Attrezzature enologiche agricole

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Storia del vino

FRESCOBALDI PRESENTA LA NONA VENDEMMIA DI GORGONA

FRESCOBALDI PRESENTA LA NONA VENDEMMIA DI GORGONA

"L’arcipelago toscano è un paradiso terrestre di cui Gorgona è la perla d’Afrodite più selvaggia e luminescente. Dietro la sua scontrosità apparente, l’indicibile seduzione di profumi e silenzi, ed una natura che commuove per la sua forza, per la sua pubertà eterna.... E intorno, acqua e sale, a riflettere i messaggi del cielo, a stringere i lacci alle vele." (A.Bocelli - 2014).

Qui i detenuti trascorrono l’ultimo periodo di pena, lavorando a contatto con la natura per sviluppare professionalità che facilitino il reinserimento nella realtà lavorativa e sociale. Intorno ad un piccolo vigneto, nel cuore di un anfiteatro da cui si domina il mare, inizia il progetto il cui obiettivo è permettere ai detenuti di fare un’esperienza concreta e attiva nel campo della viticoltura, con la collaborazione e la supervisione degli agronomi ed enologi Frescobaldi. Gorgona Rosso vede la luce con la vendemmia 2015, da alcuni filari di Sangiovese e Vermentino Nero, coltivati in agricoltura biologica ed affinati poi in Orcio in terracotta. Oggi il vigneto ha un’estensione di due ettari, di cui uno iniziale ed un secondo impiantato nel 2015. Da questo vigneto di Vermentino e Ansonica nasce Gorgona, frutto dell’unicità del luogo, del lavoro dell’uomo e simbolo di speranza e libertà. GORGONA BIANCO 2020 - Costa Toscana Bianco IGT L’etichetta di Gorgona vuole essere “l’edizione straordinaria” dell’isola, raccontandone ogni anno un aspetto differente. Avvicinarsi a Gorgona significa scoprire biodiversità uniche, una folta macchia mediterranea, il mare incontaminato, ma anche fortificazioni, testimoni di antiche civiltà e una piccola chiesa edificata all’inizio del XVIII secolo dai certosini, dedicata a San Gorgonio. L’etichetta Gorgona 2020 ci racconta della rocca e delle torri presenti sull’Isola. Sulla costa occidentale, scoscesa e frastagliata, sorge possente la "Torre Vecchia", un imponente maniero pisano o meglio definibile “una rocca”, rivestito di pietra locale, ora diroccato, edificato tra l'XI e il XIII secolo che aveva lo scopo di presidiare il tratto di mare verso la Corsica e di difendere i monaci dalle frequenti incursioni piratesche. Sul lato opposto dell'isola, verso il continente, la cala dello scalo, il porticciolo dei pescatori dominato dalla "Torre Nuova", una fortificazione medicea del XVII secolo che completava il sistema di difesa marina. Infine, sull’isola si trovano anche due torri rossastre erette alla fine del XIX secolo per sorvegliare i movimenti sulla terra ferma: al limitare della pineta, vicino ai vigneti, la Torre dell’Orologio, il cui nome è ispirato alla meridiana posta sul fianco della costruzione e, verso Cala Scirocco, la Torre Garibaldi. La stagione 2020 sull’isola Gorgona è stata caratterizzata da un inverno con piogge frequenti, ma con temperature mai rigide, perché costantemente mitigate dalle brezze marine. La vite ha cominciato il suo ciclo vegetativo con il consueto anticipo che contraddistingue l’isola, germogliando nella prima settimana di marzo. Una primavera particolarmente gradevole, con giornate miti e soleggiate, ha favorito lo sviluppo vegeto – produttivo delle piante, accompagnandole verso un’estate che si è rivelata leggermente più fresca rispetto alle annate precedenti. Le temperature sono andate innalzandosi dalla fine luglio, tuttavia il microclima dell’isola, reso unico dalla presenza del mare, unito ad isolati eventi piovaschi, ha permesso che i grappoli arrivassero al periodo di raccolta in perfetto stato fisiologico e sanitario.  Un settembre altrettanto soleggiato ma sempre ventilato, ha infine fatto sì che le uve sviluppassero una buona maturità polifenolica, corredata da un profilo aromatico intenso ed elegante. Gorgona 2020 esprime una grande mediterraneità, con tutto il calore del sole che bacia l’isola e la freschezza delle brezze marine che soffiano costantemente. Il suo è un color giallo paglierino carico di riflessi dorati. Il bouquet è un elegante connubio di note mediterranee, floreali e fruttate. I sentori di macchia mediterranea che ricordano il cisto, l’elicriso, il lentisco ed il ginepro si combinano alla ginestra ed al ricordo di biancospino. Tra le note fruttate, evidenti i sentori di frutti esotici, quali abacaxì e maracuja ma anche quelle agrumate di bergamotto. Al palato meravigliose la sapidità e la freschezza che si intrecciano in un magico equilibrio, ancor più accentuato dalla morbidezza iniziale e da un’estrema eleganza che accompagna durante tutta la degustazione. Come tutte le annate, anche la 2020 si manifesta come un ulteriore strepitoso capitolo della storia di Gorgona. Gorgona porta colui che lo assaggia a respirare e ad assaporare le storie che solo questa piccola grande isola può raccontare.

Fattoria della Talosa: dai solchi della storia, tra grotte e gallerie, un antico luogo nascosto trova la luce

Fattoria della Talosa: dai solchi della storia, tra grotte e gallerie, un antico luogo nascosto trova la luce

Un rifugio contro i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale scoperto per caso, due anni di attenti lavori in sinergia con le Belle Arti, uno spazio nascosto nella Cantina Storica dell'azienda di Montepulciano che diventa un suggestivo luogo di degustazione.

Tommasi presenta la nuova linea “Metodo Classico” di Tenuta di Caseo

Tommasi presenta la nuova linea “Metodo Classico” di Tenuta di Caseo

Tre nuovi spumanti dell'Oltrepò Pavese arricchiscono l'offerta di un'azienda familiare che da 120 anni è tra le realtà più rappresentative della Valpolicella Classica e del Lugana: #laprimabolla è la nuova sfida enologica di Tommasi.

Enografia Italiana

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Numeri da record per la edizione 22 del Concours Mondial de Bruxelles, svoltasi a Jesolo (Ve): oltre 8mila campioni (un migliaio in più rispetto alla precedente edizione italiana, in scena a Palermo nel 2010), più di 300 giurati e ben 160 persone che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione sul territorio. 16 le gran medaglie ai vini italiani Concours Mondial de Bruxelles è sempre stato un importante appuntamento per il mondo del vino di qualità. Dal 2006 è diventato itinerante e ques'anno si è tenuto in Italia.  354 medaglie le medaglie ai vini italiani: 16 sono Gran medaglie d’oro, 104 medaglie d’oro e 234 medaglie d’argento. Il prossimo anno il Concorso  si sposta nel cuore della Bulgaria, a Plovdiv, per l’edizione del prossimo maggio 2016. Le Gran medaglie d'oro italiane VINO AZIENDA   Bursôn Tenuta Uccellina 2009 Ravenna Igt  Tenuta Uccellina   Carlo V Il Rosso dell'Imperatore 2013 Veneto Igt  Colli Vicentini   Cavitira Casa Vinicola Triacca Poderuccio 2011 Vino Nobile di Montepulciano Docg  Cavitria Casa Vinicola Triacca   Duca di Montalbo 2002 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Duca di Montalbo 2004 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Friularo Il Fondatore 2003 Bagnoli Doc  Conselve Vigneti e Cantine   Gironia Rosso Riserva 2008 Biferno Doc  Cantine Borgo di Colloredo   Gocce 2013 Primitivo di Manduria Dop  Feudi Salentini   Kaid Syrah 2012 Sicilia Doc  Alessandro di Camporeale   Lomanegra 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Società Agricola Rosarubra   Macchiarossa 2010 Doc Tintilia del Molise  Claudio Cipressi   Nican 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Cantina Orsogna di O.V. Orsogna    Pietra Sacra Rosso Riserva 2008 Erice Doc  Fazio Casa Vinicola in Erice    Ricossa 2012 Barbera d'Asti Docg Superiore  MGM Mondo del Vino   Scialo 2012 Terre Siciliane Igp  CVA Canicattì   Sichivej 2011 Barbera d'Asti Docg Superiore  Azienda Agricola Bel Sit              

Vitigni autoctoni

Go Wine - Si conclude il Tour di

Go Wine - Si conclude il Tour di "Autoctono si nasce..."

Oltre ottanta cantine partecipanti da tutta Italia, 66 vitigni rappresentati,per un evento all'insegna della ripresa.

Oltre ottanta cantine partecipanti da tutta Italia, 66 vitigni rappresentati, per un evento all'insegna della ripresa     Go Wine, Associazione Nazionale che promuove la cultura del vino e l'enoturismo, ha concluso negli scorsi giorni il tour di Autoctono si nasce... 2020/2021, dopo la battuta d'arresto in autunno determinata dalle restrizioni imposte per l'emergenza coronavirus. Con il ritorno delle regioni in zona bianca, Go Wine ha ripreso il tour con la prima tappa a Milano il 14 giugno, la seconda tappa del 16 giugno a Genova e la conclusione del tour il 5 luglio a Bologna.   Autoctono si nasce... è l'evento di degustazione ideato oltre 10 anni fa da Go Wine per promuovere la ricchezza e varietà del patrimonio viticolo italiano, attraverso una selezione varia di vitigni da diverse regioni del Bel Paese, che valorizza anche gli autoctoni rari e da scoprire, spesso legati ad un solo o a pochissimi viticoltori. Un'iniziativa che si inserisce nel solco di molte iniziative dell'associazione legate a questo tema e che sono volte a promuovere l'autoctono come vino di territorio, legato da un rapporto di identità-tipicità. Un tema che oggi si collega al più vasto tema della biodiversità e che da anni è anche fattore di sviluppo per l'enoturismo.  L'enoviaggiatore infatti è attratto dal vitigno autoctono perché esso richiama un luogo specifico e conferisce alla esperienza di viaggio un motivo forte di richiamo e interesse.   Alcuni numeri del tour 2020-2021: sono stati oltre 70 i vitigni valorizzati nei cinque appuntamenti che hanno toccato le città di Roma, Torino, Milano, Genova e Bologna. In totale sono state 84 le cantine che hanno complessivamente partecipato ad alcuni o a più eventi (in forma diretta e o in forma indiretta), provenienti da tutte le regioni italiane.   Nelle ultime tre tappe, si è potuto avvertire il desiderio di molti viticoltori di essere nuovamente presenti per raccontare in diretta i loro vini, ma anche l'entusiasmo degli enoappassionati e degli operatori del settore nel tornare a degustare. Il tutto ha reso questo tour di Autoctono si nasce... particolarmente speciale: è emersa una positiva sensazione sulla vitalità del vino italiano, rappresentato da tante realtà regionali. Un'edizione per certi aspetti diversa dell'evento (ingressi contingentati, distanziamento e mascherine), ma sicuramente positiva e nel segno di una progressiva ripresa degli eventi di incontro con vini e cantine.   Ora Go Wine guarda avanti, auspicando che la graduale ripresa possa consolidarsi sempre di più. L'appuntamento è per il tour 2021-2022, con 4 tappe nel prossimo autunno e con l'esordio a Roma giovedì 23 settembre. L'associazione ringrazia tutte le cantine per aver condiviso lo spirito di questa iniziativa, con uno sguardo di fiducia verso il futuro.   Riportiamo l'elenco (in ordine alfabetico) di tutte le cantine partecipanti al tour di Autoctono si nasce 2020/2021:   Alessandro di Camporeale – Camporeale (Pa); Ascevi Luwa – San Floriano del Collio (Go); Barbaran Vigne e vini – Zenzon di Piave (Tv); Bernavi – Tarragona (Spagna); Bricco Maiolica – Diano d'Alba (Cn); Cantina Colle Ciocco – Montefalco (Pg); Cantina del Barone – Cesinali (Av); Cantina Sociale di Quistello – Quistello (Mn); Cantine dell'Angelo – Tufo (Av); Cantine del Notaio - Rionero in Vulture (Pz); Cascina Carlòt – Coazzolo (At); Casa Bacichetto – Ponte di Piave (Tv); Cascina Castlèt – Costigliole d'Asti (At); Collis - Monteforte d'Alpone (Vr); Consorzio Club del Buttafuoco Storico – Canneto Pavese (Pv); Marisa Cuomo – Furore (Sa); Contini - Cabras (Or); De Tarczal – Isera (Tn); Dezzani – Cocconato (At); Domus Hortae – Ortanova (Fg); Fausta Mansio – Siracusa; Fiorini - Terre Roveresche (Pu); Gigante Adriano – Corno di Rosazzo (Ud); Giovanna Madonia – Bertinoro (Fc); I Pastini – Locorotondo (Ba); I Vignai del Casavecchia – Pontelatone (Ce); Il Cancelliere – Montemarano (Av); Il Colle – San Pietro di Feletto (Tv); La Montagnetta – Roatto (At); La Source – Saint Pierre (Ao); La Tordera – Vidor (Tv); La Tribuleira – Santo Stefano Belbo (Cn); Lunae Bosoni - Castelnuovo Magra (Sp); Mancinelli Stefano – Morro d'Alba (An); Marengoni – Ponte dell'Olio (Pc); Negro Angelo & Figli – Monteu Roero (Cn); Ornella Bellia – Pramaggiore (Ve); Paltrinieri - Sorbara (Mo); Pat de Colmèl Vini – Castellucco (Tv); Podere Riosto – Pianoro (Bo); Scubla – Premariacco (Ud); Stanig – Prepotto (Ud); Su'entu – Saluri (Su); Tenuta Iuzzolini – Cirò Marina (Kr); Tenuta Sant'Antonio – Colognola ai Colli (Vr); Terre di Serrapetrona – Serrapetrona (Mc); U Cantin – San Colombano Certenoli (Ge); Vetrère – Taranto (Ta); Vigna Petrussa – Prepotto (Ud); Zaccagnini – Bolognano (Pe); Zeni 1870 – Bardolino (Vr). L'Associazione Piccole Vigne del Piemonte con le cantine: Ugo Balocco – San Marzano Oliveto (At); Ca ed Curen – Mango (Cn); Cascina delle Rocche di Moncucco – S. Stefano Belbo (Cn); Pietro Cassina – Lessona (Bi); Luca Ferraris – Castagnole Monferrato (At); Marengo Mauro – Novello (Cn); Diego Pressenda - Monforte d'Alba (Cn); Torraccia del Piantavigna – Ghemme (No); Virna Borgogno – Barolo (Cn). Il Consorzio Vite in Riviera (Liguria) A Maccia - Ranzo; Anfossi Luigi Blaise - Albenga; Arnasco - Arnasco; Biovio - Albenga; Bruna - Ranzo; Cantine Calleri - Albenga; Cascina Nirasca - Pieve di Teco; Cascina Praiè - Andora; Coop. Viticoltori Ingauni - Ortovero; Durin - Ortovero; Enrico Dario - Bastia d'Albenga; Feipu dei Massaretti - Albenga; Foresti - Camporosso; Guglierame - Pornassio; Innocenzo Turco - Quiliano; La Vecchia Cantina - Salea d'Albenga; Lombardi - Terzorio; Podere Grecale - Bussana Sanremo; Poggio dei Gorleri - Diano Marina; Ramoino - Chiusavecchia; Sartori di Dulbecco - Albenga; Sommariva - Albenga; Tenuta Maffone - Pieve di Teco; Tenuta Vignega – Cavaion (Vr); Vio Claudio – Vendone.    

Degustazioni Dop tra i sentieri più nascosti delle terre del Primitivo di Manduria

Degustazioni Dop tra i sentieri più nascosti delle terre del Primitivo di Manduria

Percorsi esclusivi circondati dalle bellezze artistiche e naturalistiche di luoghi incantevoli. Da luglio a settembre – 23 luglio, 6 agosto, 27 agosto, 3 settembre - al via le 4 tappe (Taranto – Brindisi) dell'evento estivo ideato e organizzato dal Consorzio di Tutela.

Festa dei vini autoctoni del Piemonte - Alba sabato 10 luglio.

Festa dei vini autoctoni del Piemonte - Alba sabato 10 luglio.

Un appuntamento tutto dedicato alla valorizzazione del grande patrimonio di vitigni autoctoni della regione.

Vitigni

TORREVILLA OLTRE UN SECOLO DI STORIA DA DEGUSTARE A 50 SFUMATURE DI PINOT NOIR

TORREVILLA OLTRE UN SECOLO DI STORIA DA DEGUSTARE A 50 SFUMATURE DI PINOT NOIR

L’Associazione di Viticoltori si unisce all’evento “50 sfumature di Pinot Noir”: un intero weekend, cinquanta degustazioni e altrettante etichette, per scoprire il vino principe dell’Oltrep

Un intero weekend durante il quale appassionati e semplici curiosi potranno immergersi nel mondo del Pinot Noir, di cui l’Oltrepò Pavese è primo produttore in Italia e terzo al mondo. Sabato 17, dalle 15 alle 20, e domenica 18, dalle 10 alle 19, dalla centralissima piazza del Duomo passando per il centro storico fino ad incontrare la via Emilia, avrà luogo il percorso degustativo con cinquanta punti di degustazione: un’occasione unica per scoprire e gustare, anche in abbinamento ai prodotti gastronomici della migliore tradizione, tutte le sfumature dei vini Pinot Noir, frutto di diverse vinificazioni (ben otto!), ma anche di diverse esperienze.   E quella di Torrevilla è senza dubbio una delle esperienze più longeve: principale interlocutore delle eccellenze dell’Oltrepò, Torrevilla prosegue nel percorso, intrapreso nel 1907 e mantenuto intatto con dedizione, fatto di qualità, ricerca, passione e rispetto delle tradizioni e del territorio.   Per l’occasione, l’associazione di viticoltori proporrà in degustazione le sfumature di tre dei suoi Pinot Nero della linea La Genisia: - Riserva 110 Pinot Nero Nature Docg: spumante Metodo Classico color giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine e persistente, si distingue per il suo profumo molto intenso con piacevoli note agrumate e sentori di frutta secca e piccola pasticceria, e per il gusto intenso, fresco e molto morbido con finale persistente. - Riserva 110 Pinot Nero Noir Dop: rosso fermo dal tipico color rubino con riflessi violacei, profumo intenso con eleganti note di piccoli frutti rossi che si sposano a piacevoli sentori di spezie, e gusto piacevolmente fresco, morbido e avvolgente nei suoi dolci tannini, con finale persistente e pulito. - Cruasé Rosé Docg: spumante Metodo Classico dal perlage fine e persistente, si caratterizza per un profumo intenso e delicato molto penetrante e per un gusto fruttato, morbido ed armonico che rivela una piacevole corposità. 50 Sfumature di Pinot Noir: Info & Costi. Verranno allestiti in Piazza Duomo e in Sala Zonca (via Emilia angolo via Ugo Gola) due punti in cui sarà possibile ritirare il proprio calice, che verrà distribuito insieme alla tasca e alla mappa dei punti degustazione. Con 15 euro si avrà diritto a 10 degustazioni di vino, a cui si abbineranno in alcune attività commerciali anche diversi assaggi di prodotti gastronomici della tradizione. Per chi volesse acquistare il kit in prevendita potrà farlo attraverso il portale Enonautilus al link https://enonautilus.com/experiences/50-sfumature-di-pinot-noir

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Dalla cantina di Ca' Rovere spumanti di alta gamma

La Malvasia Tiare diventa d'oro

La Malvasia Tiare diventa d'oro

Riconoscimento per il biano dell

Vino e professioni

Moscato Wine Festival in Tour

Moscato Wine Festival in Tour

Un tour di eventi per valorizzare i tanti volti del vitigno Moscato.

L'associazione Go Wine promuove nel corso dell'estate 2021 la ventesima edizione del Moscato Wine Festival, manifestazione finalizzata a promuovere la cultura del vino Moscato in varie parti d'Italia a un pubblico vasto e diversificato di enoappassionati. Il Moscato è uno tra i vitigni più antichi e diffusi al mondo e affonda le sue radici praticamente in tutte le regioni italiane, con una produzione molto diversificata. In alcuni casi segna la viticoltura di una regione, come nel caso del Moscato d'Asti, in altri rappresenta un'eccellenza in piccole produzioni, spesso legate a un virtuoso e lungimirante recupero ad opera dei viticoltori. Il Moscato si presenta con volti, colori e tipologie diversi: dolce, passito, spumante, sempre più presenti le vinificazioni in secco proposte da molte cantine. Complessivamente il mosaico dei tanti Moscato è caratterizzato da un'estrema ricchezza, dove la nota aromatica – il comune denominatore – viene interpretata con stili ed etichette diverse. Un mondo affascinante che Go Wine intende valorizzare, promuovere e diffondere attraverso un tour, riprendendo lo spirito di questa iniziativa dopo un anno di pausa determinato dall'emergenza coronavirus. Il Moscato Wine Festival in Tour, al suo ventesimo anno, ha accompagnato la vita di Go Wine fin dagli esordi, ponendosi come un evento di cultura e degustazione. Il Moscato Wine Festival nasce infatti dalla volontà di diffondere la cultura del vino Moscato in tante e differenti sedi d'Italia, raggiungendo così un numero più significativo di persone. Sono degustazioni esclusive, mirate, dove enoappassionati e curiosi possono scoprire la complessità e diversificazione del vitigno, nelle sue tante espressioni e luoghi di produzione. Sono circa 40 le cantine coinvolte nell'edizione 2021, per un numero complessivo di 55 etichette. Dopo l'appuntamento inaugurale del primo luglio a Torino e la tappe di Milano (mercoledì 14) e Racconigi (giovedì 15), il Moscato Wine Festival approda domani 21 luglio a Roma con una degustazione in programma presso l'Hotel Savoy. Le successive tappe sono in programma nelle prossime settimane a Mergozzo, Bergeggi, Bologna e in Abruzzo.

 Insolitus. Non si ferma la sperimentazione di Abbazia di Novacella

Insolitus. Non si ferma la sperimentazione di Abbazia di Novacella

Nuova annata per Pinot Bianco Quota2 e debutto per il Sylvaner Ton. La storica realtà altoatesina continua ad esplorare nuovi percorsi nel segno del legame con il territorio all'interno della nuova linea Insolitus.

Villa Terzaghi_Masterclass gratuite su Prosecco DOC e vini romagnoli

Villa Terzaghi_Masterclass gratuite su Prosecco DOC e vini romagnoli

Alla scoperta del Prosecco DOC e di una selezione di vini romagnoli in occasione di Riviera Romagna sul Naviglio Grande.

Tracciabilit

Vale 6,1 miliardi di euro la produzione lorda agricola veneta nel 2020.

Vale 6,1 miliardi di euro la produzione lorda agricola veneta nel 2020.

Veneto Agricoltura ha pubblicato l'atteso Report (scaricabile) sulla congiuntura del primario regionale nel 2020, con anche le prime anticipazioni sull'andamento (non male..) del 2021. Sul canale YouTube dell'Agenzia una serie di video-approfondimenti.

Lo riporta l'attesissimo Report di Veneto Agricoltura pubblicato oggi, anticipato nei giorni scorsi da una serie di mini video-approfondimenti sui singoli comparti pubblicati sul canale YouTube dell'Agenzia regionale (https://bit.ly/2SmQQmz). La variazione va imputata quasi esclusivamente all'incremento delle quantità prodotte, in particolare delle coltivazioni erbacee, mentre i prezzi hanno inciso in maniera più ridotta. In linea generale, risulta infatti in calo il valore della produzione degli allevamenti, influenzati negativamente dalla flessione dei prezzi, in particolare del comparto suinicolo e del latte, solo parzialmente controbilanciati dalla tenuta delle quantità prodotte. In riduzione (-2,8%) anche le attività di supporto all'agricoltura (contoterzismo, attività post-raccolta, servizi connessi, ecc.), fortemente penalizzati dal lockdown e dalle chiusure imposte dal Covid-19, in particolare l'attività di sistemazione e manutenzione delle aree verdi, così come le attività secondarie (in particolare le attività connesse e quella agrituristica). I consumi intermedi, vale a dire i beni e i servizi consumati o trasformati dai produttori, registrano una lieve flessione (-0,2% sul 2019) e di conseguenza, il valore aggiunto risulta essere in aumento, con una crescita del +2,2%. Vediamo più in dettaglio l'andamento registrato  dai diversi comparti del primario veneto, ricordando che il Report completo può essere scaricato dal seguente indirizzo internet: https://www.venetoagricoltura.org/wp-content/uploads/2021/06/Rapporto-congiuntura-2020.pdf. Viticoltura e frutta Nel Veneto la superficie vitata già in produzione nel 2020 è salita a 92.803 ettari (+4% rispetto al 2019), da qui sono stati raccolti 14.039.000 quintali di uva, una quantità superiore rispetto al 2019 (che era stata di 13,159 mln/q). Di questi 14 milioni di quintali, ben 10 milioni (per l'esattezza 9,936 mln/q) sono DOC e DOCG e circa 3 mln/q  (2,921 mln/q) IGT, a conferma dell'altissima qualità ormai raggiunta dal vigneto veneto. La produzione totale di vino è stata di circa 11 milioni di ettolitri, con un rialzo del +7,2% rispetto al 2019. Il Veneto nel 2020 si conferma al comando in Italia per l'export di vino, visto che da solo vale il 36% circa del totale del settore, pari a 2,24 miliardi di euro (-3,3%). Infine le arboree da frutta fresca, che insistono su 16.606 ettari (-3,8%), mentre quella dell'olivo coi suoi 5.150 ettari cresce dello +0,3%. La quantità di frutta fresca raccolta complessivamente nel 2020 è stata di 400.890 tonnellate (+29,4%), comprendente una produzione di mele pari a 293.738 tonnellate, ovvero il 67% del comparto. Per il frutticolo si stima un valore della produzione di 297 milioni di euro circa, con una decisa crescita del +23,6% rispetto al 2019. Primo semestre 2021 Quali sono i primi segnali che arrivano dal 2021? Vediamoli in estrema sintesi. Le produzioni di cereali e di colture industriali risultano favorite da un forte aumento dei prezzi. Le superfici sono segnalate in calo per il mais (145.000 ettari, -6%), in crescita per frumento tenero (circa 90.000, +6%) e soprattutto soia (oltre 160.000, +19%). Le rese delle orticole (fragole e asparagi) sono state sfavorite dall'andamento climatico primaverile, caratterizzato da gelate tardive e temperature sotto la norma. Anche le frutticole hanno sofferto per le gelate di inizio aprile proprio nella fase di fioritura, con forti riduzioni produttive: male un po' tutte, ma soprattutto pere, kiwi, pesche, nettarine, albicocche, con stime di perdite anche superiori al 50%. Le ultime stime previsionali per il vitivinicolo indicano un possibile aumento del +5/10% del raccolto, ma esportazioni regionali in calo del -6,8% nei primi tre mesi dell'anno (dato ISTAT). Probabili difficoltà per gli allevamenti a causa dell'aumento dei costi delle materie prime. Il prezzo del latte rimane stabile ma ancora su valori bassi anche nei primi mesi del 2021. Sicuramente in ripresa le produzioni orticole di quarta gamma, l'agriturismo e il florovivaismo (servizi di sistemazione del verde privato e pubblico) e in generale quelle produzioni e attività che nel 2020 avevano sofferto particolarmente per le chiusure del lockdown primaverile e di fine 2020 per le zone arancione/rosse imposte per il contenimento della pandemia da Covid-19. Lattiero-Caseario Anche il settore lattiero-caseario veneto sta vivendo una delicata fase di ristrutturazione e la conferma arriva da pochi numeri: gli allevamenti sono scesi a circa 3.000 unità (-4% rispetto al 2019), dei quali circa 1.500 detengono quasi il 90% dei capi (sono circa 150.000 le vacche che costituiscono la mandria veneta). Ciò significa che i piccoli allevamenti stanno scomparendo, mentre quelli di grandi dimensioni (con oltre 500 capi) si stanno rafforzando, segnando addirittura una crescita del +12%. Negativi anche i prezzi del latte alla stalla, che nel 2020 hanno segnato un -6,4% (-9% in Italia), per un valore complessivo regionale pari a 429 milioni di euro (-0,5%). Di contro, sono aumentate le quantità di latte consegnato alle latterie e ai caseifici, che nel 2020 nel Veneto ha raggiunto la considerevole cifra di 1,2 milioni di tonnellate, segnando un +2,4% rispetto al 2019 (in Italia 12,6 mln t, +4,5%; nell'UE 145 mln t, +2,3%). Il lockdown per Coronavirus ha colpito duro l'Horeca (hotel, ristoranti, catering) e con essa anche i prodotti lattiero-caseari che in quei canali vi trovano un importante sbocco. Di contro, le chiusure forzate dovute al Covid hanno fatto crescere i consumi domestici di formaggi, in particolare dei freschi (+8,3%). Complessivamente, per quanto riguarda i formaggi, cala l'import (-10% in valore; -13% in quantità) e l'export (-2%; -1,5%). Bene i numeri della produzione: il Formaggio Grana Padano segna un +1,7%; l'Asiago +11%; il Montasio +48%; il Piave +17%; il Monte Veronese +10%. Cereali e colture industriali Grazie ad un andamento climatico particolarmente favorevole, il comparto cerealicolo e delle colture industriali ha registrato nel Veneto un incremento generalizzato a due cifre delle rese produttive. Rese record si sono registrate per il mais (11,3 t/ha, +30,7%) e la colza (3,6 t/ha, +33,7%), con produzioni in forte ripresa nonostante la riduzione delle superfici investite. Nel complesso, il valore della produzione dei cereali è salito a oltre 500 milioni di euro (+22,4%). Annata positiva anche per le colture industriali, in particolare per i semi oleosi: in crescita gli ettari coltivati a soia (136 mila ettari circa, +1,6%), oltre che le rese (3,7 t/ha, +9,4%) e di conseguenza le quantità prodotte (498.000 t, +11%). In aumento anche il prezzo medio annuo (+12,8%). Ottima annata anche per il girasole, che ha visto aumentare gli investimenti (5.360 ha, +21,9%) e la colza (3.200 ha, +14,9%), che ha registrato anche rese record. In riduzione invece le superfici coltivate a barbabietola da zucchero (9.100 ha, -8,1%) e tabacco (3.900 ha, -6,9%), le cui produzioni sono comunque aumentate a 630.800 t (+5%) per le barbabietole e 13.400 t (+15%) per il tabacco in virtù del netto miglioramento delle rese produttive, salite rispettivamente a 69,4 t/ha (+14,3%) e 3,4 t/ha (+23,5%). Nel complesso il valore della produzione delle colture industriali viene stimato a circa 239 milioni di euro (+16,5%). Ortofloricolo Per quanto riguarda il settore orticolo veneto, va ricordato che nel 2020 le superfici investite sono scese a circa 27.250 ettari, in calo del -3,7% rispetto al 2019. Le orticole in piena aria, che rappresentano il 75% degli ortaggi coltivati nella nostra regione, si attestano su circa 19.100 ettari (-5,2%), mentre le orticole in serra vengono stimate in circa 4.100 ettari (-4,7%); in aumento le piante da tubero (4.000 ha, +5,6%). Il valore della produzione ai prezzi di base di patate e ortaggi viene stimato a circa 695 milioni di euro, in leggero aumento (+1,8%) rispetto all'anno precedente: molto bene le patate (94 milioni di euro, +18,4%); male le colture penalizzate dal lockdown e dalle chiusure imposte per il contenimento del Covid-19, come insalate e lattughe (113 milioni di euro, -17,7%), radicchio (54 milioni di euro, -14,1%), fragole (49 milioni di euro, -18,8%), pomodori (31 milioni di euro, -12,3%). Male il florovivaismo, penalizzato per le chiusure primaverili, proprio nel periodo in cui si registra il picco di vendite e attività: penalizzata soprattutto l'attività di servizi di sistemazione delle aree verdi (parchi e giardini), con valori della produzione stimati in calo di circa il -10/12%. Stabili le imprese attive (1.417), in lieve aumento le superfici coltivate (2.500 ettari, +1,6%).  

Lugana DOC, via libera al 50% del vino stoccato

Lugana DOC, via libera al 50% del vino stoccato

La crescita di prezzi e imbottigliamenti ha determinato la decisione di sbloccare 8.900 hl di vino sfuso.

Salto in alto delle bottiglie Consorzio Barbera d'Asti

Salto in alto delle bottiglie Consorzio Barbera d'Asti

Il Monferrato del vino recupera: è il dato migliore degli ultimi quattro anni.

Innovazioni tecnologiche

Presentazione tour Tramonto DiVino con Assessore Mammi: 13 luglio ore 12 in collegamento Meet

Presentazione tour Tramonto DiVino con Assessore Mammi: 13 luglio ore 12 in collegamento Meet

domani (13 luglio) in diretta streaming alle ore 12,00 sarà presentato il tour di Tramonto DiVino: 7 tappe tra Emilia e Romagna per promuovere i vini e i prodotti Dop e Igp dell'Emilia Romagna. Nella speranza di avervi nostri ospiti, vi auguro una buona giornata.

Collegamento piattaforma Meet: meet.google.com/ctv-jyif-zrm Torna Tramonto DiVino, il tour del gusto dell'Emilia-Romagna. Giunto alla sedicesima edizione, il road show fa conoscere i grandi prodotti Dop e Igp abbinati ai vini regionali, grazie alla mediazione dei cuochi di CheftoChef e ai sommelier di Ais Emilia e Romagna. Sette le tappe previste per l'edizione 2021 di Tramonto DiVino, con partenza dalla Romagna e approdo in Emilia. Fil rouge delle serate i vini della guida "Emilia Romagna da Bere e da Mangiare" fresca di stampa, prezioso 'vademecum' per fare conoscere (in doppia lingua) i vini regionali sempre più protagonisti nel panorama nazionale e internazionale. Il programma degli eventi e le novità di questa edizione saranno presentati alla stampa Martedì 13 luglio alle ore 12.00 presso: UNIONCAMERE EMILIA-ROMAGNA I giornalisti potranno seguire la conferenza stampa attraverso la piattaforma Meet collegandosi al seguente link: meet.google.com/ctv-jyif-zrm Intervengono Alessio Mammi Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi Presidente di UnionCamere Emilia-Romagna, Giordano Zinzani Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna, Annalisa Barison e Roberto Giorgini Presidenti di Ais Emilia e Romagna, Massimo Spigaroli presidente di CheftoChef, Laila Tentoni Presidente di Casa Artusi. Coordina il giornalista Maurizio Magni. Collegati via web anche i rappresentanti dei Consorzi dei vini e dei prodotti Dop e Igp e delle Strade dei Vini e dei Sapori, partner di Tramonto DiVino.                Info di servizio per la stampa. -        Vi chiediamo la conferma della vostra presenza rispondendo alla presente mail; -        Per il collegamento è preferibile Google Chrome; -        Durante la conferenza stampa vi chiediamo di disattivare i microfoni; -        Le domande è possibile farle direttamente dalla piattaforma oppure inviando un messaggio (sms o whatsapp) al numero 347.1567681 che sarà poi letto in diretta.

Noviagri prova in campo - Consorzio Barbera d'Asti

Noviagri prova in campo - Consorzio Barbera d'Asti

Prime sperimentazioni in vigna del progetto sulla viticoltura sostenibile.

FRESCOBALDI: ALEXA DIVENTA SOMMELIER PER CONSIGLIARE IL VINO PERFETTO

FRESCOBALDI: ALEXA DIVENTA SOMMELIER PER CONSIGLIARE IL VINO PERFETTO

Arriva 'Vino Perfetto', la Skill di Alexa che consiglia le migliori bottiglie delle cantine italiane Marchesi Frescobaldi, Marchesi Antinori e Terra Moretti.

Prosecco

Inarrestabile Asolo Prosecco: +25% nei primi sei mesi del 2021

Inarrestabile Asolo Prosecco: +25% nei primi sei mesi del 2021

La campagna promozionale condotta nelle principali città italiane ha superato i 15 milioni di visualizzazioni sui social media.

La crescita dell’Asolo Prosecco è inarrestabile: i dati di fine giugno evidenziano un balzo in avanti del 25% rispetto ai primi sei mesi del 2020, quando peraltro le bollicine asolane si erano già mostrate più forti della pandemia e avevano chiuso il semestre con un incremento del 9%. Il quadro felice dell’Asolo Prosecco è stato tracciato nel corso dell’Assemblea dei Soci del Consorzio, svoltasi il 30 giugno. “La visione strategica che abbiamo messo in atto – racconta il presidente Ugo Zamperoni – ha consentito di rafforzare il nostro posizionamento. Se alla fine dello scorso anno avevamo sfiorato per la prima volta i 19 milioni di bottiglie, salendo così abbondantemente al quarto posto assoluto in Italia fra le denominazioni del settore spumantistico, nei primi sei mesi del 2021 abbiamo già collocato 9,7 milioni di bottiglie, contro i 7,8 milioni di giugno 2020. Siamo peraltro perfettamente in grado di soddisfare le nuove richieste di Asolo Prosecco provenienti sia dall’Italia che dall’estero: ricordo infatti che nella scorsa vendemmia non solo non adottammo alcuna misura restrittiva della produzione di uve, in controtendenza con molte delle altre maggiori denominazioni italiane, ma addirittura accantonammo un’ulteriore riserva vendemmiale, che adesso immetteremo sul mercato”. Intanto si sta concludendo con numeri da capogiro anche la campagna che il Consorzio dell’Asolo Prosecco ha condotto via social media in alcune delle principali città italiane (Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Catania) oltre che nell’intero Veneto: sono state più di 15 milioni le visualizzazioni ottenute dai post che hanno presentato agli utenti Facebook e Instagram l’immagine dell’Asolo Prosecco come “l’altro aperitivo”. “L’obiettivo – spiega Zamperoni – è affermare l’idea che l’Asolo Prosecco sia lo spumante ideale per un aperitivo raffinato, in linea con l’indicazione espressa dal 74% degli utenti intervistati nel corso di un’indagine di posizionamento condotta da Bva-Doxa per conto del Consorzio”. Dalla tarda primavera a fine giugno ben 4 milioni di utenti hanno visualizzato più volte le ricette proposte in abbinamento con l’Asolo Prosecco, interagendo con i social media consortili più di un milione di volte. In aggiunta, i video che illustrano la preparazione delle ricette hanno raccolto oltre 5 milioni di visualizzazioni. L’iniziativa ha destato l’attenzione di ogni fascia di età, ma il dato più rilevante è quello che indica come il 30% degli utenti che hanno mostrato interesse per l’Asolo Prosecco sia sotto i 35 anni. L’80% degli accessi al sito internet dedicato alla campagna (www.altroaperitivo.it), dove le ricette dei finger food abbinati all’Asolo Prosecco sono illustrate nei dettagli, è stato effettuato da donne. In compenso, il pubblico maschile ha utilizzato il sito per approdare negli shop on line dei singoli produttori dell'Asolo Prosecco.

Consorzio Asolo Prosecco sostiene la ristorazione trevigiana.

Consorzio Asolo Prosecco sostiene la ristorazione trevigiana.

Un’iniziativa per ripartire assieme: le bollicine asolane presentano dodici ristoranti attraverso una campagna di comunicazione sui quotidiani locali e sui profili social del Consorzio.

PROSECCO SUPERSTAR MA NON È UNA NOVITÀ...

PROSECCO SUPERSTAR MA NON È UNA NOVITÀ...

Tutti i dati finali della vendemmia 2020 nel Veneto saranno presentati online mercoledì 23 dicembre in occasione dello "storico" incontro del Trittico Vitivinicolo, evento di Veneto Agricoltura, Regione e Avepa. Focus sull'export, i mercati internazionali del vino e le vendite nella GDO e online.