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Società Agricola La Callaltella S.s.

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AziendaLa nostra azienda nasce nel 1951, come azienda agricola Fratelli Bonetto, e sorge nel cuore della campagna trevigiana.Il nome La...

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Vinifera

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Via Savonarola 159 35137
Padova (Padova)

Vinifera è una bottiglieria sita nel centro storico di Padova, in via Savonarola 159. Tratta la vendita di vini di pregio o ricercati e si...

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Giuseppe Zatti

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Classe 1961, Maturità Scientifica, laurea in Scienze Agrarienel 1986 con specializzazione in viticoltura ed enologia,esame di Stato nel...

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Massimo Urriani

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Nato nel 1970 si è diplomato Perito Agrario con specializzazione in viticoltura ed enologia all'Istituto Celso Ulpiani di Ascoli Piceno...

Sommelier

Mauro Carosso

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Sommelier professionista presso "Sede AIS Torino" (via Carlo Ignazio Giulio, 29 - 10122 Torino)

Consorzi

Consorzio Cembrani Doc

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Viale IV Novembre, 52 38034
Cembra (Trento)

“Il Consorzio Cembrani D.O.C. pone le proprie basi sul principio dell'unire le forze per uno sviluppo territoriale, culturale e commerciale della...

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Mannostab® l'originale

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Prodotti enologici - Vendo

Mannoproteina specifica da pareti di lievito, per la stabilizzazione dei sali di bitartrato di potassio nel vino.

Partendo dall'osservazione empirica che i vini bianchi, conservati sulle fecce totali per diversi mesi,...

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Il fenomeno Vegecoll®

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Prodotti enologici - Vendo

Nuove frontiere nel collaggio dei mosti e dei vini. Il nuovo chiarificante di origine vegetale

La corretta chiarifica dei mosti e lo scrupoloso collaggio dei vini restano passaggi essenziali nella produzione di vini...

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CELSTAB®, l'efficacia

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Prodotti enologici - Vendo

Laffort, forte della sua esperienza e della sua più che decennale attività di ricerca sulle metodiche colloidali applicate alla stabilizzazione tartarica dei vini,  ha selezionato e messo a punto una CMC purificata...

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Corsi per le persone che dialogano direttamente o al telefono con clienti fornitori per fiere ed eventi sian in italiano che in inglese

Corsi di formzione Meraki

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AUMENTA LA TUA CAPACITA’COMUNICATIVA E FISICASISTEMAMERAKI Il sistema Meraki è un insieme di...

Vino Bianco italiano Vino Bianco italiano

La produzione di vini bianchi in Italia è davvero florida: dal Veneto alla Sardegna, dal nord al sud, le coordinate per orientarsi nel mondo del vino bianco italiano sono offerte da Vini e vino: produzioni, tipologie, regioni.

Offida Passerina

Offida Passerina

Denominazione di Origine Controllata e Garantita Fragrante e paglierina, felice di essere...

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Denominazione di Origine Controllata e Garantita Unico, antico, nobile, raro, di stile. Fatto...

Vino Naturale italiano Vino Naturale italiano

Una filosofia produttiva si sta consolidando tra i produttori: produrre in modo naturale lavorando nel rispetto della terra, del territorio e dei cicli della natura. Fuori dalla logica delle certificazioni i produttori di...

Vino I Masieri

Vino I Masieri

Vino base dellazienda, Garganega (70%) e Trebbiano (30%), vinificato in acciaio e imbottigliato...

Vino Recioto di Gambellara

Vino Recioto di Gambellara

Il Recioto di Gambellara un vino dolce ottenuto con l'uva Garganega in appassimento. Le uve...

Vino Rosato italiano Vino Rosato italiano

Il vino rosato acquista sempre maggiore interesse per la grande quantità e qualità della produzione italiana. In quest'area del sito c'è un'attenta selezione di rosati italiani, facilmente consultabili per regione e tipologie.

Vino Monferrato D.O.C. Chiaretto

Vino Monferrato D.O.C. Chiaretto

VINIFICAZIONE: Raccolta manuale delle uve in cassette di plastica forate da Kg. 20 con accurata...

Vino Rosè Spumante Rosato Extra Dry

Vino Rosè Spumante Rosato Extra Dry

Questo "ros", ottenuto da uve Pinot Nero, ha un fine perlage, un profumo delicato che ricorda i...

Grappa Italiana Grappa Italiana

La Grappa è un famoso distillato tipico italiano. Molte sono le tipologie di Grappe grazie alle vinacce utilizzate in distillazione, all'alambicco impiegato e per scelta del Distillatore. Vinievino ha fatto una attenta...

Henry Morgan's Dry Gin

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Prodotto esclusivamente dalla miscelazione di puro distillato da grano, (ottenuto con sistema di...

Grappa Cabernet Sauvignon

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Organolettica Aspetto limpido e cristallino. Grappa di razza dal profumo fragrante, intenso e...

Noleggio gruppi elettrogeni gruppi frigoriferi Noleggio gruppi elettrogeni gruppi frigoriferi

Pronto intervento vendemmia!

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Incrementa l'efficienza nel processo di elaborazione del vino con Aggreko

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Vino Spumante italiano Vino Spumante italiano

La tradizione spumantistica italiana non ha eguali al mondo per qualità e varietà di vini e lavorazioni. Vini e vino vi permette di conoscere al meglio la produzione di spumanti in Italia, guidandovi tra etichette, zone di...

Passerina Brut

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Metodo Charmat È vanto ed orgoglio della nostra realtà perché pochissimi osano tanto,...

Vino Valdobbiadene DOCG Prosecco Millesimato Dry

Vino Valdobbiadene DOCG Prosecco Millesimato Dry

CARATTERISTICHE Ottenuto da uve accuratamente selezionate, si presenta di colore giallo...

Prodotti della filiera Prodotti della filiera

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RDS ERP FOR FOOD & BEVERAGE

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RDS ERP food & beverage è il gestionale alimentare divenuto modello per il settore, presentando...

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Visibilità e marketing cantine italia ed estero

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Visibilità internazionale geolocalizzata, Prenotazione visita in cantina, E commerce B2B e...

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Riscaldatori per il vino a immersione completa

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I riscaldatori per vino a immersione completa dell’Elmiti sono composti da un tubo D. 10 mm in...

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La produzione di vini da dessert avviene in tutta Italia, con tipologie, tecniche di produzione e vitigni diversi che rendono unico ogni prodotto. Questa sezione del sito offre un elenco dei vini dolci più rinomati d'Italia,...

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Colore: giallo dorato Profumo: intenso, fruttato di uva sultanina Sapore: morbido di corpo,...

Cavatappi Cavatappi

Cavatappi Doppia Leva Classic Gold

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Il cavatappi Pulltap's a doppia leva ha rivoluzionato il modo di stappare il vino. Permette di...

Cavatappi Doppia Leva con Swaroski

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Vino Rosso italiano Vino Rosso italiano

Il mondo dei vini rossi italiani è estremamente ricco e variegato. Vini e vino vi offre una pronta guida al vino rosso, facilmente consultabile per regione e tipologia.

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Cerì

Indicazione Geografica Tipica Cento litri è la capacità delle piccole botti di rovere bruciato...

Merlot Marche

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Indicazione Geografica Tipica È il Merlot di Clementina, non del mondo. Nasce, Cresce, Vive in...

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L'Italia dell'Olio ha mille facce: da nord a sud, da est a ovest, variano le colture, i metodi, le tradizioni, gli usi alimentari le condizioni pedologiche e climatiche in modo notevole. L'Olio Italiano impiega tecnologie...

scatole cartone per bottiglie vino

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Vini e vino ha scelto per te i migliori vini di cantine meno conosciute ma con una qualità eccellente. Dai territori italiani una selezione accurata come nelle migliori enoteche, il punto di acquisto certificato da chi di...

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Vini d'Italia 2012

Vini d'Italia 2012

Vini d’Italia del Gambero Rosso è giunta alla venticinquesima edizione e si conferma una enciclopedia del vino italiano in continua...

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Vendite Italia - Offro Lavoro

Aggreko, leader mondiale nel noleggio di gruppi frigoriferi ed energia elettrica ha sviluppato sistemi ad hoc per il controllo della fermentazione in cantina. Aggreko ricerca partners commerciali inseriti nel mercato del...

Sostenibilità ambientale

ReWineD gli oggetti di design creati con gli scarti di cantina

ReWineD gli oggetti di design creati con gli scarti di cantina

Progetto e borsa di studio ideati dall'azienda Josetta Saffirio di Monforte d'Alba per gli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Torino. Partner Italia Bellissima, network di architetti e artigiani del Made in Italy

La domanda l'ha rivolta Sara Vezza, giovane vignaiola di Monforte d'Alba, ai futuri designer dello IED di Torino. È nato così il progetto ReWineD®, fuori dall'acronimo Recycled Wine Design, che coinvolgerà per alcuni mesi nove studenti del secondo anno del Corso di Product Design dello IED. La barolista, titolare della Cantina Josetta Saffirio, ha istituito una borsa di studio: se l'aggiudicherà il progetto più bello e funzionale realizzato con i materiali di scarto della cantina. A decidere sarà chiamata una giuria composta da designer, architetti e giornalisti del settore. «È un'idea che ho nel cuore da tempo – dice Sara Vezza - La nostra azienda ha scelto la strada del sostenibile e del biologico dal 2004, e il mio sogno è di far rivivere anche gli scarti di cantina e di produzione. "Nel momento in cui cambi prospettiva trovi la soluzione al problema": questa è la sfida che propongo ai giovani designer». E aggiunge: «Qui anche gli avanzi sono molto preziosi perché sono pochi: l'idea di riciclarli e non buttarli comunica al consumatore un'attenzione anche per i piccoli dettagli». Il progetto è ora in fase preliminare: ci sono stati i primi due incontri, uno tra le vigne delle Langhe e l'altro nell'Istituto, con i ragazzi dello IED che hanno presentato i primi spunti e le bozze di come potrebbero trasformarsi gli "avanzi" delle lavorazioni di vigna e cantina. Nel frattempo sono nate alleanze di territorio ed è entrata in partnership Italia Bellissima, network di architetti e artigiani italiani che lavorano nel settore edilizia-decoro creato dall'architetto astigiano Andrea Capellino. «Mettiamo insieme tutte le antiche tecniche artigianali italiane riproposte in versione moderna – spiega Capellino – e ci interessa molto il tema del riciclo e della sostenibilità ambientale: il cosiddetto design sistemico oggi è una necessità che nasce dall'eccesso di scarti di produzione che contengono ancora un valore e una loro vita». Gli studenti dello IED sono coordinati dal docente Giorgio Ceste: «È un progetto che unisce tre concetti: artigianalità, sostenibilità ambientale e sperimentazione. È un riavvicinamento al materiale, alla realtà: in questo corso gli studenti si sporcheranno le mani e lavoreranno con materiali di scarto che arrivano dal ciclo di produzione vitivinicolo. Prodotti di scarto che avranno una seconda vita». L'esame finale sarà la consegna degli oggetti che verranno valutati dalla giuria di esperti. Venerdì 4 maggio nella Cantina Josetta Saffirio si premia il vincitore. 

VENDEMMIA 2017 UVE CALA LA PRODUZIONE SALGONO I PREZZI

VENDEMMIA 2017 UVE CALA LA PRODUZIONE SALGONO I PREZZI

Veneto Agricoltura dati vendemmia 2017

Alla scoperta del futuro del vino tra varietà resistenti e nuovi modelli di viticoltura

Alla scoperta del futuro del vino tra varietà resistenti e nuovi modelli di viticoltura

Venerdì 1 dicembre 2017, Tenuta Sant'Antonio ospita il convegno a Villa Aldegheri di Colognola ai Colli (VR)

Vino e cultura

VINO, VOLA L'EXPORT VENETO CON LA NOVITÀ BIOLOGICO

VINO, VOLA L'EXPORT VENETO CON LA NOVITÀ BIOLOGICO

Alla Cantina del Gruppo Collis (Lonigo, VI) la terza tappa del Trittico Vitivinicolo promosso di Veneto Agricoltura, Regione e Avepa, con presentazione di tutti i numeri della vendemmia veneta 2017 (-15,46%), già su www.venetoagricoltura.org. Focus sull'export (+6,4%) e l'exploit del vino biologico. In calo le aziende. Negro: da Veneto Agricoltura un milione di euro. Veneto 4^ potenza mondiale per export.

Veneto Agricoltura investirà nel settore vitivinicolo un milione di euro nei prossimi tre anni, specie nella sperimentazione presso la propria azienda Diana di Mogliano Veneto-Tv e con un nuovo vigore delle attività presso il CeRVEG di Conegliano, il proprio Centro di Ricerca per l’Enologia e la Grappa. Lo ha annunciato l’ing. Alberto Negro, Direttore dell’Agenzia regionale, in apertura del convegno vitivinicolo svoltosi oggi a Lonigo-Vi presso la Cantina del Gruppo Collis, che ha visto riunito il mondo del vino veneto, di fatto gli Stati Generali, accorso per conoscere tutti i numeri della vendemmia 2017.  Di questi, ben 8.815.000 q (+9,31%) sono costituiti da uve a Denominazione d’Origine (DO), a conferma dell’altissima qualità ormai raggiunta dal vigneto veneto. La riduzione delle rese, dovuta principalmente alle gelate tardive di aprile e alla prolungata siccità estiva, non ha interessato solo il Veneto ma tutti i principali Paesi produttori dell’Unione Europea, a cominciare dalla Francia (-17%), la Spagna (-22%) e la stessa Italia (-26%). Quella del 2017 sarà dunque ricordata come una tra le vendemmie più scarse degli ultimi decenni, ma di buona qualità, e il vino prodotto farà volare ancora più in alto le nostre esportazioni. L’evento, al quale hanno partecipato circa 150 operatori, promosso da Veneto Agricoltura, Regione e Avepa, è servito per mettere sotto la lente l’ultima vendemmia e approfondire altre importanti tematiche quali l’export e il vino biologico. Come hanno ricordato i tecnici regionali intervenuti, il Veneto vitivinicolo inteso per macrosistemi vede spadroneggiare il “Mondo Prosecco”, che da solo vale oltre 4,5 milioni di q. di uva, pari al 51,33% delle DO; e il “Sistema Verona” con quasi 2 mln di q. di uva (22,44% delle DO) suddiviso tra Valpolicella con 908 q. di uva (10,3%), Soave (677 q.; 7,67%), Bardolino (235 q.; 2,66%) e Bianco di Custoza (159 q.; 1,81%). Bene anche la Denominazione “Delle Venezie”, new entry nella vendemmia 2017, che ha esordito con ben 1.356 q di uva. Se consideriamo i volumi imbottigliati, per quanto riguarda le DOCG, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco ha superato i 655.211 ettolitri, attestandosi saldamente in cima alla graduatoria; seguono a distanza l’Amarone (111.699 hl; +4,3%), l’Asolo (80.064 hl; +42%), il Colli Euganeo Fior d’Arancio (7.228; +4,9%), e via via tutti gli altri. Per quanto riguarda invece le DOC, è ancora il Prosecco a farla da padrone con 3.297.718 hl (+7%), seguito dal Soave (401.203 hl; +9,1%), Valpolicella Ripasso (207.945 hl; -0,1), Bardolino, Valpolicella, Lugana, Valdadige, ecc. (N.B.: tutti i dati possono essere scaricati dal sito internet http://www.venetoagricoltura.org/2018/01/news/online-le-slide-della-terza-tappa-del-trittico-vitivinicolo/). Nel 2017, la superficie destinata a vigneto nel Veneto ha superato i 91.349 ettari, segnando un +4,7% rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso, a dettar legge sono le province di Treviso con 38.625 ha e Verona (28.887 ha), a seguire Venezia (8.703 ha), Vicenza (7.712 ha), Padova (7.030 ha), Rovigo (242 ha) e Belluno ( 147 ha). Le uve a bacca bianca (72%) hanno ormai surclassato quelle a bacca nera. Il numero di aziende vitivinicole nel Veneto è leggermente calato, attestandosi sui 29.670, ma il “miracolo vinicolo” continua ad essere sotto gli occhi del mondo intero. Gli esperti regionali hanno ricordato, infatti, cha la nostra regione si conferma la quarta potenza mondiale in fatto di esportazioni: nei primi 9 mesi del 2017 ha segnato un +6,4% rispetto al corrispettivo periodo dell’anno precedente, quando aveva superato i 2 miliardi di euro in valore (pari al 35,6% del totale nazionale); solo il Prosecco vale 549 milioni di euro (Regno Unito 38,6%; Stati Uniti 23,7%, Germania 5,3%). Per quanto riguarda invece l’affermazione del vino biologico, un fenomeno in crescita costante, gli esperti di Veneto Agricoltura hanno ricordato che nella nostra regione la superficie bio ha segnato un +192% dal 2009 al 2016.   Il C. Ufficio Stampa                                                                                                                                                                               Mimmo Vita 

Al via LA NONA edizione dei CORSI DELLA SCUOLA ITALIANA DI POTATURA DELLA VITE

Al via LA NONA edizione dei CORSI DELLA SCUOLA ITALIANA DI POTATURA DELLA VITE

I Preparatori d'Uva li terranno dal 15 al 17 gennaio 2018 all'Azienda Agricola Fratelli Bucci di Ostra Vetere (AN) Ai partecipanti che supereranno i testi finali sarà rilasciato un attestato di partecipazione

Piemonte Land of Perfection è partner di Bocuse d'Or Europe 2018

Piemonte Land of Perfection è partner di Bocuse d'Or Europe 2018

I VINI PIEMONTESI PROTAGONISTI DELLA FINALE EUROPEA DELLA PRESTIGIOSA COMPETIZIONE INTERNAZIONALE DI ALTA CUCINA.

Olio Italiano

Dopo gli Oliveti Terrazzati di Vallecorsa altri 3 paesaggi olivicoli entrano nel Registro Nazionale del Paesaggio Rurale

Dopo gli Oliveti Terrazzati di Vallecorsa altri 3 paesaggi olivicoli entrano nel Registro Nazionale del Paesaggio Rurale

Paesaggi rurali: salgono a 5 le Città dell'Olio che ottengono il riconoscimento del Mipaaf

Uno storico risultato per l’Associazione nazionale Città dell’Olio. Dopo gli Oliveti Terrazzati di Vallecorsa ed del Paesaggio Agrario della Piana degli Oliveti Monumentali di Puglia altri 3 paesaggi olivicoli della Rete dei territori italiani a vocazione olivicola, entrano nel Registro Nazionale del Paesaggio Rurale del MIPAAF. Si tratta della Fascia Olivetata Pedemontana di Assisi-Spoleto (Trevi, Assisi, Spoleto, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno) – Umbria, del Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro (Is) - Molise e del Paesaggio Policolturale di Trequanda (Si) - Toscana. L’attribuzione è avvenuta da parte dell'Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale delle Politiche Agricole e Conoscenze Tradizionali che si è riunito ieri a Roma tra applausi, strette di mano e tanta emozione. “Voglio congratularmi personalmente con i sindaci delle Città dell’Olio di Venafro, Trequanda, Trevi, Assisi, Spoleto, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno per il prestigioso traguardo raggiunto - ha commentato a caldo Enrico Lupi presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio - e voglio ringraziare anche tutto lo staff dell’Associazione che ho l’onore di rappresentare per aver lavorato senza sosta a questo sogno che diventa realtà. Sono passati tre anni dall’inizio di questa avventura. Ci abbiamo creduto, promuovendo la candidatura di ben 31 paesaggi olivicoli di 12 Regioni italiane. Solo 15 di essi hanno superato la prima durissima selezione e tra loro ad oggi 5 hanno già ottenuto il riconoscimento sperato. Un bilancio provvisorio che non può non renderci orgogliosi e che ci sprona a fare sempre di più per la valorizzazione e tutela del paesaggio e della biodiversità, una ricchezza tutta italiana, che il Ministero ha finalmente deciso di “certificare” e proteggere attraverso uno strumento concreto che serve a rafforzare le identità territoriali e farne percepire il valore storico, naturalistico ma anche economico”.

Laudemio tra salute e benessere

Laudemio tra salute e benessere

Ambasciatore sulle tavole degli intenditori di tutto il mondo

DA SEMINARIO VERONELLI E AIRO IL NUOVO CORSO DEDICATO ALL'OLIO D'OLIVA ITALIANO

DA SEMINARIO VERONELLI E AIRO IL NUOVO CORSO DEDICATO ALL'OLIO D'OLIVA ITALIANO

Rivolto a professionisti ed appassionati, partirà a settembre il percorso formativo nato dalla collaborazione tra Seminario Permanente Luigi Veronelli e AIRO - Associazione Internazionale Ristoranti dell'Olio, accreditato presso la Regione Lombardia e valido per il conseguimento dell'attestato d'idoneità fisiologica all'assaggio riconosciuto dal MIPAAF e la possibilità di iscriversi nell'Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.

Vini Naturali

VINNATUR GENOVA VINI NATURALI E CUCINA LIGURE BINOMIO PERFETTO

VINNATUR GENOVA VINI NATURALI E CUCINA LIGURE BINOMIO PERFETTO

Domenica 21 e lunedì 22 gennaio la terza edizione di VinNatur Genova. Non solo un banco d'assaggio, ma cene nei locali del centro

I vini di 70 produttori provenienti da Austria, Francia, Italia e Slovenia e aderenti a VinNatur, l'associazione viticoltori naturali, saranno infatti i protagonisti domenica 21 e lunedì 22 gennaio al Palazzo della Borsa, in Piazza De Ferrari, di un banco d'assaggio dedicato al mondo dei vini naturali. A partire dalle ore 11 e fino alle 19 i visitatori potranno scoprire i vini prodotti con metodi di lavoro che prevedono il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, e che escludono l’utilizzo di additivi chimici e di manipolazioni da parte dell'uomo. Un'occasione unica di interagire con i produttori stessi, confrontarsi direttamente con loro e per assaggiare i loro vini. Ma sarà anche il momento giusto per scoprire come i vini naturali ben si sposino alla cucina di questo territorio. Nelle serate di domenica e lunedì nei locali del centro storico di Genova, saranno organizzate cene dove i piatti della tradizione culinaria ligure verranno abbinati ai vini naturali. “Siamo molto affezionati a Genova - racconta Angiolino Maule, presidente dell'associazione – dove abbiamo già organizzato due banchi d'assaggio negli anni scorsi, entrambi con grande successo. Qui i consumatori si dimostrano particolarmente interessati ai vini naturali e vi è una ristorazione illuminata che ha compreso come proporre vini naturali possa essere un modo per valorizzare la propria offerta gastronomica. Possiamo dire che Genova è la capitale dei vini naturali in Italia”. Durante i due giorni di banco d'assaggio a Palazzo della Borsa accanto ai produttori di vino troveranno posto anche alcuni artigiani che proporranno le loro specialità gastronomiche. Ci saranno i piatti tradizionali della cucina regionale ligure preparati seguendo le antiche ricette popolari de Il Genovese, il Montebore ed altri prodotti della tradizione del Caseificio Vallenostra, la classica papera, la ciabattina integrale o la ciabattina di grano duro nelle diverse interpretazioni di Panino Italiano o il pane, i grissini, i dolci e molte altre leccornie proposte dal Ristorante Piuma. La manifestazione ha il patrocinio della Camera di Commercio della città di Genova. Il programma completo, tutti i contatti utili per le prenotazioni e maggiori info su www.vinnatur.org. LOCALI ADERENTI E PRODUTTORI PRESENTI IN DEGUSTAZIONE  (la lista può subire modifiche o aggiornamenti, consultabili sul sito) DOMENICA SERA Pizzeria Piuma: Cinque Campi Forchetta Curiosa: Etnella - Dos Terrias - Marina Palusci Ai Troeggi: Cantina Collecapretta Kowalsky: Meggiolaro vini - Cà Lustra Les Rouges: Tenuta Belvedere - Cascina Roera - Corte Solidale - Rocco di Carpeneto - Rocca Rondinaria Barbarossa cafè: Natalino del prete – Sauro Maule Bellabu: La Biancara -Podere Santa Maria - Weingut Heinrich – Piccinin Daniele Maninvino: Santa 10 - Podere della Bruciata Tiflis: Carussin - Valli Unite Il Canneto: Ravarini Cantine Matteotti: Del Rebene - Santa colomba Enoclub: Sieman – Elvira Antica osteria di Ravecca: Fiore podere San Biagio Locanda Tortuga: Riccardi Reale - Pian del Pino Teatro di Campo Pisano: Lusenti - Storchi Officina 34: Terpin Zupp: Carlo Tanganelli – Filippi, Vini di Luce E prie rosse: F.lli Barale Rosso carne: Corte Sant’Alda Bruxaboschi/braxe: La Renardiere LUNEDÌ SERA Maninvino: Masiero vini Enoteca Sola: Casa Belfi La Meridiana: La Biancara Info in breve | VINNATUR GENOVA 2018 Data: Domenica 21 e lunedì 22 gennaio 2018 Orari di apertura: dalle 11 alle 19 Luogo: Palazzo della Borsa – Piazza De Ferrari – Genova Ingresso: € 15 al giorno come contributo associativo (disponibile solamente all’ingresso dell’evento) comprensivi di guida della manifestazione e calice da degustazione. I minorenni non possono effettuare degustazioni. Per chi arriva in treno: -da Stazione Genova Brignole: 20 minuti a piedi. Autobus 18 e 18 barrato, fermata via XX settembre. -da stazione Genova Principe: autobus 35 o 35 barrato, fermata via XX settembre. Oppure Metropolitana, direzione De Ferrari, fermata al capolinea De Ferrari. Per chi arriva in auto: diversi parcheggi pubblici a pagamento nelle vicinanze, sotterranei Piccapietra (Largo San Giuseppe), City Park (via D’Annunzio). In superficie Park Vittoria (Piazza della Vittoria) e Carignano (Piazza di Carignano). Cani: non sono ammessi Info: www.vinnatur.org

VINNATUR I VINI NATURALI ALL'OMBRA DELLA LANTERNA

VINNATUR I VINI NATURALI ALL'OMBRA DELLA LANTERNA

Domenica 21 e lunedì 22 gennaio la seconda edizione di VinNatur Genova. Un banco d'assaggio per scoprire i vini naturali di 70 produttori dell'associazione

VINNATUR AL VIA I CONTROLLI SUL NUOVO DISCIPLINARE

VINNATUR AL VIA I CONTROLLI SUL NUOVO DISCIPLINARE

Iniziano ad agosto i controlli in vigna e poi in cantina in dieci aziende di VinNatur per verificare la corretta applicazione del Disciplinare e scoprirne eventuali punti deboli

Turismo del Vino

Strada del Franciacorta

Strada del Franciacorta

La Strada del Franciacorta fra i fondatori del Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori, nuova linfa per l'enoturismo ed il turismo enogastronomico italiano

Le 23 strade che hanno approvato il Protocollo d’intesa rappresentano migliaia di aziende agricole e cantine, imprese dell’accoglienza e della ristorazione, dell’artigianato tradizionale, oltre a tantissimi enti locali e territori che custodiscono un patrimonio unico e preziosissimo di cultura, di tradizioni e di risorse ambientali e giacimenti enogastronomici ineguagliabili.  Con questo accordo, intendono favorire la crescita ulteriore di un segmento turistico strategico per il futuro del paese come quello rurale, enologico e agroalimentare. A rappresentare la Strada del Franciacorta in occasione della riunione che si è svolta a Castiglione del Lago, in Umbria, c’era la vice presidente Camilla Alberti, che commenta: “E' stato per me un grande onore rappresentare la Strada del Franciacorta ed essere presente alla nascita del Coordinamento Nazionale delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori Italiane "virtuose", a cui si è arrivati dopo aver condiviso obiettivi ed esperienze. Nei colleghi delle altre regioni italiane ho riscontrato moltissimo entusiasmo, passione e voglia di fare per sviluppaare il territorio in modo corale e consapevole. Le Strade dei Vini, dell’Olio e dei Sapori sono le sole realtà che promuovono un turismo consapevole, a 360°, che non si limita al semplice “andare per cantine”, ma è molto più articolato, con un’attenzione particolare al territorio.” I fattori caratterizzanti il Protocollo d’intesa sottoscritto fra le 23 Strade sono lo scambio di buone pratiche, anche attraverso la partecipazione in maniera congiunta ad iniziative; la condivisione di materiali, informazioni e dati ritenuti di reciproco e generale interesse; la creazione di un gruppo di lavoro per studiare pacchetti turistici congiunti, attività didattiche e formative, attività promozionali, educational tour per buyers, educational per giornalisti; incentivare il raggiungimento di standard di qualità elevati per l’attività delle singole strade; lo studio e l'attuazione di accordi culturali, commerciali e promozionali incrociati; l’impegno alla diffusione all’interno della propria Federazione Regionale dei contenuti dell’accordo e all’estensione della sua valenza nella Regione di riferimento; l’impegno ad operare congiuntamente nella ricerca delle risorse indispensabili per la realizzazione di progetti condivisi e nella ottimizzazione di quelle esistenti, sia a livello nazionale che comunitario; la collaborazione tra i firmatari e con Enti, Associazioni, Consorzi di settore per costruire un sistema destagionalizzato dei flussi turistici e la valorizzazione dei servizi essenziali del territorio. Queste le Strade e le Federazioni che lo hanno siglato. Lombardia: Federazione delle Strade dei Vini e Sapori della Lombardia, Strada del Franciacorta. Umbria: Strada dei Vini dei Colli del Trasimeno, Strada del Sagrantino, Strada dei Vini del Cantico, Strada dell’Olio evo Dop Umbria, Strada dei Vini Etrusco Romana e l’Ass. Regionale Strade dei Vini e dell'Olio dell'Umbria. Toscana: Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Toscana, Strada dei vini di Cortona, Strada del Vino e dell'Olio Lucca Montecarlo e sapori di Versilia, Strada del vino nobile di Montepulciano e sapori della Valdichiana Senese. Sicilia: Strada del vino e dei sapori Val di Mazara, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Sicilia, Strada del vino e dei sapori dell'Etna. Lazio: Strada del vino e dei prodotti delle Terre Etrusco Romane, Strada del vino Terre Casanese di Olevano Romano. Puglia: Strade dei vini Doc Castel del Monte Puglia. Trentino: Strada del vino e dei sapori del Trentino. Veneto: Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, Strade della Valpolicella, Strade del vino Soave, Strade del vino Colli Euganei. Piemonte: Strade del vino e dei sapori dei Colli Tortonesi, Strada del Barolo e grandi vini di Langa. Emilia Romagna: Strada del vino e dei sapori dell'Appennino Bolognese. Il Protocollo avrà decorrenza a partire dal prossimo 1 gennaio. Le Federazioni e le Strade al momento non presenti nel gruppo potranno entrare a far parte del Coordinamento entro il 31 dicembre 2017. I firmatari del Protocollo poi, definiranno le nomine dei cinque membri del Comitato di Coordinamento che avrà rappresentanza nazionale (nord-est, nord-ovest, centro, sud e isole), tra i quali verranno eletti un portavoce nazionale ed un vice.   Per informazioni: Associazione Strada del Franciacorta tel. 030 7760870 - info@stradadelfranciacorta.it

In Lombardia Scopri e Vinci

In Lombardia Scopri e Vinci

il contest internazionale "Scopri e Vinci" attivo da dicembre 2017 a gennaio 2018. Nell'ambito della campagna #inLombardia c'è tanto da scoprire nasce il contest internazionale che fa vivere le emozioni di un territorio unico

ALTA LANGA DOCG SI CHIUDE UN 2017 DI EVENTI ATTIVITÀ E CONFERME PER LE ALTE BOLLICINE PIEMONTESI

ALTA LANGA DOCG SI CHIUDE UN 2017 DI EVENTI ATTIVITÀ E CONFERME PER LE ALTE BOLLICINE PIEMONTESI

Si sta chiudendo un anno ricchissimo di eventi, attività e progetti per il Consorzio Alta Langa.

Vino e professioni

l'enologo consulente Stéphane Derenoncourt a Campo alla Sughera

l'enologo consulente Stéphane Derenoncourt a Campo alla Sughera

L' esperto enologo francese di fama mondiale Stéphane Derenoncourt e il suo team lavorano a Bolgheri dall'inizio del 2017. La "Boutique Winery" Campo alla Sughera ha l'obiettivo di produrre uno dei più conosciuti e ricercati Bolgheri Rosso Superiore Doc e si è affidata al suo know-how e a quello del compagno di squadra toscano David Picci. Insieme perseguono un unico obiettivo: dare al mediterraneo Bolgheri ancora più eleganza e finezza.

All'inizio dell'anno abbiamo esaminato la filosofia aziendale con la proprietà e definito gli obiettivi di produzione. Si tratta di un progetto entusiasmante che ci dà libertà creativa e condizioni ottimali. La questione dello stile e del posizionamento dei vini è stata rapidamente risolta. In realtà, la natura lo ha fatto per noi. Qui i suoli sono di origine alluvionale, leggeri e caratterizzati da strati sabbiosi che incontrano in profondità una base argillosa. Queste caratteristiche naturali dei suoli si ritrovano anche nei vini di Campo alla Sughera: vini di grande finezza e persistenza. Meno carichi e concentrati ma più complessi, vini molto moderni. I vini pesanti e di grande corpo sono ormai superati, la tendenza va verso vini discreti, eleganti e puliti. Cosa distingue Campo alla Sughera dai suoi vicini? Le differenze sono molteplici: oltre ai terreni leggeri, c’è la dimensione umana di un’azienda a conduzione familiare che rende Campo alla Sughera una “Boutique Winery”. Inoltre abbiamo a che fare con una realtà relativamente giovane dove i vigneti hanno appena superato l’adolescenza. Sono stati cresciuti bene, con grande motivazione e passione e ora sono pronti per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ma ciò che mi colpisce maggiormente è che lo “spirito del viticoltore” è vissuto da tutta la squadra. Un team altamente motivato e multiculturale che ha un approccio globale al lavoro e in cui i membri condividono quotidianamente le esperienze in vigna e in cantina. Potrebbe raccontarci qualcosa del lavoro in vigna: passato, presente e futuro? Il 95 percento di un buon vino dipende dalla qualità delle uve, il nostro lavoro in vigneto è dunque molto complesso e rende necessario svolgere una grande varietà di compiti: dall'analisi del suolo e delle misure per aumentare la profondità delle radici, alla formazione del team che pota le viti. La situazione che abbiamo trovato offre le condizioni ideali per la nostra visione: un'alta densità d’impianto (9.500 ceppi per ettaro) combinata con una bassa altezza delle viti, in linea con il metodo "médocaine" utilizzato negli chateaux della regione di Bordeaux. Questo metodo per una realtà come Campo alla Sughera ha un grande potenziale, nonostante il lavoro necessario nel vigneto sia impegnativo in termini di costi e manodopera poiché coinvolge molte attività manuali e l’uso di attrezzature specifiche. La vendemmia è un lavoro certosino, e avviene come da tradizione con la raccolta di pochi grappoli per vite. Dividiamo gli appezzamenti in settori, raccogliamo le uve seguendo la perfetta maturazione fenolica ed eseguiamo sempre la vinificazione separatamente in piccoli serbatoi. Ne risultano alla fine un’incredibile complessità e raffinatezza. Come vede la situazione in cantina? Com’è il lavoro oggi e come si svolgerà in futuro? Anche in cantina lavoriamo in armonia con la natura e nel rispetto delle leggi naturali. Già vent’anni fa è stato implementato un sistema a gravità: la cantina profonda offre condizioni climatiche ideali con temperature basse costanti e umidità naturale, senza rendere necessario il controllo della temperatura. La vinificazione è lenta e senza vincoli di tempo. Per limitare l’estrazione, il mosto viene movimentato molto poco. Il nostro obiettivo è quello di preservare la freschezza dell’uva raccolta, non vogliamo aromi maturi e pesanti. La maturazione delle uve è influenzata dal clima caldo e secco, utilizziamo anche una leggera tostatura per i vini rossi e preferiamo l’utilizzo di botti grandi, Tonneau, alle classiche barriques. Cosa ci riserverà il 2018, l’anno dell’anniversario di Campo alla Sughera? Abbiamo già preparato le prime Cuvées, dove Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot giocano ruoli chiave, ma in una composizione diversa. Per il ventennale della cantina verrà lanciata un’edizione speciale, ma questo è tutto quello che possiamo rivelare al momento.

SCUOLA ITALIANA DI POTATURA DELLA VITE Al via LA NONA edizione dei CORSI

SCUOLA ITALIANA DI POTATURA DELLA VITE Al via LA NONA edizione dei CORSI

Da novembre 2017 in 16 sedi (fra cui la prima in Croazia)

Montegrande continua l'ascesa

Montegrande continua l'ascesa

L'azienda dei Colli Euganei fa incetta di premi

Vino e Distillati

TUTTO ESAURITO PER LA DECIMA EDIZIONE DE LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI

TUTTO ESAURITO PER LA DECIMA EDIZIONE DE LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI

Non solo trentini, ma visitatori da tutta Italia per l'evento che anche quest'anno, a Santa Massenza di Vallelaghi (TN), ha celebrato la storia e le caratteristiche della grappa artigianale trentina attraverso un coinvolgente spettacolo teatrale itinerante. Applausi per il celebre presentatore Patrizio Roversi, che ha debuttato alla conduzione dello spettacolo, e per il compianto regista e fondatore della compagnia Koinè, Silvio Panini.

Archiviata con successo anche la decima edizione de La notte degli alambicchi accesi - evento a cura dell'associazione culturale "Santa Massenza piccola Nizza de Trent", con la collaborazione di APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e il supporto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell'ambito del coordinamento delle manifestazioni enologiche provinciali - che, dall'8 al 10 dicembre, ha raccontato ai tanti visitatori accorsi a Santa Massenza di Vallelaghi (TN) l'affascinante storia della distillazione della grappa artigianale, registrando un tutto esaurito ad ognuno dei cinque spettacoli in programma. Alla conduzione, dopo la prematura scomparsa del regista e fondatore della compagnia Koinè Silvio Panini - ricordato da un sentito applauso di pubblico e organizzatori - l'istrionico Patrizio Roversi, che nel corso della tre giorni ha accompagnato gli oltre mille spettatori dotati di radio-cuffie in un viaggio tra le cinque distillerie del paese - Distilleria Casimiro, Distilleria Francesco, Distilleria Giovanni Poli, Distilleria Giulio & Mauro, Maxentia - , teatro di altrettante scene interpretate dai coinvolgenti attori della compagnia Koinè che, al termine di ogni episodio, hanno invitato il pubblico alla degustazione delle diverse tipologie di grappa: da quella di Nosiola, vitigno rappresentativo della Valle dei Laghi ed unica varietà a bacca bianca autoctona della Provincia a quella di Vino Santo, particolarmente preziosa perché ottenuta dalle vinacce degli acini di Nosiola lasciati appassire fino a primavera, fino a quelle di Müller Thurgau e di Rebo. E così, il piccolo borgo che vanta la più alta concentrazione in Italia di distillerie a carattere artigianale e a conduzione familiare, solitamente abitato da poco più di un centinaio di persone, è stato allegramente invaso da turisti provenienti da ogni parte d'Italia, dalla Puglia alla Lombardia. Tra le piccole vie del centro, non solo gli affezionati che di anno in anno presenziano all'appuntamento, ma anche tanti nuovi curiosi, attirati dalla particolarità dell'evento e premiati, nella giornata di domenica, da una suggestiva nevicata che ha contribuito a donare allo spettacolo un'atmosfera ancora più magica. Profilo La notte degli alambicchi accesi La notte degli alambicchi accesi è un progetto a cura dell’Associazione culturale “Santa Massenza piccola Nizza de Trent”, APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Istituto Tutela Grappa del Trentino, Trentino Marketing con la collaborazione di Comunità della Valle dei Laghi e Comune di Vallelaghi. Profilo grappa del Trentino La grappa del Trentino nasce da una tradizione familiare centenaria che si è tramandata di padre in figlio.  La sua produzione caratterizza fortemente tutto il territorio trentino: ogni zona della provincia, infatti, si contraddistingue per microclimi particolari che si prestano come habitat naturali per vari tipi di vite. E così, come il vino, anche la grappa si connota in base alla valle di provenienza: la Valle di Cembra è specializzata nella produzione di grappa di Müller Thurgau, la Piana Rotaliana in quella di Teroldego, la Valle dei Laghi - e, in particolare, Santa Massenza - in quella di Nosiola, la Vallagarina in quella di Marzemino. Le aziende, tutte di dimensioni medio-piccole e a conduzione familiare, lavorano esclusivamente vinaccia freschissima, in modeste quantità, per garantire qualità, profumi ed eleganza al prodotto finito, e la distillano secondo il tradizionale metodo "a bagnomaria" all'interno degli alambicchi di rame, che riscaldano il contenuto in modo graduale e uniforme, al fine di garantire l'estrazione degli aromi. Nel corso dell'operazione, i mastri distillatori separano l'essenza in testa, coda e cuore, eliminando le prime due e mantenendo solo quest'ultima, che rappresenta il meglio della produzione. Per salvaguardare tali tecniche di produzione, valorizzare il prodotto e promuoverlo, nel 1969 è nato l'Istituto Tutela Grappa del Trentino, che impone regole di autodisciplina e controlli severi, a garanzia di una indiscutibile qualità, certificata anche da organi esterni, come la Fondazione Mach, Istituto Agrario di San Michele all'Adige, che si occupa delle analisi di laboratorio, e dalla Camera di Commercio di Trento, presso la quale è operativa una Commissione per l'esame organolettico che ne controlla limpidezza, armonia dei profumi, morbidezza e tipicità del gusto.   In allegato alcune immagini dell'evento. Per ricevere ulteriori informazioni, contattare: Ufficio stampa Strada del Vino e dei Sapori del Trentino Stefania Casagranda | 393 9994515 press@stradavinotrentino.com

LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI QUANDO LA GRAPPA FA SPETTACOLO

LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI QUANDO LA GRAPPA FA SPETTACOLO

Si avvicina la decima edizione dell'evento simbolo per la grappa artigianale trentina. L'appuntamento, come da tradizione, è dall'8 al 10 dicembre nel piccolo borgo di Santa Massenza di Vallelaghi, che vanta la più alta concentrazione in tutta Italia di distillerie a carattere artigianale e conduzione familiare. Ad arricchire la tre giorni, il caratteristico mercatino Vite di Luce.

Fever Tree al Rum Day & Whisky Day il 5 e 6 novembre al MegaWatt Court di Milano

Fever Tree al Rum Day & Whisky Day il 5 e 6 novembre al MegaWatt Court di Milano

Fever-Tree e i suoi mixer per dark spirits presenti all'appuntamento italiano per eccellenza dedicato a rum e whisky

Vino al Femminile

Donne del vino il Wine marketing di genere e i corsi per entrare nei Consorzi di tutela

Donne del vino il Wine marketing di genere e i corsi per entrare nei Consorzi di tutela

Presentato a wine2wine il percorso formativo 2018. Vincenzo Russo (Iulm): «Uomo e donna cervelli diversi, comunicano in modo diverso: lui per obiettivi, lei creando relazioni»

Le donne dirigono il 28% delle cantine con vigneto e il 12% delle cantine industriali, il 24% delle imprese che commercializzano vino al dettaglio e il 12,5% di quelle all'ingrosso (dati  Cribis- Crif) eppure nei posti dove viene decisa la politica del vino, come i CDA dei Consorzi di tutela,  scendono sotto il 10%. A wine2wine, la presidente delle Donne del vino Donatella Cinelli Colombini ha presentato un progetto formativo diretto, in prima battuta ma in forma non esclusiva, alle 770 Donne del vino. «Un progetto destinato a lasciare il segno in direzione di un nuovo protagonismo rosa nel vino» ha detto la presidente Cinelli Colombini presentando gli elementi del progetto «la professionalizzazione di uno stile femminile nella comunicazione e nella vendita del vino, l'aumento delle donne nella classe dirigente del vino e infine, ma non meno importante, le opportunità per le giovani desiderose di lavorare in questo comparto che appare fra in più in salute dell'intera economia italiana». I corsi, che verranno realizzati a Nord, Centro e Sud Italia, nascono dalla collaborazione fra DDV e WineMeridian-WinePeople società veronese specializzate in marketing e didattica. Nel settore della comunicazione mirano a sviluppare una sorta di "Wine Marketing di genere" partendo dall'istintiva predisposizione delle donne allo storytelling e a un'informazione meno tecnica di quella maschile, per trasformarla in un tratto professionale in grado di sviluppare messaggi più identitari, distintivi e soprattutto incisivi. La conferma arriva anche da Vincenzo Russo, professore Università Iulm ed esperto di neuromarketing: «Le donne sono più orientate alle relazioni: hanno uno stile emotivo e coinvolgente nella comunicazione e sono orientate alla condivisione di esperienze. Gli uomini considerano la comunicazione come terreno di confronto e di prova su cui misurarsi: affrontano il mondo quale individuo all'interno di un ordine sociale gerarchico. Molti uomini prendono le decisioni senza consultarsi. È importante sempre trovare la complementarietà». Per le future consigliere dei CDA dei Consorzi del vino nascono i primi corsi preparatori mai realizzati in Italia. Una lacuna che pesa nella capacità operativa su gran parte della classe dirigente del vino ma che, in questa fase, ha principalmente uno scopo di empowerment cioè mira a stimolare le donne a candidarsi. Questo appare il principale motivo della loro scarsa presenza nei consigli di amministrazione. Avere donne più motivate e operative nei CDA dei consorzi, vero cervello delle denominazioni, dovrebbe suscitare un trascinamento in alto delle carriere femminili nell'intero comparto enologico.  Inoltre potrebbe dare un contributo positivo nei settori in cui le cantine italiane sono tradizionalmente deboli mentre le donne sono percentualmente più formate: la comunicazione e il marketing.  Per progettare la formazione, le Donne del vino hanno istituito una speciale commissione composta da Tiziana Mori, Francesca Poggio e Donatella Briosi a cui va il merito di questo rivoluzionario progetto. Hanno collaborato anche Massimilla Serego Alighieri, produttrice imprestata al teatro, e l'attrice Lorenza Cristanini Mion che a wine2wine, hanno dato una prima dimostrazione "drammaturgica" della comunicazione commerciale. Completa l'offerta formativa delle DDV il progetto FUTURA, una sorta di catalogo on line di opportunità destinate alle giovani sotti i 30 anni che pensano al comparto enologico per i loro futuro lavorativo. «Stage, lezioni, visite didattiche, borse di studio, scambi in cantine, enoteche, agriturismi, ristoranti, società di comunicazione e marketing, redazioni giornalistiche, cioè in tutte le imprese delle Donne del vino» ha spiegato Antonella Cantarutti consigliera nazionale delle Donne del Vino. Il catalogo sarà on line da aprile e, in un primo momento, conterrà le proposte esistenti puntando ad aumentarle coinvolgendo tutte le aziende delle socie in modo da diventare un calendario di opportunità formative in tutti i periodi dell'anno e in tutte le regioni italiane. L'obiettivo è di strutturare le esperienze nel mondo produttivo e nella "formazione scuola lavoro" per arrivare a internazionalizzarle anche coinvolgendo le università. Questo darà alle giovani Donne del vino un più diretto e consapevole ingresso nel mondo del lavoro. 

DONNE DEL VINO È GUALTIERO MARCHESI IL PERSONAGGIO DELL'ANNO

DONNE DEL VINO È GUALTIERO MARCHESI IL PERSONAGGIO DELL'ANNO

IL MAESTRO SARÀ PREMIATO GIOVEDÌ 16 NOVEMBRE A OZZANO DELL'EMILIA (BOLOGNA) FOCUS E DIFFUSIONE DEL SUO PROGETTO SULLE PRATICHE ANTI SOFFOCAMENTO A TAVOLA

DONNE DEL VINO I VITIGNI AUTOCTONI RARI SONO UN'OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

DONNE DEL VINO I VITIGNI AUTOCTONI RARI SONO UN'OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

LO DICONO LE PRODUTTRICI DAL FESTIVAL COLLISIONI DI BAROLO DOVE SONO IMPEGNATE NELLE DEGUSTAZIONI INTERNAZIONALI CURATE DAL GIORNALISTA IAN D'AGATA