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Grande successo per l'Oscar del Vino 2015: tutti i premiati

Grande successo per l'Oscar del Vino 2015: tutti i premiati

Sabato 6 Giugno a Roma si è tenuto l'attesissimo gala del vino dove si premia l'Italia che si distingue

L’Oscar del Vino è una festa dell’Italia che produce, crea e si distingue, che si traduce attraverso la Fondazione Italiana Sommelier e BIBENDA in un’indimenticabile serata speciale. L’Oscar del Vino è una manifestazione, elegante e affascinante del Mondo Vino. Unica, prestigiosa ed esclusiva, l’edizione 2015 si è tenuta sabato 6 Giugno nell'elegante Hotel Rome Cavalieri.      

Vino del Tribuno 2015: i migliori vini romagnoli

Vino del Tribuno 2015: i migliori vini romagnoli

Tutti i vini e le cantine premiate al concorso dedicato dei migliori vini dell'Emilia Romagna. Sempre maggiore il livello qualitativo dei vini romagnoli presentati al concorso Vino del Tribuno .

Al concorso hanno partecipato oltre 80 vini romagnoli tra Docg, Doc, e Igt. I vini sono stati assaggiati alla cieca da quattro commissioni composte da enologi, sommelier, Tribuni particolarmente esperti di vino e giornalisti La Targa del tribuno è stata anche attribuita al produttore singolo e a quello associato che hanno avuto la somma dei punteggi più alti sommando almeno tre vini in concorso. Il  Diploma di Gran Merito va ai vini che hanno raggiunto il punteggio più alto nelle diverse categorie. Diploma di Merito è andato ai vini che hanno ottenuto un punteggio non inferiore agli 80/100.  

34 Premio Masi 2015: le 5 personalità che promuovono valori universali

34 Premio Masi 2015: le 5 personalità che promuovono valori universali

La Fondazione Masi è da anni impegnata a promuovere e valorizzare il territorio, la popolazione, il patrimonio culturale, le grandi capacità dell'ingegno e produttive della Civiltà Veneta. Particolare attenzione è riservata alla cultura e alla produzione vitivinicola, che rappresentano caratteri peculiari del territorio veneto. In corenza con questi obiettivi, il premio Masi, giunto alla 34 edizione, identifica le personalità che si sono distinte nelle diverse discipline per il loro impegno nella promozione di valori universali.  «Questo 34° Premio Masi - commenta Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e vice presidente della Fondazione Masi - è espressione di una cultura anti convenzionale, capace di esportare i valori di un territorio in tutto il mondo con quella familiarità tipica del vino che ha saputo diventare glocal». Questi i Premi Masi assegnati quest'anno: Premio Civiltà Veneta: -Elisa, artista che con sua musica evoca un viaggio alla ricerca della propria libertà; -Carlo Rovelli, di fama mondiale, capace di coniugare il rigore della fisica teorica con la divulgazione al largo pubblico; -Massimiliano Alajmo, cuoco fra i più celebrati in Italia e nel mondo. Il Grosso d’Oro Veneziano è conferito alla Marina Militare Italiana nella persona del suo Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, in riconoscimento della nobile opera umanitaria di soccorso in mare per migliaia di migranti che da anni rischiano la vita. Il Premio Civiltà del Vino va a Giuseppe Martelli per il contributo che la cultura e il mondo del vino ricevono dal suo impegno associativo e istituzionale. Anche quest'anno i cinque premiati hanno firmato la Botte di Amarone, simbolo del riconoscimento. «La firma della Botte di Amarone fa memoria di un rito antico - ha proseguito Boscaini - quando era usanza che i nobili siglassero i tini di vino prescelto. Oggi come allora il vino sugella l’autenticità di quei valori universali che identificano la nostra civiltà». Per Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi, organizzatrice del Premio: «Il 34° Premio Masi ben sintetizza lo spirito di questo tempo. La fondazione ha il compito di evidenziare quegli interpreti che, nelle varie discipline, concretizzano il fare cultura».

VINO: LE COOPERATIVE DEL VINO SI AGGIUDICANO 66 PREMI AL 5 STAR WINES

VINO: LE COOPERATIVE DEL VINO SI AGGIUDICANO 66 PREMI AL 5 STAR WINES

Saranno 187 le imprese di Alleanza delle Cooperative al 50° Vinitaly di Verona (10-13 aprile). Si tratta di un contingente record di imprese cooperative provenienti da tutto il Paese e che da sole esprimono un fatturato annuo di 3,2 miliardi di euro, pari al 74% del Pil vitivinicolo cooperativo (4,3mld di euro, 1,8mld il solo export). Sessantasei imprese cooperative hanno intanto ottenuto riconoscimenti nel nuovo premio internazionale di Vinitaly ‘5 Star Wines’, per aver ottenuto con i propri vini punteggi da 90 centesimi in su. Tra i selezionati, testa a testa tra le cooperative trentine (14 imprese) e venete (12), seguite da Puglia (11), Abruzzo (8), Sardegna ed Emilia Romagna (6). Tra i vini, primeggia con 94/100 la Vernaccia di Oristano Doc Superiore “Juighissa” 2007 della cantina Cooperativa Della Vernaccia. Exploit (punteggio 93) anche per l’Abruzzo Doc Pecorino “Costa Del Mulino” 2015 della cantina Frentana e il Salice Salentino Dop Rosso “Anticaia” 2013 della cantina di San Donaci. Alla rassegna scaligera saranno presenti il presidente di Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, e la coordinatrice del settore vino, Ruenza Santandrea, che parteciperà – tra l’altro – al convegno della Filiera del vino, lunedì 11 aprile alle ore 10. Tra gli appuntamenti in programma al Vinitaly, il convegno realizzato in collaborazione con Iccrea BancaImpresa, “Export, Aggregazione e Sostenibilità: diamo credito al vino” che vedrà la partecipazione anche del viceministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Andrea Olivero (12 aprile ore 15:00, sala Respighi, 1° piano Palaexpo). In chiave social invece il primo contest fotografico che le cooperative italiane lanciano in occasione del Vinitaly: una gara a scatti che premierà le migliori 3 foto a tema vino cooperativo e viaggi. Per partecipare, basta pubblicare la propria fotografia dal 5 aprile al 10 maggio sui canali social ‘Qui da Noi’ o Alleanza delle Cooperative Italiane - settore Agroalimentare, utilizzando l'hashtag #kmillimitato.   Per info: www.kmillimitato.com

Brunello Sassocheto 2011 - Il Grappolo è tra i

Brunello Sassocheto 2011 - Il Grappolo è tra i "5 Star Wines" premiati da Vinitaly

Il Brunello Sassocheto 2011 Il Grappolo è tra i “vini a cinque stelle” premiati da Vinitaly, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo vino giunta alla sua 50esima edizione. La giuria del Premio Internazionale “5 Star Wines” - formata da 70 esperti provenienti da tutto il mondo - ha assegnato 91 punti al Brunello dell’azienda vinicola di Montalcino di proprietà della famiglia Giovannelli, imprenditori tessili pratesi.  Un importantissimo risultato per la selezione Sassocheto 2011 che premia il progetto di qualità voluto dalla proprietà e curato nei minimi dettagli dall’enologo Carlo Travagli. Il Brunello Sassocheto 2011 ha superato una durissima selezione - tre giorni di valutazione alla cieca degli oltre 2.700 campioni di vini iscritti, provenienti da 27 nazioni - perchè da quest’anno il riconoscimento “5 Star Wines” è andato solo ai vini che hanno raggiunto e superato i 90 centesimi. Fondato 23 anni fa, il Premio Internazionale “5 Star Wines” premia le Aziende vinicole che investono nel miglioramento qualitativo dei propri prodotti e rappresenta un eccellente strumento di marketing e di promozione dei prodotti sui mercati internazionali, una garanzia per i buyer internazionali sulla qualità dei nuovi vini immessi sul mercato e non conosciuti.  Raffinato, complesso e dal gusto sanguigno Il Brunello Sassocheto DOCG 2011 è l’eccellenza della produzione di Brunello dell’azienda. Un vino dalla forte identità. Schietto e genuino, strutturato e complesso ma, al tempo stesso, vivace e godibile al palato, invitante al naso con le sue piacevoli note olfattive e una buona persistenza aromatica. Il Brunello Sassocheto 20111 è un vino che nasce nel cuore della Tenuta, dalla sua vigna più antica: il Piano Nero (chiamata così dai contadini della zona) situata a 300 metri di altitudine e caratterizzata da una perfetta esposizione a sud, e deve il suo nome proprio a questo terreno ricco di scheletro e di “sasso” oltre che al suo carattere “cheto”, equilibrato ma deciso. Prodotto esclusivamente con uve Sangiovese, viene vinificato in vasca aperta con fermentazione a temperatura controllata e macerazioni prolungate, matura in botti di rovere francese e di slavonia per oltre 24 mesi, invecchiando affina in bottiglia le proprie caratteristiche per circa un anno, prima di essere messo in commercio. È un autentico vino di razza, frutto di un grande amore per la terra e di una lunga esperienza in cantina. 

SUCCESSI EUGANEI AL VINITALY 2016

SUCCESSI EUGANEI AL VINITALY 2016

Il premio Cangrande va all’enologo euganeo Gianni Borin, per aver saputo promuovere la cultura vitivinicola nelle regioni di appartenenza. Sempre in ambito premi, invece sono stati cinque quelli che hanno composto il palma res dei Colli Euganei al Concorso Internazionale del Vinitaly. Terre Gaie si aggiudica il punteggio più alto, totalizzando 93 punti con il Fior d’Arancio secco Docg “Unico” 2014. Seguiti a ruota da Fior d’Arancio spumante, Maeli, Vigna roda, Quota 101 e Parco del Venda. Il Consorzio ci tiene a ringraziare il Governatore Zaia, gli Assessori Regionali Caner, Pan e Corazzari e l’assessore provinciale Gottardo, per la visita allo stand dei Colli Eugenie. Grandi ospiti si sono susseguiti durante questa edizione del Vinitaly 2016. Lo Chef Marco Volpin, affiancato dall’amico Alessandro scorso, hanno inaugurato la kermesse. Martedì, le Buone Tavole dei Berici hanno reinterpretato l’Asiago Dop, mentre mercoledì Chioggia ha fatto da padrona con assaggini a base di radicchio e di pesce. Ma non è finita qui, i vini vulcanici vi danno appuntamento al 21 e 22 Maggio al castello del Catajo per la tappa euganea di Volcanic Wines.    CONSORZIO VINI COLLI EUGANEI Piazzetta Martiri 10, 35030 Vo  Telefono 049.5212107  www.collieuganeidoc.com

Castello di Meleto EcoFriendly 2016

Castello di Meleto EcoFriendly 2016

Istituito dalla Guida ViniBuoni d’Italia, edita da Touring Club Italiano, e promosso in collaborazione con Verallia, azienda leader nella produzione di bottiglie ecosostenibili, il premio Premio EcoFriendly è il riconoscimento alle aziende e istituzioni che nell’ambito delle attività di competenza hanno dimostrato una forte attenzione all’ambiente e una marcata sensibilità alle tematiche della sostenibilità, del risparmio energetico e della produzione a basso impatto aziendale. Una sostenibilità ambientale che spesso si trasforma in una sfida impegnativa ma nella quale Castello di Meleto ha saputo imporsi e risultare così l'EcoFriendly 2016. A Gaiole in Chianti, nel cuore del Chianti Classico, del resto, si lavora nel rispetto della natura per per la tutela del territorio da fin dagli anni ’80 . Il tutto in nome della ricerca di uno stile che rispecchiasse tradizione, carattere e qualità. Castello di Meleto ha espiantato le viti qualitativamente meno pregiate e reimpiantato in aree maggiormente vocate, con particolare attenzione ai vitigni autoctoni quali la malvasia, il canaiolo e il colorino, tradizionalmente utilizzati assieme al sangiovese per ottenere il Chianti Classico. Questo lavoro ha portato oggi a produrre Camboi, un vino IGT composto al 100% da malvasia nera del Chianti. L’attenzione ambientale Castello di Meleto ha avviato un progetto di agricoltura integrata che consiste, in particolare, nel: effettuare i trattamenti solo in caso di emergenza fitopatologica, monitorare i principali fitofagi della vite per combatterli senza però intaccare insetti utili ed indispensabili alla vita del vigneto. Zonazione e parcellizzazione, accompagnate alla bassa resa di produzione per ettaro, assicurano costanza e consistenza qualitativa dei vini. L’azienda è, inoltre, in attesa di ricevere il Certificato di Agriqualità, come garanzia ulteriore per il consumatore sulla qualità dei prodotti e la salvaguardia dell’ambiente. Il risparmio energetico Sul fronte dei consumi di energia, Castello di Meleto si è dotato dal 2008-2009 di un impianto fotovoltaico autonomo di circa 500 mq. posto sui tetti della cantina. L’impianto è in grado di soddisfare l’intero fabbisogno della cantina e di tutti gli uffici aziendali, oltre a consentire un risparmio di emissioni di CO2 di circa 38 tonnellate ed una produzione di “energia pulita” pari a 72.000 kWh/anno. Per coprire completamente il fabbisogno energetico con fonti rinnovabili, l’azienda si doterà di una pompa di calore alimentata dall’impianto fotovoltaico, capace di produrre acqua a 45° C sufficiente per tutte le operazioni di cantina e per il riscaldamento dei locali adibiti ad uffici.Infine, l’introduzione del tappo a vite per un’intera linea di vini (Rosato, Borgaio e Vementino) permette di garantire ottime prestazioni a livello di sostenibilità e riciclabilità.  

 A Christopher Destro il Premio Silvia Lunelli 2016

A Christopher Destro il Premio Silvia Lunelli 2016

 Il vincitore di quest’anno è Christopher Destro di Piove di Sacco, ma residente a Udine. E’ stato premiato dal dott. Roberto Lunelli, padre di Silvia, nel corso di un partecipato incontro, svoltosi il 13 giugno nella sala convegni dell’Astoria Italia di Udine.17 anni, Christopher ha intrapreso gli studi per diventare cuoco spinto anche dalla consapevolezza che in questo settore, con volontà e determinazione, si possono ottenere ottime esperienze lavorative, anche all’estero, obiettivo che – non lo nasconde - lo ha sempre molto attirato. “La mia aspirazione è, infatti, di poter viaggiare il più possibile, conoscere nuove culture e nuovi piatti e far conoscere la cucina tradizionale del Friuli Venezia Giulia in altri paesi – racconta- Mi piacerebbe poter lavorare su navi da crociera e, perché no, in futuro, aprire un locale tutto mio.” Christopher Destro inizierà ora la sua esperienza formativa, che avrà come tutor d’eccezione i protagonisti dell’eccellenza agroalimentare regionale associati in FVG Via dei Sapori. Stage pratici nelle cucine dei ristoranti si alterneranno a un poliedrico percorso formativo, con specifiche lezioni sulla cultura del cibo e del vino tenute da Walter Filiputti, e visite agli artigiani del gusto e alle cantine per conoscere chi ricerca e crea la qualità, giorno per giorno, con il suo lavoro. Christopher farà esperienza alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso e nei ristoranti La Primula di San Quirino, Al Gallo di Pordenone, Ilija di Tarvisio, Carnia di Venzone.  Il suo iter sarà “monitorato” dai ristoratori, che invieranno le loro relazioni alla famiglia Lunelli e al Presidente del Consorzio. Alla fine della sua esperienza riceverà un attestato, che certificherà il percorso di studio. Pochi, ma importanti, gli obblighi che dovrà rispettare: un comportamento corretto, sia nel lavoro che nelle vita privata, e il trasferimento dei valori e dei contenuti appresi ai colleghi più giovani della sua scuola, nel corso di una giornata che si terrà l’anno prossimo al Civiform e si concluderà con un breve corso di cucina. La prima vincitrice del Premio Lunelli è nel 2014 Aurora Coassin di Spilimbergo, il secondo è stato nel 2015 Davide Secco di Martignacco.  www.friuliviadeisapori.it

Il Premio Giacomo Casanova 2016 va a Marco Simonit

Il Premio Giacomo Casanova 2016 va a Marco Simonit

Assegnato l'1 luglio al Castello di Spessa di Capriva del Friuli

Il Premio Giacomo Casanova 2016 è stato assegnato a Marco Simonit, il potatore rock, che ha portato nel mondo il “saper fare” del Friuli Venezia Giulia e ha radicalmente innovato, e dato nuova autorevole professionalità, ad un mestiere fino a poco tempo fa ritenuto umile. Simonit ha ricevuto il premio nel corso di un elegante serata en plein air nella suggestiva cornice del parco secolare del Castello di Spessa di Capriva del Friuli.  Promosso dall’Associazione culturale Amici di Giacomo Casanova, dall’Azienda Castello di Spessa e dalla Banca Popolare di Cividale, il Premio Giacomo Casanova - giunto alla sua quattordicesima edizione – dopo aver spaziato fra letteratura, cinema, teatro, dallo scorso anno, quando era stato assegnato a Giannola Nonino, vuole essere un omaggio al Friuli Venezia Giulia, terra di confine dalla straordinaria complessità, e a personaggi che ne hanno portato nel mondo l’immagine e i valori.  Proprio quello che ha fatto Marco Simonit, goriziano, una passione per la vite coltivata fin da ragazzo, Oscar del Vino 2012 come Miglior Agronomo Viticoltore. Simonit è l’ideatore insieme all’amico e socio Pierpaolo Sirch del Metodo di potatura ramificata Simonit&Sirch, che ha codificato le corrette regole di potatura della vite ed è applicato in molte delle più importanti aziende vinicole mondiali. Famiglia d’origine contadina, per 10 anni è stato agronomo del Consorzio vini Collio. Oggi guida il team dei Preparatori d’Uva, l’unico gruppo strutturato a livello internazionale nel settore della formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti, consulente di oltre 130 prestigiose aziende fra Europa, Stati Uniti, Argentina, Sudafrica, fra cui i leggendari Château d’Yquem, Château La Tour, Moët&Chandon, Roederer. In questi anni, con il suo team, ha creato una nuova figura professionale, quella del “Tutor di potatura”: potatori ad alta formazione e specializzazione che sono in grado di affiancare, e formare, in vigna il personale delle aziende di tutto il mondo, da cui sono richiestissimi. Nel 2009 ha ideato la Scuola Italiana di Potatura della Vite, un centro di formazione permanente in partnership con importanti centri di ricerca, unico nel suo genere a livello internazionale, con 15 sedi nelle principali regioni vinicole italiane. Recentissimo progetto di grande respiro internazionale in cui è stato impegnato è la creazione del primo e unico Diploma universitario di Potatura e scelta germogli al mondo, che partirà a Bordeaux nell’autunno 2016. Il corso è promosso dall’ ISVV – Institut des Sciences de la Vigne et du Vin de l'Université de Bordeaux in collaborazione con Simonit&Sirch - Maîtres Tailleurs de Vigne, filiale francese della società che ha creato, oltre 20 anni fa, in Friuli. A premiare Marco Simonit sono stati il presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop, con il proprietario del Castello Loretto Pali e Andrea Stedile vice presidente del Gruppo Bancario Banca Popolare di Cividale che, con l'Azienda vinicola Castello di Spessa, sostiene fin dalle prima edizione il premio intitolato a Giacomo Casanova, illustre ospite del maniero, che ne apprezzò grandemente i vini, definendoli di “qualità eccellente”. In ricordo di ciò, gli è stato dedicato uno dei grandi vini prodotti oggi dalla cantina del castello, un importante Pinot Nero. E proprio con una Jeroboan di Pinot Nero Casanova è stata simbolicamente premiato Marco Simonit, che ha quindi piacevolmente conversato con il Doctor Wine Daniele Cernilli, conduttore di un informale talk show in omaggio al Friuli, al Collio ed ai suoi vini, a cui hanno preso parte Stefania Annese giornalista del Gambero Rosso e curatrice della Guida Vini, Richard Baudains giornalista di Decanter, Enrico Paternoster, fra i più noti enologi italiani, che da quest’anno firma i vini del Castello di Spessa. La serata è stata aperta dal concerto “Il Segreto di Casanova”, Galleria musicale di Volti femminili, su testi di Gianni Gori con il Coordinamento artistico Manuela Marussi. Attraverso la voce narrante dello stesso Giacomo Casanova, impersonato dall’attore Enrico Cavallero, si sono inanellati i ritratti delle più celebri donne dell’opera. Applauditi interpreti i soprani Francesca Moretti e Ondina Altran, il mezzosoprano Silvia Bonesso e il tenore Francesco Cortese, che sono stati accompagnati dall’Insieme Vocale Le Pleiadi e dal pianoforte di Gianni del Zotto.  Per informazioni - Castello di Spessa  Tel/Fax: + 39 0481.808124 – www.castellodispessa.it – info@castellodispessa.it Ufficio Stampa - AGORA’ di Marina Tagliaferri   Tel. tel: +39 0481.62385 - www.studio-agora.it - agora@studio-agora.it  

IL POTERE DEL CIBO NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE: UN PRANZO MULTIETNICO PER FESTEGGIARE LA VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE 2016, CHAIMAA FATIHI

IL POTERE DEL CIBO NEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE: UN PRANZO MULTIETNICO PER FESTEGGIARE LA VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE 2016, CHAIMAA FATIHI

Domenica 18 settembre la premiazione a Montalcino dei vincitori del premio. Agli ospiti sarà servito un menù ispirato alla fusione tra cultura italiana e araba

 La prima integrazione culturale comincia a tavola, ovvero laddove tutte le differenze si appianano e ciò che resta è soltanto la voglia di condividere qualcosa che parla di noi senza pregiudizi. Con questi presupposti domenica 18 settembre a Montalcino, Donatella Cinelli Colombini ha scelto di festeggiare la vincitrice del Premio Casato Prime Donne 2016, Chaimaa Fatihi - giovane musulmana che ha dato un grande esempio di coraggio schierandosi contro il terrorismo - con un pranzo multietnico in cui i profumi e i sapori della cultura italiana ed araba si abbracciano in un ideale gemellaggio di culture. "Spesso quando ci troviamo ad interagire con il prossimo ci lasciamo condizionare se la cultura di provenienza è diversa dalla nostra - sostiene Donatella Cinelli Colombini - questo velo di diffidenza può essere abbattuto, se si instaura un dialogo pacifico e soprattutto si rispettano i valori di ciascuno. In questo processo, il cibo come condivisione culturale assume una importanza primaria ed è il più efficace strumento di avvicinamento tra i popoli. Sedere alla stessa tavola e condividere il cibo è il più forte messaggio di pace e fratellanza che possa esistere". Insieme a Chaimaa saranno premiati anche, per il Premio Io e Montalcino il caporedattore di Repubblica Giuseppe Casciaro, per il Premio Consorzio del Brunello il giornalista di TG2 Eat Parade Bruno Gambacorta e per il Premio “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per opere a firma femminile la conduttrice Filippa Lagerback. Anche loro, come gli altri ospiti che in tale occasione siederanno alla tavola di Donatella, troveranno ad attenderli piatti della tradizione di entrambe le tradizioni. A partire dal Taiji o Tajine طاجين‎  di manzo con prugne e mandorle tostate, considerato una ricetta regale della cucina marocchina cucinato dallo chef Shady del ristorante Le Grotte Ghiotte di Arezzo, promotore di una cultura multietnica in Toscana anche attraverso la sua scuola di cucina, accompagnato dal Pan Biblico con 11 cereali citati nella Bibbia e il pane arabo nel rispetto della cultura musulmana, preparato dal Panificio Del Ponte di Prato fondato da Pasquale Mauro nel 1993. Dalla Sicilia, anello di congiunzione fra la cultura araba e quella italiana, arrivano la caponata e le polpette di pesce con uvetta e pinoli accompagnati da couscous preparati da Ada Parisi, giornalista e foodblogger in Siciliani creativi in cucina, personaggio di spicco della più raffinata gastronomia online, grazie allo studio, alla selezione maniacale degli ingredienti e alla cura dei più minuti particolari di ogni ricetta che ne hanno fatto un punto di riferimento per chi cerca l’alta cucina di pietanze tradizionali con un pizzico di creatività. Due le sorprese: quella dolce del campione del mondo di pasticceria 2014 Rossano Vinciarelli titolare di Marron Glacè a Piancastagnaio - che si distingue nel panorama italiano dei medagliati a livello internazionale per il carattere riservato che ne ha fatto il “saggio della Pasticceria” e per la creatività delle forme con cui trasforma le sue delizie dolci in capolavori anche visivi- e quella toscana più tradizionale della Chef Roberta Archetti della Fattoria del Colle, bresciana di nascita e senese nel cuore. Naturalmente, saranno tutti di Donatella Cinelli Colombini i vini di accompagnamento, tra i quali spicca l’anteprima del Brunello Prime Donne 2012 che promette futuri successi internazionali. CHI E' CHAIMAA FATIHI Di profonda fede islamica, studentessa di giurisprudenza all’Università di Modena. E’ arrivata in Italia dal Marocco quando aveva cinque anni e si sente italiana. Ha scelto di studiare legge per seguire le orme del padre che si è laureato in giurisprudenza prima di emigrare a Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova, dove gestisce un’agenzia di viaggio mentre la madre lavora in ospedale. Minuta, con il velo in testa, profondamente religiosa e osservante della legge coranica Chaimaa ha dovuto spostarsi a Brescia per frequentare ragioneria e anche adesso all’università c’è chi la guarda con sospetto, specialmente dopo gli attentati. Da piccola ha vissuto lo sradicamento di chi si sente italiana in Marocco e marocchina in Italia. E’ arrivata sulle prime pagine dei grandi quotidiani per aver avuto il coraggio di scrivere una lettera aperta ai terroristi condannando le loro atrocità da araba credente. Un gesto che ha fatto di questa giovane donna gentile e assolutamente fedele alla Legge Coranica un simbolo di pace ma, purtroppo, anche un bersaglio, per gli integralisti contrari al dialogo. Con lei emerge un nuovo possibile ruolo delle donne nel mondo islamico <<una scintilla di cambiamento>> come la definisce Chaimaa grazie all’importanza della spiritualità, dei sentimenti di tolleranza e nostalgia che possono diventare strumenti decisivi nella lotta al terrorismo. Un fenomeno apparentemente in crescita come dimostra la presenza di donne musulmane alle Messe a suffragio di Jacques Hamel parroco barbaramente ucciso a Rouen.  Chaimaa Fatihi ha scritto un libro Non ci avrete mai. Lettera aperta di una musulmana italiana ai terroristi (Rizzoli 181 pagine) COS'E' IL PREMIO CASATO PRIME DONNE Il premio Casato Prime Donne nasce nel 1999 per valorizzare i migliori contributi giornalistici e fotografici riguardanti il territorio e il vino Brunello. Fra i vincitori i più importanti giornalisti e fotografi e le principali testate nazionali e internazionali. Una giuria composta da Donatella Cinelli Colombini (Presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, affiancate dal Presidente del Consorzio del Brunello Patrizio Cencioni, ha il compito di scegliere ogni anno un personaggio femminile nei settori della cultura, comunicazione e giornalismo, della politica e sociale, che si sia particolarmente distinto per coraggio ed eticità di comportamenti e che, con il suo impegno, abbia valorizzato la presenza femminile nella società e nel lavoro. Le scelte molto rigorose, coraggiose e anticipatorie della giuria, hanno trasformato il Premio Casato Prime Donne in un palcoscenico importante per l’universo femminile e capace di accendere i riflettori su personaggi, tendenze e problematiche.   PER MAGGIORI INFORMAZIONI Casato Prime Donne, Montalcino - Fattoria del Colle, Trequanda SI  0577 662108 pr@cinellicolombini.it

Premio Casato Prime Donne nel teatro che rinasce

Premio Casato Prime Donne nel teatro che rinasce

Premiazione del Casato Prime Donne al Teatro di Montalcino, pranzo multi etnico e performace artistica "The Dove's Flight" di Roberto Turchi

A Montalcino, 18 settembre, Donatella Cinelli Colombini ha festeggiato i vincitori del Premio Casato Prime Donne 2016 nella sua cantina con l’inaugurazione della nuova tinaia pensata per preservare il naturale, perfetto equilibrio della sua uva di Brunello. Un ambiente produttivo trasformato in spazio artistico dalla performance di Roberto Turchi “The Dove’s Flight” e una festa in campagna con un pranzo multietnico ispirato a Chaimaa Fatihi la pacifista di fede islamica che a soli 23 anni è un esempio di coraggio nell’opporsi al terrorismo. La cerimonia del Premio Casato Prime Donne, domenica 18 settembre, si è svolta nel settecentesco Teatro degli Astrusi che il Comune di Montalcino, sotto la guida del Sindaco Silvio Franceschelli, sta riportando all’antico splendore dopo il cedimento del tetto di tre anni fa. Un lavoro a marce forzate che presto ridarà alla città del Brunello, in completa funzionalità, uno spazio difficilmente sostituibile. La giornata che festeggia la “Prima Donna” inizia con Chaimaa Fatihi giovanissima pacifista araba e prosegue con i migliori contributi alla divulgazione del territorio: Giuseppe Casciaro di “Repubblica”, Bruno Gambacorta del TG2 “EatParade”, Filippa Lagerback con “In bici con Filippa” e il fotografo Andrea Rabissi. Dopo la cerimonia formale e la lettura delle motivazioni da parte della giuria composta da Donatella Cinelli Colombini (Presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, affiancate dal Presidente del Consorzio del Brunello Patrizio Cencioni, la festa si è spostata al Casato Prime Donne la prima cantina italiana con un organico interamente femminile che organizza il Premio. PRANZO MULTIETNICO Ad aspettare gli ospiti un pranzo multietnico per portare in tavola i profumi e i sapori della cultura araba e italiana. Tajine طاجين‎ di manzo con prugne e mandorle tostate considerato una ricetta regale della cucina marocchina arriva dallo chef Shady del ristorante e Le Rotte Ghiotte di Arezzo che sta diffondendo una cultura multietnica in Toscana anche attraverso la sua scuola di cucina. Pan Biblico con 11 cereali citati nella Bibbia e il pane arabo nel rispetto della cultura musulmana, arrivano dal Panificio Del Ponte di Prato fondato da Pasquale Mauro nel 1993. Un laboratorio che si è distinto per la proposta di pane multietnico << Prato sta diventando sempre più una città multietnica quindi non si può ignorare il fatto che se cambia la popolazione cambiano anche le abitudini alimentari>>. Dalla Sicilia, anello di congiunzione fra la cultura araba e quella italiana, arrivano la caponata e le polpette di pesce con uvetta e pinoli accompagnati da couscous e preparati da Ada Parisi. Ada è una giornalista responsabile del settore cronaca e interni di una agenzia di stampa nazionale e foodblogger in Siciliani creativi in cucina. E’ un personaggio di spicco della più raffinata gastronomia online, grazie allo studio, alla selezione maniacale degli ingredienti e alla cura dei più minuti particolari di ogni ricetta che ne hanno fatto un punto di riferimento per chi cerca l’alta cucina di pietanze tradizionali con un pizzico di creatività. Vibrazioni dell’Aria è il dolce del campione del mondo di pasticceria 2014 Rossano Vinciarelli titolare di Marron Glacè a Piancastagnaio si distingue nel panorama italiano dei medagliati a livello internazionale per il carattere riservato che ne ha fatto il “saggio della Pasticceria” e per la creatività delle forme con cui trasforma le sue delizie dolci in capolavori anche visivi. La proposta gastronomica toscana più tradizionale arriva dalla Chef Roberta Archetti della Fattoria del Colle bresciana di nascita e senese nel cuore. Tutti di Donatella Cinelli Colombini i vini, in cui spicca il Brunello riserva 2008 che ha ottenuto grandi successi internazionali. THE DOVE’S FLIGHT DI ROBERTO TURCHI NELLA NUOVA TINAIA DEL CASATO PRIME DONNE Evento nell’evento l’inaugurazione della nuova tinaia studiata per salvaguardare il naturale perfetto equilibrio delle uve di Sangiovese della tenuta. Comprende tre uova e otto tini troncoconici a cappello aperto in cemento nudo firmati Nomblot e simili a quelli dei più famosi chateaux di Borgogna, il sistema di follatura meccanizzato è stato realizzato dalla ditta Appiano Romano Officine Meccaniche. <<Il cemento nudo era usato per la vinificazione fino dall’antica Roma e i follatori che sommergono le bucce dell’uva fanno parte della nostra tradizione più antica >> ha detto Donatella Cinelli Colombini inaugurando “The Dove’s Flight” il volo della colomba di Roberto Turchi (con la collaborazione di Giuseppe Sanfilippo, Tommaso di Ronato e MCM Service). Una performance artistica che utilizza la tecnologia per combinare pittura e immagini reali, racconto storico e interpretazione lirica di Montalcino. Roberto Turchi pittore, esperto di vino, oste, interior designer, montalcinese DOCG ha reinterpretato uno spazio industriale con straordinaria sensibilità <<sapevo di metterlo in difficoltà ma solo chi conosce il mondo del Brunello e ha un’autentica vena artistica, poteva riuscirci e lui ci è riuscito >>. L’opera multimediale di Roberto Turchi rimarrà in modo permanente nella tinaia del Casato Prime Donne donando a tutti i visitatori momenti di intensa emozione. Testo di Donatella Cinelli Colombini Presidente Nazionale Associazione “Donne del Vino”

Al via le iscrizioni per partecipare alla selezione del prestigioso

Al via le iscrizioni per partecipare alla selezione del prestigioso "Premio Strega Mixology"

Per chi non era al Vinitaly per iscriversi c'è il sito ufficiale

Giunta alla 3^ edizione, la competizione si svolgerà a Napoli, presso Palazzo Caracciolo, il prossimo 12 giugno.I bartender interessati che non lo hanno fatto a Verona al Vinitaly possono iscriversi e conoscere i dettagli del concorso, cliccando sul sito ufficiale: www.premiostregamixology.strega.it La competizione è rivolta ai più talentuosi bartender e barlady italiani e vedrà le iscrizioni chiudersi il prossimo 10 maggio. I partecipanti dovranno presentare la ricetta di un cocktail che sappia interpretare al meglio l’inconfondibile gusto del Liquore Strega in “The new italian classic”. Il tema, infatti, sarà: la ricerca del nuovo classico italiano della miscelazione attraverso il sapore unico e inconfondibile del Liquore Strega. La presentazione ufficiale del progetto avverrà nel corso della conferenza stampa, prevista per il 21 aprile, alle ore 11.00, presso Palazzo Caracciolo a Napoli.  

 Premio Wine TV

Premio Wine TV "Azienda Green"

All'azienda Podere di Pomaio

E' aretina la cantina vincitrice del Premio Wine TV "Azienda Green" assegnato nell'ambito della manifestazione Only Wine festival 2017. La manifestazione, svoltasi a Città di Castello il 22 e 23 Aprile  e giunta alla quarta edizione ,ha visto protagoniste le 100 migliori piccole cantine selezionate dall'AIS, Associazione Italiana Sommelier. Tra le dieci cantine premiate per un prodotto o per un progetto al Podere di Pomaio è stato assegnato il prestigioso riconoscimento come Azienda Green. "Siamo molto soddisfatti e incoraggiati dal riconoscimento che abbiamo avuto,il nostro progetto di sostenibilità è nato insieme all'azienda e con essa è cresciuto e continuerà a crescere" ha dichiarato Iacopo Rossi, Co-fondatore e Vignaiolo della cantina . Queste le motivazioni che hanno portato alla premiazione del Podere di Pomaio da parte della commissione di esperti costituita per l'occasione da Wine TV: "Podere di Pomaio è la prova che è possibile avere obiettivi etici e, allo stesso tempo, puntare alla crescita economica dell'azienda. Alle tre R su cui si basa il concetto di sostenibilità ambientale ('riduci, ricicla e riusa') ne è stata aggiunta una quarta: ripensa. E tutte le pratiche aziendali sono state ripensate: dalla vendemmia alla cantina, dalla costruzione degli edifici all'alimentazione degli impianti, dal packaging alla comunicazione. Tutto è funzionale alla genuinità dei prodotti e all'abbattimento delle emissioni di Co2". Il prestigioso premio si somma agli altri ricevuti da Podere di Pomaio sempre in ambito di innovazione e sostenibilità.  

Onore al merito di

Onore al merito di "Fatto in Paradiso"

Assegnato il Premio Francesco Arrigoni 2017

Francesca Pecorari era una ragazza solare, amava conoscere il mondo e aiutare chi ne aveva bisogno, soprattutto bambini e adolescenti con problemi di disagio (familiare, economico, fisico, psichico). Un incidente stradale l'ha portata via da questo mondo a 21 anni, ma aveva già ideato un modo di aiutare: un vino che non esisteva, proveniente dalle vigne di famiglia, etichetta multicolore disegnata da lei, e un nome buono: Fatto in paradiso. La famiglia ha deciso di seguire la stessa via, creando una onlus intitolata a Francesca. La vendita del vino ha finanziato la costruzione di scuole in Myanmar, India, Uganda e continuerà a finanziarle, dove più ce n'è bisogno, in accordo con il Pime (Pontificio istituto missioni estere). Fatto in paradiso nasce, tecnicamente, da uve Riesling e Sauvignon. Umanamente nasce dall'amore, dal dolore della perdita, dal desiderio di rivedere il sorriso di Francesca in tanti volti di bambini, dalla sensibilità ai mille mali del mondo e dalla volontà di attenuarli. IL PREMIO FRANCESCO ARRIGONI 2017 è stato attribuito a Fondazione Francesca Pecorari Onlus - San Lorenzo Isontino (Gorizia). La consegna si svolgerà giovedì 4 maggio. Abbazia di Fontanella, Sotto il Monte (BG)

GOURMANDIA 2017 PREMIO A ENOTECA VERO VINO DI TREVISO

GOURMANDIA 2017 PREMIO A ENOTECA VERO VINO DI TREVISO

Lunedì 15 maggio sarà consegnato il Premio Gastronauta - Cantina Tramin alle migliori enoteche d'Italia. Tra le premiate: Enoteca Vero Vino di Treviso

Un premio alle realtà che si sono distinte per ricerca, qualità dell’offerta, professionalità ed esperienza, con un focus sulle enoteche venete. La premiazione è in programma lunedì 15 maggio alle 11:30 all’Ex Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso), nella sala Showcooking San Benedetto, durante la seconda edizione di Gourmandia, evento ideato da Davide Paolini in programma dal 13 al 15 maggio. La storica Cantina Tramin di Termeno (Bolzano), insieme a Gastronauta®, consegnerà il premio alle cantine selezionate attraverso un sondaggio tra opinion leader, giornalisti e winelovers. Tutte le vincitrici sono: Winemi di Milano (rete di cinque enoteche milanesi: Cantine Isola, La Cantina di Franco, Enoteca Eno Club, Enoteca Ronchi, Radrizzani Drogheria Enoteca); Enoiteca Mascareta di Venezia; Enoteca al Risanamento di Bologna; Enoteca Marcucci di Pietrasanata (Lucca); Banco Vino e Alimenti di Torino; Enoteca Centrale di Mestrino (Padova); Soavino di Soave (Verona); Enoteca Invino Fratelli Poggiana di Rosà (Vicenza); Tabarro di Parma; Enoteca Toso di Rivignano Teor (Udine); Caffè La Crepa di Isola Dovarese (Cremona); Enoteca Vero Vino di Michele Bressan di Treviso. Menzione speciale Gastronauta a  Trimani di Roma. “I premiati – spiega Davide Paolini – sono enotecari per passione che, con sacrifici, competenza ed entusiasmo, resistono alla grande distribuzione grazie al rapporto di fiducia che costruiscono quotidianamente con i loro clienti e fornitori. Gente che non si accontenta di scelte scontate, che percorre chilometri per scoperte enologiche rare, che fa cultura a 360 gradi divulgando, attraverso un calice di vino, la storia di micro vignaioli nascosti in borghi isolati e lontani dai riflettori”.   La  Cantina Tramin di Termeno (BZ), che insieme a Gastronauta® promuove il Premio, può essere considerata la casa del Gewurztraminer. Una cantina che ha saputo valorizzare il territorio alto atesino, habitat naturale di vitigni dalla forte connotazione aromatica, che rappresentano l’identità di questo laboratorio permanente di viticoltura illuminata. Vino protagonista anche sabato 13 maggio alle 15 con il convegno “Lo sviluppo economico e turistico nei siti Patrimonio dell’Unesco”, in collaborazione con Veneto tra la Terra e il Cielo, Veneto Agricoltura, Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene. Un dibattito che, partendo dalla case history "I paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato", vuole indagare sugli effetti che la candidatura Unesco a Patrimonio dell'Umanità ha sulla promozione turistica di un territorio. E vino domenica 14 alle 16 con il convegno “Il Prosecco DOC in viticoltura e nel paesaggio: quali relazioni per quali strategie” in collaborazione con il Consorzio di Tutela della Doc Prosecco. Un dibattito che affronta la relazione tra paesaggio e qualità dei vini in una prospettiva emozionale e originale. Tiziano Tempesta (Docente dell’Università degli Studi di Padova) e Diego Tomasi (Direttore CREA MIPAAF di Conegliano) spiegheranno gli aspetti che concorrono a migliorare o a peggiorare l’aspetto di un paesaggio e l’influenza psicologica, scientificamente provata, che la bellezza di un paesaggio esercita sul giudizio relativo a un vino. Sempre dedicato al vino l’appuntamento con il Seminario Amorim Cork “A.A.A. Difetti del vino cercasi”. Lunedì 15 maggio dalle 10 alle 11:30 con Stefano Zaninotto, Responsabile Qualità Amorim Cork Italia. Le migliori enoteche italiane saranno premiate lunedì 15 maggio alle 11:30  durante Gourmandia. Gourmandia – Le Terre Golose del Gastronauta sarà aperto al pubblico sabato 13 maggio (dalle 13 alle 20), domenica 14 maggio (dalle 10 alle 20) e lunedì 15 maggio (dalle 10 alle 18). Tanti gli eventi che coinvolgeranno anche la sera con il programma di Gourmandia Fest, evento a ingresso libero. Il programma è disponibile sul sito della manifestazione (gourmandia.gastronauta.it). Gourmandia in breve Quando: 13 / 14 / 15 maggio 2017 Dove: Fiera di Santa Lucia - Via Mareno 1, Santa Lucia di Piave (Treviso) Orario Gourmandia: Sabato 13.00-20.00; Domenica 10.00-20.00; Lunedì 10.00-18.00 Ingresso adulti: 10 euro Ingresso bambini (6-12 anni): 5 euro Orario GourmandiaFest: Venerdì 18.00-23.00; Sabato 20.00-24.00; Domenica 20.00-24.00 Ingresso: Gratuito Ufficio stampa GOURMANDIA: Claudia Zigliotto 324 6199999 claudia@studiocru.com

Premio Grappolo d'Oro Clivus per Marino Bortoletti

Premio Grappolo d'Oro Clivus per Marino Bortoletti

A Monteforte dìAlpone la serata di gala

Passione per lo sport e per il giornalismo, medaglie e delusioni, olimpiadi e campionati, atleti che hanno fatto la storia e scandali doping, ma anche musica e Sanremo. Di questo e di molto altro si parlerà domani, domani 30 giugno, alle ore 19.00, nel chiostro del palazzo vescovile di Monteforte d’Alpone, con Marino Bartoletti, giornalista, conduttore televisivo e commentatore sportivo di Rai e Mediaset, che quest’anno riceverà il premio Grappolo d’Oro Clivus di Cantina di Monteforte, in collaborazione col Gruppo Sportivo Val d’Alpone de Megni.   Marino Bartoletti, che verrà intervistato dalla giornalista Lucia Vesentini in una sorta di talk show all’aperto, viene premiato come recita la motivazione per il suo “ruolo di intellettuale geniale ed eclettico in tempi in cui il mondo della comunicazione è sempre più arido e privo di idee”.  Il Premio Grappolo d’Oro Clivus si conferma come sempre uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale veronese, proprio in virtù dell’impegno di Cantina di Monteforte che, fondendo i valori del mondo del vino, della cultura e dello sport, valorizza in un unico evento le eccellenze di un territorio al quale è profondamente legata.  «Il Premio Grappolo d'Oro Clivus – sottolinea Gaetano Tobin, direttore generale di Cantina di Monteforte – è un appuntamento al quale siamo molto affezionati perché rappresenta una sintesi ideale tra eccellenze enologiche del territorio, qualità della vita, benessere e quindi sport. Quest’anno, in particolare, sarà premiato un giornalista sportivo, che con la sua professionalità e la sua creatività ha contribuito a raccontare la ricchezza del sano agonismo, della lealtà, dell’impegno serio e costante per raggiungere un obbiettivo, valori universali che quotidianamente sposiamo anche nel nostro lavoro e nella vita».

Premio Borgo Magliano Resort

Premio Borgo Magliano Resort

Conto alla rovescia per la prima edizione

I candidati sono pronti, i vini che li rappresenteranno stanno arrivando a destinazione e la rosa delle aziende che parteciperanno a questa prima kermesse di etichette “in bianco” è ormai definita.L’evento, organizzato dal Borgo Magliano Resort con il patrocinio del Consorzio Tutela DOC Vini della Maremma Toscana e del comune di Magliano vedrà dunque per la prima volta una competizione esclusiva volta a premiare l’eccellenza dei produttori di Vermentino DOC Maremma Toscana e IGT Toscana annata 2016. Etichette che, sul mercato, sono già un must di qualità e che verranno testate da una giuria altamente qualificata composta da giornalisti enogastronomici, sommelier e operatori del settore i quali, dopo una degustazione “alla cieca” proclameranno il miglior Vermentino della Maremma Toscana 2017 la sera dell’8 luglio, alle ore 21, nel corso di una grande festa all’insegna non solo del buon vino ma anche del buon cibo e della buona musica di cui saranno interpreti i 3 D’Union con le loro performance particolarissime. Fattoria Mantellassi sarà tra le aziende protagoniste del Premio, portatrice di quella territorialità che da sempre contraddistingue la loro produzione vinicola.

Premio Qualità Italia 2017 l'elenco dei vini premiati

Premio Qualità Italia 2017 l'elenco dei vini premiati

Nei giorni scorsi si sono svolte le degustazioni dei vini finalisti al concorso enologico nazionale organizzato dalla Scuola Leonardo di Città Sant'Angelo (Pescara). Ecco i vincitori.

Sei le categorie di vini in gara: Igt (Rossi, Bianchi e Rosati), Doc (Rossi annate 2016, 2015, 2014, 2013, 2012 e precedenti, Bianchi annate 2016, 2015 e precedenti, Rosati), Docg (Rossi, Bianchi e Rosati); Vini frizzanti (Rossi DOC e IGT, Bianchi DOC e IGT, Rosati DOC e IGT); Vini spumanti (Rossi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Bianchi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Rosati VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ); Vini passiti (DOC, IGT). I tecnici degustatori selezionati dalla Scuola di Alta Formazione e Perfezionamento "Leonardo" di Città Sant'Angelo (PE) che organizza il Concorso, sotto la supervisione di un pubblico ufficiale, hanno tributato complessivamente 18 Premi Qualità Italia, 59 menzioni e 43 Speciali attestati regionali. Tra le regioni più premiate si segnalano il Veneto (con 3 Premi Qualità Italia, 8 Menzioni e 3 Speciali Attestati regionali), l'Abruzzo (con 2 Premi Qualità Italia, 12 Menzioni e 6 Speciali Attestati regionali), l'Emilia Romagna (con 2 Premi Qualità Italia, 5 Menzioni e 3 Speciali Attestati regionali) e la Liguria (1 Premio Qualità Italia, 5 Menzioni e 5 Speciali Attestati regionali). Ma l'edizione 2017 ha evidenziato anche un certo fermento enologico e una maggiore predisposizione alla promozione della qualità da parte di regioni come la Sicilia, la Campania, la Calabria, le Marche, la Puglia, l'Umbria, il Piemonte e la Sardegna che hanno ottenuto ottimi risultati. Anche quest'anno, il Premio Qualità Italia 2017 ha goduto della supervisione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali mentre la Camera di Commercio di Teramo è stata partner istituzionale dell'evento. Main sponsor la Faicom Srl. Forti del successo dell'evento, gli organizzatori sono già al lavoro per l'edizione 2018 ma, intanto, i migliori vini premiati saranno portati in Ucraina per essere presentati all'importante Fiera di Odessa. Nei giorni delle degustazioni è stata presente anche una delegazione ucraina interessata a conoscere da vicino la qualità della enologia italiana. Per conoscere nel dettaglio tutti i vini e le cantine premiate, è possibile consultare il sito:premioqualitaitalia.org, (E-mail:  concorso@premioqualitaitalia.org - tel. 085.21963). Ufficio stampa Premio Qualità Italia 2017: Agenzia DoppioQuarto, tel. +39 051 4855630, mail: comunicazione@doppioquarto.it   -- Pierluigi Papi addetto stampa free lance via della Costituzione 1/d 48012 Bagnacavallo (RA) tel. 338 3648766 fax aut 02700414712

I Colli Euganei sbancano il monte premi del Concorso Enoconegliano 2017

I Colli Euganei sbancano il monte premi del Concorso Enoconegliano 2017

Prestigioso evento organizzato dall'associazione Dama Castellana

Si è tenuta sabato 23 Settembre la premiazione dei vincitori del Concorso Enologico “Enoconegliano” organizzato dall’associazione Dama Castellana. Fa incetta di premi la folta compagine euganea chiamata sul podio per il ritiro dei meritati riconoscimenti. La premiazione del contest trevigiano, chiude una stagione di concorsi, che ha visto i Colli Euganei distinguersi sia a livello internazionale che a livello italiano, ne citiamo due per tutti, il Decanter World Wine Awards, la più grande competizione enologica al mondo che ha contato nel 2017 ben 17.200 campioni e che ha premiato con la medaglia di Platino il passito di Montegrande, con l’oro il passito di Quota 101, seguiti dal bronzo di Vignalta, della Cantina Colli Euganei, di Maeli e di Ca’ del Colle.

Premi, menzioni e medaglia d'oro per i vini rossi dei Colli Euganei

Premi, menzioni e medaglia d'oro per i vini rossi dei Colli Euganei

Degustazione fatta rigorosamente alla cieca e poi penna alla mano il giudizio

Finite le anticipazioni e silenziati i clamori delle tante guide più o meno blasonate che ad ogni autunno, incoronano vignaioli e vini, in verità mancherebbero ancora degli awards e qualche oscar, dopo la proverbiale suspance che precede le grandi celebrazioni, sono stati resi noti i nomi dei magnifici tredici 2017 del concorso tutto euganeo. Un appuntamento autunnale che ogni anno convoca enologi, sommelier, ristoratori ed esperti titolari di enoteche, ad esprimersi sui rossi della produzione vitivinicola euganea e anticipa la Mostra dei Vini di Villa Pollini che di lì a seguire, come da consolidata tradizione, apre i battenti a Luvigliano di Torreglia. Va detto che la degustazione viene fatta rigorosamente alla cieca e poi penna alla mano si giudica. Esame visivo, olfattivo e gustativo, corpo del vino, equilibrio e armonia, sono i parametri che si vanno ad esaminare e concorrono nel formare un giudizio il più analitico possibile sui vini nel calice. Le tipologie esaminate sono 3: Merlot, Cabernet e Colli Euganei Rosso, a loro volta suddivise in due categorie; la prima che raggruppa le ultime due annate e la seconda dedicata a quelle precedenti. Cominciando dalla categoria Colli Euganei Merlot delle ultime due annate ad aggiudicarsi il primo premio è stato il Colli Euganei Merlot 2015 Stradella dell'azienda La Mincana; le menzioni, invece, per il Colli Euganei Merlot 2016 Rialto della Cantina Colli Euganei e per il Colli Euganei Merlot 2015 Archè dell'azienda Reassi. Gran menzione, di contro, nella sezione Colli Euganei Merlot delle annate precedenti, al Colli Euganei Merlot Riserva 2013 Villa Sceriman. Per la categoria Colli Euganei Cabernet delle ultime due annate primo premio al Colli Euganei Cabernet 2016 Espero dell'azienda Vigna Roda; menzione al Colli Euganei Cabernet 2016 della Cantina Colli Euganei e Colli Euganei Cabernet 2015 Algio dell'azienda La Mincana. Per la categoria Colli Euganei Cabernet delle annate precedenti il primo premio è stato assegnato al Colli Euganei Cabernet Riserva 2012 – Magnificat - dell'azienda Alla Campagnola mentre la menzione è andata al Colli Euganei Cabernet 2013 Ritocchino 42 dell'azienda Ca Bianca. Per la sezione ultime due annate del Colli Euganei Rosso il primo premio Colli Euganei Rosso 2015 è stato assegnato allo Scarlatto dell'azienda Vigna roda mentre la menzione è andata al Colli Euganei Rosso 2015 Calaone dell'azienda Ca Orologio. Per la categoria Colli Euganei Rosso delle annate precedenti la menzione è andata al Colli Euganei Rosso 2011 Cornolaro dell'azienda Bacco e Arianna mentre il primo premio medaglia d'oro è stato assegnato al Colli Euganei Rosso 2011Arquà dell'azienda Vignalta.