRAN MENZIONE ALTO ADIGE DOC CHARDONNAY "KETTMAIER - MASO REINER" 2013 SANTA MARGHERITA S.P.A. - FOSSALTA DI PORTOGRUARO (VE) CASTELLI DI JESI VERDICCHIO RISERVA DOCG CLASSICO "VIGNA NOVALI" 2012 TERRE CORTESI MONCARO S.C.A. - MONTECAROTTO (AN) CHARDONNAY GALILEE ODEM ORGANIC VINEYARD "YARDEN" 2013 GOLAN HEIGHTS WINERY - KATZRIN (ISRAELE) CHARDONNAY GRAN RESERVA VALLE DE PARRAS "CASA GRANDE" 2014 VINICOLA SAN LORENZO, S.A.DE C.V. - SANTA CATERINA (MESSICO) CHARDONNAY GRAND RESERVE NIAGARA PENINSULA VQA "NIAGARA ESTATE" 2013 JACKSON-TRIGGS NIAGARA ESTATE - NIAGARA-ON-THE-LAKE (CANADA) CHARDONNAY MURFATLAR DOC-CMD "3 HECTARE" 2013 MURFATLAR ROMANIA S.A. - MURFATLAR (ROMANIA) CHARDONNAY NIAGARA PENINSULA VQA "LIMITED EDITION" 2013 MAGNOTTA WINERY CORPORATION - VAUGHAN (CANADA) CHARDONNAY PDO NOVA ZAGORA 2014 EDOARDO MIROGLIO - ELENOVO (BULGARIA) CIRCEO DOC BIANCO "DUNE" 2013 CANTINA SANT'ANDREA AZ. AGR. - TERRACINA (LT) COSTA TOSCANA IGP VERMENTINO VENDEMMIA TARDIVA "CENAJA" 2013 TORRE A CENAIA SOCIETA' AGRICOLA - CENAIA CRESPINA (PI) LAZIO IGP CHARDONNAY "OMINA ROMANA" 2013 SOC. AGR. FORESTALE LA TORRE S.R.L. - ROMA (RM) LAZIO IGT BIANCO "ANTINOO" 2013 CASALE DEL GIGLIO AZ. AGR. S.R.L. - LE FERRIERE (LT) TERRE SICILIANE IGP INZOLIA GRILLO VINO BIOLOGICO "MUCINO" 2014 LIOTTA MICHELA (CANDIDO) - CAMPOREALE (PA) THARROS IGT BIANCO "I GIGANTI" 2012 AZIENDA VINICOLA ATTILIO CONTINI S.P.A. - CABRAS (OR) TOSCANA IGT BIANCO "TERRE DI TUFI - TERUZZI & PUTHOD" 2013 CAMPARI WINES S.R.L. - SESTO SAN GIOVANNI (MI) TREBBIANO D'ABRUZZO DOC "THALÈ" 2011 CASAL THAULERO S.R.L. - ORTONA (CH) VERDICCHIO DI MATELICA RISERVA DOCG "CAMBRUGIANO" 2011 CANTINE BELISARIO S.A.C. - MATELICA (MC) VERMENTINO DI GALLURA DOCG SUPERIORE "BÈRU" 2013 SOCIETA' AGRICOLA SIDDURA S.R.L. - LUOGOSANTO (OT) CATEGORIA VINI TRANQUILLI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE E A INDICAZIONE GEOGRAFICA GRUPPO 4 - VINI ROSSI PRODOTTI NELLE ULTIME DUE VENDEMMIE (2014 - 2013) GRAN MEDAGLIA D'ORO RED WINE VKGP "CUVEE DE PRESTIGE" 2013 CHATEAU KAMNIK - SKOPJE (MACEDONIA) MEDAGLIA D'ORO SALENTO IGT PRIMITIVO "RINFORZO" 2013 MGM MONDO DEL VINO S.R.L. - FORLI' (FC) MEDAGLIA D'ARGENTO EX-AEQUO PRIMITIVO DI MANDURIA DOP "IL CARDINALE LINEA ORO" 2013 VIGNE & VINI S.R.L. - LEPORANO (TA) PUGLIA IGT ROSSO "IMPERATORE" 2014 CANTINA SOC.COOP.PIETRO TAURO A.R.L. - ALBEROBELLO (BA) MEDAGLIA DI BRONZO MERLOT QUALITÄTSWEIN BURGENLAND 2013 ERICH SCHEIBLHOFER GMBH - ANDAU (AUSTRIA) GRAN MENZIONE BARBERA D'ASTI DOCG "CORTE DEI BALBI SOPRANI" 2013 BALBI SOPRANI S.R.L. - SANTO STEFANO BELBO (CN) BASILICATA IGT ROSSO "IL MOLOSSO" 2013 FONTANAROSA S.A.S - SCANZANO JONICO (MT) BRINDISI DOP ROSSO "CAMARDA" 2013 CANTINE DUE PALME S.C.A. - CELLINO SAN MARCO (BA) CABERNET FRANC VINHO FINO TINTO SECO "PEQUENAS PARTILHAS" 2013 COOPERATIVA VINICOLA AURORA LTDA - BENTO GONCALVES (BRASILE) CABERNET SAUVIGNON NIAGARA PENINSULA VQA "LIMITED EDITION" 2013 MAGNOTTA WINERY CORPORATION - VAUGHAN (CANADA) CANNONAU DI SARDEGNA DOC 2013 SU'ENTU CANTINE S.R.L. - SANLURI (VS) CANNONAU DI SARDEGNA DOC "INDOLENTE" 2013 TENUTA ASINARA - CARGEGHE (SS) CANNONAU DI SARDEGNA DOC "MAMUTHONE" 2013 CANTINA GIAMPIETRO PUGGIONI S.R.L. - MAMOIADA (NU) CAPALBIO DOC ROSSO "T-LEX" 2013 SOCIETA' AGRICOLA IL PONTE S.R.L. - CAPALBIO (GR) CLARE VALLEY CABERNET SAUVIGNON MERLOT MALBEK CABERNET FRANC "WINEMAKERS PROJECT" 2013 WAKEFIELD - TAYLORS WINES - AUBURN (AUSTRALIA) COLLI DEL LIMBARA IGT ROSSO "BABAI" 2013 ATLANTIS TERRE DI SARDEGNA - BERCHIDDA (OT) DELLE VENEZIE IGT ROSSO "POPPONE" 2013 CASA VINICOLA ANTONUTTI S.N.C. - COLLOREDO DI PRATO (UD) FEATEASCA NEAGRA 2013 COMBINATUL DE VINURI "CRICOVA" S.A. - CRICOVA (MOLDAVIA) FETEASCĂ NEAGRĂ CT DEALU MARE 2013 SC VIILE BUDUREASCA S.R.L. - GURA VADULUI (ROMANIA) GUTTURNIO DOC SUPERIORE "15 COLTO VITATO DELLA BELLARIA" 2013 ROMAGNOLI CANTINE SOCIETA' AGRICOLA S.P.A. - VILLO' DI VIGOLZONE (PC) GUTTURNIO DOC SUPERIORE "BATTAGLIA DELLA TREBBIA" 2013 AZ. AGR. MOLINELLI DI MOLINELLI LUIGI GIOVANNI - ZIANO PIACENTINO (PC) ISOLA DEI NAURAGHI IGT CAGNULARI "SASS'ANTICO" 2013 RAU F.LLI DI RAU GIOVANNI MARIO & C. S.N.C. - SASSARI (SS) ISOLA DEI NURAGHI IGT ROSSO "DON BADDORE" 2013 FRANSER SS - DORGALI (NU) ISOLA DEI NURAGHI IGT ROSSO "NAU&CO" 2013 MORA&MEMO S.N.C. - SERDIANA (CA) LAZIO IGT ROSSO "TEMPRANIJO" 2013 CASALE DEL GIGLIO AZ. AGR. S.R.L. - LE FERRIERE (LT) MALBEC VALLE DE PARRAS "CASA MADERO" 2013 VINICOLA SAN LORENZO, S.A.DE C.V. - SANTA CATERINA (MESSICO) MARCA TREVIGIANA IGT CARMENÈRE "ROCCOLO" 2014 ANTONIO FACCHIN E FIGLI S.S. SOC. AGR. - SAN POLO DI PIAVE (TV) MARCHE IGP ROSSO VINO BIOLOGICO "NOBIL TERRE MONTEFLORIS" 2013 AZ. AGR. CENTANNI GIACOMO - MONTEFIORE DELL'ASO (AP) MARMILLA IGT BOVALE 2013 SU'ENTU CANTINE S.R.L. - SANLURI (VS) MERLOT VINHO FINO TINTO SECO RESERVA 2013 COOPERATIVA VINICOLA AURORA LTDA - BENTO GONCALVES (BRASILE) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC 2013 SOC. AGR. ROSARUBRA S.R.L. - PIETRANICO (PE) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC 2013 SPINELLI S.R.L. - ATESSA (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC 2014 SPINELLI S.R.L. - ATESSA (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "BALDOVINO" 2013 TENUTA I FAURI AZ. AGR. DOMENICO DI CAMILLO - CHIETI (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "FONTE VENERIS" 2013 CANTINA SANGRO - FOSSACESIA (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "POLLUTRO" 2013 SOC. COOP. AGRICOLA SAN NICOLA - POLLUTRI (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "VAL DI FARA - SELEZIONE DI FAMIGLIA" 2013 SPINELLI S.R.L. - ATESSA (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "VAL DI FARA - SELEZIONE DI FAMIGLIA" 2014 SPINELLI S.R.L. - ATESSA (CH) PINOT NOIR WINE OF NEW ZEALAND "CLAUDY BAY - MALBOROUGH" 2013 ESTATE & WINES - PARIGI (FRANCIA) PRIMITIVO DI MANDURIA DOC "ORO DI EMÉRA" 2013 CLAUDIO QUARTA VIGNAIOLO CON TENUTE EMERA S.R.L. - LIZZANO (TA) PRIMITIVO DI MANDURIA DOC "SELEZIONE D'AUTORE - COLLECTION" 2013 GIORDANO VINI S.P.A. - VALLE TALLORIA DI DIANO D'ALBA (CN) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP "COSIMO VARVAGLIONE " 2013 FEUDI SALENTINI S.R.L. - LEPORANO (TA) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP "DIODORO - CANTINE SAN GIORGIO" 2013 CASA VITIVINICOLA TINAZZI S.R.L. - LAZISE (VR) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP "GOCCE" 2013 FEUDI SALENTINI S.R.L. - LEPORANO (TA) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP "MASSERIA VECCHIA" 2013 TENUTE CERFEDA DELL'ELBA S.R.L. - SAVA (TA) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP "PAPALE " 2013 VIGNE & VINI S.R.L. - LEPORANO (TA) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP "PAPALE LINEA ORO" 2013 VIGNE & VINI S.R.L. - LEPORANO (TA) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP "SANGAETANO" 2013 CANTINE DUE PALME S.C.A. - CELLINO SAN MARCO (BA) PUGLIA IGP NEGROAMARO "TACCOROSSO" 2013 PAOLO LEO S.R.L. - SAN DONACI (BR) PUGLIA IGT MALVASIA NERA "SANNACE" 2014 CANTINE COPPI DI COPPI ANTONIO MICHELE - TURI (BA) PUGLIA IGT NEGROAMARO "ORFEO" 2013 PAOLO LEO S.R.L. - SAN DONACI (BR) PUGLIA IGT NERO DI TROIA "TORRE DEL FALCO" 2013 AZIENDA VIN.TORREVENTO S.R.L. - CORATO (BA) PUGLIA IGT PRIMITIVO "RINFORZATO" 2013 GIORDANO VINI S.P.A. - VALLE TALLORIA DI DIANO D'ALBA (CN) PUGLIA IGT ROSSO "TRIADE" 2013 PAOLO LEO S.R.L. - SAN DONACI (BR) RED WINE OF ORIGIN DURBANVILLE SOUTH AFRICA "PRIVATE COLLECTION" 2013 DIEMERSDAL WINE - DURBANVILLE (SUDAFRICANA REPUBBLICA) ROMAGNA DOC SANGIOVESE SUPERIORE "138" 2013 TENUTA MASSELINA S.R.L. AGRICOLA - LOCALITA' SERRA (RA) RUBICONE IGT SANGIOVESE "CORTEROSSO" 2013 CONTRI SPUMANTI S.P.A. - CAZZANO DI TRAMIGNA (VR) SALENTO IGP MALVASIA NERA 2013 CANTINA SOCIALE COOP. DI LEVERANO 'VECCHIA TORRE' - LEVERANO (LE) SALENTO IGP NEGROAMARO 2013 CANTINA SOCIALE COOP. DI LEVERANO 'VECCHIA TORRE' - LEVERANO (LE) SALENTO IGP NEGROAMARO "MAVRO" 2013 PALAMA' VINI DEL SALENTO - CUTROFIANO (LE) SALENTO IGP PRIMITIVO 2013 CANTINA SOCIALE COOP. DI LEVERANO 'VECCHIA TORRE' - LEVERANO (LE) SALENTO IGP PRIMITIVO "ALBAROSSA" 2013 PALAMA' VINI DEL SALENTO - CUTROFIANO (LE) SALENTO IGP PRIMITIVO "NERO DI SOLE" 2013 AZ. AGR. COSIMO VESTITA - GROTTAGLIE (TA) SALENTO IGP PRIMITIVO SUSUMANIELLO "PIETRA" 2013 VINI MENHIR SALENTO S.R.L. - MINERVINO DI LECCE (LE) SALENTO IGP ROSSO "ALBRIZZI" 2013 CANTINE DUE PALME S.C.A. - CELLINO SAN MARCO (BA) SALENTO IGP SUSUMANIELLO "SERRE" 2013 CANTINE DUE PALME S.C.A. - CELLINO SAN MARCO (BA) SALENTO IGT NEGROAMARO "FIERO" 2014 AGRICOLA ALIMENTARE PUGLIESE - FASANO DEL GARDA (BR) SALENTO IGT NEGROAMARO "VARALE" 2013 LEUCI LUCIO S.A.S. - GUAGNANO (LE) SALENTO IGT NEGROAMARO PASSITO "CONTE DI CAMPIANO" 2013 CONTRI SPUMANTI S.P.A. - CAZZANO DI TRAMIGNA (VR) SALENTO IGT PRIMITIVO "PASSIONE" 2013 VIGNE & VINI S.R.L. - LEPORANO (TA) SALENTO IGT PRIMITIVO "PRIMIERO" 2013 NUOVA VITE SGCL VINI S.R.L. - FRANCAVILLA (BR) SALENTO IGT PRIMITIVO "SASSEO - MASSERIA ALTEMURA" 2013 CASA VINICOLA ZONIN - GIANNI ZONIN VINEYARDS - MASSERIA ALTEMURA S.A.S. - TORRE SANTA SUSANNA (BR) SALICE SALENTINO DOP ROSSO 2013 CANTINA SOCIALE COOP. DI LEVERANO 'VECCHIA TORRE' - LEVERANO (LE) SHIRAZ DOC CMD DEALU MARE "LACERTA" 2013 FINE WINE S.R.L. - FINTESTI (ROMANIA) SHIRAZ VALLE DE PARRAS "CASA MADERO" 2013 VINICOLA SAN LORENZO, S.A.DE C.V. - SANTA CATERINA (MESSICO) SICILIA DOC SYRAH "MERIDIANO 12" 2014 TENUTA GORGHI TONDI S.A.S. - MARSALA (TP) SYRAH CAPPADOCIA WINE "TURASAN" 2013 ARGOS BAGCILIK VE SARAPCILIK TIC. A.S. - ISTANBUL (TURCHIA) SYRAH QUALITÄTSWEIN BURGENLAND 2013 ERICH SCHEIBLHOFER GMBH - ANDAU (AUSTRIA) TERRE SICILIANE IGP NERO D'AVOLA "CEPPINERI'" 2013 AZIENDA VITIVINICOLA MICHELE COTTONE "BAGLIO ORO" - MARSALA (TP) TERRE SICILIANE IGP NERO D'AVOLA "VINO.E'" 2013 CREA VINI S.R.L. - CASOLI (CH) TERRE SICILIANE IGT ROSSO "AMMASSO" 2013 BARONE MONTALTO S.P.A. - SANTA NINFA (TP) TOSCANA IGT ROSSO "GOVERNO ALL'USO TOSCANO RENDOLA" 2013 CERESTER S.R.L. - SAN MINIATO (PI) TOSCANA IGT ROSSO "LE FAVORITE" 2013 CANTINA GENTILI CARLO E FIGLI S.N.C. - CETONA (SI) TRENTINO DOC MARZEMINO SUPERIORE DEI ZIRESI 2013 VIVALLIS S.C.A. - ROVERETO (TN) TRENTINO DOC PINOT NERO VINO BIOLOGICO "MASO ELESI" 2013 AGRARIA RIVA DEL GARDA S.C. - RIVA DEL GARDA (TN) VALPOLICELLA RIPASSO DOC "TORRE DEL FALASCO" 2013 CANTINA VALPANTENA VERONA SOC. COOP. AGR - QUINTO (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOC SUPERIORE "MONILE" 2013 GERARDO CESARI S.P.A. - CAVAION VERONESE (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOC SUPERIORE "TERRE DI VERONA" 2013 CANTINA DI VERONA S.P.A. - VERONA (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOC SUPERIORE "TORRE DEL FALASCO" 2013 CANTINA VALPANTENA VERONA SOC. COOP. AGR - QUINTO (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOP "SELEZIONE DI FAMIGLIA" 2013 CASA VITIVINICOLA TINAZZI S.R.L. - LAZISE (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOP SUPERIORE "MONTERÈ - CA'DE'ROCCHI" 2013 CASA VITIVINICOLA TINAZZI S.R.L. - LAZISE (VR) VENETO IGT ROSSO "CARLO V - IL ROSSO DELL'IMPERATORE" 2013 COLLI VICENTINI S.C.A. - MONTECCHIO MAGGIORE (VI) CATEGORIA VINI TRANQUILLI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE E A INDICAZIONE GEOGRAFICA GRUPPO 5 - VINI ROSSI DAI TRE AI QUATTRO ANNI DALLA VENDEMMIA (2012 - 2011) GRAN MEDAGLIA D'ORO PRIMITIVO DI MANDURIA DOP RISERVA 2011 VIGNETI CALITRO DI LONOCE FRANCESCO - MARTINA FRANCA (TA) MEDAGLIA D'ORO CONERO DOCG RISERVA "NERONE" 2011 TERRE CORTESI MONCARO S.C.A. - MONTECAROTTO (AN) MEDAGLIA D'ARGENTO ISOLA DEI NURAGHI IGT ROSSO "SIMMACO" 2011 CANTINA DEIDDA - SIMAXIS (OR) MEDAGLIA DI BRONZO GIOIA DEL COLLE DOP PRIMITIVO "PENTIMONE" 2011 AZ. AGR. F.LLI ROSSI 'CENTOVIGNALI' - SAMMICHELE DI BARI (BA) GRAN MENZIONE AGLIANICO DEL VULTURE DOC "CARATO VENUSIO" 2011 CANTINA DI VENOSA SOC. COOP. A R.L. - VENOSA (PZ) ALTO MINCIO IGP CABERNET "VAL DI PIETRA" 2011 TENUTA MADDALENA S.S. SOCIETA' AGRICOLA - VOLTA MANTOVANA (MN) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC 2011 ANTICHE TERRE VENETE S.R.L. - VERONA (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC "VALPARAJSO" 2011 SOC. AGR. CORTE SAN BENEDETTO - NEGRAR (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2012 CANTINA VALPANTENA VERONA SOC. COOP. AGR - QUINTO (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG "CADIS" 2012 CANTINA DI SOAVE S.A.C. - SOAVE (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG "LE POESIE" 2012 CANTINA DI SOAVE S.A.C. - SOAVE (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG "PODERE POIANO" 2012 CANTINA DI VERONA S.P.A. - VERONA (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG "TERRE DI VERONA " 2012 CANTINA DI VERONA S.P.A. - VERONA (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG "TORRE DEL FALASCO" 2012 CANTINA VALPANTENA VERONA SOC. COOP. AGR - QUINTO (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG "TORRE DEL FALASCO" 2011 CANTINA VALPANTENA VERONA SOC. COOP. AGR - QUINTO (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG CLASSICO 2012 AZIENDA VINICOLA FARINA S.R.L. - PEDEMONTE (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG CLASSICO 2011 AZ. AGR. CAMPOREALE DI MARIO LAVARINI - ARBIZZANO DI NEGRAR (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG CLASSICO "DOMINI VENETI" 2011 CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR S.C.A. - NEGRAR (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOP "LA BASTIA - CA'DE'ROCCHI" 2012 CASA VITIVINICOLA TINAZZI S.R.L. - LAZISE (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOP "SELEZIONE DI FAMIGLIA" 2012 CASA VITIVINICOLA TINAZZI S.R.L. - LAZISE (VR) BAGNOLI FRIULARO DOCG CLASSICO VENDEMMIA TARDIVA 2011 DOMINIO DI BAGNOLI SS DI LORENZO BORLETTI - BAGNOLI DI SOPRA (PD) BARBERA D'ALBA DOC SUPERIORE "TERRE SABAUDE" 2011 PRODUTTORI DI GOVONE S.A.C. - GOVONE (CN) BARBERA D'ASTI DOCG "MASAREJ - CASTELLO DEL POGGIO" 2012 CASA VINICOLA ZONIN - GIANNI ZONIN VINEYARDS - CASTELLO DEL POGGIO SOC. AGR. SEMPL. - ASTI (AT) BARBERA D'ASTI DOCG SUPERIORE "50 VENDEMMIE" 2012 CANTINA DI NIZZA S.C.A. - NIZZA MONFERRATO (AT) BARBERA D'ASTI DOCG SUPERIORE "TINELLA" 2012 SOCIETÀ AGRICOLA MORETTI ADIMARI - ISOLA D'ASTI (AT) BARBERA D'ASTI DOCG SUPERIORE NIZZA "SOLNERI" 2012 PESCAJA AZ. AGR. DI GUIDO DOTT. GIUSEPPE - CISTERNA D'ASTI (AT) CABERNET SAUVIGNON GALILEE "YARDEN" 2011 GOLAN HEIGHTS WINERY - KATZRIN (ISRAELE) CABERNET SAUVIGNON GRAND RESERVE NIAGARA PENINSULA VQA 2012 JACKSON-TRIGGS NIAGARA ESTATE - NIAGARA-ON-THE-LAKE (CANADA) CABERNET SAUVIGNON PDO NOVA ZAGORA 2011 EDOARDO MIROGLIO - ELENOVO (BULGARIA) CAMPANIA IGP ROSSO VENDEMMIA TARDIVA "NERO 70" 2012 ANTONIO MAZZELLA - ISCHIA (NA) CANNONAU DI SARDEGNA DOC NEPENTE DI OLIENA CLASSICO "IRILAI" 2011 CANTINA SOCIALE OLIENA S.C.A. - OLIENA (NU) CANNONAU DI SARDEGNA DOC RISERVA "CORASH" 2012 CANTINA SOC.COOP.DELLA VERNACCIA S.R.L. - ORISTANO (OR) CANNONAU DI SARDEGNA DOC RISERVA "'INU" 2012 AZIENDA VINICOLA ATTILIO CONTINI S.P.A. - CABRAS (OR) CAPRIANO DEL COLLE DOC ROSSO RISERVA "1884" 2011 SAN MICHELE - SOCIETA' AGRICOLA LA MADDALENA S.S. - CAPRIANO DEL COLLE (BS) CAPRIANO DEL COLLE DOC ROSSO RISERVA "DEGLI ANGELI" 2012 LAZZARI - CAPRIANO DEL COLLE (BS) CAPRIS PLEMENITO RDECE VRHUNSKO SUHO VINO ZGP ISTRA 2011 VINAKOPER D.O.O. - KOPER SLOVENIA (SLOVENIA) CESANESE DEL PIGLIO DOCG SUPERIORE RISERVA "VAJOSCURO" 2011 GIOVANNI TERENZI VINI - SERRONE (FR) CESANESE DI AFFILE DOC "NERO DELLO SCALAMBRA" 2011 ANTICHE CANTINE MARIO TERENZI - SERRONE (FR) CHIANTI CLASSICO DOCG 2012 SAN VINCENTI DI ROBERTO PUCCI E FRANCESCO MUZZI S.S.A - GAIOLE IN CHIANTI (SI) CHIANTI CLASSICO DOCG "ANNIVERSARY" 2011 VILLA MANGIACANE S.R.L. - SAN CASCIANO VAL DI PESA (FI) CHIANTI CLASSICO DOCG "LE ELLERE - CASTELLO D'ALBOLA" 2012 CASA VINICOLA ZONIN - GIANNI ZONIN VINEYARDS - CASTELLO D'ALBOLA SOC. AGR. SEMPLICE - RADDA IN CHIANTI (SI) CHIANTI DOCG RISERVA 2011 CANTINA GENTILI CARLO E FIGLI S.N.C. - CETONA (SI) CHIANTI DOCG RISERVA 2011 AZ. AGR. TENUTA IL PALAZZO - AREZZO (AR) CHIANTI DOCG RISERVA "SER MARIOTTO" 2012 TENUTA DI FRATERNITA S.R.L - AREZZO (AR) CHIANTI MONTESPERTOLI DOCG 2011 LE FONTI A SAN GIORGIO - MONTESPERTOLI (FI) CLARE VALLEY CABERNET SAUVIGNON "ST ANDREWS" 2012 WAKEFIELD - TAYLORS WINES - AUBURN (AUSTRALIA) COLLI DEL LIMBARA IGT ROSSO "TÌROS" 2012 SOCIETA' AGRICOLA SIDDURA S.R.L. - LUOGOSANTO (OT) COLLI DI SCANDIANO E DI CANOSSA DOC MARZEMINO "AMARANTE" 2012 EMILIA WINE S.C.A. - SCANDIANO (RE) COLLI EUGANEI DOC CABERNET RISERVA "MAGNIFICAT" 2011 AZIENDA VITIVINICOLA ALLA CAMPAGNOLA DI ALBANESE SILVANO E F - VO' (PD) COLLI EUGANEI DOC CABERNET SAUVIGNON 2012 QUOTA 101 - SOCIETÀ AGRICOLA S.R.L. - TORREGLIA (PD) COLLI EUGANEI DOC ROSSO RISERVA "DECANUS" 2012 CANTINE DEI COLLI TRAMONTE S.R.L. - TEOLO (PD) COLLI PIACENTINI DOC CABERNET SAUVIGNON "GIO' MARIA" 2012 CAMPANA VINI PIACENTINI - AZ. AGR. LA CIOCCA - CARPANETO P.NO (PC) COLLI PIACENTINI DOC CABERNET SAUVIGNON "PALAZZO DEL VIGNOLA BY TONINO LAMBORGHINI" 2012 CAMPANA VINI PIACENTINI - AZ. AGR. LA CIOCCA - CARPANETO P.NO (PC) CONERO DOCG RISERVA "CIMERIO" 2011 TERRE CORTESI MONCARO S.C.A. - MONTECAROTTO (AN) CONERO DOCG RISERVA "MONTESCURO" 2012 TERRE CORTESI MONCARO S.C.A. - MONTECAROTTO (AN) COSTA D’AMALFI DOC ROSSO RAVELLO RISERVA 2011 CANTINE MARISA CUOMO S.R.L. 'GRAN FUROR DIVINA COSTIERA' - FURORE (SA) CUVEE VILLANYI "II" 2011 G-HALASI BORKERESKEDELMI KFT / HALASI CELLAR - DINNYEBERKI (UNGHERIA) DEAURILE OLTENIEI CUPAJ ROSU SEC IG "SMERENIE" 2011 CARL REH WINERY - BUCURESTI (ROMANIA) DELLE VENEZIE IGP MERLOT "SANTE ROSSO" 2012 AZ. AGR. CECCHETTO GIORGIO S.A. - TEZZE DI PIAVE (TV) FETEASCA NEAGRA DOC-CMD GRAND RISERVA "DOMENIILE PANCIU" 2012 SC NATURE S.R.L. - TIFESTI (ROMANIA) FETEASCĂ NEAGRĂ MURFATLAR DOC-CMD "AREZAN" 2012 MURFATLAR ROMANIA S.A. - MURFATLAR (ROMANIA) GIOIA DEL COLLE DOC ROSSO RISERVA "1821" 2011 AZ. AGR. PAOLO PATRUNO - TENUTA PATRUNO PERNIOLA - GIOIA DEL COLLE (BA) ISOLA DEI NURAGHI IGT CAGNULARI "FIARA" 2012 GALAVERA S.R.L. - USINI (SS) ISOLA DEI NURAGHI IGT ROSSO "BARRILE" 2012 AZIENDA VINICOLA ATTILIO CONTINI S.P.A. - CABRAS (OR) ISOLA DEI NURAGHI IGT ROSSO "HASSAN" 2012 TENUTA ASINARA - CARGEGHE (SS) ISOLA DEI NURAGHI IGT ROSSO "SIRAY" 2011 PALA DI MARIO PALA & C. S.S. AGRICOLA - SERDIANA (CA) KIRKLARELI ISTRANCA BAGLARI KIRMIZI SEK SARAP 2012 CHAMLIJA WINES - LULEBURGAZ (TURCHIA) LAZIO IGP ROSSO "CERES ANESIDORA I - OMINA ROMANA" 2011 SOC. AGR. FORESTALE LA TORRE S.R.L. - ROMA (RM) LAZIO IGP ROSSO "VILLA TIRRENA" 2011 PAOLO E NOEMIA D'AMICO S.P.A. - ROMA (RM) LAZIO IGP SYRAH "SESTO 21" 2012 ALMA VINI - ROMA (RM) LAZIO IGT CABERNET SAUVIGNON 2012 CASALE DEL GIGLIO AZ. AGR. S.R.L. - LE FERRIERE (LT) LAZIO IGT CABERNET SAUVIGNON 2011 CASALE DEL GIGLIO AZ. AGR. S.R.L. - LE FERRIERE (LT) LAZIO IGT NERO BUONO "COLLE AMATO" 2011 PIETRA PINTA - COOP. COLLE SAN LORENZO - CORI (LT) LAZIO IGT ROSSO "MADRESELVA" 2012 CASALE DEL GIGLIO AZ. AGR. S.R.L. - LE FERRIERE (LT) LAZIO IGT ROSSO "MATER MATUTA" 2011 CASALE DEL GIGLIO AZ. AGR. S.R.L. - LE FERRIERE (LT) MALANOTTE DEL PIAVE DOCG "IL BARBA ROSSA" 2011 LA CANTINA PIZZOLATO S.A.S. - VILLORBA (TV) MARCHE IGT ROSSO "PASSATEMPO" 2011 AGRARIA DEGLI AZZONI AVOGADRO CARRADORI - MONTEFANO (MC) MATERA DOC PRIMITIVO "AKRATOS" 2012 CANTINE CERROLONGO DEL DR. FRANCESCO PAOLO BATTIFARANO - NOVA SIRI (MT) MAVRUD PDO NOVA ZAGORA 2011 EDOARDO MIROGLIO - ELENOVO (BULGARIA) MERLOT GALILEE KELA VINEYARD "YARDEN" 2011 GOLAN HEIGHTS WINERY - KATZRIN (ISRAELE) MOLISE DOC ROSSO RISERVA "DON LUIGI" 2011 DI MAJO NORANTE - CAMPOMARINO (CB) MONTECUCCO SANGIOVESE DOCG VINO BIOLOGICO "L'ABBANDONATO" 2012 FATTORIA LA VIALLA DI G. A. & B. LO FRANCO SOC. AGR. SEMPLICE - AREZZO (AR) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO COLLINE TERAMANE DOCG VINO BIOLOGICO "COLLE TRA'" 2011 STRAPPELLI GUIDO - TORANO NUOVO (TE) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "TATONE" 2012 SPINELLI S.R.L. - ATESSA (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC RISERVA "INFERI" 2011 AZIENDA MARRAMIERO S.R.L. - ROSCIANO (PE) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOP "COLLE MAGGIO" 2011 AZIENDA VINICOLA TORRE ZAMBRA S.A.S. - VILLAMAGNA (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOP RISERVA "AVVOLGO DI ISTINTI IL VIVERE" 2011 ANTICA TENUTA PIETRAMORE S.S. - ANCARANO (TE) NARDO' DOC ROSSO RISERVA "NERÌO" 2012 TERRULENTA S.A.C. SCHOLA SARMENTI - NARDÓ (LE) NOBIL 5 SEC 2012 SC VIILE BUDUREASCA S.R.L. - GURA VADULUI (ROMANIA) OFFIDA DOCG ROSSO "ZEII" 2011 AZIENDA AGRIBIOLOGICA SAN GIOVANNI - OFFIDA (AP) ÖKÜZGÖZÜ RED WINE DRY "PENDORE" 2011 KAVAKLIDERE SARAPLARI A.S. - ANKARA - TURKIYE - TR (TURCHIA) PIEMONTE DOC ALBAROSSA 2011 IVALDI FRANCO - CASSINE (AL) PIEMONTE DOC ALBAROSSA "LA LUS" 2012 BANFI S.R.L. - MONTALCINO (SI) PINOT NOIR TWENTY MILE BENCH VQA "LE CLOS JORDANNE VINEYARDS" 2012 LE CLOS JORDANNE - NIAGARA ON THE LAKE (CANADA) PRIMITIVO DI MANDURIA DOC "PADULA DELLE MONACHE" 2011 AGRICOLA ALIMENTARE PUGLIESE - FASANO DEL GARDA (BR) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP "ARCHE'E" 2011 LE VIGNE DI SAMMARCO S.R.L. - CELLINO SAN MARCO (BR) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP RISERVA "ELEGIA" 2011 CONSORZIO PRODUTTORI VINI MANDURIA - MANDURIA (TA) PRIMITIVO DI MANDURIA DOP RISERVA "SONETTO" 2011 CONSORZIO PRODUTTORI VINI MANDURIA - MANDURIA (TA) PROVINCIA DI MANTOVA IGT ROSSO "SALINE" 2011 SOCIETÀ AGRICOLA GOZZI CESARE E FRANCO S.S. - MONZAMBANO (MN) PUGLIA IGP NERO DI TROIA "OTRE" 2012 TEANUM S.R.L. - SAN PAOLO DI CIVITATE (FG) PUGLIA IGT AGLIANICO "SELEZIONE D'AUTORE - COLLECTION" 2011 GIORDANO VINI S.P.A. - VALLE TALLORIA DI DIANO D'ALBA (CN) PUGLIA IGT NERO DI TROIA "LUI" 2011 CANTINA MUSEO ALBEA S.R.L. - ALBEROBELLO (BA) PUGLIA IGT PRIMITIVO "FORTIFICATO" 2012 GIORDANO VINI S.P.A. - VALLE TALLORIA DI DIANO D'ALBA (CN) RED WINE NIAGARA PENINSULA VQA "DREAN" 2012 THE FOREIGN AFFAIR WINERY - VINELAND STATION (CANADA) RED WINE NIAGARA PENINSULA VQA GRAN RISERVA "ENOTRIUM" 2011 MAGNOTTA WINERY CORPORATION - VAUGHAN (CANADA) ROSSO PICENO DOC SUPERIORE "TERRAZZANO" 2012 TERRE CORTESI MONCARO S.C.A. - MONTECAROTTO (AN) RUBICONE IGP MERLOT 2012 AZIENDA VINICOLA ENIO OTTAVIANI & C. S.N.C. - SAN GIOVANNI IN MARIGNANO (RN) RUBICONE IGT ROSSO "SBUZ" 2012 AZ.AGR. TENUTA S. MARTINO DI CECCARONI EMANUELE - CALISESE DI CESENA (FC) SALENTO IGP MALVASIA NERA "MEGALE HELLAS " 2012 LE VIGNE DI SAMMARCO S.R.L. - CELLINO SAN MARCO (BR) SALENTO IGP PRIMITIVO "BAROCCO REALE" 2011 CANTINA SOCIALE COOP. DI LEVERANO 'VECCHIA TORRE' - LEVERANO (LE) SALENTO IGP PRIMITIVO "CALAMURI" 2012 VINI MENHIR SALENTO S.R.L. - MINERVINO DI LECCE (LE) SALENTO IGP PRIMITIVO "LU BRIGANTE" 2012 TENUTE GABELLONE VINI DI GABELLONE MARCO - NARDO' (LE) SALENTO IGP ROSSO "50° ANNIVERSARIO" 2011 CANTINA SOCIALE COOP. DI LEVERANO 'VECCHIA TORRE' - LEVERANO (LE) SALENTO IGP ROSSO "ARNEIDE" 2011 CANTINA SOCIALE COOP. DI LEVERANO 'VECCHIA TORRE' - LEVERANO (LE) SALENTO IGP ROSSO "SUD DEL SUD" 2012 CLAUDIO QUARTA VIGNAIOLO CON TENUTE EMERA S.R.L. - LIZZANO (TA) SALENTO IGT NEGROAMARO 2012 LI CAMENNERE P.T.D.S. ITALIA DI VEDECO S.R.L. - GROTTAGLIE (TA) SALENTO IGT NEGROAMARO "FIERO" 2012 AGRICOLA ALIMENTARE PUGLIESE - FASANO DEL GARDA (BR) SALENTO IGT NEGROAMARO "NERO DI VELLUTO" 2011 FEUDI DI GUAGNANO S.R.L. - GUAGNANO (LE) SALENTO IGT NEGROAMARO "PELLIROSSO" 2012 CANTINE COPPI DI COPPI ANTONIO MICHELE - TURI (BA) SALENTO IGT PRIMITIVO "FIORE DI VIGNA" 2012 PAOLO LEO S.R.L. - SAN DONACI (BR) SALENTO IGT ROSSO "NAUNA" 2011 TERRULENTA S.A.C. SCHOLA SARMENTI - NARDÓ (LE) SALICE SALENTINO DOC ROSSO RISERVA "RIVO DI LIANDRO" 2011 CANTINE S. PANCRAZIO - COOPERATIVA PRODUTTORI AGRICOLI - SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR) SALICE SALENTINO DOP ROSSO RISERVA "SELVAROSSA" 2011 CANTINE DUE PALME S.C.A. - CELLINO SAN MARCO (BA) SICILIA DOC NERO D’AVOLA "DELIELLA - FEUDO PRINCIPI DI BUTERA" 2012 CASA VINICOLA ZONIN - GIANNI ZONIN VINEYARDS - FEUDO PRINCIPI DI BUTERA S.R.L. - BUTERA (CL) SICILIA DOC NERO D’AVOLA "TERRELIADE NIRA'" 2012 SANTA MARGHERITA S.P.A. - FOSSALTA DI PORTOGRUARO (VE) SICILIA DOC NERO D’AVOLA SYRAH "TERRELIADE (UTTI) MAJURI" 2012 SANTA MARGHERITA S.P.A. - FOSSALTA DI PORTOGRUARO (VE) SICILIA DOC NERO D'AVOLA "MANTA D'ORO" 2012 CANTINE IVAM - VILLAFRANCA TIRRENA (ME) SICILIA DOC ROSSO "ADÈNZIA" 2012 BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO - CAMPOBELLO DI LICATA (AG) SICILIA DOC SYRAH "TERRELIADE SULÀRI" 2012 SANTA MARGHERITA S.P.A. - FOSSALTA DI PORTOGRUARO (VE) SUVERETO DOCG ROSSO "COLDIPIETREROSSE" 2012 AZ. AGR. BULICHELLA S.R.L. - SUVERETO (LI) SYRAH CAPPADOCIA WINE "TURASAN" 2011 ARGOS BAGCILIK VE SARAPCILIK TIC. A.S. - ISTANBUL (TURCHIA) SYRAH GALILEE "YARDEN" 2011 GOLAN HEIGHTS WINERY - KATZRIN (ISRAELE) SYRAH RED WINE DRY "PENDORE" 2011 KAVAKLIDERE SARAPLARI A.S. - ANKARA - TURKIYE - TR (TURCHIA) TERRE DI CHIETI IGT ROSSO "MALVERNO" 2011 CANTINA ORSOGNA DI O.V.ORSOGNA S.C.A. - ORSOGNA (CH) TERRE SICILIANE IGT ROSSO "FEUDO ARANCIO CANTODORO" 2012 NOSIO S.P.A. - MEZZOCORONA (TN) TICINO DOC MERLOT "RIFLESSI D'EPOCA" 2012 BRIVIO VINI S.A. - MENDRISIO (SVIZZERA) TICINO DOC MERLOT "ROVERE" 2012 CANTINA MONTI - CADEMARIO (SVIZZERA) TICINO DOC ROSSO "MALCANTONE" 2012 CANTINA MONTI - CADEMARIO (SVIZZERA) TOSCANA IGT ROSSO "CUM LAUDE" 2011 BANFI S.R.L. - MONTALCINO (SI) TOSCANA IGT ROSSO "ROCCA DI MONTEMASSI" 2012 CASA VINICOLA ZONIN - TENUTA ROCCA DI MONTEMASSI S.R.L. - ROCCASTRADA (GR) VALLE DEL TIRSO IGT NIEDDERA "I GIGANTI" 2012 AZIENDA VINICOLA ATTILIO CONTINI S.P.A. - CABRAS (OR) VALPOLICELLA RIPASSO DOC 2011 ANTICHE TERRE VENETE S.R.L. - VERONA (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOC CLASSICO SUPERIORE 2012 AZ. AGR. CAMPOREALE DI MARIO LAVARINI - ARBIZZANO DI NEGRAR (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOC SUPERIORE 2011 AZ. AGR. CA' DEI RONCHI SOCIETA' AGRICOLA SEMPLICE - ARBIZZANO - NEGRAR (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOC SUPERIORE "RIPASSA" 2011 ZENATO AZIENDA VITIVINICOLA S.R.L. - PESCHIERA DEL GARDA (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOC SUPERIORE "ROCCA SVEVA " 2011 CANTINA DI SOAVE S.A.C. - SOAVE (VR) VALPOLICELLA RIPASSO DOC SUPERIORE "VALPO" 2012 AZ. AGR. FASOLI GINO - COLOGNOLA AI COLLI (VR) VERONESE IGP ROSSO "REOLTRE" 2011 AZ. AGR. CAMPOREALE DI MARIO LAVARINI - ARBIZZANO DI NEGRAR (VR) VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT TEROLDEGO "GRAN MASETTO" 2011 ENDRIZZI S.R.L. - SAN MICHELE ALL'ADIGE (TN) VINO ROSSO BRUGNETO DI SAN MARINO 2011 CONSORZIO VINI TIPICI DI SAN MARINO SOC. COOP. A R.L. - BORGOMAGGIORE (SAN MARINO REPUBBLICA) CATEGORIA VINI TRANQUILLI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE E A INDICAZIONE GEOGRAFICA GRUPPO 6 - VINI ROSSI DAI CINQUE AI SEI ANNI DALLA VENDEMMIA (2010 - 2009) GRAN MEDAGLIA D'ORO CONERO DOCG RISERVA "VIGNETI DEL PARCO" 2010 TERRE CORTESI MONCARO S.C.A. - MONTECAROTTO (AN) MEDAGLIA D'ORO SALICE SALENTINO DOP ROSSO RISERVA 2010 CANTINA SOCIALE COOP. DI LEVERANO 'VECCHIA TORRE' - LEVERANO (LE) MEDAGLIA D'ARGENTO AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2010 LAVARINI SOC. AGR. DI LAVARINI MASSIMO & C. S.S. - NEGRAR (VR) MEDAGLIA DI BRONZO AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC "ROCCA SVEVA" 2009 CANTINA DI SOAVE S.A.C. - SOAVE (VR) GRAN MENZIONE AGLIANICO DEL VULTURE DOC "IL SIGILLO" 2010 CANTINE DEL NOTAIO SOC. AGR. A R.L. - RIONERO IN VULTURE (PZ) AGLIANICO DEL VULTURE DOC "IL SIGILLO" 2009 CANTINE DEL NOTAIO SOC. AGR. A R.L. - RIONERO IN VULTURE (PZ) AGLIANICO DEL VULTURE DOP "ORAZIANO" 2009 CASA VINICOLA ARMANDO MARTINO S.R.L. - RIONERO IN VULTURE (PZ) AGLIANICO DEL VULTURE DOP "PRETORIANO" 2009 CASA VINICOLA ARMANDO MARTINO S.R.L. - RIONERO IN VULTURE (PZ) ALGHERO DOC ROSSO "MARCHESE DI VILLAMARINA - SELLA & MOSCA" 2009 CAMPARI WINES S.R.L. - SESTO SAN GIOVANNI (MI) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC "CAMPO DEI GIGLI" 2010 SOCIETA' AGRICOLA TENUTA SANT'ANTONIO - COLOGNOLA AI COLLI (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC "MAXIMUS" 2009 LAVARINI SOC. AGR. DI LAVARINI MASSIMO & C. S.S. - NEGRAR (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC CLASSICO 2009 AZ. AGR. MANARA S.S. SOC. AGR. - S. PIETRO IN CARIANO (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC CLASSICO 2009 SOC. AGR. NICOLIS ANGELO E FIGLI S.N.C. - SAN PIETRO IN CARIANO (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC CLASSICO "CAMPEDEL" 2010 AZ. AGR. GAMBA GNIREGA S.S. - MARANO DI VALPOLICELLA (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC CLASSICO "IL BOSCO" 2009 GERARDO CESARI S.P.A. - CAVAION VERONESE (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG "TORRE DEL FALASCO" 2010 CANTINA VALPANTENA VERONA SOC. COOP. AGR - QUINTO (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG CLASSICO 2010 AZ. AGR. BUGLIONI - SETTIMO DI PESCANTINA (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG CLASSICO "CATERINA ZARDINI" 2010 GIUSEPPE CAMPAGNOLA S.P.A. - VALGATARA (VR) AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG VINO BIOLOGICO 2010 SOCIETÀ AGRICOLA LA FONTANINA S.S. DI SALVAGNO DANIELE E C. - GREZZANA (VR) BARBERA D'ASTI DOCG SUPERIORE "COLLINA DELLA VEDOVA" 2009 AZ. AGR. VIGNE UNICHE DI ALFIERO BOFFA & C. S.S. - SAN MARZANO OLIVETO (AT) CARMIGNANO DOCG "SANCTI BLASII" 2009 COLLINE SAN BIAGIO SOCIETA' SEMPLICE AGRICOLA - BACCHERETO - CARMIGNANO (PO) CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2009 VILLA MANGIACANE S.R.L. - SAN CASCIANO VAL DI PESA (FI) COLLI DI CONEGLIANO DOCG ROSSO "MONTESCO" 2009 MASOTTINA S.P.A. - CONEGLIANO VENETO (TV) COLLI PERUGINI DOP ROSSO "L'ANDREA" 2009 CASTELLO MONTE VIBIANO VECCHIO S.R.L. - MERCATELLO MARSCIANO (PG) DOMINA TROCKEN QUALITATSWEIN B.A. FRANKEN 2009 DIVINO NORDHEIM THÜNGERSHEIM EG - NORDHEIM-BAYERN (GERMANIA) GUTTURNIO DOC RISERVA "DUCA DI FERRO MONT'ARQUATO" 2010 CASABELLA - ZIANO PIACENTINO (PIACENZA) (PC) LAZIO IGT ROSSO "SOGNO" 2010 CANTINA SANT'ANDREA AZ. AGR. - TERRACINA (LT) MARCHE IGT ROSSO "PRIMODELIA" 2010 AZ. AGR. CENTANNI GIACOMO - MONTEFIORE DELL'ASO (AP) MARCHE IGT ROSSO "TORNAMAGNO" 2010 MARCHEDOC S.C.A. - CUPRAMONTANA (AN) MAREMMA TOSCANA IGT ROSSO RISERVA "PUGNITELLO" 2010 AZIENDA BIOAGRICOLA POGGIOLELLA - ORBETELLO (GR) MONTEFALCO SAGRANTINO DOCG 2009 AGRICOLA GORETTI PRODUZIONE VINI S.R.L. - PILA (PG) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "POLLUTRO ORO" 2009 SOC. COOP. AGRICOLA SAN NICOLA - POLLUTRI (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "SPYRO" 2009 CANTINA RIPA TEATINA S.C.A. - RIPA TEATINA (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "TATONE" 2010 SPINELLI S.R.L. - ATESSA (CH) MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC "TOLOS" 2009 SPINELLI S.R.L. - ATESSA (CH) PENTRO DOC ROSSO 2010 ANTONIO VALERIO S.R.L. - MONTERODUNI (IS) PIAVE DOC RABOSO 2010 SOCIETA' 47 A.D. SS - RONCADE (TV) PIAVE MALANOTTE DOCG 2010 LE RIVE DI BONATO S.S. - PONTE DI PIAVE (TV) PIAVE MALANOTTE DOCG 2010 CANTINA DE PRA GIUSEPPE & C. S.N.C. - ORMELLE (TV) PUGLIA IGT PRIMITIVO "CAPOTESTA" 2010 VINOLEA PARADISO S.R.L. - CERIGNOLA (FG) RAVENNA IGP ROSSO "BURSON" 2009 TENUTA UCCELLINA DI AMOROSO ANNA ANTONIETTA - RUSSI (RA) SALENTO IGT PRIMITIVO "VIA FRANCIGENA" 2010 GS INTERNATIONAL S.R.L. - CARRARA (MS) SALENTO IGT PRIMITIVO "VINO.E'" 2009 CREA VINI S.R.L. - CASOLI (CH) SALICE SALENTINO DOP ROSSO RISERVA "NERIMATTI" 2010 PAOLO LEO S.R.L. - SAN DONACI (BR) SICILIA IGP ROSSO "ADÈNZIA" 2009 BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO - CAMPOBELLO DI LICATA (AG) SICILIA IGP ROSSO "FONDIRO'" 2009 AZ. AGR. G. MILAZZO-TERRE DELLA BARONIA - CAMPOBELLO DI LICATA (AG) SICILIA IGP ROSSO "MARIA COSTANZA" 2009 AZ. AGR. G. MILAZZO-TERRE DELLA BARONIA - CAMPOBELLO DI LICATA (AG) SICILIA IGP ROSSO "TERRE DELLA BARONIA" 2010 AZ. AGR. G. MILAZZO-TERRE DELLA BARONIA - CAMPOBELLO DI LICATA (AG) SICILIA IGP SYRAH "LUSIRÀ" 2009 BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO - CAMPOBELLO DI LICATA (AG) TINTILIA DEL MOLISE DOC "OPALIA" 2010 ANTONIO VALERIO S.R.L. - MONTERODUNI (IS) TORO DO VINO TINTO "NUMANTHIA" 2010 ESTATE & WINES - PARIGI (FRANCIA) TOSCANA IGT ROSSO "EXCELSUS" 2010 BANFI S.R.L. - MONTALCINO (SI) TOSCANA IGT ROSSO "SUMMUS" 2010 BANFI S.R.L. - MONTALCINO (SI) TOSCANA IGT ROSSO VINO BIOLOGICO "CASAL DURO" 2010 FATTORIA LA VIALLA DI G. A. & B. LO FRANCO SOC. AGR. SEMPLICE - AREZZO (AR) TOSCANA IGT SYRAH 2010 AZ. AGR. TENUTA IL PALAZZO - AREZZO (AR) VALDADIGE TERRADEIFORTI DOC ENANTIO 2010 AZ. AGR. ROENO DI FUGATTI R. & C. SS - BRENTINO BELLUNO (VR) VENETO IGT ROSSO "DENXO" 2009 MONDELLO WINES S.R.L. - SOAVE (VR) VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT ROSSO "COL DE RÈY" 2010 PODERE PROV. CANTINA LAIMBURG - ORA - VADENA (BZ) VIN BLAN MENDOZA "CHEVAL DE ANDES - JEAN SEBASTIAN PHILIPPE" 2010 ESTATE & WINES - PARIGI (FRANCIA) VINO ROSSO RISERVA "STERPETO" 2009 CONSORZIO VINI TIPICI DI SAN MARINO SOC. COOP. A R.L. - BORGOMAGGIORE (SAN MARINO REPUBBLICA)

Consorzio Alta Langa annuncia un progetto di piantumazione di alberi tartufigeni a cura dei soci viticoltori

Consorzio Alta Langa annuncia un progetto di piantumazione di alberi tartufigeni a cura dei soci viticoltori

Si è brindato con Alta Langa Docg al Capodanno del Tartufo Bianco d'Alba: annunciato un progetto di piantumazione di alberi simbionti del Tartufo a cura di viticoltori del Consorzio.

"Il legame tra i nostri vini Alta Langa Docg e il Tartufo Bianco d'Alba in questi anni si è fatto via via più stretto. Un comune territorio di origine, un comune senso del gusto, un comune sentire che ci ha avvicinati e ci ha permesso di vivere un'esperienza che parte dalla tavola ma va ben oltre. Ormai l'abbinamento fra le bollicine di Alta Langa e il Tartufo Bianco si è fatto strada e si è affermato tra le ricette degli chef e nei desideri di chi ama il buon vivere. La collaborazione del Consorzio con l'Ente Fiera e con tutti gli attori di questa straordinaria manifestazione che è La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba si consolida anno dopo anno e anche in questo 2021 siamo felici che sia proprio un brindisi di Alta Langa Docg a salutare il "Capodanno" del Tartufo: un momento simbolico e importante per diffondere una cultura più profonda sul Tartufo e per fare il punto sul vero protagonista della Fiera Internazionale: questo frutto prezioso e insostituibile delle nostre terre" ha commentato il presidente del Consorzio Alta Langa, Giulio Bava. L'edizione 2021 Tuber Primae Noctis è stata anche l'occasione per annunciare un progetto che il Consorzio Alta Langa ha avviato insieme al Centro Nazionale Studi Tartufo. "Insieme al presidente Antonio Degiacomi e al Centro Nazionale Studi Tartufo - ha detto nel corso della serata Paolo Rossino, responsabile operativo del Consorzio - stiamo strutturando un progetto pilota di sensibilizzazione dei nostri soci viticoltori per dedicare una porzione di terreno alla piantumazione di alberi simbionti del tartufo. Questi alberi potranno essere curati direttamente dagli agricoltori, o si potranno stabilire accordi con associazioni di trifolao che se ne occupino in modo da favorire buone pratiche di sviluppo e mantenimento delle tartufaie sul territorio delle colline alte di Langa. Auspichiamo che anche altri enti e associazioni si muovano in questa direzione: come e più che piantare una vite, piantare un albero significa avere capacità di immaginare il futuro. E se piantare un albero permette di dare corpo al sogno di un mondo più bello, piantare alberi simbionti del Tartufo ci impegna nella direzione di un mondo più buono". Il Consorzio Alta Langa sarà, per il sesto anno consecutivo, la bollicina ufficiale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba: lo si potrà degustare in particolare nella Grande Enoteca della Fiera e durante i Foodies Moments, i cooking show dell'Alba Truffle Show, in abbinamento ai piatti dei più quotati chef di livello nazionale e internazionale che, per l'occasione votano il loro estro a piatti cuciti su misura per il Tartufo Bianco d'Alba. Ricchissimo il calendario degli eventi, con doppio appuntamento ogni sabato (alle 11.00 e alle 18.00) e alla  domenica (alle 18.00): a deliziare i partecipanti penseranno gli chef Gabriele Boffa, Federico Gallo, Davide Caranchini, Pasquale Laera, Giancarlo Morelli, Riccardo Bassetti, Giuseppe Iannotti, Luca Zecchin, Ugo Alciati,  Matias Perdomo, Flavio Costa, Andrea Larossa, Ivano Ricchebono e Federico Belluco (entrambi il 1° novembre,  rispettivamente alle 11.00 e alle 18.00), Federico Zanasi, Davide Rangoni, Davide Palluda, Stefano Sforza, Paolo  Griffa, Walter Ferretto, Fabio Pisani e Alessandro Negrini, Damiano Nigro, Eugenio Boer, Luigi Taglienti, Marco  Sacco, Michelangelo Mammoliti, Enrico Marmo, chiudendo con Christian e Manuel Costardi. ALTA LANGA DOCG - L'Alta Langa Docg è il metodo classico di qualità del Piemonte. Una denominazione con una storia molto lunga: fu il primo spumante metodo classico a essere prodotto in Italia, fin dalla metà dell'Ottocento, nelle "Cattedrali Sotterranee" oggi riconosciute Patrimonio dell'Umanità Unesco. È fatto di uve pinot nero e chardonnay, in purezza o insieme in percentuale variabile; può essere bianco o rosé, brut o pas dosé e ha lunghissimi tempi di affinamento sui lieviti, come prevede il severo disciplinare: almeno 30 mesi. L'Alta Langa è esclusivamente millesimato, riporta cioè sempre in etichetta l'anno della vendemmia.

IL GIRO D'ITALIA FA TAPPA IN FRIULI E IL CONSORZIO TUTELA VINI COLLIO LANCIA LA VOLATA: AL VIA LA STAGIONE ENOTURISTICA!

IL GIRO D'ITALIA FA TAPPA IN FRIULI E IL CONSORZIO TUTELA VINI COLLIO LANCIA LA VOLATA: AL VIA LA STAGIONE ENOTURISTICA!

Il 23 maggio la Corsa Rosa attraversa le colline e i vigneti del Collio e le aziende vitivinicole sono pronte per vivere un'estate all'insegna del ritorno all'ospitalità con degustazioni, visite in cantina e tour naturalistici, alla scoperta di questa magnifica terra.

Un viaggio nel Collio è un'esperienza unica e il Consorzio Tutela Vini Collio si prepara ad ospitare nuovamente appassionati ed enoturisti per guidarli alla scoperta dei principi che da sempre contraddistinguono questa terra e le persone che la abitano: accoglienza, ospitalità, cura e rispetto per la natura e per le tradizioni. Una stagione, quella enoturistica, pronta a ripartire, complice l'arrivo del Giro d'Italia. "Siamo orgogliosi di accogliere il Giro nel nostro magnifico territorio - racconta David Buzzinelli, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Collio – Per noi rappresenta un'occasione imperdibile che vorremmo, almeno simbolicamente, coincidesse con il ritorno al piacere di viaggiare, conoscere, scoprire luoghi unici, dopo questi mesi complicati. Come Consorzio abbiamo coinvolto numerose aziende vitivinicole che con piacere sono pronte per ospitare nuovamente i visitatori proponendo loro degustazioni in cantina alla scoperta dei nostri magnifici vini, ma non solo. Chi arriva nel Collio potrà godere di bellissime passeggiate a piedi o in bicicletta lungo tour naturalistici che attraversano vigneti, colline e borghi imperdibili, divertirsi con attività ad hoc per tutta la famiglia, rilassarsi in soggiorni in assoluta sicurezza impreziositi da proposte enogastronomiche di alto livello, e immergersi totalmente in un territorio capace di esprimere un forte senso di appartenenza e di dedizione verso una terra tanto complessa quanto affascinante, dove da secoli identità diverse convivono tra terreni vitati, natura incontaminata, arte e cultura". Il Giro d'Italia arriverà in questi luoghi pittoreschi il prossimo 23 maggio, in occasione della 15° tappa della corsa ciclistica per eccellenza. Nei quasi 150 km da Grado a Gorizia i corridori attraverseranno il Collio italiano e il Brda sloveno e per celebrare quest'occasione il Consorzio presenterà una nuova etichetta, che renderà omaggio alla Corsa Rosa e a questa magnifica terra a forma di mezzaluna tra le Alpi Giulie ed il Mare Adriatico. Una vera e propria special edition ideata dalla graphic designer Francesca Polentarutti, ispirata dalla passione per il ciclismo e dell'amore per un territorio vocato alla viticoltura che considera la sua seconda casa. Il risultato grafico è un'etichetta accattivante, la cui immagine verrà utilizzata anche per il gadget ufficiale dell'evento, una maglietta disponibile per l'acquisto presso gli uffici del Consorzio Tutela Vini Collio. La magia del Collio Il Collio è una zona viticola conosciuta in tutto il mondo: una mezzaluna di dolci pendii soleggiati, che si estende in provincia di Gorizia, nel Nord-Est d'Italia, tra le Alpi Giulie e il mar Adriatico, ai confini con la Slovenia. Le particolari condizioni ambientali di questa zona hanno favorito lo sviluppo di una viticoltura di pregio e la produzione di vini bianchi eccellenti, caratterizzati da una spiccata mineralità e una grande longevità. Quest'area collinare, tra i fiumi Judrio a ovest e Isonzo a est, si allunga per una superficie di 1500 ettari vitati e crea un microclima unico per ventilazione ed escursione termica, in grado di sposarsi perfettamente con la "ponca", il caratteristico terreno del Collio fatto di marne di origine eocenica, ideali per la coltivazione della vite. Il Collio richiama alla mente uno stupendo susseguirsi di declivi dove vengono prodotti i migliori vini bianchi d'Italia da vitigni autoctoni quali Malvasia, Ribolla Gialla e Friulano, accanto ad un universo di vitigni internazionali.

Consorzio Tutela Lambrusco sbarca in Giappone e USA con i Digital Tasting del Gruppo Giovani

Consorzio Tutela Lambrusco sbarca in Giappone e USA con i Digital Tasting del Gruppo Giovani

L'ente di tutela ha organizzato una serie di degustazioni digitali con i produttori del "Gruppo Giovani": i primi due appuntamenti saranno il 19 maggio, in collegamento con Tokyo, e il 25 maggio quando le bolle rosse più famose del mondo saranno degustate in diverse città americane. Il tutto in collaborazione con il network I Love Italian Food.

Giovani su cui, come spiega il Presidente Claudio Biondi, il Consorzio Tutela Lambrusco punta molto: "Vogliamo rendere i nostri "Giovani" ambasciatori del lambrusco nel mondo. Si tratta di produttori che, mediamente, parlano perfettamente due lingue, conoscono il prodotto e sono desiderosi di condividere con nuovi consumatori - sempre più attenti e curiosi - la nostra tradizione". Nell'ambito dei wine tasting i "Giovani del Lambrusco" condurranno una serie di appuntamenti B2B on line con una selezione di interlocutori di riferimento esteri. Mercoledì 19 maggio il focus sarà con il mercato giapponese e Tokyo, in una degustazione on line moderata dal primo sommelier giapponese in Italia Shigeru Hayashi, fondatore di Solo Italia ed esperto di vino sul mercato giapponese, mentre il 25 maggio l'appuntamento sarà con gli USA e il sommelier Randall Restiano, Beverage Director presso Eataly NYC Flatiron, che modererà le presentazioni dei produttori del Lambrusco. A queste prime due degustazioni ne seguiranno altre in autunno, pensate sempre per il mercato americano e giapponese. Si tratta di una serie di appuntamenti nell'ambito della campagna di promozione a livello internazionale che il Consorzio Tutela Lambrusco sta portando avanti dal 2021 a seguito dell'unione di più enti di tutela. Infatti il Consorzio del Lambrusco di Modena e del Tutela e Promozione dei Vini DOP Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa si sono fusi in un unico ente proprio nell'ottica di presentarsi ai mercati internazionali sotto l'egida di un'unica bandiera. "Obiettivo finale del progetto di degustazioni digitali a livello internazionale - aggiunge il Presidente Biondi - è quello di incrementare la conoscenza e la diffusione delle nostre denominazioni - già tutte presenti nel mercato asiatico e americano - e del nostro Lambrusco e dei suoi colori. Il lambrusco nel mondo è infatti identificato come un vino rosso scuro frizzante: abbiamo l'esigenza di far comprendere che esistono tanti vitigni di lambrusco, che possono veicolare esperienze completamente differenti". "Il Lambrusco è il vino dei colori, uno diverso dall'altro - conclude il Direttore del Consorzio Tutela Lambrusco Giacomo Savorini - colori e sentori che si possono perfettamente abbinare a diverse e numerose tipologie di cucina. Grazie alla sua versatilità e alla sua ampia gamma di referenze di qualità il Lambrusco si può prestare bene anche ad abbinamenti con piatti etnici". I wine tasting del Consorzio Tutela Lambrusco sono organizzati in collaborazione con I Love Italian Food, network internazionale che promuove e difende la vera cultura enogastronomica italiana. Una community che, dal 2015, ha raggiunto più di tre miliardi di contatti digitali in tutto il mondo producendo contenuti per la narrazione del cibo italiano e organizzando eventi internazionali per creare dialogo con gli addetti ai lavori.

Consorzio Asolo Prosecco sostiene la ristorazione trevigiana.

Consorzio Asolo Prosecco sostiene la ristorazione trevigiana.

Un’iniziativa per ripartire assieme: le bollicine asolane presentano dodici ristoranti attraverso una campagna di comunicazione sui quotidiani locali e sui profili social del Consorzio.

Un progetto che nasce dal desiderio del Consorzio di sostenere e di dare un nuovo slancio agli imprenditori e lavoratori del settore, fortemente penalizzati da lunghi mesi di chiusure e restrizioni. Si tratta di una campagna di comunicazione in cui dodici ristoratori trevigiani, con le loro storie e le loro ricette, sono ritratti nel proprio locale, con un calice di Asolo Prosecco e con un piatto emblematico per la cucina del luogo. Immagini eleganti, che esprimono il carattere raffinato delle bollicine asolane abbinate alle gustose creazioni degli chef, un connubio di alta qualità, ma accessibile: un lusso democratico con una chiara impronta territoriale. Scatto dopo scatto, saranno presentati sulle pagine dei principali quotidiani della provincia di Treviso e nei profili social del Consorzio: Stefano De Lorenzi della Trattoria Due Mori di Asolo, Giovanni Merlo del Ristorante La Paterna a Giavera del Montello, Ermanegildo Baggio della Locanda Baggio ad Asolo, Claudio Gazzola dell’Osteria alla Chiesa a Monfumo, Marco Pincin di Casa Brusada a Crocetta del Montello, Sara Parolin di Liberal a Selva del Montello, Alessandro Breda del Gellius a Oderzo, Waldemarro Leonetti del ristorante Marcandole a Salgareda, Manuel Gobbo e Beatrice Simonetti di Le Beccherie a Treviso, Nicola Dinato di Feva a Castelfranco Veneto, Tommaso Pardo di Antica Torre a Treviso e Rocco Santon e Nicola Cavallin del Noïr a Ponzano. La campagna avrà inizio sabato 15 maggio e terminerà mercoledì 26 maggio. La selezione dei ristoranti è stata curata dal critico gastronomico Marco Colognese, mentre i ritratti sono stati realizzati dai fotografi Filippo Guerra e Roberta Cozza. “Vogliamo dare un messaggio di vicinanza e sostegno reciproco - spiega Ugo Zamperoni, Presidente del Consorzio Asolo Prosecco - invitando alla riscoperta e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, premiando anche il turismo di prossimità. Dopo tanti mesi nelle proprie abitazioni è importante ricominciare a frequentare le realtà locali, che operano in sicurezza e nel rispetto delle norme sanitarie. L’accoglienza fa parte dello spirito dei nostri soci, condividerla con i ristoratori è un modo per ripartire assieme. Facciamo squadra per promuovere queste esperienze di scoperta, che entrano nel nostro bagaglio di vita e a cui non dobbiamo rinunciare”.

Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato

Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato

«La sostenibilità dev’essere totale»La ripartenza tra incentivi e idee nuove.

Lo scenario del futuro può essere positivo, ma le criticità legate all’emergenza sanitaria rendono le previsioni incerte o nebulose. La prospettiva comune di una viticoltura compatibile a livelli ambientali e economici deve fare i conti con le questioni concrete del lavoro e del reddito degli operatori, unico vero motore del sistema produttivo. «Siamo contenti che stia crescendo l’attenzione della politicanei riguardi del comparto agricolo e vitivinicolo, come dimostrano leultimeproposte di legge e le implicazioni del Pnrr –dichiara Filippo Mobrici,Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato–Ora ci aspettiamo azioni concrete e un ascolto più continuativoda parte di tutte le istituzioni». Da unarecente nota pubblicata da Coldiretti, l’agricoltura italiana balza ai primi posti europei in materia di green e sostenibilità,alveo nel quale si colloca il progetto Noviagrivoluto dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, dedicato alla realizzazione di un macchinario per la viticoltura mirato a limitare la dispersione di prodotto fitosanitario nell’ambiente.«La sostenibilità dev’essere certamente ecologica e industriale, ma anche economica e del lavoro –continuaMobrici –Il nostro comparto di riferimento, così centrale per l’economia italiana, deve assicurare prima di tutto il giusto reddito ai suoi lavoratori attraverso interventi politici che valorizzino l’eccellenza delle nostre produzioni e, per questo stesso motivo, disincentivino il lavoro nero». Diffusain queste settimane lanota di Confagricolturache evidenzia il crescente ritornoal lavoro nei campi e in vigna, fra giovani e meno giovani costretti a nuove occupazioni dopo la chiusura delle attività, spesso in altri settori. Una questione che apre nuovi scenari anche nel mercato immobiliare relativo alle zone rurali, per molto tempo paralizzato a vantaggio dell’urbanizzazione:«Da tempo, nel Monferrato, registriamo un incremento dell’imprenditoria giovanile legata al vino. Un altro punto al quale dobbiamo guardare con fiducia»aggiunge Mobrici. Tutto questo in linea con le dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli a proposito dello strumentoPiù impresa,pensatoper favorire, su tutto il territorio nazionale,le operazioni di subentro e di sviluppo delleaziende a conduzione giovanilein ambito agricolo.Ma il ritorno in campagna dev’essere anche ospitalità: in Monferrato èdi questi giorni la notizia sul progetto enoturistico nei territori del Ruchè di Castagnole Monferrato Docg; il turismo può infatti tornare a rappresentare il risvolto economico più stimolante per molte aree a trazione vinicola. «Il Consorzio è felice di appoggiare un progetto innovativo come questo, che dimostra il dinamismo di una realtà in continua ascesa come quella del Ruchè–afferma ancora Mobrici –Ben vengano iniziative simili che coinvolgono i produttori in prima persona con l’obiettivo di creare un modello di promozione virtuoso che, magari, potrà essere un modello anche per altri territori». Con oltre 66 milioni di bottiglie e più di 11 mila ettari vitati, pari a circa il 30% della superficie a Doc e Docg del Piemonte, il Consorzio tutela 13 denominazioni, 4 Docg (Barbera d’Asti, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato e TerreAlfieri) e 9 Doc (Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte).

FIVI: rivedere il criterio di rappresentanza nei Consorzi creando un tavolo di confronto

FIVI: rivedere il criterio di rappresentanza nei Consorzi creando un tavolo di confronto

La Presidente Matilde Poggi scrive al Sottosegretario Centinaio con l’obiettivo di dare voce a tutti gli attori all’interno dei Consorzi di tutela.

La rappresentanza di tutti all’interno dei Consorzi è un tema sollevato e dibattuto da tempo dalla FIVI, che nelle scorse settimane si è riacceso a causa delle problematiche relative all’elezione del CDA del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. In questa sede è emersa l’intenzione di concentrare la gestione della denominazione nelle mani di alcuni grandi gruppi, in particolare afferenti al sistema cooperativo, con la conseguente esclusione degli interessi dei piccoli produttori. Il caso Conegliano Valdobbiadene non è che un esempio di una situazione ampiamente diffusa sul territorio nazionale: per questo motivo la FIVI ritiene che sia necessario intervenire. L’attuale normativa infatti (in particolare l’art. 8 del DM 232/2018), stabilisce che i voti siano attribuiti in funzione della produzione vitivinicola dell’anno precedente, valutando quindi esclusivamente la quantità prodotta, senza considerare minimamente né il numero dei produttori, né quanto questi contribuiscano alla tutela della qualità e del paesaggio della denominazione. Un’ulteriore questione è l’istituto delle deleghe, espresse dai soci viticoltori al momento dell’adesione, che dà grande potere alle Cooperative che partecipano al lavoro dei Consorzi, rendendo gli altri partecipanti quasi inesistenti. “Tale meccanismo ha delle conseguenze inevitabili sull’effettiva rappresentanza all’interno dei Consorzi - sottolinea Matilde Poggi nella lettera inviata all’onorevole Centinaio - Il voto è nelle mani di pochi grandi gruppi e cooperative, che decidono in solitudine le scelte di indirizzo strategico di gestione della denominazione”. L’obiettivo della FIVI, in qualità di portavoce di piccoli produttori, è quello di modificare questa procedura iniqua, per consentire l’effettiva rappresentanza di tutti gli attori della filiera per una reale tutela delle denominazioni. I piccoli produttori rappresentano un sistema che orienta la propria produzione verso la più alta qualità ed è giusto che ogni Consorzio li tuteli riconoscendo loro una pari dignità. L'invito è quindi quello di creare un tavolo di lavoro per riconsiderare il criterio di rappresentanza attualmente in vigore, con l’obiettivo di rafforzare la vitalità dei Consorzi di tutela dando voce a tutte le parti.

Pegno rotativo: accordo tra Crédit Agricole Italia e Consorzio Morellino di Scansano per rafforzare il settore vitivinicolo.

Pegno rotativo: accordo tra Crédit Agricole Italia e Consorzio Morellino di Scansano per rafforzare il settore vitivinicolo.

Crédit Agricole Italia ha siglato un innovativo accordo di collaborazione con il Consorzio Morellino di Scansano, nato nel 1992 per supportare e valorizzare il proprio prodotto a Denominazione di Origine Controllata, che consentirà alle imprese del settore vitivinicolo di attivare il Pegno Rotativo.

L'intesa, sottoscritta da Bernardo Guicciardini Calamai, Presidente del Consorzio Morellino di Scansano e da Massimo Cerbai, Responsabile della Direzione Regionale Toscana di Crédit Agricole Italia, prevede la possibilità di concedere un credito in base ai valori di mercato del vino Dop e Igp in giacenza, previa certificazione di sussistenza.  L'obiettivo è quello di favorire lo sviluppo economico del territorio in una logica di rafforzamento e consolidamento del tessuto produttivo locale e di collaborazione tra le Aziende Agricole, gli enti territoriali e il sistema bancario. Nello specifico, la facilitazione consiste in un'apertura di credito, utilizzabile in una o più soluzioni, a fronte della contestuale costituzione in pegno delle previste tipologie di prodotti DOP e IGP. Prosegue quindi l'impegno di Crédit Agricole Italia per favorire l'attivazione del pegno rotativo, dopo le intese raggiunte nei mesi scorsi con il Consorzio dei Vini di Bolgheri, con il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, il Consorzio per la tutela del Franciacorta e con il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. "Come Crédit Agricole Italia siamo particolarmente orgogliosi dell'accordo con il Consorzio Morellino di Scansano perché testimonia non solo la volontà della banca di agire come partner di riferimento per le aziende del settore vitivinicolo ma anche l'attenzione nei confronti di tutto il comparto, con soluzioni innovative come la valorizzazione dei vini DOP delle aziende aderenti al Consorzio, a livello di prodotto già imbottigliato ed eventualmente certificato, mediante uno studio puntuale in merito al posizionamento dei vini e soprattutto del brand Morellino di Scansano. Voglio ringraziare anche Ranieri Moris –Vice Presidente del Consorzio- che, nell'ambito del Comitato Territoriale Toscano di Crédit Agricole Italia, si è fatto promotore di idee innovative per il mondo del vino e ha contribuito alla costruzione e al perfezionamento di questa tipologia di accordi", dichiara il Responsabile della Direzione Regionale Toscana Massimo Cerbai.  "Abbiamo trovato in Crédit Agricole Italia un partner importante e concreto, che come noi ritiene che sostenibilità e sviluppo tecnologico finalizzati ad una maggiore efficienza nei processi produttivi rappresentino un percorso imprescindibile per il futuro della denominazione. Stiamo studiando insieme una serie di iniziative che siano di supporto non solo al mondo vitivinicolo ma anche a tutto il territorio della denominazione Morellino di Scansano DOCG", ha affermato Bernardo Guicciardini Calamai, Presidente del Consorzio Morellino di Scansano.   "Abbiamo concluso un ulteriore accordo con un importante Consorzio particolarmente attivo nella valorizzazione dei propri prodotti, ma anche del territorio nel quale opera, attraverso il lancio di un progetto di sostenibilità particolarmente interessante. Cercheremo di gestire al meglio l'accordo, per garantire un concreto supporto finanziario al Consorzio ed a tutti i suoi Associati", ha concluso Stefano Berni, Coordinatore Agro Banca d'impresa di Crédit Agricole Italia.  

VENDEMMIA 2020, IL CONSORZIO VINI ALTO ADIGE FA IL PUNTO: BUONA QUALITÀ CON DIVERSE ECCELLENZE.

VENDEMMIA 2020, IL CONSORZIO VINI ALTO ADIGE FA IL PUNTO: BUONA QUALITÀ CON DIVERSE ECCELLENZE.

Il Consorzio Vini Alto Adige ha tracciato il bilancio della vendemmia 2020, che si è rivelata soddisfacente nei risultati raggiunti, nonostante le condizioni atmosferiche abbiano dato filo da torcere ai vignaioli altoatesini.

Ma nonostante tutto la vendemmia è stata positiva: in cantina si va delineando un'annata di qualità buona per i vini bianchi, tra cui si distinguono gli ottimi risultati raggiunti da Chardonnay e Pinot grigio. Tra i rossi, Pinot Nero e Lagrein hanno raggiunto una qualità eccellente, con Merlot e Cabernet che si sono attestati comunque su buoni livelli, nonostante lecondizioni meteorologiche precarie abbiano richiesto una vendemmia più precoce. La Schiava si presenta meno corposa rispetto alle annate precedenti". L'andamento atmosferico nei vigneti Sulla scia di quanto già accaduto negli ultimi anni, anche il 2020 ha richiesto ai viticoltori molto lavoro e dedizione nei vigneti. Ai mesi invernali caratterizzati da temperature superiori alla media, con valori termici molto miti per la stagione, ha fatto seguito una primavera inizialmente piovosa, con giornate fredde che alla fine di marzo hanno costretto molte aziende a intervenire in modo mirato contro le gelate, e insolitamente calda nei successivi mesi di aprile e maggio. Le temperature elevate hanno accelerato la crescita vegetativa e favorito, in alcuni impianti particolarmente soleggiati, un inizio della fioritura insolitamente precoce. Dopo le piogge copiose tra la fine di maggio e la prima metà di giugno, nelle settimane successive l'andamento termico è stato decisamente più equilibrato: in luglio si sono registrate giornate calde e tipicamente estive, culminate in una breve fase di caldo torrido. La vendemmia 2020 A fine estate si sono registrate, a più riprese, precipitazioni intense che hanno costretto i vignaioli a scommettere sul momento migliore per dare inizio alla vendemmia. Nello specifico la vendemmia 2020, rispetto alla media degli ultimi anni, presenta un tenore zuccherino mediamente inferiore di 1 Grado Babo (unità di misura che definisce il contenuto zuccherino presente in un mosto), mentre l'acidità totale si è confermata ai livelli consueti.

Consorzi Toscani uniti nella promozione di un corso on-line per operatori enoturistici

Consorzi Toscani uniti nella promozione di un corso on-line per operatori enoturistici

Il vino, i suoi territori e i tanti produttori che custodiscono vigne e vigneti, nel corso degli anni sono diventati una voce fondamentale e vincente per il turismo di molte regioni italiane, a partire dalla Toscana.

A partire da febbraio 2021, il Consorzio Tutela del Vino Morellino di Scansano, insieme al Consorzio Vino Chianti, al Consorzio tutela Vini Montecucco e al Consorzio tutela Vini della Maremma Toscana, in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Toscana e la società Consolve e con l'avv. Marco Giuri (dello Studio Giuri Avvocati, Studio specializzato nel settore vinicolo) in qualità di ideatore e Coordinatore scientifico del Corso on line per Operatore Enoturistico, hanno deciso di promuovere un Corso on-line per la formazione dell'addetto all'enoturismo, una figura specializzata nella ricezione e nell'accoglienza degli ospiti nelle aziende vitivinicole, in grado di poter presentare e promuovere con competenza i vini e, nel loro complesso, tutte le produzioni di un'azienda.  "Non appena è uscita la legge Toscana sull'enoturismo", sottolinea l'Avv. Marco Giuri, ideatore del primo Corso On line per addetto all'Enoturismo "mi sono reso conto che i Consorzi di tutela avrebbero svolto un ruolo da protagonisti nell'organizzazione di eventi e nell'ambito della formazione enoturistica. Ad oggi abbiamo già realizzato e portato a termine il primo corso per il Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOC che ha avuto un grande successo di adesioni. L'intento poi di estendere il corso a quanti più soggetti possibili in questo momento di difficoltà mi è parso subito un motivo ulteriore per mettere a disposizione la mia esperienza nel settore della formazione. Sono senz'altro i Consorzi che hanno un ruolo determinante per il rilancio delle zone vitivinicole del comparto enoturistico: in questa prospettiva alcuni importanti Consorzi della Toscana hanno deciso di abbracciare l'iniziativa della formazione on line e diventare attori principali della crescita professionale dei propri territori. Nel prossimo domani, più che mai l'enoturismo, sarà il motore trainante del nostro Paese e la Toscana del vino è consapevole che bisogna progettare un nuovo modello di accoglienza. Il Corso per Operatore Enoturistico sarà interamente su piattaforma on line ed avrà un taglio molto pratico e sarà tenuto da Professionisti esperti del settore Enoturistico, prosegue l'avv. Giuri. Partirà a inizio del 2021 un corso di formazione rivolto a coloro che operano nel turismo del vino. Bernardo Guicciardini Calamai, Consorzio Tutela Morellino di Scansano: "L'enoturismo decisivo per il rilancio economico del Paese. Dobbiamo essere preparati con figure competenti". Marco Alessandro Bani, Consorzio Vino Chianti: "L'obiettivo è potenziare e incentivare la ricezione enoturistica: il corso permette di avere tutte le carte in regola per attivare questa tipologia di attività". Francesco Mazzei, Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana: "vogliamo fornire agli operatori gli strumenti giusti per sapersi proporre al meglio". Claudio Tipa, Consorzio Tutela Vino Montecucco: "A chiusura di un anno che ha segnato l'industria del vino e del turismo a livello globale, sarà fondamentale ripartire con il piede giusto". "Il territorio del Morellino di Scansano, grazie alla sua posizione geografica e alla presenza di bellezze paesaggistiche di indiscutibile fascino è da sempre meta di molti turisti" spiega Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Tutela Vino Morellino di Scansano. "Il vino, naturalmente, recita un ruolo di primo piano e avrà un ruolo ancor più importante in futuro nel fungere da volano del turismo nella nostra area. Purtroppo la pandemia in corso ha fortemente rallentato le attività enoturistiche delle aziende del nostro territorio" prosegue Guicciardini. "Questo, però, non deve fermarci, anzi ci spinge a voler investire ancor di più nella formazione. Il corso, che partirà il prossimo febbraio, rientra nella strategia di sviluppo dell'enoturismo del nostro Consorzio che prevederà ulteriori iniziative, tra cui un importante progetto che ci vedrà protagonisti e che verrà presentato a inizio 2021" conclude. "Abbiamo pensato di sfruttare questo momento di relativa calma per le aziende del settore per investire nella formazione ed essere pronti per la ripartenza dei movimenti turistici, che ci auguriamo possa avvenire dalla prossima primavera –  spiega Marco Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti – L'obiettivo è potenziare e incentivare la ricezione enoturistica: il corso permette di avere tutte le carte in regola per attivare questa tipologia di attività, ancora nuova e poco sfruttata, ma dalle grandi potenzialità". "La Toscana, storicamente, è una delle maggiori destinazioni enoturistiche mondiali, caratterizzata da straordinarie risorse territoriali e enogastronomiche", aggiunge Francesco Mazzei presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che continua "è evidente che nel 2020 vi è stato un blocco dei flussi turistici anche nella nostra regione, detto ciò l'enoturismo è sicuramente un fenomeno ormai consolidato in alcune zone, che hanno iniziato prima ad investire in questa direzione, ma vi è ancora un potenziale di sviluppo enorme in altri territori della Toscana come la Maremma così ampia e variegata. Per fare bene ritengo fondamentale investire sulla formazione in questo settore e per questo abbiamo deciso di sposare l'iniziativa del corso: vogliamo fornire agli operatori gli strumenti giusti per sapersi proporre al meglio. Tra l'altro, per movimentare proprio i flussi turistici e per rilanciare l'economia regionale, come A.VI.TO -  l'Associazione Vini Toscani DOP e IGP - stiamo ragionando a un grande evento per maggio 2021 che coinvolga tutti gli operatori della filiera, ci sarà quindi subito un'occasione concreta per mettere in pratica quanto appreso." "Accogliamo con entusiasmo questa iniziativa" dichiara Claudio Tipa, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montecucco e continua "A chiusura di un anno che ha segnato l'industria del vino e del turismo a livello globale, sarà fondamentale ripartire con il piede giusto, continuando a guardare avanti e a potenziare al massimo la nostra offerta enoturistica. Siamo lieti di essere stati coinvolti in questo progetto di rilancio rivolto agli addetti ai lavori, nell'ottica di aiutare - e anche rinnovare - un comparto in difficoltà e di valorizzare maggiormente il nostro meraviglioso territorio". INFORMAZIONI SUL CORSO ON LINE PER OPERATORE ENOTURISTICO Le candidature, soggette ad una valutazione da parte dei Consorzi organizzatori, devono essere inserite esclusivamente attraverso il sito dal 16 dicembre 2020: WWW.CORSOENOTURISMO.IT. Sul sito saranno presenti anche tutte le informazioni dettagliate del corso per Addetto all'Enoturismo: tempi, costi e altre informazioni di interesse.

Vini del Montello un'asta per presentare la nuova immagine del Consorzio e raccogliere fondi a favore del centro Covid

Vini del Montello un'asta per presentare la nuova immagine del Consorzio e raccogliere fondi a favore del centro Covid

Un’asta di vini rossi del territorio e di alcune perle enologiche nazionali per aiutare l’ospedale di Montebelluna: il ricavato verrà raddoppiato dal Consorzio, che si è dotato di un nuovo logo che accomuna il Montello Docg e il Montello Colli Asolani Doc.

Le due denominazioni, la prima esclusivamente vocata ai vitigni bordolesi (Cabernet, Merlot, Carmenère) coltivati nella zona del Montello fin dalla seconda metà dell’Ottocento e la seconda che valorizza anche alcune rare varietà locali come la Recantina o la Bianchetta, saranno rappresentate da un nuovo marchio comune, che reca l’immagine della Rocca di Asolo, uno dei simboli del territorio, declinata nel tipico colore rosso bruno dei suoli ferrosi di questo tratto collinare della provincia di Treviso, punto di transizione tra l'alta pianura veneta e le Prealpi Bellunesi. “Sul Montello e sui Colli Asolani – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio che tutela i Vini del Montello – nascono soprattutto rossi potenti e complessi, che hanno contribuito a costruire e consolidare la grande tradizione dei vini veneti ottenuti dai vitigni bordolesi. Sono una produzione abbastanza piccola, solo 618 mila bottiglie annue totali, suddivise su diciotto Comuni trevigiani. I rossi costituiscono il 95% dei volumi totali dell’insieme delle due denominazioni, i bianchi sono una nicchia produttiva di 28 mila bottiglie. Abbiamo creato un nuovo logo con lo scopo di rappresentare le peculiarità del territorio in cui si sviluppano la Docg del Montello e la Doc Montello Colli Asolani, due denominazioni che si sovrappongono territorialmente all’Asolo Prosecco, ma che dispongono di una loro precisa personalità che potremmo definire montanara. Abbiamo assunto l’impegno prima di tutto morale e culturale di valorizzare questa realtà vinicola attraverso i tratti che ne sono distintivi e che appartengono alla storia dell’antico Bosco dei Dogi, com’era conosciuto il Montello in età veneziana”. La presentazione del nuovo corso del Consorzio dei Vini del Montello ha fornito l’occasione per dare avvio ad un’asta di beneficenza in programma sulla piattaforma specializzata Catawiki a partire dalla seconda settimana di dicembre. In vendita ci saranno undici vini del Montello abbinati ad altri grandi vini rossi italiani, alcuni dei quali vere rarità, protagoniste dell’enologia nazionale degli ultimi decenni. L’intero ricavato dell’iniziativa, che si rivolge agli appassionati italiani di vino, sarà donato all’Ulss 2 - Ospedale San Valentino di Montebelluna, tra i centri designati ad ospitare i pazienti colpiti da coronavirus. Da parte sua, il Consorzio Vini del Montello, che aveva già fatto una donazione al medesimo centro durante la prima ondata della pandemia, si è impegnato a raddoppiare la cifra raccolta con l’asta. “Voglio rivolgere un ringraziamento particolare – conclude Zamperoni – alle aziende di alcune delle più prestigiose aree vinicole italiane che hanno accolto con entusiasmo l’invito ad affiancare i produttori dei Vini del Montello in questo piccolo, ma significativo gesto di solidarietà al nostro territorio”. I vini rossi del Montello all’asta sono Montello Rosso Leterre 2015 Terre dei Castellaz, Montello Colli Asolani Rosso Asolo 2017 Dal Bello, Montello Colli Asolani Recantina 2012 Pat del Colmèl, El Zuitér 2001 Montelvini, Montello Colli Asolani Capo di Stato 1997 Loredan Gasparini, Montello Rosso 2017 e Merlot 2016 Martignago, Montello Colli Asolani Recantina Augusto 2017 Giusti, Montello Colli Asolani Merlot 2018 Ida Agnoletti, Montello Colli Asolani Recantina 2019 Sartor Emilio, Montello Colli Asolani San Carlo 2008 Case Paolin. Gli altri vini rossi italiani sono invece Amarone della Valpolicella Classico Riserva Capitel Monte Olmi 2012 Tedeschi, Amarone della Valpolicella Classico Fracastoro 2001 Vigneti Villabella, Valtellina Superiore Riserva Castel Chiuro 2009 Nino Negri, Aglianico del Vulture Re Manfredi 1998 Terre degli Svevi, Sforzato di Valtellina Sfursat 5 Stelle 2015 Nino Negri, Barbaresco Bric Balin 1997 Moccagatta, Bardolino Classico Brol Grande 2013 Le Fraghe, Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano Rosso 2015 Tenuta di Valgiano, Alto Adige Pinot Nero Riserva Maglen 2015 Cantina Tramin, Montelpulciano d’Abruzzo Riserva Mo’ 2015 Cantina Tollo, Chianti Classico Vigna Istine 2014 Istine, Dolcetto di Ovada Superiore 2016 Celso Cascina Boccaccio.

Consorzio Etna Doc ottime aspettative dalla vendemmia 2020

Consorzio Etna Doc ottime aspettative dalla vendemmia 2020

La variegata raccolta sui quattro versanti dell'Etna, tra le ultime in Italia a concludersi, è appena giunta al termine. Primi riscontri più che positivi: uve sane, mature ed equilibrate. "Qualità alta con punte di eccellenza".

"Siamo sicuramente molto soddisfatti e pensiamo di poter ottenere vini di grande livello dall'annata 2020" commenta Antonio Benanti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC.  "Il territorio dell'Etna è eterogeneo per natura. Non mi riferisco solo all'effetto che le colate laviche, nel corso del tempo, hanno avuto nella creazione di tante straordinarie differenze e sfumature anche su terreni molto vicini tra loro. Qui i vigneti, rigorosamente di varietà autoctone, si estendono ad altitudini variabili, dai 400 fino ad oltre 1000 metri, e su versanti differenti, con microclimi del tutto peculiari. Al netto di questa straordinaria varietà che ci contraddistingue, quest'anno abbiamo potuto riscontrare alcuni aspetti oggettivi, presenti un po' ovunque, che ci fanno pensare ad un'annata in grado di regalare vini di notevole equilibrio ed eleganza. Aspetti che spesso caratterizzano i vini etnei, ma che quest'anno crediamo saranno particolarmente accentuati". La vendemmia etnea è iniziata nella seconda metà di settembre con la raccolta delle prime uve per le basi spumante e si è conclusa, tra le ultime in Italia, a fine ottobre con le due varietà a bacca rossa, il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio. "Un primo aspetto da sottolineare è che, a parte singoli e circoscritti casi, non abbiamo registrato danni dovuti a grandine o gelate – continua Antonio Benanti –. Non è un fattore così scontato". La maturazione delle uve è stata generalmente regolare e, pur considerando le peculiarità di ogni varietà, le differenti altitudini e caratteristiche dei quattro versanti, sicuramente eccellente. "Mediamente le varietà a bacca bianca, a partire dal Carricante, sono maturate più tardivamente rispetto ad altri anni nei quattro versanti dell'Etna. Le uve a bacca rossa, invece, hanno avuto una maturazione più regolare e una data di vendemmia classica". Anche se è ancora troppo presto per poter fornire dati in tal senso, la vendemmia 2020 sembra essere soddisfacente anche dal punto di vista quantitativo. "La raccolta si è appena conclusa e quindi è prematuro fornire delle stime sui volumi. La prima impressione è di un'ottima annata sotto tutti gli aspetti, e questa è una buona notizia considerando che sta per concludersi un anno davvero complicato a causa dell'emergenza sanitaria in corso causata dalla pandemia" afferma il Direttore del Consorzio, Maurizio Lunetta. Scendendo nel dettaglio dei differenti versanti dell'Etna, non mancano le conferme circa la qualità della vendemmia appena conclusa, ma al tempo stesso la fotografia delle tante differenze presenti all'interno di una denominazione ricca di sfaccettature. "È certamente un'annata che ci sentiamo di definire eccellente" commenta Margherita Platania, produttrice del versante Sud-Ovest, con vigneti posizionati a ben 1000 metri di altitudine. "La fase iniziale della stagione è stata leggermente anticipata, ma in generale abbiamo registrato un andamento della maturazione regolare. Le condizioni climatiche di questo versante, con più ore di irraggiamento solare e grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte, ottima ventilazione e scarsità di piogge, ci hanno consentito di protrarre la data di inizio della vendemmia e ottenere così una lenta e perfetta maturazione dei grappoli, comprese bucce e vinaccioli. Siamo soddisfatti, le uve promettono grandi cose". Spostandoci a Sud-Est, zona che beneficia sia dell'influenza del mare che di una eccellente luminosità, si trovano le condizioni ideali per la coltivazione sia del Nerello Mascalese che del Carricante, il commento rimane positivo. "La maturazione delle uve è stata molto equilibrata, con le uve a bacca bianca in ritardo di circa una decina di giorni rispetto al solito, tanto che le abbiamo vendemmiate insieme a quelle a bacca rossa" spiega questa volta Fabio Costantino, produttore con vigneti posizionati tra i 500 e i 600 metri sul livello del mare. "Quest'anno la crescita della parte vegetativa sia in campo che sulla vite è stata decisamente abbondante: un segnale che evidenzia un grande benessere della pianta e che ha reso necessaria una cura ancora più attenta in vigna". Il versante Est, incastonato tra il vulcano e il mare con vigneti spesso molto ripidi, si caratterizza per la presenza preponderante del Carricante, che qui assume note di freschezza e incisività di particolare distintività. "È stata un'annata che non facciamo fatica a giudicare come molto bella, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo" spiega Fabio Percolla, con vigne posizionate a 900 metri affacciate sul mare. "Il tempo, quest'anno, è stato un ottimo compagno di viaggio: abbiamo portato in cantina uve sanissime che, volendo, sarebbero potute rimanere anche più tempo in pianta. La piovosità, tipicamente presente su questo versante, che si concentra soprattutto nel periodo di ottobre e novembre, quest'anno è stata meno presente e ci ha consentito di vendemmiare con maggior serenità". Sul versante Nord, infine, tradizionalmente riconosciuto come la zona principe per il Nerello Mascalese e dove, alle quote più alte, solitamente si vendemmiano gli ultimi vigneti della DOC, le parole d'ordine sono equilibrio, profondità e freschezza. "L'annata 2020 la possiamo considerare più che soddisfacente, con punte di eccellenza assoluta nei cru" commenta il produttore Marco De Grazia, dai suoi vigneti ubicati tra i 600 e i 1000 metri di altitudine. "L'annata è stata caratterizzata da una primavera fresca e piovosa seguita da un'estate con pochi picchi di caldo a metà agosto. Abbiamo registrato, di conseguenza, un notevole ritardo nell'invaiatura e nella maturazione in generale, sia del Carricante che del Nerello Mascalese. Infine, un ottobre sorprendentemente mite, accompagnato da una straordinaria ricchezza vegetativa, ci ha concesso una lenta e lunga maturazione e alla fine uve sanissime".  "Siamo fiduciosi, è una vendemmia che ci consente di vinificare uve molto sane e dotate di tutte le caratteristiche necessarie, in tutti i versanti, per ottenere vini di grande equilibrio e finezza" conclude il presidente Benanti.

Consorzio Etna Doc ottime aspettative dalla vendemmia 2020

Consorzio Etna Doc ottime aspettative dalla vendemmia 2020

La variegata raccolta sui quattro versanti dell'Etna, tra le ultime in Italia a concludersi, è appena giunta al termine. Primi riscontri più che positivi: uve sane, mature ed equilibrate. "Qualità alta con punte di eccellenza".

"Siamo sicuramente molto soddisfatti e pensiamo di poter ottenere vini di grande livello dall'annata 2020" commenta Antonio Benanti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC.  "Il territorio dell'Etna è eterogeneo per natura. Non mi riferisco solo all'effetto che le colate laviche, nel corso del tempo, hanno avuto nella creazione di tante straordinarie differenze e sfumature anche su terreni molto vicini tra loro. Qui i vigneti, rigorosamente di varietà autoctone, si estendono ad altitudini variabili, dai 400 fino ad oltre 1000 metri, e su versanti differenti, con microclimi del tutto peculiari. Al netto di questa straordinaria varietà che ci contraddistingue, quest'anno abbiamo potuto riscontrare alcuni aspetti oggettivi, presenti un po' ovunque, che ci fanno pensare ad un'annata in grado di regalare vini di notevole equilibrio ed eleganza. Aspetti che spesso caratterizzano i vini etnei, ma che quest'anno crediamo saranno particolarmente accentuati". La vendemmia etnea è iniziata nella seconda metà di settembre con la raccolta delle prime uve per le basi spumante e si è conclusa, tra le ultime in Italia, a fine ottobre con le due varietà a bacca rossa, il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio. "Un primo aspetto da sottolineare è che, a parte singoli e circoscritti casi, non abbiamo registrato danni dovuti a grandine o gelate – continua Antonio Benanti –. Non è un fattore così scontato". La maturazione delle uve è stata generalmente regolare e, pur considerando le peculiarità di ogni varietà, le differenti altitudini e caratteristiche dei quattro versanti, sicuramente eccellente. "Mediamente le varietà a bacca bianca, a partire dal Carricante, sono maturate più tardivamente rispetto ad altri anni nei quattro versanti dell'Etna. Le uve a bacca rossa, invece, hanno avuto una maturazione più regolare e una data di vendemmia classica". Anche se è ancora troppo presto per poter fornire dati in tal senso, la vendemmia 2020 sembra essere soddisfacente anche dal punto di vista quantitativo. "La raccolta si è appena conclusa e quindi è prematuro fornire delle stime sui volumi. La prima impressione è di un'ottima annata sotto tutti gli aspetti, e questa è una buona notizia considerando che sta per concludersi un anno davvero complicato a causa dell'emergenza sanitaria in corso causata dalla pandemia" afferma il Direttore del Consorzio, Maurizio Lunetta. Scendendo nel dettaglio dei differenti versanti dell'Etna, non mancano le conferme circa la qualità della vendemmia appena conclusa, ma al tempo stesso la fotografia delle tante differenze presenti all'interno di una denominazione ricca di sfaccettature. "È certamente un'annata che ci sentiamo di definire eccellente" commenta Margherita Platania, produttrice del versante Sud-Ovest, con vigneti posizionati a ben 1000 metri di altitudine. "La fase iniziale della stagione è stata leggermente anticipata, ma in generale abbiamo registrato un andamento della maturazione regolare. Le condizioni climatiche di questo versante, con più ore di irraggiamento solare e grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte, ottima ventilazione e scarsità di piogge, ci hanno consentito di protrarre la data di inizio della vendemmia e ottenere così una lenta e perfetta maturazione dei grappoli, comprese bucce e vinaccioli. Siamo soddisfatti, le uve promettono grandi cose". Spostandoci a Sud-Est, zona che beneficia sia dell'influenza del mare che di una eccellente luminosità, si trovano le condizioni ideali per la coltivazione sia del Nerello Mascalese che del Carricante, il commento rimane positivo. "La maturazione delle uve è stata molto equilibrata, con le uve a bacca bianca in ritardo di circa una decina di giorni rispetto al solito, tanto che le abbiamo vendemmiate insieme a quelle a bacca rossa" spiega questa volta Fabio Costantino, produttore con vigneti posizionati tra i 500 e i 600 metri sul livello del mare. "Quest'anno la crescita della parte vegetativa sia in campo che sulla vite è stata decisamente abbondante: un segnale che evidenzia un grande benessere della pianta e che ha reso necessaria una cura ancora più attenta in vigna". Il versante Est, incastonato tra il vulcano e il mare con vigneti spesso molto ripidi, si caratterizza per la presenza preponderante del Carricante, che qui assume note di freschezza e incisività di particolare distintività. "È stata un'annata che non facciamo fatica a giudicare come molto bella, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo" spiega Fabio Percolla, con vigne posizionate a 900 metri affacciate sul mare. "Il tempo, quest'anno, è stato un ottimo compagno di viaggio: abbiamo portato in cantina uve sanissime che, volendo, sarebbero potute rimanere anche più tempo in pianta. La piovosità, tipicamente presente su questo versante, che si concentra soprattutto nel periodo di ottobre e novembre, quest'anno è stata meno presente e ci ha consentito di vendemmiare con maggior serenità". Sul versante Nord, infine, tradizionalmente riconosciuto come la zona principe per il Nerello Mascalese e dove, alle quote più alte, solitamente si vendemmiano gli ultimi vigneti della DOC, le parole d'ordine sono equilibrio, profondità e freschezza. "L'annata 2020 la possiamo considerare più che soddisfacente, con punte di eccellenza assoluta nei cru" commenta il produttore Marco De Grazia, dai suoi vigneti ubicati tra i 600 e i 1000 metri di altitudine. "L'annata è stata caratterizzata da una primavera fresca e piovosa seguita da un'estate con pochi picchi di caldo a metà agosto. Abbiamo registrato, di conseguenza, un notevole ritardo nell'invaiatura e nella maturazione in generale, sia del Carricante che del Nerello Mascalese. Infine, un ottobre sorprendentemente mite, accompagnato da una straordinaria ricchezza vegetativa, ci ha concesso una lenta e lunga maturazione e alla fine uve sanissime".  "Siamo fiduciosi, è una vendemmia che ci consente di vinificare uve molto sane e dotate di tutte le caratteristiche necessarie, in tutti i versanti, per ottenere vini di grande equilibrio e finezza" conclude il presidente Benanti.

CONSORZIO VINI ALTO ADIGE CELEBRA I PIONIERI DELLA VITICOLTURA CON UN CICLO DI DOCUMENTARI SU YOUTUBE

CONSORZIO VINI ALTO ADIGE CELEBRA I PIONIERI DELLA VITICOLTURA CON UN CICLO DI DOCUMENTARI SU YOUTUBE

Una serie di video-ritratti racconta da vicino i protagonisti del successo della viticoltura altoatesina, il loro imprescindibile legame con il territorio ed i loro auspici per il futuro vitivinicolo dell'Alto Adige.

I vini dell'Alto Adige sono sinonimo di qualità ed eccellenza, di spirito d'innovazione e avanguardia sia sul territorio nazionale che internazionale. Ma per giungere a questo risultato è stata intrapresa, tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, una lunga strada che con impegno e fatica, passione, visione e determinazione, è stata percorsa da molte grandi personalità dell'Alto Adige che hanno agito credendo in un progetto e lavorando incessantemente per renderlo realtà. "Abbiamo realizzato un ciclo di brevi documentari dando voce ai testimoni diretti del cambio di rotta della viticoltura altoatesina", spiega il Direttore del Consorzio Vini Alto Adige Eduard Bernhart, "vogliamo dar voce alla memoria storica del nostro territorio e consentire ai più di lasciarsi ispirare da ciò che ha guidato queste grandi personalità nel costruire il successo dei nostri vini, condividendo con loro testimonianze e ricordi del passato, della tradizione, ma anche interpretando il loro sguardo verso il nostro futuro". È grazie a vignaioli, enologi e presidenti di cantine sociali se oggi i vini dell'Alto Adige godono di un indiscusso prestigio internazionale. Sono stati loro, infatti, ad implementare con grande lungimiranza le strategie che nel corso del tempo hanno portato a produrre sempre meno quantità e più qualità. Un'eredità, questa, che il Consorzio Vini Alto Adige ha deciso di celebrare dando voce e spazio a tutti coloro che, negli anni della "rivoluzione vitivinicola" in Alto Adige hanno dato il loro contributo per consegnare ai viticoltori contemporanei il mondo vinicolo di oggi. I video racconti, realizzati dal film team altoatesino F-Tech e in collaborazione con il noto regista Peter Künzel, verranno rilasciati mensilmente in un'apposita sezione del sito web del Consorzio nonché sulla pagina Youtube dello stesso Consorzio e vedranno susseguirsi una serie di personaggi di rilievo come Luis Raifer, per trent'anni Presidente della Cantina Colterenzio, Paolo Foradori, fondatore della nota tenuta J.Hofstätter, Alois Lageder dell'omonima cantina e Hartmuth Spitaler ex-enologo della Cantina Girlan.

CONSORZIO VINI ALTO ADIGE CELEBRA I PIONIERI DELLA VITICOLTURA CON UN CICLO DI DOCUMENTARI SU YOUTUBE

CONSORZIO VINI ALTO ADIGE CELEBRA I PIONIERI DELLA VITICOLTURA CON UN CICLO DI DOCUMENTARI SU YOUTUBE

Una serie di video-ritratti racconta da vicino i protagonisti del successo della viticoltura altoatesina, il loro imprescindibile legame con il territorio ed i loro auspici per il futuro vitivinicolo dell'Alto Adige.

I vini dell'Alto Adige sono sinonimo di qualità ed eccellenza, di spirito d'innovazione e avanguardia sia sul territorio nazionale che internazionale. Ma per giungere a questo risultato è stata intrapresa, tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, una lunga strada che con impegno e fatica, passione, visione e determinazione, è stata percorsa da molte grandi personalità dell'Alto Adige che hanno agito credendo in un progetto e lavorando incessantemente per renderlo realtà. "Abbiamo realizzato un ciclo di brevi documentari dando voce ai testimoni diretti del cambio di rotta della viticoltura altoatesina", spiega il Direttore del Consorzio Vini Alto Adige Eduard Bernhart, "vogliamo dar voce alla memoria storica del nostro territorio e consentire ai più di lasciarsi ispirare da ciò che ha guidato queste grandi personalità nel costruire il successo dei nostri vini, condividendo con loro testimonianze e ricordi del passato, della tradizione, ma anche interpretando il loro sguardo verso il nostro futuro". È grazie a vignaioli, enologi e presidenti di cantine sociali se oggi i vini dell'Alto Adige godono di un indiscusso prestigio internazionale. Sono stati loro, infatti, ad implementare con grande lungimiranza le strategie che nel corso del tempo hanno portato a produrre sempre meno quantità e più qualità. Un'eredità, questa, che il Consorzio Vini Alto Adige ha deciso di celebrare dando voce e spazio a tutti coloro che, negli anni della "rivoluzione vitivinicola" in Alto Adige hanno dato il loro contributo per consegnare ai viticoltori contemporanei il mondo vinicolo di oggi. I video racconti, realizzati dal film team altoatesino F-Tech e in collaborazione con il noto regista Peter Künzel, verranno rilasciati mensilmente in un'apposita sezione del sito web del Consorzio nonché sulla pagina Youtube dello stesso Consorzio e vedranno susseguirsi una serie di personaggi di rilievo come Luis Raifer, per trent'anni Presidente della Cantina Colterenzio, Paolo Foradori, fondatore della nota tenuta J.Hofstätter, Alois Lageder dell'omonima cantina e Hartmuth Spitaler ex-enologo della Cantina Girlan.

VIRTUAL TASTING CONSORZIO VINI VENEZIA 2021

VIRTUAL TASTING CONSORZIO VINI VENEZIA 2021

il Consorzio Vini Venezia presenta il nuovo ciclo di 5 incontri digitali nati dal desiderio di diffondere e comunicare la cultura enologica del territorio veneto.

"Virtual Tasting Consorzio Vini Venezia 2021" è il programma di seminari digitali che il Consorzio presenta per connettere gli appassionati del settore con le imprese vitivinicole del territorio e i loro vini. Uno strumento utile che permetterà ai winelover di apprendere importanti nozioni sul prodotto, sui vitigni, sulla produzione e sulla storia che ha influenzato e s'intreccia tutt'ora con il vino che nasce in questa regione. La serie di webinar, che prenderà il via con il primo appuntamento previsto per giovedì 7 ottobre, avrà come principali protagonisti i 15 vini realizzati da altrettanti produttori soci del Consorzio con l'obiettivo di condividere conoscenze, racconti, curiosità del settore vinicolo mantenendo un importante focus sul territorio veneziano. Relatori dell'iniziativa saranno Francesco Pagani, noto wine advisor & storyteller del mondo del vino, capace di raccontare in modo coinvolgente e immediato cosa si cela in un calice di vino e Gianpaolo Breda, delegato Ais Venezia che impreziosirà gli incontri raccontando storia, tradizioni e nuove tendenze dei vini in degustazione. Infatti, ogni webinar avrà il suo punto focale nella degustazione del vino al centro della conversazione; la bottiglia verrà recapitata a casa di ogni accreditato con tutto il materiale occorrente per l'assaggio in modo da permettere un'esperienza completa e immersiva. "Questi webinar nascono con l'obiettivo di avvicinare ancora di più il pubblico al mondo vitivinicolo – commenta Stefano Quaggio, Direttore del Consorzio Vini Venezia – e questo strumento ci è parso immediatamente una possibilità concreta per farlo. Grazie a questi appuntamenti digitali daremo la possibilità di far entrare direttamente in contatto i produttori del nostro Consorzio con il pubblico di appassionati o semplici curiosi di questo mondo, in autentici momenti di condivisione del sapere in ambito enologico. Gli argomenti trattati saranno svariati: si andrà a parlare del vitigno in sé fino ad arrivare al prodotto finale e alla storia che lo circonda. Il desiderio è quello di dare una visuale completa di Venezia e del veneziano come territorio di produzione vitivinicola coinvolgendo i winelover che accederanno agli incontri in calendario". I digital in programma sono cinque, accessibili attraverso la piattaforma GoToMeeting. Per iscriversi è possibile consultare la pagina web del Consorzio Vini Venezia. Qui di seguito il calendario completo: 07 ottobre ore 19.00 Doc Lison Pramaggiore: Il vigneto della Serenissima Francesco Pagani – Wine Advisor & Storyteller Gianpaolo Breda – Delegato Ais Venezia Ai Galli – Lison Pramaggiore Doc Sauvignon 2020 Casa Piazza Wine – Lison Pramaggiore Doc Refosco dal p.d.r. 2020 Bosco del Merlo – Lison Pramaggiore Doc Rosso Riserva Vineargenti 2018 Durata: 75 minuti 20 ottobre ore 19.00 Doc Piave: Il Territorio del Fiume Sacro alla Patria Francesco Pagani – Wine Advisor & Storyteller Gianpaolo Breda – Delegato Ais Venezia La Cantina Pizzolato – Piave Doc Manzoni Bianco 2020 Antonio Facchin & Figli – Piave Doc Cabernet 2017 Cà di Rajo – Piave Doc Raboso Sangue del Diavolo 2017 Durata: 75 minuti 03 novembre ore 19.00 Doc Venezia: Il dominio del Leone di San Marco Francesco Pagani – Wine Advisor & Storyteller Gianpaolo Breda – Delegato Ais Venezia Le Carline – Venezia Doc Pinot Grigio Cantastorie 2020 Castello di Roncade – Venezia Doc Chardonnay Bianco dell'Arnasa 2020 Bottega spa – Venezia Doc Rosso Venedikà 2017 Durata: 75 minuti 18 novembre ore 19.00 Docg Lison: Da un vitigno antico un vino nuovo Francesco Pagani – Wine Advisor & Storyteller Gianpaolo Breda – Delegato Ais Venezia Casonato Daniele – Lison Classico Docg 2020 Mazzolada – Lison Classico Docg 2020 Ornella Bellia – Lison Docg 2019 Durata: 75 minuti  02 dicembre ore 19.00 Docg Malanotte del Piave: Il diamante nero del Piave Francesco Pagani – Wine Advisor & Storyteller Gianpaolo Breda – Delegato Ais Venezia Bonotto Giorgio – Malanotte del Piave Docg 2017 Anna Spinato – Malanotte del Piave Docg 2015 Tessère – Malanotte del Piave Docg 2011

 CONSORZIO VALPOLICELLA PUNTA SU RISTORAZIONE E APPRODA A CORTINA.

CONSORZIO VALPOLICELLA PUNTA SU RISTORAZIONE E APPRODA A CORTINA.

OBIETTIVO OLIMPIADI INVERNALI 2026.

Punta sulla ristorazione il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella che i prossimi 11 e 12 settembre sarà il partner 'in rosso' di The Queen of Taste, la manifestazione gourmet dell'estate ampezzana organizzata dall'associazione Cortina for Us e Chef Team Cortina. Nelle due giornate di "Valpolicella-Cortina andata e ritorno", il progetto del Consorzio per la quinta edizione del festival, Amarone, Valpolicella Superiore, Ripasso e Recioto saranno abbinati ai menù proposti dai maestri del gusto di alcuni locali selezionati in rappresentanza della Dolce Vita gastronomica della perla delle Dolomiti e non solo, con piatti contemporanei, sapientemente interpretati da una squadra di chef veneti, anche stellati, oltre che dai rispettivi titolari delle cucine. "Il posizionamento dei nostri vini nella ristorazione di fascia alta, a partire da quella veneta, è tra gli obiettivi prioritari della nuova politica di promozione del Consorzio Vini Valpolicella – spiega il presidente, Christian Marchesini -. In questo contesto, l'inserimento del nostro evento nel palinsesto del festival gastronomico di Cortina rientra in un percorso propedeutico che ci proietta anche verso le Olimpiadi invernali del 2026". Dopo questa prima tappa di andata, in autunno "Valpolicella-Cortina" farà ritorno in Valpolicella, con un programma di incoming che coinvolgerà il team di chef protagonisti di The Queen of Taste. Aziende della Valpolicella partecipanti all'evento: Cantina Valpolicella Negrar, Corte Canella, Costa Arente, Le Guaite di Noemi, Mezzo Ettaro, Piccoli, Rubinelli Vajol, Sartori di Verona, Secondo Marco, Tenuta Chiccheri, Torre di Terzolan, Vigneti Villabella. Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella Nato nel 1924 è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 comuni della provincia di Verona. La rappresentatività molto elevata (80% dei produttori che utilizzano la denominazione) consente al Consorzio di realizzare iniziative che valorizzano l'intero territorio: il vino e la sua terra d'origine, la sua storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo. Il Consorzio annovera importanti ruoli istituzionali: si occupa della promozione, valorizzazione, informazione dei vini e del territorio della Valpolicella, della tutela del marchio e della viticoltura nella zona di produzione dei vini Valpolicella, della vigilanza, salvaguardia e difesa della denominazione. L'area di produzione è molto ampia ed è riconducibile a tre zone distinte: la zona Classica, (Sant'Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano e Negrar); la zona Valpantena, comprendente l'omonima valle; la zona DOC Valpolicella, con Verona, Illasi, Tramigna e Mezzane. Le varietà autoctone che danno vita ai vini delle denominazioni vini Valpolicella sono: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. I vini della denominazione sono il Valpolicella doc, il Valpolicella Ripasso doc, l'Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella entrambi docg.

 CONSORZIO VALPOLICELLA PUNTA SU RISTORAZIONE E APPRODA A CORTINA.

CONSORZIO VALPOLICELLA PUNTA SU RISTORAZIONE E APPRODA A CORTINA.

OBIETTIVO OLIMPIADI INVERNALI 2026.

Punta sulla ristorazione il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella che i prossimi 11 e 12 settembre sarà il partner 'in rosso' di The Queen of Taste, la manifestazione gourmet dell'estate ampezzana organizzata dall'associazione Cortina for Us e Chef Team Cortina. Nelle due giornate di "Valpolicella-Cortina andata e ritorno", il progetto del Consorzio per la quinta edizione del festival, Amarone, Valpolicella Superiore, Ripasso e Recioto saranno abbinati ai menù proposti dai maestri del gusto di alcuni locali selezionati in rappresentanza della Dolce Vita gastronomica della perla delle Dolomiti e non solo, con piatti contemporanei, sapientemente interpretati da una squadra di chef veneti, anche stellati, oltre che dai rispettivi titolari delle cucine. "Il posizionamento dei nostri vini nella ristorazione di fascia alta, a partire da quella veneta, è tra gli obiettivi prioritari della nuova politica di promozione del Consorzio Vini Valpolicella – spiega il presidente, Christian Marchesini -. In questo contesto, l'inserimento del nostro evento nel palinsesto del festival gastronomico di Cortina rientra in un percorso propedeutico che ci proietta anche verso le Olimpiadi invernali del 2026". Dopo questa prima tappa di andata, in autunno "Valpolicella-Cortina" farà ritorno in Valpolicella, con un programma di incoming che coinvolgerà il team di chef protagonisti di The Queen of Taste. Aziende della Valpolicella partecipanti all'evento: Cantina Valpolicella Negrar, Corte Canella, Costa Arente, Le Guaite di Noemi, Mezzo Ettaro, Piccoli, Rubinelli Vajol, Sartori di Verona, Secondo Marco, Tenuta Chiccheri, Torre di Terzolan, Vigneti Villabella. Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella Nato nel 1924 è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 comuni della provincia di Verona. La rappresentatività molto elevata (80% dei produttori che utilizzano la denominazione) consente al Consorzio di realizzare iniziative che valorizzano l'intero territorio: il vino e la sua terra d'origine, la sua storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo. Il Consorzio annovera importanti ruoli istituzionali: si occupa della promozione, valorizzazione, informazione dei vini e del territorio della Valpolicella, della tutela del marchio e della viticoltura nella zona di produzione dei vini Valpolicella, della vigilanza, salvaguardia e difesa della denominazione. L'area di produzione è molto ampia ed è riconducibile a tre zone distinte: la zona Classica, (Sant'Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano e Negrar); la zona Valpantena, comprendente l'omonima valle; la zona DOC Valpolicella, con Verona, Illasi, Tramigna e Mezzane. Le varietà autoctone che danno vita ai vini delle denominazioni vini Valpolicella sono: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. I vini della denominazione sono il Valpolicella doc, il Valpolicella Ripasso doc, l'Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella entrambi docg.

PRESENTATA A BOLZANO L'AGENDA 2030 DEL CONSORZIO VINI ALTO ADIGE DOCUMENTO CHE TRACCIA IL FUTURO SOSTENIBILE DELLA PRODUZIONE VITIVINICOLA ALTOATESINA

PRESENTATA A BOLZANO L'AGENDA 2030 DEL CONSORZIO VINI ALTO ADIGE DOCUMENTO CHE TRACCIA IL FUTURO SOSTENIBILE DELLA PRODUZIONE VITIVINICOLA ALTOATESINA

 In un'azione congiunta con il Centro di consulenza per la fruttiviticoltura, il Centro sperimentale agricolo di Laimburg, l'Accademia Europea di Bolzano, la Libera Università di Bolzano e Alfred Strigl, esperto di sostenibilità, il Consorzio Vini Alto Adige ha elaborato l'Agenda Vini Alto Adige 2030, una base sulla quale costruire il futuro della produzione vitivinicola altoatesina che sancisce l'impegno a realizzare una serie di misure concrete entro il 2030. "Aver stilato un programma di intenti è adesso più importante che mai considerando le grandi difficoltà che hanno coinvolto il settore vitivinicolo in quello che è stato fino ad ora l'anno più difficile della storia recente a causa del Covid e del lockdown", ha dichiarato oggi Maximilian Niedermayr, Presidente del Consorzio Vini Alto Adige. L'Agenda presentata si articola in cinque livelli operativi che corrispondono ad altrettanti pilastri su cui poggia il settore vinicolo, ossia suolo, vigneti, vino, territorio e persone e delinea un percorso di cambiamento da intraprendersi in ognuno di questi comparti. Per salvaguardare il suolo, l'agenda prevede di passare a una concimazione esclusivamente organica, sostituendo i materiali sintetici monouso con materiali biodegradabili e intende anche rilevare, documentare e ottimizzare, il consumo delle risorse idriche. Nella gestione dei vigneti sono previste nuove regole unificate per i trattamenti fitosanitari con interventi molto incisivi e già dal 2023 non si potranno più impiegare erbicidi sintetici. Un'attenzione particolare sarà rivolta anche alla biodiversità nei vigneti stessi, che sarà promossa con un apposito vademecum destinato ai viticoltori e istituendo un premio da assegnare annualmente al vigneto più ecologico dell'Alto Adige. Con l'Agenda 2030, inoltre, balza in primo piano la lotta alle emissioni di anidride carbonica prodotte dal settore vitivinicolo. "Faremo un rilevamento completo e accurato delle emissioni di CO2 per individuare misure efficaci con cui ridurre la nostra impronta e ci impegneremo a redigere un programma specifico di salvaguardia del clima, elaborando al contempo anche una strategia che aiuti le imprese del settore a prepararsi alle sfide presentate dal cambiamento climatico", conclude Niedermayr. Gli ultimi livelli operativi dell'Agenda 2030, che riguardano il territorio e le persone, si pongono come obiettivo da un lato quello di conservare intatto il paesaggio rurale creato nei secoli dalla produzione vinicola in Alto Adige e tutta la sua filiera produttiva e, dall'altro, quello di coinvolgere tutte le figure che ruotano intorno al settore per poter così agire su larga scala e far crescere il progetto dal basso adeguandolo, strada facendo, alle mutate condizioni economiche, ecologiche e legislative.

VENDEMMIA CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA L'OTTIMA QUALITA' DI UVE GRILLO E NERO D'AVOLA FA DA TRAINO A TUTTI I VITIGNI DELL'ISOLA

VENDEMMIA CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA L'OTTIMA QUALITA' DI UVE GRILLO E NERO D'AVOLA FA DA TRAINO A TUTTI I VITIGNI DELL'ISOLA

Secondo i coltivatori del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia l'esito della campagna di raccolta 2020

Si confermano le previsioni di inizio vendemmia con un calo della quantità, già inizialmente stimato, che si attesta su una media del 15 per cento rispetto al 2019. Secondo i coltivatori del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, l'esito della vendemmia 2020 è positivo e registra nel complesso una buona qualità delle uve a fronte del dato sulla diminuzione del raccolto. "Il bilancio di questa vendemmia lo consideriamo abbastanza positivo per diverse ragioni. La prima di tutte è che puntiamo da tempo a privilegiare la qualità dei nostri vini" commenta Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. "Il calo di uve raccolte, registrato mediamente in tutta l'isola durante la campagna che è ormai al termine, ci conferma che anche nel 2020 non avremo una grande produzione. Il vino che verrà confezionato sarà di qualità eccellente". Segnali importanti arrivano infatti anche dai dati delle giacenze del vino siciliano, sia Igt sia Doc. Alla data dell'11 settembre 2020, tra imbottigliato e sfuso, in Sicilia risulta in giacenza il 18% di vino in meno rispetto allo stesso periodo del 2019: da 2.522.780 ettolitri si è passati ai 2.073.240 ettolitri attuali. Inoltre, dal primo luglio al 15 di settembre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra un incremento del 15 per cento di bottiglie prodotte dalla denominazione Doc Sicilia. Dalle testimonianze dei produttori, ecco una panoramica sulla vendemmia in Sicilia. Nicolò Vinci, consigliere Consorzio Doc Sicilia, produttore della provincia di Trapani "A fronte di una ottima qualità generale delle uve, registriamo nella zona del Trapanese un calo di produzione del 20-25 per cento rispetto allo scorso anno. La vendemmia ormai quasi al termine ha avuto una particolarità: lungo la fascia costiera tra Marsala e Mazara c'è stata un buon risultato legato alla quantità; nell'entroterra - che si estende fino a Salemi, Gibellina e Castelvetrano - la riduzione di raccolto è stata più evidente. Il maggiore calo di quantità è legato principalmente a due fattori. In alcune zone le vigne sono state attaccate dalla Peronospora tardiva a causa delle piogge cadute agli inizi di giugno. Poi si è verificato un ritardo nella tempistica in cui i Consorzi di bonifica hanno fornito acqua ad alcune campagne, mettendo così in difficoltà i coltivatori. La qualità delle uve è comunque migliore rispetto a quella dello scorso anno: i grappoli sono arrivati sani nelle cantine e hanno 1 o 2 gradi in più rispetto a quelli della passata vendemmia, il che consentirà di avere ottimi vini. I bianchi sono tutti di ottima qualità, dal Catarratto al Grecanico allo Zibibbo. E il Grillo ha espresso il massimo di sé sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo". Lilly Fazio, vicepresidente di Assovini, produttore provincia di Trapani "Nel versante nord della provincia di Trapani, nel territorio del monte Erice, la vendemmia si è differenziata sulle varietà con un ritardo nei tempi di raccolta che oscilla tra 10 e 14 giorni, soprattutto per le uve bianche. Il raffreddamento delle temperature e le piogge di fine primavera e inizio estate hanno ritardato lo sviluppo vegeto-produttivo, soprattutto negli areali di media e alta collina. Per gli aspetti fito-sanitari, le uve raccolte sono sane e di buona qualità. In alcuni vigneti – soprattutto quelli più bassi e meno ventilati-, ci sono stati problemi di Peronospora, che però sono stati subito ben gestiti. C'è un calo produttivo nello Chardonnay e in parte per le uve Grillo, sostanzialmente nella media le uve rosse. Sui vini è ancora prematura una valutazione approfondita, ma le premesse sono più che ottime, soprattutto per la maturazione raggiunta dalle uve rosse". Mario Di Lorenzo, produttore provincia di Palermo "In questi giorni stiamo terminando la vendemmia delle uve rosse con un raccolto alquanto regolare, con uve sane e perfettamente integre. Forse la più bella vendemmia degli ultimi cinque anni. Le aziende della zona di Monreale hanno leggermente anticipato i tempi di raccolta a fine luglio con le basi spumante, soprattutto di Chardonnay, il primo vitigno ad essere raccolto. Poi si è proseguito con le uve di Grillo, dove si è registrato un piccolo incremento produttivo rispetto al 2019. Bene anche il Catarratto. Saranno bianchi di grandi profumi e di buona acidità. Durante la fase di pre-maturazione, nei giorni consecutivi di caldo, in alcuni casi si è provveduto ad irrigazioni di soccorso. La media delle rese per ettaro ci sembra in linea con gli standard produttivi medi, tra 70 e 90 quintali per ettaro. La vendemmia si chiuderà verso la fine di settembre con la raccolta delle uve più tardive di Perricone per gli autoctoni e del Cabernet per gli internazionali". Alessio Planeta, componente del cda della Doc Sicilia "La qualità delle uve quest'anno ha una marcia in più. Una vendemmia con così buoni risultati non la registravo da almeno dieci anni. Le condizioni meteorologiche sono state fantastiche: è stata un'estate non troppo calda e le piogge recenti hanno aiutato le varietà tardive. Nella zona del Mamertino la raccolta è finita venerdì con la vendemmia del Nocera. A Menfi stiamo ultimando la raccolta delle uve tardive come Grecanico e Cabernet. Il calo generale di quantità è in linea con il momento attuale in cui si registra una prudenza nei consumi di vino, e questo ci consente di poter vedere il bicchiere...mezzo pieno. Il Nero d'Avola e il Grillo, in particolar modo nella Sicilia occidentale, hanno una qualità straordinaria, con grande concentrazione e freschezza delle uve." Chiantia Salvatore, componente del cda della Doc Sicilia, produttore provincia di Caltanissetta "Il Nero d'Avola che stiamo ultimando di vendemmiare in questi giorni presenta una qualità ottima, direi migliore rispetto allo scorso anno. Dal punto di vista quantitativo registriamo un lieve incremento delle uve raccolte, anche grazie all'ammissione di nuovi soci nella principale realtà produttiva della zona. La vendemmia è stata positiva sia nella provincia di Caltanissetta, dove c'è il maggior numero di coltivatori, sia nell'Agrigentino tra le campagne di Palma Montechiaro, Canicattì, Favara, Naro. Le piogge di questi giorni, seguite da giornate climaticamente favorevoli, non hanno alterato la gradazione zuccherina delle uve. Siamo quindi fiduciosi sui risultati che potremo ottenere anche dal punto di vista commerciale". Achille Alessi, presidente del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC "Nei nostri vigneti la vendemmia ancora in corso sta dando un ottimo raccolto, e questo anche grazie al clima finora ideale. Le uve di Frappato e Cerasuolo sono sane e hanno un buon grado zuccherino; sembrano quasi – mi si passi il termine – di porcellana. Il Nero d'Avola avrà ulteriori performance positive persino rispetto allo scorso anno: a dispetto di ciò che è accaduto nel 2020, la natura ci sta consegnando uve di qualità ottima. I nostri vigneti si estendono su un vasto territorio che va dalle campagne di Gela, a ridosso del mare, fino ai 600 metri di altitudine della zona di Caltagirone passando per le campagne del Ragusano. La vendemmia dovrebbe essere ultimata alla fine della prossima settimana, ormai a ridosso di ottobre". Nino Di Marco, Doc Eloro, produttore zona di Noto "Abbiamo raccolte uve di ottima qualità, principalmente di Nero d'Avola, perfette dal punto di vista sanitario: neanche un acino è stato attaccato dalla muffa. Un risultato dovuto alle condizioni climatiche favorevoli: tra giugno e luglio non ci sono state temperature alte e le piogge sono arrivate in ritardo evitando, come accaduto in passato, che le precipitazioni alla vigilia di Ferragosto danneggiassero le piante. Rispetto alla vendemmia precedente c'è un calo del 10 per cento di raccolto di uve rosse, lo stesso dato lo registrano le uve bianche, in questa zona il Moscato. ".

Nasce ufficialmente il Consorzio Tutela Lambrusco

Nasce ufficialmente il Consorzio Tutela Lambrusco

L'assemblea plenaria ha dato il via libera alla fusione del Consorzio che rappresenter

Con la piena unanimità da parte delle assemblee plenarie dei tre consorzi, il Consorzio Tutela Lambrusco è ora realtà e sarà pienamente operativo a partire dal 1° gennaio del 2021. Dopo il parere favorevole espresso all'unisono lo scorso 26 giugno da parte dei Consigli di Amministrazione, ora è arrivata anche la tappa definitiva con l'approvazione da parte delle assemblee dei rispettivi consorzi. Riunitesi lunedì 28 settembre, le assemblee hanno sancito la fusione per incorporazione del "Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena", del "Consorzio per la Tutela e la Promozione dei Vini DOP Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa" e del "Consorzio di Tutela Vini del Reno D.O.C.". "Il voto favorevole all'unanimità delle assemblee dei soci era l'ultimo passaggio che ci consente di guardare al futuro con speranza e ottimismo: abbiamo un grande lavoro da pianificare per valorizzare l'immagine di uno dei vini più rappresentativi vini d'Italia" afferma Claudio Biondi, presidente del Consorzio di Tutela del Lambrusco di Modena. "Il nuovo consorzio, come abbiamo più volte sottolineato, consente ad un distretto che ha numeri importanti, di poter decidere insieme le strategie di comunicazione e condividere progetti di promozione internazionale, pur lasciando l'assoluta indipendenza decisionale delle singole denominazioni". Il nuovo Consorzio rappresenta otto denominazioni che si trovano tra Modena e Reggio Emilia – Lambrusco di Modena DOC, Lambrusco di Sorbara Doc, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC, Lambrusco Salamino di S. Croce DOC, Reggiano DOC, Colli di Scandiano e di Canossa DOC, Reno DOC e Bianco di Castelfranco Emilia IGT – per un totale di circa 16.600 ettari vitati e una produzione che nel 2019 è stata di poco più di 42 milioni di bottiglie di Lambrusco DOC, che salgono a quasi 170 milioni prendendo in considerazione anche quelle certificate IGT. [Fonte dati: Regione Emilia-Romagna, Gennaio 2020 e Valoritalia Srl ] "Si tratta di numeri importanti per un vino che ha tante anime e interpretazioni a seconda delle molteplici varietà utilizzate e dei differenti territori nei quali ha trovato dimora. I tempi erano ormai da tempo maturi per la creazione di un unico Consorzio che facesse da regia – conclude il presidente Biondi –. Il Lambrusco è già conosciuto in tutto il mondo, ma ora può rappresentare meglio e con più coerenza rispetto al passato l'immagine dell'Italia in moltissimi contesti sia nazionali che internazionali".    

Consorzio Tutela Lambrusco sbarca in Giappone e USA con i Digital Tasting del Gruppo Giovani

Consorzio Tutela Lambrusco sbarca in Giappone e USA con i Digital Tasting del Gruppo Giovani

L'ente di tutela ha organizzato una serie di degustazioni digitali con i produttori del "Gruppo Giovani": i primi due appuntamenti saranno il 19 maggio, in collegamento con Tokyo, e il 25 maggio quando le bolle rosse più famose del mondo saranno degustate in diverse città americane. Il tutto in collaborazione con il network I Love Italian Food.

Giovani su cui, come spiega il Presidente Claudio Biondi, il Consorzio Tutela Lambrusco punta molto: "Vogliamo rendere i nostri "Giovani" ambasciatori del lambrusco nel mondo. Si tratta di produttori che, mediamente, parlano perfettamente due lingue, conoscono il prodotto e sono desiderosi di condividere con nuovi consumatori - sempre più attenti e curiosi - la nostra tradizione". Nell'ambito dei wine tasting i "Giovani del Lambrusco" condurranno una serie di appuntamenti B2B on line con una selezione di interlocutori di riferimento esteri. Mercoledì 19 maggio il focus sarà con il mercato giapponese e Tokyo, in una degustazione on line moderata dal primo sommelier giapponese in Italia Shigeru Hayashi, fondatore di Solo Italia ed esperto di vino sul mercato giapponese, mentre il 25 maggio l'appuntamento sarà con gli USA e il sommelier Randall Restiano, Beverage Director presso Eataly NYC Flatiron, che modererà le presentazioni dei produttori del Lambrusco. A queste prime due degustazioni ne seguiranno altre in autunno, pensate sempre per il mercato americano e giapponese. Si tratta di una serie di appuntamenti nell'ambito della campagna di promozione a livello internazionale che il Consorzio Tutela Lambrusco sta portando avanti dal 2021 a seguito dell'unione di più enti di tutela. Infatti il Consorzio del Lambrusco di Modena e del Tutela e Promozione dei Vini DOP Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa si sono fusi in un unico ente proprio nell'ottica di presentarsi ai mercati internazionali sotto l'egida di un'unica bandiera. "Obiettivo finale del progetto di degustazioni digitali a livello internazionale - aggiunge il Presidente Biondi - è quello di incrementare la conoscenza e la diffusione delle nostre denominazioni - già tutte presenti nel mercato asiatico e americano - e del nostro Lambrusco e dei suoi colori. Il lambrusco nel mondo è infatti identificato come un vino rosso scuro frizzante: abbiamo l'esigenza di far comprendere che esistono tanti vitigni di lambrusco, che possono veicolare esperienze completamente differenti". "Il Lambrusco è il vino dei colori, uno diverso dall'altro - conclude il Direttore del Consorzio Tutela Lambrusco Giacomo Savorini - colori e sentori che si possono perfettamente abbinare a diverse e numerose tipologie di cucina. Grazie alla sua versatilità e alla sua ampia gamma di referenze di qualità il Lambrusco si può prestare bene anche ad abbinamenti con piatti etnici". I wine tasting del Consorzio Tutela Lambrusco sono organizzati in collaborazione con I Love Italian Food, network internazionale che promuove e difende la vera cultura enogastronomica italiana. Una community che, dal 2015, ha raggiunto più di tre miliardi di contatti digitali in tutto il mondo producendo contenuti per la narrazione del cibo italiano e organizzando eventi internazionali per creare dialogo con gli addetti ai lavori.

Rese vendemmiali: Confagricoltura Piemonte d'accordo  con i consorzi di tutela per favorire l'equilibrio di mercato

Rese vendemmiali: Confagricoltura Piemonte d'accordo con i consorzi di tutela per favorire l'equilibrio di mercato

Verso il pieno sfruttamento del potenziale produttivo del Moscato d'Asti; anche il Brachetto è in ripresa. Si preannuncia una vendemmia non abbondante e di qualità. L'export traina i consumi: occorre agire con prudenza per assicurare uno sviluppo equilibrato del comparto.

"Il buon andamento della commercializzazione, soprattutto all'estero, e la conseguente riduzione delle giacenze, oggi leggermente al di sotto del livello fisiologico - dichiara Gianluca Demaria, presidente della sezione vino di Confagricoltura Piemonte - ha suggerito agli enti di tutela un coerente incremento del volume di prodotto disponibile per assecondare le esigenze del mercato. Siamo certi che i consorzi, che concorriamo ad amministrare con rappresentanti espressi dalla parte agricola - aggiunge Gianluca Demaria - sapranno agire con prudenza sull'eventuale sblocco della riserva vendemmiale per continuare ad assicurare un corretto equilibrio tra produzione e consumi". L'andamento meteorologico finora ha accompagnato in modo favorevole lo sviluppo vegetativo dei vigneti. Le grandinate, seppur infauste per le zone colpite dal maltempo, non hanno compromesso complessivamente la quantità del raccolto. "L'ultima parte del ciclo produttivo - dichiara Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte, organizzazione che con 40 tecnici impegnati sul territorio sta monitorando l'evoluzione della stagione in vigna - come sempre è la più importante per quanto riguarda la qualità del raccolto. Molto dipenderà da come si svilupperanno le prossime settimane: al momento prevediamo una vendemmia non abbondante, ma con una qualità molto interessante". Il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia sottolinea l'importanza del confronto nell'ambito della filiera. "Il Piemonte - spiega Enrico Allasia- ha scelto in modo convinto di puntare sulla qualità, tutelando con le denominazioni d'origine quasi tutta la produzione regionale. Dobbiamo rafforzare la coesione tra produttori, trasformatori industriali: per questo abbiamo chiesto alla Regione di monitorare l'andamento della situazione, promuovendo occasioni di incontro per definire insieme le strategie di sviluppo del comparto". Le rese vendemmiali proposte dai consorzi di tutela Per le  docg Asti e Moscato d'Asti la proposta del consorzio è di fissare la resa come stabilito dal disciplinare di produzione, pari a  100 quintali di uva per ettaro (l'anno scorso era di 90 quintali): per le restanti tipologie e sottozone le rese proposte sono quelle fissate dal disciplinare di produzione. Per le tipologie Asti e Moscato d'Asti la proposta prevede inoltre una riserva vendemmiale di 15 quintali di uva per ettaro. Gli eventuali "superi", ovvero le quantità prodotte nel limite del 20% oltre il quantitativo di riferimento fissato dal disciplinare di produzione potranno essere destinati all'ottenimento di mosto parzialmente fermentato da uve aromatiche Moscato (la dicitura non è da intendersi quale destinazione finale delle uve ma esclusivamente come prodotto intermedio nell'elaborazione dei vini spumanti di tipo aromatico con o senza l'utilizzo dell'indicazione della varietà) e a ogni altra destinazione consentita dalla normativa. Per la docg Brachetto d'Acqui tipologia spumante la resa proposta è di 50 quintali di uva per ettaro (l'anno scorso era di 36 quintali), con una riserva vendemmiale di 10 quintali; per la tipologia tappo raso 50 quintali e 30 di riserva vendemmiale. Gli eventuali superi potranno essere destinati alla produzione di succhi d'uva, mosto o mosto muto o mosto parzialmente fermentato rosso o bianco; mosto o mosto muto o mosto parzialmente fermentato aromatico rosso o bianco, vino e distillati. Per tutelare le produzioni e mantenere un equilibrio di mercato il consorzio ha proposto di non consentire la riclassificazione del mosto atto a produrre Brachetto d'Acqui tipologia tappo raso a mosto atto a produrre Brachetto d'Acqui tipologia spumante. Per la doc Piemonte Brachetto è stata proposta una resa di 65 quintali di uva per ettaro (43 nel 2020), con una riserva vendemmiale di 25 quintali: gli eventuali superi potranno essere destinati alla produzione di succhi d'uva, mosto o mosto muto o mosto parzialmente fermentato rosso o bianco; mosto o mosto muto o mosto parzialmente fermentato aromatico rosso o bianco, vino e distillati.

CONSORZIO DOC SICILIA: PREVISIONI POSITIVE PER LA VENDEMMIA 2021

CONSORZIO DOC SICILIA: PREVISIONI POSITIVE PER LA VENDEMMIA 2021

Il clima favorevole dei mesi scorsi e la perfetta maturazione delle uve lasciano ottimisti in vista dell'inizio della raccolta, che si prevede più generosa rispetto allo scorso anno.

Lasciato alle spalle un 2020 complicato, il Consorzio guarda con ottimismo alla nuova raccolta, forte anche del positivo andamento dei primi sei mesi dell'anno che hanno evidenziato un incremento sostanziale dell'imbottigliamento, pari all'8%, per un totale di oltre 50 milioni di bottiglie prodotte. A questo, si aggiungono i positivi dati dell'export, con i bianchi siciliani che, nel primo quadrimestre dell'anno, hanno registrato addirittura un +45% di esportazioni rispetto al 2020, mentre i rossi si sono attestati sul +10%. Il quadro generale Le precipitazioni si sono concentrate soprattutto in inverno, in particolare a febbraio e marzo, acui ha fatto seguitouna primavera piuttosto asciutta, senza eventi climatici sfavorevoli come venti di scirocco particolarmente forti ogelate. Le fasi di fioritura e allegagione si sono svolte nel migliore dei modi, complice le temperature in linea con la media degli ultimi anni: il picco di caldo registrato a fine giugno è stato compensato dagli abbassamenti di temperatura a luglio che hanno garantito lo svolgimento del normale ciclovegetativodella pianta. Nelle previsioni del Consorzio, la vendemmia 2021 si preannuncia più generosa rispetto al 2020, con una raccolta superiore del 10-15%. La vendemmia inizia in questi primi giorni di agosto e seguirà le epoche di maturazione dei diversi vitigni nei vari territori. Filippo Paladino, vicepresidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia: "Per le maturazioni e la raccolta siamo in media con la scorsa stagione. Le prime uve a essere raccolte sono quelle del Pinot grigio, seguirà poi lo Chardonnay specialmente nella zona dell'altopiano per proseguire con la collina. Dopo la prima decade d'agosto si prevede di raccogliere il Moscato e il Sauvignon blanc e dopo la metà del mese continueremo con gli autoctoni: Grillo, Zibibbo, Insolia e Grecanico. Riguardo ai rossi prevediamo di iniziare la raccolta verso la metà di agosto con gli internazionali Merlot e Syrah per poi proseguire con il Nero d'Avola, Perricone e Cabernet". Lorenza Scianna, consulente tecnica del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia: "L'inverno 2021 è iniziato asciutto e meno freddo rispetto al precedente. Questo ha permesso di svolgere le operazioni di potatura senza interruzioni e nei tempi ottimali per la pianta. Tuttavia, già a metà febbraio le piogge si sono presentate abbondanti e frequenti, con una prosecuzione inattesa fino a primavera inoltrata. La presenza di acqua nel terreno ha dato una spinta importante alla ripresa vegetativa della pianta, che infatti si è presentata già dalle prime fasi fenologiche in salute e rigogliosa. La possibile insorgenza di malattie fungine è stata superata grazie ad altre condizioni climatiche: temperature medio basse nelle prime fasi di pioggia e vento, oltre alle buone pratiche messe in atto dai viticoltori. La situazione fitosanitaria dei vigneti oggi è molto buona.Solo alcune aree hanno avuto fenomeni di grandine, nella maggior parte dei casi in fasi in cui la pianta ha avuto tempo per emettere ancora germogli e grappoli. La situazione climatica ha riservato però, già da giugno, un caldo anomalo che si è protratto per circa un mese". Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli e vice presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia: "Le premesse per un'ottima annata ci sono sicuramente. Le uve sono di buona qualità e l'andamento climatico nei mesi passati è stato favorevole affinché la vendemmia 2021 sia più che positiva. Sono fiducioso, anche perché l'osservatorio di Cantina Settesoli è ampio e comprende 2.000 soci viticoltori riuniti in cooperativa, a Menfi e nelle province di Agrigento, Trapani e Palermo, per un totale di 9 comuni coinvolti e oltre 30 cultivar diverse su quasi 6.000 ettari di superficie vitata, che rappresentano il 7% del vigneto dell'Isola. Questo ci consente di avere piena consapevolezza della produzione enologica che ricade in questo vasto territorio. Già dalla fine di luglio è iniziata la raccolta del Pinot Grigio, cui seguirà lo Chardonnay a partire dal 10 agosto. Con la metà di agosto inizierà poi la raccolta di tutte le altre uve e la vendemmia entrerà così nel vivo, fino a circa la metà di settembre. Siamo pronti e fiduciosi". Salvatore Chiantia, presidente di Cantine La Vite: "Ci attende un'annata 2021 di ottimo livello e le nostre previsioni in tal senso sono più che buone. Cantine La Vite conta su 2.000 soci viticoltori, che coltivano 3.000 ettari nei territori del Centro e Sud Sicilia, in più di 10 comuni tra le province di Caltanissetta e Agrigento. Si tratta di un territorio esteso, che può essere ben rappresentativo di una buona parte della produzione enologica siciliana, da cui arrivano indicatori molto positivi in vista della vendemmia. L'andamento climatico è stato buono, ad eccezione di un picco di caldo nel mese di giugno, che però non inciderà sulla qualità del vino che si prospetta di alto livello. A Riesi, la vendemmia inizierà intorno al 20 agosto e si protrarrà per tutto il mese di settembre, essendo la produzione orientata prevalentemente sulla varietà a bacca nera (oltre l'80% del totale): oggi Cantine La Vite è la maggiore produttrice di Nero d'Avola in Sicilia. Negli stabilimenti di Santa Margherita di Belice e Sciacca la raccolta inizia questa settimana, con Pinot Grigio e Chardonnay e, a seguire, con le altre uve autoctone a bacca bianca. Le prospettive sono decisamente buone e contiamo in un'ottima annata 2021".

CONSORZIO DOC SICILIA: PREVISIONI POSITIVE PER LA VENDEMMIA 2021

CONSORZIO DOC SICILIA: PREVISIONI POSITIVE PER LA VENDEMMIA 2021

Il clima favorevole dei mesi scorsi e la perfetta maturazione delle uve lasciano ottimisti in vista dell'inizio della raccolta, che si prevede più generosa rispetto allo scorso anno.

Lasciato alle spalle un 2020 complicato, il Consorzio guarda con ottimismo alla nuova raccolta, forte anche del positivo andamento dei primi sei mesi dell'anno che hanno evidenziato un incremento sostanziale dell'imbottigliamento, pari all'8%, per un totale di oltre 50 milioni di bottiglie prodotte. A questo, si aggiungono i positivi dati dell'export, con i bianchi siciliani che, nel primo quadrimestre dell'anno, hanno registrato addirittura un +45% di esportazioni rispetto al 2020, mentre i rossi si sono attestati sul +10%. Il quadro generale Le precipitazioni si sono concentrate soprattutto in inverno, in particolare a febbraio e marzo, acui ha fatto seguitouna primavera piuttosto asciutta, senza eventi climatici sfavorevoli come venti di scirocco particolarmente forti ogelate. Le fasi di fioritura e allegagione si sono svolte nel migliore dei modi, complice le temperature in linea con la media degli ultimi anni: il picco di caldo registrato a fine giugno è stato compensato dagli abbassamenti di temperatura a luglio che hanno garantito lo svolgimento del normale ciclovegetativodella pianta. Nelle previsioni del Consorzio, la vendemmia 2021 si preannuncia più generosa rispetto al 2020, con una raccolta superiore del 10-15%. La vendemmia inizia in questi primi giorni di agosto e seguirà le epoche di maturazione dei diversi vitigni nei vari territori. Filippo Paladino, vicepresidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia: "Per le maturazioni e la raccolta siamo in media con la scorsa stagione. Le prime uve a essere raccolte sono quelle del Pinot grigio, seguirà poi lo Chardonnay specialmente nella zona dell'altopiano per proseguire con la collina. Dopo la prima decade d'agosto si prevede di raccogliere il Moscato e il Sauvignon blanc e dopo la metà del mese continueremo con gli autoctoni: Grillo, Zibibbo, Insolia e Grecanico. Riguardo ai rossi prevediamo di iniziare la raccolta verso la metà di agosto con gli internazionali Merlot e Syrah per poi proseguire con il Nero d'Avola, Perricone e Cabernet". Lorenza Scianna, consulente tecnica del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia: "L'inverno 2021 è iniziato asciutto e meno freddo rispetto al precedente. Questo ha permesso di svolgere le operazioni di potatura senza interruzioni e nei tempi ottimali per la pianta. Tuttavia, già a metà febbraio le piogge si sono presentate abbondanti e frequenti, con una prosecuzione inattesa fino a primavera inoltrata. La presenza di acqua nel terreno ha dato una spinta importante alla ripresa vegetativa della pianta, che infatti si è presentata già dalle prime fasi fenologiche in salute e rigogliosa. La possibile insorgenza di malattie fungine è stata superata grazie ad altre condizioni climatiche: temperature medio basse nelle prime fasi di pioggia e vento, oltre alle buone pratiche messe in atto dai viticoltori. La situazione fitosanitaria dei vigneti oggi è molto buona.Solo alcune aree hanno avuto fenomeni di grandine, nella maggior parte dei casi in fasi in cui la pianta ha avuto tempo per emettere ancora germogli e grappoli. La situazione climatica ha riservato però, già da giugno, un caldo anomalo che si è protratto per circa un mese". Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli e vice presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia: "Le premesse per un'ottima annata ci sono sicuramente. Le uve sono di buona qualità e l'andamento climatico nei mesi passati è stato favorevole affinché la vendemmia 2021 sia più che positiva. Sono fiducioso, anche perché l'osservatorio di Cantina Settesoli è ampio e comprende 2.000 soci viticoltori riuniti in cooperativa, a Menfi e nelle province di Agrigento, Trapani e Palermo, per un totale di 9 comuni coinvolti e oltre 30 cultivar diverse su quasi 6.000 ettari di superficie vitata, che rappresentano il 7% del vigneto dell'Isola. Questo ci consente di avere piena consapevolezza della produzione enologica che ricade in questo vasto territorio. Già dalla fine di luglio è iniziata la raccolta del Pinot Grigio, cui seguirà lo Chardonnay a partire dal 10 agosto. Con la metà di agosto inizierà poi la raccolta di tutte le altre uve e la vendemmia entrerà così nel vivo, fino a circa la metà di settembre. Siamo pronti e fiduciosi". Salvatore Chiantia, presidente di Cantine La Vite: "Ci attende un'annata 2021 di ottimo livello e le nostre previsioni in tal senso sono più che buone. Cantine La Vite conta su 2.000 soci viticoltori, che coltivano 3.000 ettari nei territori del Centro e Sud Sicilia, in più di 10 comuni tra le province di Caltanissetta e Agrigento. Si tratta di un territorio esteso, che può essere ben rappresentativo di una buona parte della produzione enologica siciliana, da cui arrivano indicatori molto positivi in vista della vendemmia. L'andamento climatico è stato buono, ad eccezione di un picco di caldo nel mese di giugno, che però non inciderà sulla qualità del vino che si prospetta di alto livello. A Riesi, la vendemmia inizierà intorno al 20 agosto e si protrarrà per tutto il mese di settembre, essendo la produzione orientata prevalentemente sulla varietà a bacca nera (oltre l'80% del totale): oggi Cantine La Vite è la maggiore produttrice di Nero d'Avola in Sicilia. Negli stabilimenti di Santa Margherita di Belice e Sciacca la raccolta inizia questa settimana, con Pinot Grigio e Chardonnay e, a seguire, con le altre uve autoctone a bacca bianca. Le prospettive sono decisamente buone e contiamo in un'ottima annata 2021".

Vino in villa 2015: Festival ed annata sorprendenti

Vino in villa 2015: Festival ed annata sorprendenti

Si è chiusa la quattro giorni Vino in Villa Festival in Conegliano Valdobbiadene. Quest'anno la rassegna ha arricchito il territorio con un sorprendente intreccio di vino e cultura. L'occasione di presentare l'annata 2014 del Prosecco Superiore si è dimostrata un sorprendente fattore di aggregazione culturale, sociale, intellettuale ed umana. Dal 14 al 17 maggio personaggi di spicco della scena culturale italiana hanno animato il Vino in Villa Festival, la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Il festival ha toccato alcune delle più affascinanti località dell’area di Conegliano Valdobbiadene, in un intreccio di appuntamenti che hanno unito il vino ad arte, fotografia, musica, letteratura, filosofia e poesia, sotto la regia del filosofo e musicista veneziano Massimo Donà. Vino in villa 2015: il viaggio culturale Conegliano ha ospitato l'avvio del festival il 14 maggio, dove Italo Zannier ha presentato la mostra Al di qua e al di là del limite, presso la Galleria Novecento di Palazzo Sarcinelli, dove rimarrà fino alla fine di questo mese. La serata è proseguita tra letture sul vino e note. Secondo appuntamento venerdì 15 maggio a Pieve di Soligo, un pomeriggio di dialoghi filosofici in compagnia di Luca Taddio, filosofo e direttore editoriale di Mimesis Edizioni e Giulio Giorello, professore all’Università degli Studi di Milano. Il Circolo Musicale Caligola ha chiuso la serata con le note jazz di Metamorphosis del Gileno Santana Quintet. Il Sabato Villa dei Cedri a Valdobbiadene che visto ospiti d’eccezione Vittorio Sgarbi, Vincenzo Vitiello. Le giornata si è chiusa con il musicologo e collaboratore del Sole 24 Ore Quirino Principe, accompagnato dal duo musicale composto da Marino Nahon, al pianoforte, e Joo Cho, voce. Il gran finale Il gran finale di Vino in Villa Festival si è tenuto domenica 17 maggio nella location unica del Castello di San Salvatore a Susegana. Per tutta la giornata, i produttori del Conegliano Valdobbiadene hanno condotto i visitatori in un viaggio alla scoperta delle sorprendenti sfumature del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. A conclusione di questa quattro giorni ricca di incontri, è andato in scena il limite tra suono e parola con il concerto dialogo tra lo scrittore Tiziano Scarpa ed il trombettista Enrico Rava. I due artisti hanno condotto il pubblico oltre i limiti sensoriali con leggerezza e profondità. Tra note e parole si è chiuso il festival ma si è aperto un dialogo culturale che ci auguriamo coinvolgerà sempre più produttori, pubblico e territorio, d'altra parte “Il vino è una sintesi di territorio, paesaggio, storia e cultura” Massimo Donà. territorio, paesaggio, storia e cultura”. territorio, paesaggio, storia e cultura”.

Confagricoltura al Consorzio dell'Asti:

Confagricoltura al Consorzio dell'Asti: "E' un buon momento, progettiamo insieme l'evoluzione del comparto"

È importante assecondare il mercato, contemperando le legittime aspettative di maggiori ricavi con una sana prudenza, per consentire il mantenimento dell'ottimale equilibrio produttivo – commerciale.

La decisione verrà comunicata alla Regione, la quale si consulterà con le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative ai fini dell'adozione del provvedimento per un'eventuale conferma o aumento della resa fissata dal disciplinare di produzione della docg. "Il mercato dell'Asti e del Moscato d'Asti docg, grazie agli sforzi dei viticoltori, delle imprese di trasformazione e degli industriali che hanno saputo reagire con grande impegno alle difficoltà della pandemia, sta attraversando un periodo favorevole, che vede un incremento dei volumi commercializzati a livello internazionale. È necessario - dichiara Gianluca Demaria, presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Piemonte - saper gestire con grande lungimiranza la situazione, per consentire a tutta la filiera di poter mantenere alto il livello qualitativo delle produzioni e per continuare a incrementare i margini di ricavo". La situazione produttiva, secondo i tecnici di Confagricoltura che stanno effettuando periodici sopralluoghi nei 52 comuni dell'area di produzione delle province di Alessandria, Asti e Cuneo, è positiva: lo sviluppo vegetativo dei vigneti è buono, le grandinate finora non hanno danneggiato in modo significativo il raccolto e le prospettive di raccolto sono interessanti, anche se l'andamento climatico non lascia presagire un raccolto abbondante. "In questo quadro – sottolinea Enrico Allasia presidente di Confagricoltura Piemonte- è necessario prestare la massima attenzione all'equilibrio tra produzione, giacenze e andamento dei consumi. È importante assecondare il mercato, contemperando le legittime aspettative di maggiori ricavi con una sana prudenza, per consentire il mantenimento dell'ottimale equilibrio produttivo - commerciale faticosamente raggiunto, che deve continuare ad assicurare possibilità di lavoro e di ricchezza per oltre 4.000 famiglie di vignaioli che coltivano 9.700  ettari di vigneti, alle industrie del territorio a tutti loro occupati. Per questo – è la richiesta che avanza Allasia – in vista dell'assemblea di mercoledì prossimo chiediamo ai dirigenti del consorzio di sviluppare un confronto con le organizzazioni professionali agricole per definire le prospettive del comparto, che dovranno basarsi sull'evoluzione produttiva e commerciale che si vorrà imprimere al Moscato d'Asti e all'Asti nei prossimi anni".  

Confagricoltura al Consorzio dell'Asti:

Confagricoltura al Consorzio dell'Asti: "E' un buon momento, progettiamo insieme l'evoluzione del comparto"

È importante assecondare il mercato, contemperando le legittime aspettative di maggiori ricavi con una sana prudenza, per consentire il mantenimento dell'ottimale equilibrio produttivo – commerciale.

La decisione verrà comunicata alla Regione, la quale si consulterà con le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative ai fini dell'adozione del provvedimento per un'eventuale conferma o aumento della resa fissata dal disciplinare di produzione della docg. "Il mercato dell'Asti e del Moscato d'Asti docg, grazie agli sforzi dei viticoltori, delle imprese di trasformazione e degli industriali che hanno saputo reagire con grande impegno alle difficoltà della pandemia, sta attraversando un periodo favorevole, che vede un incremento dei volumi commercializzati a livello internazionale. È necessario - dichiara Gianluca Demaria, presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Piemonte - saper gestire con grande lungimiranza la situazione, per consentire a tutta la filiera di poter mantenere alto il livello qualitativo delle produzioni e per continuare a incrementare i margini di ricavo". La situazione produttiva, secondo i tecnici di Confagricoltura che stanno effettuando periodici sopralluoghi nei 52 comuni dell'area di produzione delle province di Alessandria, Asti e Cuneo, è positiva: lo sviluppo vegetativo dei vigneti è buono, le grandinate finora non hanno danneggiato in modo significativo il raccolto e le prospettive di raccolto sono interessanti, anche se l'andamento climatico non lascia presagire un raccolto abbondante. "In questo quadro – sottolinea Enrico Allasia presidente di Confagricoltura Piemonte- è necessario prestare la massima attenzione all'equilibrio tra produzione, giacenze e andamento dei consumi. È importante assecondare il mercato, contemperando le legittime aspettative di maggiori ricavi con una sana prudenza, per consentire il mantenimento dell'ottimale equilibrio produttivo - commerciale faticosamente raggiunto, che deve continuare ad assicurare possibilità di lavoro e di ricchezza per oltre 4.000 famiglie di vignaioli che coltivano 9.700  ettari di vigneti, alle industrie del territorio a tutti loro occupati. Per questo – è la richiesta che avanza Allasia – in vista dell'assemblea di mercoledì prossimo chiediamo ai dirigenti del consorzio di sviluppare un confronto con le organizzazioni professionali agricole per definire le prospettive del comparto, che dovranno basarsi sull'evoluzione produttiva e commerciale che si vorrà imprimere al Moscato d'Asti e all'Asti nei prossimi anni".  

VINI BIO: CONSORZIO TUTELA VINI DOC SICILIA E ICQRF FIRMANO UN PROTOCOLLO DI SPERIMENTAZIONE PER VERIFICARE LA PRESENZA DI FOSFITI

VINI BIO: CONSORZIO TUTELA VINI DOC SICILIA E ICQRF FIRMANO UN PROTOCOLLO DI SPERIMENTAZIONE PER VERIFICARE LA PRESENZA DI FOSFITI

Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari (ICQRF) hanno sottoscritto un protocollo di sperimentazione finalizzato a verificare la presenza di fosfiti nel vino BIO e ricercare le determinanti causali dei residui di acido fosfonico e/o etil-fosfonico.

Il Consorzio coordina anche l'esecuzione della sperimentazione grazie a tre importanti aziende siciliane - Colomba Bianca, Feudo Arancio e Settesoli - che forniranno i campioni di foglie, grappoli e vini da sottoporre ad analisi di laboratorio. I prelievi saranno effettuati in più fasi fenologiche del vigneto fino alla maturazione delle uve ed in cantina, nel corso della vinificazione e affinamento dei vini. "Per l'intera filiera vitivinicola biologica – sottolinea Giacomo Gagliano, direttore del Laboratorio ICQRF di Catania – il protocollo di sperimentazione rappresenta una questione di grande rilevanza e sarà un elemento essenziale per la programmazione delle future produzioni. Infatti, il Decreto MIPAAF n. 7264 del 10 luglio 2020 stabilisce soglie più restrittive per questi metaboliti ma concede un periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2022, entro cui gli operatori biologici e gli organismi di controllo dovranno adeguare le procedure esistenti". La presenza di residui di acido fosfonico e/o etil-fosfonico nel vino biologico può originarsi dall'applicazione di mezzi tecnici regolarmente ammessi in agricoltura biologica e coadiuvanti enologici consentiti nella produzione di vino biologico, ma con residui rilevanti rispetto alla nuova normativa di fosfonati o di fosetil derivati, come pure per l'uso improprio di prodotti per la difesa e fertilizzanti destinati all'agricoltura convenzionale, oltre che molte altre cause nonancora completamente note. Il protocollo è stato firmato dal presidente del Consorzio Doc Sicilia Antonio Rallo e dal direttore del Laboratorio ICQRF Giacomo Gagliano, in occasione del 26° Enosimposio di Assoenologi Sicilia, tenutosi l'8 e 9 luglio a Campofelice di Roccella (PA) con a tema "Il vino biologico: aspetti tecnici, normativi e di mercato".  

Noviagri prova in campo - Consorzio Barbera d'Asti

Noviagri prova in campo - Consorzio Barbera d'Asti

Prime sperimentazioni in vigna del progetto sulla viticoltura sostenibile.

Prove empiriche in vigna per il progetto Noviagri, voluto dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e mirato alla realizzazione di un prototipo meccanico di atomizzatore da impiegare in vigna. Una macchina che servirà a limitare la dispersione di prodotto fitosanitario in fase di trattamento dei vigneti, con un sofisticato sistema tecnologico che incontra ottimizzazione del lavoro e basso impatto ambientale. I lavori sono partiti e guardare i filari sorvolati da droni e tracciati da sviluppate tecnologie suggerisce l’impressione che il futuro della viticoltura sia davvero dietro l’angolo. Il Professor Paolo Gay del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, istituzione centrale fra i partner di Noviagri, ha commentato i lavori in corso che sanciscono la piena operatività dell’intero progetto. I risultati dei rilievi effettuati saranno oggetto, nelle prossime settimane, di analisi comparative che possano fissare i termini preliminari delle operazioni. «Abbiamo cominciato a lavorare fra i filari, effettuando un passaggio in campo con posizionamento di segnali a terra che consentano il riconoscimento dall’alto grazie ai droni – dichiara Paolo Gay – Tali segnali vengono georeferenziati con una precisione inferiore al centimetro, così da localizzare la pianta in modo minuzioso». Successivamente, con la collaborazione dei tecnici, si è proceduto a individuare le piante che presentano segni di malattia. I rilievi da terra effettuati con spettroradiometro e camere multispettrali, finalizzati a vedere l’impronta spettrale delle foglie individuate come malate, serviranno a comporre il quadro delle informazioni che, una volta analizzate, dovranno essere confrontate con quelle rilevate dai droni, per valutare le coincidenze. L’obiettivo insomma, oltre alla mappatura del vigneto, è quello di assicurare la correlazione fra le misure a terra e le misure in cielo, in modo che un domani tutto possa essere gestito attraverso il sistema di rilievo aereo. Questo perché un volo, in una decina di minuti, può coprire un vigneto intero con una risoluzione dell’ordine di 1 cm, coniugando grande spazialità e grande risoluzione assieme, esponenzialmente più minuziosa di quella offerta dal satellite. «Finalmente partiamo con le operazioni in campo del progetto – commenta Filippo Mobrici, Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – Un’attesa ripagata che ci permette di guardare con sempre maggiore concretezza alla viticoltura del futuro, che dovrà essere precisa, efficace e sostenibile». Con oltre 66 milioni di bottiglie e più di 11 mila ettari vitati, pari a circa il 30% della superficie a Doc e Docg del Piemonte, il Consorzio tutela 13 denominazioni, 4 Docg (Barbera d’Asti, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri) e 9 Doc (Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte).

Noviagri prova in campo - Consorzio Barbera d'Asti

Noviagri prova in campo - Consorzio Barbera d'Asti

Prime sperimentazioni in vigna del progetto sulla viticoltura sostenibile.

Prove empiriche in vigna per il progetto Noviagri, voluto dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e mirato alla realizzazione di un prototipo meccanico di atomizzatore da impiegare in vigna. Una macchina che servirà a limitare la dispersione di prodotto fitosanitario in fase di trattamento dei vigneti, con un sofisticato sistema tecnologico che incontra ottimizzazione del lavoro e basso impatto ambientale. I lavori sono partiti e guardare i filari sorvolati da droni e tracciati da sviluppate tecnologie suggerisce l’impressione che il futuro della viticoltura sia davvero dietro l’angolo. Il Professor Paolo Gay del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, istituzione centrale fra i partner di Noviagri, ha commentato i lavori in corso che sanciscono la piena operatività dell’intero progetto. I risultati dei rilievi effettuati saranno oggetto, nelle prossime settimane, di analisi comparative che possano fissare i termini preliminari delle operazioni. «Abbiamo cominciato a lavorare fra i filari, effettuando un passaggio in campo con posizionamento di segnali a terra che consentano il riconoscimento dall’alto grazie ai droni – dichiara Paolo Gay – Tali segnali vengono georeferenziati con una precisione inferiore al centimetro, così da localizzare la pianta in modo minuzioso». Successivamente, con la collaborazione dei tecnici, si è proceduto a individuare le piante che presentano segni di malattia. I rilievi da terra effettuati con spettroradiometro e camere multispettrali, finalizzati a vedere l’impronta spettrale delle foglie individuate come malate, serviranno a comporre il quadro delle informazioni che, una volta analizzate, dovranno essere confrontate con quelle rilevate dai droni, per valutare le coincidenze. L’obiettivo insomma, oltre alla mappatura del vigneto, è quello di assicurare la correlazione fra le misure a terra e le misure in cielo, in modo che un domani tutto possa essere gestito attraverso il sistema di rilievo aereo. Questo perché un volo, in una decina di minuti, può coprire un vigneto intero con una risoluzione dell’ordine di 1 cm, coniugando grande spazialità e grande risoluzione assieme, esponenzialmente più minuziosa di quella offerta dal satellite. «Finalmente partiamo con le operazioni in campo del progetto – commenta Filippo Mobrici, Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – Un’attesa ripagata che ci permette di guardare con sempre maggiore concretezza alla viticoltura del futuro, che dovrà essere precisa, efficace e sostenibile». Con oltre 66 milioni di bottiglie e più di 11 mila ettari vitati, pari a circa il 30% della superficie a Doc e Docg del Piemonte, il Consorzio tutela 13 denominazioni, 4 Docg (Barbera d’Asti, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri) e 9 Doc (Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte).

GIRO D'ITALIA TORNA SULLE STRADE DEL FRIULI E IL CONSORZIO TUTELA VINI COLLIO SI PREPARA ALLA FESTA SUL TRAGUARDO DI CORMÒNS

GIRO D'ITALIA TORNA SULLE STRADE DEL FRIULI E IL CONSORZIO TUTELA VINI COLLIO SI PREPARA ALLA FESTA SUL TRAGUARDO DI CORMÒNS

Dopo il Giro d'Italia maschile tocca ora al Giro Rosa che domenica 11 luglio concluderà l'edizione 2021 sulle strade del Collio.

Una grande giornata di festa attende le cicliste del Giro d'Italia Donne 2021, che si concluderà proprio sulle strade del Collio, domenica 11 luglio. La decima e ultima tappa, da Capriva a Cormòns, attraverserà colline e paesaggi unici e il Consorzio Tutela Vini Collio è pronto per ospitare nuovamente appassionati ed enoturisti e accompagnarli nella scoperta delle eccellenze enogastromiche del territorio. "Dopo il passaggio del Giro d'Italia maschile, lo scorso mese di maggio, siamo davvero felici che anche il Giro d'Italia Donne abbia scelto di attraversare la nostra magnifica terra, con Cormòns che ospiterà addirittura il traguardo finale del corsa – racconta David Buzzinelli, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Collio –. Un'ultima bellissima tappa, che passerà lungo tutto il Collio e che siamo pronti a celebrare secondo i principi che ci contraddistinguono da sempre: accoglienza, ospitalità, rispetto per la natura e per le tradizioni. Le aziende vitivinicole sono aperte e felici di riabbracciare visitatori e winelovers per degustazioni enogastronomiche di altissimo profilo e un grande plauso va a tutti i Comuni coinvolti che si sono prodigati con iniziative speciali affinché l'arrivo del Giro si trasformi in una grande giornata di festa". Domenica sera, sul traguardo di Cormòns, sarà tutto pronto per la Cena in Rosa: in piazza XXIV maggio verranno allestiti numerosi stand per soddisfare le più svariate curiosità enogastronomiche degli appassionati. Piatti prelibati e vini di eccellenza allieteranno i visitatori in attesa della Finale degli Europei di calcio. Per l'occasione verrà allestito un maxi schermo per tifare con passione la nostra Nazionale, nella speranza di poter trasformare i brindisi in un vero e proprio tripudio. In questa giornata di festa il Consorzio rilancia l'etichetta special editon presentata al precedente passaggio della corsa rosa, lo scorso maggio: l'accattivante immagine dell'etichetta, ideata dalla graphic designer Francesca Polentarutti, verrà utilizzata anche per il gadget ufficiale dell'evento, una maglietta disponibile per l'acquisto presso gli uffici del Consorzio Tutela Vini Collio. L'attività di promozione per il Giro è svolta grazie alla collaborazione di PromoTurismo FVG

Consorzio Tutela Lambrusco vola in Germania con i Digital Tasting del Gruppo Giovani

Consorzio Tutela Lambrusco vola in Germania con i Digital Tasting del Gruppo Giovani

CONSORZIO TUTELA LAMBRUSCO VOLA IN GERMANIA CON I DIGITAL TASTING DEL GRUPPO GIOVANI "Generazione L".

Mercoledì 7 luglio  avrà infatti luogo un'importante degustazione digitale per presentare al meglio il Lambrusco nelle sue diverse sfaccettature.  Un appuntamento in collaborazione con  APT Emilia Romagna  rivolto a un pubblico di giornalisti e degustatori esperti, che saranno in grado di apprezzare la complessità e le sfumature che ogni vitigno di Lambrusco, unito alle tecniche di vinificazione, può regalare.  Sei giovani produttori del nostro territorio saranno moderati dal giornalista di settore  Stephan Gander, in una mattinata in collegamento diretto con Monaco in cui verranno presentate le diverse tipologie di Lambrusco.  Ma l'ente di tutela sarà protagonista in Germania anche a Berlino, dove nei prossimi giorni avrà anche luogo una Masterclass dal titolo "Lambrusco: pura gioia di vivere", in collaborazione con la rivista Schluck.  I produttori del "Gruppo Giovani", ambasciatori del lambrusco nel mondo, conoscono il prodotto e sono desiderosi di condividere con i nuovi consumatori - sempre più attenti e curiosi - la loro esperienza.  La nuova generazione del lambrusco ha energia, ha  viaggiato, ha visitato e assaggiato vini prodotti nelle migliori zone vitivinicole del mondo. Sono pronti per portare idee e iniziative   per raccontare il vero lambrusco in tutto il mondo.   "Il progetto del Consorzio Tutela Lambrusco prevede che i "Giovani del Lambrusco" conducano una serie di wine tasting B2B on line con una selezione di interlocutori di riferimento esteri - spiega il Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco Claudio Biondi - Le nostre nuove generazioni producono e rappresentano un vino che,  per quanto storico, presenta caratteristiche organolettiche estremamente contemporanee. E i giovani sommelier in tutto il mondo cercano vini freschi, versatili e piacevoli".   Il lambrusco raccoglie tutto questo. E' un vino immediato, intrigante, che presenta caratteristiche molto diverse in base all'origine territoriale. Il lambrusco è un universo di sfumature e colori che vanno raccontati al mondo.   "Obiettivo finale del progetto di degustazioni digitali a livello internazionale - aggiunge il Direttore del Consorzio Tutela Lambrusco Giacomo Savorini - è quello di  incrementare la  conoscenza e la diffusione delle nostre denominazioni, - già tutte presenti nel mercato tedesco -  del nostro Lambrusco e dei suoi colori. Il lambrusco nel mondo è infatti identificato come un vino rosso scuro frizzante: abbiamo l'esigenza di far comprendere che esistono tanti vitigni di lambrusco, che possono veicolare esperienze completamente differenti in cui ogni consumatore può ritrovare il proprio gusto". 

Ultra Moenia Festival: Comune e Consorzio di Tutela del Primitivo

Ultra Moenia Festival: Comune e Consorzio di Tutela del Primitivo

A Manduria, dal 9 all'11 luglio, concerti, enogastronomia, scoperta dei luoghi.

Tre giorni ricchi di iniziative: convegni, visite guidate, laboratori, mostre, escursioni, musica e spettacoli. E poi, in chiusura, l'atteso concerto degli Avion Travel. «La nostra programmazione estiva- spiega il sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro- parte dalle ricchezze del territorio. E quindi storia, cultura, natura ed enogastronomia che vogliamo valorizzare. Abbiamo un'eccellenza come il Primitivo di Manduria, l'archeologia con il Parco delle Mura messapiche e quella subacquea con i Sarcofagi del Re, infine la riserva naturale di Salina Monaci. Le iniziative in cantiere sono finalizzate a mettere in luce tutto questo e ci crediamo molto. Vogliamo che il Parco, quale contenitore straordinario della nostra storia, sia al centro di tutto questo. Abbiamo pianificato le varie manifestazioni nel rispetto della normativa anti-Covid 19. Vogliamo che siano una vetrina per la nostra comunità, ma anche un'occasione di scoperta per i turisti, sia per quelli presenti lungo le nostre coste che nei comuni vicini».  Anche l'assessore alla Cultura e al turismo Vito Andrea Mariggiò sottolinea la progettualità. «Questo Festival vuole caratterizzare il territorio con una rassegna culturale di ampio respiro, coniugando cultura e promozione, e facendone luogo di attrazione turistica. Un evento di grandi proporzioni che nasce sulla logica della collaborazione tra il pubblico- e quindi l'amministrazione- e tanti attori privati. Tutto questo per dare quel tipo di qualità a una manifestazione che possa avere la forza, come ci auguriamo, di proporsi come rassegna identitaria e riconducibile alla città di Manduria. Per questo si è scelto il Parco Archeologico, in quanto rappresentativo delle antiche origini messapiche, ma anche luogo di interesse scientifico, spazio per eventi e vetrina dei prodotti della nostra terra. La cultura non è solo una forma di intrattenimento, ma anche occasione di riscatto sociale». L'iniziativa è promossa da Comune e Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. «Il rilancio del turismo del nostro territorio non può prescindere dalla spinta propulsiva della nostra dop, vino conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. – sostiene il consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Come Consorzio saremo sempre vicino a tutti i comuni della nostra areale di produzione. Qui a Manduria per la prima edizione di Ultra Moenia Festival- Mediterraneo e, quasi in contemporanea e per tutta l'estate, negli altri comuni con i nostri eventi. Un modo anche per intensificare la collaborazione tra enti con progetti volti alla valorizzazione comune del territorio». Il programma è consultabile sul sito www.ultramoeniafestival.info dove è possibile prenotare le attività gratuite e acquistare il ticket. Info: 3792680768.

Giunto quest

Il vino in estate va servito fresco per poterne apprezzare appieno gradevolezza, freschezza di profumi e aromi e oltre cento locali romani stanno dedicando menu e vetrine con protagonista il Chianti fresco. I partecipanti potranno misurare la temperatura con uno speciale braccialetto targato Chianti. Il Chianti si racconta attraverso le  molteplici occasioni di contatto che trova con il proprio pubblico. Lo conferma anche il Presidente del Consorzio Chianti, Giovanni Busi: “Ci rivolgiamo al pubblico dei consumatori ma anche ai professionisti del settore: non parliamo di un nuovo modo di bere il Chianti ma del giusto modo di farlo (soprattutto durante i periodi caldi). Il Sangiovese di Toscana, è un vino giovane e fragrante, dallo stile contemporaneo, un prodotto dai tratti distintivi che ben si prestano alla freschezza dei 16 gradi”. tutti i fortunati che godranno del Chianti a 16 gradi possono condividre un'immagine della loro estate in compagnia di un buon Chianti sul profilo Instagram del Consorzio #chiantigustalofresco.  

VINO E RIPARTENZA, IL CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA  INCREMENTA DEL 6% L'IMBOTTIGLIATO 2021 LE INIZIATIVE DI PROMOZIONE IN CINA, USA E ITALIA

VINO E RIPARTENZA, IL CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA INCREMENTA DEL 6% L'IMBOTTIGLIATO 2021 LE INIZIATIVE DI PROMOZIONE IN CINA, USA E ITALIA

I dati della produzione dei primi cinque mesi dell'anno in corso: 41 milioni di bottiglie. Potenziato il piano di masterclass, piattaforme social, campagne di comunicazione e marketing.

Un ricco calendario di attività in Italia e all'estero è stato messo in cantiere tra giugno ed agosto dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia per accompagnare la ripartenza legata al settore del vino. Iniziative sono state organizzate in Cina e Usa – tra i mercati principali per l'export dei vini dell'isola- e in Italia. Il piano strategico elaborato dal consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia ha già ottenuto importanti risultati: nei primi cinque mesi del 2021 l'imbottigliato ha avuto un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2020. Sono state 41 milioni 138 mila 908 le bottiglie prodotte dalle aziende della Doc Sicilia contro i 38 milioni 778 mila 711 del periodo gennaio-maggio dello scorso anno. "Un risultato che conferma la validità della strategia decisa dal Cda del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia che coinvolge una filiera di circa 8.000 aziende" commenta il presidente Antonio Rallo. Italia. A Verona, domenica 20 giugno, in partnership con Vinitaly International si terrà un Walk around tasting alle Gallerie Mercatali - di fronte al PalaExpo – di VeronaFiere. I vini Doc Sicilia saranno presenti durante un tasting riservato a 80 buyer selezionati da Ice e provenienti da diversi paesi di Europa, Usa ed Asia. Martedì 22, sempre a VeronaFiere, si terrà una Masterclass dedicata al Grillo con circa 70 studenti del corso Vinitaly International Academy. Cina. Prevista una serie di masterclass in partnership con Ice Pechino. La prima è in calendario il 2 luglio a Xi'an (capitale della Regione dello Shaanxi, situata nel Centro Nord della Cina, a circa 2 ore d'aereo da Pechino e 2 ore e 30 minuti da Shanghai, il punto più orientale dell'antico tragitto della Via della Seta). Al Renaissance Xi'an Hotel le degustazioni saranno tenute da esperti cinesi, appassionati e profondi conoscitori dei vini della Doc Sicilia. Altre masterclass in corso di definizione si terranno nelle città di Pechino, Qingdao, Chongqing e Tianjin. Dal 12 al 14 agosto, sono in calendario altre due masterclass durante la manifestazione fieristica Wine to Asia di Shenzhen. Grazie alla partnership con Ice Pechino e Vinitaly International, i vini delle aziende della Doc Sicilia potranno essere conosciuti e apprezzati da operatori di settore quali sommelier, ristoratori, importatori, distributori. A Wine to Asia, organizzato da Veronafiere-Vinitaly e Pacco Communication, sono attesi 450 espositori iscritti e 10mila buyer. "Wine to Asia è uno dei principali eventi dedicati al vino in Cina, un mercato complesso dove il consumo sta cambiando anche da provincia a provincia. L'Italia aspira a diventare uno dei principali paesi esportatori grazie all'appeal del Made in Italy" dice il presidente del Consorzio, Antonio Rallo. "L'identità dei nostri vini, e la produzione sempre più sostenibile, sono i nostri punti di forza. Abbiamo rinnovato la partnership con l'ufficio di Ice Pechino per continuare il percorso di formazione ed informazione sui vini Doc Sicilia intrapreso negli anni precedenti". "Le iniziative messe in campo dal Consorzio puntano a valorizzare le produzioni siciliane, attraverso messaggi che sottolineano sempre di più la capacità della Sicilia di produrre in maniera sostenibile, tema di grande attualità" spiega Giuseppe Bursi, vicepresidente del Consorzio. "In questa direzione vanno in particolare le iniziative sui canali digital che coinvolgeranno sempre più i giovani al consumo dei vini siciliani". "Le azioni decise dal cda sono in linea con il raggiungimento degli obiettivi di promozione che ci siamo prefissati" aggiunge Filippo Paladino, vicepresidente del Consorzio. "Sperando che si torni presto ad una normalità di vita quotidiana, stiamo lavorando anche attraverso i canali digital del sito cinese del Consorzio e del profilo wechat, per supportare il brand Sicilia e le nostre aziende per creare nuove opportunità di sviluppo". Usa. Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia continua a dedicare grande attenzione agli Stati Uniti, principale mercato del vino italiano con i suoi 1,6 miliardi di euro di importazioni. Negli Usa sono state avviate nuove campagne di comunicazione e promozionali. Un'agenzia di primo piano, consulente da anni del Consorzio, Current Global, si occupa principalmente di rapporti con media, social media, influencer e partnership strategiche. Ad essa si è affiancata l'agenzia Colangelo & Partners che si occupa delle relazioni con i media specializzati e il trade, viaggi stampa ed eventi virtuali per il commercio del vino. Il 30 giugno è previsto un webinar rivolto a media di settore sul tema della sostenibilità e della diversità dei vini Doc Sicilia che sarà moderato da Jeff Porter, sommelier di lunga data che ha lavorato in alcuni dei migliori ristoranti italiani negli Stati Uniti.

VINO E RIPARTENZA, IL CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA  INCREMENTA DEL 6% L'IMBOTTIGLIATO 2021 LE INIZIATIVE DI PROMOZIONE IN CINA, USA E ITALIA

VINO E RIPARTENZA, IL CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA INCREMENTA DEL 6% L'IMBOTTIGLIATO 2021 LE INIZIATIVE DI PROMOZIONE IN CINA, USA E ITALIA

I dati della produzione dei primi cinque mesi dell'anno in corso: 41 milioni di bottiglie. Potenziato il piano di masterclass, piattaforme social, campagne di comunicazione e marketing.

Un ricco calendario di attività in Italia e all'estero è stato messo in cantiere tra giugno ed agosto dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia per accompagnare la ripartenza legata al settore del vino. Iniziative sono state organizzate in Cina e Usa – tra i mercati principali per l'export dei vini dell'isola- e in Italia. Il piano strategico elaborato dal consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia ha già ottenuto importanti risultati: nei primi cinque mesi del 2021 l'imbottigliato ha avuto un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2020. Sono state 41 milioni 138 mila 908 le bottiglie prodotte dalle aziende della Doc Sicilia contro i 38 milioni 778 mila 711 del periodo gennaio-maggio dello scorso anno. "Un risultato che conferma la validità della strategia decisa dal Cda del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia che coinvolge una filiera di circa 8.000 aziende" commenta il presidente Antonio Rallo. Italia. A Verona, domenica 20 giugno, in partnership con Vinitaly International si terrà un Walk around tasting alle Gallerie Mercatali - di fronte al PalaExpo – di VeronaFiere. I vini Doc Sicilia saranno presenti durante un tasting riservato a 80 buyer selezionati da Ice e provenienti da diversi paesi di Europa, Usa ed Asia. Martedì 22, sempre a VeronaFiere, si terrà una Masterclass dedicata al Grillo con circa 70 studenti del corso Vinitaly International Academy. Cina. Prevista una serie di masterclass in partnership con Ice Pechino. La prima è in calendario il 2 luglio a Xi'an (capitale della Regione dello Shaanxi, situata nel Centro Nord della Cina, a circa 2 ore d'aereo da Pechino e 2 ore e 30 minuti da Shanghai, il punto più orientale dell'antico tragitto della Via della Seta). Al Renaissance Xi'an Hotel le degustazioni saranno tenute da esperti cinesi, appassionati e profondi conoscitori dei vini della Doc Sicilia. Altre masterclass in corso di definizione si terranno nelle città di Pechino, Qingdao, Chongqing e Tianjin. Dal 12 al 14 agosto, sono in calendario altre due masterclass durante la manifestazione fieristica Wine to Asia di Shenzhen. Grazie alla partnership con Ice Pechino e Vinitaly International, i vini delle aziende della Doc Sicilia potranno essere conosciuti e apprezzati da operatori di settore quali sommelier, ristoratori, importatori, distributori. A Wine to Asia, organizzato da Veronafiere-Vinitaly e Pacco Communication, sono attesi 450 espositori iscritti e 10mila buyer. "Wine to Asia è uno dei principali eventi dedicati al vino in Cina, un mercato complesso dove il consumo sta cambiando anche da provincia a provincia. L'Italia aspira a diventare uno dei principali paesi esportatori grazie all'appeal del Made in Italy" dice il presidente del Consorzio, Antonio Rallo. "L'identità dei nostri vini, e la produzione sempre più sostenibile, sono i nostri punti di forza. Abbiamo rinnovato la partnership con l'ufficio di Ice Pechino per continuare il percorso di formazione ed informazione sui vini Doc Sicilia intrapreso negli anni precedenti". "Le iniziative messe in campo dal Consorzio puntano a valorizzare le produzioni siciliane, attraverso messaggi che sottolineano sempre di più la capacità della Sicilia di produrre in maniera sostenibile, tema di grande attualità" spiega Giuseppe Bursi, vicepresidente del Consorzio. "In questa direzione vanno in particolare le iniziative sui canali digital che coinvolgeranno sempre più i giovani al consumo dei vini siciliani". "Le azioni decise dal cda sono in linea con il raggiungimento degli obiettivi di promozione che ci siamo prefissati" aggiunge Filippo Paladino, vicepresidente del Consorzio. "Sperando che si torni presto ad una normalità di vita quotidiana, stiamo lavorando anche attraverso i canali digital del sito cinese del Consorzio e del profilo wechat, per supportare il brand Sicilia e le nostre aziende per creare nuove opportunità di sviluppo". Usa. Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia continua a dedicare grande attenzione agli Stati Uniti, principale mercato del vino italiano con i suoi 1,6 miliardi di euro di importazioni. Negli Usa sono state avviate nuove campagne di comunicazione e promozionali. Un'agenzia di primo piano, consulente da anni del Consorzio, Current Global, si occupa principalmente di rapporti con media, social media, influencer e partnership strategiche. Ad essa si è affiancata l'agenzia Colangelo & Partners che si occupa delle relazioni con i media specializzati e il trade, viaggi stampa ed eventi virtuali per il commercio del vino. Il 30 giugno è previsto un webinar rivolto a media di settore sul tema della sostenibilità e della diversità dei vini Doc Sicilia che sarà moderato da Jeff Porter, sommelier di lunga data che ha lavorato in alcuni dei migliori ristoranti italiani negli Stati Uniti.

Salto in alto delle bottiglie Consorzio Barbera d'Asti

Salto in alto delle bottiglie Consorzio Barbera d'Asti

Il Monferrato del vino recupera: è il dato migliore degli ultimi quattro anni.

L’imbottigliato complessivo delle 13 denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato registra un incremento del 5% (31 maggio 2021), il numero più alto degli ultimi quattro anni. Un segnale che esorcizza qualunque crisi strutturale e sottolinea la solidità di un’area organizzata e che ha retto all’urto della crisi sanitaria globale. Bene le Docg, con la Barbera d’Asti a + 1,4%, il Ruché di Castagnole Monferrato a + 5,7%, il Nizza a + 32,5% e il Terre Alfieri in grande recupero con + 38,2 %. Non arresta la crescita nemmeno il Piemonte Doc, con + 8,1%, e spicca la complementare riduzione totale delle giacenze, con una decrescita pari a – 44.981 hl. «L’incremento sensibile dell’imbottigliato conferma la solidità delle nostre aziende, che anche in periodo di restrizioni hanno dimostrato un’ottima tenuta – dichiara Filippo Mobrici, Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – Questo mette in evidenza la salubrità del nostro comparto e delle nostre imprese, sottolineando quanto, in condizioni di relativa normalità, i nostri vini siano proiettati a esprimersi sempre di più. Registriamo inoltre con soddisfazione la tenuta dei prezzi all’ingrosso di vino sfuso, un elemento che riguarda il valore e dal quale non possiamo prescindere, anche per remunerare dignitosamente il vigneto». Due dati consentono invece di aprire una riflessione che intreccia la questione dei consumi. È il vino rosato, che nella versione Piemonte Doc Rosato registra + 171,2% e in quella Monferrato Doc Chiaretto un + 39, 4%. Segnali che servono da termometro per misurare il gradimento di una tipologia che incontra il favore dei consumatori, a cominciare dalle sue caratteristiche di freschezza e piacevolezza che si coniugano perfettamente con l’estate. «Quella dei vini rosati è una tendenza diffusa alla quale anche il nostro territorio si dimostra capace di rispondere con successo – commenta ancora Mobrici – Parliamo di una tipologia che cresce negli apprezzamenti, perfetta per un consumo estivo. Il Monferrato è anche questo, una proposta trasversale che riesce a intercettare i gusti dei consumatori e a offrire una proposta variegata». Con oltre 66 milioni di bottiglie e più di 11 mila ettari vitati, pari a circa il 30% della superficie a Doc e Docg del Piemonte, il Consorzio tutela 13 denominazioni, 4 Docg (Barbera d’Asti, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri) e 9 Doc (Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte).

Salto in alto delle bottiglie Consorzio Barbera d'Asti

Salto in alto delle bottiglie Consorzio Barbera d'Asti

Il Monferrato del vino recupera: è il dato migliore degli ultimi quattro anni.

L’imbottigliato complessivo delle 13 denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato registra un incremento del 5% (31 maggio 2021), il numero più alto degli ultimi quattro anni. Un segnale che esorcizza qualunque crisi strutturale e sottolinea la solidità di un’area organizzata e che ha retto all’urto della crisi sanitaria globale. Bene le Docg, con la Barbera d’Asti a + 1,4%, il Ruché di Castagnole Monferrato a + 5,7%, il Nizza a + 32,5% e il Terre Alfieri in grande recupero con + 38,2 %. Non arresta la crescita nemmeno il Piemonte Doc, con + 8,1%, e spicca la complementare riduzione totale delle giacenze, con una decrescita pari a – 44.981 hl. «L’incremento sensibile dell’imbottigliato conferma la solidità delle nostre aziende, che anche in periodo di restrizioni hanno dimostrato un’ottima tenuta – dichiara Filippo Mobrici, Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – Questo mette in evidenza la salubrità del nostro comparto e delle nostre imprese, sottolineando quanto, in condizioni di relativa normalità, i nostri vini siano proiettati a esprimersi sempre di più. Registriamo inoltre con soddisfazione la tenuta dei prezzi all’ingrosso di vino sfuso, un elemento che riguarda il valore e dal quale non possiamo prescindere, anche per remunerare dignitosamente il vigneto». Due dati consentono invece di aprire una riflessione che intreccia la questione dei consumi. È il vino rosato, che nella versione Piemonte Doc Rosato registra + 171,2% e in quella Monferrato Doc Chiaretto un + 39, 4%. Segnali che servono da termometro per misurare il gradimento di una tipologia che incontra il favore dei consumatori, a cominciare dalle sue caratteristiche di freschezza e piacevolezza che si coniugano perfettamente con l’estate. «Quella dei vini rosati è una tendenza diffusa alla quale anche il nostro territorio si dimostra capace di rispondere con successo – commenta ancora Mobrici – Parliamo di una tipologia che cresce negli apprezzamenti, perfetta per un consumo estivo. Il Monferrato è anche questo, una proposta trasversale che riesce a intercettare i gusti dei consumatori e a offrire una proposta variegata». Con oltre 66 milioni di bottiglie e più di 11 mila ettari vitati, pari a circa il 30% della superficie a Doc e Docg del Piemonte, il Consorzio tutela 13 denominazioni, 4 Docg (Barbera d’Asti, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri) e 9 Doc (Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte).

Granfondo del Gallo Nero 2015: il 20 settembre in sella con il Chianti Classico

Granfondo del Gallo Nero 2015: il 20 settembre in sella con il Chianti Classico

Torna la gara per professionisti e cicloturisti sulle colline del chianti classico

Ritrovo il 20 settembre al Village Gallo Nero di Radda in Chianti per cicloturisti, amatori e professionisti italiani e stranieri. Due i percorsi previsti uno di 135 km e uno di 79 km, entrambi immersi nella cornice unica del territorio di produzione del Chianti Classico. La Gran Fondo è un occasione unica per godere di spirito agonistico unito alla convivialità, bellissimi paesaggi ed ottimo chianti classico. La Gran Fondo si inserisce nel quadro di attività volte alla valorizzazione e promozione del brand del Gallo Nero e del suo territorio nel mondo attraverso iniziative legate allo sport e al lifestyle. Chi può partecipare alla Gran Fondo del Gallo Nero? La Granfondo del Gallo Nero è aperta a tutti i tesserati UISP, FCI e agli altri enti di promozione sportiva in possesso di idoneità medico sportiva per la pratica del ciclismo agonistico e ai cicloamatori stranieri in regola con la Federazione di appartenenza per l’anno 2015. Il tesserino dovrà essere esibito al momento della consegna del numero e del pacco gara. La manifestazione è aperta inoltre anche a tutti i cicloturisti e alle persone in età compresa fra i 15 e 18 anni e oltre i 64 anni, in possesso di certificato medico sportivo per attività non agonistica, per i quali è però obbligatorio il solo percorso Mediofondo di Km 79. Per i minorenni è richiesta specifica liberatoria firmata dal genitore o tutore. Per i non tesserati è obbligatorio il certificato medico agonistico (griglia cicloamatori) o non agonistico (griglia cicloturisti) e la tessera della Consulta (assicurazione giornaliera). Data: domenica 20 settembre 2015 Luogo di partenza e arrivo: Village Gallo Nero, piazza IV Novembre – Radda in Chianti (SI) Ritrovo: ore 7.00 Partenza: ore 9.00 Modalità di partecipazione: agonistica e cicloturistica Percorsi: Granfondo Km 135 e Mediofondo Km 79 Informazioni: www.granfondodelgallonero.it

Consorzio Valpolicella ospita la stampa americana

Consorzio Valpolicella ospita la stampa americana

Amarone e Valpolicella sempre pi

Press tour in Valpolicella per 5 giornaliste americane grazie al Consorzio Tutela Vini Valpolicella Obiettivo: conoscere i vini della Valpolicella e il re dei Rossi, l’Amarone, attraverso l’incontro diretto con i produttori in una due giorni di approfondimento e visite in cantina. Alexis Korman, Lauren Mowery, Alyssa Vitrano, Susan H. Gordon e Alia Akkam: le 5 illustri firme americane che hanno partecipato all'iniziativa. Sono 5 giornaliste molto seguite, i loro blog e rubriche appassionano sia un pubblico esperto che i lettori più giovani del web. Le aziende che ospitano il tour sono: Fasoli Gino, Marion, Giovanni Ederle, Tenute Salvaterra, Cantina Valpolicella Negrar, Aldegheri, Le Bignele, Santa Sofia, Valentina Cubi e Scriani.  

IL LUGANA DOC FA IL PIENO

IL LUGANA DOC FA IL PIENO

1400 PERSONE PER LA GRANDE DEGUSTAZIONE ANNUALE

Si preannunciava come un grande evento e così è stato: una vera festa, per 1400 “luganalovers” che hanno accolto l’invito del Consorzio Tutela. Complici una tiepida serata autunnale, con tanto di luna piena, una location eccezionale, il sottotetto della Caserma Artiglieria di Porta Verona a Peschiera, ma soprattutto merito del vero protagonista, il Lugana DOC, versato a fiumi dalle 55 aziende presenti. Giunto alla sesta edizione, “Lugana Armonie senza tempo” è ormai una garanzia per chi voglia non solo degustare ma anche cogliere l’opportunità di mettere a confronto diversi stili e approfondire curiosità e aneddoti con i produttori. Erano davvero tanti, dalle cantine più grandi e note, a quelle più piccole per dimensioni ma non certo per qualità. L’iniziativa, totalmente gratuita per i partecipanti, è fortemente voluta dal Consorzio, che la considera come il momento più importante dell’anno per valorizzare e ringraziare il proprio territorio, e resa possibile grazie alla collaborazione e al patrocinio del Comune di Pescheria del Garda, della Provincia di Verona, del Consorzio Lago di Garda ed al contributo della Banca Popolare di Verona.   PER INFORMAZIONI Consorzio Tutela Lugana   fonte: Consorzio Tutela Lugana

Consorzio Franciacorta: Vittorio Moretti

Consorzio Franciacorta: Vittorio Moretti

L’assemblea dei soci si è svolta il 16 dicembre a Erbusco (Bs). Maurizio Zanella lascia in eredità una struttura consortile che ha portato, oltre al miglioramento della qualità del prodotto, all’affermazione del brand Franciacorta rappresentativo di un vino di qualità ed espressione della terra da cui proviene. Il presidente uscente «I nostri sforzi ci hanno premiato», commenta Maurizio Zanella, infatti, se nel 2009 si distribuivano circa 9 milioni di fascette, non necessariamente tradotte in bottiglie vendute, alla fine del 2015 si arriverà circa 16 milioni di bottiglie vendute. “I risultati parlano chiaro, grazie allo sforzo di Voi tutti”, dichiara Maurizio Zanella. «Se per me l'avventura come presidente di questo Consorzio si conclude oggi - conclude Maurizio Zanella - per il Franciacorta e per la Franciacorta sono certo l’avventura è appena cominciata ed anche grazie al contributo dei giovani Soci avremo una spinta propulsiva fondamentale per conquistare nuovi ed importanti traguardi che sbalordiranno anche noi».

BENVENUTO BRUNELLO

BENVENUTO BRUNELLO

50 anni della doc e successi internazionali

“Fra i molti momenti chiave nella storia secolare del nostro vino –commenta il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci - questo è senza dubbio uno dei più importanti. Non solo perché fu la certificazione ufficiale della qualità e dell’eccellenza di quanto veniva prodotto in questo territorio, ma soprattutto perché divenne il punto di partenza per una crescita culturale che ha fatto del Brunello uno dei brand più forti e apprezzati nel modo del vino e del Made in Italy”.

I COLLI BERICI A VINITALY TRA SAPORI ED EMOZIONI

I COLLI BERICI A VINITALY TRA SAPORI ED EMOZIONI

Il Consorzio vini Colli Berici e Vicenza propone cinque degustazioni che raccontano i suoi grandi Rossi tra confronti, vecchie annate e abbinamenti PADIGLIONE 8

Nuova la collocazione all'interno del Padiglione 8, dove la posizione quest'anno è allo Stand I5. Non cambia invece l'allestimento ispirato ad una moderna osteria in cui poter degustare tutta la produzione delle aree DOC Colli Berici e Vicenza: i grandi rossi ottenuti da uve Cabernet, Merlot, Carmenere e Tai Rosso, per i quali il territorio è riconosciuto e premiato, ma anche i vini bianchi (da uve Garganega e vitigni internazionali) e gli spumanti che contribuiscono a completare l'immagine di un territorio vasto, complesso e dalle varie anime. Cinque le degustazioni guidate, per le quali il Consorzio Colli Berici e Vicenza ha ricercato e trovato collaborazioni di alto profilo. “Crediamo molto nell'opportunità di fare sistema – spiega il coordinatore marketing e promozione Andrea Monico – in particolare in un settore così ricco di individualismi come quello del vino. Abbiamo coinvolto sia organismi internazionali quali il comitato organizzatore del concorso Grenaches du Monde, sia altri consorzi di tutela, come quello del Formaggio Asiago DOP e dei vini della Valpolicella. In particolare con quest'ultimo abbiamo avviato una proficua collaborazione nel nome della comune vocazione alla coltivazione di vitigni a bacca rossa”. Si parte domenica alle 15,30 con Il Tai Rosso tra i Grenaches du Monde nel quale i Tai Rosso dei Colli Berici saranno affiancati a vini francesi e spagnoli prodotti con uve Grenache. Lunedì alle 11,30 Fabio Giavedoni, curatore guida Slow Wine, condurrà in un percorso tra i giovani produttori nella degustazione Il cuore oltre il filare. 5 storie di giovani vignaioli dei Berici. Sempre lunedì, ma alle ore 14.30, sarà l'e nologo e produttore Celestino Gaspari a guidare la degustazione organizzata in collaborazione con il Consorzio Vini Valpolicella intitolata Rossi di stile: Colli Berici e Valpolicella in tre declinazioni. Martedì alle 11.30 è in programma Premiati e ripremiati. I Cru dei Colli Berici nelle guide: proporrà tre vini DOC Colli Berici premiati nelle guide del vino 2016 e tre annate precedenti degli stessi vini ugualmente premiati. Infine Martedì alle ore 14.30, Andar per malghe con i grandi veneti: Colli Berici e Valpolicella incontrano il formaggio Asiago DOP “Prodotto della Montagna”, quattro formaggi selezionati dal Consorzio Formaggio Asiago DOP abbinati a due vini dei Colli Berici e due della Valpolicella. Tutte le degustazioni si terranno all'interno dello stand del Consorzio Colli Berici e Vicenza (pad. 8 – stand I5). I posti sono limitati. Iniziativa finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Veneto 2014-2020, Misura 3.2.1 DGR N. 1937 del 23/12/2015. Organismo responsabile: Consorzio tutela vini Colli Berici e Vicenza Autorità di gestione: Regione Veneto – Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale (Sezione Piani e Programmi)   PROGRAMMA DEGUSTAZIONI 1) domenica ore 15,30: Il Tai Rosso tra i Grenaches du Monde conducono: Anne Meglioli e Yves Zier (responsabile Italia e direttore Concorso internazionale Grenaches du Monde) Colli Berici Tai Rosso Riveselle 2015 - Piovene Porto Godi Colli Berici Tai Rosso 2013 | Gianni Tessari Colli Berici Tai Rosso La Grenade 2015 | Colle di Gà Valencia Vegamar Selecciόn Garnacha 2015 | Bodega Vegamar Penedès Indigena 2013 | Bodega Parés Baltà Côtes Catalanes Grenache Noir 2014 | Domaine Grier Maury Sec Tradition 2014 | Vignerons de Maury 2) lunedì ore 11,30: Il cuore oltre il filare. 5 storie di giovani vignaioli dei Berici conduce: Fabio Giavedoni. In abbinamento: specialità gastronomiche Agriturismo Da Sagraro Colli Berici Tai rosso 2015 | Magia di Barbarano Colli Berici Garaganega 2014 | Fattoria Le Vegre Pinot Bianco 2015 | Tenuta Castello di Rubaro/Vini Nani Colli Berici Tai rosso 2015 | Pegoraro Colli Berici Cabernet franc 2015 | Tenuta Monte San Giorgio 3) lunedì ore 14.30: Rossi di stile: Colli Berici e Valpolicella in tre declinazioni conducono: Celestino Gaspari e rappresentanti consorzi di tutela Colli Berici Tai Rosso Montemitorio 2014 | Dal Maso Valpolicella Classico 2014 | Novaia Colli Berici Merlot Fra’ i Broli 2012 | Piovene Porto Godi Colli Berici Cabernet Pian Alto 2011 | Gianni Tessari Valpolicella Superiore 2011 | Marco Mosconi Amarone della Valpolicella Classico Vigneti di Ravazzol 2010 | Ca’ La Bionda Un vino a sorpresa 4) martedì ore 11,30: Premiati e ripremiati. I Cru dei Colli Berici nelle guide conduce: Andrea Monico con intervento dei produttori Colli Berici Cabernet Pozzare 2012 e 2007 | Piovene Porto Godi Colli Berici Carmenere Oratorio San Lorenzo Riserva 2011 e 2009 | Inama Colli Berici Tai Rosso Colpizzarda 2013 e 2005 | Dal Maso 5) martedì ore 14.30: Andar per malghe con i grandi veneti: Colli Berici e Valpolicella incontrano il formaggio Asiago DOP “Prodotto della Montagna” conducono: rappresentanti consorzi con intervento produttori Colli Berici Tai rosso Ghergos 2015 | Costalunga - Asiago pressato Valpolicella Ripasso Superiore Campi Magri 2013 | Corte Sant’Alda - Asiago d’allevo mezzano Colli Berici Merlot Cicogna 2013 | Cavazza | Asiago d’allevo vecchio Amarone della Valpolicella Classico Corte Manara 2010 | Manara - Asiago d’allevo stravecchio

Lessini Durello: Alberto Marchisio alla presidenza del Consorzio

Lessini Durello: Alberto Marchisio alla presidenza del Consorzio

Alberto Marchisio, direttore generale di Vitevis, gruppo vitivinicolo del Vicentino, è il nuovo presidente del Consorzio del Lessini Durello. Ha così deciso il consiglio di amministrazione del Consorzio, riunitosi nei giorni scorsi  per il rinnovo delle cariche sociali. Alla vicepresidenza sono stati eletti Giovanni Tessari di E.I.B. Enology International Business, e Matteo Fongaro, dell'omonima casa vinicola. Alberto Marchisio succede nella presidenza a Bruno Trentini, direttore generale di Cantina di Soave, rimasto alla guida del consorzio per un solo mandato.   La doc del Lessini Durello, che negli ultimi anni ha vissuto notevoli cambiamenti a cominciare dalla modifica del disciplinare, si conferma oggi in forte crescita. La denominazione, da poche cantine e da 70.000 bottiglie iniziali, annovera oggi 18 aziende all'interno del Consorzio per una produzione annua che supera le 700.000 bottiglie. Con il nuovo disciplinare il Lessini Durello da vino della tradizione si afferma sempre di più oggi come vino scelto dai giovani consumatori, attratti dalle sue note fresche e fruttate che con un moderato contenuto alcolico assicurano comunque il gusto della convivialità senza gli eccessi che tolgono il piacere dello stare assieme. Il Consorzio, che rappresenta oggi il 97% della produzione, è stato riconosciuto tra i primi in Italia a svolgere le funzioni erga omnes per la promozione e la tutela dal Ministero.    «Possiamo dire con soddisfazione che oggi – ha sottolineato il neo eletto presidente del Consorzio in un passaggio – il Lessini Durello gode di un momento particolarmente felice: crescono gli appassionati e, complice un trend di mercato che premia i vini spumanti, le nostre bollicine brillano di una popolarità che mai come oggi si è vista per questo vino che fino ad un decennio fa rischiava quasi di estinguersi. Grazie ad un importante lavoro di promozione e di valorizzazione messo in piedi dal Consorzio del Lessini Durello oggi questo spumante inizia ad avere una sua ben definita schiera di consumatori che sempre più lo richiedo e lo ricercano». Tra gli impegni già messi in calendario dal presidente godono di ampio spazio azioni promozionali mirate sia nel Veronese che nel Vicentino, con apertura anche alla valorizzazione turistica dei luoghi di produzione. In parallelo avranno luogo anche degustazioni di Durello fuori del Veneto per far apprezzare ai consumatori fuori regione questo “autentico autoctono”. «Il Durello – ha concluso Alberto Marchisio – va proposto con più decisione non solo sulle tavole dei ristoranti veronesi e vicentini. Si tratta di uno spumante diverso da tutti gli altri, e proprio per il suo vincente rapporto tra qualità, territorio, originalità, va promosso e fatto conoscere su larga scala. Proprio per questo continueremo la nostra presenza sulle principali fiere nazionali ed estere per un contatto diretto col consumatore».   La zona di produzione La zona di produzione del Lessini Durello si trova sulle colline tra Verona e Vicenza. Sono coltivati a Durella 366 ettari sulle colline veronesi e 107 ettari su quelle vicentine. Sono 428 i viticoltori che coltivano quest’uva autoctona e 22 le aziende che producono Durello.   Ecco ad oggi le aziende socie del Consorzio del Lessini Durello sono 18: Az. Agr. Bellaguardia, Cantina di Monteforte d’Alpone, Cantina di Soave, Casa Cecchin, Az. Agricola Casarotto, Collis Veneto Wine Group, Az. Agr. Corte Moschina, Cantina Fattori, Az. Agr. Fongaro, Az. Agr. Antonio Franchetto, Az. Agr. Maltraversi, Az. Agr. Marcato, Az. Agr. Montecrocetta, Az. Agr. Sacramundi, Az. Agr. Sandro De Bruno, Az. Agr. Tamaduoli, Cantina Tonello Soc. Agr. Semp., Cantine Vitevis Soc. Coop. Agr, .  

Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana per la prima volta a ProWein

Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana per la prima volta a ProWein

 A rappresentare per la prima volta in terra teutonica il consorzio dei vini maremmani nato nel 2014, l'azienda Bicocchi, La Pierotta, I Campetti, La Chimera d’Albegna, Tenuta La Parrina, Conti Di San Bonifacio, Poggio Cagnano e la Cantina I Vini Di Maremma. Una squadra che offerto in degustazione all'attento pubblico di esperti e appassionati presenti all'ormai internazionalissimo salone tedesco il meglio della produzione di questa parte della Toscana. e del territorio di produzione della Maremma Toscana DOC. Va ricordato a tal proposito che proprio in occasione di ProWein è stata assegnata la prestigiosa medaglia d’oro al Concours Mondial du Sauvignon - una delle cinque totali - all’etichetta maremmana ENOS I 2014 dell’azienda Montauto di Manciano. Così, la settima edizione del concorso dedicato al vitigno di origine bordolese ha voluto premiare con il massimo riconoscimento un Sauvignon prodotto in Maremma, un’area caratterizzata da condizioni pedoclimatiche molto diversificate responsabili della ricca e variegata gamma di vini proposta. Il territorio maremmano, infatti, è in grado di produrre, fra gli altri, vini che siano intensi e allo stesso tempo di straordinaria finezza, eleganza e freschezza, caratteristiche tipiche proprio di vitigni come il Sauvignon Blanc. Il Consorzio conta 341 aziende - di cui 57 con produzione “verticale” – e un totale di 4 milioni di bottiglie prodotte e opera nell’intera provincia di Grosseto, una vasta area nel sud della Toscana che si estende dalle pendici del Monte Amiata e raggiunge la costa maremmana e l’Argentario fino all’isola del Giglio. La DOC dispone di una zona di produzione di circa 8.550 ettari di vigneto, dei quali oltre 1.600 sono stati utilizzati per produrre i vini della Denominazione durante la vendemmia 2015. Obiettivo del Consorzio è quello di unire e valorizzare le diversità del territorio della Maremma, esaltandone tutta la complessità, non solo enologica, ma anche turistica, agricola, storica e culturale. “Il Consorzio è nato un anno e mezzo fa proprio con l’obiettivo di far conoscere la peculiare produzione della Maremma Toscana DOC e la storia di questa originale zona vitivinicola, le cui origini risalgono ai tempi degli Etruschi. Siamo contenti di aver partecipato al ProWein con una piccola - ma significativa - collettiva di nostri produttori. La fiera tedesca è stata indubbiamente un palcoscenico prestigioso per promuovere i nostri vini e le nostre aziende a livello internazionale” – dichiara Edoardo Donato, Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana.  

Consorzio di Tutela del Soave al Vinitaly

Consorzio di Tutela del Soave al Vinitaly

Con il tema

Così negli ampi spazi espositivi del Padiglione 5 settori da G4 a G7 del Vinitaly 2016, in programma a Verona dal 10 al 13 aprile.si snoderanno le giornate in compagnia del Soave anche perché non poteva essere diversamente visto il recente riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole delle "Colline Vitate del Soave" quale patrimonio rurale di interesse storico. Accanto alla tematica del paesaggio storico, nella quattro giorni di fiera si parlerà anche di opportunità commerciali nei mercati emergenti, di biodiversità, di neuromarketing, di e-commerce e di nuove generazioni di produttori solo per citare alcuni punti del fitto programma, con incursioni nel mondo del cinema, della moda e della bellezza tutta declinata al femminile. A supporto delle attività all’interno dello stand del Consorzio del Soave – Pad 5 G 4-7 ed F7 – sarà attivo un vero e proprio “media center” dove radio, internet, televisione, fotografia, social network e blog si interfacceranno per comunicare il Soave dentro e fuori il quartiere fieristico.  Sul sito ternet: www.ilsoave.com tutto il ricco e invitante programma con tutti gli appuntamenti dei 4 giorni di Vintaly.

Vini Veri 2016

Vini Veri 2016

Vini secondo natura (tredicesima edizione dall

Rassegna oltremodo importante perché i vignaioli presenti condividono una filosofia produttiva che va oltre la certificazione biologica europea: quella di generare vino senza pesticidi, l’uso della chimica di sintesi in vigna e senza l’uso di addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina. Insomma vini del tutto naturali, e non c’è dubbio, perché le aziende presenti a  ViniVeri 2016, hanno infatti tutte autocertificato, sotto la propria responsabilità, di seguire i dettami della “Regola” del Consorzio Viniveri: rispettosa dell’ambiente e della biodiversità, naturale, sostenibile e i loro vini sono stati sottoposti ad un panel di degustazione prima di essere scelti. Vale a dire che i vignaioli si assumono il compito, ovviamente per scelta, di recuperare il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo ed i cicli della natura. Protagonisti della tre giorni di ViniVeri 2016, insieme ai produttori del Consorzio Viniveri, un centinaio di “artigiani del vino” indipendenti italiani ed esteri che presenteranno un assaggio autentico di cultura del territorio con ultime produzioni imbottigliate, assaggi in anteprima, vecchie annate. Protagonisti della tre giorni di ViniVeri 2016, insieme ai produttori del Consorzio Viniveri (Cappellano, Giuseppe Rinaldi, Ezio Cerruti, Ezio Giacomo Trinchero, Serafino Rivella, Eugenio Rosi, Casa Coste Piane, Castello di Lispida, La Castellada, Dario Princic, Zidarich, Vodopivec, Ronco Severo, Mlečnik, Slavček, Massa Vecchia, Podere Luisa, Carla Simonetti, Walter Mattoni, Oasi degli Angeli, Paolo Bea, Praesidium, PaneVino, Salvatore Ferrandes), un centinaio di “artigiani del vino” indipendenti italiani ed esteri che presenteranno un assaggio autentico di cultura del territorio con ultime produzioni imbottigliate, assaggi in anteprima, vecchie annate: dai produttori della Georgia con i vini vinificati secondo la tradizione millenaria nel Qvevri (le anfore di terracotta interrate) ad importanti vignaioli francesi con la conferma della presenza di Emmanuel Giboulot, il viticoltore biodinamico della Côte de Beaune divenuto un simbolo nel mondo dell’approccio naturale per la sua opposizione all’ordine del Prefetto di usare pesticidi nella sua vigna, al ritorno dopo anni di un grande vigneron della Borgogna, Philippe Pacalet, alla prima assoluta del produttore alsaziano Pierre Frick. Oltre ai vini ci sarà spazio anche per produzioni agroalimentari artigianali: rappresentati da una ventina di ditte tra formaggi, salumi, dolciumi, pane, pasta e chi più ne ha più ne metta. Anche quest’anno immancabile e ricercatissima dai tanti appassionati l’Enoteca ViniVeri: la vetrina-bottega posta all’uscita degli spazi espositivi dove sarà possibile acquistare, solo nei tre giorni dell’evento, molte delle rare ed esclusive etichette presenti a ViniVeri a prezzo di cantina.  Il ticket giornaliero di ViniVeri 2016, è di 20 € ed include il calice ed il libretto di degustazione; la manifestazione inizia alle 10 e chiude alle 18 ed è situata nell’Areaexp “La Fabbrica”, in via Libertà 57 a Cerea. Qualcosa sul nutrito programma.  Si inizia venerdì 8 aprile, alle ore 18, con l’incontro-dibattito moderato dal presidente del Consorzio Giampiero Bea che vede protagonisti vignaioli e produttori di vino secondo natura italiani ed europei. Un confronto, attraverso lo scambio di esperienze, sulle buone pratiche e sulle novità circa la proposta dell’etichetta trasparente – che proprio grazie all’azione svolta dal Consorzio Viniveri per avere la possibilità di riportare l’elenco degli ingredienti sull’etichetta del vino – ha trovato l’importante sostegno di Legambiente e della presidenza di Federconsumatori. Durante l’incontro verrà presentata la petizione “Salvaguardiamo la nostra salute. No ai Glifosati” lanciata da Giacomina Maltempi su Change.org e condivisa, sostenuta e promossa dal Consorzio Viniveri.  Sabato 9 aprile alle ore 18.30 nella sala convegni dell’Areaexp “La Fabbrica”, presentazione e proiezione in anteprima nazionale alla presenza dell’autore del documentario “Vitae” di Davide Vanni. Un viaggio della durata di un anno in venti regioni su vecchi treni, autobus, traghetti alla scoperta di 50 aziende accomunate da una filosofia e pratica artigianale nella conduzione della vigna per una qualitativa produzione di vino. Un racconto di uomini, donne e piante di viti. Alle 20.30 una serata con la tradizione culinaria friulana con la cena curata dagli chef della trattoria “Da Nando” di Mortegliano (UD).

ORLANDO PECCHENINO

ORLANDO PECCHENINO

Un’elezione nel segno della continuità: Pecchenino prende il testimone di Pietro Ratti (Cantina Renato Ratti), di cui è stato per tre anni vice presidente insieme ad Aldo Vacca, direttore della Produttori Barbaresco. Viticoltore di Dogliani, 54 anni, il nuovo presidente del Consorzio è chiamato a guidare un Consorzio con oltre 500 aziende vitivinicole associate che rappresentano un territorio di circa 9 mila ettari di vigneti, in gran parte riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco, e una produzione di oltre 60 milioni di bottiglie. Pecchenino è anche l’espressione di un territorio e di una denominazione, il Dogliani: “La mia elezione – dice il neo presidente – è insieme continuità con il lavoro svolto finora da Pietro Ratti e volontà di far crescere tutte le Langhe. Tutela massima al Barolo e al Barbaresco che, grazie alle capacità e professionalità dei produttori, hanno fatto grande questo territorio e grande attenzione allo sviluppo e alla crescita degli altri vini”. A breve sarà nominato il Consiglio di amministrazione che resterà in carica fino alla primavera 2019. Tra gli impegni del nuovo presidente, già in programma l’edizione numero tre di Grandi Langhe Docg, che si svolgerà da 2 al 4 aprile 2017. L’evento richiamerà in Langa, Roero e Dogliani centinaia di buyer e operatori professionali da tutto il mondo. Il Consorzio in numeri: 508 aziende vitivinicole associate 9 mila ettari di vigneti 60 milioni di bottiglie 441.398 ettolitri di vino la produzione della vendemmia 2015 10 denominazioni tutelate (Barolo, Barbaresco, Dogliani, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Alba)  

Ad affiancarlo nel suo secondo mandato, Bava avrà come vicepresidente Carlo Bussi, viticoltore di San Marzano Oliveto. “L’obiettivo del Consorzio – spiega Giulio Bava - è quello di completare il raddoppio della superificie vitata nel prossimo biennio per passare dagli attuali 110 ettari a 200. Di conseguenza si punta a raggiungere la produzione di un milione di bottiglie a fronte delle attuali 650mila. Stiamo lavorando molto anche sul fronte della promozione della denominazione: in questi anni infatti la nostra presenza a eventi sul territorio nazionale è stata assidua e molto qualificata. Come già nel 2015, nel prossimo mese di luglio saremo parte attiva del Progetto Vino di Collisioni a Barolo, con incontri dedicati insieme a giornalisti e sommelier. Il 2016 ci sta portando grandi e belle novità: dall’ingresso nella compagine sociale di altre case spumantiere come Brandini di La Morra, Contratto e Coppo di Canelli e Rizzi di Treiso alla proficua collaborazione con BIM (Banca Intermomiliare) e Vetreria Etrusca. Di primo piano anche la presenza al prossimo Salone del Gusto di Torino di Alta Langa in qualità di bollicina ufficiale dell’evento”. Rinnovato anche  il consiglio d’amministrazione che guiderà l’ente fino al 2019. I consiglieri eletti per quanto riguarda le aziende spumantiere sono: Paola Visconti (F.lli Gancia), Alberto Lazzarino (Banfi), Bernardino Sani (Enrico Serafino), Piero Bagnasco (Fontanafredda) e Mariacristina Castelletta (Tosti).  Per la parte agricola: Luciano Chiarle, Luciano Ferrero, Gianpaolo Menotti, Giacinto Balbo, Loredana Penna. Il collegio sindacale è composto dal presidente Barbara Carrero e da Terenzio Ravotto e Franco Brezza (Martini &Rossi) in qualità di sindaci effettivi.   IL PROGETTO ALTA LANGA, TRA CASE STORICHE E  VITICOLTORI - L’idea del progetto Alta Langa prende avvio negli anni Ottanta grazie all’unione tra le case storiche spumantiere piemontesi e i viticoltori in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per l’Enologia. Il 5 marzo 1990 si ufficializza la produzione dello Spumante metodo classico Alta Langa. Nel 2002 ottiene il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e a partire dal millesimo 2008 le bottiglie Alta Langa hanno la Denominazione di origine controllata e garantita. Del Consorzio fanno oggi parte oltre 70 vignaioli e 19 cantine: Avezza Paolo (Canelli – Asti), Banfi Piemonte (Strevi – Alessandria), Bera Valter (Neviglie – Cuneo), Paolo Berruti (Santo Stefano Belbo - Cuneo), Bretta Rossa (Tagliolo Monferrato - Alessandria), Giulio Cocchi (Asti), Enrico Serafino (Canale – Cuneo), Fontanafradda (Serralunga – Cuneo), F.lli Gancia (Canelli - Asti), Germano Ettore (Serralunga - Cuneo), Martini & Rossi (Pessione - Torino), Monteoliveto di Casà (Monticello d’Alba - Cuneo), Az. Agr. Pianbello (Loazzolo – Asti ), Tosti (Canelli - Asti), Colombo Cascina Pastori (Bubbio - Asti). Gli ingressi più recenti sono Bandini (La Morra – Cuneo), Contratto (Canelli – Asti), Coppo (Canelli – Asti), Rizzi (Treiso – Cuneo).   ALTA LANGA, ALTE BOLLICINE PIEMONTESI - Prodotto ottenuto da uve Pinot Nero e Chardonnay, Alta Langa può essere solo millesimato e coltivato in vigneti sopra i 250 metri s.l.m. in una zona limitata delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L’Alta Langa possiede notevole ampiezza dei profumi e complessità, caratteristiche che si sviluppano grazie all’affinamento sui lieviti che avviene per non meno di trenta mesi in bottiglia. È prodotto come brut (bianco e rosé) e può diventare Riserva con più lunga permanenza sui lieviti nei migliori millesimi.

Ad affiancarlo nel suo secondo mandato, Bava avrà come vicepresidente Carlo Bussi, viticoltore di San Marzano Oliveto. “L’obiettivo del Consorzio – spiega Giulio Bava - è quello di completare il raddoppio della superificie vitata nel prossimo biennio per passare dagli attuali 110 ettari a 200. Di conseguenza si punta a raggiungere la produzione di un milione di bottiglie a fronte delle attuali 650mila. Stiamo lavorando molto anche sul fronte della promozione della denominazione: in questi anni infatti la nostra presenza a eventi sul territorio nazionale è stata assidua e molto qualificata. Come già nel 2015, nel prossimo mese di luglio saremo parte attiva del Progetto Vino di Collisioni a Barolo, con incontri dedicati insieme a giornalisti e sommelier. Il 2016 ci sta portando grandi e belle novità: dall’ingresso nella compagine sociale di altre case spumantiere come Brandini di La Morra, Contratto e Coppo di Canelli e Rizzi di Treiso alla proficua collaborazione con BIM (Banca Intermomiliare) e Vetreria Etrusca. Di primo piano anche la presenza al prossimo Salone del Gusto di Torino di Alta Langa in qualità di bollicina ufficiale dell’evento”. Rinnovato anche  il consiglio d’amministrazione che guiderà l’ente fino al 2019. I consiglieri eletti per quanto riguarda le aziende spumantiere sono: Paola Visconti (F.lli Gancia), Alberto Lazzarino (Banfi), Bernardino Sani (Enrico Serafino), Piero Bagnasco (Fontanafredda) e Mariacristina Castelletta (Tosti).  Per la parte agricola: Luciano Chiarle, Luciano Ferrero, Gianpaolo Menotti, Giacinto Balbo, Loredana Penna. Il collegio sindacale è composto dal presidente Barbara Carrero e da Terenzio Ravotto e Franco Brezza (Martini &Rossi) in qualità di sindaci effettivi.   IL PROGETTO ALTA LANGA, TRA CASE STORICHE E  VITICOLTORI - L’idea del progetto Alta Langa prende avvio negli anni Ottanta grazie all’unione tra le case storiche spumantiere piemontesi e i viticoltori in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per l’Enologia. Il 5 marzo 1990 si ufficializza la produzione dello Spumante metodo classico Alta Langa. Nel 2002 ottiene il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e a partire dal millesimo 2008 le bottiglie Alta Langa hanno la Denominazione di origine controllata e garantita. Del Consorzio fanno oggi parte oltre 70 vignaioli e 19 cantine: Avezza Paolo (Canelli – Asti), Banfi Piemonte (Strevi – Alessandria), Bera Valter (Neviglie – Cuneo), Paolo Berruti (Santo Stefano Belbo - Cuneo), Bretta Rossa (Tagliolo Monferrato - Alessandria), Giulio Cocchi (Asti), Enrico Serafino (Canale – Cuneo), Fontanafradda (Serralunga – Cuneo), F.lli Gancia (Canelli - Asti), Germano Ettore (Serralunga - Cuneo), Martini & Rossi (Pessione - Torino), Monteoliveto di Casà (Monticello d’Alba - Cuneo), Az. Agr. Pianbello (Loazzolo – Asti ), Tosti (Canelli - Asti), Colombo Cascina Pastori (Bubbio - Asti). Gli ingressi più recenti sono Bandini (La Morra – Cuneo), Contratto (Canelli – Asti), Coppo (Canelli – Asti), Rizzi (Treiso – Cuneo).   ALTA LANGA, ALTE BOLLICINE PIEMONTESI - Prodotto ottenuto da uve Pinot Nero e Chardonnay, Alta Langa può essere solo millesimato e coltivato in vigneti sopra i 250 metri s.l.m. in una zona limitata delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L’Alta Langa possiede notevole ampiezza dei profumi e complessità, caratteristiche che si sviluppano grazie all’affinamento sui lieviti che avviene per non meno di trenta mesi in bottiglia. È prodotto come brut (bianco e rosé) e può diventare Riserva con più lunga permanenza sui lieviti nei migliori millesimi.

Consorzio Alta Langa: Giulio Bava

Consorzio Alta Langa: Giulio Bava

Ad affiancarlo nel suo secondo mandato, Bava avrà come vicepresidente Carlo Bussi, viticoltore di San Marzano Oliveto. “L’obiettivo del Consorzio – spiega Giulio Bava - è quello di completare il raddoppio della superificie vitata nel prossimo biennio per passare dagli attuali 110 ettari a 200. Di conseguenza si punta a raggiungere la produzione di un milione di bottiglie a fronte delle attuali 650mila. Stiamo lavorando molto anche sul fronte della promozione della denominazione: in questi anni infatti la nostra presenza a eventi sul territorio nazionale è stata assidua e molto qualificata. Come già nel 2015, nel prossimo mese di luglio saremo parte attiva del Progetto Vino di Collisioni a Barolo, con incontri dedicati insieme a giornalisti e sommelier. Il 2016 ci sta portando grandi e belle novità: dall’ingresso nella compagine sociale di altre case spumantiere come Brandini di La Morra, Contratto e Coppo di Canelli e Rizzi di Treiso alla proficua collaborazione con BIM (Banca Intermomiliare) e Vetreria Etrusca. Di primo piano anche la presenza al prossimo Salone del Gusto di Torino di Alta Langa in qualità di bollicina ufficiale dell’evento”. Rinnovato anche  il consiglio d’amministrazione che guiderà l’ente fino al 2019. I consiglieri eletti per quanto riguarda le aziende spumantiere sono: Paola Visconti (F.lli Gancia), Alberto Lazzarino (Banfi), Bernardino Sani (Enrico Serafino), Piero Bagnasco (Fontanafredda) e Mariacristina Castelletta (Tosti).  Per la parte agricola: Luciano Chiarle, Luciano Ferrero, Gianpaolo Menotti, Giacinto Balbo, Loredana Penna. Il collegio sindacale è composto dal presidente Barbara Carrero e da Terenzio Ravotto e Franco Brezza (Martini &Rossi) in qualità di sindaci effettivi.   IL PROGETTO ALTA LANGA, TRA CASE STORICHE E  VITICOLTORI L’idea del progetto Alta Langa prende avvio negli anni Ottanta grazie all’unione tra le case storiche spumantiere piemontesi e i viticoltori in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per l’Enologia. Il 5 marzo 1990 si ufficializza la produzione dello Spumante metodo classico Alta Langa. Nel 2002 ottiene il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e a partire dal millesimo 2008 le bottiglie Alta Langa hanno la Denominazione di origine controllata e garantita. Del Consorzio fanno oggi parte oltre 70 vignaioli e 19 cantine: Avezza Paolo (Canelli – Asti), Banfi Piemonte (Strevi – Alessandria), Bera Valter (Neviglie – Cuneo), Paolo Berruti (Santo Stefano Belbo - Cuneo), Bretta Rossa (Tagliolo Monferrato - Alessandria), Giulio Cocchi (Asti), Enrico Serafino (Canale – Cuneo), Fontanafradda (Serralunga – Cuneo), F.lli Gancia (Canelli - Asti), Germano Ettore (Serralunga - Cuneo), Martini & Rossi (Pessione - Torino), Monteoliveto di Casà (Monticello d’Alba - Cuneo), Az. Agr. Pianbello (Loazzolo – Asti ), Tosti (Canelli - Asti), Colombo Cascina Pastori (Bubbio - Asti). Gli ingressi più recenti sono Bandini (La Morra – Cuneo), Contratto (Canelli – Asti), Coppo (Canelli – Asti), Rizzi (Treiso – Cuneo).   ALTA LANGA, ALTE BOLLICINE PIEMONTESI Prodotto ottenuto da uve Pinot Nero e Chardonnay, Alta Langa può essere solo millesimato e coltivato in vigneti sopra i 250 metri s.l.m. in una zona limitata delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L’Alta Langa possiede notevole ampiezza dei profumi e complessità, caratteristiche che si sviluppano grazie all’affinamento sui lieviti che avviene per non meno di trenta mesi in bottiglia. È prodotto come brut (bianco e rosé) e può diventare Riserva con più lunga permanenza sui lieviti nei migliori millesimi.

Il Progetto Vino di Collisioni

Il Progetto Vino di Collisioni

A Barolo (Cuneo) dal 14 al 18 luglio

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria parteciperà dal 14 al 18 luglio a Collisioni 2016, il festival “Agrirock” che a Barolo (Cuneo) ha radunato lo scorso anno oltre 100.000 spettatori provenienti da tutta Italia e dall'estero. Un popolo di amanti del vino e della buona musica che ogni anno si raduna in Piemonte e trasforma il piccolo borgo vinicolo in un crocevia di culture e grandi scuole vinicole, gettando ponti tra le grandi tradizioni regionali, nel segno dell'interscambio e del gemellaggio. Il legame musicale e vinicolo con la Puglia quest'anno è forte come non mai. Chiuderanno infatti il festival di Barolo, proprio i Negramaro in concerto. Ma il pubblico grazie al progetto vino potrà anche conoscere i grandi Primitivo di Manduria, nel palco del Castello di Barolo. Accanto ai grandi nomi internazionali della musica e della letteratura, il vino italiano avrà un ruolo centrale all’interno della manifestazione, insieme al Consorzio di una delle eccellenze enologiche più prestigiose del sud Italia. Collisioni, infatti, propone il “Progetto Vino”, un ciclo di degustazioni e di incontri, curati dal giornalista Ian D’Agata, collaboratore di Vinous e Decanter, nonché direttore scientifico di Vinitaly International,  che porteranno a Barolo produttori, influencer e buyer da tutto il mondo. Per il progetto, le suggestive sale del Castello di Barolo ospiteranno un focus dedicato alla denominazione del "Primitivo di Manduria", in cui il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria presenterà ai professionisti del vino internazionale le sue perle enologiche. La realtà pugliese ha da poco ricevuto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il prestigioso Erga Omnes, riconoscimento che gli attribuisce il ruolo di decisore e coordinatore esclusivo di tutte le politiche di valorizzazione, oltre che di tutela, delle denominazioni d’origine controllata del Primitivo.  “Un orgoglio per noi partecipare a Progetto Vino di Collisioni 2016, un appuntamento caratterizzato da esperti di grande richiamo conosciuti in tutto il mondo – dichiara Roberto Erario, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria.- Saremo in grado di rappresentare la qualità, la diversità, la genuinità e la capacità innovativa di una delle eccellenze della produzione vitivinicola pugliese e simbolo del Made in Italy”. "Un impegno gradito" aggiunge Ian D'Agata "avere l'onore di presentare insieme al Presidente questa grande denominazione pugliese ai giornalisti e ai sommelier dei diversi ristoranti stellati di tutto il mondo che abbiamo invitato quest'anno al Progetto Vino di Collisioni. Nella speranza di poter replicare presto il format Collisioni nella Terra del Sole!"

C.S.

C.S.

Freschi, minerali, intriganti, i bianchi dei Colli Euganei parlano di terroir.

Freschi, minerali, intriganti, i bianchi dei Colli Euganei parlano di terroir. E l’origine vulcanica della zona esplode inequivocabilmente nei calici. Viene quasi da pensare che la vocazione della viticoltura euganea stia cambiando, se fino a qualche tempo facevano parlare di se Fior d’Arancio e Rosso, ora anche il resto dei bianchi reclama attenzione. Bilancio entusiasmante e foriero di novità, quello che si registra quest’anno al termine della consueta degustazione che sceglie i vini bianchi più rappresentativi del territorio. È un momento di confronto per i produttori e un occasione di scoperta per gli appassionati. Su 62 etichette pervenute, hanno fatto da padrone le categorie del Serprino e del Fior d’Arancio Spumante, con il maggior numero di campioni presentati a testimonianza delle peculiarità della zona. Altra categoria ricca e che conferma soddisfazione è stata quella dedicata al Fior d’Arancio nella versione secca. La novità è stata rappresentata dal Manzoni Bianco, tipologia, che sta affascinando i produttori euganei, e visti i risultati anche i degustatori e il Pinot Bianco che si è dimostrato capace di intriganti performance. Assurge a nuova vita il Colli Euganei Bianco, la couvee della tradizione che si presenta intenso e possente. Si segnala l’interessantissima evoluzione dei vini affinati in legno dove lo chardonnay, vitigno onnipresente, ha avuto modo di distinguersi, sia per la struttura del vino che per gli elegantissimi invecchiamenti, lontanissimi dalla consueta stucchevole vaniglia. Ancora una volta gli euganei stanno a dimostrare che il territorio fa la differenza, e che quando una terra è davvero vocata, distinguere tra autoctono e internazionale diviene questione puramente scolastica. Riconferma e soddisfazione da standing ovation per il passito, l’anima mediterranea del Fior d’Arancio. Bando agli indugi ecco i premi: Nella categoria Serprino, il primo premio va all’Azienda Sengiari di Teolo, mentre la Menzione passa a Rovolon all’Azienda Vigne al Colle. Tra i bianchi non affinati primo premio all’Azienda Borin Vini & Vigne di Monselice con il Pinot Bianco e menzione a Vignalta con il Manzoni Bianco. Tra gli affinati primo premio a Vignalta con lo Chardonnay 2014 e menzione a Montegrande con lo Chardonnay 2013. Al Colli Euganei Bianco “Dulcamara” di San Nazario viene conferito il primo premio e medaglia d’oro, mentre alla Cantina Colli Euganei va la menzione ancora per il Colli Euganei Bianco. Passando alla Docg, il primo premio per il Fior d’Arancio secco va all’Azienda Borin Vini & Vigne, seguita dalla menzione al Fior d’Arancio secco di Colle Mattara. Lo spumante vede sul podio con un'altra medaglia d’oro il Fior d’Arancio di Ca Bianca, seguito con la menzione da quello del Pianzio. Dolcissimamente in fondo primo premio al Fior d‘Arancio passito 2013 di Vignalta e menzione al Fior d’Arancio passito 2011 di Vigna Roda.  L’appuntamento per poterli assaggiare tutti insieme è per martedì 5 luglio a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia con le Tavole Tauriliane, vignaioli e cuochi al lavoro sui Colli Euganei… dove il gusto prende forma.    CONSORZIO VINI COLLI EUGANEI Piazzetta Martiri 10 35030 Vo (PD)  www.collieuganeidoc.com fb: Consorzio Vini Colli Euganei Press contact: Lisa Chilese; promozione@collieuagenidoc.com 0039.049.5212107-0039.345.7064681

Promozione Soave nel mercato statunitense

Promozione Soave nel mercato statunitense

14 buyer americani provenienti da Boston, Chicago, San Francisco, Los Angeles Seattle, New Orleans, Washington, New York, Denver e Houston

Nell'ambito della promozione del Soave nel mercato statunitense, saranno le colline vitate del Soave, primo paesaggio storico rurale d’Italia, ad ospitare dal 17 al 23 luglio una delegazione di 14 selezionati buyer americani, provenienti da Boston, Chicago, San Francisco, Los Angeles Seattle, New Orleans, Washington, New York, Denver, Houston, allo scopo di individuare nuovi produttori e nuove referenze da proporre al pubblico dei consumatori americani. Si tratta di una tappa strategica dell’articolato programma che il Consorzio di Tutela ha coordinato per il 2016 in collaborazione con l’agenzia Full Circle e con Evan Goldstein, affermato Master Sommelier americano e wine educator. Dopo le azioni promozionali dedicate a giornalisti, comunicatori e buyer dello scorso maggio a Seattle e New Orleans, e dopo quelle programmate in autunno a Boston e Chicago, si passa così alla fase prettamente commerciale, durante la quale i buyer visiteranno le aziende e saranno a stretto contatto con i singoli produttori alla ricerca di nuovi Soave da lanciare negli Stati Uniti. Queste le aziende che ospiteranno i buyer nei giorni di permanenza: Bolla, Bertani, Cantina di Soave, Cantina del Castello, Cantina di Monteforte, Cantina Giovanni Tessari, Coffele, Corte Moschina, Filippi, Gini, I Stefanini, Le Battistelle, Montetondo, Sandro De Bruno, Tenuta Sant’Antonio, VITEVIS.  Va ricordato che è già per il settimo anno consecutivo il Consorzio e le aziende del Soave si impegnano con una mirata strategia promozionale negli Stati Uniti, terzo mercato di riferimento per la denominazione dopo Germania e Gran Bretagna. La denominazione veronese – 13 comuni coinvolti, quasi 7000 ettari vitati, un produzione annua di  53 milioni di bottiglie per un valore di filiera di 150 milioni di euro – esporta circa l’80% della produzione totale. Della quota destinata all’estero il 60% viene commercializzato nei mercati europei - in particolare Germania, Inghilterra e Nord Europa – ed 40% nei mercati extra europei, tra cui spicca la piazza americana che si aggiudica il 20% delle esportazioni etra UE. L’Osservatorio Economico del Consorzio segnala che a maggio 2016 i trend di vendita si allineano con gli andamenti dell’anno precedente. Spicca in cima alla lista il Soave Doc con una produzione al 30 maggio 2016 di 22.700.000 bottiglie seguito a ruota dal Soave Classico che si attesta sui 7.500.000 bottiglie, a fronte di un imbottigliato complessivo che si proietta sui 56.000.000 di bottiglie su base annua. Trend positivi che evidenziano quindi come i consumi siano in crescita. In particolare per interesse e consumi si distinguono le piazze storiche di New York e California accanto alle emergenti Florida e Texas. Molto bene anche a Boston, città e area metropolitana, dove da diverso tempo sono stati coinvolti numerosi wine shop ed enoteche di grido nell’avvicinamento al Soave. 

Il Soave punta all'equilibrio produttivo

Il Soave punta all'equilibrio produttivo

Delineate dal Consiglio di amministrazione del consorzio di tutela le linee guida

Il consiglio di amministrazione del Consorzio del Soave, riunitosi in questi giorni, ha definito le prossime linee guida dell'ente consortile in ambito di gestione della doc, promozione estera, nuove regole di produzione. In materia di gestione della doc, a tutela del valore oggi percepito della produzione, si prevede la riduzione delle rese per il Soave Doc da 150 a 120 quintali per ettaro e per il Soave Classico da 140 a 110 quintali per ettaro. Una scelta forte, condivisa dalle aziende del Soave, in linea con il percorso iniziato nel 2009 che ha condotto ad un equilibrio produttivo e ad una gestione virtuosa di sfuso ed imbottigliato. La misura, che verrà applicata già a partire dalla prossima vendemmia, prevede alcune deroghe per non penalizzare le aziende virtuose che operano lungo tutta la filiera produttiva dalla vigna alla bottiglia. «Il Soave - evidenzia il presidente del Consorzio Arturo Stocchetti - consolida le posizioni in termini di volumi e valori ma il comprensorio ha una potenzialità produttiva che ha un costante bisogno di monitoraggio e di controllo ad ogni vendemmia. E’ dunque in momenti come questi che il sistema deve saper analizzare con tempestiva lucidità la situazione per porre in essere misure adeguate al mercato. Abbiamo scelto l’unico strumento applicabile nel nostro caso, peraltro già attivato dalle principali denominazioni italiane, per recuperare l’equilibrio tra produzione e mercato, a difesa del valore del prodotto». L’Osservatorio Economico del Consorzio ha segnalato che a giugno 2016 i trend di vendita si sono allineati con gli andamenti dell’anno precedente. Spicca in cima alla lista il Soave Doc con una produzione al 30 giugno 2016 di 22.000.000 bottiglie seguito a ruota dal Soave Classico che si attesta sui 6.500.000 bottiglie, a fronte di un imbottigliato complessivo che si proietta sui 56.000.000 di bottiglie su base annua. A supportare la bontà della scelta in materia di equilibrio produttivo arrivano i primi risultati delle campagne promozionali di Stati Uniti e Giappone, segno che il Soave di oggi, frutto di una lungimirante politica di gestione della denominazione, piace e convince. Molto bene infatti nella piazza nipponica dove è attualmente in corso la campagna Soave by the Glass che prevede azioni mirate per operatori di settore assieme ad iniziative di carattere diretto per avvicinare i consumatori in oltre 300 locali tra Tokyo, Fukuoka ed Osaka. Qui, nel primo trimestre 2016, sono triplicati i consumi di Soave rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Fonte Istat). Positivo anche il sentiment negli Stati Uniti, dove il Soave registra un +7% nei consumi rispetto al primo semestre 2015. A questo si aggiungono le forti attese da parte dei produttori per l'incoming di 14 selezionati buyer americani che arriveranno nel Soave la prossima settimana in cerca di nuove referenze da lanciare. All'ordine del giorno anche le nuove regole produttive che condurranno ad una generale semplificazione della denominazione. Tra le novità più significative si prevede l'eliminazione della sottozona Colli Scaligeri ed una riqualificazione del Soave Superiore Docg.   Ufficio Stampa Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave: Lucia Vesentini 328.4961031 – 045.7681578 -  press@ilsoave.com

CS Vincitori Selezione Consorzio Vini Rossi Colli Euganei 2016 14 vulcanici rossi in rappresentanza di un territorio

CS Vincitori Selezione Consorzio Vini Rossi Colli Euganei 2016 14 vulcanici rossi in rappresentanza di un territorio

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Il vademecum per i primi assaggi ce lo fornisce il Consorzio Vini che in ogni anno in questo periodo fa il punto della produzione vitivinicola euganea nella sezione rossi. La doc prevede tre tipologie Merlot, Cabernet, che può essere Sauvignon, Franc o l’uvaggio dei due e il Colli Euganei rosso couvee di Merlot e Cabernet con una eventuale possibile aggiunta di Raboso o Barbera. Ogni viticoltore trasmette al vino al sua storia personale, e i caratteri si fondono, spesso il vino parla di chi l’ha fatto. L’altro elemento caratterizzante assieme alla mano dell’uomo è il terroir, e quello euganeo ha un timbro inconfondibile che trapela inequivocabilmente.  Dalle parole ai calici ecco la collezione autunno inverno 2016 firmata Colli Euganei Doc. Per il Merlot giovane i premi vanno all’Azienda Reassi con l’Archè 2014, e a San Nazario con il Ruzante 2015, due vin i da territori diversi che hanno in comune un frutto pieno e avvolgente. Nella sezione delle annate precedenti salgono sul podio Villa Sceriman con il Merlot Riserva 2012 e Borin Vini e Vigne con il suo Rocca Chiara 2012. Passando ai Cabernet è ancora l’azienda Reassi a conquistare il primo premio tra i giovani con lo Sparviere 2015, seguita da Toniolo Flavio e il suo Cabernet 2015. Per gli affinati si distinguono Alla Campagnola con il Magnificat 2011 e il Conte Emo Capodilista con l’Ireneo 2013, qui il leit motiv è dato dall’eleganza. La terza categoria annovera il Colli Euganei rosso che con degli ex equo vede andare a premio ben sei aziende; nell’area giovani dominata da una bella freschezza si distinguono il Cabernet 2015 della Cantina Colli Euganei, l’Espero 2015 di Vigna Roda, e ancora il Cabernet 2015 di Montegrande. Chiude la sfilata un trittico d’eccezione, che racconta l’opulenza e la maestosità del vino e del territorio con tre splendide espressioni di Colli Euganei Rosso: il “Notte di Galileo” la Riserva 2013 della Cantina Colli Euganei, il Serro 2013 del Il Mottolo e il Gemola 2011 di Vignalta. L’appuntamento per la presentazione ufficiale e per la degustazione è per sabato 29 Ottobre ore 17.00 nella splendida cornice di Villa Pollini a Luvigliano di Torreglia. Buona degustazione!  Mario Stramazzo

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria da venerd

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria da venerd

Ci sarà anche il  Primitivo di Manduria in occasione della 45° edizione di Merano WineFestival da venerdì 4 a lunedì 7 novembre nello spazio GourmetArena. A rappresentare questo antico vino, con le loro perle enoligiche ci saranno le cantine:   Due Palme, San Gaetano; Cantine Erario, Charisma; Cantine San Giorgio (Gruppo Tinazzi),  Byzantium; Cantine San Marzano,  Anniversario 62; Cantolio Manduria, 15,0 di Mare; Consorzio Produttori Vini,  Elegia; Masca Del Tacco (Gruppo Femar Vini), Li Filitti; Ognissole (Gruppo Feudi San Gregorio),  Primitivo Di Manduria Marchio Rosso; Varvaglione Vigne & Vini,  Papale. Nove aziende presenti nello stand istituzionale all’interno della GourmetArena per presentare per la prima volta il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria al pubblico  di uno degli eventi enogastronomici più importanti d’Europa. “Non solo passione e tradizione. - dichiara Roberto Erario, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Merano WineFestival sarà dunque un ottimo veicolo per promuovere le nostre eccellenze. L’evento è infatti uno dei punti di riferimento, non solo per il mercato nazionale ma anche per quello tedesco, svizzero e americano, Paesi in cui il Primitivo raggiunge ottimi risultati, assicurandosi una grande fetta del proprio export”. Il programma prevede interventi, visite guidate, degustazioni e premiazioni. Il Merano WineFestival permette di dare uno sguardo alle ultime novità sul fronte enogastronomico e rappresenta una delle fiere del settore vinicolo più importanti al mondo che ha visto nelle ultime edizioni oltre 10mila presenze tra operatori e consumatori di vino. www.consorziotutelaprimitivo.com Mario Stramazzo

Consorzio del vino Brunello di Montalcino Si

Consorzio del vino Brunello di Montalcino Si

LA NUOVA FORMULA PREMIA IL GRANDE ROSSO TOSCANO: REGISTRATO IL TUTTO ESAURITO AL BENVENUTO BRUNELLO

Montalcino, 22 febbraio 2017 – La formula che puntava su nuovi contenuti e sull’apertura al pubblico ha dato ragione al Consorzio del Brunello di Montalcino. Si è infatti conclusa con numeri sicuramente molto positivi la 25° edizione di Benvenuto Brunello, che quest’anno per la prima volta ha aperto le porte ai wine lovers di tutto il mondo. Più di 3.300 le presenze nei 4 giorni dell’anteprima tra giornalisti italiani e internazionali, operatori del settore e semplici appassionati, tutti accorsi ad assaggiare il Brunello 2012 e il Rosso 2015, grandi protagonisti di Benvenuto Brunello 2017.     «C’era molta attesa per l’annata a 5 stelle del 2012, che ha ampiamente soddisfatto le aspettative – ha commentato il Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni. Sono molti i giornalisti ed i critici che hanno espresso giudizi positivi, condividendo la nostra indicazione data cinque anni fa. Lo stesso vale per la vendemmia 2016 che pare abbia incontrato il gradimento di molti esperti. Riteniamo ottima anche la risposta da parte del pubblico di wine lovers, per la prima invitati a partecipare. L’introduzione del biglietto ed una maggiore attenzione al pre- accredito hanno consentito infatti di poter avere flussi notevoli senza però andare ad intaccare la qualità delle degustazioni e dell’evento. Siamo sulla strada giusta ed ogni anno lavoreremo per migliorare anche l’aspettodelle relazioni con il nostro appassionato estimatore. La volontà è quella quindi di replicare anche il prossimo anno». Le giornate di venerdì e sabato hanno visto protagonista la stampa, con più di 250 giornalisti provenienti dall’Italia e dal mondo, dall’Australia agli USA passando da Russia, Cina, Francia, Germania, UK, India, Hong Kong, Norvegia ecc. Sabato e domenica gli stand dei produttori sono invece stati presi d’assalto dagli operatori del settore, tra ristoratori, importatori, proprietari di enoteche, e dai wine lovers, accorsi a Montalcino per non perdere questa straordinaria opportunità. Protagonista dei lavori anche il Convegno “Che Brunello Sarà il territorio di Montalcino nel futuro”  condotto da Luciano Ferraro del Corriere della Sera e blog Divini, esperto di vino, che ha moderato e stimolato la giornalista e critica per The Wine Advocate Monica Larner, il sommelier di fama internazionale ed attore Charlie Arturaola (The duel of Wine), il giornalista e responsabile della rubrica TG5 Gusto Giacchino Bonsignore e il Direttore della Comunicazione Michelin Italia Marco Do. Tutti concordi con Monica Larner, che ha parlato di un nuovo capitolo per il Brunello, e che ha indicato, insieme a Bonsignore ed Artuaraola, la necessità di trasformare l’unicità ed eccellenza del territorio e della sua comunità di produttori nella strada maestra per valorizzare il brand. Anche perché, come ha aggiunto Marco Do, la grande gastronomia legata ai territorio solo in Italia muove 280 milioni di euro.                                                                                                                                     Insieme al vino, l’altro grande protagonista della manifestazione è stata la Guida Rossa MIchelin, che ha firmato la piastrella celebrativa della vendemmia 2016 a 5 stelle. Nel suo intervento Marco Do, Responsabile della Comunicazione Michelin Italia, ha commentato: “abbiamo accettato con molto entusiasmo l’invito fattoci dal Consorzio del Brunello perché crediamo ci sia un forte legame tra i nostri due brand. La missione di entrambi è quella di garantire sempre e comunque il massimo della qualità perché la credibilità e la reputazione passano proprio dalla capacità di essere trasparenti e rigorosi adottando criteri e comportamenti condivisi e riconosciuti in tutto il mondo. Lo stesso vale per le partnership  ed i progetti editoriali che portiamo avanti. Lo vogliono i nostri lettori, lo vogliono i wine lovers e gli appassionati. Non è un caso che da oltre 60 anni Michelin sia il riferimento assoluto per la gastronomia mondiale, e lo stesso valga per il Brunello che è uno dei brandi italiani più conosciuti a livello internazionale”. Ufficio Stampa– Mailander Stampa nazionale: Bruno Caprioli T +39 335 5901402 caprioli@mailander.it  

Il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano DOCG alla 51 edizione  di Vinitaly a Verona

Il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano DOCG alla 51 edizione di Vinitaly a Verona

Lo stand D2, nell'area dedicata alla Toscana, sar

Il Morellino di Scansano, uno dei vini toscani più noti e apprezzati, racconterà le tipicità della Maremma a Vinitaly 2017 con una delegazione importante di aziende: 6 aziende nello stand collettivo del Consorzio di tutela (Area D - Stand D2) e le aziende consorziate presenti in fiera con stand autonomi. La fiera di Verona, giunta alla sua cinquantunesima edizione, si terrà da domenica 9 a mercoledì 12 aprile e si conferma l'evento dedicato al vino italiano più grande del mondo per estensione, con i padiglioni di alcune regioni, tra cui la Toscana, che da quest'anno verranno ampliati. Il Morellino di Scansano non poteva mancare al consueto e prestigioso appuntamento. Nello stand del Consorzio di Tutela (Area D - Stand D2) sarà possibile incontrare una delegazione di sei aziende consorziate, che offriranno una degustazione guidata dei loro migliori prodotti con l’abbinamento delle tipicità culinarie della Maremma toscana: Val di Toro Terre di Fiori Il Boschetto Tenuta Pietramora Fattoria Mantellassi Poggio Brigante Inoltre molte altre aziende socie del Consorzio saranno presenti a Vinitaly con stand privati. Il Morellino di Scansano è considerato da tempo uno dei vini più noti e apprezzati della Maremma toscana. In rappresentanza della denominazione è nato nel 1992 il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano, per volontà di un piccolo gruppo di produttori, decisi a supportare e valorizzare il proprio prodotto a Denominazione di Origine Controllata, che accoglie oggi più di 200 soci, oltre 90 dei quali con almeno una propria etichetta di Morellino di Scansano sul mercato. “Il Morellino di Scansano DOCG sta vivendo un forte e meritato rilancio della propria immagine nel panorama vitienologico sia nazionale che internazionale. In questo senso Vinitaly è senza ombra di dubbio la vetrina ideale per consolidare tale rilancio. Il Consorzio sarà come sempre presente per rappresentare con orgoglio l'eccellenza della nostra denominazione” ha affermato il direttore del Consorzio Alessio Durazzi. Presso lo stand del Consorzio, mercoledì 12 alle ore 11, avrà luogo inoltre la premiazione della seconda edizione del concorso “Il Meridiano del Vino”, promosso dalla testata di settore Wine Meridian al fine di trovare le migliori idee di comunicazione e promozione del vino a livello nazionale ed internazionale. Per la degustazione guidata è richiesto appuntamento. SCHEDA DI APPROFONDIMENTO Il Consorzio di Tutela del Vino Morellino di Scansano Il territorio. La zona di produzione del Morellino di Scansano si estende dal Mar Tirreno al Monte Amiata per circa 65.000 ettari, di cui circa 1.500 a vigneto, nella zona sud ovest della provincia di Grosseto, la parte più a sud della Toscana. La zona interessata comprende una fascia collinare e pedecollinare, che da nord e da est degrada a sud verso la pianura di Albinia e ad ovest verso il litorale tirreno e la pianura Grossetana, estendendosi per l'intero il territorio del Comune di Scansano; buona parte dei Comuni di Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano; parte dei comuni di Campagnatico, Roccalbegna e Semproniano. In questo territorio di grande storia la presenza della vite ha origini antichissime. I numerosi ritrovamenti archeologici risalenti al periodo etrusco (circa V secolo a.c.), rinvenuti nelle zone di Scansano e nella valle dell’Albegna, infatti, dimostrano come la produzione della vite fosse un elemento importante per la locale comunità etrusca. Dintorni di Scansano Il vino. Il Morellino di Scansano, DOC dal 1978, è divenuto un vino a DOCG, ossia a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, a partire dalla vendemmia 2007, riconoscimento del lavoro che viticoltori e vinificatori hanno svolto nell’arco di tre decenni per raggiungere la qualità in ogni singola fase della lavorazione e della produzione. Le due tipologie del Morellino di Scansano sono: classico e riserva. Il disciplinare di produzione prevede che la produzione sia basata su uve di Sangiovese, integrate fino ad un massimo del 15% con vitigni tradizionali come Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia, Colorino, Alicante, e più di recente anche Merlot, Cabernet, Syrah, ed altri vitigni internazionali a bacca nera. Le caratteristiche di questo vino, nella tipologia classica, sono un colore rosso rubino, odore vinoso con note di fruttato, buona freschezza e sapidità, accompagnata anche da morbidezza o talvolta da lieve tannicità. È un vino “fresco”, che può esser commercializzato dalla primavera successiva alla vendemmia. Per il Morellino di Scansano tipologia riserva il vino si presenta con un colore rosso intenso, che con l’invecchiamento tende al granato, aroma di fruttato (marasca, frutti rossi e prugna), note di speziato e di vaniglia. Queste caratteristiche sono conferite da un invecchiamento di almeno di due anni. Al gusto è asciutto, corposo, da leggermente tannico a morbido. Barricaia di invecchiamento PRESS CONTACTS: ABSIT DAILY press@absitdaily.it +39 3485727501 - +39 3489225278   CONSORZIO TUTELA MORELLINO DI SCANSANO Via XX Settembre, 36 58054 - Scansano (Grosseto)  

Nasce il Consorzio di Tutela dei Vini Doc

Nasce il Consorzio di Tutela dei Vini Doc "Delle Venezie"

Presentato ufficialmente in Corte Benedettina in attesa della platea del Vinitaly

“Sono orgoglioso della nascita di questa realtà – ha commentato l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan – che ora dovrà aggredire i mercati internazionali con un prodotto che grazie al Consorzio sarà migliore e certificato. Confido che anche altri soggetti del settore possano seguire il vostro esempio perché così voi state creando occupazione e ricchezza, stabilizzando i mercati e i redditi degli agricoltori. La regione sarà al vostro fianco e farà da timoniere a questa nuova impresa”. Questa la dichiarazione dopo la presentazione ufficilae del Consorzio di tutela dei vini doc “delle Venezie”. Un organismo che metterà assieme la maggior parte dei produttori del Pinot Grigio nel Veneto e che ha come obiettivo quello di valorizzare questa importante produzione, stabilizzare i redditi e creare occupazione. Settore, quello della vitivinicoltura veneta, che ha raggiunto traguardi insperati grazie al successo sui mercati mondiali del Prosecco e sul quale il mondo della cooperazione ha molto da dire.L’Agroalimentare rappresenta uno dei settori su cui il mondo cooperativo è particolarmente competente e coeso come dimostra la partecipazione di oggi ha sottolineato Ugo Campagnaro Presidente di Confcooperative del Veneto. Il “Consorzio di tutela dei vini doc “delle Venezie” è un’iniziativa fortemente sostenuta da FEDAGRI, la Federazione delle aziende agroalimentari di Confcooperative, che chiama a rapporto le Regioni del Triveneto: Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. La novità è stata presentata ufficialmente nella mattinata di giovedì 30 marzo presso la Corte Benedettina di Legnaro. Il Consorzio verrà presentato ufficialmente anche al Vinitaly, appuntamento imperdibile per il settore, il 10 aprile alle ore 15.00 presso il Padiglione del Ministero delle Politiche Agricole a Verona.

Il Vinitaly di domenica 9 aprile buona occasione per degustare l'Alta Langa Docg

Il Vinitaly di domenica 9 aprile buona occasione per degustare l'Alta Langa Docg

Nello spazio istituzionale del Consorzio Piemonte Land of Perfection (Padiglione 10 Area G2)

Saranno i vini dell'Alta Langa i protagonisti di un seminario di Slow Wine e Slow Food, mercoledì 12 aprile alle 11 ultimo giorno del Vinitaly 2017. Sotto la guida di Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni nella Sala Iris - Palaexpo, ingresso A1 (piano -1) si degusteranno otto campioni di altissimo livello spaziando dall'annata 2008 fino alla più giovane 2013 (Avezza Paolo - Alta Langa Metodo Classico 2013; Bera Valter - Bera Brut Alta Langa 2010; Brandini - Alta Langa Brut 2010; Enrico Serafino - Alta Langa Zero Brut 2010; Fontanafredda - Vigna Gatinera Brut 2008; F.lli Gancia - Alta Langa DOCG Riserva 60 Mesi 2009; Germano Ettore - Alta Langa Brut 2013; Giulio Cocchi - Alta Langa Pas Dosè 2008). Differenti millesimi, differenti stili e differenti terreni per un viaggio attraverso quello che è stato definito "lo spumante italiano del futuro". Ingresso gratuito su prenotazione scrivendo a m.menegaldo@slowfood.it. Questo l'elenco delle case spumantiere che partecipano alla kermesse veronese con le relative posizioni: Fratelli Gancia: PADIGLIONE 10 STAND B2. Banfi: PADIGLIONE 9 TOSCANA STAND D6. Bera Valter:  PADIGLIONE 10 STAND M2. Fontanafredda: PADIGLIONE 10 STAND P3. Brandini: PADIGLIONE 10 STAND P3. Giulio Cocchi: PADIGLIONE 10 STAND Q3. Colombo: PADIGLIONE 10 STAND Q2. Germano Ettore: PADIGLIONE 10 STAND H2I2.

CONSORZIO DELL

CONSORZIO DELL

Nove le aziende agricole produttrici di Moscato che saranno presenti all

Quest’anno il Consorzio per la tutela dell’Asti Docg presenzierà alla 51a edizione di Vinitaly che riunirà a Verona, dal 9 al 12 aprile, oltre 4.100 espositori. All’interno del Padiglione Piemonte (Pad. 10, stand D3) sarà allestito un desk istituzionale dove sarà possibile degustare Asti e Moscato d’Asti Docg delle aziende associate . In uno spazio dedicato esporranno le seguenti aziende vitivinicole: AMERIO ROCCO CANELLI AZ. VITIVINICOLA BUSSI PIERO -  Calosso AZ. AGRICOLA GOZZELINO SERGIO -  Costigliole d’asti  AZ. AGRICOLA METTOLA -  Trezzo Tinella AZ. AGRICOLA SORIA MATTEO -  Castiglione Tinella  AZ. VITIVINICOLA TRANCHERO OSVALDO -  Mango CANTINE DAFFARA & GRASSO -  Calosso PIANBELLO AZ. AGRICOLA -  Loazzolo  SCAGLIOLA GIACOMO & FIGLIO AZ. AGRICOLA -  Canelli  IL CONSORZIO PER LA TUTELA DELL’ASTI Il Consorzio per la tutela dell’Asti è stato ufficialmente costituito il 17 dicembre 1932 e riconosciuto nel 1934 - inizialmente con il nome di “Consorzio per la Difesa dei Vini Tipici Moscato d’Asti Spumante e Asti Spumante” - adottando come marchio consortile il patrono di Asti, San Secondo a cavallo. Il Consorzio opera per la tutela, la valorizzazione e la promozione dell’Asti e del Moscato d’Asti nel mondo. Per raggiungere questo obiettivo si dedica alla ricerca con studi scientifici mirati e con l’applicazione di innovazioni tecnologiche che migliorino il processo produttivo, oltre a svolgere funzioni di controllo sull’intera filiera e a vigilare sull’uso improprio del marchio del Consorzio. La zona di origine dell’uva Moscato bianco è stata delimitata nel 1932 dal disciplinare di produzione dell’Asti Docg e del Moscato d’Asti Docg. Il vigneto a Moscato bianco si estende per circa 9700 ettari in un territorio che comprende 52 Comuni delle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Secondo i dati di luglio 2016, le realtà consorziate sono 174, divise tra 52 case spumantiere, 12 aziende viticole, 15 aziende vinificatrici, 79 aziende vitivinicole e 16 cantine cooperative, che producono oltre 80 milioni di bottiglie. La vendemmia dell’uva Moscato ha un valore di circa 50 milioni di euro. L’85% della produzione dei vini tutelati dal Consorzio, l’Asti Docg e il Moscato d’Asti Docg, viene esportata all’estero. CONSORZIO ASTI DOCG - PIAZZA ROMA N. 10 14100 ASTI AT - TEL.+390141594842  FAX+390141355066 -

Tour e degustazioni in volo a Vulcanei 2017

Tour e degustazioni in volo a Vulcanei 2017

Calendario esperenziale per il 6 e 7 maggio al Castello di Lispida

Nono solo vini vulcanici per l'attesa manifestazione enologica Vulcanei 20177 il 6-7 maggio prossimo, organizzata dal Consorzio Vini dei Colli Euganei con la collaborazione della Strada del Vino dei Colli Euganei e il Consorzio Terme Euganee presso il Castello di Lispida a Monselice, ma anche tour dedicati e l'ebbrezza del volo sopra le antiche formazioni vulcaniche che costituiscono il terroir vinicolo per eccellenza degli Euganei . Durante la due giorni sarà infatti possibile per gli ospiti degli hotel di Abano e Montegrotto Terme, visitare l'evento enologico grazie ad un tour completo costruito ad hoc per loro, con la possibilità di sorvolare, come sarà possibile anche per i partecipanti all'evento, i Colli Euganei in aereo per ammirarli in tutto il loro fascino. Ad organizzare l'iniziativa Lovivo Tour Experience, agenzia di tour esperienziali di Abano Terme che proporrà diverse soluzioni dedicati agli ospiti degli hotel termali per visitare la manifestazione enologica. Il servizio comprende il transfer a/r, l'ingresso alla manifestazione (comprensiva di calice, bisaccia, accesso libero a tutti i banchi d'assaggio del vino, concerti jazz al tramonto e tasting guidati), visita guidata alla manifestazione e tempo libero per gustarsi l'evento. La prenotazione è obbligatoria contattando Lovivo Tour Experience (T. 049 2969340) al costo di 25,00 € a persona. Grazie invece alla collaborazione con FlyEmotions e Lexus Padova invece, sarà possibile sorvolare i Colli Euganei proprio durante l'evento Vulcanei. Partendo dal Castello di Lispida con un transfer privato, in 20 minuti si raggiungerà l'aeroporto di Bagnoli, ci si alzerà in volo fino a quota 450 mt per poi dirigersi verso i Colli Euganei con un aereo privato. A bordo sarà possibile gustare un elegante aperitivo in quota sorseggiando una bottiglia di Vino proveniente dalle terre vulcaniche euganee e godersi lo spettacolo delle ville e dei castelli visti dall' alto, le splendide e sinuose forme dei Colli Euganei e gli artistici disegni delle colline coltivate a vigneto e frutteto in un'esplosione di colori che solo la primavera sa dare. I tour in aereo si svolgeranno sabato 6 maggio dalle 15:30 alle 19.00 e domenica 7 maggio dalle 10:30 alle 19.00 secondo turni prefissati. La prenotazione è obbligatoria, contattando Lovivo Tour Experience (T. 049 2969340). Costo dell'esperienza di volo 50,00 euro a persona con 5 adulti paganti. L'ingresso all'evento Vulcanei non è incluso.

Gli Euganei contro l'accordo Canada-UE

Gli Euganei contro l'accordo Canada-UE

Netta bocciatura del Ceta da parte di Calaon Marco,presidente del Consorzio vini Colli Euganei

«C’è ben poco di “libero” nell’accordo internazionale Ceta tra Ue e Canada. Anzi, questo discusso trattato di fatto spiana la strada alla pirateria alimentare a danno dei nostri prodotti,delle nostre denominazioni che tutelano aziende e territori a garanzia dei consumatori». E’netta la bocciatura del Ceta da parte di Calaon Marco, Presidente del Consorzio Volontario per la Tutela dei vini Colli Euganei proprio per la minaccia che questo trattato internazionale rappresenta per i prodotti di qualità a marchio d’origine, legati al territorio di produzione e a severi standard qualitativi, oltre che ad una ben precisa denominazione. «Il nome è quanto di più prezioso abbiamo - osserva Calaon - perché racchiude il valore del lavoro dei nostri produttori, insieme al loro futuro, e offre una garanzia ai consumatori attenti all’origine e alla qualità. Non possiamo accetta pertanto il via libera alle imitazioni che sfruttano così palesemente i nomi delle nostre tipicità, espressione di una identità territoriale non riproducibile altrove, realizzate sulla base di specifici disciplinari di produzione e sotto un rigido sistema di controllo. Il Ceta non fornirà alcuna tutela sul territorio canadese a ben 250 denominazione di origine Dop e Igp (su un totale di 291 riconosciute dall’Unione Europea). Il trattato infatti dà il via libera all’uso di libere traduzioni dei nomi dei nostri prodotti Made in Italy mentre per alcuni è consentito l’uso degli stessi termini accompagnato con “genere”, “tipo”, “stile” e da una indicazione visibile e leggibile del prodotto. Però se sono stati immessi sul mercato prima del 18 ottobre 2013 potranno addirittura essere commercializzati senza alcuna indicazione. La tutela delle indicazioni geografiche riconosciute non impedisce l’uso in Canada di indicazioni analoghe per coloro che abbiano già registrato o usato commercialmente questa indicazione. Con queste premesse non possiamo che condividere la ferma opposizione espressa in questi giorni da Coldiretti a capo del vasto movimento “Stop Ceta” - conclude il Presidente del Consorzio Volontario per la Tutela dei vini Colli Euganei - perché la presunzione canadese di chiamare con lo stesso nome alimenti del tutto diversi è inaccettabile. Si tratta di una concorrenza sleale che danneggia i produttori e inganna i consumatori. Senza considerare il rischio di un effetto valanga sui mercati internazionali dove invece l’Italia e l’Unione Europea hanno il dovere di difendere i nostri prodotti a marchio».

Donne del vino il Wine marketing di genere e i corsi per entrare nei Consorzi di tutela

Donne del vino il Wine marketing di genere e i corsi per entrare nei Consorzi di tutela

Presentato a wine2wine il percorso formativo 2018. Vincenzo Russo (Iulm):

Le donne dirigono il 28% delle cantine con vigneto e il 12% delle cantine industriali, il 24% delle imprese che commercializzano vino al dettaglio e il 12,5% di quelle all'ingrosso (dati  Cribis- Crif) eppure nei posti dove viene decisa la politica del vino, come i CDA dei Consorzi di tutela,  scendono sotto il 10%. A wine2wine, la presidente delle Donne del vino Donatella Cinelli Colombini ha presentato un progetto formativo diretto, in prima battuta ma in forma non esclusiva, alle 770 Donne del vino. «Un progetto destinato a lasciare il segno in direzione di un nuovo protagonismo rosa nel vino» ha detto la presidente Cinelli Colombini presentando gli elementi del progetto «la professionalizzazione di uno stile femminile nella comunicazione e nella vendita del vino, l'aumento delle donne nella classe dirigente del vino e infine, ma non meno importante, le opportunità per le giovani desiderose di lavorare in questo comparto che appare fra in più in salute dell'intera economia italiana». I corsi, che verranno realizzati a Nord, Centro e Sud Italia, nascono dalla collaborazione fra DDV e WineMeridian-WinePeople società veronese specializzate in marketing e didattica. Nel settore della comunicazione mirano a sviluppare una sorta di "Wine Marketing di genere" partendo dall'istintiva predisposizione delle donne allo storytelling e a un'informazione meno tecnica di quella maschile, per trasformarla in un tratto professionale in grado di sviluppare messaggi più identitari, distintivi e soprattutto incisivi. La conferma arriva anche da Vincenzo Russo, professore Università Iulm ed esperto di neuromarketing: «Le donne sono più orientate alle relazioni: hanno uno stile emotivo e coinvolgente nella comunicazione e sono orientate alla condivisione di esperienze. Gli uomini considerano la comunicazione come terreno di confronto e di prova su cui misurarsi: affrontano il mondo quale individuo all'interno di un ordine sociale gerarchico. Molti uomini prendono le decisioni senza consultarsi. È importante sempre trovare la complementarietà». Per le future consigliere dei CDA dei Consorzi del vino nascono i primi corsi preparatori mai realizzati in Italia. Una lacuna che pesa nella capacità operativa su gran parte della classe dirigente del vino ma che, in questa fase, ha principalmente uno scopo di empowerment cioè mira a stimolare le donne a candidarsi. Questo appare il principale motivo della loro scarsa presenza nei consigli di amministrazione. Avere donne più motivate e operative nei CDA dei consorzi, vero cervello delle denominazioni, dovrebbe suscitare un trascinamento in alto delle carriere femminili nell'intero comparto enologico.  Inoltre potrebbe dare un contributo positivo nei settori in cui le cantine italiane sono tradizionalmente deboli mentre le donne sono percentualmente più formate: la comunicazione e il marketing.  Per progettare la formazione, le Donne del vino hanno istituito una speciale commissione composta da Tiziana Mori, Francesca Poggio e Donatella Briosi a cui va il merito di questo rivoluzionario progetto. Hanno collaborato anche Massimilla Serego Alighieri, produttrice imprestata al teatro, e l'attrice Lorenza Cristanini Mion che a wine2wine, hanno dato una prima dimostrazione "drammaturgica" della comunicazione commerciale. Completa l'offerta formativa delle DDV il progetto FUTURA, una sorta di catalogo on line di opportunità destinate alle giovani sotti i 30 anni che pensano al comparto enologico per i loro futuro lavorativo. «Stage, lezioni, visite didattiche, borse di studio, scambi in cantine, enoteche, agriturismi, ristoranti, società di comunicazione e marketing, redazioni giornalistiche, cioè in tutte le imprese delle Donne del vino» ha spiegato Antonella Cantarutti consigliera nazionale delle Donne del Vino. Il catalogo sarà on line da aprile e, in un primo momento, conterrà le proposte esistenti puntando ad aumentarle coinvolgendo tutte le aziende delle socie in modo da diventare un calendario di opportunità formative in tutti i periodi dell'anno e in tutte le regioni italiane. L'obiettivo è di strutturare le esperienze nel mondo produttivo e nella "formazione scuola lavoro" per arrivare a internazionalizzarle anche coinvolgendo le università. Questo darà alle giovani Donne del vino un più diretto e consapevole ingresso nel mondo del lavoro. 

Consorzio Vini Doc Sicilia l'imbottigliato aumenta del 124%

Consorzio Vini Doc Sicilia l'imbottigliato aumenta del 124%

Il presidente Rallo "Premiati qualit

Una crescita costante del numero di aziende che imbottigliano le diverse varietà di vini con etichetta Doc Sicilia. "Questi dati di incremento non ci sorprendono e confermano l'interesse delle aziende alla Doc Sicilia" commenta Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia. "Un elemento importante è che nei primi due mesi del 2018 crescono tutte le altre Doc siciliane a conferma che, come in tutto il resto d'Italia, si punta sempre più ad un sistema di denominazione che garantisce più qualità e più controlli in tutta la filiera sia in Italia sia all'estero" conclude Rallo. Questi primi dati del 2018 fotografano l'exploit - certificato in parte dall'Irvo e nel suo complesso dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia - in termini di numeri e di qualità dei vini siciliani che scelgono di aderire alla Denominazione di Origine Controllata Sicilia. Risultati positivi raggiunti anche grazie alla decisione di viticoltori e produttori di consentire l'imbottigliamento di Grillo e Nero d'Avola sotto le insegne della Doc Sicilia, vitigni che hanno partecipato alla crescita delle diverse tipologie di vini della Denominazione di Origine Controllata Sicilia. "Questi numeri sostengono azioni di vigilanza e promozione avviate già da alcuni anni che ora cominciano a dare i loro frutti" aggiunge Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia. "In questi giorni è stato avviato per il quarto anno consecutivo un progetto promozionale della Doc Sicilia in Usa e nel 2018 raddoppieremo l'investimento in promozione in Italia e in Germania. L'obiettivo è far parlare di vino siciliano e dare ampio spazio alle diverse espressioni vitivinicole della nostra isola che rappresenta un vero e proprio continente. Queste attività sostengono il territorio ma soprattutto sono a fianco dei produttori che credono nel brand Sicilia sia in Italia ma soprattutto all'estero. L'importanza di fare rete diventa vitale in particolar modo nei mercati considerati maturi come gli USA dove la Doc Sicilia ha registrato un incremento notevole delle vendite". Nei primi due mesi del 2018 l'imbottigliato Doc Sicilia ha raggiunto il numero di 10.388.364 bottiglie (da 0,75) pari a 77.912 ettolitri. Nello stesso periodo del 2017 le aziende avevano raggiunto la cifra di 4.633.452 bottiglie pari a 34.750 ettolitri. Le stime di crescita lasciano quindi prevedere, per tutto il 2018, un imbottigliato di 60 milioni di bottiglie contro i 29,5 milioni raggiunto l'anno scorso. Dall'inizio del 2018, inoltre, il numero di aziende imbottigliatrici di etichette Doc Sicilia è già salito a quota 182 contro le 147 di fine 2017. {C} Gli incrementi si hanno anche sul numero di viticoltori e sulla superficie rivendicata. Nella vendemmia 2016 il numero di viticoltori rivendicanti sono stati 3.245, nella vendemmia 2017 sono saliti a 7.293. La superficie rivendicata è raddoppiata: si è passati da un dato di 10.695 ettari nel 2016 a quello di 21.436 nella vendemmia 2017. {C} Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia – news@consorziodocsicilia.it

CONSORZIO OLIO GARDA DOP LAURA TURRI

CONSORZIO OLIO GARDA DOP LAURA TURRI

Rinnovato il Consiglio d'Amministrazione in carica per i prossimi quattro anni. Laura Turri torna ad essere presidente, Andrea Bertazzi sar

Laura Turri succede ad Andrea Bertazzi che rimane attivo nel Consiglio d'Amministrazione come vicepresidente. La nomina è una decisione del nuovo Consiglio d’Amministrazione del Consorzio di Tutela, eletto dall’assemblea il 2 marzo 2018. Laura Turri è cotitolare del “Frantoio Fratelli Turri” di Cavaion Veronese e negli ultimi dieci anni è stata vicepresidente del Consorzio. Non è la prima volta per lei ai vertici del Consorzio: ha già ricoperto la figura di presidente dal 2002 al 2006, durante il primo mandato. Andrea Bertazzi ha invece coperto il ruolo di presidente negli ultimi dieci anni. Il titolare dell’azienda agricola “Il Roccolo” a Polpenazze del Garda resterà all’interno del Consiglio con il ruolo di vicepresidente, affiancando Laura Turri nella conduzione del Consorzio. Due nuovi consiglieri sono entrati a far parte del Consiglio: Roberto Denti e Alessandra di Canossa, che affiancheranno Giovanni Avanzi, Dario Chincarini, Enrico Franzini, Valentino Lonardi, Simone Padovani, Giorgio Planchenstainer, Rita Rocca, Paolo Venturini e Corrado Viola. Presidente del collegio sindacale è stato nominato Marsilio Repossi. “Durante il mio ultimo mandato come presidente del Consorzio - afferma Laura Turri - sono state unite le tre sponde Bresciana, Orientale e Trentina e c’è stato il riconoscimento della DOP da parte del Ministero. Credo nel lavoro di squadra del Consiglio e continuerò a portare avanti la tutela del marchio e la valorizzazione della produzione olearia sul Lago di Garda, dove si contano 12 milioni di turisti all’anno: una zona dove il turismo è di casa”. Attualmente il Consorzio riunisce 464 soci in sessantasette comuni tra Veneto, Lombardia e Trentino, che nell'annata 2016/2017 hanno prodotto complessivamente 2500 quintali di Olio Certificato Garda Dop nelle tre diverse tipologie: Garda Bresciano DOP, Garda Orientale DOP e Garda Trentino DOP. La tutela del marchio, la difesa del prodotto DOP e la valorizzazione della produzione olearia sul Lago di Garda saranno i principali obiettivi di questo mandato. Un'attività di informazione, promozione e conoscenza che coinvolgerà l'intero territorio e sarà orientata a favorire la commercializzazione e la comunicazione delle tre denominazioni tutelate. Il nuovo direttivo resterà in carica fino al 2022.

Wine export manager seminario sul mercato tedesco del vino

Wine export manager seminario sul mercato tedesco del vino

Wine Export Manager, organizzato dal Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, in collaborazione con l'AFP-Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane e Vini del Monferrato e rivolto ai produttori di vino.

L'incontro, aperto a tutti i produttori di vino piemontesi accreditati, si terrà martedì 27 marzo dalle ore 15 alle ore 18 nella sede del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, nella Sala degli Specchi al secondo piano del Castello di Costigliole d'Asti, in Piazza Vittorio Emanuele II, n. 10. Il programma dell’incontro prevede, dopo i saluti istituzionali del Presidente dell’Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane Dino Aluffi, del Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici e del Presidente del consorzio di promozione I Vini del Piemonte Nicola Argamante, l’intervento di Daniele Manzone, direttore de I Vini del Piemonte, che farà un’introduzione al mercato dei vini in Germania. A seguire, prenderà la parola Emily Albers, professionista con oltre vent’anni di esperienza in società multinazionali e agenzie di pubbliche relazioni, titolare di un'agenzia di pubbliche relazioni specializzata nella comunicazione e marketing del vino e membro dell’Associazione tedesca dei Sommelier. «La formazione professionale nel settore turistico, alberghiero e dell’enogastronomia – afferma il presidente dell’Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane Dino Aluffi – è la mission dell’Agenzia da oltre 45 anni. Per questa ragione, e con entusiasmo, abbiamo messo a disposizione degli operatori economici del mondo vinicolo la nostra professionalità. Siamo convinti che lo sviluppo del territorio, la crescita della sua economia e del suo futuro dipendano principalmente dalla qualità dell’offerta che, proprio attraverso la formazione, deve sapersi continuamente migliorare e deve saper rispondere tempestivamente, ma anche anticipare le sollecitazioni e le aspettative del mercato». «Continuare a formare gli operatori del settore – afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici – per aprire loro nuove prospettive di sviluppo sui mercati esteri, è uno degli obiettivi perseguiti dal Consorzio, grazie a un ciclo di seminari internazionali che abbiamo organizzato, insieme ad altri importanti partner che operano sul territorio, e attraverso la partecipazione a fiere internazionali, come il recente Prowein dove eravamo presenti con 70 aziende associate. Il seminario con Emily Albers è solo una delle numerose iniziative che il Consorzio ha avviato con esperti ed influencer di fama e si rivolge ai wine export manager. La Germania, dove viene esportato il 15% della Barbera d'Asti, rappresenta un mercato su cui continuare a investire». «La Germania è un paese molto interessante – spiega il presidente del consorzio di promozione I vini del Piemonte Nicola Argamante – perché è uno dei primi mercati al mondo per le importazioni di vino. D’altra parte, essendo un mercato “storico”, è anche estremamente competitivo, quindi è fondamentale investire nella promozione e per farlo efficacemente noi produttori dobbiamo puntare sui principali punti di forza del Piemonte, che sono la qualità, la ricchezza di varietà e denominazioni e il profondo legame con il “terroir”». Al termine del seminario Emily Albers sarà a disposizione per rispondere alle domande dei partecipanti. IL MERCATO DEL VINO IN GERMANIA Il mercato tedesco continua ad essere strategico produttori di vino, per diverse ragioni: Il 38% del vino che la Germania importa è italiano (14 milioni di ettolitri per un valore di 2,44 miliardi di euro, secondo dati Ice 2017). Il mercato tedesco è il primo mercato al mondo per il consumo di vini spumanti e il quarto per consumo di vino in generale. Inoltre la Germania non applica dazi, tasse né altre limitazioni sul commercio del vino e in questo momento c'è una crescita della domanda. D'altra parte si tratta di un mercato molto competitivo, perché i tedeschi sono decisamente aperti per quanto riguarda i consumi e amano sperimentare vini proveniente da tutto il mondo. Per i vini italiani la Germania è il secondo mercato al mondo, dopo quello statunitense. La gastronomia e la ristorazione italiana, inoltre, giocano un ruolo trainante. Le esportazioni verso l’estero di tutte le denominazioni del Monferrato, tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, è del 50%. L’export di Barbera d’Asti in Germania si è attestato al 15% nel 2017 (fonte dati Valoritalia elaborati dal Consorzio) Il 70% delle bottiglie sono acquistate direttamente dai consumatori presso vinerie ed enoteche, che costituiscono il più importante canale di vendita per quanto riguarda il valore. Il 25% dei produttori italiani ha i propri canali distributivi in Germania, mentre il restante 75% lavora con agenti e importatori tedeschi che hanno almeno il 40% di prodotti italiani nel loro assortimento.

Vini bianchi del Collio l'evoluzione nel tempo al Vinitaly l'evento-tasting firmato Consorzio Collio Doc

Vini bianchi del Collio l'evoluzione nel tempo al Vinitaly l'evento-tasting firmato Consorzio Collio Doc

Vinitaly

A dimostrazione di questa grande virtù, il Consorzio Collio Doc, organizza un evento-degustazione a Vinitaly, lunedì 16 aprile, dalle 16.30 alle 17.30, presso il piano rialzato della sala Ersa (padiglione 6 area C7-E8). {C} Il titolo del tasting è “L'evoluzione nel tempo dei bianchi del Collio” e, come spiega Roberto Felluga, Vice Presidente del Consorzio Collio Doc: «Si tratta di un'importante occasione per dimostrare un'eccellenza dei grandi bianchi del Collio: la capacità non solo di resistere al tempo, ma di migliorare e dimostrare altre sfaccettature e caratteristiche uniche. Il tasting  permette di immergersi completamente nell'atmosfera del Collio e capirne lo speciale terroir che dà vita ai suoi inimitabili vini». Il Collio, infatti, è una terra preziosa per il Friuli Venezia Giulia, una mezzaluna collinare dal microclima unico per ventilazioni ed escursioni termiche con terreni caratterizzati da marne eoceniche, ideali per la viticoltura e soprattutto per dar vita a vini dal lungo invecchiamento. La degustazione, guidata dalla giornalista Veronika Crecelius, attraverserà sei diverse espressioni del Collio. Si va da Zegla, il Friulano 2012 di Renato Keber, al Sauvignon 2012 di Tenuta Borgo Conventi, passando per Ronco Cucco 2008 lo Chardonnay di Tenuta Villanova e il Collio Bianco 2012 di Elisabetta Bracco. E ancora, il viaggio si conclude con il Pinot Bianco 2012 di Pascolo e il Friulano 2009 di Ronco Blanchis. I vini saranno abbinati ad assaggi di formaggi del Consorzio Montasio. Durante la degustazione sarà presentato un importante evento: Enjoy Collio Experience, l’appuntamento organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Collio, che nel weekend dell’1, 2 e 3 giugno animerà il territorio con degustazioni, visite e itinerari per raccontare il meglio di questo angolo unico di territorio, crocevia di culture e persone, dove i vini e la vite sono da sempre i protagonisti. Maggiori informazioni su enjoycollio.it

Consorzio Vini Collio a Vinitaly trionfano le vecchie annate

Consorzio Vini Collio a Vinitaly trionfano le vecchie annate

Al pi

Quest’anno, l’immancabile appuntamento per appassionati e professionisti – da sempre roccaforte di un grande interesse dall’estero – ha registrato una nuova e più marcata attenzione anche dall’interno: enotecari, ristoratori, ma anche consumatori e wine lovers e sempre più giovani italiani hanno partecipato in massa a questa edizione della fiera veronese, segnando un vero risveglio del Paese per il vino italiano. In questo rinnovato coinvolgimento anche i vini del Collio sono stati protagonisti, confermando l’attenzione verso questo angolo di territorio e puntando la loro presenza alla fiera sulle annate da collezione, oggetto di un evento-tasting guidato dalla giornalista Veronika Crecelius. “Siamo molto soddisfatti dei risultati di questo Vinitaly. In generale si è confermata come sempre molto attiva la componente estera presente in fiera, ma è indubbio che da quest’anno si sia assistito anche una partecipazione collettiva del mondo italiano” – ha commentato Robert Princic, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Collio – in particolaer siamo fieri dell’interesse manifestato dai partecipanti alla degustazione guidata sulle vecchie annate. È stata particolarmente apprezzata la tematica affrontata sulla longevità e i presenti hanno elogiato ancora una volta l’alta qualità dei grandi bianchi del Collio e la loro capacità di migliorare proprio con il passare del tempo” ha concluso Princic. Il Collio non è solo longevità, ma anche sostenibilità e lo scorso Vinitaly lo ha dimostrato. In occasione della fiera sono stati infatti siglati i nuovi accordi volontari di adesione al progetto nazionale Viva che - avviato dal Ministero dell’Ambiente con l’obiettivo di migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola – da oggi vede tra le cantine aderenti anche Marco Felluga Russiz Superiore e Venica&Venica, a dimostrazione di un coinvolgimento del Collio nelle principali iniziative a livello nazionale. Questo è solo uno dei progetti a più ampio respiro sulla sostenibilità che il territorio Collio sta portando avanti per avere sempre più un territorio sostenibile e in armonia con la natura.

Consorzio Etna DOC, il bilancio del triennio 2018-2021

Consorzio Etna DOC, il bilancio del triennio 2018-2021

In vista dell'imminente conclusione del mandato del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC, Antonio Benanti ripercorre i passi più significativi compiuti sotto la sua presidenza.

"Sono stati tre anni molto impegnativi per tutti i membri del Consiglio Direttivo, ma al tempo stesso ricchi di soddisfazione e di risultati concreti", afferma Antonio Benanti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC. "Sin dai primi giorni del nostro insediamento nell'agosto del 2018, siamo stati impegnati su molti fronti con l'obiettivo comune di proseguire il percorso virtuoso avviato dal precedente Consiglio di Amministrazione, ma anche, al tempo stesso, di introdurre elementi di rinnovamento e rafforzamento resi necessari per accompagnare una denominazione in grande crescita". Il primo compito del nuovo CdA è stato quello di dotare il Consorzio di una organizzazione e di strumenti adeguati al ruolo ed agli obblighi assunti dopo il riconoscimento del cosiddetto "erga omnes" con il Decreto ministeriale del 18 febbraio 2018. "L'importante incarico di svolgere le funzioni di tutela, promozione e valorizzazione della denominazione e la prospettiva di poter dare un fortissimo impulso allo sviluppo della DOC Etna hanno rappresentato uno stimolo molto importante per noi Consiglieri. Abbiamo acquisito piena consapevolezza della nuova dimensione assunta e dell'elevato grado di complessità da gestire. Consci di dover creare un modus operandi del tutto nuovo, ci siamo messi al lavoro con grande dedizione ed entusiasmo, con l'obiettivo di dotare per la prima volta il Consorzio di una struttura e di un patrimonio di competenze in grado di durare nel tempo". Tra le prime iniziative che il presidente ricorda, la creazione di una organizzazione in grado di impostare e gestire efficacemente il meccanismo delle quote erga omnes ed una contabilità decisamente più complessa e l'elaborazione di un programma di vigilanza in accordo con l'ICQRF. Meritano una menzione anche la partecipazione al Tavolo Regionale Vitivinicolo in occasione della stesura dei bandi OCM, l'apertura della sede consortile in territorio di Castiglione di Sicilia, i progetti di formazione finanziata realizzati per poter dare ai produttori nuovi strumenti e conoscenze, la stipula di numerose convenzioni per poter offrire servizi di varia natura ai soci e l'avvio di nuove collaborazioni con università ed enti di ricerca. Decisamente innovativo e degno di nota il lancio dell'Osservatorio di Mercato permanente che, una volta completato dal futuro CdA, diventerà un vero e proprio strumento di supporto decisionale, dalle modifiche al disciplinare fino alle direttrici di promozione. Particolare rilevanza ha avuto inoltre l'istituzione di un Tavolo Tecnico, costituito da enologi, produttori e viticoltori soci del Consorzio, con il compito di tenere aggiornato tecnicamente il Disciplinare di Produzione e di proporre eventuali modifiche. "Sono state davvero moltissime le iniziative tangibili e concrete di questo triennio ma vogliamo rimarcare anche altro, come ad esempio il segnale di inclusività che abbiamo voluto dare sin dall'inizio, mostrandoci sempre disponibili ad ascoltare tutte le realtà che fanno parte del territorio etneo – continua Antonio Benanti –. In questi tre anni abbiamo accresciuto notevolmente il numero degli associati e moltiplicato le occasioni formali ed informali di confronto con loro, per rendere tutti più partecipi ed informati della vita, delle finalità e dei progetti del Consorzio. Crediamo di esserci riusciti". Tra i traguardi raggiunti va senza dubbio evidenziato anche quello relativo ad "Etna Days – I Vini del Vulcano", l'evento consortile atteso da anni che la pandemia ha purtroppo rimandato ma che è già stato concepito e programmato in modo dettagliato. "Siamo convinti che il nostro evento istituzionale potrà presto essere organizzato, darà grande visibilità alla denominazione e diventerà un appuntamento annuale prestigioso ed immancabile per gli addetti ai lavori" - sostiene Antonio Benanti - "Nel prossimo futuro quindi il calendario dei principali eventi che vedranno protagonista l'Etna DOC, ormai percepito all'esterno come 'collettivo unicum di produttori', comprenderà ProWein, Vinitaly ed Etna Days – I Vini del Vulcano ma anche appuntamenti già pianificati negli Stati Uniti e in selezionati paesi europei extra-UE, anche grazie ai programmi OCM, PSR e 1144-2014 ormai ben noti al Consorzio".  Lo scorso anno, in un periodo reso complesso dalla pandemia, è stata portata a termine anche la rivisitazione dell'identità visuale del Consorzio grazie alla realizzazione di un nuovo logo, al quale si è aggiunto il rinnovato sito internet e una gestione sempre più dinamica e puntuale dei canali social e delle opportunità offerte dal digitale. "Anche questo conta – aggiunge Antonio Benanti – e le nuove competenze acquisite in questo ambito rimarranno patrimonio del Consorzio per essere messe al servizio dei produttori e della denominazione". Il triennio 2018-2021 è stato caratterizzato anche da azioni strutturali di grandissima rilevanza. "La decisione di sospendere le iscrizioni di nuove superfici di vigneti a Etna DOC fino al 31 luglio 2024, presa dall'Assemblea dei Soci nel luglio del 2020, ha rappresentato un altro importante tassello all'interno del percorso che ha svolto il Consorzio in questi tre anni, con l'obiettivo di rafforzare e tutelare la denominazione, governando in modo sostenibile la sua crescita" – evidenzia ancora Antonio Benanti. "Inoltre ci siamo dedicati in più occasioni, con grande determinazione e coinvolgendo i produttori, all'adeguamento del Disciplinare di Produzione, per renderlo sempre più chiaro ed in linea con la visione, le ambizioni e le prospettive della denominazione."  Nel prossimo futuro ci si attende un percorso ancora ricco di impegni e obiettivi da raggiungere, a partire dall'opportunità di apportare ulteriori modifiche migliorative al Disciplinare di Produzione, che mirino sempre ad elevare il prestigio della denominazione e, in prospettiva, a traghettarla verso la DOCG. "È proprio così. Si tratta di un obiettivo ambizioso che abbiamo dichiarato sin dal nostro insediamento e per il quale abbiamo gettato le basi in questi mesi insieme ai componenti del Tavolo Tecnico e coinvolgendo ed ascoltando i soci.  Sono certo che sarà possibile portare presto in Assemblea la proposta, già davvero ben congegnata e strutturata – conclude Antonio Benanti –. Altrettanto ambizioso è il Programma di Zonazione Vitivinicola, per il quale abbiamo posto le basi, tra accordi con le stazioni meteo e rilevazioni delle fasi fenologiche, creando strumenti operativi a supporto del programma". "Ci avviciniamo alla fine di questo nostro mandato con sentimenti di grande soddisfazione e orgoglio, desideriamo porgere un caloroso ringraziamento al Direttore Maurizio Lunetta, riferimento per tutti noi, e a tutti i soci del Consorzio. Ho personalmente vissuto un'esperienza gratificante che mi ha consentito di costruire, insieme ad una squadra di grande valore, una organizzazione con fondamenta solide e progetti ben definiti, che il prossimo Consiglio potrà sviluppare ulteriormente al passaggio di testimone. Abbiamo posto le basi per l'Etna DOC di domani, portando davvero a buon punto un programma di governo che potrà proseguire per far raggiungere nuovi importanti traguardi ad una denominazione sempre più prestigiosa, da tutelare nel tempo e valorizzare con visione e ambizione".

Consorzio Etna DOC, il bilancio del triennio 2018-2021

Consorzio Etna DOC, il bilancio del triennio 2018-2021

In vista dell'imminente conclusione del mandato del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC, Antonio Benanti ripercorre i passi più significativi compiuti sotto la sua presidenza.

"Sono stati tre anni molto impegnativi per tutti i membri del Consiglio Direttivo, ma al tempo stesso ricchi di soddisfazione e di risultati concreti", afferma Antonio Benanti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC. "Sin dai primi giorni del nostro insediamento nell'agosto del 2018, siamo stati impegnati su molti fronti con l'obiettivo comune di proseguire il percorso virtuoso avviato dal precedente Consiglio di Amministrazione, ma anche, al tempo stesso, di introdurre elementi di rinnovamento e rafforzamento resi necessari per accompagnare una denominazione in grande crescita". Il primo compito del nuovo CdA è stato quello di dotare il Consorzio di una organizzazione e di strumenti adeguati al ruolo ed agli obblighi assunti dopo il riconoscimento del cosiddetto "erga omnes" con il Decreto ministeriale del 18 febbraio 2018. "L'importante incarico di svolgere le funzioni di tutela, promozione e valorizzazione della denominazione e la prospettiva di poter dare un fortissimo impulso allo sviluppo della DOC Etna hanno rappresentato uno stimolo molto importante per noi Consiglieri. Abbiamo acquisito piena consapevolezza della nuova dimensione assunta e dell'elevato grado di complessità da gestire. Consci di dover creare un modus operandi del tutto nuovo, ci siamo messi al lavoro con grande dedizione ed entusiasmo, con l'obiettivo di dotare per la prima volta il Consorzio di una struttura e di un patrimonio di competenze in grado di durare nel tempo". Tra le prime iniziative che il presidente ricorda, la creazione di una organizzazione in grado di impostare e gestire efficacemente il meccanismo delle quote erga omnes ed una contabilità decisamente più complessa e l'elaborazione di un programma di vigilanza in accordo con l'ICQRF. Meritano una menzione anche la partecipazione al Tavolo Regionale Vitivinicolo in occasione della stesura dei bandi OCM, l'apertura della sede consortile in territorio di Castiglione di Sicilia, i progetti di formazione finanziata realizzati per poter dare ai produttori nuovi strumenti e conoscenze, la stipula di numerose convenzioni per poter offrire servizi di varia natura ai soci e l'avvio di nuove collaborazioni con università ed enti di ricerca. Decisamente innovativo e degno di nota il lancio dell'Osservatorio di Mercato permanente che, una volta completato dal futuro CdA, diventerà un vero e proprio strumento di supporto decisionale, dalle modifiche al disciplinare fino alle direttrici di promozione. Particolare rilevanza ha avuto inoltre l'istituzione di un Tavolo Tecnico, costituito da enologi, produttori e viticoltori soci del Consorzio, con il compito di tenere aggiornato tecnicamente il Disciplinare di Produzione e di proporre eventuali modifiche. "Sono state davvero moltissime le iniziative tangibili e concrete di questo triennio ma vogliamo rimarcare anche altro, come ad esempio il segnale di inclusività che abbiamo voluto dare sin dall'inizio, mostrandoci sempre disponibili ad ascoltare tutte le realtà che fanno parte del territorio etneo – continua Antonio Benanti –. In questi tre anni abbiamo accresciuto notevolmente il numero degli associati e moltiplicato le occasioni formali ed informali di confronto con loro, per rendere tutti più partecipi ed informati della vita, delle finalità e dei progetti del Consorzio. Crediamo di esserci riusciti". Tra i traguardi raggiunti va senza dubbio evidenziato anche quello relativo ad "Etna Days – I Vini del Vulcano", l'evento consortile atteso da anni che la pandemia ha purtroppo rimandato ma che è già stato concepito e programmato in modo dettagliato. "Siamo convinti che il nostro evento istituzionale potrà presto essere organizzato, darà grande visibilità alla denominazione e diventerà un appuntamento annuale prestigioso ed immancabile per gli addetti ai lavori" - sostiene Antonio Benanti - "Nel prossimo futuro quindi il calendario dei principali eventi che vedranno protagonista l'Etna DOC, ormai percepito all'esterno come 'collettivo unicum di produttori', comprenderà ProWein, Vinitaly ed Etna Days – I Vini del Vulcano ma anche appuntamenti già pianificati negli Stati Uniti e in selezionati paesi europei extra-UE, anche grazie ai programmi OCM, PSR e 1144-2014 ormai ben noti al Consorzio".  Lo scorso anno, in un periodo reso complesso dalla pandemia, è stata portata a termine anche la rivisitazione dell'identità visuale del Consorzio grazie alla realizzazione di un nuovo logo, al quale si è aggiunto il rinnovato sito internet e una gestione sempre più dinamica e puntuale dei canali social e delle opportunità offerte dal digitale. "Anche questo conta – aggiunge Antonio Benanti – e le nuove competenze acquisite in questo ambito rimarranno patrimonio del Consorzio per essere messe al servizio dei produttori e della denominazione". Il triennio 2018-2021 è stato caratterizzato anche da azioni strutturali di grandissima rilevanza. "La decisione di sospendere le iscrizioni di nuove superfici di vigneti a Etna DOC fino al 31 luglio 2024, presa dall'Assemblea dei Soci nel luglio del 2020, ha rappresentato un altro importante tassello all'interno del percorso che ha svolto il Consorzio in questi tre anni, con l'obiettivo di rafforzare e tutelare la denominazione, governando in modo sostenibile la sua crescita" – evidenzia ancora Antonio Benanti. "Inoltre ci siamo dedicati in più occasioni, con grande determinazione e coinvolgendo i produttori, all'adeguamento del Disciplinare di Produzione, per renderlo sempre più chiaro ed in linea con la visione, le ambizioni e le prospettive della denominazione."  Nel prossimo futuro ci si attende un percorso ancora ricco di impegni e obiettivi da raggiungere, a partire dall'opportunità di apportare ulteriori modifiche migliorative al Disciplinare di Produzione, che mirino sempre ad elevare il prestigio della denominazione e, in prospettiva, a traghettarla verso la DOCG. "È proprio così. Si tratta di un obiettivo ambizioso che abbiamo dichiarato sin dal nostro insediamento e per il quale abbiamo gettato le basi in questi mesi insieme ai componenti del Tavolo Tecnico e coinvolgendo ed ascoltando i soci.  Sono certo che sarà possibile portare presto in Assemblea la proposta, già davvero ben congegnata e strutturata – conclude Antonio Benanti –. Altrettanto ambizioso è il Programma di Zonazione Vitivinicola, per il quale abbiamo posto le basi, tra accordi con le stazioni meteo e rilevazioni delle fasi fenologiche, creando strumenti operativi a supporto del programma". "Ci avviciniamo alla fine di questo nostro mandato con sentimenti di grande soddisfazione e orgoglio, desideriamo porgere un caloroso ringraziamento al Direttore Maurizio Lunetta, riferimento per tutti noi, e a tutti i soci del Consorzio. Ho personalmente vissuto un'esperienza gratificante che mi ha consentito di costruire, insieme ad una squadra di grande valore, una organizzazione con fondamenta solide e progetti ben definiti, che il prossimo Consiglio potrà sviluppare ulteriormente al passaggio di testimone. Abbiamo posto le basi per l'Etna DOC di domani, portando davvero a buon punto un programma di governo che potrà proseguire per far raggiungere nuovi importanti traguardi ad una denominazione sempre più prestigiosa, da tutelare nel tempo e valorizzare con visione e ambizione".

Consorzio Vini Doc Sicilia 80milioni di bottiglie nel 2018

Consorzio Vini Doc Sicilia 80milioni di bottiglie nel 2018

Obiettivo da record per i vini della Doc Sicilia. Il risultato dopo l'exploit di vendite nei mercati italiano ed estero.

L'exploit di Grillo e Nero d'Avola e le ottime performance di tutti gli altri vitigni dell'isola: il 2018 si è chiuso con un bilancio da record per il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, che ha raggiunto al 31 dicembre la quota di 80milioni di bottiglie di vino prodotte. Oltre ai due vitigni principali della Doc Sicilia, Grillo e Nero d'Avola (che dal 2017 è diventato obbligatorio imbottigliare con la denominazione d'origine Sicilia), il trend di crescita dell'imbottigliato del 2018 coinvolge tutte le tipologie di vini. Nel 2018 sono state prodotte 40milioni di bottiglie di Nero d'Avola e 15 milioni di Grillo. Con i vini dei vitigni autoctoni, crescono anche quelli dei vitigni internazionali: il Merlot raggiunge 1 milione e 460mila bottiglie prodotte; e il Syrah è a 1 milione 800mila bottiglie prodotte. Tra tutte le Doc e le Igt si raggiunge nel 2018 la cifra di 235milioni di bottiglie (con un aumento di 5 milioni di bottiglie rispetto allo scorso anno). “Gli 80 milioni di bottiglie prodotte dalla Doc Sicilia superano di venti milioni l'obiettivo che ci eravamo proposti per il 2018” commenta Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. “I dati di crescita dell'imbottigliato si accompagnano ad altri numeri che confermano come il lavoro di squadra e la condivisone degli stessi obiettivi per l'intera filiera del vino sono una scelta che dà i suoi frutti. Le aziende che imbottigliano Doc Sicilia sono intanto diventate 350 nel 2018 contro le 126 del 2017. La continua crescita della produzione ha tra l'altro spinto il Consorzio a prevedere, dal 1 gennaio 2021, l'introduzione del contrassegno di Stato su tutte le bottiglie Doc Sicilia per garantire una maggiore tutela sia alle aziende che ai consumatori”. “La presenza sempre più capillare della Doc Sicilia nei mercati Usa, in Canada, in Germania, Svizzera, e i primi incoraggianti risultati raggiunti in Cina” aggiunge Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio Doc Sicilia, “testimoniano come sia stata premiata la scelta di investire in campagne di promozione e di informazione in Italia e all'estero, per mettere in risalto l'unicità della produzione del "continente vinicolo Sicilia"". Un contributo per raggiungere il risultato degli 80 milioni di bottiglie prodotte e la sempre maggiore consapevolezza dei valori che accompagnano il lavoro della Doc Sicilia, è arrivato anche dalle diverse campagne sui Social – con gli account Facebook e Instagram –: dal racconto delle fasi della vendemmia con le immagini di produttori, al video "Bentornati a casa" che racconta il Natale visto dai giovani, che vivono e lavorano lontani dalle proprie città e paesi e tornano a casa per le feste. L'anno 2018 ha visto il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia impegnato in diverse iniziative che hanno consentito di conoscere sempre di più un brand che racchiude aziende e vini del “Continente Sicilia”. Per citare alcuni: la partecipazione della Doc Sicilia al dibattito tenutosi alla Sala Stampa Estera a Roma sui temi economici legati allo sviluppo dell'isola con il presidente della Regione, Nello Musumeci, e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; la partecipazione al Vinitaly di Verona e a "Sicilia en Primeur" di Assovini tenutasi a Palermo; la partecipazione della Doc Sicilia al "Food&Wine" di Aspen, al "Santa Fe Wine & Chile Fiesta", al "Fancy food" di New York (in Usa), al "Qwine Expo" di Qingtian in Cina; l'avvio del progetto per coltivare la Vigna del Gallo all'Orto Botanico di Palermo; il talent "Wine night in Moderation" per il bere responsabile tra i giovani; l'approvazione da parte del ministero dell'Agricoltura della possibilità di etichettare con il sinonimo “Lucido” il vino Catarratto.

Consorzio Vini Asolo Montello presenta in Regione la richiesta di blocco delle rivendiche

Consorzio Vini Asolo Montello presenta in Regione la richiesta di blocco delle rivendiche

La misura adottata dall

La misura, approvata a larghissima maggioranza dall’Assemblea dei Soci del Consorzio, è stata adottata con il preciso scopo di tutelare il paesaggio ed il territorio dei Colli di Asolo. Se approvato dalla Regione, il blocco delle rivendiche avrà la durata di tre anni agrari e potrà essere sbloccato nel caso in cui cambino le condizioni di mercato, in un’ottica di equilibrio tra domanda e offerta. Il Consorzio ha inoltre avviato un progetto per giungere alla definizione del Metodo Viticolo Asolo Montello, documento programmatico che ha lo scopo di istituire una serie di best practices volte anch’esse a tutelare il paesaggio, oltre che a favorire la qualità delle produzioni vitivinicole e a ridurre gli stress fisiologici e parassitari delle piante contenendo le epidemie. “Il blocco delle rivendiche e il nuovo metodo - spiega Armando Serena, Presidente del Consorzio Vini Asolo Montello - non sono che il primo passo di un percorso più lungo. Una strada, quella intrapresa dal Consorzio, che ha l’obiettivo di rendere la viticoltura più sostenibile. Il fine ultimo è quello di preservare il territorio ed il paesaggio asolani: è nostro dovere tutelare un patrimonio unico al mondo, che deve essere consegnato intatto alle generazioni future”. Il progetto è stato reso noto durante l’incontro pubblico Il Metodo Asolo Montello per un vigneto sostenibile, tenutosi giovedì 14 marzo alla Fondazione La Fornace dell’Innovazione di Asolo. I relatori - Michele Borgo, redattore del programma, fitopatologo e membro dell’Accademia italiana della vite e del vino, Giovanni Pascarella e Davide Genovese - hanno illustrato i punti salienti del documento. Il programma si rivolge in particolare alle cantine consorziate, ai conferenti delle Cantine Cooperative socie e a tutti i viticoltori che intendono avvalersi delle indicazione tecniche di produzione integrata e sostenibile per il distretto vitivinicolo collinare e di pianura. Consorzio Vini Asolo Montello Quella dell’Asolo Montello è la denominazione meno estesa delle tre votate al Prosecco ed è l’unica che può definire la tipologia Extra Brut nelle bottiglie prodotte con la DOCG: grazie alla modifica del disciplinare adottata dal Consorzio nel 2018, si prevede che l’Asolo Prosecco Superiore DOCG sui lieviti possa essere prodotto nella versione Brut Nature o relativi sinonimi a partire dalla vendemmia 2019. Con la convalida delle modifiche i produttori potranno inoltre scegliere se applicare in etichetta la dicitura di Asolo Prosecco Superiore DOCG o la più semplice Asolo DOCG, legando ancora di più il vino alla sua zona di produzione.

Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia gli appuntamenti in calendario per Vinitaly

Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia gli appuntamenti in calendario per Vinitaly

Dai report di Nielsen e Wine Intelligence su tendenze e numeri dei vini Sicilia DOC in Italia e USA alle degustazioni con buyer internazionali in collaborazione con Vinitaly International ed ICE ai Tasting Lab di Vinitaly International Academy: ecco il programma degli eventi del Consorzio Vini Doc Sicilia per il Vinitaly 2019.

Durante la fiera verranno presentati infatti due report – elaborati in collaborazione con Nielsen e Wine Intelligence- su tendenze e numeri dei vini Sicilia DOC in Italia, Germania e USA.  “Questa edizione del Vinitaly è l'occasione per fare il punto su tutti i passi fatti dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia per favorire la crescita del brand Sicilia” dice il presidente Antonio Rallo, che con i componenti del cda ha definito il programma degli eventi. “Racconteremo, nei diversi appuntamenti in programma, gli obiettivi che ci siamo posti e il lavoro dell'anno trascorso che ci ha visto prendere decisioni importanti: dall'introduzione delle fascette di Stato a partire dal 2021 alle campagne di promozione in Italia e all'estero focalizzate sui nostri vini, in particolare Grillo e Nero d'Avola. Il trend dell'imbottigliato, nei primi due mesi di quest’anno, registra una crescita che fa ritenere raggiungibile il risultato di 100 milioni di bottiglie nel 2019, a fronte della produzione di 80 milioni di bottiglie nel 2018” aggiunge Rallo.  “Le ricerche di Nielsen e Wine Intelligence che presenteremo al Vinitaly” dice Filippo Paladino, vicepresidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, “confermano che la Doc Sicilia può contare su un apprezzamento sempre più capillare da parte dei consumatori in Italia, e sul valore sempre più riconosciuto dei nostri vini anche all’estero: dagli Usa alla Germania, dove abbiamo realizzato campagne di promozione,  dalla Svizzera al Canada, fino al mercato cinese dove siamo arrivati da poco tempo e dove si aprono nuove prospettive interessanti. Le indagini sulla Grande distribuzione organizzata e sulla percezione che i consumatori in Italia hanno dei vini della Doc Sicilia, confermano che siamo visti come produttori che fanno della diversità dei territori dove coltiviamo le nostre uve un punto di forza. E che grazie ai controlli sul mercato garantiamo una qualità sempre certa dei nostri vini” aggiunge il vicepresidente Paladino. Ecco il calendario degli appuntamenti. Domenica 7 ore 15-16 (Area comune padiglione 2 Sicilia). Il presidente della Doc Sicilia, Antonio Rallo, partecipa alla conferenza stampa dell'assessore regionale all'Agricoltura, Edy Bandiera. Rallo parlerà del piano di comunicazione che punta sui mercati internazionali più importanti come Stati Uniti e Germania, o su quelli dal grande potenziale come la Cina, e della crescita dell’imbottigliato della Doc Sicilia. Lunedi 8 ore 16-17 (Area comune padiglione 2 Sicilia). Seminario dal titolo “La Doc Sicilia e i mercati Italia, USA e Germania: numeri e tendenze" . Saranno illustrati i report - realizzati in esclusiva per il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia da Nielsen e Wine Intelligence - sulle performance dei vini Sicilia DOC in Italia e USA. Martedi 9 ore 16,30-17,30 (Area comune padiglione 2 Sicilia). “La Sicilia in movimento": l'enoturismo in Sicilia e la sua evoluzione. Il passato e il futuro dell'enoturismo nei vari territori dell'isola, con una breve presentazione virtuale delle aziende associate. L’evento è organizzato dal Movimento turismo del vino. Partecipa Filippo Paladino, vicepresidente della Doc Sicilia. Lunedì 8 e martedì 9 buyer internazionali ed esperti di Vinitaly International Academy saranno impegnati nelle degustazioni di vini Grillo e Nero d'Avola. “In vino virtus”. La Doc Sicilia partecipa a “In vino virtus” la campagna di sensibilizzazione sociale di Polizia di Stato e Unione Italiana Vini per promuovere la cultura del “bere responsabile”. Nello stand istituzionale della Polizia di Stato saranno esposte le bottiglie della Doc Sicilia con i collarini con il claim della campagna: “Change Your Drinking, Save Your Life”. Le aziende che aderiranno applicheranno i collarini  alle bottiglie esposte negli stand.

Primitivo di Manduria il Consorzio blocca i falsi in Italia Cile e Portogallo produzione + 15%

Primitivo di Manduria il Consorzio blocca i falsi in Italia Cile e Portogallo produzione + 15%

Rafforzata l'attivit

La strategia di attacco messa in atto dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria per tutelare la grande doc pugliese nei Paesi internazionali, incassa risultati importanti: lo stop a marchi ingannevoli in Italia, Cile e Portogallo. Attualmente è in fase di trattativa l'opposizione di etichette in Sud Africa, Germania e Francia. "Proprio perché è così amato all'estero il Primitivo di Manduria è il prodotto sul quale maggiormente si possono concentrare fenomeni di imitazione – afferma Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Una situazione alla quale abbiamo risposto ampliando la vigilanza e tutela anche in vista della sua crescita di produzione. Da una parte stiamo operando al livello internazionale per bloccare i marchi ingannevoli di Primitivo di Manduria e, dall'altra, stiamo prelevando i campioni dalla grande distribuzione per analizzarli in laboratorio e verificare se ci siano incongruenze con il nostro disciplinare. Tra i vari parametri, inoltre, teniamo sotto controllo anche il prezzo a scaffale, che è un indicatore assai diretto di eventuali anomalie e irregolarità su cui intervenire. L'anno scorso per queste attività abbiamo speso circa 70 mila euro". Nel 2018 si sono prodotti circa 15 milioni di litri che equivalgono a quasi 20 milioni di bottiglie con un fatturato complessivo intorno ai 120 milioni di euro. Un aumento del 15% rispetto al 2017. L'export rappresenta il 70% della produzione. Proprio in vista di questa crescita, il Consorzio di Tutela ha riconfermato la convenzione con gli agenti vigilatori per il triennio 2019 – 2021 aumentando del 30% le azioni ispettive che riguarderanno anche gli spacci, la vendita al dettaglio e anche il controllo in internet.  Le attività degli agenti vigilatori riguarderanno anche le visite extranazionali in Germania e nei Paesi scandinavi, costi a carico del Consorzio di Tutela spesi grazie ai contributi riscossi con la funzione ErgaOmnes. "Si tratta di un impegno consistente - sottolinea di Maggio- e ringrazio tutte le aziende che destinano le loro risorse alla nostra attività di difesa. La vigilanza è un settore chiave della nostra missione e l'aumento del numero di verifiche è frutto di una chiara volontà di offrire sempre più garanzie ai consumatori su un prodotto che ha proprio nella qualità il suo punto di forza. Purtroppo la contraffazione, come succede per molti marchi made in Italy, è un nemico pericolosissimo perché inganna il consumatore e colpisce le aziende serie e sane e tutto questo non deve accadere". In 3 anni il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria si è battuto contro le imitazioni e le contraffazioni nei confronti della doc vincendo 6 cause in Italia, 1 in Spagna, 1 in Cile, 1 in Cina, 1 in Portogallo ed eliminando dal mercato internazionale 4 marchi con dicitura Unione Europea. Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria Il Consorzio di Tutela del Primitivodi Manduria è nato nel 1998 e ha ottenuto il riconoscimento legislativo nel 2002. Lasua produzione è suddivisa in Primitivo di Manduria Dop,Primitivo di Manduria Dop Riserva ePrimitivo di Manduria Dolce Naturale Docg. Il Consorzio ha ottenuto dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali l'attribuzione in via esclusiva dell'incarico di coordinare le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi: ecco il riconoscimento "Erga Omnes"per il Primitivo di Manduria Doc e peril Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg. Attraverso questo strumento, tre agenti vigilatori, in qualità di pubblici ufficiali e in collaborazione con l'Istituto Centrale Qualità Repressione e Frodi, potranno effettuare controlli anche sui vini già posti a scaffale, per tutelare il consumatore e i produttori da irregolarità o anomalie relative al prodotto che non rispetta i dettami del Disciplinare di produzione. Oggi il Consorzio di Tutela è composto da 52 aziende che vinificano ed imbottigliano e da oltre 900 viticoltoriSono circa 3.140 ettarii vigneti che costituiscono la denominazione del Primitivo di Manduria e 18 i comuni tra Taranto e Brindisi che producono Primitivo di Manduria. 

Consorzio Alta Langa Giulio Bava confermato presidente

Consorzio Alta Langa Giulio Bava confermato presidente

TERZO MANDATO PER GIULIO BAVA ALLA GUIDA DEL CONSORZIO ALTA LANGA; VICEPRESIDENTE GIOVANNI CARLO BUSSI

Giulio Bava (Giulio Cocchi) inaugura così il suo terzo mandato consecutivo come presidente del Consorzio Alta Langa, e come lui Giovanni Carlo Bussi, viticoltore di San Marzano Oliveto (Asti) proseguirà il suo ruolo di vicepresidente. Enologo astigiano, classe 1962, già presidente dell'Assoenologi Piemonte e Val d'Aosta e titolare con la famiglia della centenaria casa vinicola Cocchi, tra i fondatori del Consorzio Alta Langa, Giulio Bava legge questa rielezione come un riconoscimento per gli obiettivi centrati in questi anni. "Nel 2016 il proposito del Consorzio era quello di completare il raddoppio della superficie vitata per arrivare a circa 200 ettari di vigneto Alta Langa – commenta Bava -: oggi ne abbiamo più di 230 e abbiamo superato il milione e trecentomila bottiglie (vendemmia 2018) a fronte delle 650 mila che producevamo tre anni fa. Dalle 19 cantine del 2016 siamo saliti a 42, benché non tutte ancora in produzione. La base agricola dei soci resta salda, con circa 80 viticoltori". Non sono da meno i risultati sul fronte della promozione: "Come avevamo promesso – dice Giulio Bava - abbiamo lavorato molto sulla promozione della denominazione, scegliendo eventi sul territorio nazionale in cui la nostra presenza fosse particolarmente di rilievo e qualificata. Nell'ultimo biennio abbiamo instaurato una partnership con la Fiera internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, alla quale prendiamo parte come Official Sparkling Wine. L'autorevolezza dell'Alta Langa oggi si misura anche con il successo de La Prima dell'Alta Langa, evento dedicato al mondo dell'horeca, a giornalisti di settore e opinion leader che ha registrato circa 1000 presenze selezionate e su invito nell'edizione dello scorso aprile e più di 60 testate italiane e internazionali accreditate". Conclude il presidente Bava: "Considerando la crescita del vigneto, supereremo a breve i due milioni di bottiglie: l'impegno e la sfida dei tre anni a venire consisteranno nell'accrescere ancora la conoscenza dell'Alta Langa Docg e la sua diffusione, consci di non poter flettere minimamente sulla qualità del prodotto". È stato rinnovato in questi giorni anche il consiglio d'amministrazione che guiderà l'ente fino al 2022. Alessandro Picchi (F.lli Gancia) entra al posto di Paola Visconti nella compagine, mentre sono stati confermati gli altri consiglieri: Alberto Lazzarino (Banfi), Sergio Germano (Germano Ettore), Piero Bagnasco (Fontanafredda) e Mariacristina Castelletta (Tosti).  Per la parte agricola: Luciano Chiarle (viticoltore di Borgomale), Luciano Ferrero (viticoltore di Mango), Gianpaolo Menotti (viticoltore di Castel Rocchero), Giacinto Balbo (viticoltore di Bubbio e Cassinasco), Loredana Penna (viticoltrice di Loazzolo). Il collegio sindacale è composto dal presidente Barbara Carrero, da Terenzio Ravotto e Franco Brezza in qualità di sindaci effettivi. L'ALTA LANGA DOCG È LO SPUMANTE BRUT STORICO DEL PIEMONTE - Una denominazione dalla produzione contenuta, con una storia molto lunga: fu il primo metodo classico a essere prodotto in Italia, fin dalla metà dell'Ottocento, nelle "Cattedrali Sotterranee", dal giugno 2014 riconosciute Patrimonio dell'Umanità Unesco. È fatto di uve Pinot Nero e Chardonnay, in purezza o insieme in percentuale variabile; può essere bianco o rosé, brut o pas dosé e ha lunghissimi tempi di affinamento sui lieviti, come prevede il severo disciplinare: almeno 30 mesi. L'Alta Langa è esclusivamente millesimato, riporta cioè sempre in etichetta l'anno della vendemmia. L'Alta Langa bianco ha sfumature da giallo paglierino a oro intenso e aromi che ricordano la frutta bianca e gli agrumi con sentori di crosta di pane. Al palato è armonico, caratterizzato da una delicata sapidità. L'Alta Langa rosé ha un colore rosa cipria o più marcato quando è giovane, l'intensità aromatica tipica del Pinot Nero, con profumi che spaziano dal pompelmo alle spezie, un gusto equilibrato, ampio e lungo in cui si ritrova la sapidità caratteristica dell'Alta Langa Docg. LE TERRE DELL'ALTA LANGA DOCG - Un territorio che guarda le cime innevate delle Alpi e respira il mare. Una terra che raccoglie l'eredità conservata dagli avi, mantenuta intatta per molto tempo senza subire trasformazioni radicali come è avvenuto invece nelle basse colline. L'Alta Langa è una zona preziosa, fragile, da sostenere, in cui salvaguardare la biodiversità. Terra letteraria, terra straordinaria di resistenze - di guerre e di culture -, che ha fatto fronte ai cambiamenti e li ha assecondati, senza perdere il suo bagaglio di memoria e la sua forte identità. IL CONSORZIO ALTA LANGA DOCG - Quello dell'Alta Langa è oggi un Consorzio molto attivo: viticoltori e produttori sono coinvolti nello sviluppo di un vino, di una denominazione e di un territorio. Tutti legati da una grande scommessa: quella di un vino che non sarà pronto prima di sei anni dall'impianto e che per questo deve necessariamente essere un vino importante.

CONSORZIO DELL

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A seguito del ritrovamento sul mercato russo di un vino in lattina riportante la dicitura Asti Docg, il Consorzio di tutela ha organizzato un incontro con una qualificata delegazione del Ministero dell’Agricoltura e del Servizio Federale Doganale russo, a cui hanno preso parte rappresentanti dell’ICQRF. Per quanto sia stato unanime il riconoscimento del buon lavoro svolto dagli ufficiali di frontiera, è emersa la difficoltà che esiste laddove si tratti di proteggere una Denominazione di Origine, viste le sue peculiarità. Accanto ad una copia del Disciplinare di Produzione dell’Asti Docg tradotto in lingua russa, il Consorzio ha segnalato gli elementi principali su cui gli uffici preposti alla vigilanza nel settore vitivinicolo dovrebbero concentrarsi: il confezionamento in vetro, le diciture in etichetta e la presenza obbligatoria della fascetta ministeriale sul collo della bottiglia, della quale si è mostrato il potenziale. Semplicemente inserendo nel sito del Consorzio il codice univoco presente su ogni fascetta è possibile ottenere i dati di tracciabilità, permettendo così il confronto con quanto riportato in etichetta. Nel porre poi la massima attenzione verso una Denominazione comunque registrata in Russia, le parti hanno espresso l’auspicio di promuovere la conoscenza dell’Asti Docg presso le autorità russe, a tutto beneficio dei consumatori nazionali, che si troverebbero ad acquistare un prodotto controllato e tracciato. Un’azione particolarmente incisiva, che il Consorzio ha rivolto verso uno dei mercati più importanti per il vino italiano. Superata la grande crisi del 2014, la Russia sta tornando ad essere uno dei mercati di riferimento per le esportazioni italiane, il cui valore è pari a circa 270 milioni. Particolarmente vitale il comparto dei vini spumanti, +17% nel 2018 per totali 166 milioni, tra cui spicca l’Asti Docg in versione dolce. Grazie ad un’immagine ben definita che richiama l’Italian lifestyle, il lusso accessibile ed il divertimento, sono quasi 10 milioni le bottiglie annualmente vendute nel mercato russo, con un prezzo medio che oscilla tra i 10 ed i 15 euro. Grazie a numerosi controlli effettuati nei punti vendita, e forte del sostegno delle istituzioni nazionali, il Consorzio dell’Asti è riuscito a contrastare efficacemente la contraffazione delle sue bollicine dolci a base moscato sui mercati esteri. Un segnale importante, per una Denominazione che esporta quasi il 90% dei suoi prodotti. Si ricordino in tal senso gli Stati Uniti d’America, che assorbono il 67% del Moscato d’Asti Docg imbottigliato, facendo parlare di una vera e propria ‘Moscato Mania’ oltreoceano.  A fianco di questa attività sono inoltre numerose le iniziative rivolte ai consumatori mondiali e finalizzate ad illustrare le peculiarità dell’Asti Docg, nelle versioni dolce e secco, e del Moscato d’Asti Docg. Vini unici, frutto non solo di una grande uva simbolo del Piemonte enologico ma anche di un terroir conosciuto in tutto il mondo, che nel 2014 ha ottenuto dall’Unesco il riconoscimento a patrimonio dell’umanità. Ferma è la posizione del Direttore del Consorzio, Giorgio Bosticco “Il confronto con le istituzioni locali è fondamentale per raggiungere la più ampia tutela dell’Asti Docg in Russia. Come spesso capita per i prodotti ad elevato valore simbolo del Made in Italy, anche qui si stanno verificando casi di contraffazione”. “L’immissione a prezzi concorrenziali di prodotti qualitativamente inferiori –continua il Direttore – oltre a provocare un enorme danno economico, mina l’immagine del nostro vino, che anche in Russia è sinonimo di qualità e lusso accessibile. Per questo, nello svolgimento dei poteri di tutela della Denominazione, il Consorzio dell’Asti Docg si impegnerà presso tutte le sedi preposte affinché tale fenomeno sia sconfitto ed i responsabili ne paghino le giuste conseguenze”

Festival della Valle d'Itria il buon vino sposa l'opera in masseria

Festival della Valle d'Itria il buon vino sposa l'opera in masseria

Dal 21 luglio al 1

Abbandonarsi al piacere di una sera d'estate, ascoltando la grande opera nelle masserie pugliesi e sorseggiando un calice di Primitivo di Manduria. Un sogno che diventa realtà con la sezione 'L'opera in Masseria' proposta dalla 45° edizione del Festival della Valle d'Itria insieme al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. Dal 21 luglio al 1° agosto, cinque masserie fra i trulli delle province di Brindisi e Taranto, saranno la cornice ideale per la messa in scena di due intermezzi buffi napoletani del Settecento: L'ammalato immaginario di Leonardo Vinci e La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti. Il tutto potrà essere ascoltato bevendo un calice di calice di Primitivo di Manduria, l'unico vino presente all'interno del Festival. Si tratta di una delle iniziative più legate al territorio e che caratterizza maggiormente la proposta culturale del Festival. Nel 2019, per la prima volta, il progetto sarà itinerante in cinque diverse masserie della zona: Del Duca di Crispiano TA (21 luglio), Belvedere di Mottola TA (23 luglio), Palesi  di Martina Franca  TA (25 luglio), Cassina Vitale di Ceglie Messapica BR (27 luglio) e San Michele (1 agosto) a Martina Franca TA . "L'opera in Masseria", si preannuncia come il format più apprezzato dal pubblico internazionale, attratto dall'irresistibile connubio fra tradizione musicale e identità storica, e quest'anno sarà possibile degustare anche la doc più importante della Puglia grazie alle aziende socie del Consorzio di Tutela. Una grandissima programmazione per celebrare con sempre maggiore successo l'incontro tra due intense esperienze sensoriali: la visione dell'opera e la degustazione del vino di qualità. Un connubio, questo, che negli anni ha visto crescere la partecipazione ed i consensi di un pubblico sempre più attento e competente. Gli appuntamenti: 21 luglio Masseria del Duca – Crispiano (Taranto) 23 luglio Masseria Belvedere – Mottola (Taranto) 25 luglio Masseria Palesi - Martina Franca (Taranto) 27 luglio Masseria Casina Vitale - Ceglie Messapica (Brindisi)  1° agosto Masseria San Michele - Martina Franca (Taranto) Opere L'ammalato immaginario La vedova ingegnosa "L'Opera in masseria" – che porta il teatro musicale settecentesco in alcune masserie storiche della Valle d'Itria –è riservataall'agile e gustoso genere dell'intermezzo comico con di Leonardo Vinci (Strongoli 1690 – Napoli 1730), altro astro della scuola musicale napoletana, e La vedova ingegnosadi Giuseppe Sellitti (Napoli 1700 – 1777). Composto per essere eseguito tra gli atti dell'Ernelindadi Francesco Silvani (Napoli, Teatro di San Bartolomeo, 1726) L'ammalato immaginariomette in scena il tipico ipocondriaco alla Molière, Don Chilone, costretto con l'inganno a sposare Erighetta, scaltra vedovella che mira ad accasarsi per riacquistare un ruolo sociale e che sfrutta con abilità le paure dell'attempato coprotagonista. L'intermezzoLa vedova ingegnosafu composto da Giuseppe Sellitti su libretto di Tommaso Mariani in occasione della messa in scena del dramma per musica Demofoonte, commissionato nel 1735 per il compleanno di Carlo III di Borbone e rappresentato al Teatro San Bartolomeo di Napoli, probabilmente ultimo intermezzo a vedere le luci del teatro partenopeo. La vicenda ha come protagonisti Drusilla e Strabone: la prima è determinata a risposarsi con quest'ultimo vincendo le di lui resistenze; il secondo, medico improvvisato e uomo pavido, è dotato di uno spiccato senso dell'umorismo e di tanti denari. Il risultato è assicurato dalle trovate teatrali (travestimenti compresi) e dalle paradossali vicende create dalle esasperazioni linguistiche e dalla varietà di forme e stili musicali, sapientemente dosati per le esigenze del teatro.

Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia potenzia la struttura

Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia potenzia la struttura

Giovanni Battista Ficani nominato Coordinatore generale del Piano strategico.

A partire dal mese di settembre 2019 l’organismo presieduto da Antonio Rallo si avvarrà della consulenza di Giovanni Battista Ficani, professionista di riconosciuta esperienza con specializzazioni in Economia e Politica Agraria, che avrà il compito di Coordinatore generale del Piano strategico. “Dopo alcuni anni in cui ho lavorato in altri ambiti professionali – spiega Ficani – rientro con entusiasmo nella filiera vitivinicola apportando le conoscenze e le competenze che ho maturato nelle mie diverse esperienze. Con questo nuovo incarico suggello anche il mio forte e intenso legame con la mia terra, la Sicilia. Diverse sono state le proposte lavorative che ho ricevuto in questi anni e che mi avrebbero allontanato definitivamente dalla Sicilia, ma sono sempre più convinto che sia questo il luogo dove posso offrire il mio miglior contributo in termini professionali e umani. Accolgo con grande onore ed entusiasmo il mio nuovo ruolo di coordinatore delle attività del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia e sono certo che ci sono tutte le premesse per svolgere un buon lavoro al servizio dei soci e del territorio”. Giovanni Battista Ficani, anche grazie alla sua esperienza di Imprenditore agricolo e agronomo, ha il mandato di potenziare conoscenza ed efficacia della Doc Sicilia presso tutti i portatori d’interesse. “La crescita della Doc Sicilia, il prossimo traguardo di 100 milioni di bottiglie confezionate, il trend di aumento della produzione, ha spinto il CdA a potenziare tutti i settori chiave della struttura della Doc Sicilia”, dice Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. “La scelta di una figura professionale come quella di Ficani si inserisce nel piano di riorganizzazione del Consorzio avviato già da mesi”. Ficani, classe 1972, è nato a Sciacca e da anni è residente a Palermo. Due lauree - in Scienze Agrarie ed Economia, entrambe conseguite presso l’Università degli Studi di Palermo; è dottore di ricerca in Economia e Politica Agraria con specializzazioni universitarie in marketing, modelli di system dynamics, europrogettazione e sistemi ISO di gestione aziendale. Per un quinquennio è stato direttore generale di un’importante cantina e negli ultimi dieci anni docente universitario a contratto e consulente strategico, nella qualità di dottore commercialista e revisore legale, presso enti pubblici e privati. Ha svolto la funzione di Valutatore indipendente dei programmi di sviluppo rurale della Regione Siciliana e si è occupato di politiche di sviluppo territoriale, come senior manager per conto di primarie società internazionali di consulenza direzionale. Nell’ambito dei fondi di investimento europei ha, inoltre, ricoperto ruoli di responsabilità presso le Autorità di gestione, di certificazione e di audit dei programmi operativi cofinanziati dall’UE.

Consorzio Barbera d

Consorzio Barbera d

Sviluppare tecnologie al servizio della ricerca nel vigneto 6 dicembre 2019 - Costigliole d'Asti

Attenzione puntata sul progetto iXemWine, implementato dai laboratori iXem dell’Ateneo torinese, impegnati nello sviluppo di strumenti orientati a superare il divario digitale.  iXemWine è partito a fine marzo 2019. In pochi mesi ha permesso l’installazione di 180 stazioni meteo in 6 Regioni Italiane, che sono state utilizzate da più di 650 operatori del settore. Grazie a sensori di dimensioni molto ridotte ma con grande autonomia energetica, in grado di trasmettere dati a grandissima distanza, gli studi effettuati nel corso della stagione appena terminata hanno dimostrato una significativa riduzione del numero di trattamenti chimici necessari: ciò ha aumentato la qualità del prodotto e diminuito l’esposizione ambientale, a dimostrazione che la sperimentazione tecnologica può essere sostenibile. Tutto questo nel quadro di sperimentazioni finalizzate alla costruzione di un sistema autonomo e alternativo alla telefonia mobile per la raccolta di dati, applicabile in qualsiasi luogo indipendentemente dalla disponibilità di energia e dalle condizioni di copertura. Un percorso che ha portato il Politecnico a battere un proprio record, realizzando un collegamento Wi-Fi tra un sensore e un ricevitore distanti più di 700 km. Le nuove tecniche di trasmissione sono state implementate su alcuni dei sensori di iXemWine, il progetto del Politecnico finalizzato alla condivisione dei dati agrometeorologici raccolti nelle vigne e utilizzati per migliorare l’efficacia dei trattamenti fitosanitari. Punto nodale diventa pertanto quello di lavorare in direzione dello sviluppo della tecnologia a servizio dell’agricoltura. «La rivoluzione digitale in corso impatta tutti i settori produttivi, soprattutto con il prossimo avvento delle piattaforme per l’Internet delle Cose. Da tempo il nostro Ateneo è attivo in questo campo e questo record testimonia l’efficacia e l’applicabilità della nostra attività di ricerca» ricorda il Rettore del Politecnico Guido Saracco. Daniele Trinchero, Direttore di iXem Labs, spiega: «Questo esperimento ha carattere dimostrativo, con una forte connotazione radioamatoriale. Abbiamo scelto le condizioni di propagazione più favorevoli per raggiungere distanze sempre maggiori, con grande attenzione alla sostenibilità. Il record del 2007 fu ottenuto utilizzando solo materiali riciclati e obsoleti, dimostrando una via alternativa alla digitalizzazione a banda larga. Oggi sperimentiamo dispositivi compatti, di facile installazione, a bassissime emissioni, con fabbisogno energetico minimo, e quindi replicabili. Questa sarà l’Internet del futuro». Dice Filippo Mobrici, Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato: «Il convegno è stato un momento di assoluto successo, che ha visto partecipare gli attori di tutta la filiera e ha rafforzato la nostra collaborazione fattiva con il Politecnico di Torino, eccellenza accademica mondiale. Ricerca e tecnologia sono necessarie per ottimizzare le coltivazioni e migliorare la sostenibilità. Per questo motivo le istituzioni devono lavorare in questa direzione, in modo che il territorio possa stare al passo con le sfide del tempo coniugando tradizione, ricerca e innovazione».

CONSORZI IN ITALIA PRIMA BANCA DATI SONO CIRCA 1000

CONSORZI IN ITALIA PRIMA BANCA DATI SONO CIRCA 1000

Oggi al MIPAAF il Ministro Teresa Bellanova ha conferito il Premio

La prima Banca Dati dei Consorzi italiani realizzata dall’Agenzia di comunicazione di impresa di Klaus Davi è stata presentata dal massmediologo oggi, martedì 10 dicembre, presso la Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, durante il convegno “Consorzi e Made in: come veicolare l’eccellenza”. Secondo la ricerca, in Italia sono circa 1000 i consorzi, distribuiti in tutte le nostre 20 Regioni. Di questi, il 23% è specializzato nell’agroalimentare (vini DOC e DOCG, alimentari DOP e IGP), il 26% sono consorzi di bonifica, il 23% consorzi energetici, l’8% per la promozione turistica, il 2% agrari, un altro 2% per l’ambiente, di altro tipo il restante 16%. La Lombardia è in testa con il 16,08% del totale consorzi italiani, seguita dal Veneto (10,98%) e dall’Emilia Romagna (10,49%). La Toscana sfiora il podio col 9,73% mentre al 7,27% c’è la Sicilia, poi via via tutte le altre. Da questa ricerca si evince come non sia immediato consultare i bilanci dei consorzi italiani: le percentuali di coloro che li hanno pubblici sul web e di quelli che, invece, li hanno mandati spontaneamente agli autori dello studio sono piuttosto basse. Nell’agroalimentare, fiore all’occhiello del nostro Made In, la voce principale è rappresentata dal vino (31,23%), seguito da frutta e verdura (19,65%), seguito da formaggi e latticini (13,33%), salumi (10,18%) e olio (6,67%); la voce “altro” è al 18,95%). I lavori del Convegno nazionale sono stati aperti da Filippo Gallinella, presidente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Alla presenza del Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova, si sono alternate le voci di autorevoli relatori, quali Cesare Baldrighi (Presidente Origin Italia), Massimo Gargano (Direttore Generale ANBI), Marco Mergati (INDICAM, Centromarca per la lotta alla Contraffazione), Anna Flavia Pascarelli (Dirigente Ufficio Agroalimentare ICE Agenzia) seguite da un confronto con alcuni dei Presidenti di Consorzi Dop, DOC e Igp e GDO presenti in Sala. La ricerca presentata fa parte dell’iniziativa del movimento ‘Io sto con il Made in Italy’, giunto alla terza tappa, avviato dal giornalista Klaus Davi e sostenuto da diverse istituzioni ma soprattutto dalle PMI italiane. La campagna, lanciata ufficialmente lo scorso marzo alla Camera, si prepara a tutelare gli interessi delle aziende italiane all’interno del prossimo parlamento europeo. Giulio De Rita (ricercatore del CENSIS), ha presentato la Ricerca CENSIS sul percepito delle Eccellenze italiane. Un programma ricco che ha visto, inoltre, la presentazione della prima edizione del Premio ‘DONNE PER IL MADE IN ITALY’, ovvero il conferimento di una speciale onorificenza a sette importanti imprenditrici italiane che si sono distinte per la capacità di innovare e contribuire in maniera significativa alla crescita dell’economia italiana: - Barbara De Rigo, direttore marketing house brand De Rigo Vision; - Maura Latini, amministratore delegato COOP Italia; - Rossella Liberti, cofondatrice di Picogrammo, Gruppo Liberti; - Chiara Lungarotti, amministratore delegato Gruppo Lungarotti; - Valentina Mercati, vicepresidente del Gruppo Aboca; - Giannola Nonino, presidente di Nonino Distillatori; - Alessia Zucchi, ceo Oleificio Zucchi. Il convegno è nato sotto il marchio #iostocolmadeinitaly, la campagna ideata e creata proprio da Klaus Davi, che propone al centro dell’agenda politica il Made in Italy, con lo scopo di dar vita ad una legge che tuteli l'eccellenza italiana.

CONSORZIO VINI ALTO ADIGE FA LE VALIGE E PORTA IN ITALIA E NEL MONDO IL MEGLIO DELLA PRODUZIONE ENOICA ALTOATESINA

CONSORZIO VINI ALTO ADIGE FA LE VALIGE E PORTA IN ITALIA E NEL MONDO IL MEGLIO DELLA PRODUZIONE ENOICA ALTOATESINA

Al via il tour internazionale del Consorzio Vini Alto Adige che nel corso del 2020 condurr

Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, Paesi Bassi, Italia, ma anche Stati Uniti, Russia, Cina e Giappone sono solo alcune delle tante mete che toccherà questo itinerario enoico grazie al quale sarà possibile degustare e conoscere la ricchezza enologica altoatesina. Un viaggio dal forte respiro internazionale senza dimenticare i tanti appuntamenti che si svolgeranno nella terra dove nascono e si producono questi vini straordinari: l'Alto Adige. Il fitto calendario di eventi del Consorzio riflette la dinamicità e la spinta propulsiva di una realtà in costante crescita: il 2019 infatti si è chiuso con un fatturato di circa 280 milioni di euro e una produzione di circa 40 milioni di bottiglie di vino. Risultati importanti quelli del Consorzio Vini Alto Adige resi possibili dallo spirito di collaborazione e condivisione che unisce e caratterizza tutti gli attori della filiera. "Si preannuncia un anno sfidante sul fronte enologico e siamo convinti – spiega il Direttore del Consorzio Vini Alto Adige Eduard Bernhart - che i vini altoatesini abbiano ulteriori grandi potenzialità sui diversi mercati internazionali in cui operiamo. Da sempre abbiamo impostato tutta la nostra attività promozionale in Italia e all'estero mossi dall'impegno e dal desiderio di trasmettere ai consumatori di tutto il mondo la ricchezza di sfumature e declinazioni che sa offrire il nostro territorio. Sono infatti le montagne e le persone che vivono in Alto Adige a dare ai nostri vini un carattere unico e una personalità inimitabile che è da sempre apprezzata nei diversi mercati. Animati da questo spirito anche quest'anno abbiamo un ricco calendario di eventi ideati per dare visibilità internazionale ai vini altoatesini, appuntamenti e iniziative che, coinvolgendo appassionati, intenditori ed enologi di tutto il mondo, combineranno momenti di informazione, attività ricreative, formazione e scambio di conoscenze." Tra i primi eventi in programma nel nuovo anno, l'immancabile appuntamento dedicato in particolar modo al mercato tedesco di "ProWein" che si svolgerà dal 15 al 17 marzo a Düsseldorf. Momento di riferimento imprescindibile per il settore, i viticoltori dell'Alto Adige saranno rappresentati in fiera in uno stand comune. Workshop e masterclass a Cologna, Monaco di Baviera e Amburgo, oltre che seminari in collaborazione con le scuole di sommelier di Coblenza, Amburgo, Berlino, Stoccarda e Heidelberg completano il programma in Germania. Ad aprile i vini altoatesini parteciperanno al sempre attesissimo Vinitaly, pietra miliare del programma annuale del Consorzio. Dal 19 al 22 aprile Verona è pronta infatti ad accogliere esperti ed appassionati del settore che avranno la possibilità di incontrare i produttori e degustare i vini dell'Alto Adige, oltre che a partecipare a diverse degustazioni tematiche promosse dal Consorzio. Numerosissime anche le partecipazioni ad eventi e fiere internazionali. A partire da Bev-Con di Chicago, un evento per gli operatori del settore, il Somm360 a New York, un corso di formazione per rinomati sommelier. Il Consorzio Vini Alto Adige sarà inoltre presente alla "London Wine Fair" il 18 maggio a Londra con una masterclass, alla "VieVinum" dal 6 all'8 giugno a Vienna, alla "Hong Kong International Wine & Spirits Fair" che si svolgerà dal 5 al 7 novembre a Hong Kong e a molte degustazioni che si terranno in diverse città degli Stati Uniti, a Mosca (Russia), Osaka (Giappone) e Zurigo (Svizzera). Non parla solo la lingua dell'internazionalità l'agenda 2020 del Consorzio. Questo viaggio prevede infatti numerose tappe anche nella splendida cornice dell'Alto Adige, appuntamenti che saranno inaugurati dal "Wine Ski Safari" il 22 marzo. In chiusura del programma annuale si svolgerà l'evento "Top of Vini Alto Adige" che quest'anno sbarcherà a Milano e in cui saranno celebrati i pregiati vini premiati dalle più rinomate guide del settore. Un 2020 che riserverà tantissime sorprese dunque e un'occasione preziosa per un viaggio intorno al mondo alla scoperta del patrimonio enologico dell'Alto Adige.

Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia apre la Sicilia DOP Academy

Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia apre la Sicilia DOP Academy

SEMINARI SU INTERNET PER IL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE DI MARKETING, COMUNICAZIONE, EXPORT.

Nasce la "Sicilia Doc Academy": una serie di seminari su internet con esperti di marketing, comunicazione e pubblicità, con professionisti che promuovono all'estero il Made in Italy. Attraverso un dialogo con consulenti e tecnici, il Consorzio offre dal 7 aprile 2020 la possibilità di condividere alcuni strumenti utili ed efficaci per affrontare i mercati, i loro cambiamenti e le eventuali diverse opportunità che si potranno presentare. La "Sicilia Doc Academy" utilizzerà la piattaforma internet "Zoom". Sono previsti virtual meeting e webinar per supportare le aziende soprattutto nei paesi terzi target della promozione del Consorzio: Cina, Canada e USA. I relatori, durante incontri che si terranno sul web collegandosi in modo semplice su "Zoom", punteranno al rafforzamento delle competenze delle figure professionali di chi lavora nelle aziende che imbottigliano Doc Sicilia. "La Sicilia Doc Academy è solo una delle misure adottate dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia per aiutare le aziende a fronteggiare questo momento di difficoltà" dice il presidente Antonio Rallo. "Intendiamo mettere a disposizione dei produttori della Doc Sicilia le conoscenze di chi lavora in settori che sono sempre più strategici per il mondo del vino. L'obiettivo è quello di acquisire informazioni utili, conoscere scenari presenti e possibili futuri, per affrontare le evoluzioni del mercato italiano ed estero". Ecco il calendario delle sessioni di lavoro: 7 aprile ore 17:00 MARKETING E DIGITAL STRATEGY: STRATEGIA DEL CONSORZIO IN ATTO E STRUMENTI Odoardo Ambroso - AD di The Leap Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 9 aprile ore 17:00 SOCIAL MEDIA: ARCHITETTURA DELLA COMUNICAZIONE SUI SOCIAL MEDIA (STRUMENTI E CONTENUTI) Francesca Cavecchia - Senior Digital Consultant - The Leap/ Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 14 aprile ore 17:00 MEMBERSHIP & LOYALTY PROGRAM Guido Fossi - Resp. Business Unit Social CRM - Omnicom Media Group Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 17 aprile ore 17:00 INTRODUZIONE AL DIGITAL MARKETING: PANORAMA E TECNOLOGIE DAL SEM AL SOCIAL ADV Fabio Magi - Digital Marketing Manager Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 20 aprile ore 15:00 IL MERCATO E I CONSUMATORI DI VINO IN USA: I RISULTATI E LE PROSPETTIVE PER I VINI SICILIA DOC ALLA LUCE DELL'EMERGENZA CORONAVIRUS Pierpaolo Penco - Responsabile Wine Intelligence ITALIA Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 21 aprile ore 15:00 THE CANADIAN MARKET Luc Desroches – Esperto dei mercati canadesi – Ambasciatori dei Vini Sessione di lavoro in inglese. durata 60'. 22 aprile ore 10:00 IL MERCATO CINESE DEI PRODOTTI AGRO-ALIMENTARE E DEL VINO: SFIDE ED OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE ITALIANE E SICILIANE Giampaolo Bruno – Direttore ICE Pechino Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 24 aprile ore 16:00 DATI & INTELLIGENZA ARTIFICIALE Giuseppe Tomei - AD di Red Velvet Media Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 28 aprile ore 17:00 VINO E SOSTENIBILITÀ: È POSSIBILE PRODURRE E COMUNICARE UN VINO SOSTENIBILE? Paolo Cerino - Manager Area Risorse Umane Sessione di lavoro in italiano. Durata 60'.  

Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia apre la Sicilia DOP Academy

Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia apre la Sicilia DOP Academy

SEMINARI SU INTERNET PER IL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE DI MARKETING, COMUNICAZIONE, EXPORT.

Nasce la "Sicilia Doc Academy": una serie di seminari su internet con esperti di marketing, comunicazione e pubblicità, con professionisti che promuovono all'estero il Made in Italy. Attraverso un dialogo con consulenti e tecnici, il Consorzio offre dal 7 aprile 2020 la possibilità di condividere alcuni strumenti utili ed efficaci per affrontare i mercati, i loro cambiamenti e le eventuali diverse opportunità che si potranno presentare. La "Sicilia Doc Academy" utilizzerà la piattaforma internet "Zoom". Sono previsti virtual meeting e webinar per supportare le aziende soprattutto nei paesi terzi target della promozione del Consorzio: Cina, Canada e USA. I relatori, durante incontri che si terranno sul web collegandosi in modo semplice su "Zoom", punteranno al rafforzamento delle competenze delle figure professionali di chi lavora nelle aziende che imbottigliano Doc Sicilia. "La Sicilia Doc Academy è solo una delle misure adottate dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia per aiutare le aziende a fronteggiare questo momento di difficoltà" dice il presidente Antonio Rallo. "Intendiamo mettere a disposizione dei produttori della Doc Sicilia le conoscenze di chi lavora in settori che sono sempre più strategici per il mondo del vino. L'obiettivo è quello di acquisire informazioni utili, conoscere scenari presenti e possibili futuri, per affrontare le evoluzioni del mercato italiano ed estero". Ecco il calendario delle sessioni di lavoro: 7 aprile ore 17:00 MARKETING E DIGITAL STRATEGY: STRATEGIA DEL CONSORZIO IN ATTO E STRUMENTI Odoardo Ambroso - AD di The Leap Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 9 aprile ore 17:00 SOCIAL MEDIA: ARCHITETTURA DELLA COMUNICAZIONE SUI SOCIAL MEDIA (STRUMENTI E CONTENUTI) Francesca Cavecchia - Senior Digital Consultant - The Leap/ Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 14 aprile ore 17:00 MEMBERSHIP & LOYALTY PROGRAM Guido Fossi - Resp. Business Unit Social CRM - Omnicom Media Group Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 17 aprile ore 17:00 INTRODUZIONE AL DIGITAL MARKETING: PANORAMA E TECNOLOGIE DAL SEM AL SOCIAL ADV Fabio Magi - Digital Marketing Manager Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 20 aprile ore 15:00 IL MERCATO E I CONSUMATORI DI VINO IN USA: I RISULTATI E LE PROSPETTIVE PER I VINI SICILIA DOC ALLA LUCE DELL'EMERGENZA CORONAVIRUS Pierpaolo Penco - Responsabile Wine Intelligence ITALIA Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 21 aprile ore 15:00 THE CANADIAN MARKET Luc Desroches – Esperto dei mercati canadesi – Ambasciatori dei Vini Sessione di lavoro in inglese. durata 60'. 22 aprile ore 10:00 IL MERCATO CINESE DEI PRODOTTI AGRO-ALIMENTARE E DEL VINO: SFIDE ED OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE ITALIANE E SICILIANE Giampaolo Bruno – Direttore ICE Pechino Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 24 aprile ore 16:00 DATI & INTELLIGENZA ARTIFICIALE Giuseppe Tomei - AD di Red Velvet Media Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 28 aprile ore 17:00 VINO E SOSTENIBILITÀ: È POSSIBILE PRODURRE E COMUNICARE UN VINO SOSTENIBILE? Paolo Cerino - Manager Area Risorse Umane Sessione di lavoro in italiano. Durata 60'.  

Sicilia Doc Academy  alto numero di partecipanti ai seminari organizzati dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia

Sicilia Doc Academy alto numero di partecipanti ai seminari organizzati dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia

PROSEGUONO GLI INCONTRI SU INTERNET PER IL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE DI MARKETING, COMUNICAZIONE, EXPORT.

La "Sicilia Doc Academy" registra un bilancio più che positivo dopo i primi tre seminari organizzati per le aziende della Doc Sicilia vini allo scopo di fornire competenze utili per reagire alle conseguenze economiche determinate dal Coronavirus e nell'ambito di un generale percorso di formazione permanente del sistema vitivinicolo regionale. Gli approfondimenti della "Sicilia Doc Academy", promossa dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, sono stati seguiti da numerosi addetti del marketing, della comunicazione, del management, dell'export e di altri settori delle aziende della Doc Sicilia. "La Sicilia Doc Academy è solo una delle misure adottate dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia per aiutare le aziende a fronteggiare questo momento di difficoltà" ha detto, presentando l'iniziativa, il presidente Antonio Rallo. "Stiamo mettendo a disposizione dei produttori della Doc Sicilia competenze ed esperienze di chi lavora in settori che sono sempre più strategici per il mondo del vino". I primi tre seminari (è possibile seguirli sulla piattaforma internet "Zoom"), sono stati dedicati al marketing e alle strategie digitali, alla comunicazione sui Social media, alla pratiche di fidelizzazione della clientela da parte delle aziende. La "Sicilia Doc Academy" ha in calendario altri sei appuntamenti fino al 28 aprile 2020. Alle relazioni tenute da Odoardo Ambroso (AD di The Leap), Francesca Cavecchia (Senior Digital Consultant di The Leap), Guido Fossi (responsabile Business Unit Social CRM - Omnicom Media Group) ha fatto seguito una serie di domande legate ad approfondimenti specifici relativi al settore vitivinicolo. I seminari sono stati moderati da Giovanni Battista Ficani, coordinatore generale del Piano strategico del Consorzio. Ecco il calendario dei seminari previsti. 17 aprile ore 17:00 INTRODUZIONE AL DIGITAL MARKETING: PANORAMA E TECNOLOGIE DAL SEM AL SOCIAL ADV Fabio Magi - Digital Marketing Manager Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 20 aprile ore 15:00 IL MERCATO E I CONSUMATORI DI VINO IN USA: I RISULTATI E LE PROSPETTIVE PER I VINI SICILIA DOC ALLA LUCE DELL'EMERGENZA CORONAVIRUS Pierpaolo Penco - Responsabile Wine Intelligence ITALIA Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 21 aprile ore 15:00 THE CANADIAN MARKET Luc Desroches – Esperto dei mercati canadesi – Ambasciatori dei Vini Sessione di lavoro in inglese. durata 60'. 22 aprile ore 10:00 IL MERCATO CINESE DEI PRODOTTI AGRO-ALIMENTARE E DEL VINO: SFIDE ED OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE ITALIANE E SICILIANE Giampaolo Bruno – Direttore ICE Pechino Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 24 aprile ore 16:00 DATI & INTELLIGENZA ARTIFICIALE Giuseppe Tomei - AD di Red Velvet Media Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 28 aprile ore 17:00 VINO E SOSTENIBILITÀ: È POSSIBILE PRODURRE E COMUNICARE UN VINO SOSTENIBILE? Paolo Cerino - Manager Area Risorse Umane Sessione di lavoro in italiano. durata 60'.

Sicilia Doc Academy  alto numero di partecipanti ai seminari organizzati dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia

Sicilia Doc Academy alto numero di partecipanti ai seminari organizzati dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia

PROSEGUONO GLI INCONTRI SU INTERNET PER IL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE DI MARKETING, COMUNICAZIONE, EXPORT.

La "Sicilia Doc Academy" registra un bilancio più che positivo dopo i primi tre seminari organizzati per le aziende della Doc Sicilia vini allo scopo di fornire competenze utili per reagire alle conseguenze economiche determinate dal Coronavirus e nell'ambito di un generale percorso di formazione permanente del sistema vitivinicolo regionale. Gli approfondimenti della "Sicilia Doc Academy", promossa dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, sono stati seguiti da numerosi addetti del marketing, della comunicazione, del management, dell'export e di altri settori delle aziende della Doc Sicilia. "La Sicilia Doc Academy è solo una delle misure adottate dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia per aiutare le aziende a fronteggiare questo momento di difficoltà" ha detto, presentando l'iniziativa, il presidente Antonio Rallo. "Stiamo mettendo a disposizione dei produttori della Doc Sicilia competenze ed esperienze di chi lavora in settori che sono sempre più strategici per il mondo del vino". I primi tre seminari (è possibile seguirli sulla piattaforma internet "Zoom"), sono stati dedicati al marketing e alle strategie digitali, alla comunicazione sui Social media, alla pratiche di fidelizzazione della clientela da parte delle aziende. La "Sicilia Doc Academy" ha in calendario altri sei appuntamenti fino al 28 aprile 2020. Alle relazioni tenute da Odoardo Ambroso (AD di The Leap), Francesca Cavecchia (Senior Digital Consultant di The Leap), Guido Fossi (responsabile Business Unit Social CRM - Omnicom Media Group) ha fatto seguito una serie di domande legate ad approfondimenti specifici relativi al settore vitivinicolo. I seminari sono stati moderati da Giovanni Battista Ficani, coordinatore generale del Piano strategico del Consorzio. Ecco il calendario dei seminari previsti. 17 aprile ore 17:00 INTRODUZIONE AL DIGITAL MARKETING: PANORAMA E TECNOLOGIE DAL SEM AL SOCIAL ADV Fabio Magi - Digital Marketing Manager Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 20 aprile ore 15:00 IL MERCATO E I CONSUMATORI DI VINO IN USA: I RISULTATI E LE PROSPETTIVE PER I VINI SICILIA DOC ALLA LUCE DELL'EMERGENZA CORONAVIRUS Pierpaolo Penco - Responsabile Wine Intelligence ITALIA Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 21 aprile ore 15:00 THE CANADIAN MARKET Luc Desroches – Esperto dei mercati canadesi – Ambasciatori dei Vini Sessione di lavoro in inglese. durata 60'. 22 aprile ore 10:00 IL MERCATO CINESE DEI PRODOTTI AGRO-ALIMENTARE E DEL VINO: SFIDE ED OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE ITALIANE E SICILIANE Giampaolo Bruno – Direttore ICE Pechino Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 24 aprile ore 16:00 DATI & INTELLIGENZA ARTIFICIALE Giuseppe Tomei - AD di Red Velvet Media Sessione di lavoro in italiano. durata 60'. 28 aprile ore 17:00 VINO E SOSTENIBILITÀ: È POSSIBILE PRODURRE E COMUNICARE UN VINO SOSTENIBILE? Paolo Cerino - Manager Area Risorse Umane Sessione di lavoro in italiano. durata 60'.

Consorzio Vini Alto Adige traccia un bilancio dell'annata 2019

Consorzio Vini Alto Adige traccia un bilancio dell'annata 2019

Ogni annata, si sa, lascia la sua impronta e non tutto dipende dalla mano sapiente del vignaiolo: eventi atmosferici e climatici rappresentano fattori imprevedibili che fanno parte del fascino di un vino e soprattutto ne esaltano l'unicit

Il Consorzio Vini Alto Adige traccia un bilancio dell'annata 2019 e presenta le caratteristiche dei vini che ritroveremo nel bicchiere. "Dopo un periodo di crescita e maturazione delle viti scandito da eventi atmosferici estremi – racconta il Direttore Eduard Bernhart - a fine estate 2019 sono arrivate condizioni meteorologiche ideali, che hanno propiziato una buona vendemmia con uve di qualità promettente. L'annata 2019 ha prodotto dei vini bianchi ricchi di aromi freschi e fruttati, con una spiccata acidità, struttura elegante e un ottimo potenziale d'affinamento, soprattutto per i vini provenienti dalle quote più elevate." L'andamento atmosferico nel vigneto L'inverno 2018/19 era trascorso con temperature insolitamente calde, a tratti già quasi primaverili, e se si eccettuano le nevicate copiose dei primi giorni di febbraio, si è trattato di un anno piuttosto asciutto. Dopo un marzo altrettanto avaro di precipitazioni e più caldo delle medie stagionali, in aprile e maggio era prevalso, invece, un clima piuttosto umido accompagnato, soprattutto in maggio, da temperature troppo basse per la stagione. Parallelamente, la primavera aveva visto imperversare fenomeni meteorologici estremi, tanto che già in aprile vi erano state delle prime grandinate, e vari periodi freddi avevano aumentato il rischio di gelate tardive. Per questi motivi nel 2019 la fioritura è cominciata in ritardo e ha dovuto fare i conti con un tempo assai variabile, caratterizzato da temperature decisamente inferiori alla media, soprattutto in maggio. Questo ritardo si è ripercosso sull'inizio della maturazione, che rispetto alle medie pluriennali è arrivato con una sfasatura di 10-14 giorni. La vendemmia è iniziata in ritardo Dopo la vendemmia anticipata per la raccolta delle uve base per lo spumante avvenuta intorno alla fine di agosto e ai primi di settembre, la vendemmia 2019 vera e propria in Alto Adige è cominciata a metà settembre, con un ritardo di circa due settimane rispetto al 2018. Buona qualità con alcuni vini davvero sorprendenti Pinot bianco, Pinot grigio, Chardonnay e Sylvaner si distinguono sia per la loro acidità, fresca e gradevole, sia per la loro struttura elegante. Il Gewürztraminer si presenta elegante e con note fruttate mature, mentre il Sauvignon dei vigneti più pregiati sfodera un'acidità accattivante, accompagnata da un ventaglio aromatico molto tipico. Anche la Schiava del 2019 ha una tipicità molto marcata, è fruttata, sapida, ben strutturata, elegante e di piacevole beva. Pinot nero, Lagrein, Merlot e Cabernet in quest'annata hanno avuto parecchio filo da torcere nei vigneti, sicché avranno bisogno di più tempo per affinarsi bene in cantina, sviluppando in pieno tutto il loro potenziale. Per il Lagrein, a causa delle violente grandinate abbattutesi sugli appezzamenti classici nella conca di Bolzano, purtroppo si è registrato un calo della resa che in alcuni casi ha sfiorato il 70 percento. In Valle Isarco e in Val Venosta, i vini dell'annata 2019 fanno risaltare caratteristiche di freschezza e acidità, accompagnate da note fruttate intense e da una gradazione alcolica inferiore agli anni passati. In tutto l'Alto Adige, il totale delle uve vendemmiate ha fatto segnare un calo del 10-15% rispetto alla media.

CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA RIMODULATI I PROGRAMMI DI PROMOZIONE PER IL 2020 IN USA CANADA E CINA

CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA RIMODULATI I PROGRAMMI DI PROMOZIONE PER IL 2020 IN USA CANADA E CINA

Il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia ha rimodulato le attivit

L'investimento nei tre Paesi si concretizza in campagne pubblicitarie e di Pr e in altre iniziative Social che, nel recente passato, hanno consentito di raggiungere ottimi risultati legati alla migliore conoscenza della Sicilia e della qualità dei vini delle 461 aziende che imbottigliano Doc Sicilia. "Negli ultimi sei anni, utilizzando i programmi di promozione, la Doc Sicilia ha aumentato di sei volte la quantità di bottiglie esportate" dice Antonio Rallo, presidente della Doc Sicilia. "Ecco perché crediamo che un attento ricorso a queste iniziative in Paesi che hanno dimostrato attenzione verso i nostri vini è uno degli interventi necessari per la ripresa del settore. Sappiamo bene che tutti i mercati hanno subìto conseguenze pesanti a causa dell'emergenza sanitaria. Secondo il piano strategico deciso dal cda della Doc Sicilia, è necessario utilizzare i fondi nel modo più efficace possibile. Anche ampliando le attività finanziate organizzando ad esempio degustazioni web o incrementando le risorse per le attività di PR e di marketing". "Il grande lavoro di promozione del vino siciliano nel mondo da parte del Consorzio Doc Sicilia" aggiunge Giuseppe Bursi, vicepresidente della Doc Sicilia, "continua quindi in tre grandi paesi di riferimento. In un periodo quale quello attuale, l'iniziativa assume anche un valore simbolico e ci permette di comunicare ai mercati un chiaro segnale di speranza e di fiducia nel futuro". Filippo Paladino, vicepresidente della Doc Sicilia, commenta: "In questo momento, per recuperare nel più breve tempo possibile il blocco imposto dalla pandemia, è prioritario dedicarsi ai mercati solidi come gli Usa e il Canada o a quello cinese che, seppur giovane, ha dimostrato segnali di interesse nei confronti dei vini della Doc Sicilia. I programmi della Doc hanno un orizzonte temporale di tre anni, pensiamo però che bisognerà diversificare le azioni di promozione all'estero guardando a paesi che in passato hanno dato risposte incoraggianti". Gli investimenti in Usa e Canada Nel Usa – da anni uno dei mercati dove si è registrata la maggiore crescita di esportazioni di vini – la Doc Sicilia ha avviato dal 2015 azioni di promozione che oggi sono destinate ai canali social del Consorzio e ad iniziative di PR dedicate a media e ad influencer. Il 23 e il 27 aprile sono state organizzate due degustazioni su Instagram che hanno visto la partecipazione in diretta di molti appassionati. Stanno per essere avviate anche due campagne rivolte alla comunità di appassionati di vino. La prima iniziativa vedrà come protagonisti donne e uomini che lavorano nelle aziende della Doc Sicilia e che invieranno le loro fotografie scattate per documentare la vita di tutti i giorni: a casa, in campagna, tra i vigneti, con lo sfondo di panorami a fare da cornice alle degustazioni di calici di vino. La seconda campagna riguarderà invece le storie di donne produttrici o impegnate in altre attività delle aziende della Doc Sicilia: le loro testimonianze si inseriscono nell'ambito degli eventi del progetto “Women in Wine”. Nel 2019, la Sicilia si è posizionata al 7 ° posto nella classifica sulla conoscenza della provenienza regionale dei vini con una percentuale del 40% tra i consumatori statunitensi non esperti e il 57% tra i consumatori di vini italiani. Per quanto riguarda la Regioni d'origine italiane, la Doc Sicilia è seconda dopo la Toscana (fonte Wine Intelligence). In Canada è in preparazione una campagna web che inizierà a giugno e finirà a settembre 2020: i vini della Doc Sicilia saranno protagonisti di articoli, degustazioni, accoppiamenti con le ricette più amate dai canadesi. Secondo i dati aggiornati ad aprile 2020, nel 2019 il mercato del mondo dove c'è stato il maggior consumo di vino e dove il potenziale di sviluppo resta più alto è quello degli Usa, con 33 milioni di ettolitri nel 2019 (+2% rispetto al 2018 e + 10% della media degli ultimi 10 anni). Gli americani sono 331 milioni e quindi bevono 10 litri pro capite all’anno. In Canada il mercato del vino di importazione è cresciuto del 3% a 1.74 miliardi di euro nel 2019 rispetto al 2018, con un +3% per i vini in bottiglia a 1.49 miliardi di euro. (fonte Oiv "I numeri del vino") Il nuovo mercato della Cina In Cina la promozione della Doc Sicilia vini sta avvenendo sul canale WeChat (la versione cinese di Facebook e Instagram). E' un investimento che sta già dando diversi riscontri considerando che in Cina la vita sociale è ripresa a seguito della cessazione delle misure di blocco decise durante il picco del contagio. La Doc Sicilia sta anche pianificando una serie di masterclass rivolte – come avvenuto già nel 2019 - a professionisti di settore, media ed influencer e da realizzare grazie alle partnership con Ice Pechino. In Cina il vino ha un consumo medio pro capite di 1.2 litri all’anno. La Cina è il quinto mercato mondiale per consumo di vino in volume, dopo Usa, Francia, Italia e Germania. Finestra sul Giappone Grazie alla Camera di Commercio italiana in Giappone, ai produttori della Doc Sicilia è stata offerta l'opportunità di partecipare dal 28 maggio a webinar gratuiti per approfondire le informazioni sul mercato giapponese. Il primo appuntamento è dedicato all'export di vino, birra e alcolici. La Doc Sicilia e i dati sull'imbottigliato Il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia è stato istituito nel 2011, la prima vendemmia secondo le regole del Disciplinare è avvenuta nel 2012. Il 2019 si è chiuso con un totale di 95 milioni di bottiglie ( +19% rispetto al 2018). Oggi la Doc Sicilia conta su quasi 25.000 ettari di vigneti rivendicati e 8.354 aziende viticole. Lo scorso anno è continuato anche il trend di crescita (+11% rispetto al 2018) dell'imbottigliato dei vini di altre denominazioni siciliane che prevedono la menzione Sicilia all'interno del loro disciplinare: Cerasuolo di Vittoria Docg, Contea di Sclafani Doc, Contessa Entellina Doc, Eloro Doc, Menfi Doc, Noto Doc, Vittoria Doc. Nel primo quadrimestre del 2020, a causa dell'epidemia Covid-19, si registra un calo dell'11% dell'imbottigliamento rispetto allo stesso periodo del 2019, ma sono dati che evidenziano come la Doc Sicilia abbia limitato il decremento: in un contesto che vede il vino italiano perdere dal 35% al 40% del volume al mese a causa del lockdown, il Nero d'Avola ha un decremento di bottiglie prodotte pari al 5% e il Grillo del 13% rispetto al calo di imbottigliato del 17% dei vini bianchi.

Ruenza Santandrea la nuova Presidente del Consorzio Vini di Romagna

Ruenza Santandrea la nuova Presidente del Consorzio Vini di Romagna

Eletta all'unanimit

Un'assemblea particolarmente importante in quanto prevedeva anche il rinnovo delle cariche per il triennio 2020-2022. Come da prassi è stato il Consiglio d'Amministrazione appena eletto a nominare il nuovo presidente. All'unanimità le preferenze sono state espresse per Ruenza Santandrea, nome noto e molto apprezzato nel panorama vinicolo regionale, nazionale ed europeo per gli importanti incarichi ricoperti in questi ultimi quindici anni nel settore. La Santandrea, prima presidente donna nella storia del Consorzio Vini di Romagna in 58 anni dell'ente (è stato fondato nel 1962), succede a Giordano Zinzani, che lascia dopo quattro mandati triennali consecutivi. «Consapevole di andare a ricoprire questo importante ruolo in un momento storico decisamente complicato per il vino romagnolo, e non solo, spero nell'impegno di tutti per dare nuovo slancio al nostro settore – dichiara la neo Presidente Santandrea – Tutti possono fornire il proprio contributo e assieme dobbiamo iniziare a ragionare, da subito, su quali azioni e quali strategie mettere in campo per promuovere i nostri vini, figli di un territorio ricco di cultura, tradizioni, gastronomia. Ringrazio quindi per la fiducia espressa dal CdA nei miei confronti e adesso al lavoro, uniti e compatti. Solo così riusciremo a valorizzare i nostri prodotti, ben oltre il Covid-19». Ad affiancare la Santandrea nei lavori del Consorzio Vini di Romagna saranno i riconfermati Vice Presidenti Scipione Giuliani (Poderi dal Nespoli, Civitella di Romagna) e Mauro Sirri (Celli, Bertinoro) e il nuovo Consiglio d'Amministrazione formato da: Francesco Bordini (Villa Papiano, Modigliana), Silvia Casali (Tenuta Casali, Mercato Saraceno), Fabio Castellari (Cantina di Faenza, Faenza), Andrea Achille Emiliani (Agrintesa, Faenza),  Riccardo Maraldi (Caviro, Faenza), Roberto Monti (Cantina Forlì-Predappio, Forlì), Alessandro Morini (Poderi Morini, Faenza), Marco Nannetti (Terre Cevico, Lugo), David Navacchia (Tre Monti, Imola), Alberto Perdisa (Insia – Palazzona di Maggio, Ozzano dell'Emilia), Enrico Prugnoli (Cantina Sociale di Cesena, Cesena), Daniele Rossi (Cantina dei Colli Romagnoli, Faenza), Sandro Santini (Tenuta Santini, Coriano), Roberto Sarti (Caviro, Faenza), Matteo Vingione (Cavim, Sasso Morelli). Faentina, classe 1954, sposata, con due figli e due nipoti, Ruenza Santandrea prima di ricoprire il ruolo di Presidente del Gruppo Cevico e delle società controllate dal 2005 al 2017, svolgeva attività professionale soprattutto come consulente di direzione e di sindaco revisore, collaborando alla costituzione di importanti consorzi del mondo produttivo. Durante la presidenza di Cevico, è anche responsabile del settore vino nazionale dell'Alleanza delle Cooperative, lanciando Vivite, il festival del vino cooperativo, e promuovendo il coordinamento europeo cooperativo del vino con francesi e spagnoli. Ha partecipato al gruppo dei cinque esperti che hanno lavorato per il Ministero dell'Agricoltura alla realizzazione del padiglione vino di Expo Milano 2015. Inoltre, ha ricoperto diversi ruoli in associazioni di sindacati d'impresa, sia a livello territoriale sia nazionale. Ha ricevuto il premio Romagna Wine Festival di "Profeta in patria" e il premio "Voice of Wine 2019" alla WBWE di Amsterdam per il lavoro svolto a sostegno del mondo vinicolo europeo. Dopo aver lasciato la presidenza di Cevico al termine del quarto mandato, e con essa anche gli incarichi collegati sia a livello societario sia sindacale, ha ricoperto il ruolo di Presidente di "Bolè srl", società nata per produrre e lanciare lo spumante ottenuto da Romagna Trebbiano DOC; incarico tutt'ora in corso.

Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e Assovini Sicilia costituiscono la Fondazione SOStain Sicilia per promuovere la sviluppo sostenibile della vitivinicoltura siciliana

Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e Assovini Sicilia costituiscono la Fondazione SOStain Sicilia per promuovere la sviluppo sostenibile della vitivinicoltura siciliana

Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e Assovini Sicilia creano le basi per un ulteriore salto in avanti della vitivinicoltura siciliana: una Fondazione per promuovere la sostenibilit

Un altro grande passo avanti per la Sicilia del vino green: si è costituita la Fondazione SOStain Sicilia per promuovere un sistema sempre più virtuoso di praticare la vitivinicoltura, basato sui principi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. "Sono assolutamente entusiasta per la nascita della Fondazione SOStain Sicilia." – racconta Alberto Tasca, Presidente della Fondazione nonché membro del Cda del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e di Assovini Sicilia – "Il futuro non può più prescindere da una gestione sostenibile dei territori e per questo servono regole chiare ed una ricerca strutturata per l'implementazione delle soluzioni migliori." – continua Alberto Tasca – "La Fondazione SOStain Sicilia ha come missione il coordinamento della ricerca ed il continuo sviluppo del protocollo SOStain per la gestione sostenibile delle aziende vitivinicole siciliane tese ad un miglioramento continuo. Con questo approccio ci occuperemo non solo di agricoltura ma di gestione aziendale a tutto tondo. Un modello applicabile non solo al settore vino ma a tutte le organizzazioni pubbliche e private. Ciò infatti che sta avvenendo in Sicilia, ormai da diversi anni, la si può definire una vera e propria rivoluzione culturale: abbiamo imparato a lavorare facendo sistema, a confrontarci su temi diversi utilizzando il contradditorio non più come presa di posizione ma come crescita reciproca." – conclude il Presidente della Fondazione – "Abbiamo imparato a sostituire "l'io" con il "noi" lavorando sul bene comune come moltiplicatore del benessere collettivo, pur mantenendo identità molto diverse tra loro. Sono personalmente convinto che questo modo di lavorare e questo approccio alle tematiche sia il giusto modo per disegnare il "nuovo" futuro." La Sicilia diventa così la prima regione italiana a sviluppare, in modo unitario e condiviso, un protocollo integrato di sostenibilità che nasce dal basso, dalle esigenze dei produttori per i produttori. Numerosi sono gli aspetti regolati dal Disciplinare del programma SOStain, messo a punto da un Comitato Scientifico indipendente, a cui le cantine devono attenersi per ottenere un marchio di sostenibilità da apporre in bottiglia. Le pratiche che verranno prese in esame vanno dalla misurazione dei consumi di acqua e dell'impronta carbonica, al controllo del peso della bottiglia, dalla salvaguardia della biodiversità floro-faunistica alla valorizzazione del capitale territoriale, dal risparmio energetico alla salute degli agricoltori e dei consumatori. Alle parole di Alberto Tasca fa eco il Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia Antonio Rallo: "Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto perché la sostenibilità è uno dei punti di forza naturalmente insito nel vino siciliano. La Sicilia ha il vigneto biologico più grande d'Italia, più del 75% della superficie vitata viene coltivata secondo le pratiche di lotta integrata, un'enorme ricchezza varietale, un clima naturalmente vocato alla sostenibilità della produzione. La Fondazione SOStain Sicilia è stata creata proprio con lo scopo di valorizzare questo patrimonio naturale, incentivando e indirizzando le cantine a intraprendere dinamiche produttive basate sulla misurazione e sulla riduzione degli impatti. È certamente un percorso impegnativo ma ormai importantissimo per il futuro del nostro territorio ed ispirazione per le prossime generazioni". Anche Alessio Planeta, presidente di Assovini Sicilia, l'associazione che riunisce 91 aziende vitivinicole siciliane di piccole, medie o grandi dimensioni, accomunate dal controllo totale della filiera vitivinicola, la produzione di vino imbottigliato di qualità e dalla visione internazionale del mercato, si unisce alle parole del Presidente del Consorzio ed esprime la sua piena soddisfazione: "Assovini è orgogliosa ed entusiasta per la nascita della Fondazione SOStain Sicilia, che sarà ospitata presso la nuova sede dell'associazione. Siamo certi che lo strumento della Fondazione sia quello più adatto a sviluppare una solida progettualità collettiva e di lungo periodo, indipendente dagli orientamenti strategici dei singoli: non poteva esserci modo migliore e più significativo per concludere il mandato di questo Consiglio di Amministrazione. Il futuro del vino siciliano non può che puntare alla sostenibilità quanto alla crescita: noi desideriamo che sia autentico modello per la Sicilia intera". La Fondazione SOStain Sicilia è pronta ad accogliere tutte le aziende vitivinicole del territorio siciliano, siano esse produttrici di vino biologico, biodinamico, naturale, convenzionale e altro ancora. Ciò che accomuna gli attori della Fondazione è la volontà di arricchire e valorizzare tutto ciò che vive intorno al sistema produttivo: le persone impiegate, la terra, il paesaggio, la flora e la fauna e, infine, il consumatore del vino. L'obiettivo ultimo è quello di perseguire uno sviluppo rispettoso dell'ambiente, socialmente equo ed economicamente efficace e di fare coincidere SOStain con un marchio che possa testimoniare questo impegno e che sostenga la promozione, in Italia e nel mondo, della Sicilia come modello green. Il consiglio direttivo della Fondazione è composto da 5 produttori che ben rappresentano il variegato mondo del vino siciliano: le cooperative saranno rappresentate da Giuseppe Bursi, le grandi aziende da Letizia Russo, le piccole aziende con orientamento verso un'agricoltura naturale e biodinamica da Arianna Occhipinti, e le aziende di famiglia da Tasca d'Almerita e Planeta. Presidente del Consiglio direttivo, nominato all'unanimità dai due consigli di amministrazione, è Alberto Tasca d'Almerita, appassionato al tema e da molti anni impegnato nello sviluppo di un modello di gestione sostenibile per il settore vitivinicolo siciliano. La fondazione si metterà in ascolto delle esigenze delle aziende coinvolte e metterà a disposizione un Comitato Scientifico indipendente composto da 5 esperti sul tema con il compito di sostenere le aziende rispondendo ai fabbisogni in materia di ricerca e innovazione, orientando quindi le ricerche in modo da soddisfare le richieste del territorio. Fabbisogni che verranno rilevati da un comitato operativo di tecnici rappresentativo del comparto vitivinicolo siciliano. Un tavolo di confronto costante tra vignaioli e comunità scientifica, la cui interazione ha l'obiettivo di offrire strumenti sempre più chiari e trasparenti per la buona conduzione di un un'azienda agricola. Tantissimi sono gli ambiti e le informazioni che possono essere condivise tra le aziende, senza compromettere o mutare la propria identità, una condivisione allargata che non è altro che un moltiplicatore di conoscenza. La presentazione ufficiale della Fondazione SOStain avverrà tramite una conferenza stampa ospitata dalla piattaforma Zoom e sarà organizzata nel corso delle prossime settimane. Seguiranno ulteriori dettagli.

Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e Assovini Sicilia costituiscono la Fondazione SOStain Sicilia per promuovere la sviluppo sostenibile della vitivinicoltura siciliana

Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e Assovini Sicilia costituiscono la Fondazione SOStain Sicilia per promuovere la sviluppo sostenibile della vitivinicoltura siciliana

Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e Assovini Sicilia creano le basi per un ulteriore salto in avanti della vitivinicoltura siciliana: una Fondazione per promuovere la sostenibilit

Un altro grande passo avanti per la Sicilia del vino green: si è costituita la Fondazione SOStain Sicilia per promuovere un sistema sempre più virtuoso di praticare la vitivinicoltura, basato sui principi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. "Sono assolutamente entusiasta per la nascita della Fondazione SOStain Sicilia." – racconta Alberto Tasca, Presidente della Fondazione nonché membro del Cda del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e di Assovini Sicilia – "Il futuro non può più prescindere da una gestione sostenibile dei territori e per questo servono regole chiare ed una ricerca strutturata per l'implementazione delle soluzioni migliori." – continua Alberto Tasca – "La Fondazione SOStain Sicilia ha come missione il coordinamento della ricerca ed il continuo sviluppo del protocollo SOStain per la gestione sostenibile delle aziende vitivinicole siciliane tese ad un miglioramento continuo. Con questo approccio ci occuperemo non solo di agricoltura ma di gestione aziendale a tutto tondo. Un modello applicabile non solo al settore vino ma a tutte le organizzazioni pubbliche e private. Ciò infatti che sta avvenendo in Sicilia, ormai da diversi anni, la si può definire una vera e propria rivoluzione culturale: abbiamo imparato a lavorare facendo sistema, a confrontarci su temi diversi utilizzando il contradditorio non più come presa di posizione ma come crescita reciproca." – conclude il Presidente della Fondazione – "Abbiamo imparato a sostituire "l'io" con il "noi" lavorando sul bene comune come moltiplicatore del benessere collettivo, pur mantenendo identità molto diverse tra loro. Sono personalmente convinto che questo modo di lavorare e questo approccio alle tematiche sia il giusto modo per disegnare il "nuovo" futuro." La Sicilia diventa così la prima regione italiana a sviluppare, in modo unitario e condiviso, un protocollo integrato di sostenibilità che nasce dal basso, dalle esigenze dei produttori per i produttori. Numerosi sono gli aspetti regolati dal Disciplinare del programma SOStain, messo a punto da un Comitato Scientifico indipendente, a cui le cantine devono attenersi per ottenere un marchio di sostenibilità da apporre in bottiglia. Le pratiche che verranno prese in esame vanno dalla misurazione dei consumi di acqua e dell'impronta carbonica, al controllo del peso della bottiglia, dalla salvaguardia della biodiversità floro-faunistica alla valorizzazione del capitale territoriale, dal risparmio energetico alla salute degli agricoltori e dei consumatori. Alle parole di Alberto Tasca fa eco il Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia Antonio Rallo: "Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto perché la sostenibilità è uno dei punti di forza naturalmente insito nel vino siciliano. La Sicilia ha il vigneto biologico più grande d'Italia, più del 75% della superficie vitata viene coltivata secondo le pratiche di lotta integrata, un'enorme ricchezza varietale, un clima naturalmente vocato alla sostenibilità della produzione. La Fondazione SOStain Sicilia è stata creata proprio con lo scopo di valorizzare questo patrimonio naturale, incentivando e indirizzando le cantine a intraprendere dinamiche produttive basate sulla misurazione e sulla riduzione degli impatti. È certamente un percorso impegnativo ma ormai importantissimo per il futuro del nostro territorio ed ispirazione per le prossime generazioni". Anche Alessio Planeta, presidente di Assovini Sicilia, l'associazione che riunisce 91 aziende vitivinicole siciliane di piccole, medie o grandi dimensioni, accomunate dal controllo totale della filiera vitivinicola, la produzione di vino imbottigliato di qualità e dalla visione internazionale del mercato, si unisce alle parole del Presidente del Consorzio ed esprime la sua piena soddisfazione: "Assovini è orgogliosa ed entusiasta per la nascita della Fondazione SOStain Sicilia, che sarà ospitata presso la nuova sede dell'associazione. Siamo certi che lo strumento della Fondazione sia quello più adatto a sviluppare una solida progettualità collettiva e di lungo periodo, indipendente dagli orientamenti strategici dei singoli: non poteva esserci modo migliore e più significativo per concludere il mandato di questo Consiglio di Amministrazione. Il futuro del vino siciliano non può che puntare alla sostenibilità quanto alla crescita: noi desideriamo che sia autentico modello per la Sicilia intera". La Fondazione SOStain Sicilia è pronta ad accogliere tutte le aziende vitivinicole del territorio siciliano, siano esse produttrici di vino biologico, biodinamico, naturale, convenzionale e altro ancora. Ciò che accomuna gli attori della Fondazione è la volontà di arricchire e valorizzare tutto ciò che vive intorno al sistema produttivo: le persone impiegate, la terra, il paesaggio, la flora e la fauna e, infine, il consumatore del vino. L'obiettivo ultimo è quello di perseguire uno sviluppo rispettoso dell'ambiente, socialmente equo ed economicamente efficace e di fare coincidere SOStain con un marchio che possa testimoniare questo impegno e che sostenga la promozione, in Italia e nel mondo, della Sicilia come modello green. Il consiglio direttivo della Fondazione è composto da 5 produttori che ben rappresentano il variegato mondo del vino siciliano: le cooperative saranno rappresentate da Giuseppe Bursi, le grandi aziende da Letizia Russo, le piccole aziende con orientamento verso un'agricoltura naturale e biodinamica da Arianna Occhipinti, e le aziende di famiglia da Tasca d'Almerita e Planeta. Presidente del Consiglio direttivo, nominato all'unanimità dai due consigli di amministrazione, è Alberto Tasca d'Almerita, appassionato al tema e da molti anni impegnato nello sviluppo di un modello di gestione sostenibile per il settore vitivinicolo siciliano. La fondazione si metterà in ascolto delle esigenze delle aziende coinvolte e metterà a disposizione un Comitato Scientifico indipendente composto da 5 esperti sul tema con il compito di sostenere le aziende rispondendo ai fabbisogni in materia di ricerca e innovazione, orientando quindi le ricerche in modo da soddisfare le richieste del territorio. Fabbisogni che verranno rilevati da un comitato operativo di tecnici rappresentativo del comparto vitivinicolo siciliano. Un tavolo di confronto costante tra vignaioli e comunità scientifica, la cui interazione ha l'obiettivo di offrire strumenti sempre più chiari e trasparenti per la buona conduzione di un un'azienda agricola. Tantissimi sono gli ambiti e le informazioni che possono essere condivise tra le aziende, senza compromettere o mutare la propria identità, una condivisione allargata che non è altro che un moltiplicatore di conoscenza. La presentazione ufficiale della Fondazione SOStain avverrà tramite una conferenza stampa ospitata dalla piattaforma Zoom e sarà organizzata nel corso delle prossime settimane. Seguiranno ulteriori dettagli.

Consorzio Tutela del Lambrusco primo passo verso la storica unione dei consorzi.

Consorzio Tutela del Lambrusco primo passo verso la storica unione dei consorzi.

I CDA dei tre consorzi emiliani, hanno dato parere favorevole, all'unanimit

Una prima, fondamentale e decisiva tappa lungo il percorso che porterà alla nascita di un unico grande Consorzio, tra Modena e Reggio Emilia, in grado di rappresentare e valorizzare le tante denominazioni di origine di uno dei più popolari e famosi vini italiani nel mondo: il Lambrusco. Giovedì 25 giugno i Consigli di Amministrazione del "Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena", del "Consorzio per la Tutela e la Promozione dei Vini DOP Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa" e del "Consorzio di Tutela Vini del Reno D.O.C." , hanno espresso, all'unanimità, parere favorevole alla fusione per incorporazione, a partire dal prossimo anno, per far sì che nasca un unico grande soggetto consortile: il Consorzio Tutela Lambrusco. "Il Lambrusco è indubbiamente, nei numeri, uno dei vini immagine dell'Italia. È un grande universo rappresentato da differenti vitigni, territori e colori. Questa diversità, che ci contraddistingue e rappresenta, dobbiamo trasformarla anche in una grande ricchezza per tutti i produttori che contribuiscono a renderla viva ogni giorno" commenta Giacomo Savorini, direttore dei Consorzi che oggi tutelano il vino lambrusco. "Penso che questo primo passo verso un unico soggetto consortile a tutela del Lambrusco a Denominazione di Origine Controllata ci consenta di poter raggiungere, finalmente, l'obiettivo di poterci rivolgere, agli occhi del consumatore finale, in modo coeso e uniforme, valorizzando ancora meglio le singole ricchezze delle diverse denominazioni". Il prossimo passaggio vedrà i singoli produttori dei Consorzi riunirsi in altrettante Assemblee al fine di esprimere il loro parere. "Non si tratta di un'operazione che intende perseguire un risparmio di costi" sottolinea Claudio Biondi, presidente del Consorzio di Tutela del Lambrusco di Modena. "La fusione per incorporazione avviene tra soggetti che già da alcuni anni hanno messo a fattor comune, condividendoli, tutti i rispetti servizi amministrativi, tecnici e direzionali. Ora si tratta, invece, di fare un ulteriore passo in avanti, per condividere altri fattori, a partire dalle strategie di comunicazione ed a progetti di promozione internazionale". "Vogliamo andare oltre i singoli campanilismi territoriali che hanno segnato la storia del passato" aggiunge Davide Frascari, presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Reggiano e Colli di Scandiano e di Canossa. "Ora devono essere messi da parte per lasciar spazio ed un'unione di intenti che consentirà a tutte le denominazioni del Lambrusco trarne grande beneficio". Il futuro nuovo Consorzio Tutela Lambrusco rappresenterà circa 1,3 milioni di quintali d'uva, per la stragrande maggioranza di Lambrusco, anche se includerà altri vitigni. Se da una parte rimarrà l'assoluta indipendenza decisionale delle singole denominazioni rappresentate dal nuovo Consorzio, dall'altro ci sarà una stretta collaborazione con il Consorzio Tutela Emilia, associazione interprofessionale che tutela e valorizza l'IGP "Emilia" o "dell'Emilia". "I tanti territori del lambrusco e i vari anelli che compongono questa articolata filiera riusciranno attraverso questo nuovo Consorzio a condividere molte attività promozionali che ci consentiranno di valorizzare le nostre denominazioni sia in Italia che nel mondo" conclude Ivan Bortot, Presidente del Consorzio di Tutela Vini del Reno DOC. "È un'operazione che guarda al futuro, a quando parleremo tutti l'unica lingua del Lambrusco". Tutti i consociati, ora, hanno due mesi di tempo per interrogare i relativi consorzi in merito alla fusione per incorporazione e a settembre saranno convocati all'interno di un'assemblea plenaria sovrana che dovrà definitivamente votare l'intera operazione.

CONSORZIO DOC COLLIO RIDUCE DEL 20% TUTTE LE RESE DEI VITIGNI DISCIPLINATI DALLA DOC COLLIO

CONSORZIO DOC COLLIO RIDUCE DEL 20% TUTTE LE RESE DEI VITIGNI DISCIPLINATI DALLA DOC COLLIO

RIDUZIONE DELLE RESE: IL CONSORZIO TUTELA VINI COLLIO RIDUCE DEL 20% TUTTE LE RESE DEI VITIGNI DISCIPLINATI DALLA DOC COLLIO

Il Collio è una zona viticola conosciuta in tutto il mondo per i vini bianchi minerali e longevi che in questa zona collinare, collocata fra le Alpi Giulie e il Mare Adriatico, acquisiscono caratteristiche territoriali di grande espressività e vantano un eccellente potenziale d'invecchiamento. Per sostenere queste eccellenze della viticoltura in un momento tanto incerto come quello attuale, il Consorzio Tutela Vini Collio si è messo in ascolto delle necessità dei propri soci individuandone le esigenze in modo da poter intervenire a supporto del comparto vinicolo locale. È così che, nell'assemblea tenutasi martedì 30 giugno 2020 è stato deciso con il 62 % di voti a favore di attuare un calo delle rese del 20% relativo all'imminente vendemmia 2020, decisione da applicarsi a tutti i vitigni disciplinati dalla DOC Collio. Pinot Bianco, Sauvignon, Friulano, Malvasia e Ribolla Gialla sono solo alcuni tra i protagonisti di questa operazione messa in atto dal Consorzio al fine di tutelare il posizionamento dei prodotti e salvaguardare il lavoro dei soci. "Il compito del Consorzio è quello di essere un organo di tutela del territorio, il nostro asset più importante" racconta David Buzzinelli, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Collio. "In un momento così delicato l'ascolto dei soci è stato fondamentale per indirizzare le nostre scelte verso la soluzione di abbassare le rese. Questa decisione ha l'obiettivo di supportare i viticoltori in difficoltà a causa dell'evento pandemico in corso e del conseguente calo delle vendite, mantenendo al contempo elevata la qualità dei nostri vini, riconosciuti in tutto il mondo per la loro eccellenza". A tutela di questo territorio, dove le peculiari condizioni ambientali hanno consentito lo sviluppo di una viticoltura esemplare, nel 1964 è stato fondato il Consorzio di Tutela Vini Collio e dal 1968 l'area vanta anche la Denominazione di Origine Controllata. È il Consorzio che, attraverso eventi ed iniziative si occupa della tutela e valorizzazione della denominazione Doc Collio. Oggi il Consorzio comprende quasi trecento produttori tra viticoltori e imbottigliatori e la zona Doc Collio racchiude circa 1500 ettari di vigneti collinari. Si conclude con la decisione di abbassare del 20% le rese della vendemmia 2020 una lunga fase di ascolto dei soci voluta dal Consorzio Tutela Vini Collio. L'assemblea riunitasi il 30 giugno ha deliberato con il 62% dei voti a favore la riduzione di tutte le rese per i vitigni disciplinati dalla DOC Collio.

CONSORZIO TUTELA LUGANA COMPIE 30 ANNI

CONSORZIO TUTELA LUGANA COMPIE 30 ANNI

Nato il 10 luglio 1990, l'ente di promozione della prestigiosa DOP celebra la ricorrenza con un anniversary party "diffuso" in 30 tappe.

Oggi, 30 anni dopo, il Consorzio è fiero portabandiera di un vino che continua ad essere fra i più apprezzati ed esportati bianchi italiani, non solo in Europa. In questi 3 decenni, il Consorzio ha saputo affermarsi come realtà dinamica e motore trainante per la salvaguardia della Denominazione, la sua crescita e la sua affermazione sui mercati nazionali e internazionali. E proprio venerdì 10 luglio prenderanno il via ufficialmente i festeggiamenti, destinati a culminare il 22 settembre in un evento dedicato alle vecchie annate, ospitato proprio a Sirmione, comune natio della denominazione. In questi 70 giorni il Consorzio sarà incessamente protagonista sui social e dal vivo con un "anniversary party" internazionale, un racconto diffuso che in 30 "pillole" ripercorrerà le tappe più salienti della sua storia, per dare poi appuntamento a tutti i #Luganalovers il 18 settembre a Milano per la grande degustazione annuale "Lugana, Armonie senza tempo". Il viaggio virtuale del Consorzio vivrà delle testimonianze degli uomini che hanno contribuito alla nascita e alla crescita dell'organizzazione con interviste esclusive ai past president e all'attuale Presidente in carica, Ettore Nicoletto; porterà gli appassionati alla scoperta dei 5 comuni e delle 5 tipologie della DOC, darà voce ad alcuni fra i maggiori esperti nazionali e internazionali che sono profondi intenditori ed amanti del Lugana ed infine lo esalterà in abbinamento a prodotti e piatti tipici del territorio. 30 approfondimenti imperdibili, da seguire sui canali social (Facebook @consorzioluganadoc, Instagram @ConsorzioLugana, Linkedin Consorzio di Tutela Lugana DOC), che saranno altrettante tappe di avvicinamento anche a due importanti eventi dal vivo: - "Armonie senza tempo", il 18 settembre a Milano, è il tradizionale momento di incontro annuale fra il Consorzio ed i moltissimi appassionati che avranno la possibilità, previa iscrizione, di assaggiare il Lugana DOC nelle diverse interpretazioni proposte dalle oltre 50 aziende partecipanti. - È invece riservato agli addetti ai lavori l' evento omaggio al territorio, in collaborazione con il Consorzio Albergatori Ristoratori Sirmione (CARS), a celebrare l'impegno dei produttori ma anche a voler rimarcare la vicinanza del Consorzio a tutti agli operatori e ristoratori che hanno contribuito a rendere celebre e affermata la DOC e che in quest'anno in particolare hanno necessità del massimo sostegno e supporto. La degustazione, che si terrà il 22 settembre su invito, sarà rivolta a sommelier, stampa, autorità e addetti ai lavori dedicata alle migliori annate degli ultimi 30 anni, per ripercorrere insieme la crescita qualitativa del Lugana, approfondirne gli stili ed apprezzarne la straordinaria longevità. La possibilità di assaggiare le Vecchie Annate, introvabili sul mercato, è un imperdibile richiamo per gli esperti che potranno scegliere fra la selezione di bottiglie proposta dal Consorzio, rappresentativa dell'ultimo trentennio, e scoprire così aspetti inediti della Denominazione. Il via ufficiale è quindi venerdì 10 luglio sulla pagina Facebook del Consorzio per il primo degli approfondimenti che darà inizio a questa intensa estate del Lugana. Da settembre poi riprenderanno anche gli appuntamenti internazionali del Consorzio, partendo proprio da 2 eventi a Monaco e Amburgo, a sottolineare il fortissimo legame con la Germania che, dopo 30 anni, resta ancora un mercato di punta per la Denominazione

CONSORZIO TUTELA LUGANA COMPIE 30 ANNI

CONSORZIO TUTELA LUGANA COMPIE 30 ANNI

Nato il 10 luglio 1990, l'ente di promozione della prestigiosa DOP celebra la ricorrenza con un anniversary party "diffuso" in 30 tappe.

Oggi, 30 anni dopo, il Consorzio è fiero portabandiera di un vino che continua ad essere fra i più apprezzati ed esportati bianchi italiani, non solo in Europa. In questi 3 decenni, il Consorzio ha saputo affermarsi come realtà dinamica e motore trainante per la salvaguardia della Denominazione, la sua crescita e la sua affermazione sui mercati nazionali e internazionali. E proprio venerdì 10 luglio prenderanno il via ufficialmente i festeggiamenti, destinati a culminare il 22 settembre in un evento dedicato alle vecchie annate, ospitato proprio a Sirmione, comune natio della denominazione. In questi 70 giorni il Consorzio sarà incessamente protagonista sui social e dal vivo con un "anniversary party" internazionale, un racconto diffuso che in 30 "pillole" ripercorrerà le tappe più salienti della sua storia, per dare poi appuntamento a tutti i #Luganalovers il 18 settembre a Milano per la grande degustazione annuale "Lugana, Armonie senza tempo". Il viaggio virtuale del Consorzio vivrà delle testimonianze degli uomini che hanno contribuito alla nascita e alla crescita dell'organizzazione con interviste esclusive ai past president e all'attuale Presidente in carica, Ettore Nicoletto; porterà gli appassionati alla scoperta dei 5 comuni e delle 5 tipologie della DOC, darà voce ad alcuni fra i maggiori esperti nazionali e internazionali che sono profondi intenditori ed amanti del Lugana ed infine lo esalterà in abbinamento a prodotti e piatti tipici del territorio. 30 approfondimenti imperdibili, da seguire sui canali social (Facebook @consorzioluganadoc, Instagram @ConsorzioLugana, Linkedin Consorzio di Tutela Lugana DOC), che saranno altrettante tappe di avvicinamento anche a due importanti eventi dal vivo: - "Armonie senza tempo", il 18 settembre a Milano, è il tradizionale momento di incontro annuale fra il Consorzio ed i moltissimi appassionati che avranno la possibilità, previa iscrizione, di assaggiare il Lugana DOC nelle diverse interpretazioni proposte dalle oltre 50 aziende partecipanti. - È invece riservato agli addetti ai lavori l' evento omaggio al territorio, in collaborazione con il Consorzio Albergatori Ristoratori Sirmione (CARS), a celebrare l'impegno dei produttori ma anche a voler rimarcare la vicinanza del Consorzio a tutti agli operatori e ristoratori che hanno contribuito a rendere celebre e affermata la DOC e che in quest'anno in particolare hanno necessità del massimo sostegno e supporto. La degustazione, che si terrà il 22 settembre su invito, sarà rivolta a sommelier, stampa, autorità e addetti ai lavori dedicata alle migliori annate degli ultimi 30 anni, per ripercorrere insieme la crescita qualitativa del Lugana, approfondirne gli stili ed apprezzarne la straordinaria longevità. La possibilità di assaggiare le Vecchie Annate, introvabili sul mercato, è un imperdibile richiamo per gli esperti che potranno scegliere fra la selezione di bottiglie proposta dal Consorzio, rappresentativa dell'ultimo trentennio, e scoprire così aspetti inediti della Denominazione. Il via ufficiale è quindi venerdì 10 luglio sulla pagina Facebook del Consorzio per il primo degli approfondimenti che darà inizio a questa intensa estate del Lugana. Da settembre poi riprenderanno anche gli appuntamenti internazionali del Consorzio, partendo proprio da 2 eventi a Monaco e Amburgo, a sottolineare il fortissimo legame con la Germania che, dopo 30 anni, resta ancora un mercato di punta per la Denominazione

Consorzio Etna Doc riduzione delle rese e stop a nuovi impianti

Consorzio Etna Doc riduzione delle rese e stop a nuovi impianti

L'Assemblea Ordinaria dei Soci approva la riduzione delle rese per l'Etna DOC Rosso e Rosso Riserva per la vendemmia 2020 e il blocco triennale delle iscrizioni di nuove superfici fino al 2024. Benanti: "Una tappa importante per tutelare la viticoltura etnea".

"È stato un incontro molto importante che ha visto una partecipazione molto nutrita da parte dei soci del Consorzio" commenta Antonio Benanti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC. "Si trattava del primo appuntamento dopo il periodo di lockdown causato dalla pandemia da Covid-19. Era sicuramente necessario fare un primo punto della situazione in un anno così particolare ma era soprattutto, a nostro avviso, il momento giusto per tornare a trattare formalmente insieme ai nostri soci importanti argomenti che stanno a cuore a tutti noi e che riguardano lo sviluppo ed il consolidamento della denominazione Etna. Infatti, solo il tema della riduzione della resa per ettaro delle tipologie Etna Rosso ed Etna Rosso Riserva per la vendemmia 2020 è stato stimolato dalla pandemia in corso. Non abbiamo timori particolari, puntiamo invece a produrre dei grandissimi rossi quest'anno!". Alla luce di queste premesse l'Assemblea dei Soci ha approvato di ridurre, esclusivamente per la vendemmia 2020, la resa della tipologia Etna Doc Rosso e Rosso Riserva dagli attuali 90 quintali ad ettaro previsti dal disciplinare ai 70 quintali ad ettaro, eliminando la possibilità di eventuali superamenti entro il 20% della produzione. "La tipologia Etna Rosso rappresenta poco più del 60% del totale Etna Doc rivendicato nel 2019 ed è quella, quindi, più importante dal punto di vista quantitativo" spiega il Direttore del Consorzio, Maurizio Lunetta. "Il periodo del tutto eccezionale che abbiamo vissuto da marzo ad oggi ha richiesto una decisione straordinaria. Si tratta di una misura che, in linea con quanto deliberato da altri importanti consorzi italiani, contribuirà a ridurre il rischio di squilibri di mercato che potrebbero ripercuotersi sui produttori, sulla DOC e sul territorio". Un'altra misura di gestione della produzione e governo dello sviluppo della denominazione che l'Assemblea ha votato con parere favorevole è la temporanea sospensione di iscrizioni di nuove superfici di vigneti a Etna Doc (nuovi impianti o reinnesti) per un periodo di tre anni a partire dal 1 agosto 2021 e fino al 31 luglio 2024 con alcune deroghe sui progetti già presentati da bandi Ocm e le autorizzazioni ottenute dalla riserva nazionale per i nuovi impianti. La sospensione delle iscrizioni non riguarderà il reimpianto e il reimpianto anticipato di superfici vitate già idonee alla produzione della denominazione DOC "Etna". "Anche in questo caso l'obiettivo del Consorzio è quello di avviare per i prossimi anni un processo virtuoso che riesca a gestire la crescita dell'offerta in relazione all'evolversi della domanda, tutelando il valore della denominazione" prosegue Lunetta. L'assemblea, infine, ha approvato anche la proposta di modifica del disciplinare di produzione, inserendo tra le altre modifiche la possibilità di produrre lo spumante solo con metodo classico, l'introduzione di un numero minimo di piante ad ettaro ed una maggiore libertà di scelta delle chiusure delle bottiglie. Le modifiche approvate dall'Assemblea sono frutto di un importante lavoro di confronto da parte di un Comitato Tecnico interno e limiteranno le possibilità di interpretazione di alcuni passaggi presenti nel disciplinare, a ulteriore garanzia della qualità e della identità dei vini etnei. "Sono tutte proposte importanti, finalizzate al rafforzamento e alla tutela della denominazione e al governo della sua crescita, che si pongono l'obiettivo di tutelare la viticoltura alle pendici dell'Etna: un piccolo gioiello da preservare e valorizzare con forza, determinazione e scelte responsabili e condivise. Ora dobbiamo guardare avanti con fiducia e ottimismo, forti dell'immutato e crescente interesse che i vini Etna DOC riscuotono tra i consumatori, confermato dalla decisa ripresa delle richieste da parte del mercato a partire dal mese di giugno – conclude il Presidente Antonio Benanti –, ma allo stesso consapevoli che alcune misure servono per poter affrontare il periodo di crisi e ripartenza con gli strumenti giusti per la nostra denominazione. Per continuare a distinguerci all'interno del panorama vitivinicolo sia siciliano che nazionale, abbiamo bisogno di interventi mirati e precisi".

Vendemmia Consorzio di tutela vini Doc Sicilia previsioni 2020 una buona annata

Vendemmia Consorzio di tutela vini Doc Sicilia previsioni 2020 una buona annata

Una buona annata per i vini bianchi, soprattutto per il Grillo, e per i rossi. Un lieve calo di produzione per il Nero d'Avola.

“La Sicilia è una delle regioni italiane tra le maggiori produttrici di vino: nel 2019 abbiamo ottenuto minori quantità ma vini di ottima qualità; sappiamo di avere potenzialità più elevate dato che abbiamo il vigneto più grande d’Italia” dice Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. “È utile ricordare che nel 2019 la Doc Sicilia ha prodotto 95 milioni di bottiglie. E che negli ultimi mesi, a causa della pandemia che ha colpito tutto il mondo, il calo delle vendite ha interessato anche i vini italiani. La Doc Sicilia è stata colpita in maniera minore e già da luglio ha ripreso la sua corsa”.  La raccolta delle uve in Sicilia è iniziata a fine luglio. Maurizio Maurizi, enologo, vigneti in provincia di Agrigento. Nella zona di Sambuca di Sicilia la raccolta del Pinot grigio è iniziata mercoledì 5 agosto. La vendemmia proseguirà con le varietà Chardonnay e Pinot nero e terminerà a metà settembre con Cabernet e con le uve in appassimento. La raccolta è stata avviata con un anticipo di dieci giorni rispetto allo scorso anno: è un dato che rispetta la media degli ultimi cinque anni. Prevediamo un calo di produzione del 10 per cento rispetto allo scorso anno. C'è una diminuzione di quantità di grappoli a causa della primavera più umida rispetto a quella del 2019. La qualità resta alta: prevediamo una gran bella vendemmia anche perché stiamo irrigando le vigne in questi giorni di inizio agosto. Non ci sono problemi di sanità delle uve: un vigneto testimone ha subìto un po' di pressione per le condizioni atmosferiche, ma grazie agli interventi dei viticoltori le uve sono sane. Il caldo di inizio agosto non sta avendo influenza sulle uve precoci. Per quanto riguarda i rossi è ancora presto per fare previsioni dettagliate ma pensiamo ad un bilancio favorevole.  Filippo Buttafuoco, agronomo, vigneti nella zona di Menfi. A Menfi, nell'Agrigentino, si è iniziato il 30 luglio col Pinot Grigio e dal 3 agosto con Chardonnay, Moscato e Sauvignon blanc. Si prospetta una vendemmia eccellente, con una quantità del 15 per cento di uve in più, sia per i bianchi sia per i rossi. Nella zona di Menfi il clima è stato ottimo anche in relazione alle temperature calde. A livello qualitativo ci sono uve sane, perfette grazie al mix di suoli, clima e tecniche colturali come la potatura e la difesa da eventuali malattie. La vendemmia nella zona di Menfi, secondo le previsioni, durerà fino alla prima decade di ottobre. L'ultimo vitigno da vendemmiare sarà il Grecanico dorato. Filippo Paladino, cda doc Sicilia, vigneti della fascia costiera in provincia di Trapani. Lungo la fascia costiera della provincia di Trapani la raccolta appena iniziata lascia prevedere un bilancio positivo dal punto di vista quantitativo, con una perfetta maturazione delle uve ottenuta da chi ha messo in pratica i giusti interventi sui vigneti. La qualità si preannuncia eccezionale. Fin da maggio la crescita delle piante è avvenuta in maniera corretta, e anche se le piogge intense registrate a giugno hanno esposto le vigne ad una maggiore pressione fitosanitaria, i trattamenti tempestivi adottati dagli agricoltori hanno consentito di difendere le piante, garantirne lo sviluppo regolare e una crescita consistente, e ottenere le migliori condizioni per una buona maturazione delle uve.  Il caldo registratosi nella settimana di fine luglio, con una temperatura che ha raggiunto i 35-38 gradi, ha anticipato di qualche settimana l'inizio della vendemmia di Pinot grigio, Chardonnay, Moscato e delle basi di spumante di Nero d'Avola e Grillo. Tutti i vigneti, in definitiva, stanno bene. Gaspare Baiata, cda doc Sicilia, vigneti versante nord in provincia di Trapani. Nel versante nord della provincia di Trapani, i cui territori comprendono anche Marsala e Mazara, si prevede un calo fisiologico del 10 per cento di raccolta a cui va aggiunto un 10 per cento in meno per la vendemmia verde. Il 3 agosto è stato il primo giorno di vendemmia, le condizioni meteorologiche sono state favorevoli. La qualità delle uve è buona: il Pinot Grigio, il Viognier e lo Chardonnay hanno grappoli in salute. Anche il Grillo, la cui raccolta inizierà intorno al 20 agosto, ha le stesse caratteristiche: si prevede un lieve calo di quantità e una buona qualità. Alberto Tasca, cda doc Sicilia e presidente della Fondazione SOStain Sicilia Il gran caldo si sta attenuando, le piogge sono state fantastiche e le previsioni del tempo sembrano favorevoli per la maturazione delle uve che al momento sono sane. Come tutte le vendemmie viviamo giorno dopo giorno, però possiamo dire che la panoramica dai vitigni siciliani è omogenea e lascia prevedere un bilancio positivo. Laurent Bernard De La Gatinais, cda doc Sicilia e presidente di Assovini, vigneti zona Alcamo. L'inizio della raccolta nella zona della Doc Alcamo è prevista intorno al 10 agosto. Negli anni scorsi si è anticipato o slittato al massimo di una settimana rispetto a tale data. Le ultime campionature effettuate evidenziano un buono stato di salute delle vigne: la qualità si presenta ottima mentre si prevede una lieve diminuzione di quantità. L'aspetto positivo della vendemmia siciliana è che la raccolta dura quasi due mesi il che, in condizioni meteo normali, ci permette di raccogliere man mano ogni cultivar che arriva a maturazione. Ma, come ogni previsione impone, è meglio non sbilanciarsi troppo. Negli ultimi dieci anni è successo di tutto e di più durante il periodo di raccolta. Oggi, con questo bagaglio di esperienze, siamo in grado di affrontare qualsiasi situazione dovesse presentarsi. Francesco Cucurullo, presidente Coldiretti Caltanissetta L'areale di Caltanissetta, tranne poche zone che si affacciano sul mare, comprende vigneti che vanno dai 350 metri di altitudine fino ai 500 metri. Ciò comporta che la vendemmia, solitamente, inizi a fine agosto. Non prevediamo anticipi dato che i vitigni precoci come lo Chardonnay seguono il normale calendario di maturazione delle uve. Anche il Grillo prosegue il suo percorso senza particolari problemi e il Nero d'Avola è a metà invaiatura e dovrebbe essere pronto per la vendemmia ai primi di settembre. La buona notizia è che nonostante la forte umidità dello scorso mese non registriamo problemi dal punto di vista fitosanitario. Rispetto allo scorso anno caratterizzato da una raccolta poco generosa, quest'anno prevediamo un 30 per cento di quantità in più, sia per i bianchi sia per i rossi.  Le temperature in questi giorni si stanno abbassando e se non ci saranno sbalzi o precipitazioni patologiche la qualità delle uve sarà ottima. Vigneti del Ragusano Nel Ragusano, nella zona di Acate, la vendemmia è iniziata l'1 agosto col Pinot nero base spumante e col Pinot grigio. La produzione è nella media. Durante la fioritura del Grillo e del Nero d'Avola una settimana di scirocco ha provocato un rallentamento della maturazione ma date le dimensioni generose degli acini di queste due varietà non è un problema. Anche in questa zona si prevede una buona annata. Speriamo solo che il caldo di agosto non sia eccessivo per consentire alle uve di mantenersi belle e sane. Ad Acate si prevede di ultimare la vendemmia a metà settembre.

IL CONSORZIO TUTELA LUGANA DELIBERA LO STOCCAGGIO DEL 15%  A SALVAGUARDIA DEL VALORE E DEL FUTURO DELLA DENOMINAZIONE

IL CONSORZIO TUTELA LUGANA DELIBERA LO STOCCAGGIO DEL 15% A SALVAGUARDIA DEL VALORE E DEL FUTURO DELLA DENOMINAZIONE

Il Presidente Ettore Nicoletto: "l'Assemblea ha mostrato senso di responsabilit

L'Assemblea, con la rappresentanza di oltre 140 soci, ha deliberato di destinare il 15% della produzione della vendemmia 2020 a stoccaggio. Fra le varie contromisure possibili si è scelta la più flessibile: lo stoccaggio infatti per natura è reversibile e permetterebbe di svincolare una parte o tutto il vino in un secondo momento, qualora le condizioni di mercato ed il livello delle giacenze lo consentissero. Il Consorzio ha quindi scelto una via che mette l'intera filiera nelle condizioni di gestire con lungimiranza i volumi di prodotto ottenuti dalla prossima vendemmia, cercando di garantire un processo equo di distribuzione e di stabilizzare le dinamiche di mercato.   Il Consorzio ha deciso di affrontare con decisione la criticità di un eccesso di potenziale produttivo rispetto alla domanda di mercato, così da evitare di accentuare gli squilibri già presenti in Filiera. "L'Assemblea si è espressa in modo netto nella sua sovranità. La nostra priorità resta la difesa del valore, della qualità, del prestigio e della reputazione che la DOC ha costruito nel corso dei decenni, in Italia e all'estero in continuità con i Presidenti che mi hanno preceduto" -, sottolinea il Presidente Ettore Nicoletto "Con questa decisione si vuole salvaguardare il futuro del Lugana e per farlo è necessario agire con strumenti e misure di governo dell'offerta, come lo stoccaggio, allo scopo di gestire in maniera coerente i volumi di prodotto, togliere pressione alla filiera ed attenuare il potenziale effetto negativo sui prezzi delle uve e del vino. I provvedimenti deliberati in passato così come la decisione odierna hanno certamente permesso di consolidare il posizionamento del Lugana tra i bianchi italiani di prestigio e indicano con chiarezza la strada da seguire per dare nuovo slancio ai processi di creazione di valore a vantaggio di tutti gli anelli della filiera – dalla vigna alla bottiglia - che solo i vini di pregio, e come tali riconosciuti dal mercato, possono alimentare, con ricadute positive anche su tutto il territorio".     Il Consorzio già lo scorso anno aveva introdotto provvedimenti virtuosi per ridurre il gap nei rapporti tra giacenze e imbottigliato, "un percorso che" - come ricorda il Direttore Andrea Bottarel – "stava dando i risultati auspicati, grazie anche all'ottima performance del primo bimestre del 2020, che ha poi sfortunatamente subito un nuovo contraccolpo a causa dell'emergenza sanitaria dei mesi di marzo, aprile e maggio. Pur assistendo a una considerevole ripresa della denominazione, che sta dimostrando il proprio potenziale, difficilmente si riuscirà a raggiungere la crescita necessaria a un equilibrio immediato. Dal confronto progressivo dell'imbottigliato dei primi 7 mesi del 2020 con l'analogo periodo del 2019 emerge una crescita del 5,8% (*), con una previsione di chiusura degli imbottigliamenti del 2020 in positivo rispetto al 2019 (per un totale di quasi 23 milioni di bottiglie), caso quasi unico nel panorama italiano. Ma la forbice di performance fra le varie realtà aziendali è piuttosto ampia, proprio perché la disparità di condizioni tra i diversi canali di distribuzione (Ho.Re.Ca e GDO in primis), che si è venuta a creare durante il lockdown, ha impedito che questa crescita si distribuisse in modo uniforme sia orizzontalmente, sia verticalmente all'interno della filiera".   Lo stoccaggio del 15% è la soluzione raccomandata anche dall'approfondita analisi che il CIRVE (Centro Interdipartimentale per la ricerca in Viticoltura ed Enologia) dell'Università di Padova ha condotto negli scorsi mesi e che è stata condivisa con i consorziati prima dell'Assemblea. La relazione tecnico – economica sullo stato della DOC Lugana ha evidenziato infatti come la DOC abbia sperimentato nel nuovo secolo una crescita particolarmente accentuata del suo potenziale produttivo, con le superfici iscritte che si sono di fatto quadruplicate tra il 2000 e il 2018. La produzione è cresciuta parallelamente: con la vendemmia 2018 è stato raggiunto un massimo pari a quasi 180.000 ettolitri ma nel 2019, grazie agli interventi di contenimento dell'offerta, la vendemmia ha dato luogo a una produzione più in linea con la media degli anni precedenti. Nonostante l'eccellente performance degli imbottigliamenti (che a fine 2019 hanno raggiunto i 21,8 milioni di bottiglie), l'aumento delle vendite non è stato però perfettamente proporzionale alla crescita della produzione. L'autocontrollo dell'offerta al mercato finale messo in atto dalla filiera ha per ora consentito di contenere gli effetti negativi sul prezzo della bottiglia, ma appare necessario continuare a porre in atto misure basate sullo stoccaggio amministrativo di una quota della produzione, in attesa di un consolidamento della ripresa.

IL CONSORZIO TUTELA LUGANA DELIBERA LO STOCCAGGIO DEL 15%  A SALVAGUARDIA DEL VALORE E DEL FUTURO DELLA DENOMINAZIONE

IL CONSORZIO TUTELA LUGANA DELIBERA LO STOCCAGGIO DEL 15% A SALVAGUARDIA DEL VALORE E DEL FUTURO DELLA DENOMINAZIONE

Il Presidente Ettore Nicoletto: "l'Assemblea ha mostrato senso di responsabilit

L'Assemblea, con la rappresentanza di oltre 140 soci, ha deliberato di destinare il 15% della produzione della vendemmia 2020 a stoccaggio. Fra le varie contromisure possibili si è scelta la più flessibile: lo stoccaggio infatti per natura è reversibile e permetterebbe di svincolare una parte o tutto il vino in un secondo momento, qualora le condizioni di mercato ed il livello delle giacenze lo consentissero. Il Consorzio ha quindi scelto una via che mette l'intera filiera nelle condizioni di gestire con lungimiranza i volumi di prodotto ottenuti dalla prossima vendemmia, cercando di garantire un processo equo di distribuzione e di stabilizzare le dinamiche di mercato.   Il Consorzio ha deciso di affrontare con decisione la criticità di un eccesso di potenziale produttivo rispetto alla domanda di mercato, così da evitare di accentuare gli squilibri già presenti in Filiera. "L'Assemblea si è espressa in modo netto nella sua sovranità. La nostra priorità resta la difesa del valore, della qualità, del prestigio e della reputazione che la DOC ha costruito nel corso dei decenni, in Italia e all'estero in continuità con i Presidenti che mi hanno preceduto" -, sottolinea il Presidente Ettore Nicoletto "Con questa decisione si vuole salvaguardare il futuro del Lugana e per farlo è necessario agire con strumenti e misure di governo dell'offerta, come lo stoccaggio, allo scopo di gestire in maniera coerente i volumi di prodotto, togliere pressione alla filiera ed attenuare il potenziale effetto negativo sui prezzi delle uve e del vino. I provvedimenti deliberati in passato così come la decisione odierna hanno certamente permesso di consolidare il posizionamento del Lugana tra i bianchi italiani di prestigio e indicano con chiarezza la strada da seguire per dare nuovo slancio ai processi di creazione di valore a vantaggio di tutti gli anelli della filiera – dalla vigna alla bottiglia - che solo i vini di pregio, e come tali riconosciuti dal mercato, possono alimentare, con ricadute positive anche su tutto il territorio".     Il Consorzio già lo scorso anno aveva introdotto provvedimenti virtuosi per ridurre il gap nei rapporti tra giacenze e imbottigliato, "un percorso che" - come ricorda il Direttore Andrea Bottarel – "stava dando i risultati auspicati, grazie anche all'ottima performance del primo bimestre del 2020, che ha poi sfortunatamente subito un nuovo contraccolpo a causa dell'emergenza sanitaria dei mesi di marzo, aprile e maggio. Pur assistendo a una considerevole ripresa della denominazione, che sta dimostrando il proprio potenziale, difficilmente si riuscirà a raggiungere la crescita necessaria a un equilibrio immediato. Dal confronto progressivo dell'imbottigliato dei primi 7 mesi del 2020 con l'analogo periodo del 2019 emerge una crescita del 5,8% (*), con una previsione di chiusura degli imbottigliamenti del 2020 in positivo rispetto al 2019 (per un totale di quasi 23 milioni di bottiglie), caso quasi unico nel panorama italiano. Ma la forbice di performance fra le varie realtà aziendali è piuttosto ampia, proprio perché la disparità di condizioni tra i diversi canali di distribuzione (Ho.Re.Ca e GDO in primis), che si è venuta a creare durante il lockdown, ha impedito che questa crescita si distribuisse in modo uniforme sia orizzontalmente, sia verticalmente all'interno della filiera".   Lo stoccaggio del 15% è la soluzione raccomandata anche dall'approfondita analisi che il CIRVE (Centro Interdipartimentale per la ricerca in Viticoltura ed Enologia) dell'Università di Padova ha condotto negli scorsi mesi e che è stata condivisa con i consorziati prima dell'Assemblea. La relazione tecnico – economica sullo stato della DOC Lugana ha evidenziato infatti come la DOC abbia sperimentato nel nuovo secolo una crescita particolarmente accentuata del suo potenziale produttivo, con le superfici iscritte che si sono di fatto quadruplicate tra il 2000 e il 2018. La produzione è cresciuta parallelamente: con la vendemmia 2018 è stato raggiunto un massimo pari a quasi 180.000 ettolitri ma nel 2019, grazie agli interventi di contenimento dell'offerta, la vendemmia ha dato luogo a una produzione più in linea con la media degli anni precedenti. Nonostante l'eccellente performance degli imbottigliamenti (che a fine 2019 hanno raggiunto i 21,8 milioni di bottiglie), l'aumento delle vendite non è stato però perfettamente proporzionale alla crescita della produzione. L'autocontrollo dell'offerta al mercato finale messo in atto dalla filiera ha per ora consentito di contenere gli effetti negativi sul prezzo della bottiglia, ma appare necessario continuare a porre in atto misure basate sullo stoccaggio amministrativo di una quota della produzione, in attesa di un consolidamento della ripresa.

Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato

Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato

Riflessione del Presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici sullo stato attuale del comparto vitivinicolo.

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato che ho l’onore di presiedere, e che tutela il 30% della superficie vitata a denominazione di origine del Piemonte – una delle regioni italiane a maggiore vocazione vinicola – monitora con attenzione quotidiana la condizione dei viticoltori e del panorama enoico che rappresenta, sentendosi pertanto in dovere di registrare e comunicare lo stato delle cose. Il Consorzio, infatti, tutela e promuove 13 denominazioni, pari a 66 milioni di bottiglie, con una quota export pari al 50% della produzione complessiva. Precisiamo dunque alcuni numeri. I dati di imbottigliamento aggiornati al 31 agosto 2020 registrano 45.433.625 bottiglie, con un incremento del 1,22% sul 2019. Per quanto riguarda le giacenze (vino sfuso atto a divenire D.O.), il numero è pari a 476.148 ettolitri, un totale sostanzialmente identico a quello del 2019 rilevato nello stesso periodo. Insomma, non si riscontrano incrementi che avrebbero portato a una preoccupante eccedenza di prodotto in cantina. D’altro canto la Regione Piemonte ha messo in atto una distillazione di crisi, le cui domande sono appena state presentate, che porterà alla distruzione di 45.000 hl nei prossimi giorni. Un dato che dimostra un’imminente abbassamento ulteriore delle giacenze e ricordiamo come siano state escluse dalla distillazione la Barbera d’Asti Docg e altre denominazioni di vertice. Nel contempo, per quanto concerne le misure governative a proposito della riduzione di resa selettiva, e dunque il diradamento delle vigne che avrebbe consentito di abbattere il 15% della produzione per fronteggiare il problema delle giacenze, la percentuale piemontese di aziende che hanno pensato di ricorrervi è pari al 3%, segno di un contenimento avvertito come non necessario. Sebbene, per quanto ci riguarda, i numeri rivelino uno scenario che potremmo considerare positivo, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato intende naturalmente mantenere uno sguardo vigile sulle evoluzioni che coinvolgono e coinvolgeranno il mondo vinicolo. Ci uniamo alle preoccupazioni che interessano il nostro comparto e alle valutazioni sulle strategie di mercato che sarà necessario impiegare, ma guardiamo avanti con coraggio, ottimismo e speranza, senza cedere allo scoramento del difficile periodo che ha coinvolto tutti. Confidando profondamente nella professionalità dei produttori, nelle potenzialità del comparto e nella maturità di tutta la filiera, esprimiamo a tutti gli attori del settore il nostro più sentito augurio di buon lavoro e buona vendemmia.