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Vino e cibo

Sustain&Ability

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Dal mondo a Seeds&Chips per il futuro del cibo. Lancio della nuova piattaforma "Sustain&Ability"

Appuntamento a Milano dal 6 al 9 maggio, presso la Fiera di Rho, per la quinta edizione del Global Food Innovation Summit Centinaia di ospiti da ogni parte del pianeta. Protagonisti i giovani innovatori. Gli SDGs e l’Africa al centro del dibattito. Quinta edizione di Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, il più importante evento internazionale dedicato alla Food Innovation, che si terrà dal 6 al 9 maggio 2019 a Fiera Milano Rho (padiglioni 8 e 12). In concomitanza con TUTTOFOOD e nell’ambito della rassegna Milano Food City. “Sono estremamente felice e orgoglioso di presentare questa quinta edizione – ha commentato Marco Gualtieri, presidente e fondatore del Summit – siamo consapevoli che i grandi temi che affrontiamo, dal cibo alla salute, saranno al centro di un confronto globale, senza distinzioni anagrafiche o geografiche, di interesse per più di 7 miliardi di persone. I giovani e i leader da tutto il mondo discuteranno del futuro del cibo e quindi del pianeta, in un format ormai consolidato, uniti dagli obiettivi posti dai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite (SDGs). Inoltre, nel corso dell’anno abbiamo svolto un lavoro straordinario in Africa, un territorio magnifico che non può e non deve stare fuori dal dibattito sul futuro del cibo: le economie occidentali e quelle del continente africano devono interagire per valorizzare al meglio il potenziale umano dell’Africa, ovvero il continente più giovane del pianeta quanto a età anagrafica della popolazione. Non si può parlare del futuro del cibo senza avere l’Africa seduta al tavolo della discussione”. GLI OSPITI E GLI SPEAKER Una autorevole rappresentanza istituzionale del continente africano parteciperà sia con un padiglione dedicato nell’area espositiva, sia con la presenza, come speaker d’eccezione, di personalità del calibro di Sarah Mbi Enow Anyang Agbor, Commissaria per le risorse umane, la scienza e la tecnologia dell’Unione Africana, Olusegun Obasanjo, ex Presidente della Nigeria insieme ai rappresentanti del Forum dei Re, l’organizzazione che riunisce Principi, Sceicchi e leader dei paesi africani attorno ai temi della pace, dello sviluppo economico e della cooperazione socio-culturale: Re Munongo Mwenda, Bayeke Kingdom della Repubblica Democratica del Congo; Re Fiti V, Aflao Kingdom, Ghana; Re Tchikaya, Loango Kingdom, Congo; Re Bajan, Touareg, Mali; Re Mumia, Wanga Kingdom, Kenya; oltre ad investitori, imprenditori e innovatori. Ad affrontare le importanti tematiche sul tavolo saranno leader e giovani provenienti da tutto il mondo legati da un obiettivo comune: il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite e la salvaguardia del futuro dell’umanità e del Pianeta. Ricchissimo il parterre di speaker italiani e internazionali: dall’attore Alec Baldwin, impegnato attivamente in campagne in favore dell’ambiente e della sostenibilità, a Kerry Kennedy Presidente del Robert F. Kennedy Human Rights, da sempre attiva nella difesa dei diritti umani; da Maria Helena Semedo, Vice Direttore Generale Clima e Risorse Naturali della FAO, alla Principessa Viktoria de Bourbon de Parme, promotrice e sostenitrice dei giovani agricoltori di Paesi in via di sviluppo; dal Ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, al Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, da Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, a Michele Emiliano, Presidente di Regione Puglia; da Rajiv Shah, Presidente della Fondazione Rockefeller a Kamel Chida, Vice Direttore della Fondazione Bill & Melinda Gates, e Enrico Giovannini, Direttore ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Non mancheranno poi i contributi di investitori, imprenditori, associazioni, opinion leader e giornalisti impegnati in prima persona in cause ambientali e umanitarie: Maria Cristina Finucci Presidente di The Garbage Patch State, Howard Shapiro Chief Agriculture Officer di Mars Incorporated, Nicolas Dufourcq, CEO di Bpifrance, Anuj Maheshwari, Managing Director Investimenti di Temasek fondo sovrano di Singapore, Jean-Sébastien Decaux, Direttore Generale Europa meridionale, Belgio, Lussemburgo, Africa e Israele di JCDecaux, Giovanni Battistini SVP Open Innovation Science di Ferrero, Gil Horsky Global Director Innovation di Mondelez International, Bruno Meireles de Sousa Venture Partner di Cargill, David Barber Founder e CEO di  Blue Hill, Liam Condon Presidente di Bayer Crop Science, ma anche Susan Rockefeller Board Member di Stone Barns Center for Food and Agriculture, Danielle Nierenberg Presidente di Food Tank, Walter Robb, ex co-CEO di Whole Foods Market, e Rocky Dawuni musicista, attivista e UN Goodwill Ambassador. I GIOVANI: MILLENNIAL E GENERAZIONE Z Come da tradizione, Seeds&Chips sarà un palcoscenico d’onore anche per molti giovanissimi innovatori che saranno coinvolti attivamente nel ricco programma del Summit: sono i Teenovator (teenager tra i 13 e i 19 anni) e gli Young Pioneer (ragazzi tra i 20 - 25 anni), chiamati dai 5 continenti che introdurranno le sezioni tematiche per portare le proprie idee rivoluzionarie all’attenzione di ospiti e pubblico. Le nuove generazioni saranno protagoniste anche di altri momenti: ogni conferenza vedrà infatti la partecipazione di uno speaker under 30. Ai giovani startupper è dedicato anche il format Give Me 5! dove è offerta loro la possibilità di incontrare i top leader e presentare, in 5 minuti, il proprio progetto, fare domande, e trarne ispirazione per il futuro. GLI SPAZI E LE ATTIVITÀ Seeds&Chips comprenderà al suo interno un’ampia area espositiva con start up, aziende, incubatori e padiglioni nazionali con il meglio delle innovazioni provenienti da: Francia, Olanda, Israele, Australia, San Marino, Slovenia e naturalmente un’area dedicata all’Africa. In tale contesto, verrà lanciato il progetto FIHNK (Food Innovation Hub Network) realizzato dalla neonata Seeds&Chips Foundation, che – attraverso una call pubblico/privato internazionale – ha l’obiettivo di creare, da qui al 2030, 10 Food Innovation Hub in altrettanti paesi africani. Gli hub saranno piattaforme per la connessione dei numerosi e vari attori che lavorano nel sistema alimentare (innovatori, agricoltori, investitori, fondazioni, aziende pubbliche e private, ONG, istituzioni); luoghi di ricerca in laboratorio e sul campo per la scoperta, la creazione e l’uso delle tecnologie più avanzate; spazi per sperimentare soluzioni e generare business sostenibili. Particolarmente importante la presenza dell’Australia in quanto Seeds&Chips debutterà con una edizione locale dal 3 al 5 settembre a Melbourne. Quest’anno lo spazio espositivo diventerà anche interattivo: una Smart Home e una Smart Farm consentiranno di provare le nuove tecnologie a disposizione della casa e della fattoria del futuro; un laboratorio di neuro gastronomy analizzerà le reazioni tra cervello e cibo, mentre The Future Market, il mercato del futuro, porterà al centro dell’attenzione l’importanza della biodiversità. SUSTAIN&ABILITY Grande attenzione sarà poi rivolta al tema degli SDGs, obiettivi e traguardi fondamentali di sviluppo sostenibile da attuare entro il 2030 a cui sarà dedicato un intero padiglione e numerose cooltural experiences e dibattiti collaterali. Vedrà infatti la nascita Sustain&Ability, la sister company di Seeds&Chips dedicata alla promozione, valorizzazione e realizzazione degli SDGs, attraverso una serie di iniziative, format e servizi, tra cui l’esordio del progetto Goals on Tour, una iniziativa innovativa che intende contribuire alla diffusione, sensibilizzazione e conoscenza degli SDGs. Seeds&Chips sarà la prima tappa di un tour mondiale di 16 container personalizzati con i colori dei singoli goal. In partnership con Bayer sarà lanciata una Open Call per ragazzi under 30 per promuovere idee e progetti legati alla tematica degli obiettivi di sviluppo sostenibile. A questi contributi si aggiungeranno poi quelli di HOM (Humans of the Mediterranean), il progetto in collaborazione con FEDERPESCA Italia di sensibilizzazione e proposte a salvaguardia del Mediterraneo dal problema della plastica: il Manifesto verrà presentato nella giornata di apertura del 6 maggio. All’interno del Summit ci sarà una presenza significativa di Broken Nature: Design Takes on Human Survival, la mostra tematica sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale, grazie alla collaborazione con La Triennale di Milano e Paola Antonelli, curatore dell’Esposizione internazionale. Come per le precedenti edizioni a Seeds&Chips 2019, all’interno dell’area espositiva, troverà spazio anche l’Arena, luogo destinato ad eventi, presentazioni di nuovi progetti, pitch competition e molto altro. Per il secondo anno, in collaborazione con Tetra Pak, Seeds&Chips ha scelto di distribuire l’acqua ufficiale dell’evento in cartoni Tetra Pak® per ingaggiare in modo interattivo i partecipanti sull’importanza sui temi e promuovere un utilizzo consapevole e sostenibile delle risorse del pianeta. I cartoni Tetra Pak sono prodotti con materiali prevalentemente da fonti rinnovabili: ossia derivano da foreste certificate e gestite responsabilmente, al fine di preservarle per le future generazioni. Seeds&Chips - The Global Food Innovation Summit, fondato dall’imprenditore Marco Gualtieri, è l’evento di riferimento a livello mondiale nel campo della Food Innovation. Una vetrina d’eccezione interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti, tecnologicamente all’avanguardia, provenienti da tutto il mondo. Un’area espositiva e un palinsesto di conferenze per presentare, raccontare e discutere sui temi, sui modelli e sulle innovazioni che stanno cambiando il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, consumato e raccontato. Alla III edizione di Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, ha preso parte il Presidente Barack H. Obama in qualità di keynote speaker. L’evento ha registrato oltre 300 speaker provenienti da tutto il mondo; oltre 240 espositori; 15800 visitatori e registrato 131 milioni di social impression in 4 giorni. La IV edizione di Seeds&Chips ha visto la partecipazione tra gli altri di John Kerry, 68° Segretario degli Stati Uniti d’America, e Howard Schultz, Executive Chairman di Starbucks. La V edizione di Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit si svolgerà FieraMilano Rho, dal 6 al 9 maggio 2019.

Cucina alpina reinterpretata con prodotti di qualità dell'Alto Adige

Cucina alpina reinterpretata con prodotti di qualità dell'Alto Adige

L'autentica cucina locale con la Mela Alto Adige IGP, lo Speck Alto Adige IGP e il Formaggio Stelvio DOP

GLI IRLANDESI IN FILA PER IMPARARE I SEGRETI DELLA CUCINA ITALIANA

GLI IRLANDESI IN FILA PER IMPARARE I SEGRETI DELLA CUCINA ITALIANA

L'Italian Cookery School di Dublino celebra 15 anni e lancia nuovi corsi e masterclass. Nell'ultimo anno circa 3000 persone e molti Vip hanno partecipato ai corsi

Vini Naturali

Sfoglia il numero zero di VinNatur Magazine

Sfoglia il numero zero di VinNatur Magazine

Negli ultimi decenni la viticoltura europea sta avendo un avvicinamento esponenziale al biologico e al biodinamico, anche da parte di aziende di grandi dimensioni. Ritengo questo andamento positivo per tutti.

È stato presentato in anteprima ai visitatori di VinNatur Tasting 2019 che dal 6 all'8 aprile ha visto la partecipazione di 183 produttori da Italia, Francia, Austria, Portogallo, Slovenia e Spagna all'interno dello Show-room Margraf di Gambellara (VI). Il Magazine è stato pensato e voluto per raccontare a soci, simpatizzanti e consumatori cosa significa produrre vino naturale e per condividere informazioni, aggiornamenti e riflessioni tra chi produce e chi consuma vini liberi dalla chimica. Una pubblicazione di otto pagine, stampata in italiano e inglese, dove trovano posto rubriche fisse, come l’angolo dell’enologo e i numeri di VinNatur, interviste e notizie dal mondo dell’associazione. Sono previsti due numeri ogni anno, uno in primavera e uno in autunno. La versione digitale sarà inviata a tutti i produttori associati, a ristoratori, enotecari e importatori, i quali a loro volta potranno condividerlo con i propri clienti. Inoltre sarà disponibile sul sito www.vinnatur.org. Il prossimo appuntamento per l'associazione sarà VinNatur Workshop di cui è in programma la seconda edizione dal 29 maggio al 1 giugno a Lonigo (VI). Tre giorni in cui giornalisti italiani ed esteri, tecnici, studiosi ed esperti del vino si confronteranno per capire come si sta muovendo il mondo del vino naturale e in particolare quello di VinNatur. E D I T ORIALE L A R I C E R CA VINNATUR NEL VIGNETO E LA COLLABORA ZIONE CON VITENOVA PERCHÈ GLI INSETTI SONO IMPORTANTI E N O N D E I N E M I C I LE FERMENTAZIONI SPONTANEE VINNATUR WORKSHOP VINNATUR TASTING INTERVISTA A SIMON WOOLF SCARICA QUI LA TUA COPIA IN ITALIANO O IN INGLESE VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali L’associazione VinNatur nata nel 2006 riunisce piccoli produttori di vino naturale da tutto il mondo che intendono difendere l’integrità del proprio territorio. Scopo dell’associazione è unire le forze di questi vignaioli per dare ad ognuno maggior forza, consapevolezza e visibilità condividendo esperienze, studi e ricerche. Scopo dell’associazione è anche quello di promuovere la ricerca scientifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative. Negli anni sono nati diversi progetti di ricerca tra le aziende associate e alcune Università e Centri per la Sperimentazione. Alla nascita le aziende aderenti a VinNatur erano 65. Oggi sono 195, per un totale di 1800 ettari di vigna che producono 6 milioni e 500 mila bottiglie di vino naturale, di cui circa 5 milioni in Italia. Per associarsi i viticoltori devono accettare di sottoporre i propri vini all'analisi dei pesticidi residui, per poter garantire la genuinità dei vini. www.vinnatur.org

VinNatur Tasting tutti i sapori della manifestazione dedicata ai vini naturali

VinNatur Tasting tutti i sapori della manifestazione dedicata ai vini naturali

Dal 6 all'8 aprile 2019 allo Show-room Margraf di Gambellara appuntamento con i vini naturali, gastronomia artigianale e intrattenimento

Vino Naturale a VinNatur Tasting arriva il nuovo magazine

Vino Naturale a VinNatur Tasting arriva il nuovo magazine

Il primo numero distribuito in occasione di VinNatur Tasting, dal 6 all'8 aprile 2019 allo Show-room Margraf di Gambellara (Vicenza) con 180 produttori da sei nazioni

Vinitaly

VINITALY ORNELLAIA RICEVE IL PREMIO INTERNAZIONALE 2019

VINITALY ORNELLAIA RICEVE IL PREMIO INTERNAZIONALE 2019

L'AD Giovanni Geddes da Filicaja: «In vent'anni siamo riusciti a far crescere quest'azienda nel mondo investendo sulla qualità delle persone».

Ornellaia è stata premiata per l’eccellenza dei propri vini: fondata nel 1982, è riuscita in breve tempo a produrre una gamma di vini molto richiesti in tutto il mondo, che le hanno permesso di scalare le classifiche delle principali guide enologiche internazionali. Un ulteriore merito riconosciuto a Ornellaia è la visione della propria comunicazione, incentrata sull’altissima qualità del prodotto: ciò ha permesso non solo di far conoscere a tutto il mondo l’eccellenza di questo fine wine, ma anche la cultura enologica di un’intera regione come Bolgheri. Ornellaia, infatti, ha contribuito a modellare una nuova importante denominazione vitivinicola italiana, la Bolgheri DOC appunto, oggi punto di riferimento del settore enologico italiano. A ritirare il premio durante la cena di gala che ha preceduto la giornata inaugurale di Vinitaly è stato l’Amministratore Delegato Giovanni Geddes da Filicaja: «Sono in Ornellaia dal 1999 e già da allora l’obiettivo mi fu chiaro sin da subito: aumentare il valore di Ornellaia investendo sulla qualità delle persone, sulla qualità del prodotto e sulla qualità della comunicazione, e in vent’anni siamo riusciti a far crescere quest’azienda nel mondo. Intervistato diversi anni fa da un giornalista – ha continuato l’AD durante il proprio discorso di ringraziamento – mi scappò di dire che, forse, per fare questo mestiere sarebbe opportuno studiare anche filosofia, tanta è la componente esperienziale che deve guidare chi è alla testa di una realtà così importante come Ornellaia». Il celebre vino di Bolgheri è famoso nel mondo anche per il progetto «Vendemmia d’Artista»: giunto all’undicesima edizione, vede ogni anno un artista contemporaneo firmare un’opera d’arte e una serie di etichette in edizione limitata, traendo ispirazione da una parola scelta dall’enologo che descrive il carattere della nuova annata. I collezionisti di tutto il mondo si contendono queste bottiglie, alcune delle quali vengono battute durante le più importanti aste internazionali durante un evento annuale di raccolta fondi a sostegno dell’arte, esprimendo così i valori di un’eccellenza come Ornellaia.

Artissima e il Piemonte vitivinicolo al 53° VINITALY

Artissima e il Piemonte vitivinicolo al 53° VINITALY

Artissima e il Piemonte vitivinicolo. Alice Ronchi è la vincitrice della sesta edizione del progetto d'artista per rappresentare il Piemonte al 53° Vinitaly.

Chianti Colli Fiorentini a Vinitaly sempre più aziende bio

Chianti Colli Fiorentini a Vinitaly sempre più aziende bio

Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini si prepara al Vinitaly, la manifestazione più importante in Italia dedicata al mondo dei vini. Quest'anno il Consorzio si presenta con una vocazione crescente per le produzioni sostenibili: sono sempre di più, infatti, le aziende che scelgono la certificazione biologica e una vitivinicoltura sempre più attenta all'ambiente.

Vino e professioni

AIS Veneto ospiterà a Verona il Congresso Nazionale 2019

AIS Veneto ospiterà a Verona il Congresso Nazionale 2019

Presentato a Vinitaly il prossimo congresso AIS in programma dal 22 al 24 novembre 2019 e dedicato all'enoturismo

Sarà Verona la sede del prossimo Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, che quest’anno ruoterà attorno al tema dell’enoturismo. Martedì 9 aprile AIS Veneto, nel corso della conferenza stampa tenutasi allo stand della Regione Veneto di Vinitaly, presentato il programma della tre giorni dedicata al mondo della sommellerie italiana, che dal 22 al 24 novembre 2019 porterà nella città scaligera eventi e degustazioni dedicati agli operatori del settore e al pubblico. “Il Decreto sull’Enoturismo, firmato in marzo dal Ministro Centinaio – spiega Marco Aldegheri, Presidente AIS Veneto – ha messo ancor più in risalto la necessità che la figura del Sommelier si avvicini a quella del mediatore turistico, per veicolare le meraviglie del territorio italiano. È un grande onore e una grande responsabilità ospitare a Verona l’appuntamento più importante dell’associazione, che abbiamo voluto dedicare ad un tema tanto attuale quanto fondamentale”. “Il Sommelier non è più solamente il semplice operatore di sala a disposizione della clientela. – gli fa eco Antonello Maietta, Presidente AIS Italia – La divulgazione delle ricchezze del territorio e la valorizzazione di una nuova forma di turismo, sempre più orientato a scoprire le tradizioni gastronomiche e vinicole, passano anche dall’impegno di numerosi colleghi che promuovono con il proprio lavoro il nostro straordinario patrimonio enologico”. Durante i tre giorni saranno numerosi gli eventi, i convegni e le masterclass che si terranno in tutta la città scaligera e saranno aperte sia ai soci AIS che agli appassionati del mondo del vino. L’apertura ufficiale del Congresso sarà sabato 23 novembre al Teatro Filarmonico di Verona, mentre per la giornata sono in programma PerLage, evento di degustazione nelle sale di Castelvecchio dedicato alle migliori bollicine, e PerGola, con le specialità della regione che saranno ospitate al Palazzo della Gran Guardia. Domenica 24 novembre sarà invece il Palaexpo di Verona Fiere ad ospitare gli eventi aperti agli appassionati: nella Sala Gialla ci sarà il banco d’assaggio Vinetia, dove si potranno incontrare i produttori e degustare i vini selezionati dall’omonima guida, e dell’area Food, che nella Sala Blu ospiterà alcuni tra i migliori prodotti gastronomici del territorio. Al Centro Congressi della Camera di Commercio si terrà, inoltre, il concorso dedicato al Miglior Sommelier d’Italia - Premio Trentodoc: durante la mattinata i vincitori delle competizioni regionali si sfideranno in una serie di prove di sommellerie, al termine delle quali sarà premiato il campione del 2019. Il Congresso Nazionale AIS è patrocinato dalla Regione Veneto, dal Comune di Verona e dalla Camera di Commercio di Verona. Veronafiere, Fondazione Arena di Verona, Federazione Italiana Cuochi del Veneto sono i partner dell’evento, che è sostenuto da Lauretana e Cantina di Soave. Il programma completo del Congresso Nazionale sarà disponibile prossimamente sui siti di AIS e AIS Veneto. Dalla pagina web del Congresso sarà inoltre possibile registrarsi per accedere ai vari appuntamenti.

L'export del vino visto da The Wine Net

L'export del vino visto da The Wine Net

I risultati dell'analisi sui mercati internazionali realizzata dall'Osservatorio di The Wine Net, la prima rete dell'eccellenza della cooperazione vitivinicola italiana.

FIVI serve maggior razionalità nei controlli sanitari alle cantine

FIVI serve maggior razionalità nei controlli sanitari alle cantine

La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti chiede un nuovo protocollo sanitario e una formazione specifica per gli ispettori ASL. Pronto un tavolo di confronto con la Società Italiana di Igiene

Vino e cultura

Le sfumature del Morellino a Vinitaly la DOCG si racconta

Le sfumature del Morellino a Vinitaly la DOCG si racconta

Oggi una masterclass guidata da Filippo Bartolotta ha analizzato in profondità le diverse anime della DOCG. Per tutta la durata della fiera, oltre 60 vini in degustazione nello stand del Consorzio Tutela Morellino di Scansano, B17 nel padiglione 9

È stato un viaggio alla scoperta delle anime della denominazione, per individuare quei tratti che solo un osservatore attento sa leggere e confrontare. Un appuntamento pensato per offrire spunti sui quali ragionare con i tanti operatori, giornalisti e produttori presenti, in un clima informale e interattivo. Quello della Maremma è un territorio fortemente identitario, caratterizzato dalla presenza di un vitigno, il Sangiovese, che vi ha preso dimora saldamente e interpreta a pieno lo spirito del luogo. Qui trovano la propria culla anche i vitigni complementari della denominazione, alcuni autoctoni e altri internazionali, anch’essi essenziali nel percorso che dà vita al Morellino, senza dimenticare la mano dei tanti viticoltori e le loro personali scelte in cantina. È stato dunque questo il tema affrontato dal giornalista e degustatore Filippo Bartolotta che ha condotto la degustazione attraverso l’assaggio di 9 etichette del territorio. “Le colline rocciose di Scansano, intervallate da ulivi secolari e vigneti moderni che guardano verso il mare, appartengono alla famiglia dei grandi terroir italiani - ha spiegato Bartolotta - I produttori del Morellino di Scansano, con oltre quaranta vendemmie alle spalle, stanno assumendo una nuova consapevolezza dell'identità specifica del Sangiovese in Maremma e delle sue relazioni con i vitigni complementari. Una conversazione - ha concluso - che non intende trovare un vincitore tra autoctoni o internazionali da affiancare al Sangiovese, ma capire ancora più a fondo il potenziale e il carattere di questo vino straordinario”. Una quattro giorni ricca di appuntamenti, dunque, quella che vede protagonista il Consorzio Morellino di Scansano, che propone in assaggio presso il desk consortile (stand B17 nel Padiglione 9) una selezione di oltre 60 vini Riserva e Annata della DOCG, disponibili con servizio à la carte. Un’opportunità pensata in particolare per chi desidera avere una panoramica immediata del Morellino di Scansano tramite assaggi liberi, dove le etichette sono proposte da un sommelier, per poi ampliare le degustazioni facendo visita alle circa 40 cantine presenti in fiera con un proprio stand. A conferma dell’interesse che la denominazione sta riscuotendo non solo in Italia ma anche oltreconfine, sono attesi circa 30 buyer internazionali provenienti da Canada, Stati Uniti, Germania e Austria, interessati a conoscere più da vicino il Morellino di Scansano. E per chiudere in bellezza la trasferta veronese, il Morellino di Scansano si prepara ad una ulteriore avventura: mercoledì 10 aprile alle ore 12.30, presso il Prosecco Doc Pavilion (area H, dietro al pad. 3), avrà luogo una divertente sfida tra direttori e presidenti di alcuni consorzi. Alessio Durazzi, direttore del Consorzio Morellino di Scansano sarà tra i protagonisti che si cimenteranno con la creazione della pizza ideale da abbinare ai vini della propria denominazione. A giudicare la gara, in un clima goliardico, sarà Marco Colognese, esperto e critico enogastronomico. “Siamo soddisfatti di come sta andando questa edizione di Vinitaly, - spiega Durazzi,– l’affluenza di pubblico e i riscontri che abbiamo avuto in questi primi due giorni ci confermano la grande attenzione che il Morellino di Scansano continua a suscitare. Subito dopo Vinitaly – prosegue il direttore del Consorzio – il prossimo appuntamento sarà Rosso Morellino: l'evento dedicato alla denominazione e al suo territorio in programma lunedì 13 maggio proprio a Scansano, quest’anno incentrato sul tema del turismo sostenibile.” LA DENOMINAZIONE E IL CONSORZIO TUTELA MORELLINO DI SCANSANO. Riconosciuto denominazione di origine controllata nel 1978, il Morellino di Scansano ha da poco festeggiato i suoi primi 40 anni. In questo periodo molto è stato fatto per la sua valorizzazione, in virtù delle sue qualità intrinseche e della crescente rinomanza internazionale, tanto da ottenere nel 2006 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, a partire dalla vendemmia 2007. Attivo in questa opera di promozione e tutela il Consorzio Tutela Morellino di Scansano, nato nel 1992 per volontà di un piccolo gruppo di produttori. Nel corso degli anni il Consorzio è andato man mano ampliando il comparto associativo

Riserva dei Cinque. Timeless Icon

Riserva dei Cinque. Timeless Icon

Un'icona senza tempo proprio in virtù del tempo, quello che si è concessa, quello che ci è voluto per diventare quello che è: la Riserva dei Cinque.

Il Premier Conte apre il Sustainable Economy Forum 2019

Il Premier Conte apre il Sustainable Economy Forum 2019

Il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, arriverà giovedì 4 aprile a San Patrignano per inaugurare la seconda edizione del Sustainable Economy Forum.

Sostenibilità ambientale

SMARTMETEO INGENTE RIDUZIONE DELLE MALATTIE NEI VIGNETI DEL PROGETTO GRAZIE ALLA LOTTA GUIDATA

SMARTMETEO INGENTE RIDUZIONE DELLE MALATTIE NEI VIGNETI DEL PROGETTO GRAZIE ALLA LOTTA GUIDATA

I risultati del monitoraggio 2018 in Umbria sono stati presentati lunedì 8 aprile al Vinitaly da Cratia Confagricoltura Umbria. Intanto, sono stati avviati i controlli per il 2019 in un numero sempre maggiore di aziende.

Meno del 60% del danno da diffusione della peronospora e, per l'oidio, altra patologia fungina che colpisce la vite, una diminuzione del 90%. A determinare tali riduzioni i tempestivi e oculati trattamenti preventivi, frutto di un'attenta attività di lotta guidata resa possibile proprio dal sistema Smartmeteo. I risultati del monitoraggio effettuato in alcune cantine della regione nel corso del 2018 sono stati presentati al Vinitaly lunedì 8 aprile nello spazio di Confagricoltura dagli esperti di Cratia Confagricoltura Umbria. Tra gli altri risultati positivi ottenuti vi è la modulazione dei trattamenti sulla base della effettiva necessità di intervento, riducendo gli interventi stessi nel vigneto, con un beneficio sia in termini economici che ambientali. Smartmeteo ha anche permesso di raccogliere un gran numero di dati per analisi più attente e dettagliate della situazione fitopatologica della stagione 2018 in Umbria, dati peraltro di ampia diffusione e facile accessibilità. Le aziende monitorate nel 2018 sono state 28 su tutto il territorio regionale, indicative dei maggiori distretti vitivinicoli. Hanno beneficiato delle analisi anche altre imprese appartenenti ai Consorzi del vino di Montefalco, Orvieto e Torgiano, partner del progetto. E' stato stimato un numero di ettari vitati monitorati pari a 150, ai quali corrisponde una superficie complessiva su scala aziendale pari a 1.400 ettari, che rappresenta circa il 10% dell'intera superficie vitata umbra. Venti, infine, i vitigni oggetto dell'analisi. L'attività di controllo e analisi ha preso avvio ad aprile e si è conclusa a settembre, con il coinvolgimento di 4 tecnici che, settimanalmente, si sono recati nel vigneto raccogliendo 14.130 osservazioni. Coordinata da Cratia Srl - Confagricoltura Umbria, la squadra di tecnici è stata coadiuvata anche dalla società Perleuve Srl, che ha implementato ed assistito il lavoro di monitoraggio, soprattutto nella fase di analisi ed elaborazione dei dati e nella stesura dei bollettini settimanali. Nel frattempo, sono stati avviati i controlli relativi al 2019 nelle stesse aziende e in altre che si sono aggiunte al progetto. Smartmeteo è uno strumento innovativo, messo a disposizione degli imprenditori agricoli, in quanto costituisce una risposta concreta agli obblighi imposti dalle normative vigenti in materia di utilizzo dei prodotti fitosanitari: la Direttiva 2009/128/CE, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi e il PAN (Piano di Azione Nazionale), adottato con decreto del 22 Gennaio 2014, che promuove la realizzazione e l'adozione di sistemi previsionali nonché di una rete di monitoraggio. L'obiettivo del progetto è soprattutto quello di supportare un sistema di gestione aziendale innovativo, che sia atto a contenere le avversità fitosanitarie e climatiche, e quindi a ridurre le perdite produttive connesse all'andamento dell'annata, razionalizzando e riducendo il consumo di fitofarmaci. A realizzarlo è un partenariato di imprese provenienti dal settore agricolo e agroindustriale, Enti di Ricerca come l'Università degli Studi di Perugia e la Scuola Superiore di Sant'Anna di Pisa e partner tecnologici che avvalendosi di una rete agro-metereologica, di una rete di monitoraggio e di modelli previsionali e di supporto alle decisioni, arrivano ad elaborare e trasmettere informazioni tempestive, dettagliate e di elevato profilo tecnico sui molteplici aspetti che caratterizzano la gestione agronomica di una determinata coltura, consentendo così all'agricoltore di prendere decisioni più consapevoli e sostenibili. Il progetto nasce nell'ambito del PSR per l'Umbria 2014-2020 – Sottomisura 16.1, con lo scopo di creare, un modello innovativo di lotta guidata in Umbria, per il settore viticolo, olivicolo e cerealicolo.  

ANNUARIO SMART METEO AL VINITALY

ANNUARIO SMART METEO AL VINITALY

Annuario Smart Meteo - Andamento Vegeto Produttivo e Fitopatologico 2018 realizzato da Cratia Confagricoltura Umbria

Concime e trattamenti fogliari con la Zeolite 100% naturale e BIO!

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Zeolite agro concime e trattamento fogliare 100% naturale e BIO per la vite

Innovazioni tecnologiche

WINE MANAGER DEL FUTURO

WINE MANAGER DEL FUTURO

DIGITALI E INTERNAZIONALI ECCO CHI SONO LE WINE MANAGER DEL FUTURO

A Vinitaly le Donne del Vino e i vertici di VeronaFiere danno il via libera a due progetti destinati a potenziare le carriere e il talento femminile nel marketing e nella comunicazione del vino, due settori questi, di cui le cantine italiane hanno bisogno per allargare i loro orizzonti commerciali.  Una scommessa sul contributo che le donne del vino possono dare all'intero comparto enologico in termini di gestione delle imprese, di capacità comunicative e di relazione. Il lancio è stato fatto alla cena di fine Vinitaly, al Palazzo della Gran Guardia, dalla presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini e dal presidente di Veronafiere Maurizio Danese con il direttore Giovanni Mantovani, il brand manager Gianni Bruno e Stevie Kim, managing director of Vinitaly International. Due i progetti con obiettivi diversi: il primo, «Future», è pensato come opportunità di formazione per le under 30; l'altro, «E-Learning», è rivolto alle wine business manager. FUTURE è un archivio telematico con tutte le opportunità formative in cantine, enoteche, ristoranti, agenzie giornalistiche e di pr, studi di consulenza enologica cioè in ogni segmento della filiera del vino. Sono proposte dalle aziende delle Donne del Vino alle under 30. Il progetto parte da un'idea di Alessandra Boscaini, delegata del Veneto. Lezioni, stage, corsi, visite didattiche, borse di studio: l'obiettivo è di offrire ogni anno un calendario di centinaia di opportunità formative diversificate e distribuite in ogni parte d'Italia. Mira a riunire in un solo database le attività esistenti in modo che servano da stimolo per le Donne del Vino, convincendole a dare un contributo alla crescita professionale delle nuove generazioni. La creazione di un'offerta complessiva renderà più agevole, alle giovani leve, la ricerca di opportunità formative adatte alle loro esigenze in base alla tipologia di lavoro, la data e la regione. Le offerte formative verranno pubblicate in uno spazio del sito web www.ledonnedelvino.com. E-LEARNING è un progetto di formazione a distanza creata dalla società veronese WineMeridian-WinePeople per accrescere le performance degli addetti alla vendita del vino e specificamente delle donne.  Punta a potenziare il naturale talento femminile nella comunicazione, nello storytelling e nel «procedere creando relazioni» come dice il professore di neuromarketing della IULM Vincenzo Russo descrivendo quel sistema di rapporti che consolida i rapporti di business trasformandoli in relazioni commerciali stabili. Due le proposte: un corso on line sarà rivolto a chi sta già lavorando nel mondo vitivinicolo e l'altro a chi desidera entrarci, sia come prima esperienza professionale sia come evoluzione, cambiamento della propria attuale attività lavorativa. I docenti sono: Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian, esperto di marketing del vino e di comunicazione internazionale; Lavinia Furlani, fondatrice di Wine People, counselor e coach aziendale, esperta di comunicazione e di percorsi identitari; Andrea Pozzan, fondatore di Wine People, esperto di risorse umane e di percorsi di vendita. «È un tassello importante nell'ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione delle cantine italiane guidate da donne – dicono Donatella Cinelli Colombini e Antonella Cantarutti, rispettivamente presidente e vice nazionali delle Donne del Vino –  Stiamo lavorando per creare un network mondiale di donne che lavorano nel vino. A novembre, si terrà il primo Forum internazionale di donne del vino a Simei 2019, in programma dal 19 al 22 novembre 2019 a Fiera Milano-Rho. Ci sta lavorando una commissione che avrà il compito di contattare e creare una rete con le associazioni femminili del vino di tutto il mondo: dalla Francia agli Usa, dalla Grecia all'Argentina fino in Australia sono tantissime le unioni di donne occupate nel mondo vitivinicolo con cu scambiare opportunità, canali di comunicazione per diffondere notizie sulle rispettive attività, viaggi del vino». Una scommessa che mette in gioco le Donne del Vino e riconosce i loro risultati: secondo gli ultimi dati Censis, le donne a capo di aziende agricole coltivano il 21% del SAU, ovvero la superficie agricola utilizzabile ma producono il 28% del PIL agricolo. Dal 2003 al 2017 le donne manager rurali sono cresciute del 2,3%, l'unico comparto economico tradizionale con questa variazione positiva, portando un pensiero differente e orientato all'accoglienza e alla diversificazione. Un rinnovamento che ha contribuito, insieme alla crescita di stranieri e tecnologia, in modo positivo alla crescita dell'intero settore.

WINE TRADE MONITOR 2018 pubblicata l'indagine internazionale sul mercato vinicolo condotta dal Gruppo Sopexa

WINE TRADE MONITOR 2018 pubblicata l'indagine internazionale sul mercato vinicolo condotta dal Gruppo Sopexa

L'Italia, secondo lo studio, è tra i paesi d'origine le cui vendite progrediranno di più nei prossimi due anni

Vigneto automatico e connesso 4.0 adatto anche per il biologico

Vigneto automatico e connesso 4.0 adatto anche per il biologico

Sistema integrato per la gestione del vigneto con anti gelate.

Tracciabilità

VENETO AGRICOLTURA  DIFENDERE UNA PAC CHE PUNTI AI GIOVANI E ALL'AMBIENTE, APPELLO DAGLI AGRICONFRONTI

VENETO AGRICOLTURA DIFENDERE UNA PAC CHE PUNTI AI GIOVANI E ALL'AMBIENTE, APPELLO DAGLI AGRICONFRONTI

Duplice era l'obiettivo: inquadrare lo stato di salute del settore primario veneto in rapporto a quello italiano ed europeo e fare il punto sulla prossima riforma della PAC 2021-2027. Veneto Agricoltura ha messo oggi a confronto i rappresentanti del mondo produttivo, delle organizzazioni agricole e della politica regionale, nazionale e dell'UE. Unanime il verdetto: nessun dietrofront sulla PAC. Presentato l'ultimo Quaderno della Collana Editoriale di Veneto Agricoltura dedicato a una serie di "agriconfronti".

Solo in questo modo sarà possibile assicurare ai nostri agricoltori una politica agricola che possa garantire loro una soddisfacente redditività”. E’ con queste parole che il Sottosegretario del Ministero per l’Agricoltura, il veneto Franco Manzato, ha inquadrato nel corso della tavola rotonda “politica” che concluso il partecipato evento promosso dall’Agenzia regionale svoltosi questa mattina a Legnaro (Pd). Tavola rotondo, coordinata dal direttore de L’Informatore Agrario, Antonio Boschetti, durante la quale l’Assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, ha ribadito l’importanza del ruolo della Regione nelle scelte di politica agricola locale, leggi PSR, dove il Veneto si distingue per la capacità di spesa. Interrogato sul tema dell’innovazione, il direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro, ha voluto rimarcare il forte impegno dell’Agenzia per dare strumenti competitivi agli imprenditori agricoli veneti. Partendo dalla presentazione del Quaderno n. 20 della Collana Editoriale di Veneto Agricoltura dal titolo “Agriconfronti. L’agricoltura veneta e le sfide europee” (che può essere scaricata da: https://bit.ly/2Yk7uRP), il convegno ha messo sotto la lente di ingrandimento alcuni comparti del primario veneto in rapporto a quello nazionale ed europeo, a cominciare dalle dimensioni aziendali e l’occupazione in agricoltura per passare poi ai settori vitivinicolo, del mais e del biologico. Obiettivo principale del focus è stato quello di tastare il polso all’agricoltura in vista della riforma della Politica Agricola Comune (PAC) che farà da sfondo alle scelte nazionali e regionali del periodo 2021-2027. Una politica, quella agricola, che in questi mesi sta prendendo forma a Bruxelles e che il Parlamento europeo che uscirà dalle urne il prossimo 26 maggio dovrà ultimare e varare, si spera, entro il 2020. “Allo stato attuale – è stato ricordato da Herbert Dorfmann,  membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo - ci sono ancora dei margini di discussione e d’intervento, ed è proprio per questo che confronti come quello di oggi assumono una grande rilevanza, visto che le parti coinvolte del mondo agricolo, compresa quella politica, vengono messe nelle condizioni di confrontarsi tra loro. Di certo possiamo dire che la PAC post 2020 sarà una politica che guarda ai giovani e all’ambiente e che supporterà chi davvero vive di agricoltura”. Il focus, animato dai giornalisti Giorgio Setti (Terra e Vita), Antonio Boscaini (Informatore Agrario) e Mimmo Vita (Veneto Agricoltura), ha visto l’intervento di numerosi esperti ed esponenti del mondo produttivo (Sandro Boscaini, Azienda Vinicola Masi; Andrea Bertoldi, Brio SpA), accademico e della ricerca (Samuele Trestini, Università di Padova; Renzo Rossetto, Veneto Agricoltura), dell’associazionismo agricolo (Lodovico Giustiniani, Confagricoltura del Veneto; Daniele Salvagno, Coldiretti Veneto; Gianmichele Passerini, CIA del Veneto; Doriano Annibale, Agri del Veneto; Marco Aurelio Pasti, Associazione Maiscoltori Italiani) e di altre strutture quali Veneto Lavoro presente con Letizia Bertazzon. Di seguito le sintesi con tutti inumeri degli agriconfronti (superficie e dimensioni delle aziende agricole, occupazione, vitivinicolo, mais e biologico). Ricordiamo che i video di tutti gli interventi sono disponibili sul profilo Facebook di Veneto Agricoltura. SUPERFICI AZIENDALI IN UE, ITALIA, VENETO Nell’Unione Europea la Superficie Agricola, dati Eurostat 2016, è di 173,3 milioni di ettari, utilizzata da 10,5 milioni di aziende agricole. Quasi il 60% da soli tre stati: Romania (33%), Polonia e Italia. Da noi le aziende agricole sono circa 1 milione e 145 mila, in calo del -31,8% nel decennio 2007-2016. La diminuzione delle aziende è una caratteristica strutturale comune a tutti gli Stati Membri: nell’Unione Europea è al -24,2%, in Veneto del -48%. L’agricoltura europea può essere definita una “agricoltura frammentata”: circa i due terzi delle aziende sono piccole (65%), non superando i 5 ettari di Superficie Agricola Utilizzata (SAU). Ma, negli ultimi dieci anni, queste diminuiscono costantemente (-29), mentre aumentano di quasi il 4% quelle con SAU superiore ai 50 ettari, ora il 7% del totale. Il modello agricolo italiano si scontra con quello di altri grandi paesi europei come Francia, Germania, Gran Bretagna, dove prevalgono le aziende di grandi dimensioni. Inoltre, sempre a livello europeo, quelle con più di 50 ettari, pur essendo solo il 7% del totale, concentrano oltre il 68% della superficie complessiva. Quelle inferiori a 5 ettari, quasi il 65% del totale, occupano solo il 6% della superficie agricola. L’Italia, con una SAU media aziendale di 10,6 ettari, in crescita del 31,5% nel decennio, presenta comunque un valore inferiore a quello medio dell’Unione Europea, pari a 16,7 ettari/azienda. Valore che in Veneto ha avuto un incremento importante, passando da 5,7 a 10,9 ettari/azienda. OCCUPAZIONE Nel 2017 nell’Unione Europea gli occupati agricoli erano circa 9,5 milioni, in calo del 17,7% rispetto al 2008, caratteristica strutturale dell’ultimo decennio per quasi tutti gli stati. Fanno eccezione l’Italia, che ha avuto un incremento del 2%; e il Veneto, con una crescita del 18%. Prevale quindi l’occupazione maschile: la “quota rosa” in agricoltura in Europa è in media del 33,7%. In Italia è al 26,2%, nel Veneto al 20,7%. Considerando la posizione professionale, in media, nell’UE-28, la quota di occupati indipendenti è del 61,4%, mentre i dipendenti rappresentano il 38,6% degli occupati agricoli. Nel Veneto gli indipendenti sono il 67,2% a fronte del 32,8% di occupati dipendenti; mentre in Italia, al contrario, gli indipendenti sono il 43,7%, 56,3% i dipendenti. La dinamica occupazionale negli ultimi dieci anni, evidenzia in quasi tutti i paesi un calo della quota di occupati indipendenti a favore di una crescita dell’incidenza degli occupati dipendenti. L’Italia, come la Francia, ha avuto una perdita meno rilevante (-6,9%), mentre la Regione Veneto mostra un aumento del +15,8% nel 2017 rispetto al 2008. Per gli occupati dipendenti si registra un aumento medio del +7% in Europa; che crescono anche in Italia, ma del 14,4%. Meglio ha fatto il Veneto, con un ottimo +23,9%. Anche per gli occupati indipendenti la propensione a fare impresa rimane prevalentemente una questione maschile. In media, nell’UE-28, i maschi rappresentano il 71,7% degli occupati indipendenti; in Italia la quota maschile è del 77,5%; in Veneto del 78,8%. VINO Le superfici e la produzione di uva da vino nell’Unione Europea, rispettivamente pari a 3 milioni di ettari e circa 21 milioni di tonnellate nel 2017, sono concentrate in tre paesi: Spagna, Italia e Francia. Negli ultimi dieci anni c’è stata una generalizzata riduzione degli investimenti scesi del -12,3%; in Italia siamo al -10,9%, mentre nel Veneto, assistiamo ad un incremento degli ettari del +15,3%. Negli ultimi dieci anni in Europa sia le importazioni - pari a 13 miliardi di euro nel 2017, che le esportazioni - 20,9 miliardi, sono in aumento. Ma mentre le importazioni sono cresciute del 18,5%, le esportazioni volano a +48%. La Francia, primo paese esportatore con oltre 9 miliardi di euro è cresciuta meno della media comunitaria (+33,3%); meglio fanno Italia, +69,5%, 6 miliardi di euro nel 2017, e Spagna (circa 3 miliardi di euro, +60,3%). Ottimo il Veneto, al quarto posto nella virtuale classifica dei principali esportatori nella UE, dietro la Spagna. Per strategie dell’export, la Francia sembra aver liberato quote di mercato, subito occupate da spagnoli e italiani, per puntare su mercati emergenti extra-UE forse più remunerativi, quali Cina, Australia e Sud-Est asiatico. Il Veneto, regione leader, vanta un incremento delle esportazioni extra-UE del +126%, e del +111% con gli altri paesi europei. MAIS Negli ultimi dieci anni, nell’Unione Europea si è assistito ad una diminuzione delle superfici coltivate a mais, scese a 8,4 milioni di ettari nel 2017. L’Italia, con circa 650 mila ettari investiti, di cui un quarto coltivati in Veneto, è il paese che ha registrato la riduzione maggiore, -38,3%, leggermente superiore a quella del Veneto, -37,1%. Tuttavia, grazie a un netto miglioramento delle rese, la produzione totale è aumentata, attestandosi a circa 65,4 milioni di tonnellate di mais, un terzo in più rispetto al 2007. Nel 2017, le importazioni di mais dell’Unione Europea sono aumentate del 36,1% rispetto al 2007; quasi un terzo della crescita è imputabile all’Italia, che ha raggiunto i 5,3 milioni di tonnellate nel 2017. Di queste, 1,4 milioni sono importate dal Veneto, raddoppiate rispetto al 2007, metà delle quali da extraUE. Le esportazioni di mais sono state pari a circa 17,5 milioni di tonnellate: più del 90% verso altri paesi UE. In sintesi l’UE a 28 dipende oggi dalle importazioni provenienti da paesi extra Ue: specie dall’Ucraina, per oltre il 50%, seguita a distanza dal Brasile. La produzione di italiana infine copre poco più della metà del fabbisogno interno, come nel Veneto, dove il cosiddetto indice di autosufficienza ha seguìto un andamento analogo a quello nazionale. BIOLOGICO Nel 2017 il 24% dei quasi 280 mila operatori biologici europei, cresciuti del 55% in dieci anni, erano italiani, uno su 4; nel Veneto 2.516 dove, a partire dal 2010, il loro numero è più che raddoppiato. Tuttavia la diffusione del biologico sembra essere ancora limitata. In Italia il 5,6% del totale delle aziende è biologica, dato comunque superiore alla media europea, pari al 2,8%; più sotto il Veneto, con solo il 2,5%. La superficie biologica nella UE è sui 12 milioni di ettari: in testa la Spagna con il 17%, seguita dall’Italia, con 1,8 milioni di ettari, il 15%. In Veneto ci sono poco meno di 20.000 ettari bio, solo l’1,1% del totale italiano, dove la propensione ad investire, pur superiore che nella UE, avviene su superfici di ridotte dimensioni. Nell’Unione Europea, la maggior parte dei 12 milioni di ettari bio è costituita da prati e pascoli, colture foraggere e cereali, mentre tutte le altre colture detengono ciascuna una quota di superficie inferiore al 5% del totale. L’Italia è lo Stato membro con il maggior numero di ettari investiti a cereali, ben 299 mila, il 16% del totale; il Veneto, ne ha solo 5.500, il 2%. Per il vino l’Italia, con 103.500 ettari, concentra un terzo della superficie europea di vigneto biologico, dietro la Spagna, che raggiunge quota 34%. In Veneto gli ettari sono circa 4.500, un valore superiore a quello della maggior parte degli altri Stati membri europei.

ZEOLITE applicazioni in agricoltura relatore Prof. Nikolay Nikolaev Popov

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Invito al convegno sulla Zeolite come concime e trattamento fogliare

Consorzio Vini Doc Sicilia 80milioni di bottiglie nel 2018

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Obiettivo da record per i vini della Doc Sicilia. Il risultato dopo l'exploit di vendite nei mercati italiano ed estero.