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Sostenibilità ambientale

VIGNETO VENETO CRESCE ANCORA!

VIGNETO VENETO CRESCE ANCORA!

Il nuovo Report di Veneto Agricoltura dedicato al comparto vitivinicolo regionale evidenzia un incremento costante della superficie vitata e dell'export di vino (nel 2018 2,22 mld/€). Star Prosecco e Pinot Grigio. In calo i prezzi delle uve, soprattutto delle DOC e DOCG. N.B.: il 9 gennaio 2020 a Lonigo l'atteso terzo incontro del Trittico vitivinicolo sul consuntivo della vendemmia 2019 e l'export di vino veneto.

Vediamo i passaggi salienti dell'elaborato, ricordando che può essere scaricato da: https://www.venetoagricoltura.org/2019/11/temi/i-numeri-del-comparto-vitivinicolo-veneto-2019/ Nell'ultimo decennio (2009-2018) la superficie del vigneto veneto ha avuto un incremento del +33,9%, raggiungendo nel 2018 (ultimi dati disponibili) i 94.414 ettari. Si tratta di una crescita decennale costante dovuta per lo più alla spinta delle varietà Glera-Prosecco (+167%) e Pinot Grigio (+132,6%), che si pone in controtendenza rispetto al trend nazionale, che nel 2018 ha segnato un -8,7% rispetto al 2009. Relativamente alla vendemmia 2019, sicuramente di buona qualità, si stima una produzione di uva di 12,9 milioni di quintali, in calo (-13,2%) rispetto all'abbondantissima raccolta del 2018. Al riguardo, ricordiamo che i dati consuntivi dell'ultima vendemmia e dell'export di vino veneto saranno forniti il prossimo 9 gennaio in occasione dell'ormai storico convengo di Veneto Agricoltura, Regione e Avepa di Lonigo (VI), terzo ed ultimo incontro (per l'annata 2019) del Trittico vitivinicolo veneto di Veneto Agricoltura e Regione, con Avepa, Arpav e Università di Padova. Il Report di Veneto Agricoltura indica che nel 2019 la produzione stimata di vino veneto è di 11,3 milioni di ettolitri, segnando un calo di -2,1 milioni di ettolitri rispetto al 2018, in linea peraltro con quello complessivo dell'Italia (-16%). Più specificatamente, la perdita stimata di prodotto si è mostrata più sensibile nell'area Occidentale del Veneto (-20%), rispetto al Centro e all'area Orientale (-8%). Veniamo ai prezzi delle uve registrati nel 2019 nel Veneto. Il prezzo medio alla produzione per la totalità delle uve veronesi è stato di 0,59 euro/kg (0,58 euro/kg quello per l'intero Veneto), con quello di Padova che si è fermato a 0,46 euro/kg, mentre la provincia di Treviso continua a mantenere la leadership regionale con una quotazione di 0,69 euro/kg. Le uve DOC e DOCG sono quelle maggiormente interessate dai cali di prezzo, mentre hanno tenuto bene quelle IGT, forse per le scelte fatte in campo dai viticoltori. In linea con le esportazioni italiane del settore, il trend complessivo di crescita dell'export di vino veneto si sta mantenendo costante negli anni, raggiungendo nel 2018 i 2,22 miliardi di euro di incassi e segnando un +4,3% rispetto all'anno precedente. Di contro, i quantitativi sono diminuiti nell'ultimo anno (-5,1%), quindi a tenere su il fatturato sono stati i prezzi di vendita, con quello medio totale che è arrivato a 3,27 euro/l, con un rialzo annuo del +9,8%. Nel 2019 le esportazioni di vino italiano stanno crescendo ancora (+3,8 nei primi tre mesi), e ancor più quello veneto (+4,7%). Sui mercati esteri si stanno comportando bene i vini fermi in bottiglia, che rappresentano da anni l'ariete delle transazioni vinicole venete all'estero, con 1,22 miliardi di euro fatturati nel 2018 e un relativo rialzo annuo del +2,1%, ai quali si associa poi un +4,3% dei prezzi medi di vendita. Punta di diamante dei vini veneti esportati è senza dubbio il Prosecco e i vini spumanti in genere, che presentano aumenti generalizzati delle transazioni. Infine, uno sguardo ai mercati di sbocco, che per i vini veneti sono principalmente quelli degli Stati Uniti, Regno Unito e Germania. Visto chi guida la graduatoria, è inevitabile non pensare alle possibili conseguenze derivanti dall'applicazione dei dazi americani (anche se per ora il vino italiano non è nella black list USA) e la Brexit. Per limitare eventuali danni, a tutela dei nostri imprenditori vitivinicoli, potrebbe essere utile un'ulteriore diversificazione delle destinazioni commerciali dei vini veneti.

DOC Gambellara al via un progetto triennale per la viticoltura sostenibile

DOC Gambellara al via un progetto triennale per la viticoltura sostenibile

Lunedì 9 dicembre a Montecchio Maggiore (VI) un convegno dedicato alle tecniche innovative di gestione del suolo in vigneto. Capofila del progetto sarà La Biancara di Angiolino Maule.

VENDEMMIA 2019 VENETO CONFERMATO IL RITARDO DI 7/10 GIORNI

VENDEMMIA 2019 VENETO CONFERMATO IL RITARDO DI 7/10 GIORNI

Le uve base spumante saranno vendemmiate a partire dal 20/22 agosto, poi da fine agosto-primi di settembre inizierà la vendemmia vera e propria (Glera-Prosecco 12/15 settembre). Uve al momento sane ovunque. Quantità buona anche se inferiore a quella eccezionale del 2018. Il team regionale del Trittico Vitivinicolo ha acceso i motori in vista dell'atteso incontro sulle previsioni della vendemmia in programma a Legnaro-Pd il prossimo 27 agosto.

Vino e cibo

Cucina mediterranea la qualità del pesce dell'Adriatico

Cucina mediterranea la qualità del pesce dell'Adriatico

A Cesenatico si è svolta la prima edizione di "di Porto in Porto", congresso itinerante per la conoscenza e un utilizzo consapevole del pesce dell'Alto Adriatico.

Dal Museo della Marineria ai luoghi simbolo del confine fra mare e terra di Cesenatico (i moli, i capanni da pesca, le barche in attracco, il mercato del pesce e la piazza delle conserve), "di Porto in Porto" è progetto che ha coinvolto Istituzioni, chef, ricercatori, formatori, comunicatori e ovviamente pescatori, artigiani, trasformatori e distributori di pesce. La filiera produttiva (la pesca, il commercio, la trasformazione, la cucina) ha dialogato con le indispensabili categorie "trasversali" (la formazione, la ricerca, la comunicazione, la storia e il paesaggio, la dimensione salutistica) in una visione integrata fra mare e terra, fra economia e società. "Il pesce dell'Alto Adriatico ha qualità straordinarie e una grande biodiversità" è stato il titolo del convegno, condotto da Alice Tognacci (curatrice dei programmi di cucina RSI – Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana) al quale hanno partecipato: il Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, il responsabile del progetto "di Porto in Porto" per CheftoChef Omar Casali, Presidente CheftoChef e Sindaco di Polesine-Zibello Massimo Spigaroli, il Responsabile Servizio Attività faunistico-venatoria e pesca della Regione Emilia-Romagna Vittorio Elio Manduca, il biologo marino Corrado Piccinetti, gli imprenditori Cesenaticensi Maurizio Cialotti e Roberto Casali e la cuoca Maria Grazia Soncini. Ha introdotto Omar Casali: «Il progetto itinerante che lanciamo da Cesenatico, ma che vogliamo possa arrivare a interessare e interloquire anche con altre realtà marittime, vuole essere una risposta concreta ai problemi e alle difficoltà di un comparto che ci vede sempre di più, come ristoratori, essere un anello finale che subisce le difficoltà di una filiera, quella del pesce, che non rappresenta solo un'importante e strategica economia, ma anche e soprattutto un'identità comunitaria e territoriale. Dobbiamo, e con "di Porto in Porto" vogliamo provare a farlo, avvicinare il consumatore a un mondo, come quello del mare, attraverso un rispetto, una tracciabilità e una trasparenza che si conclude nei piatti che prepariamo ma che inizia sulle barche dei nostri pescatori». Per il biologo marino e volto noto della televisione, Corrado Piccinetti: «Recuperare l'identità dell'Adriatico significa saper promuovere la riconoscibilità e l'unicità della diversità biologica del mare e quindi della materia prima che lo vive e popola. Lo possiamo fare attraverso una sensibilizzazione a livello politico, ma anche e soprattutto nel mantenimento di un'esperienza culinaria e organolettica che gli chef, i cuochi e chi lavora nel mondo della ristorazione sa fare. In definitiva serve riuscire a coniugare gastronomia, territorio e turismo per fare in modo che il pesce del Mediterraneo, in primis, e dell'alto Adriatico, nello specifico, possa ritrovare quella dignità e riconoscibilità che gli spetta». Considerazioni riprese e condivise anche dalla chef Maria Grazia Soncini, che durante l'incontro di Cesenatico ha voluto sottolineare come «il nostro compito è anche quello di spiegare e raccontare la storia del pesce che prepariamo e cuciniamo nei nostri piatti. Gustare una biodiversità ittica così straordinaria è un valore per il gusto, per la società e quindi per l'economia dei territori».  Una filiera che vede tra i protagonisti, assieme ai pescatori, anche chi investe e opera nel comparto della lavorazione e distribuzione. L'esempio è quello di Roberto Casali che evidenzia come «L'Emilia-Romagna è sicuramente una regione all'avanguardia su questi temi e soprattutto sulla promozione e valorizzazione delle risorse agro-alimentari e ittiche. Si può e si deve sempre fare di più, anche andando a contrastare logiche e prese di posizione legislative a livello Europeo che penalizzano un comparto così delicato come quello inerente all'economia del mare. Per questo serve che per il consumatore sia rispettato il prerequisito della trasparenza e veridicità della tracciabilità del prodotto». Spunti e input che a livello istituzionale sono recepiti come stimolanti e produttivi tanto è che Vittorio Elio Manduca, della Regione Emilia-Romagna conferma come «la Regione è più che disponibile, come ha già fatto anche in precedenza, a pensare a un marchio di riconoscibilità, nuovo, che sappia coinvolgere tutti gli attori e operatori della filiera per promuovere e quindi valorizzare sul mercato il prodotto dell'Adriatico». Una giornata ricca di contenuti e di input conclusa con una cena, ospitata all'interno del ristorante Maré, in cui sei chef emilaino-romagnoli hanno dato una risposta culinaria, gastronomica e tangibile di cosa significa, concretamente, valorizzare la materia prima donata dal mare. Dodici mani che hanno spaziato dal "Crudo di muggine in carpione" dello Chef  Mattia Borroni (Alexander di Ravenna), alla croccante e succulente proposta di Silver Succi (Quartopiano di Rimini) "Sandwich di sogliola, spinaci, funghi e lampone", fino alla tripla proposta stellata di Maria Grazia Soncini (La Capanna di Eraclito di Codigoro) "Fritto di moleca e gamberetti, polenta bianca, lattuga di mare", Stefano Ciotti (Nostrano di Pesaro) "Passatelli, brodo di porcini e tabacco, canocchie alla brace", Massimo Spigaroli (Antica Corte Pallavicini di Polesine-Zibello) "Lasagnetta con anguilla, erbe spontanee e piccoli ortaggi". Per finire con il padrone di casa del Maré, lo chef Omar Casali, con il "Cotechino di seppie con lenticchie e ceci neri". Il tutto accompagnato con alcuni testimoni enologici e brassicoli del territorio emiliano-romagnolo, per completare un'offerta cibo-vino di altissimo valore. «Non esiste economia della crescita senza un incontro sul territorio di flussi produttivi e culturali. Chi ci porta il pesce, in questo caso specifico, ma possiamo allargare il discorso anche alle altre nostre materie prime gastronomiche, ha bisogno di chi collabora per preservare l'ambiente, di chi fa ricerca, di chi forma i giovani, di chi innova nel turismo, di chi ci racconta storie e paesaggi», hanno concluso la giornata Massimo Spigaroli, in qualità di Presidente di CheftoChef, e Michele Ceccarelli, Segretario di CheftoChef.. CheftoChef emiliaromagnacuochi (www.cheftochef.eu) è l'associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell'Emilia Romagna. Presidente dell'Associazione, unica nel suo genere, è Massimo Spigaroli, Vice Presidenti Massimo Bottura e Gian Paolo Raschi, Presidente Onorario Igles Corelli.

Scuola di cucina di Eccellenze Campane e BeCheffy parte!

Scuola di cucina di Eccellenze Campane e BeCheffy parte!

Social cooking & Lessons per conoscere i segreti e le cucine dei grandi chef.

SUL BAGNA CAUDA DAY 2019 SVENTOLA LA BANDIERA DELLA PACE TRA POPOLI E RELIGIONI

SUL BAGNA CAUDA DAY 2019 SVENTOLA LA BANDIERA DELLA PACE TRA POPOLI E RELIGIONI

DAL 22 AL 24 NOVEMBRE TORNA LA PIÙ GRANDE BAGNA CAUDA COLLETTIVA IN CONTEMPORANEA AL MONDO. SEDICIMILA POSTI A TAVOLA IN 150 LOCALI AD ASTI IN PIEMONTE E NEL MONDO. DOMENICA 24 CI SARÀ LA BAGNA CAUDA PAX CUCINATA DA UNA CUOCA EBREA E UNA MUSULMANA. IL PREMIO TESTA D'AJ SARÀ ASSEGNATO A CARLIN PETRINI, FONDATORE DI SLOW FOOD E IDEATORE DI TERRA MADRE.

Turismo del Vino

Maximilian I prende il bus

Maximilian I prende il bus

Maximilian I la campagna pubblicitaria natalizia prende il bus

Maximilian I, lo spumante più celebre di Cantina di Soave, uno dei leader nazionali nella sua categoria all’interno della Grande Distribuzione, quest’anno sarà infatti protagonista di un’importante campagna pubblicitaria natalizia…su ruote. Per tutto il mese di dicembre, più di mille bus attraverseranno le maggiori città italiane completamente brandizzati Maximilian I.   A completamento della pubblicità  “on the road” ci saranno anche 2500 spot radio sulle maggiori emittenti del nord Italia (Radio Italia, Company, Radio80, Studio Più, Numer One e altre). Infine è in programma anche una campagna web su Meteo.it, il sito di news meteorologiche e climatologiche più popolare in Italia, insieme ad alcune uscite su quotidiani nazionali (soprattutto Gazzetta dello Sport), locali (L’Arena e Giornale di Vicenza) e periodici selezionati (Panorama). Strategico il calendario delle uscite nelle settimane di maggior interesse per le bollicine, in vista delle festività natalizie. Caratteristica della campagna pubblicitaria 2019 è il mood leggero e festoso che ammicca al Natale e gioca con l’immagine dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo, da sempre simbolo degli spumanti Maximilian I. «Quest’anno abbiamo voluto provare un canale nuovo come quello dei bus urbani e interurbani abbinato alle radio - spiega il  Direttore Generale Bruno Trentini -  adeguando il messaggio al mezzo e al target di riferimento. Il risultato è una comunicazione che potremmo definire “pop” che si rivolge ad un pubblico trasversale. Non abbiamo voluto comunque tralasciare il mondo del web e quello di quotidiani e periodici, che abbiamo mantenuto come complemento».

ROERO DAYS IL ROERO IN REGGIA

ROERO DAYS IL ROERO IN REGGIA

Per la V edizione i produttori del Roero Docg scelgono la Reggia di Venaria Reale 5 e 6 aprile 2020

Convegno Prosecco Unesco Colline Conegliano Valdobbiadene

Convegno Prosecco Unesco Colline Conegliano Valdobbiadene

Riconoscimento Unesco: occasione per fare sistema 23 novembre alle ore 09,30 Auditorium Piva a Valdobbiadene

Tracciabilità

Consorzio Barbera d'Asti e Politecnico di Torino uniti nella ricerca in agricoltura

Consorzio Barbera d'Asti e Politecnico di Torino uniti nella ricerca in agricoltura

Sviluppare tecnologie al servizio della ricerca nel vigneto 6 dicembre 2019 - Costigliole d'Asti

Attenzione puntata sul progetto iXemWine, implementato dai laboratori iXem dell’Ateneo torinese, impegnati nello sviluppo di strumenti orientati a superare il divario digitale.  iXemWine è partito a fine marzo 2019. In pochi mesi ha permesso l’installazione di 180 stazioni meteo in 6 Regioni Italiane, che sono state utilizzate da più di 650 operatori del settore. Grazie a sensori di dimensioni molto ridotte ma con grande autonomia energetica, in grado di trasmettere dati a grandissima distanza, gli studi effettuati nel corso della stagione appena terminata hanno dimostrato una significativa riduzione del numero di trattamenti chimici necessari: ciò ha aumentato la qualità del prodotto e diminuito l’esposizione ambientale, a dimostrazione che la sperimentazione tecnologica può essere sostenibile. Tutto questo nel quadro di sperimentazioni finalizzate alla costruzione di un sistema autonomo e alternativo alla telefonia mobile per la raccolta di dati, applicabile in qualsiasi luogo indipendentemente dalla disponibilità di energia e dalle condizioni di copertura. Un percorso che ha portato il Politecnico a battere un proprio record, realizzando un collegamento Wi-Fi tra un sensore e un ricevitore distanti più di 700 km. Le nuove tecniche di trasmissione sono state implementate su alcuni dei sensori di iXemWine, il progetto del Politecnico finalizzato alla condivisione dei dati agrometeorologici raccolti nelle vigne e utilizzati per migliorare l’efficacia dei trattamenti fitosanitari. Punto nodale diventa pertanto quello di lavorare in direzione dello sviluppo della tecnologia a servizio dell’agricoltura. «La rivoluzione digitale in corso impatta tutti i settori produttivi, soprattutto con il prossimo avvento delle piattaforme per l’Internet delle Cose. Da tempo il nostro Ateneo è attivo in questo campo e questo record testimonia l’efficacia e l’applicabilità della nostra attività di ricerca» ricorda il Rettore del Politecnico Guido Saracco. Daniele Trinchero, Direttore di iXem Labs, spiega: «Questo esperimento ha carattere dimostrativo, con una forte connotazione radioamatoriale. Abbiamo scelto le condizioni di propagazione più favorevoli per raggiungere distanze sempre maggiori, con grande attenzione alla sostenibilità. Il record del 2007 fu ottenuto utilizzando solo materiali riciclati e obsoleti, dimostrando una via alternativa alla digitalizzazione a banda larga. Oggi sperimentiamo dispositivi compatti, di facile installazione, a bassissime emissioni, con fabbisogno energetico minimo, e quindi replicabili. Questa sarà l’Internet del futuro». Dice Filippo Mobrici, Presidente Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato: «Il convegno è stato un momento di assoluto successo, che ha visto partecipare gli attori di tutta la filiera e ha rafforzato la nostra collaborazione fattiva con il Politecnico di Torino, eccellenza accademica mondiale. Ricerca e tecnologia sono necessarie per ottimizzare le coltivazioni e migliorare la sostenibilità. Per questo motivo le istituzioni devono lavorare in questa direzione, in modo che il territorio possa stare al passo con le sfide del tempo coniugando tradizione, ricerca e innovazione».

Puglia la vigna sperimentale di Colli della Murgia

Puglia la vigna sperimentale di Colli della Murgia

Colli della Murgia, prima azienda vitivinicola biologica pugliese, da una vigna sperimentale di 15mila mq produce Aglianico e Greco senza l'utilizzo di prodotti chimici, sia in vigna che in cantina. E dall'innovativa forma di allevamento della vite prende il nome la nuova linea "Le Dritte". Con l'intelligenza artificiale che dà voce all'etichetta e lo promuove.

Life of Wine Sabato 26 ottobre 2019

Life of Wine Sabato 26 ottobre 2019

210 vecchie annate, ben 70 cantine, e più di 250 grandi etichette italiane ed estere all'VIII edizione di Life of Wine.

Vino e cultura

ASTI & MOSCATO D'ASTI EXPERIENCE 2019

ASTI & MOSCATO D'ASTI EXPERIENCE 2019

Un'anteprima esclusiva per scoprire i profumi e l'eleganza dell'Asti e del Moscato d'Asti docg a 45 giorni dalla vendemmia, ma anche un'occasione per conoscere la freschezza e longevità delle vecchie annate.

Il press tour permetterà agli ospiti di conoscere il nostro territorio e degustare non solo la vendemmia 2019, che si preannuncia di grande qualità, ma anche campioni storici che testimoniano la capacità di invecchiamento della Denominazione simbolo del Made in Italy. Dopo la cena di benvenuto, questa mattina i giornalisti hanno partecipato ad una masterclass condotta da Guido Bezzo, Responsabile tecnico del laboratorio consortile, e Mauro Carosso, delegato AIS di Torino, dove sono state presentate 4 tipologie della Denominazione: Asti Dolce, Asti Dolce ‘metodo classico’ 24 mesi, Asti secco e Moscato d’Asti docg proposto in 4 diverse annate, ciascuna caratterizzata da una chiara identità. Al loro fianco l’agronomo Dott. Daniele Eberle, che ha illustrato lo stato del vitigno e del territorio. I campioni in degustazione hanno offerto un’ampia panoramica sulla prima Denominazione italiana ad essere messa in bottiglia con tutta la sua carica Rural & Glam. Gli ospiti fin dai primi assaggi hanno notato le differenze organolettiche dei vini proposti. Dell’Asti Dolce è piaciuta la chiara impronta muschiata, che porta con sé note di acacia, glicine, arancio e miele di montagna, arricchite da sensazioni speziate di sambuco e bergamotto. La tipologia Secca o Dry si è affermata per la sua straordinaria freschezza in bocca, con evidenti richiami di salvia, lavanda, mela e banana. Dal canto suo il Moscato d’Asti docg è stato apprezzato per la sua finezza, con un bouquet che richiama al glicine e all’albicocca, in cui evidenti sono le note di salvia e fiori d’arancio.  I campioni di Moscato d’Asti 2003 hanno invece permesso di scoprire la freschezza e la capacità evolutiva del nostro Moscato. Per quanto esprima fin da subito un bouquet ampio e complesso è infatti un vino in grado di sviluppare nel tempo un profilo organolettico di assoluta qualità, come soltanto i più grandi vini riescono a fare. Per il pomeriggio è previsto un emozionante tour in elicottero che permetterà inoltre di godere dei panorami delle colline dell’Asti e del Moscato d’Asti docg, dal 2014 Patrimonio Unesco. Ed è proprio in virtù di questa bellezza che recentemente il Consorzio ha deciso di promuovere un progetto di brandizzazione del territorio, finalizzato a creare una rete identitaria tra territorio e produttori, rappresentata da installazioni di acciaio Corten sulle quali campeggia il nuovo logo della Denominazione. Il gruppo proseguirà poi la sua visita scendendo nelle stupende cattedrali sotterranee patrimonio dell’Unesco della città di Canelli, gallerie scavate nella roccia dove le bollicine si affinano e che hanno reso famosa la piccola cittadina astigiana in tutto il mondo. La città di Asti sarà poi protagonista con la Cripta di Sant’Anastasio, suggestiva location dove lo chef Mariuccia Ferrero del San Marco di Canelli delizierà gli ospiti con le eccellenze locali in abbinamento alla nostra docg. Venerdì 29 si continua con il walk-around tasting alla Casa dell’Asti in Piazza Roma, dove gli ospiti incontreranno i singoli produttori, che nel far assaggiare le loro etichette avranno modo di raccontare in prima persona la storia e la filosofia della loro azienda. Ultimo appuntamento di questo tour tra vini, borghi e storia sarà la mostra ‘Monet e gli impressionisti’, in corso di svolgimento nei locali di Palazzo Mazzetti ad Asti.  Si preannuncia un’esperienza totalizzante, durante la quale emergeranno non solo i tratti organolettici distintivi della Denominazione, ma soprattutto il grande patrimonio territoriale, umano e culturale che rende quello dell’Asti e del Moscato d’Asti docg il terroir di eccellenza per l’uva Moscato bianco. Partendo dalle colline del Piemonte la Denominazione è pronta ad incontrare con il Millesimo 2019 i tanti wine lover sparsi in ogni parte del globo, che ne fanno le bollicine aromatiche più vendute al mondo, testimonial universali dell’Italian lifestyle.

Enologica Bologna tre giorni di vino e cibo made in Emilia Romagna

Enologica Bologna tre giorni di vino e cibo made in Emilia Romagna

Dal 19 al 21 ottobre Palazzo Re Enzo ospita l'evento organizzato e gestito da Enoteca Regionale. L'eno-turismo e l'accoglienza elementi fondamentale per lo sviluppo dei territori.

 VENDEMMIA SOCIAL-E 2019  TRA I FILARI SI RACCOLGONO EMOZIONI E SOLIDARIETÀ

VENDEMMIA SOCIAL-E 2019 TRA I FILARI SI RACCOLGONO EMOZIONI E SOLIDARIETÀ

Parola d'ordine: "Condivisione", reale e virtuale, grazie all'hashtag #vendemmiasociale San Polo di Piave, 14 settembre - Monfumo, 15 settembre 2019

Soave

Cantina di Soave oltre 74 milioni distribuiti ai soci

Cantina di Soave oltre 74 milioni distribuiti ai soci

Soave - Unanime approvazione del bilancio d'esercizio 2018/2019 nel corso dell'ultima assemblea dei soci che si è tenuta a Rocca Sveva venerdì 8 novembre.

I dati in sintesi: Cantina di Soave chiude il bilancio 2018/2019 con un fatturato consolidato di 136 milioni di euro, nonostante un mercato in discesa sui prezzi. In termini di valore, il fatturato è determinato per il 65% dalle vendite nazionali e per il 35% da quelle internazionali. I mercati esteri hanno registrato un leggero aumento (+6%) a livello europeo, grazie alle buone performance di Germania, Svizzera e Austria che hanno compensato le sofferenze in UK e Danimarca. Le soddisfazioni migliori nell’esercizio chiuso a giugno 2019 sono però arrivate da oltreoceano, in particolare dal Canada (+71%), grazie ai pregiati e pluridecorati vini rossi Ripasso e Amarone e dal Giappone (+154%), grazie al sempre apprezzato vino Soave. Degni di rilievo, in un’annata caratterizzata da volumi produttivi particolarmente elevati e quotazioni dei vini in calo, i valori medi/litro realizzati sui prodotti imbottigliati a marchio: +9% Rocca Sveva e +15% Cadis. Riconfermato l’equilibrio tra le vendite di imbottigliato e sfuso, rispettivamente il 42% e il 58% del fatturato. Per quanto riguarda lo sfuso si registra un +9% in volume, dovuto anche della vendemmia 2018 particolarmente abbondante, e un -6% in valore. L’imbottigliato mostra un aumento del 13% in volume e dell’11% in valore: dato molto significativo considerata sia la complessa situazione del mercato sia le difficoltà tecniche legate alla sostituzione, nel corso dell’esercizio, delle linee di imbottigliamento della sede principale di Viale della Vittoria, a Soave. Il risultato positivo dell’imbottigliato è molto importante poiché questa è la categoria che permette maggiormente di salvaguardare i prezzi medi dalle oscillazioni del mercato. All’interno dell’imbottigliato emerge una buona ripartizione tra le vendite a marchio e le private label, rispettivamente 46% e 54%. Ciò dimostra l’opportuna valorizzazione da parte dell’azienda di entrambe le categorie, in considerazione del fatto che i prodotti a marchio sono quelli che consentono una remunerazione maggiore, grazie ad un prezzo medio più alto, e le private label, dal canto loro, hanno una grande forza commerciale che garantisce importanti quote di mercato. In tema di capitalizzazione aziendale, il patrimonio netto supera i 65 milioni di euro, a fronte di un cash flow operativo di 9,5 milioni di euro e un utile di esercizio di 1,9 milioni di euro. Buona la disponibilità liquida di 25,4 milioni di euro, pur in presenza di investimenti nel corso dell’esercizio per 18 milioni di euro. Il totale dei conferimenti risulta pari a 91 milioni di euro ed è da record la liquidazione destinata alla remunerazione delle uve conferite dai soci viticoltori: oltre 74 milioni di euro. «Cantina di Soave in questi anni ha subito profonde trasformazioni - spiega il Direttore Generale Bruno Trentini - è stata definita una strategia generale focalizzata sulla valorizzazione delle nostre denominazioni e una decisa politica commerciale per i brand aziendali. Questo al fine di dare valore alle denominazioni e al territorio. Il perseguimento di tali strategie ha portato nel corso degli anni alle incorporazioni delle Cantine di Cazzano di Tramigna, Illasi e Montecchia che hanno consentito di allargare gli orizzonti territoriali e ampliare la gamma. Questo sviluppo ci ha soprattutto permesso di consolidare il nostro status di azienda a tutta filiera dal grappolo alla bottiglia, a partire da uve di proprietà. Questa è la principale garanzia di qualità della Cantina ed è al contempo una sicurezza per i soci che sanno di avere alle spalle una struttura solida su cui poter fare affidamento. Questo percorso di crescita è stato portato avanti negli anni garantendo sempre una remunerazione delle uve ben al di sopra del valore di mercato e dei competitors. Oltre a ciò l’azienda ha saputo investire ammodernando i centri di conferimento e le sedi produttive, acquisendo nuove strutture e, recentemente, realizzando l’ampliamento della sede principale di Viale della Vittoria che vede Cantina di Soave proiettata verso il futuro con una struttura ultra-efficiente e moderna. I lavori sono stati anche quest’anno impegnativi sia sotto il profilo della gestione che dal punto di vista economico: 18 milioni di euro, per quanto riguarda specificamente l’esercizio appena concluso. Nel complesso, in questi tre anni di lavori, l’investimento è stato di circa 90 milioni di euro, uno dei più rilevanti del settore nel panorama nazionale dell’ultimo decennio. Per tutte queste ragioni il prestigio e la considerazione di Cantina di Soave sono cresciuti enormemente negli anni, tanto da essere ormai un punto di riferimento nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale. Il titolo di “Miglior cantina italiana dell’anno”, conferitoci nel novembre 2018 dall’autorevole concorso internazionale IWSC, ne è la conferma». 

Soave Classico Rocca Sveva limited edition per il restauro delle mura di Soave

Soave Classico Rocca Sveva limited edition per il restauro delle mura di Soave

iniziativa benefica a favore della cinta muraria di Soave.

Al via il Soave Versus 2017

Al via il Soave Versus 2017

Dal 2 al 4 settembre al palazzo della Gran Guardia a Verona.

Prosecco

Natale 2019 Prosecco Solidale Le Manzane per la SLA

Natale 2019 Prosecco Solidale Le Manzane per la SLA

La cantina di S. Pietro di Feletto (TV) presenta per le festività il nuovo Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry Limited Edition. Parte dei proventi a sostegno della onlus Revert.

Un'idea-regalo che riscalda il cuore e sostiene una buona causa, da mettere sotto l’albero a Natale o da stappare con parenti e amici durante le Festività: la cantina Le Manzane presenta il Prosecco Solidale 2019. Il nuovo Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Extra Dry Limited Edition è frutto della vendemmia benefica dello scorso 8 settembre tra i filari di Glera della tenuta di San Pietro di Feletto (TV). Parte dei proventi, infatti, serviranno ad aiutare la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica dell’Associazione Revert, grazie ad un progetto sviluppato in collaborazione con l’impresa sociale Edipo Re. Le bottiglie, impreziosite da un bindello dedicato alla onlus e da un’etichetta in Braille, vengono commercializzate per il Natale 2019 nel formato da 0,75 litri e sono acquistabili nelle enoteche e nei negozi specializzati, al Wine Shop “PaperCigno” della cantina Le Manzane e su ordinazione telefonando allo 0438 486606 o scrivendo a info@lemanzane.it. E’ prevista la spedizione per un minimo di 6 bottiglie. Consigliata la prenotazione. Ma tante sono le proposte per un brindisi in compagnia a Natale e a Capodanno o per un pensiero speciale da fare a chi si ama: dalle confezioni regalo ai formati speciali. Nel punto vendita della tenuta di San Pietro di Feletto sono disponibili, oltre al Prosecco Superiore e alle altre referenze della cantina Le Manzane, anche “I vini degli Amici di Ernesto”, una scelta di etichette provenienti dalle principali regioni vitivinicole italiane e altri prodotti tipici selezionati. INDIRIZZO E ORARI DI APERTURA - Il Wine Shop “Papercigno” si trova a San Pietro di Feletto (Treviso) in via Maset, 47/b lungo la strada provinciale 635 tra Conegliano e Tarzo. Durante le festività, fino al 6 gennaio, il punto vendita della cantina è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 18.30, il sabato dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00 e la domenica dalle 9.00 alle 12.00. Chiuso il 25 e 26 dicembre. Degustazioni guidate per gruppi su prenotazione. Le Manzane è un’azienda, a conduzione familiare, fortemente radicata nel territorio trevigiano come produttrice da più di 30 anni. Distribuisce sia in Italia che all’estero raggiungendo 34 Paesi. L’export rappresenta attualmente il 65% del fatturato aziendale. CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG - EXTRA DRY Gradazione alcolica: 11,50% Varietà delle uve: Glera atto a dare Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg 100% Zona di produzione: colline moreniche delle Prealpi Trevigiane tra Conegliano e Valdobbiadene Vendemmia: raccolta manuale da fine agosto ad inizio settembre Caratteristiche organolettiche ed abbinamenti consigliati: colore paglierino brillante ravvivato dal perlage, profumo fruttato con sfumature floreali. Da aperitivo per eccellenza, si abbina anche con i primi piatti leggeri, minestre e frutti di mare, formaggi freschi e carni bianche. Servire a 7-9 °C.  

NINO FRANCO SUL PODIO MONDIALE

NINO FRANCO SUL PODIO MONDIALE

Prosecco Way Of Life: una storia lunga 100 anni scritta da Primo Franco.

POZZUOLI ASPI E NINO FRANCO RACCONTANO 100 ANNI DI PROSECCO SUPERIORE DI VALDOBBIADENE

POZZUOLI ASPI E NINO FRANCO RACCONTANO 100 ANNI DI PROSECCO SUPERIORE DI VALDOBBIADENE

Dopo Milano e Roma, il "Viaggio attraverso 100 anni di Prosecco" di ASPI e Nino Franco approda a Pozzuoli (NA), per la masterclass finale del 18 novembre: una degustazione per professionisti e appassionati guidata da Gennaro Buono, sommelier ASPI, e da Silvia Franco, quarta generazione della famiglia che da 100 anni conduce l'azienda emblema del Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Vino e professioni

Festival del Potatore della vite ideato e organizzato da Simonit&Sirch

Festival del Potatore della vite ideato e organizzato da Simonit&Sirch

A Borgo San Felice di Castelnuovo Berardenga Il 29 Febbraio 2020 in Chianti Classico il Pruning Contest.

L'appuntamento è il 29 febbraio 2020 a Castelnuovo Berardenga (SI), dove si svolgerà il Pruning Contest, combattuta ed appassionante gara di potatura della vite, che premierà i migliori potatori d'Italia. La competizione si svolgerà nei vigneti di Borgo San Felice, azienda leader del territorio e partner del Festival, che da anni applica il Metodo di potatura Simonit&Sirch ed ospita i corsi della Scuola Italiana di Potatura della vite. Il Contest è aperto a tutti coloro che vorranno mostrare le proprie abilità in una competizione che premierà accuratezza dei tagli e velocità. Vi prenderanno parte 100 potatori, che disputeranno gare individuali (55) e a squadre (15 squadre di 3 componenti). Speaker della gara sarà Federico Quaranta, noto autore e conduttore del programma radiofonico Decanter di Radio 2, da sempre impegnato nella difesa e valorizzazione dei prodotti e dei saperi dell'agricoltura italiana. Il pubblico potrà osservare da vicino i concorrenti intenti a potare le piante. La giuria, costituita da tecnici Simonit&Sirch e da esperti internazionali di potatura, decreterà i migliori classificati nelle due categorie. Il Pruning Contest sarà il cuore di una giornata di festa in campagna dedicata al "saper fare in vigna" aperta - con ingresso gratuito – a tutti, potatori, famiglie, amici e appassionati. A fare da contorno alla gara, musica, bancarelle a tema e una serie di attività collaterali legate al mondo agricolo, fra cui laboratori con artigiani intenti ai loro mestieri tradizionali e l'Atelier delle forbici tenuto dalla FELCO, azienda leader del settore partner a livello internazionale di Simonit&Sirch e Main Sponsor, assieme a FINE+RARE, della manifestazione, che gode del Patrocinio del Consorzio Chianti Classico, del Comune di Castelnuovo Berardenga e dell'ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. Saranno presenti fra gli altri il record man alpinista Simone Moro, che con il suo elicottero farà fare dei brevi tour per ammirare dall'alto le stupende colline del Chianti e Siena, la DAMOVE con un'esibizione adrenalinica di freestyle e acrodunking basketball, il campione del mondo di pattinaggio artistico a rotelle Lorenzo Guslandi che si esibirà nelle sue straordinarie performance, i boscaioli Mattia Berbenni e Michael Del Pin con dimostrazioni di taglio con ascia, sega e motosega. Ci saranno poi artigiani locali intenti ai loro mestieri e si potrà assistere ai lavori con trazione animale in vigna con cavalli. Saranno allestite postazioni dove degustare Chianti Classico e diversi truck-food con specialità locali. Ai più piccini sarà riservato un angolo del vigneto con le teste dei filari contrassegnati da gigantesche matite colorate, dove saranno coinvolti in "Wannabe a pruninguy": ciascun bambino sceglierà una barbatella di vite e la pianterà, contrassegnandola con il suo nome e la data, dando vita a un vigneto simbolico, di buon auspicio per il futuro. Per loro, varie altre attività, fra cui una passeggiata con il calesse tra le vigne e le visite didattiche all'Orto Felice, l'orto naturale di Borgo San Felice, che vede coinvolti nei lavori anziani residenti in zona e alcuni giovani diversamente abili. A organizzare il Festival del Potatore della vite sono Simonit&Sirch (che lo hanno ideato, primi e unici in Italia, nel 2019), che hanno messo a punto un metodo di potatura che rende le viti più forti e longeve, e lo hanno esportato con successo in tutto il mondo. La potatura delle viti è infatti uno dei compiti più difficili e delicati del vignaiolo: da essa può dipendere la salute, la robustezza e la durata delle piante e di conseguenza la produzione e la qualità dei vini.

NEUROMARKETING DEL VINO

NEUROMARKETING DEL VINO

CORSO GRATUITO SUL NEUROMARKETING DEL VINO mercoledì 27 e giovedì 28 a BARI

VALDOBBIADENE TV A SCUOLA DI DENOMINAZIONI EUROPEE

VALDOBBIADENE TV A SCUOLA DI DENOMINAZIONI EUROPEE

Giovedì 28 novembre (ore 11:30-13:00) Veneto Agricoltura, con la collaborazione dei Consorzi di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e Formaggio Casatella Trevigiama DOP, incontrerà gli studenti della Scuola di Ristorazione Dieffe di Valdobbiadene (Tv) per spiegare l'importanza delle politiche sulla qualità dei prodotti agroalimentari europei, a partire dalle Denominazioni.