Attrezzature enologiche agricole

Blinkup srl

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marketing communication and services for wineries and winemakers

Via Lepetit, 8/10 20124
Milano (Milano)

Blinkup nasce da un Team con 30 anni di esperieza multimediale, web e software nei settori della moda, arredamento, meccanica, edile,...

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Vino e cibo

Gara Nazionale Istituto Alberghiero 2022: i vincitori

Gara Nazionale Istituto Alberghiero 2022: i vincitori

55 gli allievi coinvolti provenienti da 23 istituti di 11 regioni diverse. Sarà l’Istituto xxx di xxx ad ospitare la prossima edizione della manifestazione promossa dal MIUR.

Enogastronomia: Cucina, Sala e Vendita e Accoglienza Turistica ospitata dall’Istituto di Istruzione Superiore Almerico Da Schio di Vicenza. L’Istituto che ha ottenuto il punteggio più alto nella competizione di cucina e che ospiterà dunque la prossima edizione della competizione è l’I.P.S.S.A.R. Beltrame di Vittorio Veneto. Ad aggiudicarsi la vittoria nelle tre diverse specialità sono stati gli studenti: Montesel Denise I.P.S.S.A.R. Beltrame di Vittorio Veneto (Treviso) per la categoria Cucina, Favaro Vittoria I.P.S.S.A.R. Alberini di Villorba (Treviso) per l’indirizzo Sala e Vendita e Capra Desireè I.I.S.S. Bonghi di Lucera (Foggia) per l’Accoglienza Turistica. La Proclamazione dei vincitori è avvenuta durante la Serata di Gala che si è svolta a Villa Tacchi di Villalta di Gazzo (Padova), dove i quasi 200 partecipanti hanno potuto apprezzare la bravura degli allievi dell’Istituto Almerico da Schio che hanno prestato servizio. “Per me, neo Dirigente Scolastica dell’Almerico da Schio, è stato davvero un grande onore ospitare questa manifestazione – dichiara Manuela Floriani – è stata certamente una delle più grandi testimonianze concrete che potessi avere del ruolo educativo, formativo e aggregativo della scuola italiana. Per me è stata sin da subito una grande emozione, seguita da aspettative ed entusiasmo, anche se tutto vissuto inizialmente con un po’ di distacco: organizzazione, tempi e aspetti tecnici. Il distacco si è immediatamente dissolto appena li ho visti entrare nella mia scuola, l’Almerico da Schio, che per tre giorni è diventata la scuola di tutti, così come dovrebbe essere. Ho visto i dirigenti, i docenti, ma soprattutto loro, gli studenti, che ho sentito subito miei. Ho visto le loro mani tremare durante l’impiattamento e nella preparazione di un cocktail; ho sentito le loro voci rotte dall’emozione mentre descrivevano il loro itinerario green. Sono stati eccellenti, tutti: eccellenti nell’impegno, nella serietà, nell’educazione”. “Sono grata infinitamente ai miei docenti – prosegue – che si sono spesi con assoluta generosità e dedizione affinché l’evento potesse riuscire al meglio, trasmettendo una passione tale che chiunque ne sarebbe stato travolto. La stessa passione che ho visto negli esperti esterni di settore che facevano parte delle varie giurie. La stessa passione e amore per il territorio e i suoi prodotti che ho visto negli innumerevoli sponsor che ci hanno sostenuti. Ha accompagnato noi tutti la Dirigente Tecnica dell’Ufficio Scolastico Regionale, dott.ssa Mariangela Icarelli, che ci ha supportati per tutta la manifestazione e che si è fatta coinvolgere nel magnifico mondo dell’Enogastronomia, mettendosi in gioco in una prova di sommellerie fuori gara”. La competizione promossa dal MIUR – Ministero Italiano Università Ricerca ha visto confrontarsi per quattro giorni 55 allievi del IV anno provenienti da 23 diversi Istituti di 11 regioni. Si sono alternate prove pratiche e teoriche con lo scopo di favorire il confronto tra ragazzi e ragazze di aree molto diverse tra loro. Tra gli obiettivi della gara anche la promozione dei prodotti e delle bellezze del territorio che ha ospitato l’evento grazie a un ricco programma di attività collaterali, quali tour guidati in ville e monumenti storici e visite aziendali ad alcune eccellenze produttive che ha visto coinvolti studenti e docenti accompagnatori. “Tutti gli studenti hanno mostrato impegno e preparazione nelle varie prove, la loro passione è stata travolgente – dichiara Antonella Frizzo, docente referente gara articolazione accoglienza turistica – Inoltre questa competizione ha costituito un primo ponte tra l’ambiente scolastico e il mondo del lavoro, grazie al confronto con professionisti ed esperti che hanno messo in gioco competenze diverse portando nuovi punti di vista”. L’evento si è svolto con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, RENAIA, Consorzio Istituti Alberghieri Veneto, Confcommercio Vicenza e grazie alla collaborazione di Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Consorzio Tutela Vini Gambellara, Consorzio Tutela Vini Colli Berici Vicenza, Consorzio Ciliegia di Marostica IGP, Biblioteca Internazionale La Vigna, Esac Formazione-Università del Gusto, Pro Loco Sandrigo, F.I.C., Unione Cuochi del Veneto, Associazione Cuochi Vicenza, Consorzio Turistico Vicenza è.

MANDRAGORA,  CUCINA D'AMORE E LIBERTÀ di FRANCESCO CAVALLO

MANDRAGORA, CUCINA D'AMORE E LIBERTÀ di FRANCESCO CAVALLO

L'eros e l'arte di volersi bene di Francesco Cavallo, affermato hospitality manager alla sua prima prova letteraria. Il volume, edito da Mandragora, racconta attraverso una serie di originali ricette l'intensa relazione che intercorre tra Eros e Cibo, ed è corredato da 31 tavole a colori realizzate da Susanna Spelta, illustratrice e fashion designer professionista.

“MINDFUL TASTING” di Marta Di Giulio, da OFF TOPIC torna sensEAT

“MINDFUL TASTING” di Marta Di Giulio, da OFF TOPIC torna sensEAT

I cinque sensi per sperimentare il cibo. Prosegue il viaggio esperienziale del Bistro di OFF TOPIC, l'hub culturale di via Pallavicino, con una nuova esperienza di mindfullness applicata al Vermouth nell'evento a cura di Marta Di Giulio, fondatrice della Mindful Wine Tasting, e in collaborazione con Compagnia dei Caraibi.

Turismo del Vino

Turismo riparte: ecco le mete preferite in Italia

Turismo riparte: ecco le mete preferite in Italia

Dopo il biennio 2020-2021 del tutto negativo per il turismo, il settore quest'anno si risolleva: ecco lo «Scenario 2022» elaborato dalla piattaforma Vamonos-Vacanze.it

Nel 2020 il grande crollo del turismo, con arrivi e più che dimezzati (-70% per il turismo internazionale). Ma per il 2022 Vamonos Vacanze, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo, prevede un recupero della domanda di oltre il 100% rispetto al 2019. Insomma, dopo un biennio nefasto, il settore quest'anno si risolleva: ecco lo «Scenario 2022» elaborato dalla piattaforma Vamonos-Vacanze.it per il 2022 nelle regioni a maggior sviluppo per il turismo di prossimità. Per il turismo internazionale è il Lazio —trainato da Roma— in prima posizione. Per il Lazio si prevedono 36,3 milioni di presenze turistiche, con un incremento del 5,8% rispetto ai livelli del 2019, recuperando quindi il crollo del 72% del 2020. Per le mete al mare —trainate dagli italiani—, sul podio ci sono invece Sardegna, Sicilia e Puglia. Per la Sardegna si prevedono 16,8 milioni di presenze turistiche, con un incremento del 10,8% rispetto ai livelli del 2019, recuperando quindi il crollo del 63% del 2020. Per la Sicilia si prevedono 16,2 milioni di presenze turistiche, con un incremento del 4,5% rispetto ai livelli del 2019, recuperando quindi il crollo del 62% del 2020. Per la Puglia si prevedono 16 milioni di presenze turistiche, con un incremento del 2% rispetto ai livelli del 2019, recuperando quindi il crollo del 44% del 2020. «Ma niente vacanze sdraiati al sole, piuttosto viaggi-esperienza: l'ideale anche per i gruppi di amici che vogliono partire insieme o per chi è solo e vuole fare nuove conoscenze e (perché no?) trovare anche l'amore» puntualizza Emma Lenoci, fondatrice di Vamonos Viaggi Eventi Srl (vamonos-vacanze.it), che in un momento così critico come questo ha deciso di mettersi in gioco e di rischiare comprando grandi pacchetti dalle compagnie per poter offrire ai viaggiatori i prezzi migliori. «Sardegna, Sicilia e Puglia sono in testa, senza dimenticare le vacanze in barca a vela per le quali stiamo già registrando il tutto esaurito» sottolinea Emma Lenoci, che ora si sta adoperando per riuscire a breve ad aumentare i posti barca disponibili e fare così fronte a questa imprevedibile richiesta degli italiani. Una delle migliori offerte di Vamonos è proprio in Puglia: una settimana al mare nella splendida Pugnochiusocosta appena 71 euro al giorno (dal 12 al 18 giugno 2022) con pacchetti che partono da 499 euro per l'intero periodo all-inclusive. E molto conveniente è anche la vacanza Vamonos a Sharm El Sheikh —una delle location più belle e suggestive del Mar Rosso— dove bastano 137 euro al giorno, quasi quanto una famiglia media spende in un giorno per andare al mare sotto casa, per una vacanza-esperienza dal 28 maggio al 4 giugno 2022, con pacchetti che partono da 1.099 euro per l'intero periodo, sempre tutto incluso. Con meno di 225 euro al giorno si può addirittura optare per il Tour della Giordania (dal 29 maggio al 2 giugno 2022) con pacchetti che partono da 1.799 euro per l'intero periodo, sempre tutto incluso. A chi si rivolgono le nostre vacanze?«A chiunque abbia voglia di uscire fuori dalla sua comfort zone e voglia invece farsi travolgere da una valanga di emozioni e sensazioni nuove. Parte con noi chi è aperto a nuove conoscenze ed abbia voglia di raccontarsi e di ascoltare» risponde la fondatrice di Vamonos Viaggi Eventi.

Cerimonia di Premiazione Bere il Territorio, Tullio Pericoli è

Cerimonia di Premiazione Bere il Territorio, Tullio Pericoli è "Il Maestro"

Premio Speciale a Coldiretti Cuneo per il progetto di viticoltura sostenibile “The Green Experience”.

SQUADRA RINNOVATA PRONTA A PROMUOVERE IL COLLIO E I SUOI TESORI VITIVINICOLI: IL CONSORZIO DI TUTELA VINI COLLIO PRESENTA LA SUA NUOVA DIRETTRICE, LAVINIA ZAMARO

SQUADRA RINNOVATA PRONTA A PROMUOVERE IL COLLIO E I SUOI TESORI VITIVINICOLI: IL CONSORZIO DI TUTELA VINI COLLIO PRESENTA LA SUA NUOVA DIRETTRICE, LAVINIA ZAMARO

Il Consorzio Collio sta sempre più diventando una realtà strutturata, con un team tutto al femminile a cui si aggiunge la direttrice neoeletta Lavinia Zamaro.

Sostenibilit

La DOC del Cirò e Melissa protagonista nell'ambito delle giornate del Concours Mondial de Bruxelles

La DOC del Cirò e Melissa protagonista nell'ambito delle giornate del Concours Mondial de Bruxelles

Storia, biodiversità e territorio il fil rouge del calendario di eventi, degustazioni, convegni e visite in vigneto, alla scoperta delle zone d'elezione delle varietà autoctone del Cirotano.

Si è voluto infatti puntare sulla Calabria, una terra di grande importanza per l'enologia mondiale dove la vite, arrivata dall'oriente, si è acclimatata e poi diffusa in tutta l'Europa occidentale. Storia, biodiversità e territorio il tema che ha ispirato il ricco calendario di incontri, degustazioni e visite a cantine e vigneti. Un'opportunità imperdibile per promuovere una terra meravigliosa e multiforme, dalle radici antiche e dai paesaggi contrastanti, ricca di tesori nascosti e non ancora del tutto conosciuti, dall'enogastronomia agli itinerari turistici ai siti di interesse storico e culturale. I momenti salienti del programma affiancato alle sessioni di degustazione del concorso, vedranno in scena nei giorni 21 e 22 il Cosenza Wine District, un viaggio tra le eccellenze del panorama vitivinicolo calabrese; sabato 21 al Castello Svevo di Cosenza si svolgerà invece 'La vie en Cirò', esperienza immersiva e coinvolgente che, seguendo un preciso percorso di degustazione, di grande impatto, farà conoscere l'evoluzione qualitativa del prodotto di ogni azienda presente. Infine lunedì 23, l'intera giornata sarà dedicata al territorio del Cirotano. Si susseguiranno visite in vigneto alla scoperta delle varietà autoctone, delle zone d'elezione e delle tecniche colturali tradizionali intervallate da momenti conviviali con degustazioni di prodotti tipici locali, oltre a uno speciale focus sul Cirò Riserva. Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei Vini DOC Cirò e Melissa Il Consorzio di Tutela vini DOC Cirò e Melissa, nella provincia di Crotone, tutela e valorizza la produzione basata su 500 ettari rivendicati a DOC su un totale di circa 1500 nell'areale del Cirotano e rappresenta oggi 60 aziende e 180 viticoltori. Vengono prodotte circa 4.000.000 di bottiglie di vini DOC, pari all'80% circa della produzione regionale di vini a marchio DOC, su un totale comprensivo anche dei vini a marchio IGT che sale a 8.000.000. Numeri, questi, che fanno del Cirotano l'areale vitivinicolo più rilevante della Calabria. Il Consorzio di Tutela del vino DOC Cirò nasce nel 2003 e solo pochi anni dopo nel 2007, la tutela e la valorizzazione viene estesa anche al vino del territorio contiguo della DOC Melissa. L'identità di questa denominazione è legata alla storia e alla cultura di un territorio, da sempre definito "terra di Vigneti, Vitigni e Vini" e la forza di questa produzione sta tutta nell'affascinante legame tra l'uomo e la terra.

Cecchetto: 5 azioni per diventare climate positive

Cecchetto: 5 azioni per diventare climate positive

Tutelare, controllare, responsabilizzare, riciclare e comunicare. Le scelte green dell’azienda trevigiana per garantire in viticoltura il giusto equilibrio tra uomo e ambiente.

"INTERAZIONI SOSTENIBILI" DI FONDAZIONE SOStain SICILIA

UN SIMPOSIO DEDICATO ALLA VITICOLTURA GREEN E ALLA DIFFUSIONE DELLE BUONE PRATICHE CON UN METODO MULTIDISCIPLINARE

Vino e professioni

Cambio al vertice del Consorzio Alta Langa: Mariacristina Castelletta nuovo presidente

Cambio al vertice del Consorzio Alta Langa: Mariacristina Castelletta nuovo presidente

Ad affiancarla come vicepresidente, in continuità con gli anni precedenti, sarà Giovanni Carlo Bussi, viticoltore di San Marzano Oliveto. Castelletta succede a Giulio Bava, che ha guidato la compagine per tre mandati consecutivi tra il 2013 e il 2022.

Presidente e vice sono stati eletti dal Consiglio di Amministrazione dell'ente, scelto a sua volta nell'Assemblea dei Soci della scorsa settimana.  Oggi, nel Cda guidato da Castelletta e Bussi, siedono: Piero Bagnasco (Fontanafredda), Giulio Bava (Giulio Cocchi), Umberto Bera (Bera), Domenico Conta (Enrico Serafino), Sergio Germano (Ettore Germano), Antonio Massucco (Banfi), Alessandro Picchi (Fratelli Gancia), Giacinto Balbo (viticoltore di Bubbio e Cassinasco), Luciano Ferrero (viticoltore di Mango), Gianpaolo Menotti (viticoltore di Castel Rocchero). Da otto anni nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio Alta Langa, Mariacristina Castelletta si occupa del marketing dell'azienda di famiglia, Tosti1820, e fa parte anche del Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Vermouth di Torino. "Sono onorata ed entusiasta di rappresentare la denominazione Alta Langa Docg. Un grazie infinito va a Giulio Bava, che con la sua presidenza ha traghettato la nostra denominazione in questa importante fase di affermazione e sviluppo. Un ringraziamento sincero anche a Giovanni Carlo Bussi: sono felice di ritrovarlo al mio fianco, per la sua grande esperienza e generosità nei confronti del Consorzio. I miei prossimi tre anni alla guida del Consorzio saranno all'insegna della continuità con ciò che è stato fatto finora. L'obiettivo è quello di proseguire nel percorso di crescita della denominazione, sia in termini di autorevolezza che di numeri" dice il neoeletto presidente. "La denominazione Alta Langa Docg sta crescendo e lo sta facendo bene – spiega ancora Castelletta -. Più di 50 produttori oggi fanno parte del Consorzio, le cuvée prodotte sono complessivamente 90. Costante la base agricola, composta da circa 90 viticoltori. Il vigneto si estende adesso per 377 ettari (175 in provincia di Cuneo, 164 in provincia di Asti, 38 in provincia di Alessandria) e dalla vendemmia 2021 abbiamo avuto 3 milioni di bottiglie". EVENTI - Sul fronte della promozione, i passi sono stati consistenti. Lunedì 6 giugno si svolgerà una nuova edizione de La Prima dell'Alta Langa, la grande degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio aperta a un pubblico di operatori professionali (buyer, enotecari, ristoratori, distributori, barman, giornalisti). Dopo il successo delle due edizioni di Grinzane Cavour e di quella di Milano, l'evento si svolgerà stavolta a Torino, nel Museo di Italdesign, fra modelli di auto futuristiche, contemporanee. Saranno ben 115 le diverse etichette di Alta Langa in degustazione – tra vini bianchi, rosati, riserve, grandi formati, millesimi rari – per 46 diversi produttori presenti all'evento: numeri che – rapportati alla prima edizione della manifestazione, nella primavera 2018, quando al Castello di Grinzane Cavour si riunirono gli allora 18 produttori del Consorzio per presentare le loro 40 cuvée – raccontano la veloce crescita e il consolidamento della denominazione delle "alte bollicine piemontesi". UN NUOVO CALICE ISTITUZIONALE PER IL CONSORZIO - Chi parteciperà a La Prima dell'Alta Langa quest'anno vedrà in anteprima assoluta "Terra", il nuovo, iconico calice istituzionale che verrà presentato proprio durante l'evento: dalla collaborazione con Italdesign è nato, infatti, un calice che intende rappresentare il giusto connubio tra funzione e aspetto, dove la forma conserva le prestazioni tecniche ma allo stesso tempo valica i canoni estetici tradizionali di un calice da vino. La collaborazione tra Consorzio e Italdesign è iniziata dieci anni fa, nel 2012, quando fu presentato al pubblico il calice "Grande", ideato da Giorgetto Giugiaro in esclusiva per il Consorzio Alta Langa. PARTNERSHIP E PROGETTI - Prosegue anche la partnership con la Fiera internazionale del Tartufo Bianco d'Alba: da sette anni "alte bollicine piemontesi" sono Official Sparkling Wine della manifestazione, accompagnando i momenti istituzionali e tutti i cooking show degli chef italiani e internazionali che preparano i loro piatti a base di tartufo. Lo scorso settembre poi, è stato avviato l'importante progetto con il Centro Nazionale Studi Tartufo per la sensibilizzazione dei soci viticoltori che dedicano una porzione di terreno alla piantumazione di alberi simbionti del tartufo, nell'ottica del mantenimento delle tartufaie sul territorio delle colline alte di Langa. IL DOSSIER - In dirittura d'arrivo i lavori per l'articolato dossier tecnico e di racconto completo della denominazione iniziato lo scorso anno: attraverso la collaborazione di esperti, sono stati approfonditi e codificati aspetti rilevanti che vanno dai miti e dalla storia delle alte bollicine piemontesi fino alle caratteristiche del terroir; dalla conservazione delle bottiglie fino alle tecniche di servizio, la degustazione dei vini e gli abbinamenti. Lo studio sarà indirizzato in primo luogo ad accrescere la consapevolezza e la cultura dell'Alta Langa Docg tra i produttori e avrà una funzione divulgativa.

Go Wine Campus - dal 20 al 23 luglio 2022 nella Langa del Barolo

Go Wine Campus - dal 20 al 23 luglio 2022 nella Langa del Barolo

Quattro giorni ad Alba e nelle Langhe per approfondire sul "campo" le conoscenze sul vino e sull'enoturismo, attraverso lezioni, momenti di degustazione, percorsi sul territorio, case studies e testimonianze live con personaggi di spicco dell'enogastronomia.

Evoluzione del Food & Beverage in Italia: al via una nuova edizione con Università della Birra e LIUC Business School

Evoluzione del Food & Beverage in Italia: al via una nuova edizione con Università della Birra e LIUC Business School

Dopo il successo dello scorso anno, Università della BirraTM, il Centro di Formazione d'eccellenza del Gruppo HEINEKEN Italia, e LIUC Business School rinnovano la collaborazione per una nuova edizione di "A tavola con... - Evoluzione del Food & Beverage in Italia", il progetto formativo in cui discutere, condividere le best practice e interrogarsi sul futuro del settore, con docenti e professionisti.

Vino e cultura

Wine&Thecity torna a Napoli

Wine&Thecity torna a Napoli

Tra antiche cisterne greco-romane a 40 metri di profondità, sulle terrazze dei grandi alberghi, in cortili e palazzi storici, nelle boutique e nei ristoranti, in spettacolari spazi privati e tra le vasche dell'Acquario di Napoli: torna in città Wine&Thecity, la rassegna cultural-enologica più trasversale della primavera partenopea che, dal 2008, ha fatto della creatività, della contaminazione e dell'innovazione la propria bandiera.

L'edizione n°14 si apre il 31 maggio a Palazzo San Teodoro e prosegue dal 6 al 23 giugno in oltre 50 luoghi di Napoli e non solo e con la partecipazione di circa 100 cantine da tutta Italia.  Il tema di questa edizione è WineYourSelf, un invito a esprimere se stessi, a rimettersi in gioco, ad essere protagonisti delle esperienze proposte e non semplici spettatori. Quattro mood disegnano la mappa degli appuntamenti: sono l'arte e il design, la moda, il viaggio inteso come scoperta continua, il cibo come esperienza. La serata inaugurale del 31 maggio combina questi elementi in un amalgama di sensazioni: l'artista Franz Cerami firma la video installazione site-specific di grandi dimensioni sullo scalone monumentale, la compagnia di danza contemporanea FUNA si esibisce in una singolare performance sulla balconata del palazzo, un lavoro inedito realizzato per l'occasione dal giovane collettivo napoletano. Al connubio moda e vino è dedicata la grande novità di questa edizione: la partecipazione della Reggia Designer Outlet di Caserta del gruppo britannico McArthurGlen. Nei giorni 8, 15 e 22 giugno trenta selezionate boutique del centro apriranno le porte a calici e sommelier per nuove esperienze di degustazione: tre serate per celebrare i colori e gli umori del vino e della moda. Tra gli eventi partenopei più attesi, il 9 giugno, c'è la visita e il wine-tasting al Lapis Museum a 40 metri di profondità nel sottosuolo di Napoli, tra le cisterne greco-romane che si dipanano sotto la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, nel cuore del centro antico della città. Il 20 giugno, L'Aquarium della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine, il più antico d'Europa (1874), sarà il set speciale di una insolita dinner experience per soli 90 ospiti firmata dalla chef Marianna Vitale, una stella Michelin. Il 23 giugno il Gran finale di Wine&Thecity apre le porte di un luogo privato ed esclusivo: una delle più antiche e affascinanti Ville di delizie lungo la costa di Posillipo. Wine&Thecity 2022 è un progetto dell'Associazione Culturale Wine&Thecity col patrocinio del Comune di Napoli e dell'Associazione Nazionale Movimento Turismo del Vino, realizzato grazie al supporto di preziosi partner e sponsor privati: La Reggia Designer Outlet, Grimaldi Lines, Molino Caputo, Pasta Garofalo, Vd Glass, Pecorella Marmi. L'identità visiva di questa edizione, firmata dall'agenzia Wstaff/Dabliu, si esprime in un'immagine che mette insieme quattro calici, ognuno legato ad un mood, che svelano quattro occhi e altrettante personas: arte, food, viaggi e moda, a rappresentare la moltitudine degli interessi che ognuno di noi ha, racchiusi in un unico marchio che, sovrapposto a volti volutamente nudi, simboleggia quell'Augmented Personality espressa sorseggiando un buon calice di vino. Wine&Thecity nasce nel 2008 a Napoli da un'idea di Donatella Bernabò Silorata e da allora conserva tenacemente la propria identità di impresa culturale privata. L'idea creativa che muove il progetto, ogni anno diverso nelle sue proposte, è il vino inteso come collettore e moltiplicatore di opportunità, come occasione di experience ed esplorazioni sul territorio. "Coltiviamo ebbrezza creativa, mettiamo in moto la città, andiamo alla scoperta di luoghi mai visti o semplicemente dimenticati. Siamo nomadi e trasversali, parliamo molti linguaggi. Ci piace la contaminazione, sovvertiamo gli stereotipi. Crediamo nella pluralità di voci e nel vino come espressione culturale" è il manifesto della rassegna che dal 2008 ha cambiato il maggio napoletano.

OMAGGIO A CANOVA: TENUTA AMADIO PRESENTA A VITTORIO SGARBI L’ETICHETTA CELEBRATIVA

OMAGGIO A CANOVA: TENUTA AMADIO PRESENTA A VITTORIO SGARBI L’ETICHETTA CELEBRATIVA

Donata a Vittorio Sgarbi la bottiglia n. 1 all'inaugurazione della Mostra "Canova e il dolore. Le stele Mellerio".

PARCO DELLA FILANDETTA – WINE&ART FARM LA SECONDA RESIDENZA D'ARTISTA INTERNAZIONALE

PARCO DELLA FILANDETTA – WINE&ART FARM LA SECONDA RESIDENZA D'ARTISTA INTERNAZIONALE

A tre anni di distanza dalla prima edizione, Bortolomiol rinnova il progetto dedicato all'arte al femminile.

Innovazioni tecnologiche

Soffiatrici Lineari per produrre packaging vino fermo, frizzante e spumante!

Soffiatrici Lineari per produrre packaging vino fermo, frizzante e spumante!

Produrre bottiglie vino a lunga conservazione.

La SFL EVO è una macchina lineare di soffiaggio, che può essere munita da 1 fino a 8 cavità di soffiaggio e può produrre un’ampia gamma di contenitori. La piattaforma può produrre bottiglie standard e personalizzate per riempimento a temperatura ambiente e a caldo, contenitori ovali con collo orientato, bottiglie multilayer, bottiglie leggere e piccoli contenitori per l’industria farmaceutica, ma anche grandi contenitori fino a 12 litri ad alta produttività. Descrizione del processo Impianto di manipolazione della preforma Le preforme per la produzione industriale di bottiglie sono scaricate alla rinfusa dalle scatole di trasporto nella tramoggia preforme; un ribaltatore per cartoni standard e cartoni speciali è disponibile come opzione. Le preforme sono poi movimentate dalla tramoggia tramite un nastro elevatore fino all’allineatore, tale sistema di allineamento è localizzato in una posizione elevata rispetto alla ruota di soffiaggio e ai forni, per consentire un apporto uniforme di preforme. Le preforme sono allineate per gravità tramite due cilindri rotanti con il collo rivolto verso l’alto e si preparano a scorrere all’interno della macchina tramite uno scivolo regolabile in larghezza posto all’interno della cabina di sicurezza. Trasferimento della preforma e condizionamento termico Dallo scivolo di alimentazione le preforme sono caricate sulla catena di movimentazione tramite una ruota di carico senza pinze. Il platorello s’infila gradualmente nel collo della preforma tramite una molla che viene rilasciata tramite una camma meccanica. Durante la fase di riscaldamento, le preforme ruotano continuamente per una perfetta distribuzione simmetrica del calore. I forni sono ventilati per mantenere la temperatura interna delle preforme bassa in modo che sia evitato un riscaldamento eccessivo della loro parete esterna. I forni sono modulari in questo modo possono essere integrati nei vari modelli in base alle esigenze di riscaldamento. Le preforme trasportate all’interno di ogni forno passano davanti alle otto (8) lampade a infrarossi da un lato e da specchi con fessure verticali dall’altro; l’aria passa sulle preforme in direzione perpendicolare al loro asse, essendo stata aspirata da dei ventilatori centrifughi a velocità controllabile dalla parte inferiore dei forni secondo il seguente ordine: prima attraverso gli specchi, poi attraverso le preforme e le lampade essendo infine aspirata completamente nella parte superiore dei forni. Per riscaldare preforme speciali sono disponibili come opzione: forni con lampade aggiuntive (9° e 10°), con passo lampada ridotto o con lampade di intensità superiore. Le preforme nel passaggio tra i due banchi di forni hanno un determinato intervallo di tempo senza alcun tipo di riscaldamento, tale periodo è necessario per l’inversione della temperatura nelle preforme; durante questo arco di tempo la preforma non ruota. All’uscita dei forni le preforme sono trasferite alla pressa di soffiaggio tramite un sistema con vite a passo variabile azionato da un servomotore, tale sistema è in grado di combinare il movimento continuo della catena preforme con il movimento a passo della pressa di soffiaggio. Il sistema di trasferimento è anche in grado di inserire le preforme con passo uguale a quello di soffiaggio, che è sempre maggiore rispetto al passo della catena preforme. Stiro – soffiaggio La fase di stiro-soffiaggio avviene all’interno di una pressa di soffiaggio completamente elettrica. Lo stampo di soffiaggio è installato con un numero di cavità che dipende dal modello della macchina. Lo stiro assiale delle preforme è eseguito dalle aste di stiro, le quali si muovono insieme e sono guidate da un servomotore; in tal modo la ripetibilità e la consistenza del processo di soffiaggio sono aumentate notevolmente. Il pre-soffiaggio con aria a bassa pressione e il soffiaggio con aria ad alta pressione sono regolati da valvole pneumatiche controllate elettronicamente, in base ai dati salvati nelle ricette di produzione con i parametri di processo e garantiscono quindi un set-up veloce, preciso e ripetitivo dei parametri di soffiaggio. Durante il processo di soffiaggio ad alta pressione, l’apertura dello stampo è bloccata grazie ad un’appropriata compensazione usando la stessa aria di alta pressione; il sistema di recupero aria è disponibile in diverse configurazioni per il soffiaggio lineare; le valvole di ricircolo sono integrate nello stesso blocco delle valvole di soffiaggio. Espulsione bottiglie Al termine del processo di soffiaggio, quando l’aria è esaurita, lo stampo di soffiaggio si apre per rilasciare le bottiglie soffiate. Queste bottiglie sono poi scaricate da un sistema di trasferimento lineare, il quale è integrato meccanicamente alla pressa di soffiaggio. La macchina può disporre come opzione di un sistema di scarico a valle in base alle richieste specifiche del cliente (nastro trasportatore, nastro trasportatore ad aria, ecc.) Software di controllo L’automazione ed il controllo della macchina di soffiaggio, viene effettuato tramite il software PLC, avvengono tramite un touch screen ad interfaccia grafica, che permette di accedere a tutti i parametri per il controllo della macchina, del processo di soffiaggio a caldo, degli allarmi e relativa diagnostica, delle statistiche di produzione. Fornisce inoltre una connessione modem con SIPA On-Line Teleservice per l’assistenza clienti. Sistema di ricircolo aria (ARS®) Il sistema di ricircolo aria (ARS®) può essere fornito come opzione per la SFL. Questo sistema recupera l’aria scaricata da ciascuna cavità di soffiaggio in un serbatoio d’aria incorporato nella macchina e la ridistribuisce in caso di necessità per il presoffiaggio e per l’aria di servizio, così come per altre necessità dello stabilimento, quando applicabile. Come opzione alternativa può essere installato nella SFL l’ARS Plus®; questo pacchetto di aggiornamento permette addirittura un ulteriore risparmio di aria compressa senza interferire con le condizioni di processo.  

Agricoltura 4.0: Abaco Group e Perleuve lanciano Abaco4Grapes.

Agricoltura 4.0: Abaco Group e Perleuve lanciano Abaco4Grapes.

Grazie all’utilizzo di Abaco4Grapes, è possibile ridurre del 30% l’utilizzo dei prodotti fitosanitari, ottimizzare l’utilizzo di risorse idriche e aumentare il potenziale qualitativo del vigneto.

Abaco4Grapes, presenta la nuova soluzione di smart agriculture.

Abaco4Grapes, presenta la nuova soluzione di smart agriculture.

Giovedì 3 marzo 2022, ore 12.15 Fieragricola, Area Forum Digital Farming, Padiglione 12 Veronafiere, Viale del Lavoro 8, Verona.

Vino e Distillati

drink ALICE IN SUGARLANDIA di Luca Manni.

drink ALICE IN SUGARLANDIA di Luca Manni.

bar manager di Move On e Caffè Concerto Paszkowski a Firenze

DRINK: Alice in Sugarlandia BARTENDER: Luca Manni, bar manager di Move On e Caffè Concerto Paszkowski a Firenze INGREDIENTI: 4 cl Don Papa Rye Aged Rum 7 cl soda al cetriolo Fragole Un pizzico di sale Bicchiere: Tumbler basso Garnish: spirale di cetriolo PREPARAZIONE: Il drink si prepara con la tecnica build, direttamente nel bicchiere tumbler basso. IL DRINK Il bar manager fiorentino Luca Manni, lo 'Sceriffo' con la stella, ha ideato il drink 'Alice in Sugarlandia' ispirandosi a Sugarlandia, la zona delle Filippine dove si produce il rum Don Papa. In questo drink, il rum utilizzato è il Don Papa Rye Aged, invecchiato in botti di whisky di segale. La fragola con la punta di sale regala una spiccata salinità, conservando tuttavia i sentori naturali del frutto, mentre la soda al cetriolo innesta freschezza e frizzantezza al drink, in un match perfetto con il rum, completandolo. La spirale di cetriolo usata come guarnizione richiamando degli ingredienti, dona un contrasto cromatico che mette allegria. "Quale altro rum importante - sottolinea il bartender - vi consentirebbe di osare così tanto? Il bello di Don Papa è non porsi regole, se non quella del divertimento". Don Papa Rye Aged Rum unisce infatti il carattere ricco e dolce del Rum filippino alla magia e alla poesia dell'epoca del Proibizionismo americano. Negli Stati Uniti degli anni Venti, infatti, la maggior parte dei whiskey prodotti erano Rye, ovvero distillati a base prevalente di segale. Dopo l'uscita dei primi bourbon, whiskey dai sentori più morbidi e dolci, il Rye conobbe un periodo di decadenza. Una lunga fase buia dalla quale però oggi questo distillato è completamente uscito, anche grazie al proliferare delle distillerie artigianali negli Stati Uniti. La combinazione temporale del Proibizionismo americano e del boom della canna da zucchero nelle Filippine è stata la perfetta ispirazione per Don Papa Rye Aged Rum. Il caratteristico colore dorato di Don Papa Rye Aged Rum è il frutto dell'unione fra i campi verdi di segale degli Stati Uniti e la fresca brezza marina filippina. Un mix straordinario che dona al distillato un gusto unico: le note dolci, caratteristiche della materia prima, la melassa "oro nero", si sposano infatti con i sentori speziati, vegetali e intensi dell'invecchiamento, interamente effettuato in botti che hanno precedentemente contenuto Rye Whisky americano. Don Papa Rye Aged Rum riporta, al naso, note secche e speziate che si aprono, al palato, verso il miele e il pepe con un finale molto delicato e sorprendentemente tendente alla mela. Tutto il profumo del legno che ha contenuto Rye Whisky è ben percepibile e fornisce una nota caratteristica anche leggermente sapida. Tutti quindi a Firenze, a cercare la stella da Sceriffo di Luca Manni per assaporare questo drink al sapor di Proibizionismo!

Labrenta acquisisce Anacorks, azienda boutique portoghese specializzata in tappi di sughero naturale per distillati

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L’azienda vicentina procede nel piano di internazionalizzazione attraverso l’incorporazione del produttore lusitano. +60% il fatturato da inizio anno.

In SCOZIA con il DAFTMILL 2008 Winter Batch Release per collezionisti

In SCOZIA con il DAFTMILL 2008 Winter Batch Release per collezionisti

Dalle Lowland scozzesi la limited edition del DAFTMILL 2008 Winter Batch Release: in Italia 300 le bottiglie per collezionisti, distribuite da Pallini Spa.

Vitigni autoctoni

Festa dei Vini Autoctoni del Piemonte

Festa dei Vini Autoctoni del Piemonte

Oltre 35 vitigni autoctoni piemontesi 90 cantine partecipano complessivamente ai banchi d’assaggio e nelle enoteche tematiche. Degustazioni guidate, prodotti tipici e ospiti speciali.

Torna domenica 22 maggio per il quarto anno consecutivo ad Alba la Festa del Vini Autoctoni del Piemonte di Go Wine, appuntamento di degustazione dedicato alla valorizzazione del grande patrimonio di vitigni autoctoni della regione, alla presenza diretta dei loro produttori. La Festa dei Vini Autoctoni del Piemonte riunisce in un unico grande evento nel cuore del centro storico di Alba, in Piazza del Duomo e Via Cavour (orario 14,30-20), una degustazione esclusiva e unica nel suo genere, con vini che “raccontano” oltre 35 differenti vitigni piemontesi, rappresentati dai viticoltori. L’evento permette al pubblico di enoappassionati di apprezzare la biodiversità del Piemonte, fra le più importanti d’Italia: i molti vitigni e vini rappresentati tutti insieme promuovono diversi angoli del Piemonte, affiancando varietà di grande diffusione (come il nebbiolo, per esempio) a varietà rare, oggetto di recupero nel corso degli ultimi anni (come il Baratuciat, il Bian Ver o l’Uvalino per indicarne alcuni). Un omaggio al Piemonte, regione che, nel panorama italiano, è forse fra quelle con il più importante numero di vitigni autoctoni coltivati e rappresentati, con risultati di eccellenza. Il panorama di vini in assaggio sarà di conseguenza importante: di molti vitigni saranno presentate in degustazione anche più etichette. I vitigni più rari, spesso legati al lavoro di ricerca e valorizzazione di una o due cantine, saranno radunati in una speciale enoteca. Per aggiungere qualche riferimento, ecco dunque (in rigoroso ordine alfabetico) l’elenco dei vitigni protagonisti di questo speciale evento Go Wine:  Albarossa, Arneis, Avanà, Baratuciat, Barbera, Becuet, Bian Ver, Bonarda, Brachetto, Bussanello, Cari, Caricalasino, Cortese, Croatina, Dolcetto, Erbaluce, Favorita, Freisa, Gamba di pernice, Grignolino, Malvasia, Malvasia di Schierano, Malvasia moscata, Montanera, Moretto, Moscato, Nascetta, Nebbiolo, Nebbiolo di Dronero, Neretto di San Giorgio, Pelaverga, Pelaverga Piccolo, Quagliano, Rossese bianco, Ruchè, Timorasso, Uva rara, Uvalino, Vespolina. Come si è riferito, l’iniziativa si svolgerà in Piazza Duomo e via Cavour, nel centro storico di Alba, domenica 22 maggio con inizio delle degustazioni alle ore 14.30 e con termine alle 20. Autoctoni del Piemonte e non solo! Incontri e Assaggi nel segno del confronto La quarta edizione dell’evento si arricchisce con alcuni ospiti speciali, da Nord a Sud della Penisola… e non solo: VINI LIGURI Partecipa alla manifestazione Vite in Riviera come ospite speciale, una rete che rappresenta cantine e aziende olivicole della Liguria, ubicate tra le provincie di Savona ed Imperia, unitesi qualche anno fa con l’obiettivo di divulgare e promuovere i vini e gli oli liguri della Riviera di Ponente. Vite in Riviera porterà così ad Alba una selezione di vini espressione dei vitigni autoctoni liguri: vermentino, pigato, granaccia, rossese, coltivati in differenti siti della viticoltura di Ponente. VINI DEL SUD Dal Piemonte al sud dell’Italia: un’enoteca speciale racconta vini rossi del sud. Sono tutti legati a vitigni autoctoni che, in diverse regioni, firmano l’enologia locale e sono alla base dell’affermazione che la viticoltura del sud sta registrando in questi anni.  La Festa dei Vini Autoctoni dedicherà a questo tema un’area di degustazione, con la presenza di vini rossi da 10 vitigni autoctoni. IL GRÜNER VELTLINER DELL’AUSTRIA L’evento di Alba si apre al confronto ospitando per la prima volta anche una varietà autoctona legata ad un altro Paese. Il Grüner Veltliner è il vino bandiera dell’Austria, con un terzo della superficie vitata, di 14.500 ettari. I vigneti si trovano soprattutto lungo il Danubio tra la famosa valle della Wachau a ovest fino ai confini con la Repubblica Ceca e la Slovacchia a nord e a est di Vienna.Si tratta di una varietà molto duttile che può essere impiegata per una gamma ampia di vini: dai più freschi e leggeri, a quelli più adatti a lungo affinamento, ai vini dolci. Una selezione di etichette sarà in degustazione in una Enoteca tematica allestita. DEGUSTAZIONI GUIDATE Altra novità di quest’anno saranno due degustazioni guidate che si terranno in una sala dell’Ape Wine Bar di piazza Risorgimento, a due passi dal banco d’assaggio. Il programma prevede due momenti di approfondimento, dedicati ai vini rari del Piemonte. Ore 15,30: I vini bianchi rari del Piemonte. Degustazione di 4 vini. Ore 17,30: I vini rossi rari del Piemonte. Degustazione di 4 vini. A fianco delle degustazioni, spazio anche ai prodotti tipici, con la presenza di alcuni espositori. Un’occasione straordinaria per conoscere nuovi e diversi prodotti, per assaporare il fascino delle tipicità che firmano la viticoltura piemontese e che convergeranno, per un giorno, nel centro storico di Alba. “La manifestazione – dicono dall’associazione Go Wine – si inserisce tra le iniziative che Go Wine svolge ormai da molti anni in Italia a favore dei vitigni autoctoni: è nata in Piemonte per raccontare la particolare ricchezza del vigneto della regione e rafforza un tema caro l’associazione. Go Wine infatti ogni anno promuove un tour dedicato agli autoctoni in cinque grandi città italiane e promuove i vini di territorio come strumento per rafforzare l’enoturismo in Italia; l’evento di Alba rafforza questo impegno dell’associazione sempre nel segno di generale occasioni che promuovono cultura del vino e conoscenza”. La città di Alba è sede dell’evento e il riferimento non è casuale; per il ruolo che Alba ha nel mondo del vino, per le istituzioni presenti come la Scuola Enologica e l’Università, come riferimento di un vasto territorio di vini di eccellenza Il costo della degustazione libera al banco d’assaggio è di euro 15, con riduzione a euro 12 per i Soci Go Wine. Il costo delle degustazioni guidate, su prenotazione e riservate a chi già partecipa al banco d'assaggio, è di euro 5. Prenotando e pagando in anticipo è possibile saltare la coda ritirando direttamente calice e taschina per la degustazione. La degustazione al banco d'assaggio sarà omaggio per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine (benefit non valido per i soci familiari). Modalità di prenotazione: - Acquistare il biglietto online tramite carta di credito al link: https://www.gowinet.it/evento/festa-dei-vini-autoctoni-del-piemonte-2022/ - Compilare il modulo di prenotazione e inviarlo compilato a stampa.eventi@gowinet.it La Festa dei Vini Autoctoni del Piemonte si svolge con il patrocinio della Città di Alba e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e di Assicurazioni Generali.

Concluso il tour di Autoctono si nasce... 2021/2022

Concluso il tour di Autoctono si nasce... 2021/2022

Oltre 60 le cantine partecipanti e i vitigni rappresentati da tutta Italia, per un evento all'insegna della ripresa

Assovini Sicilia: “dalla vendemmia 2021 ci aspettiamo vini di grande qualità, intensità e profili aromatici unici”.

Assovini Sicilia: “dalla vendemmia 2021 ci aspettiamo vini di grande qualità, intensità e profili aromatici unici”.

Berremo vini bianchi con acidità alte e freschezza, e rossi strutturati dai colori intensi; vini dolci con bouquet caratterizzati da grande intensità e persistenza gustativa.