Progetto EuVite: dalla Calabria vitigni autoctoni ed aggregazione


Progetto EuVite: dalla Calabria vitigni autoctoni ed aggregazione

Progetto EuVite: dalla Calabria vitigni autoctoni ed aggregazione

In Calabria un grande progetto EuVite per lanciare le sue perle enologiche calabresi alla ribalta: puntare sui vini da vitigni autoctoni e sull'aggregazione per creare all'enologia calabrese un roseo futuro nel mondo del vino.

 

La Calabria è una terra incredibilmente ricca e varia: abbiamo una varietà genetica, di suoli, di territori. Praticamente in ogni paese si produce vino: eppure nell’immaginario comune raramente la nostra regione viene associata a questo prodotto. Il nostro obiettivo è prima di tutto quello di promuovere il marchio Calabria attraverso il vino, in Italia e nel mondo”. Queste le parole di Nicodemo Librandi presidente del progetto EuVite in cui cinque aziende vitivinicole si sono associate e, prosegue Nicodemo: ''hanno la stessa filosofia e puntano a creare un circuito enoturistico facendo finalmente percepire la Calabria come una regione che produce vino. La viticoltura in Calabria e' una realtà dinamica, forte nell'export in mercati tradizionali come la Germania e con contatti aperti nel Sud-Est asiatico, ma ancora troppo assente nei ristoranti italiani. Contiamo che il lavoro di ricerca e valorizzazione su vitigni autoctoni peculiari, insieme al livello qualitativo raggiunto, possa far girare pagina al settore.

Il progetto è EuVite una vera e propria task force per incentivare consumo ed enoturismo in Calabria. Questo significa degustazioni alla cieca, visite alle cantine; video su paesaggi preservati dalla cementificazione; pubblicazioni tecniche edite da L'Informatore Agrario; studi di ricerca Cnr e Enosis, e micro narrazioni d'autore.

Il progetto si è creato attorno all' associazione EuVite, nata nel 2008 sotto l'impulso di 5 aziende private: Poderi Marini di San Demetrio Corone (Cosenza), Librandi di Ciro' (Crotone), Serracavallo di Bisignano (Cosenza), Malaspina di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), Poderi Marini di San Demetrio Corone (Cosenza) e Statti di Lamezia Terme (Catanzaro).

EuVite e' in piena sintonia con il recupero dei vitigni autoctoni e di riqualificazione della viticoltura incentivato dalla Regione Calabria, le Botteghe e Strade del vino istituite dall'Enoteca regionale.

E già dai prossimi mesi EuVite c'è si intende avviare una serie di iniziative di comunicazione e corsi di formazione per promuovere e diffondere la cultura del vino calabrese.


EuVite: l'eccellente ricerca scientifica

Il progetto è supportato da una importante attività di ricerca scientifica con una attenzione particolare ad indagini ampelografiche e virologiche dei vitigni.

Sono state fatte molte ricerche del Cnr (Consiglio nazionale di ricerca) Istituto di Virologia vegetale a Grugliasco (Torino) col metodo Enosis hanno evidenziato la ricchezza di aminoacidi peculiari del Gaglioppo, da qui il recente sviluppo dei primi spumanti calabresi, anche a base Greco Bianco.

La ricerca sul patrimonio viticolo autoctono regionale avviata una ventina di anni fa e con pochi eguali in Italia – ha sottolineato il presidente dell’associazione – sta dando i suoi ultimi frutti: 8 cloni di Gaglioppo, 10 di Magliocco e 2 di Pecorello. Un lavoro che è stato possibile grazie ai contributi della Regione Calabria e al supporto del CRA di Conegliano Veneto e che oggi continua con il saggio dei portinnesti più adatti, in particolare, a uno dei cloni di Gaglioppo”.

EuVite ha ricevuto il riconoscimento di ''eccellenza nell'utilizzo dei fondi europei'' dal Programma nazionale Rete Rurale.


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Redattore:Redazione Vinievino.com