Infowine3.11: Siemi2015, dati distillati, Iri dati gdo

Siemi 2015: Ogni giorno focus tematici dedicati a vigneto, vino, birra e olio

Ricco programma di iniziative, tra convegni, workshop e laboratori.
Unione Italiana Vini ha predisposto per la prossima edizione di SIMEI (Milano, 3-6 novembre 2015) un calendario di appuntamenti particolarmente ricco.

Oltre ai due Convegni Internazionali dedicati al tema della sostenibilità e dell’analisi sensoriale che si terranno il primo e secondo giorno è infatti previsto un programma di supporto che tramite conferenze, workshop, laboratori affronterà diversi temi fondamentali.

Focus vino e vigneto naturalmente, cui sono affiancati quest’anno quelli dedicati a olio e birra.

Di agricoltura di precisione, di gestione d’impianto, dello stato sanitario, del suolo e della fertilità dell’acqua, della pianta, della vendemmia, del paesaggio e dell’aspetto finanziario si parlerà nelle sessioni del Workshop Innovation di Enovitis Business dedicati al vigneto ma anche di produzioni biologiche, fenomeno di crescente interesse.
Il vino sarà oggetto di incontri che verteranno su altrettanti temi specifici. Oltre alla Convention Tergeo che si terrà il primo giorno, nei seguenti si affronteranno argomenti tra cui il Ring Test UIV – prove valutative di confronto interlaboratorio - le Innovazioni Tecnologiche sul fine linea del vino, le Biotecnologie, l’Automazione e la Componentistica, la gestione dell’energia come elemento di risparmio.

Grazie alla collaborazione con l’oleologo Luigi Caricato e il suo gruppo di lavoro Olio Officina è stato composto un programma d’approfondimento sul tema olio che indagherà l’importanza del packaging, il miglioramento tecnologico dei frantoi, le soluzioni per la conservazione e il trasporto del prodotto, la gestione dei reflui, la questione dell’etichettatura, dei tappi, del posizionamento in gdo e dell’importantissimo fattore dell’analisi sensoriale.

Proprio questo tema, che sarà il fil rouge dei due Convegni Internazionali, sarà affrontato anche nei seminari e laboratori dedicati alla birra in collaborazione con Birra Nostra. Oltre ad approfondimenti sul settore, le problematiche e le aree di possibile sviluppo, ci sarà infatti occasione di partecipare alle sessioni guidate di analisi sensoriale e degustazioni presso i Sensory Bar che per la prima volta ospiteranno oltre al vino e all’olio anche la birra artigianale.

Ogni giorno questi temi – vino, vigneto, olio, birra - saranno affrontati, discussi, esaminati da diversi punti di vista grazie al contributo di alcuni tra i più importanti esperti di settore.
SIMEI si propone sempre di più come una piattaforma di contenuti trasversali che affianca e integra l’esposizione della migliore tecnologia del settore.

L’analisi Competitive Data sul settore LIQUORI E DISTILLATI

Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci di oltre 150 società di capitali appartenenti al settore Liquori e Distillati per il triennio 2012-2014, un universo di aziende che si conferma molto specializzato nella produzione specifica.

I ricavi aggregati a livello territoriale mostrano una flessione diffusa a livello nazionale, fatta eccezione per le aziende del Nord Ovest che fanno segnare un lieve incremento dello 0,4% nel 2014. La quota di fatturato settoriale detenuta dalle aziende con ricavi superiori ai 100 mn di euro rimane stabile e pari al 44,3% del fatturato aggregato.

Il bilancio somma di settore, ottenuto estrapolando ed aggregando dall’universo analizzato un campione di aziende con una specializzazione nel settore superiore al 60%, sempre attive nel periodo considerato, e con fatturato significativo, mostra una redditività leggermente in calo nel 2014, con un rapporto ebitda/vendite medio che è passato dal 14,8% del 2013 al 12,1% del 2014; la flessione interessa anche il cluster composto dalle aziende Top Performer, quelle che presentano una redditività superiore alla media, che passano dal 19,6% del 2013 al 18,6% del 2014.
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Tra gli altri indicatori di redditività, nel 2014, il ROA medio è stato del 3,8% (era 6,8% nel 2013), il ROE del 7,3%, il ROS del 5,9%. Riescono ad ottenere risultati migliori le aziende Top Performer, con indicatori di redditività che nel 2014 sono stati pari al 14,5% per il ROE, 11,5% per il ROS, 6,7% per il ROA. Rimane stabile il rapporto d’indebitamento medio di settore e pari all’1,7%. Tra gli indici di gestione corrente migliora ulteriormente la gestione del magazzino con un tempo di giacenza medio delle scorte passato dai 77 giorni del 2013 ai 75 giorni del 2014.

 

Il report completo è disponibile all’indirizzo: www.competitivestore.it/liquori-e-distillati

Giandomenico De Franco – Amministratore Unico Competitive Data – competitive@compedata.com
Tags/Argomenti: Competitive Data, distillati, Liquori, studi e ricerche

IRI: Le vendite del Largo Consumo tornano in positivo. Nel 2016 si recupererà il calo del 2013-14

Siamo di fronte ad una ripresa economica fragile e tutt’altro che consolidata, però sia i dati macroeconomici che le misurazioni censuarie di IRI documentano che stiamo assistendo ad una rinnovata fiducia sui mercati che stanno reagendo positivamente. IRI osserva anche con una crescente predisposizione agli acquisti dei prodotti di primaria necessità, fra cui il Largo Consumo Confezionato. Se come auspichiamo, l’inversione del ciclo negativo si confermerà i consumi di prodotti di base (di cui il Largo Consumo è icona) continueranno a crescere.

Le previsioni di IRI indicano una chiusura del 2015 con un andamento dei volumi pari al +1,7% (Vendite a valore a prezzi costanti) per il 2015 ed un ulteriore +1,1% per il 2016. Per quanto concerne l’andamento della spesa monetaria IRI prevede una chiusura d’anno con un andamento delle vendite a valore pari al +2,5%. Nel 2016 resterà un andamento positivo ma leggermente più ridotto: +1,9% (non dimentichiamo che il 2015 ha beneficiato di una stagione estiva eccezionalmente favorevole per i prodotti stagionali, ad esempio gelati, bevande, ecc.).

 

La crescita non sarà tumultuosa a causa di tre fattori principali:

– Il primo è che la rinnovata fiducia sul potere di acquisto di medio periodo delle famiglie italiane si riverserà (e si sta già verificando) soprattutto verso l’acquisto di beni durevoli.

– In secondo luogo la crescente multicanalità (strutture specializzate, e-commerce, ecc.) che il “nuovo consumatore” ha sperimentato durante gli anni difficoltosi della crisi si andrà ulteriormente a consolidare attraendo ancora parte degli acquisti

– Infine, i forti cambiamenti nei comportamenti di consumo sviluppati dalle famiglie italiane nel corso della crisi permangono determinando un approccio più consapevole e attento agli sprechi.
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La caduta del ciclo economico è stata un’importante causa del calo delle vendite del Largo Consumo durante gli scorsi anni, tuttavia sono soprattutto le concomitanti inefficienze degli operatori dell’Industria della distribuzione (produttori e distributori durante il biennio 2013-14) ad avere compresso il trend degli acquisti. E’ evidente che questi due fattori sono correlati fra loro: infatti, le inefficienze di filiera sono in buona parte la conseguenza dell’adozione estesa di tattiche di brevissimo periodo – principalmente attività promozionali- volte a sostenere i volumi in un contesto di oggettiva difficoltà della domanda sui mercati di consumo. Il miglioramento del clima economico sta aiutando la filiera a rivedere le proprie strategie e ciò permette un recupero della capacità delle leve di marketing di incontrare il favore del nuovo consumatore, un’inversione di approccio che pensiamo continuerà anche nel 2016.

L’aumento dei prezzi nel 2012 e 2013 (aumento dei costi delle materie prime e inasprimento della fiscalità indiretta) ha contribuito a frenare gli acquisti. Questo elemento ha ridotto la sua rilevanza nel 2014 in concomitanza con la “disinflazione” del comparto. Tuttavia i prezzi hanno ripreso ad evolversi moderatamente in positivo nel 2015 (tendenza prevista continuare anche nel 2016) rallentando in parte il rilancio dei volumi. Il fatto però è racchiuso all’interno di margini fisiologici, complessivamente coerenti con l’inflazione attesa per il sistema economico generale. Il prezzo medio del carrello della spesa crescerà in linea con l’inflazione generale del Paese (+0,8% nel 2016). Per quanto concerne l’andamento a volume dei differenti comparti, nel 2016 si prevede il consolidamento della fase positiva con l’eccezione dei comparti stagionali (che risentiranno di un rimbalzo sull’estate molto favorevole del 2015).
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IRI

IRI è leader mondiale nella fornitura di informazioni sui mercati del Largo Consumo e sullo shopper, nelle analisi predittive e nella generazione di insight strumentali alla presa di decisioni. IRI è in grado di supportare la crescita dei suoi Clienti individuando l’impatto che i diversi fattori competitivi e di mercato possono avere sulle performance di aziende di largo consumo e distribuzione. Contribuiamo al successo del vostro futuro:

www.iriworldwide.com

Comunicato-Stampak-IRI

Fonte: IRI. Totale Largo Consumo Confezionato. Ipermercati + Supermercati + Libero Servizio Piccolo + Drugstore + Discount.

* Vendite a valore a prezzi costanti. Previsioni IRI: aggiornamento delle previsioni Ottobre 2015

Note metodologiche: Le previsioni IRI sono aggiornate al Ottobre 2015 e sono realizzate considerando i il Totale Largo Consumo Confezionato in Italia nei seguenti canali di vendita: Ipermercati + Supermercati + Libero Servizio Piccolo + Drugstore + Discount