Infowine26.6: OCM, vino in borsa, app

Approvata la misura per utilizzare i fondi dell'Ocm a sostegno dell'export sui mercati extra europei

PIEMONTE Vino, 7 milioni a consorzi e aziende Cofinanziati al 50% progetti da 100mila fino a3 milioni di euro - Scadenze 30 giugno e 3 luglio Migliorare la competitività dei vini a denominazione di origine sui mercati extra Ue sostenendo le attività promozionali dei Consorzi di tutela e delle aziende vitivinicole

Con questo obiettivo la Regione Piemonte ha approvato la misura dell'Ocra vino che, in base al regolamento 1308/2013, promuove l'export dei vini di qualità per la campagna 2015-2016. La dotazione finanziaria ammonta a oltre 7,1 milioni e una quota di un milione di euro è destinata ai progetti multiregionali che possono così accedere a una riserva di cofinanziamento messa a disposizione dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, integrando la quota assegnata alla Regione. L'importo dell'aiuto non può superare il 50% delle spese sostenute per svolgere le attività promozionali e i progetti devono avere un costo complessivo minimo per paese terzo non inferiore a 100mila euro per anno. Possono accedere alla misura le organizzazioni professionali, interprofessionali, i Consorzi di tutela, le organizzazioni di produttori, i produttori di vino e le associazioni, anche temporanee di impresa. I progetti regionali devono essere presentati entro il 3 luglio 2015, mentre quelli multiregionali entro il 30 giugno prossimo alla Regione capofila. L'importo massimo della spesa ammissibile non può essere però superiore al 20% del volume d'affari dell'azienda o, in caso di associazioni, anche temporanee di impresa o di scopo, del volume complessivo di affari delle imprese. I progetti regionali non possono superare una spesa massima ammissibile di 3 milioni di euro per i progetti presentati dai Consorzi di tutela e di 2 milioni di euro per i progetti presentati da altri soggetti. Per quanto riguarda i progetti multiregionali la spesa massima va da 3 milioni e 1 euro a 4 milioni per progetti che coinvolgono più di 5 Regioni, da 2 milioni e 1 euro a 3 milioni per progetti che coinvolgono 5 Regioni, da 1 milione e 1 euro a 2 milioni per progetti che coinvolgono 4 Regioni, da 500mila e 1 euro a 1 milione per progetti che coinvolgono 3 Regioni, fino a 500mila euro per progetti che coinvolgono 2 Regioni. La misura finanzia azioni di promozione e pubblicità, la partecipazione a manifestazioni, fiere, le campagne di informazione e promozione, in particolare, sulle denominazioni d'origine e sulle indicazioni geografiche, altri strumenti di comunicazione come la creazione di siti internet, la realizzazione di opuscoli, pieghevoli o altro materiale informativo, gli incontri con operatori e giornalisti dei paesi terzi e gli studi di nuovi mercati.

OCM

7,1 milioni II budget 2015-2016 per la promozione dei vini piemontesi sui mercati extra Ue; una quota di un milione è riservata al finanziamento dei progetti multiregionali

 

Autrice: Francesca Baccino

Fonte: Agrisole24ore

 

Vino e finanza: i grandi marchi pronti allo sbarco in borsa

Dopo anni di tentativi sembra arrivato il momento della quotazione in Borsa per le grandi aziende vinicole nazionali.

Con le quotazioni di Italian Wine Brands e di Masi agricola svolta nel rapporto col mercato dei capitali In Borsa arriva il momento del vino Tra gli interventi l'emissione di un minibond da 5 milioni della marchigiana Cantina Moncaro In Borsa sembra proprio arrivato il momento del vino. Dopo tanti sbarchi annunciati sul mercato dei capitali (poi puntualmente smentiti) adesso sembra proprio a una svolta il rapporto tra la Borsa e il vino made in Italy. A rompere il ghiaccio, a fine gennaio, è stata la quotazione al listino Aim, specializzato nelle Pmi, di Italian Wine Brands, gruppo nato dalla fusione di Giordano vini (leader delle vendite dirette e per corrispondenza e tra i principali player del-l'e-commerce) e Provinco, azienda trentina tra i principali fornitori della Gdo estera di etichette made in Italy (il giro d'affari è realizzato al 100% all'export) costituendo un operatore da 140 milioni di fatturato. Questa prima operazione sta per essere seguita da una seconda. Entro il 25 giugno infatti sarà comunicata la data della quotazione, sempre al listino Aim di Masi agricola, vera e propria griffe dell'Amarone che collocherà sul mercato una percentuale del 25% circa del proprio capitale. E a confermare in maniera definitiva un cambio di passo nei rapporti tra la fmanza e il settore vitivinicolo italiano, è la recente emissione di un prestito obbligazionario da 5 milioni (tra l'altro interamente sottoscritto da Pio-neer investiment) effettuato da Cantina Moncaro. Una cantina cooperativa con 862 soci, quindiun tassello old style della tradizionalissima base produttiva italiana. «Cinque mesi di listino sono già sufficienti per tracciare un bilancio più che positivo - dice Simone Strocchi, vicepresidente esecutivo di Italian Wine Brands (al cui vertice siede una vecchia conoscenza del management italiano come Mario Resca) -. Sul mercato abbiamo offerto una combinata azioni/warrant che a fronte di un investimento iniziale di 10 euro oggi sono quotate 10,5 le azioni e 1,5 i warrant con una performance quindi del 20% in cinque mesi. Molto bene, quindi, anche se resto convinto si possa fare meglio. Il nostro target price è stimato attorno ai 13,5 euro. Il flottante è di 41 milioni (la percentuale del capitale sul mercato è del 62%) che è andato in parte ad abbattere debiti pregressi di Giordano vini e in parte è liquidità che verrà ora utilizzata per effettuare nuove acquisizioni. Puntiamo infatti a breve a rilevare una terza realtà significativa del settore per poi migrare al segmento Star della Borsa». L'altra operazione significativa è la quotazione di Masi agricola. «Ci riteniamo - spiega il presidente (che è anche presidente di Federvini), Sandro Boscaini - il primo viticoltore tout court, che produce vini da vigneti di proprietà, che si quota. Siamo impegnati in un road show nelle capitali europee e stiamo verificando grande interesse sul nostro titolo che ha alle spalle un brand molto conosciuto, visto che siamo presenti in più di 90 paesi». L'approdo in Borsa è uno sbocco naturale per l'azienda veneta che già di recente aveva aperto il proprio capitale a fondi di private equity compagni di strada in importanti investimenti. «Sono convito che siamo davvero di fronte a una svolta - aggiunge Boscaini - resa possibile dai passi avanti compiuti tanto dal mondo della finanza (attento a non invadere le scelte gestionali delle imprese) ma anche dai mondo produttivo che non vede più la finanza come 'il diavolo', ma come uno strumento che ci può aiutare a compiere quella scelta dimensionale senza la quale non saremmo competitivi sui mercati, restando confinati alla 'nicchia'». E a chiudere il cerchio di una nuova stagione nei rapporti vino fmanza l'apertura al mercato anche di una cantina sociale come Cantina Moncaro - Terre Cortesi. La coop marchigiana (con 862 soci) ha emesso nei giorni scorsi un minibond (quinquennale) che vorrebbe ora quotato sul segmento professionale del mercato ExtraMot. «Ci siamo rivolti al mercato - spiega il presidente boriano Marchetti - per finanziare il processo di espansione all'estero. Dopo le mete consolidate di Regno Unito Germania, Olanda, Canada e Giappone vogliamo esplorare nuovi mercati come Cina e India».

 

Pagina A cura d Giorgio dell'Orefice

Fonte: Agrisole24ore

La nuova «app» di Vinitaly pensata per l'Expo di Milano

Tecnologia e business Scoprire nuove bottiglie e comprarle con lo smartphone. L'obiettivo è quello di diffondere la cultura di conoscenza e scoperta del vino italiano e favorirne la vendita.

Si chiama «VinoVinitaly Wine Club» ed è la prima App dedicata all'acquisto delle migliori bottiglie italiane, nata dall'esperienza di Veronafiere e di Vinitaly. Disponibile su Apple Store e Google Play, l'applicazione rappresenta l'estensione mobile della piattaforma digitale (www.vinitalyclub.com) che mette a disposizione dell'utente una selezione di oltre mille bottiglie provenienti da tutta Italia e che permette di accedere a imperdibili offerte esclusive. Non solo business: a portata di smartphone anche tutta una serie di servizi dedicati alla cultura enologica. L'utente ha infatti la possibilità di creare il proprio Wine Profile e di confrontarlo con gli amici.Dal punto di vista tecnico, lapp è strutturata sulla base delle tre sezioni dell'e-shop Vinitaly Wine Club. «Enoteca» è la sezione dedicata all'e-commerce con un catalogo vastissimo. In «Gusta» l'utente può lasciare il proprio rating e i suoi commenti sul vino appena assaggiato e confrontare le altre opinioni. «Esplora», infine, è l'area blog del app con le storie dei territori e dei vitigni, l'esperienza dei produttori, immagini e schede di approfondimento delle cantine presenti in «Enoteca». L'app perfetta per chi ha intenzione di visitare il padiglione Vino-A taste of Italy, all'Expo di Milano. E un'altra eccellenza veronese del settore, sarà in mostra domani mattina all'evento milanese: nello spazio espositivo The Waterstone di Intesa Sanpaolo la cantina Allegrini di Fumane si presenterà nell'ambito dell'iniziativa «Ecco la mia impresa». (e.p.)

 

Fonte: Arena