Attrezzature enologiche agricole

INOXART s.n.c.

INOXART s.n.c.

PRODUCTION OF TANKS FOR OENOLOGICAL USE

via Gemelli, 49 31038
Paese (Treviso)

La ditta INOXART s.n.c. produce serbatoi in acciaio inox per uso enologico di medio-piccole dimensioni e capacità e quindi si rivolge ad una...

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Storia del vino

CONCLUSA L'ASTA ONLINE DI ORNELLAIA VENDEMMIA D'ARTISTA 2017 SOLARE ORGANIZZATA DA SOTHEBY'S

CONCLUSA L'ASTA ONLINE DI ORNELLAIA VENDEMMIA D'ARTISTA 2017 SOLARE ORGANIZZATA DA SOTHEBY'S

È DI $315.000 (267.000 ¤) LA SOMMA CHE VERRA' DEVOLUTA ALLA FONDAZIONE SOLOMON R. GUGGENHEIM DI NEW YORK PER IL SUPPORTO DEL PROGRAMMA MIND'S EYE.

La donazione è stata possibile grazie al progetto Ornellaia Vendemmia d'Artista 2017 "Solare" e alla vendita delle preziose bottiglie disegnate in edizione limitata dall'artista Tomás Saraceno. Da ormai dodici anni, Ornellaia porta avanti questo progetto di beneficenza volto a sostenere fondazioni e musei nel mondo attraverso l'unione di vino e arte. Dalla scorsa edizione, grazie alla collaborazione con il Guggenheim, il progetto ha raccolto fondi a supporto di un'iniziativa altrettanto innovativa e generosa: il programma Mind's Eye del Solomon R. Guggenheim Museum.   Mind's Eye è stato creato dal dipartimento di educazione del Guggenheim proprio per regalare la gioia dell'arte anche a persone non vedenti o ipovedenti. L'arte, esattamente come la degustazione di un vino, coinvolge tutti i sensi, ed è questo filo rosso comune che ha spinto la maison bolgherese a donare il ricavato dell'annuale asta di Vendemmia d'Artista a questo programma. Giovanni Geddes da Filicaja, AD della tenuta bolgherese, ha dichiarato: "il grande successo che sta avendo il programma Mind's Eye grazie anche alle nostre donazioni, oltre a riempirci di orgoglio, ci offre la possibilità di estendere lo stesso modello non solo in altri musei della fondazione Guggenheim, ma anche in altre istituzioni d'arte nel resto del mondo, facendo sì che questa eccellenza continui a guidare la programmazione museale a favore delle persone non vedenti e ipovedenti. E non solo, il nostro desiderio è di rendere accessibile l'arte a tutte le persone in giro per il mondo."  Al termine dell'asta, che si è svolta online dal 1 al 9 settembre ed è stata battuta da Sotheby's, Richard Armstrong, Direttore del Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation ha dichiarato: "Grazie al continuo supporto di Ornellaia, il Guggenheim è stato in grado di offrire un maggiore accesso alla nostra programmazione e di ottenere un coinvolgimento del pubblico ancor più profondo. Esprimiamo la nostra gratitudine a Ornellaia per la loro generosità e per aver riconosciuto l'importanza di programmi come Mind's Eye." Ornellaia Vendemmia d'Artista 2017 "Solare" Il progetto Ornellaia Vendemmia d'Artista celebra e descrive il carattere di ogni nuova annata di Ornellaia. Ogni anno, a partire dall'uscita di Ornellaia 2006, un artista contemporaneo firma un'opera d'arte creata per la tenuta e una serie di etichette in edizione limitata, traendo ispirazione da una parola scelta dal Direttore della tenuta, Axel Heinz per descrivere l'annata. "Solare" è il carattere individuato da Axel Heinz, per descrivere il vino nato dalla vendemmia 2017: "è stata un'annata di estremi, in cui sole e caldo hanno avuto un ruolo determinante. Adattandoci alle condizioni climatiche con pratiche più morbide e precise, abbiamo potuto dar voce a questa forte e decisa personalità dell'annata." Sul filo rosso di queste parole, Tomás Saraceno ha dato la sua interpretazione di Ornellaia 2017 Solare. L'artista ha tratto ispirazione dall'alleanza tra il sole e i sistemi viventi abitati, in un invito a una pratica di cura e rinnovata attenzione per la più importante fonte di energia del nostro pianeta: il sole, appunto, rappresentato nell'evoluzione di un'eclissi. Il tema della sostenibilità è esplorato attraverso sfere fluttuanti come quelle di "PNEUMA 4.21x105", la scultura sospesa della Salmanazar, e le speciali etichette termocromiche, che come gli ecosistemi in cui viviamo, sono sensibili al calore.    

Vino dei Pigafetta diventa nobile Gli africani scoprono il vino veneto.

Vino dei Pigafetta diventa nobile Gli africani scoprono il vino veneto.

Venezia - L'azienda vinicola La Rota della famiglia Pigafetta entra in Vini Nobili d'Italia.

CONTEMPORARY WINE STORIA DELLA VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO

CONTEMPORARY WINE STORIA DELLA VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO

L'enologo Andrea Pizzolato, grazie alla collaborazione con i progetti di valorizzazione del territorio: Wellness Tuscany Experience e Contemporary Wine, racconta la storia del vitigno della Valdelsa più rinomato a livello internazionale: la Vernaccia di San Gimignano.

Enografia Italiana

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Numeri da record per la edizione 22 del Concours Mondial de Bruxelles, svoltasi a Jesolo (Ve): oltre 8mila campioni (un migliaio in più rispetto alla precedente edizione italiana, in scena a Palermo nel 2010), più di 300 giurati e ben 160 persone che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione sul territorio. 16 le gran medaglie ai vini italiani Concours Mondial de Bruxelles è sempre stato un importante appuntamento per il mondo del vino di qualità. Dal 2006 è diventato itinerante e ques'anno si è tenuto in Italia.  354 medaglie le medaglie ai vini italiani: 16 sono Gran medaglie d’oro, 104 medaglie d’oro e 234 medaglie d’argento. Il prossimo anno il Concorso  si sposta nel cuore della Bulgaria, a Plovdiv, per l’edizione del prossimo maggio 2016. Le Gran medaglie d'oro italiane VINO AZIENDA   Bursôn Tenuta Uccellina 2009 Ravenna Igt  Tenuta Uccellina   Carlo V Il Rosso dell'Imperatore 2013 Veneto Igt  Colli Vicentini   Cavitira Casa Vinicola Triacca Poderuccio 2011 Vino Nobile di Montepulciano Docg  Cavitria Casa Vinicola Triacca   Duca di Montalbo 2002 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Duca di Montalbo 2004 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Friularo Il Fondatore 2003 Bagnoli Doc  Conselve Vigneti e Cantine   Gironia Rosso Riserva 2008 Biferno Doc  Cantine Borgo di Colloredo   Gocce 2013 Primitivo di Manduria Dop  Feudi Salentini   Kaid Syrah 2012 Sicilia Doc  Alessandro di Camporeale   Lomanegra 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Società Agricola Rosarubra   Macchiarossa 2010 Doc Tintilia del Molise  Claudio Cipressi   Nican 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Cantina Orsogna di O.V. Orsogna    Pietra Sacra Rosso Riserva 2008 Erice Doc  Fazio Casa Vinicola in Erice    Ricossa 2012 Barbera d'Asti Docg Superiore  MGM Mondo del Vino   Scialo 2012 Terre Siciliane Igp  CVA Canicattì   Sichivej 2011 Barbera d'Asti Docg Superiore  Azienda Agricola Bel Sit              

Vitigni autoctoni

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gewürztraminer il vitigno più controverso al mondo

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gewürztraminer il vitigno più controverso al mondo

Il 29 ottobre Stephan Reinhardt di Robert Parker's Wine Advocate esplora le sue caratteristiche e potenzialità in un workshop internazionale con Cantina Tramin (Alto Adige) e Domaine Albert Mann (Alsazia).

Sommeliers provenienti da 13 Paesi avranno l’opportunità di confrontare i vini delle due regioni più vocate alla produzione del traminer aromatico, l’Alto Adige e l’Alsazia, con degustazioni guidate da Willi Stürz per Cantina Tramin e Jacky Barthelmé per Domaine Albert Mann. Moderatore d’eccezione il critico Stephan Reinhardt di Robert Parker’s Wine Advocate: come profondo conoscitore del vitigno protagonista della kermesse, Reinhardt durante il tasting metterà in risalto le peculiarità dei terroirs delle due cantine e i loro stili di vinificazione, che danno vita a vini con personalità indomite, dove potenza ed eleganza si uniscono negli aromi e prospettano una grande capacità di invecchiamento. Epokale 2009 di Cantina Tramin nel 2018 ha ottenuto proprio da Wine Advocate 100 punti su 100, tagliando un doppio traguardo: essere il primo vino bianco italiano e il primo Gewürztraminer a raggiungere il massimo punteggio attribuibile dall’autorevole testata americana, mettendo così la varietà ancor più al centro della scena enologica e del confronto tra chi la critica e chi la ama. L’evento di fine ottobre vuole anche essere l’occasione per esplorare inaspettati abbinamenti gastronomici con l’intenso Gewürztraminer: durante la due giorni in Cantina Tramin si terrà un laboratorio sperimentale, dove spezie ed erbe verranno proposte con piatti abbinati al vino aromatico, per mettere in tavola menù avventurosi e non convenzionali. Per informazioni e prenotazioni: cantinatramin.eventbrite.it

Autochtona 2019 i vitigni autoctoni nelle ricerche in rete

Autochtona 2019 i vitigni autoctoni nelle ricerche in rete

Sempre più attenzione viene rivolta ai vitigni autoctoni, che sanno attrarre l'interesse di appassionati vicini alle terre di origine, ma anche molto lontani. La conferma viene anche dal monitoraggio delle ricerche su Google di alcuni vitigni autoctoni effettuate in Italia negli ultimi 12 mesi. A Fiera Bolzano, il 14 e 15 ottobre, da Nord a Sud, si incontra in un calice di vino l'Italia dei territori e della biodiversità.

Autochtona 2019 torna a Bolzano l'evento dedicato all'autoctono italiano

Autochtona 2019 torna a Bolzano l'evento dedicato all'autoctono italiano

il 14 e 15 ottobre, in occasione della sedicesima edizione di Autochtona, sarà possibile degustare alcune tra le migliori varietà autoctone italiane. Ad attendere un pubblico che si dimostra ogni anno sempre più numeroso, tante chicche vitivinicole che andranno ad ampliare il meraviglioso pantone dei nostri vitigni autoctoni, affiancando i già affermati best seller ben noti agli appassionati di ogni dove.

Vitigni

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Dalla cantina di Ca' Rovere spumanti di alta gamma

Ca' Rovere, l’azienda della famiglia Biasin in quel di Alonte, cittadina del vicentino immersa fra i Colli Berici, non si accontenta dei riconoscimenti già ottenuti e abituata com'è ad un continua ricerca nel miglioramento si è data come obiettivo la quota delle 100 mila bottiglie contro le attuali 40mila bottiglie. Parliamo dei suoi Brut Blanc de Blanc, del Rosé Extra Dry, del Demi Sec e del Brut. Bollicine tutte millesinìmate con 36 mesi di affinamento sui lieviti e un texture, come direbbe la master of wine Abbott, davvero singolare e massima espressione del terroir. Con un Brut Blanc figlio di un Chardonnay in purezza con gli altri alfireri di Ca' Rovere che alle uve del vitigno internazionale lasciano spazio alla piacevolissima contaminazione della nostrana Garganega per tre blend che sicuramente interesseranno con successo il mondo degli appassionati e dei consumatori nazionali e internazionali. Grazie anche alla spinta propulsiva in tema di comunicazione e promozione che questa cantina di Alonte, 30 ettari i sulle pendici dei Monti Berici a 150 metri s.l.m. , ha deciso di associare allìevoluzione qualitativa dei suoi spumanti metodo classico.    

La Malvasia Tiare diventa d'oro

La Malvasia Tiare diventa d'oro

Riconoscimento per il biano dellìazienda friulana di Dolegna del Collio

Danni a macchia di leopardo

Danni a macchia di leopardo

La FIVI chiede la conta delle gelate tardive che hanno colpito i vigneti

Vino e professioni

Caratterizzazione enologica dei vini prodotti nei territori del Barbera d'Asti DOCG come strumento per una loro migliore valorizzazione BARBERA 2.0

Caratterizzazione enologica dei vini prodotti nei territori del Barbera d'Asti DOCG come strumento per una loro migliore valorizzazione BARBERA 2.0

Venerdì 25 settembre 2020 ore 17.00 Aula Magna Umberto Veronesi Polo Universitario Rita Levi Montalcini – Asti

Interveranno: Mario Sacco Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Filippo Mobrici Presidente Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato Vincenzo Gerbi Professore ordinario di Enologia, Università di Torino Per garantire il rispetto dei protocolli in materia di contenimento del contagio da Covid-19, la partecipazione all'evento è nominativa ed è necessario confermare la presenza entro lunedì 21 settembre 2020 alla seguente mail: eventi@viniastimonferrato.it (indicare nome, cognome e numero di telefono del partecipante). L'ingresso al convegno sarà consentito esclusivamente a coloro che avranno confermato la propria partecipazione all'indirizzo mail sopra specificato. Gli invitati devono essere muniti di apposita mascherina.

AIS Veneto riparte dai corsi sperimentali

AIS Veneto riparte dai corsi sperimentali

L'associazione presenta #SmartAISVeneto: 7 corsi con lezioni teoriche online e tasting in sala, per un totale di oltre 50 degustazioni. Si parte il 3 ottobre con i corsi di primo livello in ogni provincia.

Assovini Sicilia!

Assovini Sicilia!

Laurent Bernard De La Gatinais, Nuovo Presidente di Assovini Sicilia.

Tracciabilità

VENETO VENDEMMIA 2020 IN ANTICIPO BUONA LA PRODUZIONE

VENETO VENDEMMIA 2020 IN ANTICIPO BUONA LA PRODUZIONE

Sarà un'annata anticipata e di medio-alta produzione. Pinot Grigio in difficoltà, grappoli giganti per la varietà Glera (Prosecco). I dettagli, aggiornati, dell'annata viticola 2020 saranno forniti il prossimo 11 giugno in occasione del primo focus del Trittico Vitivinicolo.

A dirlo è Diego Tomasi del CREA-VIT di Conegliano che, assieme ad altri esperti, fornirà le anticipazioni aggiornate sulla prossima vendemmia in occasione del primo focus del Trittico Vitivinicolo, evento di Veneto Agricoltura e Regione che, a causa dell’emergenza per Covid-19, si svolgerà online il prossimo 11 giugno (ore 10:00). In sintesi, al momento il vigneto veneto mostra di essere in buona salute, la vegetazione si presenta quasi ovunque sana e non si evidenziano problemi di Peronospora. Qualche preoccupazione arriva dalla Flavescenza dorata e soprattutto dalla Virosi del Pinot Grigio, visto che alcuni vigneti di Glera risultano fortemente aggrediti da questa patologia. Comunque, la fotografia complessiva per quasi tutte le varietà di uva è buona, tanto che le prime indicazioni confermano che quella del 2020 non sarà certo un’annata “scarica”, ovvero con poca produzione, a parte per il Pinot Grigio e probabilmente per alcuni vitigni a bacca nera. Qualche rischio potrebbe però correrlo quelle aree in cui le precipitazioni sono state fin qui scarse, come ad esempio sui Colli Euganei e nel conservano. Generalmente però, ad oggi, il vigneto veneto si presenta in buona salute. Entrando un po’ più nei dettagli, risulta che nei vigneti regionali la fase fenologica delle piante è ormai avanzata e la fioritura è presente su quasi tutte le varietà, per cui già si può avere un’idea relativamente precisa circa il carico produttivo. Se la fioritura è stata precoce, si avrà di conseguenza anche un’annata precoce. Ciò significa che la vendemmia delle uve Chardonnay, la prima varietà ad essere raccolta, dovrebbe iniziare prima di Ferragosto, addirittura attorno al 5-8 agosto per le basi spumante. Stiamo dunque parlando di una vendemmia anticipata rispetto alla media degli ultimi anni. Passiamo ad analizzare brevemente lo stato attuale delle principali varietà di uva coltivate nel Veneto. Il Pinot Grigio è la varietà che più si trova in difficoltà. Nell’area del Garda si stima che le rese non supereranno i 100/110 quintali, mentre dovrebbero essere leggermente superiori nelle altre zone del Veneto. Le cause di questa situazione un po’ critica sono di diversa natura: innanzitutto le scarse precipitazioni di questa primavera, causa di un germogliamento stentato; le cose sono andate un po’ meglio per chi invece ha potuto irrigare prima dell’avvio di questa importante fase fenologica. Va ricordato, inoltre, che nel 2019 il Pinot Grigio aveva registrato un’abbondante produzione, ma questa è una varietà che stenta a recuperare dopo un grande sforzo produttivo avvenuto l’anno precedente. Come non bastasse, sempre nel 2019 si sono verificate anche delle pesanti grandinate che hanno lasciato il segno, come pure le gelate del 2017. Per tutti  questi motivi, dunque, il Pinot Grigio sarà quest’anno la varietà che certamente avrà una minor produzione in tutto il Veneto La varietà Glera (Prosecco) evidenzia una fertilità inferiore rispetto allo scorso anno, soprattutto nel trevigiano e nell’area di Conegliano, ma va anche detto che le dimensioni dei grappoli sono eccezionali, raggiungendo addirittura i 30 cm. Queste due annotazioni fanno pensare che le rese saranno quest’anno nei termini dei disciplinari. E’ interessante notare come questa minor fertilità della Glera abbia radici lontane, nello specifico nell’andamento climatico negativo registrato nel mese di maggio 2019, momento in cui le gemme si differenziavano. Le conseguenze sull’annata 2020, in particolare nei sistemi di allevamento a Sylvoz, si evidenziano con una scarsità di grappoli presenti nella parte superiore della vegetazione e una forte concentrazione nella parte finale dell’archetto, corrispondente alle gemme che si sono differenziate nell’ultima parte di maggio - inizio di giugno 2019 quando le condizioni climatiche erano mutate. In sostanza, le gemme corrispondenti all’8^, 10^, 12^ gemma dell’archetto sono quelle che quest’anno risultano essere le più fruttifere, a conferma di come la natura sia andata di pari passo, quasi giorno per giorno, con le condizioni meteorologiche dello scorso anno. Anche i grappoli delle uve Garganega del veronese e del vicentino presentano notevoli dimensioni, per cui si prevedono produzioni che rientrano nell’ambito dei disciplinari, in particolare nelle aree di collina; probabilmente un po’ superiori in pianura. Non si temono dunque scarse produzioni. Per quanto riguarda il Merlot e il Cabernet, al momento si stima una produzione del -20%/ -25%, soprattutto sui Colli Euganei, nel vicentino e nell’area del Lison. Situazione opposta per i rossi della Valpolicella e del Bardolino per i quali le rese, soprattutto per il Corvinone, sono in linea con i disciplinari; discrete anche le rese della Corvina e della Rondinella. Anche il Trebbiano Toscano per il Custoza si pone su ottimi livelli per cui si prevede una buona produzione. Sulle primissime indicazioni relative la vendemmia 2020 è disponibile (sui canali YouTube, Facebook e Twitter di Veneto Agricoltura) una nuova pillola di RadioVenetoAgricoltura, registrata oggi, con ospite Diego Tomasi.

DATI DEL VITIVINICOLO VENETO 2019

DATI DEL VITIVINICOLO VENETO 2019

Produzione in calo di quasi un quarto rispetto al 2018, annata però super produttiva. Giovedì 9 gennaio (ore 9:30), a Lonigo-Vi presso la Cantina dei Colli Berici di Collis Group, Veneto Agricoltura, Regione e Avepa presenteranno i dati definitivi della vendemmia 2019 (uva, vino, superfici) e export; anche il punto sui mercati di sbocco. La classifica delle denominazioni.

Consorzio Barbera d'Asti e Politecnico di Torino uniti nella ricerca in agricoltura

Consorzio Barbera d'Asti e Politecnico di Torino uniti nella ricerca in agricoltura

Sviluppare tecnologie al servizio della ricerca nel vigneto 6 dicembre 2019 - Costigliole d'Asti

Innovazioni tecnologiche

Kegs fusti per vino e birra in PET da SIPA!

Kegs fusti per vino e birra in PET da SIPA!

SIPA le presenta un nuovo contenitore in PET di diverse capacità, studiato per realizzare fusti per vino e birra con l'obiettivo di preservare sia il vino fermo o frizzante sia la birra.

SIPA disegna e sviluppa fusti da 5-10-20-30 litri per vino e birra che possono poi essere prodotti mediante i suoi sistemi di soffiaggio lineare o sistemi integrati. I fusti monouso riciclabili, con modalità diverse (con o senza sacca in alluminio) preservano la qualità del prodotto fermo o gasato. Il prodotto così mantiene inalterate le sue caratteristiche organolettiche lungo tutta la catena di distribuzione, dal riempimento alla mescita di vino al bar. Quando si tratta di sviluppare un'applicazione per contenitori in PET, SIPA ha tutte le soluzioni tecnologiche. Non solo le macchine per produrre i contenitori –riempirli e palettizzarli - ma ha anche la tecnologia, la conoscenza dei materiali, l’esperienza nella progettazione che va dal design al prodotto pallettizzato. SIPA può fornire consigli sulle migliori resine da usare, può progettare le preforme ottimali, ha le macchine per produrle ed e’ un partner del design, nella messa a punto del contenitore più funzionale potendo produrre prototipi e poi testarli nel suo vasto laboratorio. Si tratta di un'offerta unica che si applica sia alle bottiglie standard che ai vasetti come pure ai contenitori grande formato. E quando diciamo grande, intendiamo grande – parliamo di formati fino a 30 litri e oltre. SIPA può applicare la sua esperienza a contenitori per tutte le applicazioni e dimensioni: acqua, CSD, birra, oli vegetali, oli minerali, detergenti, prodotti chimici, ecc .. La forza di SIPA risiede nella sua capacità di comprendere le richieste del cliente per sviluppare un contenitore che soddisfa le sue esigenze sia funzionali che estetiche. SIPA ha decenni di esperienza nella progettazione di un contenitore con la ergonomia ottimale, soprattutto in fase di sollevamento: un esempio innovativo sono le 2 forme Easy Grip da 5 galloni. Accanto ai contenitori riutilizzabili con la tradizionale maniglia laterale, infatti, SIPA ha progettato due nuove forme contenitore più comode da movimentare visto il peso che (riempite) arriva a circa 20 kg.

Linee complete flessibili e personalizzate per l'imbottigliamento e confezionamento del vino e alcolici con bottiglie in PET da SIPA!

Linee complete flessibili e personalizzate per l'imbottigliamento e confezionamento del vino e alcolici con bottiglie in PET da SIPA!

SIPA vi presenta due soluzioni di impianto e confezionamento vino e alcolici con bottiglie in PET complete, flessibili e personalizzate a seconda delle Vostre esigenze.

Nasce Gardadelivery.com il portale del vino e della ristorazione del lago di Garda e lancia i Martedì in Rosa!

Nasce Gardadelivery.com il portale del vino e della ristorazione del lago di Garda e lancia i Martedì in Rosa!

Il sito, creato dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino, raccoglierà le cantine, i ristoranti e le gastronomie del Garda Veronese. Disponibili anche cinque pacchetti di Chiaretto con annessa diretta web coi produttori.

Prosecco

L'Asolo Prosecco continua a crescere e adotta la riserva vendemmiale

L'Asolo Prosecco continua a crescere e adotta la riserva vendemmiale

La misura è stata approvata dall’Assemblea dei Soci allo scopo di garantire la piena disponibilità futura del prodotto

L’Assemblea dei Soci dell’Asolo Prosecco, riunitasi ieri ad Asolo, ha deliberato che con l’imminente vendemmia 2020 non solo non si riducano le rese ad ettaro, come hanno invece deciso molte altre denominazioni, ma che si provveda addirittura a richiedere la cosiddetta riserva vendemmiale, ipotizzando che il supero produttivo della Docg asolana possa essere in futuro convertito ad Asolo Prosecco nel caso di eccessi di domanda. La richiesta di Asolo Prosecco proveniente dai mercati nazionali ed esteri continua infatti a mantenersi vivace e questo ha spinto il Consorzio di tutela ad adottare una misura che garantisca la piena disponibilità futura di prodotto a fronte dei contratti in essere. Nello specifico, la decisione assunta dall’Assemblea del Consorzio dell’Asolo Prosecco si concentra sull’utilizzo del cosiddetto supero di campagna, ovvero la tolleranza produttiva del 20% che la normativa consente oltre la resa dei 135 quintali ad ettaro prevista dal disciplinare. Il provvedimento ora assunto fa sì che tale supero possa essere provvisoriamente bloccato sui registri di cantina, e che il Consorzio, qualora la domanda continuasse a crescere e una volta sentiti i soci, possa in futuro liberarlo come Asolo Prosecco. “Visti i tempi – commenta il presidente del Consorzio dell’Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni – quella che abbiamo assunto per l’Asolo Prosecco è una misura in decisa controtendenza. In queste settimane la cronaca del mondo del vino ci sta raccontando, infatti, di molte misure restrittive, anziché di misure espansive come la nostra. Il fatto è che la vendemmia dello scorso anno è stata qualitativamente eccezionale e questo sta contribuendo a fidelizzare un pubblico sempre più esigente, tant’è che il fascino del nostro cru di collina sta conquistando nuovi mercati e nuovi consumatori, inaspettati solo fino a pochi mesi fa. Fino al 30 giugno scorso la performance dell’Asolo Prosecco segnava un più 8,3% e i segnali che ci pervengono sembrano indicare che il trend di crescita continui. Stanti anche le dinamiche non omogenee come in passato delle denominazioni a noi affini, abbiamo la necessità di mantenere una certa competitività come denominazione, evitando che un eccesso di domanda porti a una tensione su prezzi. Non da ultimo, è necessario che tutti i contratti in essere possano contare su un minimo di scorte capaci di assecondare ogni nuova richiesta, cosa che il provvedimento della riserva vendemmiale che abbiamo assunto garantisce pienamente”.

ASOLO PROSECCO CRESCITA INARRESTABILE

ASOLO PROSECCO CRESCITA INARRESTABILE

Il Covid non ferma l'ascesa dei "cru" delle colline di Asolo : +8,3% nel primo semestre e il Consorzio non prevede tagli alle rese per la prossima vendemmia.

Asolo Prosecco al via il nuovo piano di cru di collina

Asolo Prosecco al via il nuovo piano di cru di collina

Il rebranding sottolinea il forte legame della tradizione del Prosecco con il territorio di Asolo, uno dei borghi più belli d'Italia, e i consumatori italiani ritengono inscindibile il connubio fra il nome Asolo e il nome Prosecco.