Lambrusco: promuovere la qualità con la tracciabilità
Lambrusco: promuovere la qualità con la tracciabilità


Lambrusco: promuovere la qualità con la tracciabilità

Lambrusco: promuovere la qualità con la tracciabilità

Al Lambrusco è dedicato il progetto Ager Enologia, un ricerca scientifica dell’Università di Modena a tutela della tracciabilità per far emergere la verità sul territorio di origine, le metodologie di produzione e gli uomini che accompagnano la filiera completa di produzione dalla terra al consumatore finale.


Nuove Metodologie per la tracciabilità del Lambrusco

I giovani ricercatori dell’Università di Modena hanno individuato nuove metodologie analitiche per la tracciabilità geografica e varietale del Lambrusco.
La ricerca ha messo a punto un modello per la tracciabilità dei vini dei Consorzi dei Lambruschi Modenesi, dimostrando che è possibile descrivere in modo scientificamente oggettivo le caratteristiche di un vino.


Qualità di un alimento oltre il dna

“Il concetto di qualità di un alimento – spiega Andrea Marchetti, docente dell’Università di Modena e Reggio e coordinatore del progetto – racchiude in sé le proprietà derivanti dal DNA del prodotto, in aggiunta alle caratteristiche peculiari derivanti sia dai fattori ambientali che territoriali. Pertanto, se la caratterizzazione del DNA determina le specifiche varietali di un prodotto alimentare, stabilire l’origine geografica dello stesso o delle sue materie prime e caratterizzare il processo produttivo, rappresenta quel valore aggiunto che può contribuire ad una maggiore tutela sia dei produttori che dei consumatori”.
Questa ricerca scientifica al servizio della qualità vuole tutelare ulteriormente i marchi Dop e Igp per produttori e consumatori. La tracciabilità scientifica dell’origine geografica diventa valorizzazione dell’economia reale e del territorio.


Risorse umane per diffondere competenze

“Oltre al lavoro di ricerca svolto dai partner partecipanti – conclude il prof. Marchetti – un aspetto non trascurabile, parimenti importante assieme ai risultati ottenuti, è stato quello dell’attività di formazione erogata a studenti e dottorandi coinvolti nei vari momenti delle ricerche. Questi nuovi operatori specializzati, grazie alle conoscenze e competenze acquisite, rappresentano sicuramente una risorsa irrinunciabile per tutte quelle aziende del settore che intendono proporsi come riferimento per l’innovazione produttiva e di prodotto”.


Ricerca finanziata da 13 fondazioni bancarie, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, coordinata dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in partnership con la Fondazione Edmund MACH e il Ministero delle Politiche Agricole.
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Lambrusco: promuovere la qualità con la tracciabilità

Redattore:Redazione Vinievino.com