Chianti: i consorzi promuovono lo stop a nuovi vigneti
Chianti: i consorzi promuovono lo stop a nuovi vigneti


Chianti: i consorzi promuovono lo stop a nuovi vigneti

Chianti: i consorzi promuovono lo stop a nuovi vigneti

La provincia di Firenze lancia lo stop a nuove aree vinicole di Chianti su richiesta dei consorzi del Chianti

I consorzi vinicoli del chianti hanno richiesto alla provincia di Firenze di adottare due provvedimenti:
"Si tratta - ha spiegato presentando la misura a Firenze l'assessore all'agricoltura Pietro Roselli - di due provvedimenti importanti per la programmazione della produzione dei vini di qualità - la Provincia di Firenze dimostra ancora una volta la propria attenzione alle esigenze del mondo del vino, accogliendo le proposte dei consorzi di tutela di limitare le superfici rivendicabili dei due più importanti vini della nostra zona".

Le motivazioni dei due Consorzi del Chianti
I Consorzi di tutela hanno appoggiato due proposte di limitazione in base all'analisi dell'attuale situazione di mercato dei due vini.

Consorzio Chianti Classico
Per quanto riguarda il Chianti Classico, ha detto il direttore del Consorzio Giuseppe Liberatore, "il taglio delle rese disposto per l'annata 2010 e la scarsa produzione registrata nel 2012 hanno finalmente portato ad una riduzione delle eccedenze strutturali, e il buon recupero delle vendite dell'ultimo periodo ci rende molto soddisfatti. Tuttavia la storia degli ultimi anni ci spinge ad essere prudenti: ecco perché abbiamo proposto il rinnovo della limitazione della superficie rivendicabile Chianti Classico, come una misura indispensabile per il perseguimento del massimo equilibrio di tutte le componenti della denominazione e per garantire una stabilità di mercato". Diverso è il quadro di mercato per il Chianti.

Consorzio Chianti
"Negli ultimi cinque anni- ha ricordato - il presidente del consorzio Chianti Giovanni Busi - il mercato del vino Chianti ha raggiunto l' equilibrio tra domanda e offerta ma l'aumento dei prezzi cui assistiamo potrebbe presumibilmente portare ad una fisiologica flessione delle vendite. Ecco perché, nonostante il buon andamento del mercato, riteniamo che almeno per il momento, non si possa immaginare un aumento delle superfici che producono il nostro vino".



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Chianti: i consorzi promuovono lo stop a nuovi vigneti

Redattore:Redazione Vinievino.com