Attrezzature enologiche agricole

Elmiti S.r.l.

Elmiti S.r.l.

elmiti produces electric heaters, ceramic radiators, cartridge heaters

V.le Enrico Fermi, 36 10051
Avigliana (Torino)

La nostra azienda è da molti anni nel mercato dei riscaldatori elettrici corazzati per applicazioni industriali e siamo conosciuti per l'elevata...

Segui Vinievino su:

Legislazione del vino

Chiaretto di Bardolino entra nell'associazione Rosés de Terroirs

Chiaretto di Bardolino entra nell'associazione Rosés de Terroirs

Le Fraghe e Guerrieri Rizzardi, unici produttori italiani, sono stati invitati a far parte del gruppo francese per il riconoscimento e la valorizzazione dei vini rosé.

E' così che il presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino, Franco Cristoforetti, commenta la notizia dell’ingresso di due produttori di Chiaretto di Bardolino nell’associazione internazionale dei Rosés de Terroirs, fondata in Francia da alcuni dei più prestigiosi nomi del mondo del vino rosé transalpino. Le aziende produttrici del Chiaretto bardolinese invitate a far parte del gruppo francese, per ora come uniche realtà italiane, sono Guerrieri Rizzardi (Agostino Rizzardi, che guida l’azienda insieme al fratello Giuseppe, è vicepresidente del Consorzio del Chiaretto) e Le Fraghe della vignaiola Matilde Poggi, che ha partecipato lo scorso 30 novembre alla prima assemblea generale dell’Association Internationale des Rosés de Terroirs, svoltasi a Tavel, cittadina nota per aver dato nome alla prima denominazione di origine al mondo dedicata esclusivamente al rosé, nel 1936. “Siamo orgogliosi – continua Cristoforetti – che il vino rosa del lago di Garda veronese rappresenti il nostro Paese tra i più prestigiosi dei rosé francesi: segno ulteriore del successo della nostra denominazione, leader di mercato in Italia”. L’associazione Rosés de Terroirs è nata dai produttori del Tavel nel 2020 con l’idea di fondare un movimento dedicato alla promozione del rosé di territorio, concretizzatasi nella primavera di quest’anno. “Il rosé – spiega la coordinatrice del gruppo, Sandra Gay-Moulines – è ormai diventato uno stile di vino a sé stante, ma deve ancora farsi spazio nel mondo dei vini di terroir. I rosé di terroir esistono, ma la loro visibilità e la loro valorizzazione rimangono insufficienti”. L’obiettivo dell’associazione è dunque quello di “accelerare il riconoscimento dei rosé di terroir in Francia e nel mondo” e di “sviluppare un vero e proprio segmento di mercato dedicato a questo tipo di rosé”, caratterizzati, come il Chiaretto di Bardolino, da una profonda radice storica e da una fortissima identità territoriale. Presidente dell’associazione è Guillaume Demoulin di Château de Trinquevedel, celebre produttore di Tavel, mentre il vicepresidente è Etienne Portalis di Château Pradeaux, uno dei nomi più conosciuti della denominazione di origine del Bandol, in Provenza. Tra i fondatori del sodalizio compaiono aziende famosissime del rosé francese, come Château de Pibarnon, La Bastide Blanche, Domaine La Suffrène, Domaine de Terrebrune, Château de Roquefort. Ora ne fanno parte anche Le Fraghe e Guerrieri Rizzardi, con il Chiaretto di Bardolino a fare da capofila degli storici vini rosa italiani di territorio. La prima uscita pubblica avverrà a Wine Paris & Vinexpo Paris, in programma a Parigi dal 14 al 16 febbraio del prossimo anno.

Gian Marco Centinaio ai Vignaioli FIVI: urge una revisione della rappresentatività nei Consorzi

Gian Marco Centinaio ai Vignaioli FIVI: urge una revisione della rappresentatività nei Consorzi

I Vignaioli Indipendenti hanno incontrato il Sottosegretario al Mercato di Piacenza. Presentato un dossier di proposte ritenute prioritarie per il settore.

Freisa d'Asti Doc la nuova scommessa

Freisa d'Asti Doc la nuova scommessa

Passa la modifica di disciplinare e i produttori ci credono.

Vino e professioni

Retail del futuro: cosa vogliono i consumatori - i trend secondo Stocard

Retail del futuro: cosa vogliono i consumatori - i trend secondo Stocard

I risultati della ricerca “L’Insegna Che Vorrei”, realizzata da Stocard Italia per aiutare il Retail a capire quali saranno le nuove esigenze dei consumatori italiani.

Quali sono le sfide che attendono il Retail di domani? In primis sostenibilità, innovazione e fidelizzazione. Sono queste le esigenze a cui i retailer saranno chiamati a rispondere per rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione. È quanto emerge dall’indagine di Stocard “L’Insegna che Vorrei”, realizzata con l’obiettivo di delineare quali sono, per i consumatori italiani, gli aspetti più rilevanti per scegliere in quale insegna Retail acquistare prodotti in futuro. Attivata a ottobre all’interno di Stocard e rivolta a tutti gli utilizzatori dell’app, i risultati della survey, che ha coinvolto circa 7 mila consumatori, sono stati presentati all’interno dell’evento Miglior Insegna 2022, l’annuale indagine estensiva sulle esperienze di acquisto dei consumatori nel panorama Retail. L’indagine “L’insegna che Vorrei” ha analizzato 5 categorie fondamentali per l’esperienza di acquisto del consumatore: negozio fisico, e-commerce, personale, sostenibilità e fidelizzazione. Attraverso l’analisi di ognuna di queste categorie, Stocard ha fatto emergere quali sono le esigenze degli acquirenti italiani a cui il retailer è chiamato a rispondere. L’iniziativa rientra tra le soluzioni Stocard for business, ovvero attività premium di Stocard dedicate al mondo Retail con l’obiettivo di metterlo in contatto con i consumatori. Oltre alla realizzazione di survey, Stocard for business permette al Retail di far sottoscrivere nuove carte fedeltà in digitale comodamente nell’app e di proporre, in maniera geolocalizzata, le offerte più vantaggiose. Le evidenze dell’analisi danno come prioritarie per i consumatori 3 aree dell’esperienza Retail: sostenibilità, e-commerce e programmi fedeltà. Di seguito le considerazioni di Valeria Santoro, Country Manager di Stocard Italia, sui risultati della Survey: Il consumatore è consapevole quando si parla di impatto ambientale dei consumi e per il proprio futuro vuole un’insegna più sostenibile, che si prenda cura del verde urbano e che lo aiuti, attraverso il negozio, il personale e il sito, ad avere più informazione sulla provenienza e la sicurezza dei prodotti. La tecnologia diventa abilitatore della transizione sostenibile: in uno scenario in cui il consumatore ha come priorità la sostenibilità, la tecnologia assume la corretta connotazione di strumento funzionale a raggiungere questo obiettivo. Sorpassata l’era “dell’estetica della tecnologia”, l’innovazione, agli occhi del consumatore, deve essere al servizio della sostenibilità e produrre efficienza. Il consumatore chiede soluzioni per assumere comportamenti più green: responsabile per il suo futuro, i consumatori chiedono che la propria insegna gli aiuti ad adottare comportamenti più sostenibili per ridurre sprechi e riciclare. Qui si giocherà una partita importante in cui diversi attori cercheranno di conquistare il consumatore: vincerà chi per primo sarà in grado di soddisfare questa esigenza di ridurre il senso di colpa da impatto ambientale. L’analisi prodotta da Stocard è andata a tracciare un file rouge che lega le esigenze dei consumatori attraverso questo 5 aree investigate: dall’attenzione nei confronti dell’impatto ambientale alla svolta tecnologica, indispensabile per andare incontro alle nuove aspettative dei clienti. In questo scenario l’utilizzo di programmi fedeltà può portare un importante contributo nei confronti della riduzione degli sprechi. Attraverso l’analisi dei dati di acquisto dei consumatori è possibile ottenere informazioni preziose sulle abitudini e frequenza di acquisto, che possono aiutare i retailer a riorganizzare la propria offerta e ridurre l’impatto ambientale. “Abbiamo deciso di dare il nostro contributo a Miglior Insegna 2022 con la survey “L’insegna che vorrei” per aiutare il Retail a costruire un’esperienza d’acquisto che tenga conto di quelle che sono le aspettative primarie del consumatore moderno. Le 5 aree d’analisi selezionate – negozio, personale, e-commerce, loyalty e sostenibilità – sono fondamentali per consentire ai Retailer di perfezionare il proprio posizionamento”, dichiara Valeria Santoro, Country Manager di Stocard per l’Italia, proseguendo: “Oggi più che mai l’analisi dei dati consente al Retail fisico di avere a disposizione strumenti competitivi, utili a migliorare l’esperienza d’acquisto dei consumatori, sempre più attenti alla sostenibilità, e quindi alla reputation. L’innovazione ha un ruolo fondamentale in questa evoluzione del mondo retail perché consente di offrire ai consumatori maggiori esperienze di acquisto di valore, dai pagamenti digitali alla delivery. I consumatori richiedono maggior tracciabilità e trasparenza rispetto ai prodotti che acquistano, oltre a servizi e offerte su misura che alimentano la fedeltà e il rapporto stretto con l’insegna, aspetti che il mondo retail non può ignorare”.

ASTI SALUTA I DIPLOMATI DELLA SCUOLA UNIVERSITARIA ASSAGGIATORI DI VINO

ASTI SALUTA I DIPLOMATI DELLA SCUOLA UNIVERSITARIA ASSAGGIATORI DI VINO

In concomitanza con il 70° anniversario, ONAV festeggia nella sua città natale la chiusura del corso della prima Scuola Universitaria per Maestri Assaggiatori di Vino.

Partnership Terre Cevico - Orion Wines nel mondo del vino

Partnership Terre Cevico - Orion Wines nel mondo del vino

Terre Cevico-Orion Wines: una nuova partnership che attraverso il vino unisce territori, persone e competenze.

Sostenibilit

WINE PACKAGING - RADDOPPIANO LE RICHIESTE DI IMBALLAGGIO GREEN

WINE PACKAGING - RADDOPPIANO LE RICHIESTE DI IMBALLAGGIO GREEN

un aumento del 100% nelle richieste di cartone ondulato per la spedizione dei vini nuova partnership con l'Associazione Strada del Vino Valcalepio e Sapori della Bergamasca.

Il 2021 ha registrato un aumento del 100%, rispetto all'anno precedente, nella richiesta di imballaggi in cushionPaper™, il nuovo cartone ondulato di Grifal Group, per le spedizioni di vini, liquori e champagne. Archiviate definitivamente le cantinette in polistirolo e il film a bolle. Questo conferma i dati Agivi (l'Associazione giovani imprenditori vinicoli italiani under 40) secondo cui 6 produttori su 10 si stanno già orientando verso imballaggi sostenibili. Un vantaggio anche per l'ambiente: l'impiego di una sola scatola di cushionPaper™ consente di evitare l'emissione in atmosfera di 20,52 Kg di CO2, pari all'anidride carbonica che assorbono 60 alberi. cushionPaper™ consente inoltre un risparmio medio di tempo dell'80% nel confezionamento, rispetto al cartone tradizionale, con una diretta riduzione dei costi. Basti pensare che il green packaging arriverà a fatturare 154 miliardi di dollari entro il 2028 (fonte: Market Research). Le richieste sono arrivate dai 37 rivenditori di cushionPaper™ che hanno raddoppiato gli ordini del materiale per avvolgere, separare e proteggere tutti i più diffusi formati di bottiglie di vino, sino a un'altezza di 33 cm. "Considerando tutti gli imballaggi cushionPaperä, il 48% è stato dedicato solo a spedizioni di vini, distillati e champagne. L'attenzione delle case viti-vinicole per soluzioni ecosostenibili è crescente e va di pari passo con l'interesse dei consumatori finali verso la salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo. La partnership con l'Associazione Strada del Vino Valcalepio e Sapori della Bergamasca conferma il trend" – afferma Fabio Gritti, Presidente e CEO di Grifal Group – "Complice il periodo natalizio ci aspettiamo un ulteriore incremento della distribuzione di questi prodotti e, di conseguenza, anche un risparmio di emissioni di CO2 in atmosfera." Anche l'Associazione Strada del Vino Valcalepio e Sapori della Bergamasca, con le sue produzioni di Valcalepio DOC, Moscato di Scanzo DOCG e Colleoni DOC, ha siglato una partnership con Grifal Group con l'obiettivo di promuovere una sempre maggiore coscienza green a stretto contatto con le realtà del territorio, per soluzioni di qualità non solo nella produzione enogastronomica ma anche in termini di imballaggi rispettosi dell'ambiente. In occasione della tradizionale conferenza di fine anno, l'Associazione organizza un evento presso il Grifal Group Innovation Hub, nella prestigiosa cornice del parco tecnologico Kilometro Rosso di Bergamo. Alla conferenza con gli Enti e le Istituzioni del territorio, fra cui Regione Lombardia, Camera di Commercio di Bergamo e Provincia di Bergamo, seguirà l'inaugurazione della mostra 'La satira a tavola' - una selezione di tavole e vignette d'epoca che illustrano il connubio fra storia e cultura enogastronomica - curata dal Fondo Paolo Moretti. La mostra sarà visitabile fino al 17 dicembre 2021 presso l'edificio Pixel del Kilometro Rosso. Il Gruppo Grifal, leader italiano nel settore del packaging, nasce nel 2021 con le acquisizioni da parte di Grifal SpA, azienda storica operante dal 1969, dei rami operativi di Tieng Srl e di Cornelli Brand Packaging Experience Srl. La strategia del Gruppo Grifal prevede l'affermazione della tecnologia cArtù® e della linea di prodotti cushionPaper™ come nuovi standard del green packaging, attraverso la realizzazione di una rete internazionale di siti di produzione in partnership con aziende produttrici di imballaggi. Il Gruppo è attivo anche nella progettazione e produzione di macchine per l'ondulazione e dispone di un Laboratorio interno di Test Certificato ISTA (International Safe Transit Association), dove vengono effettuate prove di resistenza e climatiche in base a standard internazionali, tra i quali quelli definiti da Amazon. Grifal SpA è stata la prima azienda in Italia a godere del prestigioso certificato Amazon Packaging Support and Supplier Network (APASS). Grifal SpA è inoltre PMI Innovativa, iscritta nell'apposita sezione speciale del Registro Imprese dedicata alle PMI con una forte componente innovativa, ed è quotata su Euronext Growth Milan.

Vini del Montello e le oche di san Martino: un ebook per spiegarne il legame

Vini del Montello e le oche di san Martino: un ebook per spiegarne il legame

La pubblicazione, a cura del giornalista enogastronomico Angelo Peretti, descrive il motivo per il quale sul Montello si sono diffusi i vitigni bordolesi e il consumo rituale dell’oca.

Le Morette premiata per le politiche sostenibili nell'enoturismo

Le Morette premiata per le politiche sostenibili nell'enoturismo

Il riconoscimento all’azienda veneta da Great Wine Capitals Global Network, la rete delle Capitali mondiali del vino, nell’annuale concorso Best of Wine Tourism per la promozione internazionale del turismo enologico.

Vino e cultura

Vignaioli Indipendenti regalano un analizzatore enzimatico all'Istituto Agrario di Catanzaro

Vignaioli Indipendenti regalano un analizzatore enzimatico all'Istituto Agrario di Catanzaro

In collaborazione con DNAphone, è stato consegnato agli studenti dell’Istituto "Vittorio Emanuele II" di Catanzaro durante il Mercato dei Vini FIVI a Piacenza.

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, in collaborazione con l’azienda DNAphone, ha regalato all'Istituto Tecnico Agrario Statale "Vittorio Emanuele II" di Catanzaro un analizzatore enzimatico per le analisi del vino nel laboratorio didattico. Lo strumento è stato consegnato durante il Mercato dei Vini FIVI a Piacenza Expo domenica 28 novembre alla dirigente Rita Elia e ai professori Alberto Carpino e Giuseppe Caruso in rappresentanza dell’Istituto. Da moltissimi anni gli studenti dell’Agrario guidati dai loro insegnanti producono vino, coltivando direttamente le vigne, raccogliendo le uve e vinificandole nella cantina dell’Istituto. “A nome del mio Istituto scolastico, della dirigente dottoressa Rita Elia, di tutto il corpo docente e di tutti gli studenti desidero ringraziare la FIVI per averci voluto gratificare con un dono così importante – commenta il professore Alberto Carpino – Siamo contenti di aver potuto visitare il Mercato e di aver fatto la conoscenza dei Vignaioli Indipendenti. La nostra scuola produce vino, sempre tra mille difficoltà, sin dal 1923 come è inciso sul primo gradino della nostra cantina. Questo dono per noi rappresenta un grande riconoscimento per il nostro lavoro”. Quello che è stato regalato agli studenti e ai docenti è un dispositivo prodotto da DNAphone per l’analisi enzimatica di controllo nelle varie fasi della produzione (maturazione, fermentazioni, affinamento) su un’unica piattaforma. “La sostenibilità passa attraverso la ricerca – commenta Matilde Poggi, Presidente della FIVI – Crediamo nella formazione delle nuove generazioni e abbiamo scelto questo Istituto per la sensibilità e l’impegno nella realizzazione dei loro progetti. Speriamo che questo strumento possa essere un utile aiuto per la loro formazione, attendiamo con gioia di incontrare gli studenti e i docenti al Mercato dei Vini”. La Federazione ha recentemente lanciato FIVI4Future - I Vignaioli coltivano la ricerca, un progetto strategico pluriennale articolato in numerose azioni che mettono al centro la sostenibilità ambientale e la tutela della biodiversità nei vigneti. Questi temi sono al centro delle tre giornate del Mercato dei Vini a Piacenza Expo, dal 27 al 29 novembre, dove il pubblico potrà conoscere da vicino i Vignaioli indipendenti, custodi di una viticoltura autentica, e il loro lavoro.  La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un'associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: "Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta". Attualmente sono circa 1300 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 13.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola.

GRANDE ESORDIO per la prima Riserva del Brunello Carpineto nel segno dell'eccellenza

GRANDE ESORDIO per la prima Riserva del Brunello Carpineto nel segno dell'eccellenza

Il Brunello Riserva 2015 di Carpineto nella short list TOP dei vini Grande Esordio della Guida Oro i Vini di Veronelli 2022. 25 nuovi vini che, alla loro prima apparizione, hanno raggiunto o superato la soglia dell’eccellenza con una valutazione uguale o superiore ai 94 centesimi.

ARCHITETTURA, VINO E CONVIVIALITÀ: L'ARTE TORNA IN MOSTRA ALL'ANTICA CASA VINICOLA SCARPA

ARCHITETTURA, VINO E CONVIVIALITÀ: L'ARTE TORNA IN MOSTRA ALL'ANTICA CASA VINICOLA SCARPA

SABATO 13 NOVEMBRE NELL'AZIENDA DI NIZZA MONFERRATO (AT) INAUGURA l'ESPOSIZIONE «CONVIVIUM» DELL'ARTISTA FRANCESCO CAMPESE. RESTERÀ APERTA FINO AL 15 GENNAIO 2022.

Innovazioni tecnologiche

ITALIA SUPER TECNOLOGICA

ITALIA SUPER TECNOLOGICA

In crescita la dotazione di nuove tecnologie in tutto il territorio nazionale, con la Valle d'Aosta al primo posto. Sul podio seguono Trento e Bolzano, mette in evidenza GreenVulcano Technologies, player B2B nei settori di Smart mobility e Industry 4.0.

In crescita la dotazione di nuove tecnologie in tutto il territorio nazionale, con la Valle d'Aosta al primo posto con il record di 535 euro di spesa procapite annua. Sul podio seguono Trento (76,1 euro) e Bolzano (65,2 euro). E ad oggi sono state erogate in Italia oltre 24 milioni di identità SPID. Il nostro Paese si colloca così in una posizione relativamente alta nell'offerta di tutti i servizi pubblici digitali (egovernment). A metterlo in evidenza è un'analisi aggiornata ad ottobre 2021 di GreenVulcano Technologies, azienda accreditata ormai da anni quale player B2B nei settori di Smart mobility, Smart Infrastructures e Industry 4.0, ora impegnata a 360 gradi nello sviluppo e integrazione di soluzioni finalizzate all'adeguamento digitale delle imprese italiane. «Eppure in quanto all'utilizzo delle tecnologie digitali da parte delle imprese, l'Italia occupa la ventitreesima posizione in Europa» osservano gli analisti di GreenVulcano Technologies facendo riferimento al "digital scoreboard" della Commissione Europea, secondo cui in fatto di digitalizzazione delle imprese il nostro Paese rimane tra i fanalini di coda in Europa, collocandosi in una posizione migliore solo di Slovacchia, Lettonia, Romania, Polonia, Ungheria e Bulgaria. «E vero è che la maggior parte delle nostre PMI ancora non si avvale in senso ampio di tecnologie digitali: appena un 17% di esse utilizza servizi cloud e solo un 12% sono pronte all'analisi dei big data» osserva Gaetano Rossi, vicepresidente e direttore generale di GreenVulcano Technologies. Il PNRR, il 27% del quale è destinato proprio alla transizione digitale, potrà fare vincere all'Italia le sfide del "new-normal", con il 70% della popolazione dotata di identità digitale ed il 100% delle famiglie con connessione a banda ultra larga tra gli obiettivi al 2026 della strategia nazionale "Italia Digitale". «La tecnologia made in Italy ed il genio italiano possono certamente giocare un ruolo fondamentale in questo nuovo contesto in cui si generano istantaneamente miliardi di informazioni» puntualizza Claudio Ortenzi, senior analyst di GreenVulcano Technologies. L'impatto maggiore sarà ancora una volta nella mobilità, con un'ulteriore crescita della sharing mobility. Ma anche nelle tecnologie cognitive, intelligenza artificiale e machine e deep learning, che aumenteranno la capacità delle macchine intelligenti di agire in modo autonomo Straordinaria in questi ambiti la capacità di GreenVulcano Technologies di contribuire alla «disruptive innovation» per accompagnare le imprese verso nuovi modelli di business. Con i suoi oltre 100 dipendenti ed un'esperienza consolidata in 20 anni di attività, GreenVulcano Technologies è oggi uno dei laboratori di ricerca e sperimentazione più attivi del «made in Italy hi-tech», dietro le quinte dei maggiori operatori del settore. Le tecnologie digitali che stanno trasformando le aziende sono diverse: di processo, infrastrutturali, applicative, hardware, software e via dicendo. Come comprenderle in profondità? Come cambia il mondo del lavoro all'interno di questa nuova rivoluzione industriale? «La vera innovazione, quella che incide pesantemente in termini di competitività sui mercati globali, è data da un modello caratterizzato da un'identità ibrida, capace cioè di includere il know-how legato all'innovazione degli impianti e dei processi a quello dell'industrial analytics, finalizzato alla migliore performance produttiva» rispondono gli esperti di GreenVulcano Technologies. Alla luce di uno scenario così fertile di opportunità ed innovazioni digitali presenti nei diversi settori all'interno del contesto industriale, GreenVulcano Technologies si propone come un partner in grado di offrire soluzioni mirate per permettere alle imprese di presidiare la transizione digitale, forte della sua ventennale esperienza in integrazione di sistemi, gestione di piattaforme Intelligent Internet of Things (IIoT) di ultima generazione e gestione di big data, attraverso i quali —grazie anche a tecniche di artificial intelligence— può accompagnare aziende di ogni dimensione nel mondo della transizione digitale.

Frescobaldi apre il primo Flagship Store su JD.com

Frescobaldi apre il primo Flagship Store su JD.com

Il big del vino Made in Italy inaugura il nuovo negozio online firmato dal colosso dell'ecommerce cinese.

Masi selezionata per rappresentare l'Italia nel progetto pilota U-LABEL, la nuova piattaforma digitale europea per la creazione di etichette elettroniche per il vino

Masi selezionata per rappresentare l'Italia nel progetto pilota U-LABEL, la nuova piattaforma digitale europea per la creazione di etichette elettroniche per il vino

L'azienda veneta partecipa all'innovativo progetto presentato a Bruxelles, collaborando allo sviluppo della piattaforma che contribuirà a un'informazione al consumatore ancora più trasparente.

Turismo del Vino

ENOTURISMO: UNA GUIDA PRATICA PER CREARE L'OFFERTA VINCENTE

ENOTURISMO: UNA GUIDA PRATICA PER CREARE L'OFFERTA VINCENTE

Wine Meridian presenta il manuale dedicato alle aziende vitivinicole italiane che desiderano migliorare la propria offerta enoturistica. Un lavoro iniziato 2 anni fa, con 14.000 km di strada percorsa e oltre 240 aziende visitate.

Da questa riflessione nasce la volontà di Lavinia Furlani e Fabio Piccoli, rispettivamente presidente e direttore di Wine Meridian, di creare un vero manuale pronto all'uso che offra alle cantine soluzioni pratiche per spiccare in una sempre più vasta offerta di soluzioni che combinano il mondo del turismo a quello del vino.  La presentazione ufficiale si è svolta oggi in modalità on line, alla presenza, tra gli ospiti, di Ettore Nicoletto, Ad di Bertani Domains, e del Senatore Dario Stefàno, promotore della norma nazionale sull'enoturismo. Il manuale "L'Enoturismo Vincente: come costruire un'accoglienza adeguata e coerente all'identità aziendale" si rivolge agli imprenditori del vino, ai tour operator enogastronomici e agli addetti all'hospitality, dando una fotografia dell'accoglienza enoturistica italiana e suggerimenti pratici per migliorare la propria ospitalità. «L'obiettivo di questo nostro racconto è quello di stimolare tutti coloro che lo leggono sperando trovino questi appunti utili, interessanti e propositivi. Abbiamo tutti una bellissima storia da raccontare, cominciamo a farlo aprendo le porte alla curiosità e alla voglia di esplorare.» Affermano Lavinia Furlani e Fabio Piccoli, forti della lunga esperienza di Wine Meridian con l'Osservatorio sullo sviluppo del Turismo del Vino nel nostro Paese e che, solo nel 2021, hanno organizzato quasi 200 ore di formazione sul tema hospitality, rivolto agli operatori del settore. Wine Meridian, infatti, tramite le attività di WinePeople, è campus di formazione continua finalizzato a rendere il vino italiano sempre più competitivo sui mercati internazionali. Il manuale "L'Enoturismo Vincente" racchiude l'analisi di 60 aziende e una survey su un campione di circa 400 enoturisti con l'obiettivo di comprendere meglio le loro aspettative e gli "errori" che hanno identificato nelle loro esperienze enoturistiche. Tra i più comuni? La sindrome "del fermentino", ovvero la tendenza a raccontare la tecnica di produzione del vino omettendo invece l'idea che sta alla base del prodotto. «L'enoturismo italiano ha bisogno di supporti. - Concludono gli autori - L'investimento nell'area dell'accoglienza, infatti, non può essere improvvisato. Il lavoro che le nostre imprese del vino si trovano a dover realizzare riguarda sia il fronte strutturale che quello organizzativo e comunicativo.» Proprio per far fronte a questa necessità, il manuale presenta diverse liste pratiche da consultare, ricordare e applicare: vengono elencati, solo per citarne alcuni, i sette "comandamenti" dell'ospitalità, l'elenco delle cose da non fare, e viene suddivisa l'offerta enoturistica italiana in 12 categorie, nelle quali le aziende si possono riconoscere.  «Dobbiamo far sì che il tema del vino diventi motore di economia per l'Italia. – Ha affermato l'On. Stefàno – Attraverso un lavoro di squadra vino e olio possono diventare elemento di competitività a patto che il comparto si strutturi con nuove professionalità che si potranno formare anche attraverso il coinvolgimento delle scuole.» Che per le imprese del vino l'enoturismo sia un comparto in cui credere è stato testimoniato anche da Ettore Nicoletto, Ad di Bertani Domains, che ha dichiarato «Nei prossimi anni il nostro gruppo investirà oltre 5 milioni di euro nell'ospitalità con l'obiettivo è offrire una wine experience di eccellenza».  Lavinia Furlani è filosofa, giornalista, counselor e formatore. Esperta di comunicazione dell'identità delle imprese e di "abilità invisibili", le soft skills, competenze trasversali necessarie per essere realmente performanti nel lavoro. Presidente e direttore editoriale di Wine Meridian, ha fondato WinePeople. Fabio Piccoli è giornalista professionista, esperto di economia e marketing del settore vitivinicolo e direttore di Wine Meridian. Negli ultimi vent'anni ha visitato le zone di produzione e i mercati del vino di tutto il mondo analizzandone le caratteristiche e le tendenze. Wine Meridian è il magazine online interamente dedicato al vino italiano nel mondo che racconta quotidianamente l'evoluzione dei mercati, le esperienze aziendali più significative e quelle dei buyer più importanti. Con WinePeople accompagna le aziende con attività di informazione, network commerciale e formazione.

L'enoturismo italiano riparte con Wine Destinations Italia

L'enoturismo italiano riparte con Wine Destinations Italia

Un ricco cartellone di eventi per la prima edizione del format targato Scuola Europea Sommelier di Livorno, che punta sulle Wine Experience per rilanciare il settore.

X edizione di Life of Wine 170 vecchie annate, 250 vini, 69 cantine

X edizione di Life of Wine 170 vecchie annate, 250 vini, 69 cantine

DOMENICA 10 OTTOBRE 2021 Hotel Villa Pamphili, Roma Ore 10.30 - 13.30 per stampa, operatori e sommelier 14.30 – 20 pubblico finale

Vino e cibo

BAGNA CAUDA DAY 2021: SI PREPARANO DUE WEEK-END CON LA «QUARTA DOSE!»

BAGNA CAUDA DAY 2021: SI PREPARANO DUE WEEK-END CON LA «QUARTA DOSE!»

IL 26, 27 E 28 NOVEMBRE CON REPLICA DAL 3 AL 5 DICEMBRE AD ASTI, IN PIEMONTE E NEL MONDO SI CELEBRA IL PIÙ GRANDE EVENTO COLLETTIVO A TAVOLA NEL RISPETTO DELLE REGOLE.

Le candeline sotto migliaia di fujot si accenderanno tutte insieme nel weekend di venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 novembre, con replica dal 3 al 5 dicembre, per il Bagna Cauda Day 2021, la nona edizione dell'evento più profumato dell'anno. Quest'anno tutti i bagnacaudisti che andranno nei locali aderenti, riceveranno in omaggio il bavagliolone in stoffa con il motto «Quarta dose!», firmato da Sergio Ponchione. Il Bagna Cauda Day è un evento ironico, complesso e articolato, ma soprattutto vuole un intelligente convivialità.  È promosso dall'Associazione culturale Astigiani e coinvolge molte migliaia di appassionati. In questo particolare momento per accedere ai locali valgono le norme di sicurezza in vigore: green pass, mascherina e distanziamento. «Il Bagna Cauda Day di quest'anno ha il profumo speciale della voglia di ripartire nel rispetto delle regole e con il consueto pizzico di ironia – spiegano all'associazione Astigiani – lo slogan del bavagliolone 2021 «Quarta dose!» è un modo per dire che, dopo i vaccini, una bella bagna cauda aiuta a stare in salute, viste le riconosciute qualità antisettiche dell'aglio che, tra l'altro, favorisce anche il distanziamento sociale. E abbiamo preparato anche delle acciughe in stoffa portafortuna da 50 centimetri che se fatte combaciare misurano il metro di distanza previsto». Sono 2 weekend di festa per rinnovare il rito antico della bagna cauda. La formula non cambia: sono coinvolti 130 locali tra ristoranti, cantine storiche, agriturismo in Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Lombardia. È prevista anche la possibilità di avere la bagna cauda a casa, già pronta con tutte le verdure giuste nei ristoranti che propongono la versione «Sporta a ca'». Adesioni sono arrivate anche dall'estero: in Cina celebreranno il Bagna Cauda Day i piemontesi che lavorano a Shanghai, a Berlino aderisce una giovane cuoca di Verbania nel suo locale ristorante Facciola, mentre in Giappone è uno chef con lunga gavetta in Piemonte, Seiichi Kobayashi della Trattoria I Bologna di Wakayama, a proporre la sua bagna. Per sapere quali sono i locali che aderiscono all'originale formula è sufficiente andare sul sito www.bagnacaudaday.it e scorrere gli elenchi, suddivisi per aree geografiche: Astigiano, Monferrato, Langhe, Torinese, Alto Piemonte e non solo. Per ogni locale è pubblicata una scheda con il numero di posti messi a disposizione e il telefono per prenotare. IL PREZZO A 25 EURO IN TUTTI I LOCALI La fortunata formula non cambia. Il prezzo di riferimento del piatto in tutti i locali sarà di 25 euro. La bagna cauda potrà essere proposta in varie versioni segnalate da un semaforo: Come dio comanda (rosso), eretica (giallo) o atea senz'aglio (verde). Previsto anche il finale in gloria con tartufo. Il vino è proposto al prezzo di 12 euro a bottiglia. Il Bagna Cauda Day vede alleate quattro importanti case vinicole astigiane leader della barbera: Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlèt di Costigliole e Coppo di Canelli. Al Bagna Cauda Day aderiscono quest'anno anche la Coldiretti che ospiterà il mercatino dei prodotti per la Bagna Cauda nella sede di Campagna Amica di corso Alessandria ad Asti e lancia il Bagna box spendibile in tutt'Italia e la Cia (Agricoltori italiani) che avrà il suo Agrivan nel centro di Asti con assaggi di bagna cauda, proposti in versione food street, in collaborazione con gli studenti dell'istituto Agrario di Asti. IL BAGNA PASS Il bavagliolone del Bagna Cauda Day avrà un valore in più. Basterà farsi un selfie indossando il bavaglione dell'edizione 2021 e conservare la propria foto sul telefono cellulare. Quell'immagine diventa il «Bagna pass», un lasciapassare che avrà valore fino al 21 marzo 2022 e sarà riconosciuto da tutti i locali che aderiscono al Bagna Cauda Day. Mostrando il Bagna pass in tutti i locali aderenti all'iniziativa (proprio come si fa con il Green pass) si avrà un'accoglienza speciale e un brindisi omaggio con una coppa di Asti docg o Moscato d'Asti docg. E ci sono anche decine di negozi amici del Bagna Cauda Day che a chi mostrerà il Bagna Pass, garantiranno sconti e omaggi. Con il Bagna pass si può partecipare al contest fotografico Bagna Cauda Clic sui canali Instagram e Facebook.  Le migliori 12 foto saranno premiate con un magnum di Asti docg offerto dal Consorzio dell'Asti. NASCERÀ UN BOSCO Quest'anno il Bagna Cauda Day punta anche sulla tutela ambientale: «Crediamo nell'azione concreta della messa a dimora di alberi – spiegano all'Astigiani - Il Bagna Cauda day contribuirà a finanziare la nascita del Bosco degli Astigiani sulle colline di Viatosto su un terreno di oltre 5 ettari messo a disposizione del Comune di Asti dalla Banca d'Asti. Possiamo dire che andando a mangiare la bagna cauda si contribuirà così a far crescere un grande parco pubblico nel segno della sostenibilità ambientale a tutela della biodiversità».

HAPPY TRENTODOC E TRENTODOC&RELAX

HAPPY TRENTODOC E TRENTODOC&RELAX

Oltre 50 i soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino coinvolti per questa edizione, tra cui bar , ristoranti, hotel e cantine. Quest’anno l’iniziativa va oltre la città di Trento coinvolgendo anche Vallagarina, Valsugana, Altopiano di Pinè, Valle di Cembra, Giudicarie, Altopiano della Paganella, Garda Trentino e Altopiano di Folgaria.

Napoleone “Bonaparte” – Gusta Cherasco “ParteBona”

Napoleone “Bonaparte” – Gusta Cherasco “ParteBona”

23 e 24 ottobre – Piazza Arco del Belvedere CHERASCO

Vitigni autoctoni

Fojaneghe, il primo storico bordolese italiano, compie 60 anni

Fojaneghe, il primo storico bordolese italiano, compie 60 anni

Masi sul 60° anniversario del Fojaneghe, nobile vino della cantina trentina Conti Bossi Fedrigotti e primo esempio di uvaggio bordolese in Italia. Prodotto nell’omonimo vigneto da uve Cabernet e Merlot, Fojaneghe racchiude in sé un pezzo di storia dell’enologia italiana, rappresentata dalla famiglia Bossi Fedrigotti, oggi tutta al femminile, con Isabella, la sorella Maria José e la nipote Valérie.

Il Fojaneghe, nobile vino della cantina trentina Conti Bossi Fedrigotti e primo esempio di uvaggio bordolese in Italia, spegne quest’anno 60 candeline. Prodotto nell’omonimo vigneto da uve Cabernet e Merlot, Fojaneghe racchiude in sé un pezzo di storia dell’enologia italiana, rappresentata da una nobile presenza della famiglia Bossi Fedrigotti, oggi tutta al femminile, con la giornalista e scrittrice Isabella, la sorella Maria José e la nipote Valérie. I Conti Bossi Fedrigotti sono radicati in Trentino, a Rovereto, da quasi 600 anni e da più di 300 sono attivi nel mondo del vino. Il Conte Federico, padre e nonno delle attuali proprietarie, dimostrando il suo spirito pionieristico, comprese per primo le potenzialità delle uve bordolesi Cabernet e Merlot, vitigni presenti da almeno cento anni nella regione, dove esprimevano le loro migliori caratteristiche. Avendo intuito per primo che questi vitigni potevano essere valorizzati anche in Italia attraverso un sapiente uso del legno, a lui si deve anche l’introduzione della barrique. Una scelta coraggiosa ma lungimirante. Nel 1961 fu creato il Fojaneghe, primo vino italiano di stile bordolese, che si è fatto notare da subito e ha segnato una svolta innovativa nel panorama enologico italiano e internazionale, non solo per l’uvaggio, le scelte viticole ed enologiche, ma anche per avere proposto come etichetta del vino il nome del suo vigneto d’origine. Isabella Bossi Fedrigotti ha dichiarato: “Nostro padre, Federico Bossi Fedrigotti, nel 1957, alla guida di un gruppo di viticoltori trentini partì alla volta di Bordeaux per vedere cosa facevano i colleghi francesi della zona: scoprì così le barrique, le ‘botesèle’ come le chiamarono in dialetto trentino e che dopo lunga ricerca riuscì a procurarsi. Quattro anni dopo era pronto il Foianeghe”. Nel 2007, anno che suggella la partnership tra Conti Bossi Fedrigotti e il Gruppo Masi, il Fojaneghe viene ulteriormente rinnovato attraverso il supporto del Gruppo Tecnico Masi. Da allora si è consolidata un’unione fondata sullo “scambio di cultura del vino”, dove l’innovazione si sposa con il rispetto della tradizione e la valorizzazione del grande patrimonio enologico del territorio. Una scommessa che, nel corso di oltre mezzo secolo, è risultata vincente e apprezzata dal pubblico e dagli esperti di settore. Sandro Boscaini Presidente di Masi ha aggiunto: “Il Fojaneghe, che ha anticipato in tempi non sospetti il Supertuscan ispirato al Bordeaux, è anch’esso legato alla storia di nobili famiglie che hanno saputo riconoscere le potenzialità delle uve internazionali. Vino territoriale per eccellenza, il Fojaneghe diventa così il primo esempio italiano di vino “glocal”: unione tra la cultura trentina e quella bordolese”.

FVG terra di vini bianchi: scopriteli con Vigneti Aperti!

FVG terra di vini bianchi: scopriteli con Vigneti Aperti!

Prossimo appuntamento con Vigneti Aperti in Friuli Venezia Giulia, previsto per sabato 28 e domenica 29 agosto.

Festa dei vini autoctoni del Piemonte, Alba sabato 28 agosto 2021

Festa dei vini autoctoni del Piemonte, Alba sabato 28 agosto 2021

Una degustazione tutta dedicata alla valorizzazione del grande patrimonio di vitigni autoctoni del Piemonte.