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Freschi, minerali, intriganti, i bianchi dei Colli Euganei parlano di terroir.

Freschi, minerali, intriganti, i bianchi dei Colli Euganei parlano di terroir.

Freschi, minerali, intriganti, i bianchi dei Colli Euganei parlano di terroir. E l’origine vulcanica della zona esplode inequivocabilmente nei calici. Viene quasi da pensare che la vocazione della viticoltura euganea stia cambiando, se fino a qualche tempo facevano parlare di se Fior d’Arancio e Rosso, ora anche il resto dei bianchi reclama attenzione. Bilancio entusiasmante e foriero di novità, quello che si registra quest’anno al termine della consueta degustazione che sceglie i vini bianchi più rappresentativi del territorio. È un momento di confronto per i produttori e un occasione di scoperta per gli appassionati.
Su 62 etichette pervenute, hanno fatto da padrone le categorie del Serprino e del Fior d’Arancio Spumante, con il maggior numero di campioni presentati a testimonianza delle peculiarità della zona. Altra categoria ricca e che conferma soddisfazione è stata quella dedicata al Fior d’Arancio nella versione secca. La novità è stata rappresentata dal Manzoni Bianco, tipologia, che sta affascinando i produttori euganei, e visti i risultati anche i degustatori e il Pinot Bianco che si è dimostrato capace di intriganti performance.
Assurge a nuova vita il Colli Euganei Bianco, la couvee della tradizione che si presenta intenso e possente. Si segnala l’interessantissima evoluzione dei vini affinati in legno dove lo chardonnay, vitigno onnipresente, ha avuto modo di distinguersi, sia per la struttura del vino che per gli elegantissimi invecchiamenti, lontanissimi dalla consueta stucchevole vaniglia. Ancora una volta gli euganei stanno a dimostrare che il territorio fa la differenza, e che quando una terra è davvero vocata, distinguere tra autoctono e internazionale diviene questione puramente scolastica.
Riconferma e soddisfazione da standing ovation per il passito, l’anima mediterranea del Fior d’Arancio.


Bando agli indugi ecco i premi:
Nella categoria Serprino, il primo premio va all’Azienda Sengiari di Teolo, mentre la Menzione passa a Rovolon all’Azienda Vigne al Colle. Tra i bianchi non affinati primo premio all’Azienda Borin Vini & Vigne di Monselice con il Pinot Bianco e menzione a Vignalta con il Manzoni Bianco. Tra gli affinati primo premio a Vignalta con lo Chardonnay 2014 e menzione a Montegrande con lo Chardonnay 2013. Al Colli Euganei Bianco “Dulcamara” di San Nazario viene conferito il primo premio e medaglia d’oro, mentre alla Cantina Colli Euganei va la menzione ancora per il Colli Euganei Bianco. Passando alla Docg, il primo premio per il Fior d’Arancio secco va all’Azienda Borin Vini & Vigne, seguita dalla menzione al Fior d’Arancio secco di Colle Mattara. Lo spumante vede sul podio con un'altra medaglia d’oro il Fior d’Arancio di Ca Bianca, seguito con la menzione da quello del Pianzio.
Dolcissimamente in fondo primo premio al Fior d‘Arancio passito 2013 di Vignalta e menzione al Fior d’Arancio passito 2011 di Vigna Roda. 
L’appuntamento per poterli assaggiare tutti insieme è per martedì 5 luglio a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia con le Tavole Tauriliane, vignaioli e cuochi al lavoro sui Colli Euganei… dove il gusto prende forma. 

 


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Redattore:Consorzio Vini Colli Euganei