Infowine14.10: Simei-Innovation Challange, Concorso Vinitaly

INNOVATION CHALLENGE “LUCIO MASTROBERARDINO”: IL COMITATO SCEGLIE 21 PROGETTI INNOVATIVI

La premiazione il 4 novembre, durante SIMEI 2015. Ben ventuno sono le opere risultate meritevoli di menzione per l’Innovation Challenge “Lucio Mastroberardino”.

Istituito da Unione Italiana Vini per offrire un riconoscimento ufficiale alle innovazioni presentate al prossimo SIMEI  2015, il bando era aperto a tutti gli espositori iscritti in possesso di un sistema, una macchina o un prodotto ritenuto all’avanguardia nel settore. Le valutazioni sono state espresse da un Comitato Tecnico Scientifico composto di autorevoli rappresentanti del mondo della viticoltura, dell’enologia, della comunità scientifica e delle aziende vitivinicole associate a UIV. La premiazione è prevista il 4 novembre nel contesto della stessa fiera, leader mondiale nella tecnologia del vino.

Due le categorie di premi.
Il “Tecnological Innovation Award” è la menzione speciale per i progetti considerati particolarmente degni di nota e per la cui realizzazione viene riconosciuta grande competenza scientifica unita a esperienze in campo, ma soprattutto l’apporto di menti ingegnose che sappiano rompere gli schemi e creare sinergie nelle conoscenze.
Quattro le opere premiate presentate da altrettante aziende:

·    Alfa Laval spa – Foodec Centrifughe
·    Diemme Enologia spa – Spin Filter
·    HTS Enologia – Bionica
·    TMCI Padovan spa – Filtro Finitore

Il “New Technology SIMEI-ENOVITIS 2015”, viene invece assegnato a progetti che comportino innovazioni di processo e di prodotto tali da fare attendere significativi miglioramenti nel processo di produzione del vino.
Diciassette le opere cui è stato attribuito:
·    Astro srl - VEGA
·    Dal Cin spa - Light No Struck
·    Diemme Enologia spa – Linea di pressatura QC 620
·    DR Wine Tech srl - Riempimento “RiCaMo”
·    Gai Macchine Imbottigliatrici spa - Monoblocco Lineare Pneumatico
·    Ghidi Metalli srl - Nuovo Sebatoio Onda
·    Gruppo Bertolaso spa - Controllo ottico per bottiglie perfette
·    Innotec Tecnologie Innovative srl - Nitrorinser
·    Maselli Misure spa - CO2 Disciolta: Misura On-Line
·    Nomacorc – ZEST!
·    Nomacorc - Nomasense CO2 P2000
·    Nomacorc - Nomasense Polyscan B200
·    PE Labellers - Gruppo Autoadesivo
·    Parsec srl - Colmatore TopTube
·    Siprem Internatioinal srl - Extract System Bifunzionale
·    Tecme International srl - Carro Vibrante inertizzato
·    Velo Acciai - Mod TLS 2-4-6-8

L’Innovation Challenge nasce dalla volontà di dare merito e visibilità alle aziende del settore vitivinicolo che impegnano risorse per contribuire allo sviluppo dei settori di competenza della filiera vigneto-cantina e del beverage: agricoltura, viticoltura, enologia, meccanica agraria ed imbottigliamento/confezionamento di vino, acqua, bevande.
Si intende così valorizzare l’impegno dei produttori di tecnologie e servizi, dando risalto ai progetti di riconosciuto contenuto innovativo che saranno poi messi in evidenza in varie occasioni e modi durante la manifestazione.
Le innovazioni presentate quest’anno sono state valutate da un Comitato Tecnico Scientifico composto da 27 autorevoli rappresentanti del mondo vitivinicolo.
Tra gli italiani dodici ricercatori, provenienti da Centri CREA, Fondazione E. Mach e da sette Università; a questi si aggiungono dodici direttori delle più importanti aziende vitivinicole del nostro territorio.
Molto qualificata anche la partecipazione straniera, tra cui Monika Christmann (Institut für Oenologie – Hochschule Geisenheim University), Philippe Darriet (INRA Unité Oenologie Université - Bordeaux), Pierre Louis Teissedre (Institut des Sciences de la Vigne et du Vin, Oenology - Bordeaux).  

Nell’edizione 2015 il comitato ha voluto in particolare premiare le opere che dimostravano attenzione alla sostenibilità economica, ambientale ed etico-sociale, con miglioramenti nella qualità dei prodotti enologici e del lavoro.
Ben tre dei quattro Technological Innovation Award sono dedicati alla filtrazione con tecnologie che garantisco elevate prestazioni, ma al contempo riducono i reflui e i consumi energetici. Tra le novità segnalate come New Technology è invece ricorrente il tema delle analisi rapide di uve, mosti e vini per verificare indici qualitativi e per monitorare la fermentazione.

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SIMEI (Salone Internazionale Macchine per Enologia e Imbottigliamento) è la fiera leader mondiale nella tecnologia del vino e l’unica manifestazione internazionale biennale che presenta contemporaneamente attrezzature, macchine e prodotti per la produzione, l’imbottigliamento e il confezionamento di tutti i liquidi alimentari. Dalla prima edizione del 1963 SIMEI è organizzato da Unione Italiana Vini.
DATA
3 - 6 Novembre 2015
PADIGLIONI
9-11-13-15 del quartiere di Fiera Milano a Rho (MI)
ORARIO
Dalle ore 09.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.
    
È attiva la registrazione on line alla manifestazione e a tutti gli eventi in calendario a SIMEI 2015 - workshop, convegni, incontri B2B – che è possibile effettuare sul sito www.simei.it.
Durante la manifestazione espositori e visitatori potranno interattivamente scambiarsi dati tramite il sistema CONTAG o la nuova app SIMEI ENOVITIS disponibile per sistemi iOS e Android.
 

Ufficio Stampa UNIONE ITALIANA VINI
SOLUZIONE GROUP SRL
Ada Agosti
Laura Bresciani

Caviro, vino e energia: 100 min in economia circolare

Dal vino all'energia, per Caviro l'economia è circolare. Negli ultimi sei anni Caviro, cooperativa con 12 mila viticoltori, 535 dipendenti e 314 milioni di euro di fatturato con 183 milioni di litri di vino venduti, ha investito 100 milioni di euro per la soste-nibilità, progetti per lo sviluppo di un'economia circolare, capace di trasformare lo scarto in risorsa.

Si va dall'estrazione di polifenoli dai vinaccioli, enocianina e acido tartarico all'autosufficien-za energetica e lo sfruttamento delle rinnovabili per arrivare al recupero delle acque e la creazione di compost, anche per le culture biologiche. T finto che oggi il 72% del fatturato di Caviro arriva dalla produzione di vino, 1125% dalla distillazione e il 3% dalla produzione di energia. «Il nostro gruppo recupera il 30% delle acque e risparmia 50mila tonnellate su packaging e imballaggi grazie all'utilizzo di brik e vetro leggero», afferma Sergio Dagnino, direttore generale Caviro. Il gruppo punta anche alla produzione di energia, termica ed elettrica. «Tutti gli scarti vengono sfruttati per produrre energia. Dalle fecce produciamo biogas per energia elettrica e termica, mentre dalle vinacce produciamo energia termica ed elettrica attraverso la combustione controllata. Gli impianti Caviro hanno l'autosufficienza energetica totale», commenta il presidente Carlo Dalmonte. L'energia autoprodotta dal gruppo Caviro è di circa 111 milioni di kWh, equivalente a oltre 20 mila tonnellate di petrolio equivalenti (Thp) risparmiate. La valorizzazione degli scarti passa anche attraverso l'estrazione di polifenoli dai vinaccioli, enocianina e acido tartarico. Il processo industriale di trattamento dei sottoprodotti che arrivano in distilleria inizialmente finalizzato al recupero del bioetanolo, si è anche sviluppato nel recupero di prodotti a maggior valore aggiunta Dai sottoprodotti che arrivano in distilleria, vinacce e fecce, Caviro recupera vinaccioli per l'estrazione di polifenoli per uso enologico, alimentare e nutraceutic4 l'enocianina colorante naturale per uso alimentare e l'acido tartarico per uso enologico, alimentare, farmaceutico e industria dell'edilizia. Alla fine Ca-viro Distillerie recupera ben il 99,9% dei rifiuti prodotti.

Autore: Arturo Centofanti

Fonte: ItaliaOggi

 

La “semplificazione” del Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly

Uno dei Concorsi enologici più importanti e longevi diventa Premio, adottando il sistema di giudizio in centesimi e incoronando solo vini dai 90/100 in su: ecco la “semplificazione” del Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly

“Per Vinitaly n. 50 (con l’edizione n. 22 del “Concorso Enologico Internazionale, ndr) abbiamo deciso di innovare la formula del giudizio con la collaborazione di Ian D’Agata, esperto di fama mondiale, affinché possano essere colte tutte le potenzialità dei vini iscritti. Per farlo, abbiamo adottato quelle che sono le best practice internazionali e proporremo il nuovo format proprio con la prossima edizione, di scena prima di Vinitaly 2016, in programma dal 10 al 13 aprile prossimi”: così il dg di Veronafiere Giovanni Mantovani spiega il perché della “semplificazione” del “Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly”, la più longeva tra le grandi competizioni, una tra le più importanti e partecipate.
Il Concorso diventa Premio e tra le novità introdotte c’è il nuovo sistema di giudizio, con commissioni specializzate per aree geografiche al fine di garantire la corretta valutazione dei vini provenienti da tutte le zone di produzione, e l’espressione del giudizio in centesimi per permettere ai vincitori di far capire immediatamente al mercato il valore del proprio vino con l’assegnazione di un riconoscimento solo ai vini che raggiungeranno o supereranno i 90 centesimi (non più Gran Medaglie d’Oro, Medaglie d’Oro, d’Argento e di Bronzo e Gran Menzioni). La presentazione ufficiale del nuovo format e del naming (incluso il logo) sarà di scena a Wine2Wine, a Veronafiere (Verona, 2-3 dicembre).
Le Commissioni, formate da esperti già identificati provenienti da tutto il mondo, valuteranno i campioni iscritti al Premio suddivisi per Paese o macroarea di provenienza (ad esempio: Stati Uniti/Canada, Sud America, Francia, Germania/Austria, Cina e Italia, articolata per zone di produzione); in particolare, la dichiarazione del giudizio in centesimi va nella direzione del crescente interesse ad avere l’immediata traduzione del giudizio di un vino in un punteggio comprensibile dagli operatori e dal pubblico internazionale.
Info: www.vinitaly.com - www.wine2wine.net