GRAPPERIE APERTE 2013: per la grappa italiana un successo internazionale


GRAPPERIE APERTE 2013: per la grappa italiana un successo internazionale

GRAPPERIE APERTE 2013: per la grappa italiana un successo internazionale

L'appuntamento con la Grappa italiana a Grapperie Aperte è stato davvero un successo che ha sfidato e vinto anche la pioggia. Notevole la presenza di stranieri a conferma dell'apprezzamento all'estero del nostro distillato.

Grapperie aperte 2013 non ha temuto la pioggia, migliaia le persone che hanno approfittato della meravigliosa opportunità offerta dall'Istituto Nazionale Grappa e dei suoi soci: trascorrere un'intera giornata nel interessante mondo della grappa italiana.

Curiosi ed appassionati hanno potutro scoprire l’affascinante mondo della grappa, attraverso degustazioni e visite guidate agli impianti. Molte le adesioni a conferma del grande interesse verso la grappa. Notevole presenza anche di turisti stranieri che hanno approfittato dell'occasione per conoscere l’acquavite italiana a tutto tondo.

"Una visita in un certo senso "simbolica", quella degli stranieri - commenta il Presidente dell'Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo - che confermano quanto il nostro distillato sia apprezzato anche oltre confine. Lo testimoniano anche i numeri della grappa: dal 2011 è cresciuta la produzione del 18% circa e a fronte di una leggera flessione sul mercato interno è cresciuta la quota di export di un buon 15% con prevalente sviluppo delle vendite sui mercati europei in cui viene esitata gran parte della quota export –circa il 30%- , ma anche con interessanti nicchie in mercati in via di sviluppo come l'Est Europa: crescono le vendite in Estonia (+10%), Lettonia (+24%), Slovacchia (+13%) mentre è vero boom in Albania con +64%.
Anche in Russia, dove il distillato di bandiera è andato diffondendosi sempre più negli ultimi anni, si registra un ulteriore incremento del 27% e questa "porta" verso l'Asia apre il corridoio anche verso i paesi orientali: la Thailandia a sorpresa fa registrare un +60% il quale, unito al +40% delle Filippine, al +76% di Taiwan e al 20% del Giappone fa del mercato asiatico uno dei più dinamici dal punto di vista della creazione e diffusione di una cultura della grappa. In termini assoluti - conclude Bonollo - si tratta di quantità contenute, ma le percentuali esprimono tutta la forza e l’entusiasmo che i nostri associati stanno mettendo nella diffusione internazionale della nostra acquavite di bandiera".




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Redattore:Redazione Vinievino.com