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Vino e Distillati

GALLIANO L'APERITIVO È TRA I 100 MIGLIORI DISTILLATI AL MONDO

GALLIANO L'APERITIVO È TRA I 100 MIGLIORI DISTILLATI AL MONDO

Nella Top 100 Spirits 2018, Wine Enthusiast premia lo Spirito italiano

Un brand iconico, che rappresenta il vero Spirito italiano, le cui origini sono indissolubilmente legate al patrimonio culturale e storico del nostro Paese. La sua storia non può essere raccontata, infatti, se non attraverso le vite di due uomini straordinari, Arturo Vaccari e Giuseppe Galliano. Tutto ebbe inizio a Livorno, dove Arturo Vaccari, giovane e intraprendente imprenditore, nel 1896 giunse a perfezionare la sua inedita creazione: un distillato a base di oltre 30 erbe alpine ed esotiche, un autentico assalto dei sensi, delizioso e complesso, con un aroma incredibilmente innovativo. L'anno prima, il Maggiore Giuseppe Galliano portò l'esercito italiano a combattere e trionfare in Abissinia. Così, Arturo Vaccari chiamò il suo prezioso liquore "Galliano", considerando il Maggiore l'uomo che fino a quel giorno aveva incarnato meglio il vero Spirito Italiano. Decine di infusi di erbe e spezie e la profonda esperienza degli artigiani distillatori sono i principali ingredienti di Galliano, ancora oggi prodotto in due piccoli (meno di 100 litri) alambicchi di rame tradizionale, riservati unicamente a questo liquore. Tutto questo avviene da sempre presso la distilleria Maraschi & Quirici di Chieri (Torino) a cui, già nel 1888, Vaccari si rivolse per creare il suo innovativo elisir. Le cinque declinazioni del marchio Galliano, che dal 2006 è di proprietà della società LUCAS BOLS ed è distribuito in Italia da Casa Gancia, vengono preparate da Maraschi e Quirici, seguendo scrupolosamente la storica ricetta di Arturo Vaccari datata 1896. Galliano L'Aperitivo, premiato da Wine Enthusiast, è l'ultimo nato in casa Galliano: dal gusto fresco, con chiare note di agrumi mediterranei che si legano a sfumature delicatamente erbacee, ha un finale lungo, dolce, ma allo stesso tempo amarognolo. È un amaro unico la cui ricetta comprende estratti e infusi di agrumi mediterranei come arance, bergamotti, arance amare, chinotto, mandarini e pompelmi. Le sue note sono arricchite dal classico sapore di Galliano l'Autentico, che conferisce all'Aperitivo una grande ricchezza di sfumature e un sottile aroma erbaceo di fondo.

DISTILLERIE BERTA IL SUCCESSO DI UN'INTUIZIONE A MAN'S WORLD 2018

DISTILLERIE BERTA IL SUCCESSO DI UN'INTUIZIONE A MAN'S WORLD 2018

La nuova selezione di liquori e le pregiate riserve saranno protagoniste dal 30 novembre al 2 dicembre a Milano all'evento internazionale dedicato all'uomo e alle sue passioni

Trentinowinefest La notte degli alambicchi accesi dal 7 al 9 dicembre cinque occasioni per conoscere tutti i segreti della grappa artigianale trentina

Trentinowinefest La notte degli alambicchi accesi dal 7 al 9 dicembre cinque occasioni per conoscere tutti i segreti della grappa artigianale trentina

Dopo aver attraversato tutto il territorio provinciale valorizzando, di volta in volta, i suoi prodotti enologici di riferimento, le Trentinowinefest fanno tappa in Valle dei Laghi per celebrare la grappa artigianale trentina. Un'esperienza che può essere abbinata ad Alambicchi e Castelli, proposta viaggi firmata dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino che prevede due o più giorni tra distillerie e castelli.

Turismo del Vino

Grandi Langhe apre le porte a 21 sommelier internazionali under 35

Grandi Langhe apre le porte a 21 sommelier internazionali under 35

Da sempre appuntamento immancabile per buyer ed enotecari internazionali, quest'anno tra i protagonisti di Grandi Langhe anche un gruppo di giovani sommelier da tutto il mondo. In programma inoltre sei seminari di approfondimento tenuti da esperti di settore

Non solo l’anticipo al mese di gennaio; l’introduzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata in aggiunta alle nuove annate di Barolo, Barbaresco e Roero; la scelta di un’unica location e un focus di soli due giorni. Con l’obiettivo di portare sempre più la qualità dei vini delle Langhe nella ristorazione internazionale, l’appuntamento di gennaio di Grandi Langhe prevedrà quest’anno anche la partecipazione di 21 sommelier sotto i 35 anni, in virtù del ruolo fondamentale che svolgono ai fini della divulgazione e promozione dei vini piemontesi nel mondo. “L’edizione 2019 di Grandi Langhe sarà ricca di novità – ha commentato Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani – fra queste l’invito ai sommelier, che sono veri e propri ambasciatori dei vini nel mondo, è un’importante chiave di volta. Portarli nelle Langhe vuol dire infatti fargli conoscere non semplicemente i nostri vini, ma anche i nostri territori, la nostra cultura e le tradizioni gastronomiche e quindi l’abbinabilità con i nostri vini, e contribuire così sempre di più alla diffusione dei nostri prodotti anche nell’ambito della ristorazione mondiale. Per farlo, abbiamo deciso di partire dalle nuove generazioni, da qui la scelta di selezionare giovani sommelier tutti sotto i 35 anni.” Una vera rappresentanza a livello internazionale: i sommelier partecipanti provengono infatti dai principali mercati di riferimento, sia dell’Unione Europea – Svezia, Finlandia, Polonia, Regno Unito, Lituania, Austria, Slovenia – che extra Unione Europea – Canada, Stati Uniti, India. Ma non solo, per la sua quarta edizione, Grandi Langhe arricchisce la sua scaletta anche con sei seminari di approfondimento – tenuti dal dottor Edmondo Bonelli e dal Prof. Edoardo Monticelli – che nel corso della due giorni tratteranno la tematica della geologia delle Langhe e approfondiranno le caratteristiche principali dei vitigni del territorio. Tante quindi le novità per la prossima edizione di Grandi Langhe, un appuntamento importante per il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio del Roero e per i partecipanti che avranno la possibilità di assaggiare i vini di più di 200 aziende che hanno aderito all’evento e che presenteranno in anteprima le loro nuove annate.

MASI WINE EXPERIENCE VINCE IL GLOBAL AWARD BEST OF WINE TOURISM 2019

MASI WINE EXPERIENCE VINCE IL GLOBAL AWARD BEST OF WINE TOURISM 2019

Consegnato oggi presso Tenuta Canova a Lazise del Garda il prestigioso riconoscimento mondiale alla Masi Wine Experience e al suo Masi Wine Discovery Museum, premiato per le esperienze innovative nell'enoturismo

ALTA LANGA E METODO CLASSICO LA NUOVA DRINK BEAUTY

ALTA LANGA E METODO CLASSICO LA NUOVA DRINK BEAUTY

Il 2018 è l'anno di un'immagine completamente rinnovata e del ritorno all'utile per Gancia

Tracciabilità

 Arcolè DOC i numeri del successo

Arcolè DOC i numeri del successo

Grande successo di pubblico per la manifestazione dedicata all'Arcole DOC. Aggregazione, spirito cooperativo, sfide del clima e nuovi mercati i temi del convegno. Svelati i numeri del 2018: +30% di imbottigliato e ettari in continua crescita.

Un pubblico attento e qualificato ha gremito la sala di Villa Gritti a San Bonifacio ieri, 4 dicembre 2018, per l’appuntamento di Arcolè, il nuovo format dove per la prima volta il tradizionale convegno tecnico di fine anno ha incontrato i sapori del territorio in un momento che è risultato una grande festa per l’intera denominazione e che ha visto una partecipazione oltre le aspettative. Tomasi ha sottolineato come il clima sia cambiato e che sebbene la vite sia in grado di adattarsi a questi cambiamenti, servirà molta ricerca in futuro per mantenere alta la qualità dei prodotti e per fronteggiare al meglio le sfide senza dimenticare la sostenibilità e l’ambiente. Fondamentale secondo Castaldi la gestione della chioma, richiamando la necessità per i viticoltori di accrescere le proprie competenze agronomiche nell’ottica della salvaguardia delle caratteristiche organolettiche dell’uva a partire dall’acidità che viene compromessa per prima dalla alte temperature. E di mercati ha parlato Luca Cielo, direttore generale del gruppo Collis che ha confermato l’ottimo stato di salute della denominazione, partita da 1500 ettari e che ora con i suoi 4.500 ettari è una scommessa vinta per un territorio che negli ultimi 20 anni ha visto questa DOC prima essere funzionale per la valorizzazione del territorio e ora invece diventare un’occasione di aggregazione e di profonda appartenenza a un sistema vitivinicolo come quello veneto che rappresenta la locomotiva di tutta Italia in termini di penetrazione dei mercati esteri. Numeri in crescita e sempre maggiore interesse da parte dei consumatori per le tipologie prodotte fanno ben sperare per il futuro. Ruolo strategico quello del Consorzio Tutela, al quale è stata riconosciuta la capacità di accompagnare la crescita di questo territorio superando le varie sfide che si sono affacciate negli anni, tenendo sempre alta l’attenzione sulla denominazione berico scaligera. Stefano Faedo, presidente della DOC ha invece puntato sulle importanti modifiche del disciplinare di produzione, ora al vaglio del Ministero e che porteranno a una sostanziale semplificazione delle tipologie, puntando su signature products quali l’Arcole Spumante DOC e il Nero d’Arcole DOC, che risultano essere i fiori all’occhiello della produzione. Siamo una DOC molto giovane ma nello stesso tempo lo spirito aggregativo che ci unisce ci permette di fare grandi cose – spiega Faedo– Arcolè è il primo appuntamento di una serie di eventi che faremo sul territorio per far conoscere sempre di più i nostri prodotti e fare in modo che siano presenti tutti i giorni sulle tavole» Il brindisi finale con sabrage è stato fatto dai 3 sommelier di Telearena Enrico Fiorini, Marco Scandogliero e Gianluca Boninsegna che assieme a Roberto Pasini, presidente della Strada del Vino Arcole DOC ha dato il via alla seconda parte della serata che ha visto protagonisti i sapori del territorio. I soci della strada Bertelli Salumi, l’Ente Fiera Arcole, il consorzio Radicchio di Verona IGP, IL Consorzio tutela Formaggio Monte Veronese DOP, la Gastronomia “I giovani Leoni”, la COB (consorzio ortofrutticolo di Belfiore, la casa del Dolce Bertolini e Figli e la Pasticceria “il Principe”hanno deliziato i presenti con i prodotti tipici che queste terre possono dare, abbinando ogni pietanza con lo Chardonnay, l’Arcole DOC spumante e il Nero d’Arcole DOC.

VINO VITIVINICOLO VENETO 2018 CRESCE LA PRODUZIONE CALANO I PREZZI DELLE UVE

VINO VITIVINICOLO VENETO 2018 CRESCE LA PRODUZIONE CALANO I PREZZI DELLE UVE

In attesa del consuntivo dell'ultima vendemmia nel Veneto (Focus a Lonigo-Vi il prossimo 14 gennaio) arrivano i dati sulla produzione di vino (oltre 12 milioni di ettolitri) e il Report di Veneto Agricoltura sui prezzi delle uve (in calo del 20,9% rispetto al 2017).

FIVI porta le istanze dei vignaioli al Ministro Centinaio

FIVI porta le istanze dei vignaioli al Ministro Centinaio

I Vignaioli Indipendenti pongono tre questioni: limiti di utilizzo del rame, rappresentatività nei consorzi e cumulo di cariche. Poggi: "diaologo costruttivo"

Vino e cibo

Vino perfetto con il cioccolato fondente?

Vino perfetto con il cioccolato fondente?

Il Primitivo Dolce Naturale: vino in crescita + 33.45% rispetto al 2016 In Italia piace il fondente e cresce anche la produzione del nettare che più gli si abbina: circa 95 mila litri di Docg equivalenti a circa 127 mila bottiglie con un incremento del 33.45% rispetto all'anno precedente.

Il Natale è dietro l'angolo e cresce in Italia il consumo di cioccolato, soprattutto fondente. Il Bel Paese si differenzia dagli altri per la sua preferenza: il fondente pesa come il latte (50%). E qual è quindi il vino giusto da abbinare? Perfetto in queste occasione, e non solo, è la prima Docg riconosciuta in Puglia (2011)  e l'unica delle quattro Docg dedicata esclusivamente a un vino rosso dolce: il Primitivo Dolce Naturale che, nonostante il successo dei suoi 'fratelli secchi' Primitivo di Manduria doc e Primitivo di Manduria doc riserva, vanta di un posto speciale tra i vini italiani. Raggiunge il clou proprio con il cioccolato fondente, in particolare con quello ad alte percentuali di cacao perché l'equilibrio tra amaro e il sapore dolce e distintivo del Primitivo, formano una coppia inseparabile, senza che né uno né l'altro cedano.   Ottimo alleato anche per gustare al meglio i dolci di pasticceria secca ed è anche un ottimo vino da meditazione per i suoi piacevoli 16 °. Il suo successo è dimostrato anche dalla produzione in crescita. Per il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, nel 2017 sono stati imbottigliati circa 95 mila litri di Docg equivalenti a circa 127 mila bottiglie con un incremento del 33.45% rispetto all'anno precedente. Un trionfo per questa chicca pugliese che piace soprattutto alle donne per il suo sorso caldo e avvolgente e perché amano la piacevolezza di regalarsi delle emozioni uniche ed indimenticabili.Gli aromi dell'uva, legati agli zuccheri, lo rendono particolarmente gradevole e tipicamente femminile. La composizione dei vini Primitivo di Manduria dolce naturale Docg è Primitivo 100% ed è un vino vinificato dopo appassimento su pianta o su graticci. Con la sua struttura colossale ha fascino e stoffa e una dolcezza intrigante. La sua produzione è consentita nelle province di Taranto e Brindisi. Il Primitivo di Manduria Docg è un vino tutelato come anche il Primitivo di Manduria Doc e Riserva. Il Consorzio di Tutela ha, infatti, ottenuto dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali l'incarico di coordinare le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi: ecco il riconoscimento "Erga Omnes". Attraverso questo strumento tre agenti vigilatori in qualità di pubblici ufficiali ed in collaborazione con l'Ispettorato Centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), effettuano costantemente controlli sui vini posti in commercializzazione per tutelare il consumatore ed i produttori e per garantire che vengano commercializzati solo vini che rispettino i dettami del disciplinare di produzione. Insomma qualità e sicurezza per chi sceglie un Primitivo di Manduria. 

Ristoranti Buon Ricordo

Ristoranti Buon Ricordo

Tanti progetti, importanti partner -9 new entry- e nasce il Menu del Buon Ricordo

BAGNA CAUDA DAY 2018 ARRIVA ANCHE IN RUSSIA E IN PERÙ

BAGNA CAUDA DAY 2018 ARRIVA ANCHE IN RUSSIA E IN PERÙ

DAL 23 AL 25 NOVEMBRE TORNA LA PIÙ GRANDE BAGNA CAUDA COLLETTIVA IN CONTEMPORANEA AL MONDO: TRA ASTI, PIEMONTE E IL MONDO SI ACCENDONO OLTRE 15 MILA FUJOT. IL PREMIO TESTA D'AJ SARÀ ASSEGNATO A PADRE ENZO BIANCHI

Vini Naturali

Arriva VinNatur Tasting

Arriva VinNatur Tasting

nuova sede e nuovo nome per la sedicesima edizione. Dal 6 all'8 aprile 2019 a Gambellara (VI) la manifestazione dedicata ai vini naturali. La nuova locandina opera di Giulia Perin, vincitrice del concorso.

180 produttori di vino naturale da tutta Europa, saranno i protagonisti di una tra le più importanti manifestazioni dedicate al mondo del bere naturale. Un evento nato per diffondere la cultura del vino realizzato con il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, con un percorso di degustazione pensato per chi vuole approfondire la conoscenza di questo mondo ma anche per chi inizia ora a conoscerlo. Un'occasione unica per incontrare personalmente i produttori, con cui condividere pensieri, storie e emozioni assaggiando i loro vini. Sarà possibile anche acquistare direttamente le bottiglie per proseguire la conoscenza anche a casa. L'associazione VinNatur, nata nel 2006, riunisce viticoltori europei che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze messe in campo per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e di divulgare la cultura del terroir. La manifestazione, nata proprio da questo impegno per la diffusione di una nuova cultura del vino, è l'evento che permette all'Associazione VinNatur di vivere e di ampliare nel tempo i propri traguardi. "Dopo il forfait di Villa Favorita, chiusa per lavori di restauro, ci siamo messi alla ricerca di un nuovo spazio che facesse al caso nostro – dichiara Daniele Piccinin, vice Presidente di VinNatur - Volevamo restare in zona, perchè qui è la nostra sede e qui è nata l'associazione, ma volevamo anche trovare un luogo che fosse abbastanza grande per permetterci di dare la possibilità di partecipare a tutti i nostri soci. Abbiamo scelto uno spazio facilmente raggiungibile e con un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori, il che renderà più agevole tutta la logistica, anche gli acquisti. Siamo convinti che siano le persone a rendere speciali un luogo e un appuntamento e quindi siamo certi che anche quest'anno vivremo un'edizione indimenticabile". La nuova locandina è opera di Giulia Perin, di Cassola (VI), la vincitrice del concorso Immagina il tuo VinNatur Tasting 2019, indetto da VinNatur in collaborazione con Illustratore Italiano, sul tema dei vini naturali e della viticoltura consapevole e rispettosa della natura. L'immagine è stata selezionata tra 80 illustrazioni e rappresenta secondo l'autrice il "il prendersi del tempo per stare assieme, sia nel rapporto tra il contadino e l'uva, ma anche tra le persone che condividono il piacere di un bel bicchiere di vino nella lentezza di uno spazio tempo ovattato". Info in breve | XVI VINNATUR TASTING Data: Sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 aprile 2019 Orari di apertura: dalle 10.00 alle 18.00 Luogo: Margraf Show- Room, Via Torre di Confine, Gambellara (VI) a 1,3 km dall’uscita del casello di Montebello Vicentino (autostrata A4 Milano-Venezia). Dotato di ampio parcheggio e comodamente raggiungibile in auto. Sarà inoltre attivo il servizio gratuito di bus navetta da e per la stazione ferroviaria di Montebello vicentino ad ogni arrivo e partenza dei treni a partire dalle ore 09.45 di ogni giorno. Ingresso: € 25 al giorno come contributo associativo (disponibile solamente all’ingresso dell’evento) comprensivi di guida della manifestazione e calice da degustazione. I minorenni non pagano e non possono effettuare degustazioni. Cani: sono ammessi cani di piccola taglia

Successo del biologico in Danimarca Organic Value in tour a Copenhagen fa più di 400 presenze

Successo del biologico in Danimarca Organic Value in tour a Copenhagen fa più di 400 presenze

Venerdì 9 novembre 2018 27 aziende italiane in Danimarca per promuovere i vini biologici certificati italiani

VINNATUR ROMA I VINI NATURALI ANTICIPANO LA PRIMAVERA NELLA CITTÀ ETERNA

VINNATUR ROMA I VINI NATURALI ANTICIPANO LA PRIMAVERA NELLA CITTÀ ETERNA

L'ultimo fine settimana di febbraio 90 soci VinNatur a Roma con i loro vini. Oltre 400 etichette per scoprire dove sta andando il vino naturale

Sostenibilità ambientale

L'EUROPA RINNOVA L'UTILIZZO DEL RAME IN AGRICOLTURA FIVI SODDISFATTA SOLO IN PARTE

L'EUROPA RINNOVA L'UTILIZZO DEL RAME IN AGRICOLTURA FIVI SODDISFATTA SOLO IN PARTE

Si potranno usare 28 kg in sette anni. Confermato il meccanismo di calcolo secondo la media matematica

Dopo mesi di trattative e ripensamenti è stata accolta la proposta della Commissione Europea di concedere l’utilizzo di 4 kg di rame all’anno, calcolati sulla media di sette anni. In pratica gli agricoltori potranno usare un massimo di 28 kg di rame nel settennio, regolandosi sulle quantità in base all’annata. “Abbiamo fatto un grande lavoro come CEVI a livello europeo e come FIVI a livello italiano – dichiara la presidente Matilde Poggi - Non siamo del tutto soddisfatti, ma abbiamo evitato il peggio. La proposta dell’EFSA del 2016 di vietare l’utilizzo del rame in agricoltura e la successiva proposta della Commissione European di togliere la possibilità di calcolare la quantità di rame utilizzabile con il metodo della media matematica sarebbero state davvero disastrose. Avremmo preferito una riduzione più graduale almeno per chi opera in regime di Agricoltura Biologica, ma arrivare al rinnovo per sette anni e conservare il meccanismo della media ci fa tirare un sospiro di sollievo”. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il primo febbraio 2019. FIVI - Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un'associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del Vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: "Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta".  Attualmente sono circa 1200 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di quasi 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49 % secondo i principi della lotta integrata.

Biodiversità funzionale al via il progetto di valorizzazione finanziato dal Gal patavino

Biodiversità funzionale al via il progetto di valorizzazione finanziato dal Gal patavino

La Biodiversità funzionale ha lo scopo di migliorare dal punto di vista ambientale le aree produttive vitivinicole della zona che racchiude la denominazione padovana-scaligera di Merlara.

Concimare e trattamento foglie delle viti con la Zeolite naturale e biolagica

Concimare e trattamento foglie delle viti con la Zeolite naturale e biolagica

ZEOLITE: la soluzione sostenibile per aumentare la produttività della vite e piante in genere.

Vino al Femminile

DONNE DEL VINO A WINE2WINE CHE MANAGER DEL VINO SEI

DONNE DEL VINO A WINE2WINE CHE MANAGER DEL VINO SEI

LUNEDÌ 26 NOVEMBRE A VERONA INVITO AI WINE MANAGER PER AUTOVALUTARE L'AGGIORNAMENTO E LA PERFORMACE CON WINEMERIDIAN

Si è appena concluso il Forum internazionale di Matera che ha riunito, on line, le associazioni dell'enologia femminile di tutto il mondo ed è stato consegnato il premio Personaggio dell'Anno alla giornalista Matilde D'Errico. Le Donne del Vino si rimettono in moto rinnovando l'appuntamento annuale a Verona lunedì 26 novembre alle 17, in sala SignorVino, per offrire un'opportunità di autovalutazione e crescita ai manager del vino: un quiz e alcune pièces teatrali per capire se il proprio percorso professionale è fermo, leggermente in ritardo oppure up the date. Una sessione di 45 minuti che parte da episodi veri e li sviluppa in chiave ironica – con testi scritti da Fabio Piccoli e interpretati da Massimilla Serego Alighieri, produttrice imprestata al teatro - per evidenziare cosa succede a chi non si tiene al passo con il cambiamento dei mercati, dei canali distributivi e soprattutto dei consumatori. Un modo sorridente per mettere alla berlina chi pensa che basti la simpatia per vendere il vino oppure che ripetersi garantisca il successo perché "è sempre andata bene così".  «È un appello alla formazione continua come complemento necessario al successo professionale dei nuovi manager del vino» dice la presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini.  In un Paese che consuma la metà del vino che produce (22 milioni di ettolitri rispetto a una media produttiva di 45) diventa indispensabile imparare a «presidiare costantemente i mercati internazionali, diventando un partner degli importatori e costruendo insieme a loro la notorietà e il posizionamento del proprio brand anche attraverso la relazione con un numero crescente di influencer» ha detto Fabio Piccoli di WineMeridian. Le Donne del Vino, l'associazione femminile del comparto enologico più grande e strutturata del mondo, diventano le portabandiera di una strategia che punta a far crescere la competitività delle cantine italiane qualificando soprattutto le risorse umane e specificamente le donne. È infatti la componente femminile che spesso appare la più adatta a un nuovo stile di management grazie alla maggiore scolarizzazione e interdisciplinarietà, ma anche a una naturale vocazione a creare rapporti. Da queste considerazioni nasce l'alleanza fra Donne del Vino e Wine Meridian in un programma formativo innovativo e capace di incidere sul tessuto produttivo nazionale. Il vino italiano nasce, nella stragrande maggioranza dei casi, in piccole imprese «la dimensione non è, di sé per sé, una pregiudiziale per accedere ai mercati e a essere competitivi, ma lo diventa, e può essere una vero e proprio limite al suo sviluppo, quando manca cultura imprenditoriale» dice ancora Piccoli, evidenziando come i deficit tecnici siano «ben distribuiti un po' in tutte le tipologie aziendali ma nella piccola dimensione rappresentino un "vincolo" non indifferente». Da qui la decisione condivisa di Donne del Vino e Wine Meridian di sviluppare azioni di formazione continua con risvolti importanti sia sul piano sociale che, finalmente, sulla parità di riconoscimento delle professionalità e delle remunerazioni. Chi sono le Donne del Vino Le Donne del vino sono un'associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi oltre 800 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Blog: Tel. 02 867577, info@ledonnedelvino.com, donne@ledonnedelvino.com

DONNE DEL VINO DA TUTTO IL MONDO CONTRO LA VIOLENZA MATERA 16 NOVEMBRE 2018

DONNE DEL VINO DA TUTTO IL MONDO CONTRO LA VIOLENZA MATERA 16 NOVEMBRE 2018

IL 16 NOVEMBRE SI ASSEGNA IL PREMIO ALLA GIORNALISTA MATILDE D'ERRICO «VIOLENZA SULLE DONNE STOP, BISOGNA PREVENIRE. UNIAMOCI A LIVELLO MONDIALE»

RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLE DONNE DELLA VITE CONFERMATE LE CARICHE

RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLE DONNE DELLA VITE CONFERMATE LE CARICHE

A tre anni dalla fondazione delle Donne della Vite, l'assemblea riunita a San Casciano di Val di Pesa il 13 ottobre u.s. ha eletto il Consiglio direttivo che guiderà l'Associazione per il prossimo mandato.

Vino e cultura

Vino Nobile Montepulciano Riserva 2013 di Carpineto

Vino Nobile Montepulciano Riserva 2013 di Carpineto

CARPINETO con il Vino Nobile Montepulciano Riserva 2013, che raggiunge i 95 punti, conquista l'undicesimo posto nella top 100 al mondo di Wine Spectator con solo 19 etichette italiane

Carpineto ancora una volta nella lista dei "magnifici" TOP 100 di Wine Spectator, la classifica più attesa nel mondo enoico. Il Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2013 con 95 punti guadagna l'undicesimo posto ed è l’unico Vino Nobile presente in classifica. Con Carpineto il Nobile stacca inoltre di ben 4 posizioni il primo Brunello in classifica al 15° posto. Una sorpresa della classifica e una grande rivincita per la denominazione e per un vino rimasto negli anni spesso in ombra tra Brunello e Chianti Classico.   Per l'Italia 19 le etichette presenti tra i migliori vini al mondo selezionati tra oltre 15.000 etichette degustate alla cieca, 8 solo dalla Toscana, che s'impone così su tutte le altre regioni e anche con un bel distacco, secondo infatti il Piemonte con 3 etichette.   Del Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2013 di CARPINETO Wine Spectator scrive: "Il bouquet intenso di frutta rossa matura, ribes nero, cuoio insieme alle note speziate e le suggestioni del sottobosco, sono straordinariamente accattivanti mentre la dolcezza del frutto è all'altezza della struttura tannica. Il lungo finale indugia con accenti di tabacco, eucalipto e note ferrose. E' perfetto da bere da adesso fino al 2030".   A firmarlo è Caterina Sacchet, alla guida dell'azienda con Antonio Mario Zaccheo ed enologa nel segno di suo padre, Giovanni Carlo Sacchet, di cui ha raccolto il testimone.   Per Carpineto si tratta della quarta volta nella classifica, la prima era stata nel 1998 con il Farnito Cabernet Sauvignon 1995 e poi due volte di seguito, nel 2015 e nel 2016, rispettivamente con il Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2010 e 2011. Riconoscimenti che denotano quindi una grande costanza degli standard qualitativi d’eccellenza della produzione di Carpineto e una spiccata attitudine per il Nobile, unica azienda peraltro a produrlo esclusivamente in versione Riserva.   Si tratta infatti di una lunga storia di valorizzazione del Nobile alle massime espressioni quella di Carpineto che oltre alla Riserva produce dal 1998 anche il CruVigneto Poggio Sant'Enrico, 95 punti per l'annata 2010 sulla Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2019 di Daniele Cernilli. Un Nobile 100% Sangiovese dalle straordinarie doti di longevità ed espressione di un progetto e di una visione a lunga gittata da parte di Giovanni Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo, soci fondatori dell'azienda, focalizzati già allora sulla declinazione del Nobile nella più piena identità del territorio.   CARPINETO Grandi Vini di Toscana, fondata nel 1967 da due famiglie, Sacchet e Zaccheo, ha oggi 5 tenute coltivate in maniera sostenibile e neutrale all'impronta del carbonio e che si estendono su 500 ha. Esporta verso 70 paesi al mondo. Un'icona della Toscana vinicola, una delle poche aziende infatti che vanta tenute e cantine nei territori più vocati e vini delle denominazioni più importanti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano, Maremma.   CARPINETO, consolidata azienda vitivinicola toscana, dal 1967, quando l'azienda fu fondata,ha decuplicato la superficie dei vigneti, da 20a oltre 200 ettari, per oltre 500 chilometri complessivi di filari, articolati su cinque Tenute o Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville (Alto Valdarno), Dudda (Greve in Chianti) e Gavorrano. Tra le top 100 di Wine Spectator, premiata in particolare per alcuni vini icona come il Vino Nobile di Montepulciano Riserva, l'azienda ha una produzione che copre tutti i grandi rossi della Toscana. Era il 1967 quando le famiglie Sacchet e Zaccheo fondarono la Carpineto col proposito di produrre il migliore Chianti Classico che il “terroir” potesse offrire. Una rivoluzione vera per quei tempi. Le due famiglie videro nella Toscana un enorme potenziale, dove poter produrre grandi vini di tradizione applicando le tecniche più all’avanguardia nei processi produttivi e aumentando gli standard qualitativi dell’epoca. Innovatori per vocazione, Sacchet e Zaccheo, insieme alle nuove generazioni, Caterina Sacchet, enologa, Elisabetta Sacchet, Francesca Zaccheo e Antonio Michael Zaccheo, hanno continuato a sperimentare, nel rispetto dei grandi valori storici della Toscana e di una qualità mantenuta su standard molto elevati, con l'obiettivo di tutelare non solo le caratteristiche dei vini ma anche l'ambiente. Negli anni la Carpineto, che ha mantenuto l'assetto familiare, è cresciuta costantemente fino a diventare un brand dal successo internazionale,affermatasi per l'eccellenza dei suoi prodotti e molto ben posizionata all'estero con un export diretto verso oltre 70 Paesi, Canada e Stati Uniti in testa. Tre linee di produzione e oltre 30 etichette per una produzione complessiva di 3 milioni di bottiglie. Gran parte della produzione è data da vini delle più prestigiose DOCG della Toscana. Rossi per lo più, Riserve digrande struttura ed estratto, vini estremamente longevi. Nata 50 anni fa dalla scommessa sui grandi territori vinicoli della Toscana e dal sogno di mettere insieme le 3 denominazioni più importanti della regione, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, oggi è una realtà fortemente rappresentativa della migliore Toscana vitivinicola. Carisma, stile, grande continuità qualitativa dei vini, riconoscimenti internazionali prestigiosi da scoprire sul territorio, nei vigneti delle 5 Tenute, o Appodiati, nei territori più vocati della Toscana. Per la Carpineto il vino è passione, emozione, natura, cultura.

MONDO DEL VINO SEMPRE PIU' UNITO

MONDO DEL VINO SEMPRE PIU' UNITO

A Roma ONAV ufficializza l'alleanza con Assosommelier. Dopo la sinergia con ASPI, ONAV diviene sempre più un polo di aggregazione per il mondo del vino

ETICORK UN RICONOSCIMENTO NAZIONALE PER L'IMPEGNO SOCIALE

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