Infowine18.11: Domini, OCM, COSMOFOOD

Periodo di prelazione su “Donuts” per la registrazioni dei domini “.wine” e “.vin”

Dopo l’accordo di fine giugno tra Icann e organizzazioni dei produttori di vino europei, oggi per i marchi registrati su Trademark Clearinghouse inizia il periodo di prelazione su “Donuts” per la registrazioni dei domini “.wine” e “.vin”.

Nella lunga diatriba, seguita al lancio dei nuovi domini wine e vin, siamo ormai all’ultimo attoNella lunga diatriba seguita al lancio dei nuovi domini “.wine” e “.vin” siamo ormai all’ultimo atto: il lancio ufficiale risale a qualche giorno fa, il 5 novembre, ma è oggi la tappa più importante. Dopo mesi di trattative tra l’Icann (Internet Corporation for Assigned Names & Numbers), l’ente americano che gestisce il sistema dei nomi a dominio generici di primo livello, che ha delegato la gestione dei due domini a www.donuts.co, il più grande registrar di domini di primo livello al mondo, e le organizzazioni dei produttori europei (Arev - Assemblea delle Regioni Europee Viticole ed Efow - European Federation of Origin Wines in testa), a fine giugno si arrivò ad un accordo che tutelasse denominazioni e produttori, dall’usurpazione di nomi, uso fraudolento della notorietà di certi prodotti, cybersquatting e così via.
Per tutti questi marchi, che, nei mesi scorsi, si sono registrati su Trademark Clearinghouse, il sistema sviluppato dall’Icann che permette ai titolari dei marchi di inviare i propri dati in un unico database centralizzato, prima e durante il lancio dei nuovi domini di primo livello generici, oggi inizia il periodo di prelazione (gestito da una società esterna a “Donuts”, oer garantire il massimo della trasparenza), che terminerà il 16 gennaio 2016. Dopo questa data, però, finiranno le tutele, e tornerà a vigere il principio base della gestione dei domini internet, quello del “chi prima arriva meglio alloggia” ...

OCM Vino Promozione Paesi Terzi

Un’opportunità per le cantine italiane sui mercati internazionali

Il contributo OCM Vino Promozione Paesi Terzi, erogato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e finalizzato a sostenere le iniziative di promozione del vino sui mercati extra europei, ha l’obiettivo di rafforzare la competitività e la presenza delle imprese vinicole sui mercati esteri.

Grazie alla cospicua dotazione ministeriale annua (circa 100 milioni di euro l’anno) e alla sempre maggior necessità di investire in promozione sui mercati extra UE da parte della cantine, questa linea di finanziamento a fondo perduto è uno strumento sempre più utilizzato dalle aziende vitivinicole.

Le attività finanziabili riguardano la promozione e la pubblicità, e in particolare la produzione di materiale informativo, la partecipazione a fiere, degustazioni e presentazioni di prodotto, la realizzazione di campagne d’informazione e promozione sui canali HO.RE.CA. e GDO, nonché altri strumenti di comunicazione, quali siti web e ospitalità presso la sede aziendale di operatori e giornalisti (incoming).

Ogni progetto deve nascere dallo studio approfondito del background dell’azienda e dalla condivisione dei suoi obiettivi strategici, al fine di elaborare un piano che ne individui filosofia, valori e punti di forza.

L’OCM Promozione rappresenta una importante opportunità per le imprese vitivinicole che intendono avviare una strategia di internazionalizzazione, ma anche e soprattutto per le imprese che già sono presenti nei mercati internazionali ed intendono consolidare la propria presenza in mercati tradizionali o aprire la strada ai propri vini in mercati emergenti.

La scelta dei paesi target su cui puntare e la corretta modalità di approccio ai mercati obiettivo deve essere operata in base ad un’attenta e strutturata strategia competitiva e analitica.

Intraprendere un progetto OCM Promozione è una decisione aziendale delicata: si tratta di un impegno che va inserito in un piano di investimento di internazionalizzazione di lungo periodo e che necessita di una verifica aziendale costante di efficacia ed efficienza. Inoltre è uno strumento sempre più conosciuto dalle cantine di tutto il paese, e la fase di valutazione da parte degli organismi competenti è sempre più severa e portata a premiare un’alta qualità progettuale. Una volta ottenuto il contributo, il progetto va gestito con la massima precisione per quanto riguarda i numerosi adempimenti richiesti: il rispetto dei vincoli di progetto, della normativa comunitaria e nazionale di riferimento impongono alle aziende grande attenzione nella gestione in ciascuna fase progettuale.

Infine è di fondamentale importanza la verifica finale dei risultati raggiunti in termini di obiettivi promozionali raggiunti e performance commerciali conseguite.

È in corso in questi mesi la stesura del nuovo decreto che darà alla misura il quadro normativo a livello nazionale.

Le istanze che provengono dalla filiera vanno nella direzione di una semplificazione delle procedure e una maggior comunicazione tra gli attori, senza dimenticare l’esigenza di un’uniformità di valutazione dei progetti a livello regionale per permettere una più simmetrica e meritocratica valutazione dei progetti multiregionali.

 

Autrice: Silvana Ballotta-Business Strategies

Fonte: Wine2Wine

COSMOFOOD CONTINUA A CRESCERE: 20% DI PRESENZE IN PIÙ

Successo in particolare per il sezione dedicata alle attrezzature per la ristorazione.
Mauro Grandi: “il prossimo anno i padiglioni saranno tre”

Si è chiuso a Vicenza Cosmofood, il salone dedicato a food, vino, birra, attrezzature, bio, vegan e gluten free. 36.000 presenze nei quattro giorni con un aumento del 20% rispetto al 2014. “Numeri che avrebbero potuto essere anche più elevati – spiega Mauro Grandi, direttore della manifestazione – se il weekend non si fosse aperto con le notizie tragiche da Parigi che hanno influenzato i programmi di tutti noi. È comunque cresciuta molto la qualità del pubblico presente, che ha dimostrato grande interesse per i 350 espositori e partecipazione a tutti gli eventi proposti”.

Quest'anno per la prima volta Cosmofood è stato organizzato in due padiglioni, con uno spazio interamente dedicato alle tecnologia e alle attrezzature per la ristorazione. “Il pubblico professionale ha risposto in modo entusiastico – prosegue Grandi – affollando gli stand già da sabato e in modo costa nte fino a martedì sera. Abbiamo già una lista di 30 nuove aziende che si sono prenotate per il prossimo anno: con ogni probabilità i padiglioni diventeranno tre, di cui ben due dedicati al settore professionale”.
Quasi tutti esauriti gli oltre 100 eventi in programma, a cui hanno preso parte in totale 3850 persone. Affollati tutti gli incontri professionali, in particolare quelli sui temi del marketing e della gestione nella ristorazione, segno di un settore che continua ad investire nel proprio futuro. Sono andati a ruba i posti nelle degustazioni di vini, birre e distillati organizzate dalle tre associazioni di degustatori coinvolte: Ais, Fisar e Onav. Un pubblico particolarmente attento e interessato quello dei corsi di cucina vegana e gluten free, mentre il record di partecipazione è stato toccato dal seminario sulla cucina afrodisiaca organizzato dal blog ErosKitchen.
“La formula di Cosmofoo d – conclude Grandi – si è dimostrata ancora una volta vincente: la sua capacità di rivolgersi contemporaneamente ad appassionati e professionisti consente agli espositori di rendere massimo il vantaggio per la loro partecipazione”.
Appuntamento quindi al 2016 dal 12 al 15 novembre 2016 alla Fiera di Vicenza.

 

www.cosmofood.it