Attrezzature enologiche agricole

Federfin Tech S.r.l. Wine - Spirits - Oil Closure

Federfin Tech S.r.l. Wine - Spirits - Oil Closure

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Via Artigianato, 8 27020
Tromello (Pavia)

Federfin Tech srl é nata dall'ispirazione di creare un'azienda produttrice di capsule in alluminio snella, tecnologicamente avanzata, orientando...

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Storia del vino

Ad Opera Wine 2021 Zaccagnini porta il vino, arte dell'uomo

Ad Opera Wine 2021 Zaccagnini porta il vino, arte dell'uomo

La nota azienda abruzzese è tra i 200 Great Wine Producers italiani selezionati dalla prestigiosa rivista americana Wine Spectator e sarà presente ad OperaWine con la sua storica vision "Il Vino, Arte dell'Uomo" attraverso la quale il vino si esprime in tutti i suoi valori, culturali e produttivi portando avanti il principio che dove c'è vigna c'è civiltà.

Zaccagnini, la nota azienda abruzzese, è tra i 200 Great Wine Producers selezionati dalla prestigiosa rivista americana Wine Spectator, che saranno presenti ad Opera Wine 2021 l'evento esclusivo organizzato da Vinitaly/Veronafiere  - che questo 19 giugno festeggia a Verona il suo decennale e celebra la ripartenza dal vivo delle relazioni della community internazionale del vino. - che offre agli operatori specializzati di tutto il mondo la possibilità di conoscere i 100 migliori vini italiani. Ogni anno, i giudici sottopongono a un attento esame visivo e gusto-olfattivo i vini italiani selezionati e assegnano a ciascuno un punteggio sulla base di diversi criteri. Da questo scrutinio esce l'eccellenza dei produttori italiani: cantine da tutta la penisola che, pur nella differenza di territorio, stile produttivo e dimensioni aziendali, sono accomunate dall'altissima qualità dei vini prodotti. A ospitare la grande degustazione anche per ragioni di distanziamento, sono le Gallerie Mercatali, la fascinosa struttura di archeologia industriale di fronte alla fiera di Verona appena restaurata. Il vino di Zaccagnini selezionato da Wine Spectator tra 100 eccellenze enologiche italiane è il Montepulciano d'Abruzzo Tralcetto 2018, un'etichetta che è diventata iconica in moltissimi mercati internazionali a partire proprio dagli Stati Uniti. Quel tralcetto di vite sul collo delle bottiglie, realizzato dalle donne di Bolognano, il piccolo comune sulle colline pescaresi dove è partito il sogno di Marcello Zaccagnini, è stato sin da subito ambasciatore dei vini abruzzesi nel mondo, sinonimo di qualità, territorio, legame, rispetto e orgoglio verso la terra e le proprie origini. Cantina Zaccagnini, fondata nel 1978 da Marcello Zaccagnini a Bolognano piccolo borgo abruzzese ai piedi della Majella porta ad Opera Wine non "solo" l'eccellenza enologica made in Abruzzo ma lo spirito che l'ha contraddistinta fin dalla sua genesi racchiuso nell'espressione "il Vino, Arte dell'uomo". Si tratta, infatti, dell'espressione sintesi della Vision, della Mission, dei valori e della cultura dell'azienda e dell'imprenditore. Già nel 1984, infatti, il grande artista tedesco Joseph Beuys presentò il progetto "Difesa della Natura" proprio nella bottaia della Cantina Zaccagnini. Numerosi sono gli scritti e le dediche che Beuys ha lasciato nei locali della cantina. Visitare la Cantina Zaccagnini significa, pertanto, immergersi in quello straordinario connubio tra vino e cultura. Marcello Zaccagnini, infatti, è stato il primo produttore di vino italiano a comprendere la fortissima relazione tra vino e arte contemporanea. Oggi la cantina si esibisce come una mostra permanente dove arte e vino convivono in perfetta armonia, a partire dalla cancellata d'ingresso che introduce allo spazio richiamando l'etichetta di Pietro Cascella. Vino e Arte che si incontrano costantemente in Cantina ma anche tra le vigne. Vigne che rappresentano un'opera d'arte anche dal punto di vista paesaggistico andando a lambire le pendici della maestosa Maiella. Vigne coltivate con un rigore assoluto sul fronte della sostenibilità ambientale. La Zaccagnini è attiva in questo senso e costantemente impegnata in pratiche ecosostenibili facendosi da apripista anche in progetti sperimentali in collaborazione con istituti di ricerca: negli anni sono stati ridotti per più del 50% i trattamenti antiparassitari e migliorata la salubrità delle uve grazie all'utilizzo di apposita tecnologia che permette il monitoraggio continuo delle condizioni climatiche e sviluppa modelli previsionali di sviluppo delle malattie delle piante.

Cerealto 2018 il bianco resistente che nasce a 700 metri di quota

Cerealto 2018 il bianco resistente che nasce a 700 metri di quota

Un vino fermo da bronner e johanniter, vitigni resistenti allevati in un terreno d’altura. Lo produce Terre di Cerealto, azienda pioniera in Veneto per la coltivazione di PIWI.

Enografia Italiana

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Numeri da record per la edizione 22 del Concours Mondial de Bruxelles, svoltasi a Jesolo (Ve): oltre 8mila campioni (un migliaio in più rispetto alla precedente edizione italiana, in scena a Palermo nel 2010), più di 300 giurati e ben 160 persone che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione sul territorio. 16 le gran medaglie ai vini italiani Concours Mondial de Bruxelles è sempre stato un importante appuntamento per il mondo del vino di qualità. Dal 2006 è diventato itinerante e ques'anno si è tenuto in Italia.  354 medaglie le medaglie ai vini italiani: 16 sono Gran medaglie d’oro, 104 medaglie d’oro e 234 medaglie d’argento. Il prossimo anno il Concorso  si sposta nel cuore della Bulgaria, a Plovdiv, per l’edizione del prossimo maggio 2016. Le Gran medaglie d'oro italiane VINO AZIENDA   Bursôn Tenuta Uccellina 2009 Ravenna Igt  Tenuta Uccellina   Carlo V Il Rosso dell'Imperatore 2013 Veneto Igt  Colli Vicentini   Cavitira Casa Vinicola Triacca Poderuccio 2011 Vino Nobile di Montepulciano Docg  Cavitria Casa Vinicola Triacca   Duca di Montalbo 2002 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Duca di Montalbo 2004 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Friularo Il Fondatore 2003 Bagnoli Doc  Conselve Vigneti e Cantine   Gironia Rosso Riserva 2008 Biferno Doc  Cantine Borgo di Colloredo   Gocce 2013 Primitivo di Manduria Dop  Feudi Salentini   Kaid Syrah 2012 Sicilia Doc  Alessandro di Camporeale   Lomanegra 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Società Agricola Rosarubra   Macchiarossa 2010 Doc Tintilia del Molise  Claudio Cipressi   Nican 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Cantina Orsogna di O.V. Orsogna    Pietra Sacra Rosso Riserva 2008 Erice Doc  Fazio Casa Vinicola in Erice    Ricossa 2012 Barbera d'Asti Docg Superiore  MGM Mondo del Vino   Scialo 2012 Terre Siciliane Igp  CVA Canicattì   Sichivej 2011 Barbera d'Asti Docg Superiore  Azienda Agricola Bel Sit              

Vitigni autoctoni

 AL VIA LA 23ª EDIZIONE DELLE GIORNATE ALTOATESINE DEL PINOT NERO

AL VIA LA 23ª EDIZIONE DELLE GIORNATE ALTOATESINE DEL PINOT NERO

Tutto pronto per l'evento che celebra i migliori Pinot Nero annata 2018 d'Italia, uno dei primissimi eventi del vino in presenza che si terrà dal 12 al 14 giugno 2021, nella splendida cornice dei paesi vitivinicoli di Egna e Montagna in Alto Adige.

Per la 23a volta, dal 12 al 14 giugno i paesi del vino di Egna e Montagna in Alto Adige preparano il palcoscenico per l'evento che incorona i migliori Pinot Nero d'Italia. "Vedere realizzarsi uno dei primi eventi dedicati al vino in Italia dopo i mesi appena trascorsi rende le Giornate del Pinot Nero 2021 un evento ancora più sentito e partecipato" - afferma Ines Giovanett, Presidente dell'Associazione Pinot Nero Alto Adige. "Siamo entusiasti ed orgogliosi di vedere salire su questo palcoscenico produttori e vignaioli di tutta italia che con il loro lavoro rendono omaggio ogni giorno a questo vitigno così pregiato." Il programma, che quest'anno prevederà degustazioni e masterclass nel pieno rispetto della normativa anti Covid oltre che la prima edizione del "Master del Pinot Nero", concorso organizzato dall'Associazione Italiana Sommelier AIS, si aprirà sabato 12 giungo con la premiazione della TOP10 del Concorso Nazionale Pinot Nero i cui risultati sono stati oggi resi noti. Una classifica di altissima qualità che premia la produzione altoatesina e aostana ma che al contempo ribadisce quanto le Giornate del Pinot Nero siano diventute nel tempo il momento celebrativo per eccellenza di questo vitigno di pregio. "Il Pinot nero di Aosta, Alto Adige e Trentino sono arrivati ​​in finale. In termini di punteggio, i vini finalisti - in particolare i TOP10 - sono molto vicini tra loro, a dimostrazione del fatto che la competizione si caratterizza per un livello qualitativo estremamente alto", racconta Ines Giovanett riassumendo il verdetto della giuria composta da 35 enologi provenienti da tutta Italia che hanno degustato e valutato tutti i vini alla cieca e in diverse sequenze. 95 i produttori di vino coinvolti complessivamente al Concorso provenienti da 10 regioni (Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Abruzzo) che hanno presentato la loro annata 2018 di Pinot Nero, un numero mai raggiunto prima. "Siamo molto lieti che un numero record di viticoltori abbia aderito al concorso, sinonimo per noi del grande desiderio di confronto che anima i produttori di Pinot Nero nel nostro Paese", afferma Ines Giovanett.  

Consorzio Etna Doc ottime aspettative dalla vendemmia 2020

Consorzio Etna Doc ottime aspettative dalla vendemmia 2020

La variegata raccolta sui quattro versanti dell'Etna, tra le ultime in Italia a concludersi, è appena giunta al termine. Primi riscontri più che positivi: uve sane, mature ed equilibrate. "Qualità alta con punte di eccellenza".

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gew

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gew

Il 29 ottobre Stephan Reinhardt di Robert Parker

Vitigni

TORREVILLA OLTRE UN SECOLO DI STORIA DA DEGUSTARE A 50 SFUMATURE DI PINOT NOIR

TORREVILLA OLTRE UN SECOLO DI STORIA DA DEGUSTARE A 50 SFUMATURE DI PINOT NOIR

L’Associazione di Viticoltori si unisce all’evento “50 sfumature di Pinot Noir”: un intero weekend, cinquanta degustazioni e altrettante etichette, per scoprire il vino principe dell’Oltrep

Un intero weekend durante il quale appassionati e semplici curiosi potranno immergersi nel mondo del Pinot Noir, di cui l’Oltrepò Pavese è primo produttore in Italia e terzo al mondo. Sabato 17, dalle 15 alle 20, e domenica 18, dalle 10 alle 19, dalla centralissima piazza del Duomo passando per il centro storico fino ad incontrare la via Emilia, avrà luogo il percorso degustativo con cinquanta punti di degustazione: un’occasione unica per scoprire e gustare, anche in abbinamento ai prodotti gastronomici della migliore tradizione, tutte le sfumature dei vini Pinot Noir, frutto di diverse vinificazioni (ben otto!), ma anche di diverse esperienze.   E quella di Torrevilla è senza dubbio una delle esperienze più longeve: principale interlocutore delle eccellenze dell’Oltrepò, Torrevilla prosegue nel percorso, intrapreso nel 1907 e mantenuto intatto con dedizione, fatto di qualità, ricerca, passione e rispetto delle tradizioni e del territorio.   Per l’occasione, l’associazione di viticoltori proporrà in degustazione le sfumature di tre dei suoi Pinot Nero della linea La Genisia: - Riserva 110 Pinot Nero Nature Docg: spumante Metodo Classico color giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine e persistente, si distingue per il suo profumo molto intenso con piacevoli note agrumate e sentori di frutta secca e piccola pasticceria, e per il gusto intenso, fresco e molto morbido con finale persistente. - Riserva 110 Pinot Nero Noir Dop: rosso fermo dal tipico color rubino con riflessi violacei, profumo intenso con eleganti note di piccoli frutti rossi che si sposano a piacevoli sentori di spezie, e gusto piacevolmente fresco, morbido e avvolgente nei suoi dolci tannini, con finale persistente e pulito. - Cruasé Rosé Docg: spumante Metodo Classico dal perlage fine e persistente, si caratterizza per un profumo intenso e delicato molto penetrante e per un gusto fruttato, morbido ed armonico che rivela una piacevole corposità. 50 Sfumature di Pinot Noir: Info & Costi. Verranno allestiti in Piazza Duomo e in Sala Zonca (via Emilia angolo via Ugo Gola) due punti in cui sarà possibile ritirare il proprio calice, che verrà distribuito insieme alla tasca e alla mappa dei punti degustazione. Con 15 euro si avrà diritto a 10 degustazioni di vino, a cui si abbineranno in alcune attività commerciali anche diversi assaggi di prodotti gastronomici della tradizione. Per chi volesse acquistare il kit in prevendita potrà farlo attraverso il portale Enonautilus al link https://enonautilus.com/experiences/50-sfumature-di-pinot-noir

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Dalla cantina di Ca' Rovere spumanti di alta gamma

La Malvasia Tiare diventa d'oro

La Malvasia Tiare diventa d'oro

Riconoscimento per il biano dell

Vino e professioni

STRATEGIA DI FILIERA E CAPACITÀ DI LEGGERE I TEMPI: PICCINI 1882 CHIUDE IL 2020 IN CRESCITA E I RICAVI SALGONO A 68 MILIONI DI EURO (+7% a/a)

STRATEGIA DI FILIERA E CAPACITÀ DI LEGGERE I TEMPI: PICCINI 1882 CHIUDE IL 2020 IN CRESCITA E I RICAVI SALGONO A 68 MILIONI DI EURO (+7% a/a)

Una nuova e più efficiente organizzazione, un piano di investimenti pluriennale da oltre 20 milioni, l'impulso all'e-commerce (+300% a/a): il Gruppo guidato da Mario Piccini guarda al futuro con ottimismo.

L'azienda vitivinicola guidata dall'Amministratore Delegato Mario Piccini chiude il 2020 con oltre 18 milioni di bottiglie prodotte e ricavi che superano i 68 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto ai 63.5 milioni del 2019. Di questi, quasi 44 milioni rappresentano il valore dell'export, pari a circa il 65% del fatturato complessivo. Risultati che certificano il valore del processo di riposizionamento strategico dell'azienda, avviato nel 2020 dalla famiglia Piccini e culminato a inizio 2021 con il rebranding del Gruppo, finalizzato alla creazione di un'organizzazione ancor più moderna, efficiente e funzionale. "Abbiamo cercato di rispondere alla crisi economica con idee e investimenti, la vera chiave per superare le difficoltà – commenta Mario Piccini, Amministratore Delegato di Piccini 1882 –. L'esercizio 2020 non può che essere condizionato dalla pandemia, che ha messo in discussione molte delle attività che avevamo previsto. Non siamo però stati fermi, tutt'altro: siamo corsi ai ripari investendo sui prodotti, pianificando nuove strategie per i nostri mercati di riferimento e puntando sull'e-commerce per conquistare un sempre più ampio pubblico di winelovers con vini di qualità. Da sempre crediamo nel valore della filiera, il cui sostegno è essenziale per lo sviluppo dell'intero territorio e in tal senso siamo quotidianamente impegnati nel 'fare sistema' con tutti gli stakeholder con cui ci rapportiamo. Come Gruppo, abbiamo proseguito il piano di crescita iniziato negli anni scorsi e previsto altri investimenti al fine di rendere sempre più moderni ed efficienti i nostri stabilimenti produttivi". A tal proposito, Piccini 1882 ha saputo rispondere alla crisi economica mondiale promuovendo un piano di investimenti pluriennale pari oltre 20 milioni di euro. Nel biennio 2018-19 l'azienda ha stanziato 18 milioni per portare a compimento l'acquisizione di Agricoltori del Chianti Geografico e per l'inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo da oltre 17mila metri quadrati a Casole D'Elsa, mentre nel 2020 altri 2.5 milioni sono serviti per completare i lavori di ristrutturazione e rinnovamento degli stabilimenti di San Gimignano, per il Geografico, e della sede storica di Castellina in Chianti. Il valore della filiera Piccini 1882 promuove e sostiene il coinvolgimento di tutti gli stakeholder che concorrono alla sostenibilità del settore enologico: il valore della filiera come bene da tutelare e supportare. "Crediamo molto nella filiera – commenta Mario Piccini – e le nostre scelte strategiche vanno in questa direzione: aiutare tutti gli attori coinvolti nella produzione, distribuzione e vendita del vino affinché contribuire ciascuno al successo di tutti. L'Italia ha bisogno di progetti industriali, dietro cui però ci devono essere progetti di filiera, perché una sola azienda non potrà mai crescere se il territorio in cui opera e gli stakeholder con cui dialoga non ne sposano la vision. Gli Agricoltori del Chianti Geografico sono un magnifico esempio di cooperazione e sostegno della filiera che coinvolge un territorio intero, oltre ai viticoltori che ne fanno parte: un modello non soltanto enologico, ma anche produttivo, logistico e finanziario cui guardiamo con orgoglio e che vogliamo replicare nei nostri piani di crescita industriale". Qualità e innovazione: l'importanza dell'e-commerce Il canale online è cresciuto del 300% rispetto all'anno precedente, un risultato senza precedenti che ha dato un forte impulso alla vendita di vini di alta qualità. "Nei mesi della pandemia ci siamo chiesti come andare incontro alle esigenze di un pubblico sempre più consapevole e appassionato – racconta Mario Piccini –. Abbiamo deciso di investire molto sui vini organici, come ad esempio il progetto Costa Toscana, espressione di questa ricerca. Si tratta di vini di qualità, disponibili anche sulle piattaforme e-commerce per poter condividere con i nostri clienti più affezionati prodotti biologici ed esclusivi. Sin dal packaging, le etichette strizzano l'occhio alla modernità, con un look contemporaneo e accattivante, e valorizzano il brand e l'universo valoriale cui fanno riferimento". Le denominazioni toscane: una crescita trasversale Il 2020 ha registrato un incremento delle vendite per le principali denominazioni in Piccini 1882 opera: "La nostra azienda – sottolinea Mario Piccini – punta molto a valorizzare i territori toscani, con le loro diversità ed eccellenze e per questo motivo i risultati positivi delle denominazioni ci rendono particolarmente orgogliosi. Piccini 1882 lavora ogni giorno per essere un attore positivo, parte di un sistema produttivo di altissimo profilo. Tutto ciò che viene prodotto in Toscana ha un suo valore importante, il territorio vive tutto insieme e tutto concorre alla grandezza della Toscana". Nello specifico, Piccini 1882 evidenzia come nel 2020 le vendite di alcuni dei vini rossi toscani più rappresentativi e apprezzati, quali Chianti Classico DOCG, Chianti DOCG e il Brunello di Montalcino DOCG nelle versioni annata e Riserva, siano aumentate mediamente del 14%. PICCINI 1882: Piccini 1882 è il gruppo vitivinicolo della famiglia Piccini, con sede a Castellina in Chianti, nel cuore del Chianti Classico. Piccini è una delle realtà più dinamiche del panorama vitivinicolo italiano, apprezzata in tutto il mondo. Una storia famigliare iniziata alla fine dell'800 e giunta oggi alla quinta generazione. La famiglia Piccini vanta 5 tenute, per oltre 200 ettari di vigneti dal Chianti Classico alla Maremma fino ai territori vulcanici del Vulture e dell'Etna: Fattoria di Valiano nel Chianti Classico; Tenuta Moraia in Maremma; Villa al Cortile a Montalcino; Regio Cantina in Basilicata e Torre Mora in Sicilia. Nel 2018 la famiglia Piccini ha acquisito la Cooperativa degli Agricoltori del Chianti Geografico, punto di riferimento storico del Chianti. Le Tenute sono guidate dall'Amministratore Delegato Mario Piccini e dai figli Benedetta, Ginevra e Michelangelo che hanno contribuito a costruire la dimensione internazionale di un'azienda presente oggi in oltre 80 Paesi.

“Vino dal Vivo, la DAD con il drink”. Le masterclass on line di Società Excellence

“Vino dal Vivo, la DAD con il drink”. Le masterclass on line di Società Excellence

L'indiscutibile carattere dello Chardonnay di Chablis e l'affascinante eleganza dei vini bianchi di Bordeaux. Saranno i due argomenti protagonisti delle prime due tappe del nuovo ciclo di incontri on line Vino dal Vivo, la DAD con il drink, organizzati da Società Excellence, che riunisce 18 tra i principali importatori e distributori nazionali di vini e distillati.

Cantina di Soave distribuiti ai soci oltre 52,5 milioni di euro.

Cantina di Soave distribuiti ai soci oltre 52,5 milioni di euro.

Soave – I soci hanno approvato il bilancio d’esercizio 2019/2020, soddisfatti Roberto Soriolo e Wolfgang Raifer, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Cantina di Soave.

Tracciabilit

Salto in alto delle bottiglie Consorzio Barbera d'Asti

Salto in alto delle bottiglie Consorzio Barbera d'Asti

Il Monferrato del vino recupera: è il dato migliore degli ultimi quattro anni.

L’imbottigliato complessivo delle 13 denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato registra un incremento del 5% (31 maggio 2021), il numero più alto degli ultimi quattro anni. Un segnale che esorcizza qualunque crisi strutturale e sottolinea la solidità di un’area organizzata e che ha retto all’urto della crisi sanitaria globale. Bene le Docg, con la Barbera d’Asti a + 1,4%, il Ruché di Castagnole Monferrato a + 5,7%, il Nizza a + 32,5% e il Terre Alfieri in grande recupero con + 38,2 %. Non arresta la crescita nemmeno il Piemonte Doc, con + 8,1%, e spicca la complementare riduzione totale delle giacenze, con una decrescita pari a – 44.981 hl. «L’incremento sensibile dell’imbottigliato conferma la solidità delle nostre aziende, che anche in periodo di restrizioni hanno dimostrato un’ottima tenuta – dichiara Filippo Mobrici, Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – Questo mette in evidenza la salubrità del nostro comparto e delle nostre imprese, sottolineando quanto, in condizioni di relativa normalità, i nostri vini siano proiettati a esprimersi sempre di più. Registriamo inoltre con soddisfazione la tenuta dei prezzi all’ingrosso di vino sfuso, un elemento che riguarda il valore e dal quale non possiamo prescindere, anche per remunerare dignitosamente il vigneto». Due dati consentono invece di aprire una riflessione che intreccia la questione dei consumi. È il vino rosato, che nella versione Piemonte Doc Rosato registra + 171,2% e in quella Monferrato Doc Chiaretto un + 39, 4%. Segnali che servono da termometro per misurare il gradimento di una tipologia che incontra il favore dei consumatori, a cominciare dalle sue caratteristiche di freschezza e piacevolezza che si coniugano perfettamente con l’estate. «Quella dei vini rosati è una tendenza diffusa alla quale anche il nostro territorio si dimostra capace di rispondere con successo – commenta ancora Mobrici – Parliamo di una tipologia che cresce negli apprezzamenti, perfetta per un consumo estivo. Il Monferrato è anche questo, una proposta trasversale che riesce a intercettare i gusti dei consumatori e a offrire una proposta variegata». Con oltre 66 milioni di bottiglie e più di 11 mila ettari vitati, pari a circa il 30% della superficie a Doc e Docg del Piemonte, il Consorzio tutela 13 denominazioni, 4 Docg (Barbera d’Asti, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri) e 9 Doc (Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte).

Spumante Etna DOC una crescita a doppia cifra

Spumante Etna DOC una crescita a doppia cifra

Con una produzione di più di 160.000 bottiglie nel 2020, oltre 30% in più rispetto all'anno precedente, gli spumanti prodotti sulle pendici dell'Etna sono sempre più richiesti e apprezzati.

EXPORT DI VINO VENETO BENE IL 2019 2,35 MLD/EURO +5% MA ORA OCCHIO AL COVID-19

EXPORT DI VINO VENETO BENE IL 2019 2,35 MLD/EURO +5% MA ORA OCCHIO AL COVID-19

Nel 2019 è proseguita la crescita dell'export di vino veneto, ma ora le preoccupazioni arrivano dalle conseguenze della pandemia. Exploit dei vini spumanti, Prosecco in testa (+10,5%). In calo i prezzi medi di vendita (-9,4%). Tutti i dati nel nuovo report di Veneto Agricoltura.

Innovazioni tecnologiche

Etichetta-Label Relief 3D per bottiglie di vino e distillati

Etichetta-Label Relief 3D per bottiglie di vino e distillati

L'immagine è tutto: Wine Idea lancia sul mercato " Label Relief 3D", un prodotto innovativo nel settore del le etichette che eredita il know-how acquisito dalla ricerca fatta da anni ne l settore automobilistico e dell'apparel sportivo.

Le fasi di sviluppo della nuova tipologia di etichette con il marchio " Label Relief 3D ", sono state effettuate sul la base di un elastomero d1 ultima generazione ad alta densità utilizzato negli equipaggiamenti sport ivi per alte prestazioni: l'etichetta nata da questa esperienza ha permesso un salto tecnologico con materiali innovativi, il cui effetto finale a rilievo e la particolarità nei dettagli, abbinati alle varie tipologie di finiture, rendono possibile la creazione di nuovi prodotti all'avanguardia tecnologica di assoluta funzionalità e abbinati ad un'immagine originale ed unica. La principale caratteristica di questa nuova lavorazione per le etichette, riguarda la sua assoluta adattabilità a qualsiasi superficie dove la base in elastomero si forma e si trasferisce anche su zone sagomate assicurando la massima garanzia di adesione. Grazie alla ricerca e all'esperienza accumulata, oggi è possibile far conoscere i vantaggi che questa tecnologia rivoluzionaria è in grado di dare: i test eseguiti su diverse forme e tipi di materiali quali vetro, alluminio, legno e altro, hanno confermato che anche in condizioni estreme 1 risulta ti sono ineccepibili, tra cui la tenuta all'acqua, al ghiaccio (-20°) e il superamento dei test idrolisi a +40° per 72 ore in ambiente umido. Le tecniche e i procedimenti di lavorazione sono due: stampa con colori ecocompatibili e stampaggio a rilievo in 2D e 3D. Le finiture possono essere eseguite con effetti laminati, tessuti , trasparenti , lucidi , opachi, metallizzati , laccati, luminescenti, glitterati, perlati, fluorescenti, rifrangenti e molto di più. Inoltre i materia li utilizzati per la realizzazione di tal i prodotti sono certificati sia REACH (EU) che CPS IA (USA) Tutti i materiali sono dunque attossici e antiallergici. Grazie a tutto ciò Label Relief 3D è in grado di garantire un servizio immediato alle aziende/clienti, assicurando standard qualitativi ottimali .

IL VINO SI CONOSCE A CASA  ONAV LANCIA VINODENTRO

IL VINO SI CONOSCE A CASA ONAV LANCIA VINODENTRO

ONAV lancia #VINODENTRO, il primo corso di conoscenza del vino interamente in modalità on line.

MAMABLIP ONLINE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE A DISPOSIZIONE DELLA CULTURA DEL CIBO E DEL VINO MADE IN ITALY

MAMABLIP ONLINE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE A DISPOSIZIONE DELLA CULTURA DEL CIBO E DEL VINO MADE IN ITALY

Dall'esperienza del noto Sommelier e Wine Educator Filippo Bartolotta, del tour operator Le Baccanti e della scuola di cucina MaMa Florence, nasce MAMABLIP: una piattaforma multipotenziale per diffondere ovunque nel mondo la sapienza e la gioia di vivere della convivialità italiana.

Prosecco

Consorzio Asolo Prosecco sostiene la ristorazione trevigiana.

Consorzio Asolo Prosecco sostiene la ristorazione trevigiana.

Un’iniziativa per ripartire assieme: le bollicine asolane presentano dodici ristoranti attraverso una campagna di comunicazione sui quotidiani locali e sui profili social del Consorzio.

Un progetto che nasce dal desiderio del Consorzio di sostenere e di dare un nuovo slancio agli imprenditori e lavoratori del settore, fortemente penalizzati da lunghi mesi di chiusure e restrizioni. Si tratta di una campagna di comunicazione in cui dodici ristoratori trevigiani, con le loro storie e le loro ricette, sono ritratti nel proprio locale, con un calice di Asolo Prosecco e con un piatto emblematico per la cucina del luogo. Immagini eleganti, che esprimono il carattere raffinato delle bollicine asolane abbinate alle gustose creazioni degli chef, un connubio di alta qualità, ma accessibile: un lusso democratico con una chiara impronta territoriale. Scatto dopo scatto, saranno presentati sulle pagine dei principali quotidiani della provincia di Treviso e nei profili social del Consorzio: Stefano De Lorenzi della Trattoria Due Mori di Asolo, Giovanni Merlo del Ristorante La Paterna a Giavera del Montello, Ermanegildo Baggio della Locanda Baggio ad Asolo, Claudio Gazzola dell’Osteria alla Chiesa a Monfumo, Marco Pincin di Casa Brusada a Crocetta del Montello, Sara Parolin di Liberal a Selva del Montello, Alessandro Breda del Gellius a Oderzo, Waldemarro Leonetti del ristorante Marcandole a Salgareda, Manuel Gobbo e Beatrice Simonetti di Le Beccherie a Treviso, Nicola Dinato di Feva a Castelfranco Veneto, Tommaso Pardo di Antica Torre a Treviso e Rocco Santon e Nicola Cavallin del Noïr a Ponzano. La campagna avrà inizio sabato 15 maggio e terminerà mercoledì 26 maggio. La selezione dei ristoranti è stata curata dal critico gastronomico Marco Colognese, mentre i ritratti sono stati realizzati dai fotografi Filippo Guerra e Roberta Cozza. “Vogliamo dare un messaggio di vicinanza e sostegno reciproco - spiega Ugo Zamperoni, Presidente del Consorzio Asolo Prosecco - invitando alla riscoperta e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, premiando anche il turismo di prossimità. Dopo tanti mesi nelle proprie abitazioni è importante ricominciare a frequentare le realtà locali, che operano in sicurezza e nel rispetto delle norme sanitarie. L’accoglienza fa parte dello spirito dei nostri soci, condividerla con i ristoratori è un modo per ripartire assieme. Facciamo squadra per promuovere queste esperienze di scoperta, che entrano nel nostro bagaglio di vita e a cui non dobbiamo rinunciare”.

PROSECCO SUPERSTAR MA NON È UNA NOVITÀ...

PROSECCO SUPERSTAR MA NON È UNA NOVITÀ...

Tutti i dati finali della vendemmia 2020 nel Veneto saranno presentati online mercoledì 23 dicembre in occasione dello "storico" incontro del Trittico Vitivinicolo, evento di Veneto Agricoltura, Regione e Avepa. Focus sull'export, i mercati internazionali del vino e le vendite nella GDO e online.

Asolo Prosecco e Prosecco DOC insieme a Wine2Wine

Asolo Prosecco e Prosecco DOC insieme a Wine2Wine

“More than sparkling wines: a journey through Prosecco DOC and Asolo Prosecco DOCG”: la masterclass dedicata agli operatori inglesi che si pone l’obiettivo di narrare le differenti espressioni delle due Denominazioni.