AUTUNNO SICILIANO PROFUMA DI ROSSO
AUTUNNO SICILIANO PROFUMA DI ROSSO


AUTUNNO SICILIANO PROFUMA DI ROSSO

Il segno identitario di Cusumano interpreta il Nero D’Avola e il Nerello Mascalese in tre diversi territori dell’Isola.

“Ogni vino nasce in un luogo preciso perché è lì che sappiamo che darà il meglio di sé. Così ognuno può mostrare un carattere riconoscibile e preciso.

Proprio come una persona”. Così i fratelli Diego e Alberto Cusumano raccontano l’approccio distintivo all’enologia che si concretizza in 6 tenute in altrettanti territori con caratteristiche specifiche: ciascuna con un’identità precisa dove ogni vitigno si esprime al meglio. Ne sono la conferma i tre vini rossi, Disueri, Benuara e Alta Mora Etna Rosso, selezionati per la tavola autunnale.

Disueri. Il Nero d’Avola di Tenuta San Giacomo (Butera, CL). A Tenuta San Giacomo la potenza naturale dei vitigni autoctoni e l’eleganza e la freschezza date dall’altitudine e dal terreno calcareo ricco di trubi bianchi trovano la loro perfetta sintesi nel Nero d’Avola. Camminando tra i filari di questo angolo della Sicilia Meridionale, sembra di vedere ovunque torrone bianco: la terra qui è calcarea, riverbera il sole come fosse neve, anche d’estate. Il mare non si vede, ma è vicino (a circa 10 km) e si sente nel vento che soffia tra i filari a 400 metri di altitudine. C’è una forte escursione termica tra il giorno e la notte e questa fa sì che l’uva mantenga una forte acidità. Questo vitigno emblema della Sicilia, in un terreno così particolare, raggiunge una maturazione piena ed equilibrata. In settembre le uve, allevate a spalliera, sono raccolte manualmente, in cassette. Le rese sono basse, frutto di una rigorosa selezione: solo 60 ettolitri per ettaro per il Disueri, un Nero d’Avola in purezza succoso e piacevole.

Benuara. Il Nero d’Avola incontra il Syrah a Tenuta Presti e Pegni (Monreale, PA). Tenuta Presti e Pegni è la Sicilia dell’immaginario di tutti. Calore e potenza, ma anche grande complessità grazie ai suoi terreni. È questa la casa dei vitigni internazionali di Cusumano, del Syrah soprattutto. Qui i vigneti si trovano su colline esposte al sole dall’alba al tramonto. A rinfrescare l’aria arriva la brezza del mare, a circa 10 km di distanza, che dissipa il calore. Qui i terreni sono argillosi e compatti, fattore che dà maggiore complessità ai vini, a partire dal colore. Ed è proprio al colore di un piccolo fiore rosso che cresce in primavera attorno al Mediterraneo che deve il suo nome il Benuara: il perfetto connubio della potenza tutta siciliana del Nero d’Avola con la complessità del Syrah che nei vigneti di questa tenuta ha trovato una dimora adatta a sviluppare il suo carattere speziato.

Alta Mora Etna Rosso. Il Nerello Mascalese in purezza dell’Etna. Il più grande vulcano d’Europa, simbolo di una natura emozionante e di una viticoltura antica e ostinata, è il luogo che i fratelli Alberto e Diego Cusumano, insieme al padre Francesco, hanno scelto per creare vini che sappiano esprimere la qualità e il carattere di un territorio unico, dando vita al progetto ALTA MORA. È dal Nerello Mascalese, varietà autoctona coltivata a spalliera e ad alberello ad una altitudine di 600/800m slm, che nasce l’Alta Mora Etna Rosso: le uve sono raccolte manualmente in cassette nella seconda metà di ottobre, tra le Contrade Verzella, Guardiola, Feudo di Mezzo e Solicchiata (Castiglione di Sicilia, CT). Il risultato è un vino rosso elegante sia nel suo aspetto che nel suo sapore.

I Nero d’Avola Disueri e Benuara sono presentati nel negozio on line Cusumano in una cassa da 3 bottiglie (2 di Disueri 2019 e 1 di Benuara 2017, al link https://shop.cusumano.it/prodotto/i-rossi-x3/) o in una cassa da 6 bottiglie (3 + 3, al link https://shop.cusumano.it/prodotto/i-rossi-x6/), rispettivamente a 33,50 e 67,50 euro. Per quanto riguarda Alta Mora Etna Rosso, sul sito è proposta l’annata 2017 nel formato magnum (1,5 l) in cassetta di legno al costo di 40 euro (https://shop.cusumano.it/prodotto/alta-mora-etna-rosso-2017/).

Disueri

  • Sicilia D.O.C.
  • Uve: Nero d’Avola 100%

Da una selezione delle uve dei vigneti di Tenuta San Giacomo, un Nero d’Avola succoso e piacevole.

Benuara

  • Sicilia D.O.C.
  • Uve: Nero d’Avola 70%, Syrah 30%

Il Nero d’Avola in una veste complessa, raffinata, sposa il Syrah. Eleganza e bevibilità dai vigneti della Tenuta Presti e Pegni.

Alta Mora Etna Rosso

  • Etna Rosso D.O.C.
  • Uve: Nerello Mascalese 100%

Nerello Mascalese in purezza, la potenza del vulcano espressa nel suo vitigno principe, figlio di una viticoltura eroica, di montagna.

Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

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