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Storia del vino

VINI DA COLLEZIONE ARRIVA IL COFANETTO LA DAMA E LA REGINA

VINI DA COLLEZIONE ARRIVA IL COFANETTO LA DAMA E LA REGINA

"Vigna Villa della Regina" 2016, Freisa di Chieri DOC Superiore prodotto nella vigna di Torino che negli ultimi mesi ha ricevuto autorevoli riconoscimenti dalle principali Guide italiane del settore e "LaDama di Milano", realizzato con la stessa Malvasia di Candia Aromatica che Leonardo Da Vinci coltivava nella sua vigna a Milano, saranno in vendita insieme nel cofanetto personalizzato in edizione limitata (150 esemplari) acquistabile dal sito shop.balbiano.com e, appena riaprirà, all'interno del Museo della Vigna di Leonardo a Milano (Corso Magenta 65, per informazioni scrivere a info@vignadileonardo.com). L'originale collaborazione ha preso vita all'interno della Urban Vineyards Association, l'Associazione internazionale nata nel 2019 per valorizzare le vigne cittadine dislocate in tutta Europa: un'occasione per promuovere il patrimonio della U.V.A. in modo sempre più efficace e innovativo. Il cofanetto "La Dama e la Regina" contiene infatti vini unici che testimoniano due progetti altrettanto ambiziosi. Il vigneto urbano di Torino, incastonato nella collina torinese, è tornato in vita all'inizio degli anni 2000 dopo decenni in completo stato di abbandono mentre a Milano, attraverso studi genetici effettuati dall'equipe dell'Università degli Studi di Milano sui tralci rinvenuti nella Vigna di Leonardo, è stato riscoperto il DNA del vitigno del Genio. Il binomio nasce dalla volontà di mettere in risalto anche il filo "rosa" che lega i due vini a donne che sono state personaggi chiave della storia. "Vigna Villa della Regina", prodotto dall'azienda Balbiano, nasce nel vigneto seicentesco di Villa della Regina – oggi patrimonio Unesco – residenza estiva di alcune regine sabaude nel corso del Settecento: il nome della dimora testimonia, infatti, proprio il ruolo chiave che la figura femminile ricopriva nel regno piemontese, profondamente influenzato da figure come Anna Maria d'Orleans o Cristina di Borbone Francia. "LaDama di Milano" narra invece un'altra incredibile vicenda legata alle gesta del più grande genio italiano, Leonardo Da Vinci che, alla fine del XV secolo, si trasferì a Milano presso la Casa degli Atellani, dimora quattrocentesca con giardino vitato donatagli da Ludovico il Moro come pagamento per l'Ultima Cena. Proprio in onore della celebre amante del Moro, Cecilia Gallerani, Leonardo realizzò il famoso ritratto "La dama con l'ermellino", capolavoro della ritrattistica femminile che oggi presta il nome al vino tratto dalla stessa uva che Leonardo coltivava nella sua vigna di Milano. "Con Alessandro Cotroneo, direttore della Vigna di Leonardo, abbiamo pensato che sarebbe stato bellissimo unire il racconto di questi due vini che rappresentano una vera e propria unicità sul panorama italiano, non solo per le qualità organolettiche ma anche per le straordinarie vicende storiche di cui si fanno testimoni – commenta Luca Balbiano – La Dama e la Regina sono il frutto di due grandi progetti di recupero che hanno permesso la restituzione di un patrimonio non solo vitivinicolo ma soprattutto culturale. Ed è proprio questo l'obiettivo principale che vogliamo portare avanti con la U.V.A.: una valorizzazione dell'arte e della cultura legata a doppio filo con la viticoltura urbana".

Cerealto 2018 il bianco resistente che nasce a 700 metri di quota

Cerealto 2018 il bianco resistente che nasce a 700 metri di quota

Un vino fermo da bronner e johanniter, vitigni resistenti allevati in un terreno d’altura. Lo produce Terre di Cerealto, azienda pioniera in Veneto per la coltivazione di PIWI.

 Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Rossi di cantina di Soave premiati nei pi

Il Ripasso Superiore Doc “Rocca Sveva” 2015 ottiene 95 punti al “5 Star Wines – Vinitaly 2020” e far

Enografia Italiana

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Concours Mondial de Bruxelles 2015: 16 le gran medaglie ai vini italiani

Numeri da record per la edizione 22 del Concours Mondial de Bruxelles, svoltasi a Jesolo (Ve): oltre 8mila campioni (un migliaio in più rispetto alla precedente edizione italiana, in scena a Palermo nel 2010), più di 300 giurati e ben 160 persone che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione sul territorio. 16 le gran medaglie ai vini italiani Concours Mondial de Bruxelles è sempre stato un importante appuntamento per il mondo del vino di qualità. Dal 2006 è diventato itinerante e ques'anno si è tenuto in Italia.  354 medaglie le medaglie ai vini italiani: 16 sono Gran medaglie d’oro, 104 medaglie d’oro e 234 medaglie d’argento. Il prossimo anno il Concorso  si sposta nel cuore della Bulgaria, a Plovdiv, per l’edizione del prossimo maggio 2016. Le Gran medaglie d'oro italiane VINO AZIENDA   Bursôn Tenuta Uccellina 2009 Ravenna Igt  Tenuta Uccellina   Carlo V Il Rosso dell'Imperatore 2013 Veneto Igt  Colli Vicentini   Cavitira Casa Vinicola Triacca Poderuccio 2011 Vino Nobile di Montepulciano Docg  Cavitria Casa Vinicola Triacca   Duca di Montalbo 2002 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Duca di Montalbo 2004 Sicilia Igt  Azienda Agricola G. Milazzo   Friularo Il Fondatore 2003 Bagnoli Doc  Conselve Vigneti e Cantine   Gironia Rosso Riserva 2008 Biferno Doc  Cantine Borgo di Colloredo   Gocce 2013 Primitivo di Manduria Dop  Feudi Salentini   Kaid Syrah 2012 Sicilia Doc  Alessandro di Camporeale   Lomanegra 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Società Agricola Rosarubra   Macchiarossa 2010 Doc Tintilia del Molise  Claudio Cipressi   Nican 2008 Montepulciano d'Abruzzo Doc  Cantina Orsogna di O.V. Orsogna    Pietra Sacra Rosso Riserva 2008 Erice Doc  Fazio Casa Vinicola in Erice    Ricossa 2012 Barbera d'Asti Docg Superiore  MGM Mondo del Vino   Scialo 2012 Terre Siciliane Igp  CVA Canicattì   Sichivej 2011 Barbera d'Asti Docg Superiore  Azienda Agricola Bel Sit              

Vitigni autoctoni

Consorzio Etna Doc ottime aspettative dalla vendemmia 2020

Consorzio Etna Doc ottime aspettative dalla vendemmia 2020

La variegata raccolta sui quattro versanti dell'Etna, tra le ultime in Italia a concludersi, è appena giunta al termine. Primi riscontri più che positivi: uve sane, mature ed equilibrate. "Qualità alta con punte di eccellenza".

"Siamo sicuramente molto soddisfatti e pensiamo di poter ottenere vini di grande livello dall'annata 2020" commenta Antonio Benanti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC.  "Il territorio dell'Etna è eterogeneo per natura. Non mi riferisco solo all'effetto che le colate laviche, nel corso del tempo, hanno avuto nella creazione di tante straordinarie differenze e sfumature anche su terreni molto vicini tra loro. Qui i vigneti, rigorosamente di varietà autoctone, si estendono ad altitudini variabili, dai 400 fino ad oltre 1000 metri, e su versanti differenti, con microclimi del tutto peculiari. Al netto di questa straordinaria varietà che ci contraddistingue, quest'anno abbiamo potuto riscontrare alcuni aspetti oggettivi, presenti un po' ovunque, che ci fanno pensare ad un'annata in grado di regalare vini di notevole equilibrio ed eleganza. Aspetti che spesso caratterizzano i vini etnei, ma che quest'anno crediamo saranno particolarmente accentuati". La vendemmia etnea è iniziata nella seconda metà di settembre con la raccolta delle prime uve per le basi spumante e si è conclusa, tra le ultime in Italia, a fine ottobre con le due varietà a bacca rossa, il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio. "Un primo aspetto da sottolineare è che, a parte singoli e circoscritti casi, non abbiamo registrato danni dovuti a grandine o gelate – continua Antonio Benanti –. Non è un fattore così scontato". La maturazione delle uve è stata generalmente regolare e, pur considerando le peculiarità di ogni varietà, le differenti altitudini e caratteristiche dei quattro versanti, sicuramente eccellente. "Mediamente le varietà a bacca bianca, a partire dal Carricante, sono maturate più tardivamente rispetto ad altri anni nei quattro versanti dell'Etna. Le uve a bacca rossa, invece, hanno avuto una maturazione più regolare e una data di vendemmia classica". Anche se è ancora troppo presto per poter fornire dati in tal senso, la vendemmia 2020 sembra essere soddisfacente anche dal punto di vista quantitativo. "La raccolta si è appena conclusa e quindi è prematuro fornire delle stime sui volumi. La prima impressione è di un'ottima annata sotto tutti gli aspetti, e questa è una buona notizia considerando che sta per concludersi un anno davvero complicato a causa dell'emergenza sanitaria in corso causata dalla pandemia" afferma il Direttore del Consorzio, Maurizio Lunetta. Scendendo nel dettaglio dei differenti versanti dell'Etna, non mancano le conferme circa la qualità della vendemmia appena conclusa, ma al tempo stesso la fotografia delle tante differenze presenti all'interno di una denominazione ricca di sfaccettature. "È certamente un'annata che ci sentiamo di definire eccellente" commenta Margherita Platania, produttrice del versante Sud-Ovest, con vigneti posizionati a ben 1000 metri di altitudine. "La fase iniziale della stagione è stata leggermente anticipata, ma in generale abbiamo registrato un andamento della maturazione regolare. Le condizioni climatiche di questo versante, con più ore di irraggiamento solare e grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte, ottima ventilazione e scarsità di piogge, ci hanno consentito di protrarre la data di inizio della vendemmia e ottenere così una lenta e perfetta maturazione dei grappoli, comprese bucce e vinaccioli. Siamo soddisfatti, le uve promettono grandi cose". Spostandoci a Sud-Est, zona che beneficia sia dell'influenza del mare che di una eccellente luminosità, si trovano le condizioni ideali per la coltivazione sia del Nerello Mascalese che del Carricante, il commento rimane positivo. "La maturazione delle uve è stata molto equilibrata, con le uve a bacca bianca in ritardo di circa una decina di giorni rispetto al solito, tanto che le abbiamo vendemmiate insieme a quelle a bacca rossa" spiega questa volta Fabio Costantino, produttore con vigneti posizionati tra i 500 e i 600 metri sul livello del mare. "Quest'anno la crescita della parte vegetativa sia in campo che sulla vite è stata decisamente abbondante: un segnale che evidenzia un grande benessere della pianta e che ha reso necessaria una cura ancora più attenta in vigna". Il versante Est, incastonato tra il vulcano e il mare con vigneti spesso molto ripidi, si caratterizza per la presenza preponderante del Carricante, che qui assume note di freschezza e incisività di particolare distintività. "È stata un'annata che non facciamo fatica a giudicare come molto bella, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo" spiega Fabio Percolla, con vigne posizionate a 900 metri affacciate sul mare. "Il tempo, quest'anno, è stato un ottimo compagno di viaggio: abbiamo portato in cantina uve sanissime che, volendo, sarebbero potute rimanere anche più tempo in pianta. La piovosità, tipicamente presente su questo versante, che si concentra soprattutto nel periodo di ottobre e novembre, quest'anno è stata meno presente e ci ha consentito di vendemmiare con maggior serenità". Sul versante Nord, infine, tradizionalmente riconosciuto come la zona principe per il Nerello Mascalese e dove, alle quote più alte, solitamente si vendemmiano gli ultimi vigneti della DOC, le parole d'ordine sono equilibrio, profondità e freschezza. "L'annata 2020 la possiamo considerare più che soddisfacente, con punte di eccellenza assoluta nei cru" commenta il produttore Marco De Grazia, dai suoi vigneti ubicati tra i 600 e i 1000 metri di altitudine. "L'annata è stata caratterizzata da una primavera fresca e piovosa seguita da un'estate con pochi picchi di caldo a metà agosto. Abbiamo registrato, di conseguenza, un notevole ritardo nell'invaiatura e nella maturazione in generale, sia del Carricante che del Nerello Mascalese. Infine, un ottobre sorprendentemente mite, accompagnato da una straordinaria ricchezza vegetativa, ci ha concesso una lenta e lunga maturazione e alla fine uve sanissime".  "Siamo fiduciosi, è una vendemmia che ci consente di vinificare uve molto sane e dotate di tutte le caratteristiche necessarie, in tutti i versanti, per ottenere vini di grande equilibrio e finezza" conclude il presidente Benanti.

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gew

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gew

Il 29 ottobre Stephan Reinhardt di Robert Parker

Vitigni

TORREVILLA OLTRE UN SECOLO DI STORIA DA DEGUSTARE A 50 SFUMATURE DI PINOT NOIR

TORREVILLA OLTRE UN SECOLO DI STORIA DA DEGUSTARE A 50 SFUMATURE DI PINOT NOIR

L’Associazione di Viticoltori si unisce all’evento “50 sfumature di Pinot Noir”: un intero weekend, cinquanta degustazioni e altrettante etichette, per scoprire il vino principe dell’Oltrep

Un intero weekend durante il quale appassionati e semplici curiosi potranno immergersi nel mondo del Pinot Noir, di cui l’Oltrepò Pavese è primo produttore in Italia e terzo al mondo. Sabato 17, dalle 15 alle 20, e domenica 18, dalle 10 alle 19, dalla centralissima piazza del Duomo passando per il centro storico fino ad incontrare la via Emilia, avrà luogo il percorso degustativo con cinquanta punti di degustazione: un’occasione unica per scoprire e gustare, anche in abbinamento ai prodotti gastronomici della migliore tradizione, tutte le sfumature dei vini Pinot Noir, frutto di diverse vinificazioni (ben otto!), ma anche di diverse esperienze.   E quella di Torrevilla è senza dubbio una delle esperienze più longeve: principale interlocutore delle eccellenze dell’Oltrepò, Torrevilla prosegue nel percorso, intrapreso nel 1907 e mantenuto intatto con dedizione, fatto di qualità, ricerca, passione e rispetto delle tradizioni e del territorio.   Per l’occasione, l’associazione di viticoltori proporrà in degustazione le sfumature di tre dei suoi Pinot Nero della linea La Genisia: - Riserva 110 Pinot Nero Nature Docg: spumante Metodo Classico color giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine e persistente, si distingue per il suo profumo molto intenso con piacevoli note agrumate e sentori di frutta secca e piccola pasticceria, e per il gusto intenso, fresco e molto morbido con finale persistente. - Riserva 110 Pinot Nero Noir Dop: rosso fermo dal tipico color rubino con riflessi violacei, profumo intenso con eleganti note di piccoli frutti rossi che si sposano a piacevoli sentori di spezie, e gusto piacevolmente fresco, morbido e avvolgente nei suoi dolci tannini, con finale persistente e pulito. - Cruasé Rosé Docg: spumante Metodo Classico dal perlage fine e persistente, si caratterizza per un profumo intenso e delicato molto penetrante e per un gusto fruttato, morbido ed armonico che rivela una piacevole corposità. 50 Sfumature di Pinot Noir: Info & Costi. Verranno allestiti in Piazza Duomo e in Sala Zonca (via Emilia angolo via Ugo Gola) due punti in cui sarà possibile ritirare il proprio calice, che verrà distribuito insieme alla tasca e alla mappa dei punti degustazione. Con 15 euro si avrà diritto a 10 degustazioni di vino, a cui si abbineranno in alcune attività commerciali anche diversi assaggi di prodotti gastronomici della tradizione. Per chi volesse acquistare il kit in prevendita potrà farlo attraverso il portale Enonautilus al link https://enonautilus.com/experiences/50-sfumature-di-pinot-noir

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Bollicine metodo classico firmate Biasin

Dalla cantina di Ca' Rovere spumanti di alta gamma

La Malvasia Tiare diventa d'oro

La Malvasia Tiare diventa d'oro

Riconoscimento per il biano dell

Vino e professioni

Cantina di Soave distribuiti ai soci oltre 52,5 milioni di euro.

Cantina di Soave distribuiti ai soci oltre 52,5 milioni di euro.

Soave – I soci hanno approvato il bilancio d’esercizio 2019/2020, soddisfatti Roberto Soriolo e Wolfgang Raifer, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Cantina di Soave.

I dati in sintesi: Il Gruppo Cantina di Soave chiude il bilancio 2019/2020 con un fatturato consolidato di 121 milioni di euro e questo nonostante l’impatto negativo del Covid-19 che ha bloccato per mesi l’intero canale Horeca e la discesa dei prezzi che ha colpito tutte le tipologie: dai vini da tavola a quelli DOC. In termini di valore, il fatturato è determinato per il 58% dalle vendite nazionali e per il 42% da quelle internazionali. I mercati esteri hanno registrato un aumento complessivo del 6%. Riconfermato l’equilibrio tra le vendite di confezionato e sfuso, rispettivamente il 54% e il 46% del fatturato. Mentre lo sfuso ha subito un rallentamento nei ritiri, il confezionato ha segnato un aumento del +19% in volumi e +7% in valore recuperando in parte il calo subito dallo sfuso -12% in volumi.  Il dato del prodotto confezionato è molto significativo se si pensa che la ricerca di un maggior peso di questa tipologia rispetto allo sfuso rientra da sempre tra le strategie dell’azienda. All’interno dell’imbottigliato emerge una buona ripartizione tra le vendite a marchio e le private label, rispettivamente 40% e 60%. Tra i primi, quelli di maggior forza commerciale si confermano Cadis, Maximilian, Rocca Sveva, Poesie, Settecento33 ed Equipe5. Tutto ciò dimostra come la strategia di diversificazione dei canali e la promozione dei marchi intrapresa negli anni da Cantina di Soave si è rivelata ancora una volta efficace nella salvaguardia delle proprie posizioni commerciali e del mantenimento del reddito. •          In tema di capitalizzazione aziendale, il patrimonio netto aumenta e supera i 65,8 milioni di euro, a fronte di un cash flow operativo di 8,2 milioni di euro e un utile di esercizio di oltre 500 mila euro. •          Il totale dei conferimenti risulta pari a 72 milioni di euro, mentre la liquidazione destinata alla remunerazione delle uve conferite dai soci viticoltori ammonta a 52,5 milioni di euro. «Il comparto risente degli strascichi della raccolta 2018», spiega il Direttore generale Wolfgang Raifer, «la cui abbondanza ha determinato meno ricavi a parità di volume venduto. A tutto ciò si è quindi aggiunta una contrazione degli acquisti nei principali mercati, acuita dall’emergenza sanitaria. Senza dimenticare che l’aumento notevole di superficie vitata in Veneto ha comportato un aumento graduale dell’offerta con inevitabili conseguenze per i prezzi di vendita. La pandemia ha poi provocato e continuerà a provocare cambiamenti fino a qualche mese fa impensabili. Si tratta di trasformazioni con cui ci troveremo a dover fare i conti quasi quotidianamente. Inoltre, ci sono state delle evoluzioni radicali nei consumi che si ripercuoteranno anche sulle abitudini future. A fronte di un crollo delle vendite nel canale horeca, si è assistito ad un boom delle stesse nella GDO, dove da gennaio a novembre 2020 si registra un +6% nel comparto vini. Tale crescita si è tradotta in una buona performance dei vini spumanti e dei vini DOC. Il consumatore privilegia sempre di più i vini premium, a dispetto dei vini di primo prezzo. Cantina di Soave grazie alla struttura e strategia commerciale di cui si è dotata negli anni è riuscita ad adeguarsi velocemente ai cambiamenti imposti dal mercato. La differenziazione dell’offerta ci ha permesso di mantenere le posizioni commerciali nei vari segmenti di mercato: canale moderno e online. Risulta positivo l’andamento sia dei prodotti a nostro marchio (+4%), sia delle private label (+8%). Grazie agli investimenti di questi anni Cantina di Soave porterà comunque avanti il suo percorso di crescita garantendo ai soci una remunerazione delle uve al di sopra del valore di mercato e dei competitors».

Consorzi Toscani uniti nella promozione di un corso on-line per operatori enoturistici

Consorzi Toscani uniti nella promozione di un corso on-line per operatori enoturistici

Il vino, i suoi territori e i tanti produttori che custodiscono vigne e vigneti, nel corso degli anni sono diventati una voce fondamentale e vincente per il turismo di molte regioni italiane, a partire dalla Toscana.

Nasce Italian Good Living la rivista in lingua inglese che racconta al mondo il Made in Italy

Nasce Italian Good Living la rivista in lingua inglese che racconta al mondo il Made in Italy

La presentazione della rivista, nata dalla collaborazione tra Bubble’s Italia srl e Absit Daily, editore di Wine Meridian, sarà martedì 15 dicembre alle 17 in modalità digital.

Tracciabilit

Spumante Etna DOC una crescita a doppia cifra

Spumante Etna DOC una crescita a doppia cifra

Con una produzione di più di 160.000 bottiglie nel 2020, oltre 30% in più rispetto all'anno precedente, gli spumanti prodotti sulle pendici dell'Etna sono sempre più richiesti e apprezzati.

Non solo vini fermi bianchi, rossi e rosati, ognuno con caratteristiche distintive legate ai vitigni autoctoni del territorio e ai differenti versanti del vulcano nei quali hanno trovato dimora, ma anche spumanti Metodo Classico. La ricchezza e l'eterogeneità della viticoltura che si conduce alle pendici dell'Etna sono infatti in grado di svelarsi anche attraverso l'affascinante universo rappresentato dagli spumanti prodotti con la nobile arte della seconda fermentazione in bottiglia. "La produzione di spumanti Metodo Classico nel nostro territorio, sebbene sia stata introdotta nel disciplinare di produzione solo a partire dal 2011, vanta antiche radici" spiega Antonio Benanti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC. Fu infatti il Barone Spitaleri, a fine '800, a intuire per primo le potenzialità del territorio etneo per la produzione di vini rifermentati in bottiglia. "Quei primi esperimenti avevano ovviamente come punto di riferimento i cugini d'Oltralpe nella scelta del vitigno da utilizzare. Bisogna aspettare la fine degli anni '80 del secolo scorso per cominciare a vedere fiorire i primi pioneristici esempi di spumanti autoctoni grazie all'utilizzo del Nerello Mascalese". Il disciplinare di produzione Etna DOC consente la produzione della tipologia "Spumante" nelle versioni "vinificato in bianco" e "rosato", con una permanenza sui lieviti di almeno 18 mesi. "Durante l'ultimo incontro del Consorzio, l'assemblea ha approvato la possibilità di produrre lo spumante solo con metodo classico, a conferma della volontà di voler continuare a perseguire senza indugio la strada della qualità" sottolinea Maurizio Lunetta, Direttore del Consorzio di Tutela Vini Etna DOC. "Tra le modifiche approvate dai soci del Consorzio, e che prossimamente entrerà definitivamente in vigore, vi è anche l'aumento dal 60% all'80% dell'utilizzo del Nerello Mascalese, con l'obiettivo di voler legare ancor di più questa tipologia ad uno dei vitigni autoctoni più rappresentativi del territorio e che ben si prestano alla spumantizzazione". Ma quali sono le caratteristiche distintive dello spumante Etna DOC? "Prima di tutto bisogna prendere in considerazione le peculiarità del Nerello Mascalese, uva dalla spiccata vocazione ad essere utilizzata anche come base spumante" racconta Michele Scammacca, produttore e pioniere dello spumante Metodo Classico da Nerello Mascalese. Questo antico vitigno autoctono, che si presume sia originario della Contea di Mascali, è il più diffuso alle pendici dell'Etna e possiede alcune caratteristiche che lo rendono ideale anche per la spumantizzazione, a partire dalla grande acidità e dalla bassa concentrazione del colore. "Sono due doti molto importanti che consentono di ottenere vini spumanti eleganti, minerali, in grado di far emergere il territorio di origine. Inoltre, nelle annate migliori, mostra una notevole vocazione alla longevità: la prolungata sosta sui lieviti riesce a regalare spumanti di notevole complessità e profondità". Il numero di produttori che imbottigliano e commercializzano lo spumante Etna DOC nel corso degli anni è cresciuto e oggi conta 16 realtà per un totale per l'anno in corso di più di 160.000 bottiglie, oltre 30% in più rispetto al 2019. Il Consorzio di Tutela Vini Etna DOC sta, inoltre, valutando la possibilità di inserire anche il vitigno Carricante all'interno del disciplinare di produzione per questa tipologia, una nobile uva autoctona a bacca bianca del territorio etneo, già utilizzata come base spumante da molti produttori in quanto dotata di caratteristiche ideali per la produzione di spumanti metodo classico.

EXPORT DI VINO VENETO BENE IL 2019 2,35 MLD/EURO +5% MA ORA OCCHIO AL COVID-19

EXPORT DI VINO VENETO BENE IL 2019 2,35 MLD/EURO +5% MA ORA OCCHIO AL COVID-19

Nel 2019 è proseguita la crescita dell'export di vino veneto, ma ora le preoccupazioni arrivano dalle conseguenze della pandemia. Exploit dei vini spumanti, Prosecco in testa (+10,5%). In calo i prezzi medi di vendita (-9,4%). Tutti i dati nel nuovo report di Veneto Agricoltura.

Innovazioni tecnologiche

IL VINO SI CONOSCE A CASA  ONAV LANCIA VINODENTRO

IL VINO SI CONOSCE A CASA ONAV LANCIA VINODENTRO

ONAV lancia #VINODENTRO, il primo corso di conoscenza del vino interamente in modalità on line.

<< #VINODENTRO nasce per contribuire alla crescita culturale del consumatore, ancora mediamente bassa nonostante l’Italia sia il primo paese produttore al mondo. – Afferma il presidente Vito Intini. – La nostra Organizzazione, la prima ad essere costituita in Italia circa 70 anni fa ed ancora oggi statutariamente senza scopo di lucro ,crede che, incrementando la conoscenza si possa dare nuovo impulso a tutto il settore. >> Per rendere più accessibile il corso sono stati rinnovati linguaggio e modalità di insegnamento, rendendoli più contemporanei e adatti anche ai giovani, che sono e saranno i consumatori di domani. #VINODENTRO prevede 21 lezioni per poter acquisire il titolo di Wine Connoisseur. Di queste, 15 sono teoriche e asincrone, quindi disponibili in modalità e-learning quando si desidera, 1 in modalità mista e 5 invece sono in diretta e prevedono l’assaggio di vini, guidati da un docente tutor personale. Assaggio reso possibile grazie all’invio di un kit con una selezione di 20 bottiglie da 50 mL più una in formato commerciale, spedite comodamente a casa. Con due lezioni integrative in presenza ed un esame finale, i partecipanti potranno acquisire anche il titolo di Assaggiatore Onav. Il corso vedrà alternarsi undici docenti selezionati tra i più importanti nomi della ricerca e della formazione: professori universitari, consulenti enologi e viticoli, esperti e maestri assaggiatori. Il nome del corso, #VINODENTRO, nasce dalla consapevolezza che il vino è DENTRO di noi italiani perché fa parte della nostra cultura. Le iscrizioni al corso sono già aperte, per informazioni www.onav.it I DOCENTI Vincenzo Gerbi Graziana Grassini Vito Intini Federica Bonella Gloria Gariboldi Gianpiero Gerbi Daniela Guiducci Francesco Iacono Filippo Paoletti Aldo Venco  

MAMABLIP ONLINE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE A DISPOSIZIONE DELLA CULTURA DEL CIBO E DEL VINO MADE IN ITALY

MAMABLIP ONLINE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE A DISPOSIZIONE DELLA CULTURA DEL CIBO E DEL VINO MADE IN ITALY

Dall'esperienza del noto Sommelier e Wine Educator Filippo Bartolotta, del tour operator Le Baccanti e della scuola di cucina MaMa Florence, nasce MAMABLIP: una piattaforma multipotenziale per diffondere ovunque nel mondo la sapienza e la gioia di vivere della convivialità italiana.

Arriva l'app FIVI trovare i Vignaioli Indipendenti non è mai stato così facile

Arriva l'app FIVI trovare i Vignaioli Indipendenti non è mai stato così facile

Aggiornamenti sul mondo FIVI, geolocalizzazione delle cantine e info utili su eventi e fiere: in contatto diretto con i Vignaioli grazie alla nuova applicazione.

Prosecco

PROSECCO SUPERSTAR MA NON È UNA NOVITÀ...

PROSECCO SUPERSTAR MA NON È UNA NOVITÀ...

Tutti i dati finali della vendemmia 2020 nel Veneto saranno presentati online mercoledì 23 dicembre in occasione dello "storico" incontro del Trittico Vitivinicolo, evento di Veneto Agricoltura, Regione e Avepa. Focus sull'export, i mercati internazionali del vino e le vendite nella GDO e online.

Come ormai ci siamo abituati a vedere da moltissimi anni, la parte del leone la fa il Prosecco, indiscussa e inavvicinabile "wine star". I dati analitici di produzione saranno presentati mercoledì 23 dicembre (ore 10:30) sulla piattaforma ZOOM (iscrizioni su: https://trittico3_2020.eventbrite.it) in occasione del terzo e ultimo focus del Trittico Vitivinicolo 2020, evento promosso da Veneto Agricoltura con Regione e Avepa. Nell'occasione i tecnici regionali illustreranno ai tanti operatori del comparto vitivinicolo, in trepidante attesa di conoscere i dati consuntivi ufficiali della vendemmia derivanti dalle dichiarazioni di produzione dei viticoltori, l'esatto quantitativo di uva raccolta e di conseguenza la quantità di vino prodotto quest'anno suddiviso per tipologia. Dati finali che dovranno fare i conti con le giacenze di cantina, l'andamento delle vendite registrato nel 2020 e le proiezioni dei mercati nazionale e internazionale. Tutti argomenti che saranno affrontati e approfonditi nel corso del focus di mercoledì promosso da Veneto Agricoltura, che quest'anno a causa della pandemia non si svolgerà come di consueto nella "storica" sede della Cantina di Lonigo (Vi) ma online sulla piattaforma ZOOM. Sotto i riflettori degli esperti non finiranno solo i dati dell'ultima vendemmia, che complessivamente è stata di buona qualità, tanto da far annunciare la produzione di ottimi vini, in alcuni casi anche eccellenti. L'occasione è importante, come accennato, per fare anche il punto sull'andamento dell'export di vino veneto e le vendite, le quali hanno dovuto fare i conti con la grave crisi legata alla pandemia per Covid-19, che come sappiamo ha investito pesantemente anche i mercati internazionali. Nel corso del focus interverranno Luca Furegon (Avepa – Settore Produzioni Agricole) e Nicola Barasciutti (Regione Veneto – Direzione Agroalimentare), che faranno il punto sulle produzioni e le certificazioni dei vini veneti nel 2020; Enrico Specchio e Alessandra Padoan (U.O. Sistema Statistico Regionale – Regione Veneto) che presenteranno i dati dell'export di vino veneto nei primi nove mesi dell'anno; José Rallo (consigliere dell'Istituto per il Commercio Estero e AD di Donnafugata) che si soffermerà sull'andamento delle vendite di vino, compresi i mercati online, in questo difficile anno contraddistinto da lockdown e limitazioni di ogni tipo; Fabrizio Gatto, buyer e consulente del settore vitivinicolo che spiegherà la reazione dei mercati internazionali e Francesco Scarcelli (Coop Italia) quella della Grande Distribuzione Organizzata. All'incontro interverranno anche l'Assessore regionale all'Agricoltura Federico Caner e il Commissario di Veneto Agricoltura Alberto Negro.  

Asolo Prosecco e Prosecco DOC insieme a Wine2Wine

Asolo Prosecco e Prosecco DOC insieme a Wine2Wine

“More than sparkling wines: a journey through Prosecco DOC and Asolo Prosecco DOCG”: la masterclass dedicata agli operatori inglesi che si pone l’obiettivo di narrare le differenti espressioni delle due Denominazioni.

Asolo Prosecco al via la nuova campagna di comunicazione a Milano

Asolo Prosecco al via la nuova campagna di comunicazione a Milano

Le bollicine asolane, ancora in crescita, sono le protagoniste della campagna pubblicitaria che coinvolge 180 biciclette ed e-ebike e i tram storici della città.