Infowine11.11:

Barolo e Brunello di Montalcino, i vini top del Belpaese, sempre più uniti in patria e all’estero

Al Castello di Barolo, il 13-14 novembre c’è “BaroloBrunello” by WineZone. Il 20, a Copenaghen, con i Consorzi, “Barolo & Brunello the Italian Kings”

Barolo e Brunello di Montalcino, eleganti e longevi, due vini che rappresentano il volto più prestigioso dell’enologia italiana, riconosciuti in tutto il mondo come i brand per eccellenza del made in Italy. E, finalmente, in Italia e all’estero, hanno iniziato a promuoversi insieme. Si parte con “BaroloBrunello” 2015, di scena venerdì 13 e sabato 14 novembre, a Barolo, al WiMu, il Museo del Vino nel Castello di Barolo (www.barolobrunello.it), con oltre 30 produttori top dei due territori, per un appuntamento, ideato da WineZone (www.wine-zone.it), che punta già a diventare una tradizione “itinerante” tra i due territori (nel 2016 sarà di scena a Montalcino) da cui nascono le due espressioni del vino italiano più premiate dalla critica italiana ed internazionale.

Il primo, il Barolo, nasce nel cuore delle Langhe, Patrimonio dell’Umanità per il paesaggio vitivinicolo: è stato il vino dei re della casa Savoia, ed è stato definito “il re dei vini”. Il secondo, il Brunello, è il frutto dei vigneti delle colline toscane a Montalcino, nato alla fine dell’Ottocento con Ferruccio Biondi Santi, primo vino a essere entrato nelle più importanti aste internazionali delle bottiglie da grande invecchiamento.
Molte affinità ma anche tante marcate differenze, tradizione e spirito d’innovazione, caratteristiche e aneddoti che da sempre scatenano discussioni tra gli esperti e accesi confronti, ma anche stretti rapporti che li accomunano, come il lavoro dell’uomo in vigna, le storie di famiglia e di territorio, e la ricerca della qualità assoluta.
33 i produttori top che si riuniranno al WiMu, nomi come G.Alessandria, Boroli, Castello di Verduno, Cavallotto, Ceretto, Chiarlo, Comm. G.B.Burlotto, Giuseppe Rinaldi, Marengo, Massolino, Principiano, Rivetto, Vajra, Roberto Voerzio, Scarzello e Vietti per il Barolo, e Altesino, Baricci, Canalicchio di Sopra, Capanna, Caprili, Casanova di Neri, Col d’Orcia, Il Marroneto, Pederi Salicutti, Il Poggione, Le Potazzine, La Mannella, Lisini, Mastrojanni, Poggio di Sotto, Talenti e Uccelliera per il Brunello di Montalcino.
Una due giorni in cui tutte le etichette selezionate saranno in assaggio alla presenza dei produttori, e dove il momento clou sarà la speciale degustazione verticale all’Enoteca Regionale del Barolo, sabato 14 novembre, tra i “Giganti del vino”, condotta dal sommelier Luca Gardini che metterà a confronto due grandi produttori di Barolo e Brunello: Elvio Cogno, con il Barolo Riserva Vigna Elena della annate 2007, 2006, 2004, 2003 e 1999, e Casanova di Neri, con il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2010, 2009, 2007, 2004 e 1999.
“Quella tra Barolo e Brunello sembra sempre una rivalità - spiega, a WineNews, Andrea Zarattini di Wine-Zone - ma in realtà è un liaison che funziona bene. E siamo contenti che nel nostro evento stia aumentando l’attenzione di un pubblico professionale e straniero, e non solo da Francia, Germania, Belgio, Spagna ed Europa in genere. Quest’anno abbiamo molti iscritti anche da Usa, Russia e Canada, spesso ristoratori di alto livello che vogliono venire a degustare e selezionare vini per le loro cantine, ed è un segnale che ci fa molto piacere”.
Ma per due grandi vini e territori che vivono soprattutto di export, è fondamentale la promozione all’estero, anche in quei mercati che sembrano piccoli nei numeri, ma evoluti nel consumo di vini di alta gamma, come quello della Danimarca. Dove il 20 novembre, a Copenhagen, nel Børsen Palace, la storica sede della Borsa nel cuore della città sarà, di scena l’edizione n. 2 di “Barolo & Brunello the Italian Kings”, con oltre 40 cantine di eccellenza sotto l’egida del Consorzio I Vini del Piemonte (www.ivinidelpiemonte.it), in collaborazione con la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani, il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e la Cia di Alba (ed il patrocinio dall’Ambasciata d’Italia a Copenhagen).


Focus - “Barolo & Brunello the Italian Kings” , il 20 novembre a Copenaghen
“Barolo & Brunello the Italian Kings” ritorna per confermare la solida alleanza tra i due vini simbolo dell’eccellenza enologica italiana a Copenhagen, dove oltre 40 cantine di eccellenza, il 20 novembre, offriranno ai wine-lover danesi e operatori un’esperienza di altissimo livello. L’evento, organizzato e promosso dal Consorzio I Vini del Piemonte in collaborazione con la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e la Cia di Alba, e patrocinata dall’Ambasciata d’Italia a Copenhagen, sarà di scena al Børsen Palace, la storica sede della Borsa nel cuore della città.
Un evento che mette insieme i due più titolati alfieri del vino made in Italia in un mercato, quello danese, che ha dimostrato di essere fra i più ricettivi per i vini rossi di eccellenza: la Danimarca è uno dei paesi nei quali il vino italiano è maggiormente conosciuto e apprezzato (rappresenta il 30% delle importazioni in valore) e la crescita costante della domanda di vino di qualità negli ultimi anni (i danesi consumano 32 litri di vino all’anno), ha fatto sì che l’Italia divenisse il principale esportatore di vino in questo paese, superando la Francia non soltanto in termini di volumi ma anche in termini di valore economico. Il pubblico danese, inoltre, può contare su un’alta capacità di spesa, è piuttosto preparato e ama in particolare i prodotti enogastronomici d’eccellenza.
In programma, oltre a tre sessione di “walk around tasting”, anche tre laboratori di approfondimento e degustazioni comparative che vedranno nei calici Nebbiolo 2013 e Rosso di Montalcino 2012, Barolo 2010 e Brunello 2009, Barolo 2008 e Brunello Riserva 2008. “Sono davvero lieto che anche quest’anno si tenga a Copenhagen questo evento, molto atteso dal pubblico danese fin dalla fine della scorsa edizione - ha commentato l’Ambasciatore italiano in Danimarca, Stefano Queirolo Palmas - nonostante la rassegna sia soltanto al suo secondo appuntamento, infatti, “Barolo & Brunello” è un vero punto di riferimento nel variegato panorama degli eventi legati al vino nella terra di Andersen. Un successo dovuto all’intesa e alla sinergia nate da un lungimirante lavoro di squadra al quale l’Ambasciata ha dato il massimo supporto, concedendo il suo Patrocinio fin dalla prima edizione. Da diverso tempo i vini italiani hanno conquistato sempre maggiori quote di mercato in un Paese ormai “educato” all’eccellenza: secondo le ultime stime di Statistics Denmark, il vino italiano copre quasi il 30% delle importazioni danesi per valore, un traguardo ragguardevole, soprattutto in considerazione del 22% del nostro competitor più rilevante. L’apprezzamento del pubblico danese nei confronti dell’Italia e dei suoi prodotti ha nei flussi turistici una ulteriore conferma: ogni anno 600.000 danesi passano almeno cinque notti nel nostro Paese, non accontentandosi degli itinerari “classici”, ma cercando le specificità del territorio: il pubblico che affollerà il Palazzo della Borsa vorrà con ogni probabilità fare anche un viaggio nelle Langhe o nella Val d’Orcia, per sperimentare sul territorio quello che ha degustato a Copenhagen. Per questo - ha concluso l’Ambasciatore - sono convinto che “Barolo & Brunello, the Italian Kings” 2015 raccoglierà reazioni entusiastiche al pari dello scorso anno, instaurando una tradizione che, mi auguro, porterà i grandi rossi italiani insieme a Copenaghen per diversi anni a venire”.
Alessandro Veglio, Borgogno, Conterno Fantino, Diego Conterno, Enzo Boglietti, Eraldo Viberti, Franco Conterno, La Fusina, Malvirà, Manzone Giovanni, Parusso, Pietro Rinaldi, Podere Ruggeri Corsini, Poderi Luigi Einaudi, Réva, Rivetto dal 1902, Seghesio Fratelli, Silvano Bolmida, Tenuta L’Illuminata, Tenuta Rocca, Terre del Barolo e Trediberri sono i produttori di Barolo presenti; per il Brunello di Montalcino, ci saranno Argiano, Barbi, Camigliano, Capanna, Caparzo, Casanova di Neri, Castelgiocondo, Marchesi de’ Frescobaldi, Castello Romitorio, Castiglion del Bosco, Col d’Orcia, Collelceto, Cupano, La Poderina, Le Chiuse, Le Macioche, Tassi-Franci Franca, Tenuta Buon Tempo, Tenuta San Giorgio, Tenute Silvio Nardi, Uccelliera, Val di Suga e Villa Le Prata.

UIV, Verona Mercato e Consorzio agrario del Nordest acquistano il Laboratorio agroalimentare di Verona

La Camera di Commercio di Verona passa il testimone, ma rimane invariato il progetto di sviluppare una realtà a garanzia della sicurezza agroalimentare. “

L’attività del laboratorio va ad integrare quella svolta dal nostro centro per le analisi chimiche e sensoriali del vino – ha detto Domenico Zonin, presidente Unione Italiana Vini –. Si rivolge principalmente al trade cioè alla grande distribuzione organizzata e al retail. Intercetta il bisogno della gdo di qualificare lo scaffale e dei grossisti di qualificare l'offerta. In più valorizziamo il territorio”

Laboratorio agroalimentare, la Camera di Commercio di Verona passa il testimone, ma rimane invariato il progetto di sviluppare una realtà a garanzia della sicurezza agroalimentare.

“Il laboratorio negli anni – ha spiegato Giuseppe Riello, Presidente della Camera di Commercio di Verona – ha raggiunto quella dimensione tale per cui si doveva investire nel suo sviluppo o rimanere fermi, perdendo, inevitabilmente, competitività. Nel primo caso, bisognava investire per la crescita, nel secondo si rendeva necessario mantenere una struttura non completamente produttiva. In entrambe le opzioni, il sacrificio finanziario sarebbe stato superiore alle risorse che la Camera di Commercio poteva mettere in campo. Di qui la scelta di vendere, valorizzando un asset importante per il comparto agroalimentare e per il bilancio dell’ente”.

Non a caso per l’acquisto, è scesa in campo un’alleanza tra operatori di riferimento nell’agroalimentare: Unione Italiana Vini, Verona Mercato e Consorzio Agrario del Nordest. Tre realtà in rappresentanza delle tre punte di diamante del comparto: il vino, l’ortofrutta e i seminativi.

“L’attività del laboratorio va ad integrare quella svolta dal nostro centro per le analisi chimiche e sensoriali del vino – ha aggiunto Domenico Zonin, Presidente dell’Unione Italiana Vini – e si inserisce nel più ampio progetto di promuovere un modello di garanzia per i consumatori e le imprese che coinvolge tutti gli operatori della filiera del vino, ortofrutticola e delle granaglie. Si rivolge principalmente al trade cioè alla grande distribuzione organizzata (gdo) e al retail. Intercetta il bisogno della gdo di qualificare lo scaffale e dei grossisti di qualificare l’offerta. In più valorizziamo il territorio”

Come? Con uno strumento oggettivo di misurazione della performance igienico- sanitaria della produzioni.

“Ad oggi, dall’inizio dell’anno, il laboratorio – ha affermato il Presidente di Verona Innovazione, Alessandro Ferrari – ha fornito 6200 certificazioni per altrettanti campioni di alimenti, acque, terreni (il 36% del totale), di granaglie per il 29% e di frutta e verdura per il 35%. Contiamo su un portafoglio di clienti prestigiosi ed importanti esportatori”.

Nato nel 2002 tra le infrastrutture per supportare la candidatura di Verona all’Authority nazionale, il laboratorio fornisce un importante supporto alle aziende che esportano.

 

“La certificazione è garanzia – gli ha fatto eco Erminia Perbellini, Presidente di Verona Mercato – per il produttore, ma soprattutto per il consumatore. Un italiano su tre crede di essere allergico, ma il 20% lo è veramente. Le allergie alimentari colpiscono il 6% dei bambini ed il 4% degli adulti e possono avere pesanti ripercussioni sulla salute. Ormai tutti vogliono sapere cosa si ritroveranno nel piatto: è necessario dare ai consumatori la garanzia che le produzioni siano esenti da allergeni, naturalmente. Una necessità che diventa obbligo per le imprese che esportano e devono certificare la rispondenza dei loro prodotti ai criteri di salubrità e sanità richiesti dal paese destinatario di frutta e verdura”.

La competitività del settore passa anche attraverso la misurazione degli standard di qualità.  “Il Laboratorio è una grande opportunità per tutte le aziende agricole del territorio. Un’area – ha concluso Claudio Valente, Vice Presidente Vicario del Consorzio Agrario del Nordest – che ha saputo esprimere eccellenze rinomate in tutto il mondo, dalla grande vitalità imprenditoriale. Solo nelle province di riferimento del Consorzio Agrario (Brescia, Mantova, Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza) sono presenti più di 100.000 aziende agricole; tra queste, ben 70.000 lavorano attivamente con il Consorzio. Sono una risorsa fondamentale per l’economia e per l’offerta turistica, grazie alle produzioni tipiche e alla funzione di conservazione del territorio. La certificazione delle produzioni qualifica l’offerta e progressivamente eleva gli standard produttivi e di qualità. Così si promuove l’innovazione lungo tutta la filiera e ne deriva una maggiore competitività delle nostre aziende”.

 

Nella foto da sinistra: Francesco Pavanello – Direttore Generale UIV, Alessandro Ferrari -  Presidente Verona Innovazione, Erminia Perbellini – Presidente Verona Mercato, Cesare Veneri – Segretario Generale Camera di Commercio Verona, Domenico Zonin – Presidente UIV, Claudio Valente – Vice Presidente Vicario del Consorzio Agrario del Nord Est

ContAgile CRM, un aiuto alla tua cantina o attività

VinieVino vi consiglia il software gestionale che serve solo ad una cosa: a fare tutto.

ContAgile CRM è un’applicazione web, sviluppata da Blinkup per gestire le relazioni dei clienti di una o più aziende.  Accessibile ed utilizzabile tramite un qualsiasi browser (Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox, etc...) su di un qualunque dispositivo connesso ad Internet (PC, tablet o smartphone), non richiede alcuna installazione. Non servono ulteriori spese di investimento, licenza o prodotti e non sono necessari esperti informatici hardware o software.
È comprensiva della parte commerciale (offerte, ordini), marketing (newsletter ed SMS), gestione interna del lavoro (commesse) e parte amministrativa (fatture) ed è integrabile con la maggior parte dei gestionali e programmi di contabilità. 
ContAGILE è un servizio regolato da un canone annuale con un numero di utenze illimitato. È in grado di gestire fino a 10 distinti livelli gerarchici (amministratore, ufficio commerciale, ufficio tecnico, agente, centralino, etc...).
Alcune delle funzionalità:
- gestione anagrafica di clienti, potenziali clienti e fornitori
- pianificazione di visite ed appuntamenti
- gestione e creazione di offerte, ordini, fatture di vendita e DDT;
- gestione delle commesse: pianificazione del lavoro dei dipendenti, grafico GANTT di avanzamento dei lavori, statistiche di marginalità tra venduto e consuntivo;
- gestione e creazione di richieste d’offerta ed ordini ai fornitori, fatture di acquisto e DDT fornitori;
- gestione degli effetti dalle RiBA con generazione della distinta in PDF o file CBI da caricare nell’Home Banking della propria banca;
- generazione pdf di stampe amministrative: estratto conto, incassi e pagamenti, insoluti, etc;
- statistiche sulle attività per agente, per commessa, sul fatturato, sui costi/ore di lavorazione, etc;
- possibilità di esportare/importare anagrafiche e fatture
Richiedi informazioni scrivendo a info@blinkup.it o visitando il sito www.blinkup.it