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Società Agricola La Callaltella S.s.

Società Agricola La Callaltella S.s.

via Callaltella, 13 31048
San Biagio di Callalta (Treviso)

AziendaLa nostra azienda nasce nel 1951, come azienda agricola Fratelli Bonetto, e sorge nel cuore della campagna trevigiana.Il nome La...

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Vinifera

Vinifera

Via Savonarola 159 35137
Padova (Padova)

Vinifera è una bottiglieria sita nel centro storico di Padova, in via Savonarola 159. Tratta la vendita di vini di pregio o ricercati e si...

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Giuseppe Zatti

Giuseppe Zatti

Via Geloni 26/A 27045
Casteggio (Pavia)

Classe 1961, Maturità Scientifica, laurea in Scienze Agrarienel 1986 con specializzazione in viticoltura ed enologia,esame di Stato nel...

Enologi

Massimo Urriani

Massimo Urriani

Via G. Vannicola, 16 63036
Spinetoli (Ascoli Piceno)

Nato nel 1970 si è diplomato Perito Agrario con specializzazione in viticoltura ed enologia all'Istituto Celso Ulpiani di Ascoli Piceno...

Sommelier

Patrizia Cambi

Patrizia Cambi

Celle Ligure 17015
Celle Ligure (Savona)

Sommelier Diploma FisarSommelier professionista diplomata FISAR.. Esperienza di servizio in eventi e degustazioni anche in abitazioni private....

Consorzi

Consorzio Cembrani Doc

Consorzio Cembrani Doc

Viale IV Novembre, 52 38034
Cembra (Trento)

“Il Consorzio Cembrani D.O.C. pone le proprie basi sul principio dell'unire le forze per uno sviluppo territoriale, culturale e commerciale della...

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Mannostab® l'originale

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Prodotti enologici - Vendo

Mannoproteina specifica da pareti di lievito, per la stabilizzazione dei sali di bitartrato di potassio nel vino.

Partendo dall'osservazione empirica che i vini bianchi, conservati sulle fecce totali per diversi mesi,...

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CELSTAB®, l'efficacia

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Prodotti enologici - Vendo

Laffort, forte della sua esperienza e della sua più che decennale attività di ricerca sulle metodiche colloidali applicate alla stabilizzazione tartarica dei vini,  ha selezionato e messo a punto una CMC purificata...

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Il fenomeno Vegecoll®

Il fenomeno Vegecoll®

Prodotti enologici - Vendo

Nuove frontiere nel collaggio dei mosti e dei vini. Il nuovo chiarificante di origine vegetale

La corretta chiarifica dei mosti e lo scrupoloso collaggio dei vini restano passaggi essenziali nella produzione di vini...

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Vino Spumante italiano Vino Spumante italiano

La tradizione spumantistica italiana non ha eguali al mondo per qualità e varietà di vini e lavorazioni. Vini e vino vi permette di conoscere al meglio la produzione di spumanti in Italia, guidandovi tra etichette, zone di...

Vino Prosecco Doc Brut Millesimato

Vino Prosecco Doc Brut Millesimato

Analisi sensoriale una splendida "combine" tra una spiccata aromaticità varietale ed una...

Vino Castigo

Vino Castigo

Spumante Brut Blanc de Blanc Appunti di degustazione: Colore: Giallo paglierino Naso: Elegante...

Vino Rosso italiano Vino Rosso italiano

Il mondo dei vini rossi italiani è estremamente ricco e variegato. Vini e vino vi offre una pronta guida al vino rosso, facilmente consultabile per regione e tipologia.

BRUNELLO DI MONTALCINO D.O.C.G. RISERVA 2010

BRUNELLO DI MONTALCINO D.O.C.G. RISERVA 2010

Uvaggio: Sangiovese Grosso detto a Montalcino “Brunello” con accurata selezione Vinificazione:...

ROSSO DI MONTALCINO D.O.C. 2014

ROSSO DI MONTALCINO D.O.C. 2014

Uvaggio: 100% Sangiovese grosso detto a Montalcino “Brunello” con denominazione “a...

Riscaldatori Riscaldatori

Riscaldatori per il vino a immersione completa

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I riscaldatori per vino a immersione completa dell’Elmiti sono composti da un tubo D. 10 mm in...

Vino Bianco italiano Vino Bianco italiano

La produzione di vini bianchi in Italia è davvero florida: dal Veneto alla Sardegna, dal nord al sud, le coordinate per orientarsi nel mondo del vino bianco italiano sono offerte da Vini e vino: produzioni, tipologie, regioni.

Vino Gewürztraminer

Vino Gewürztraminer

Il Gewrztraminer dell'azienda agricola Alfio Nicolodi ottenuto da uve di traminer aromatico...

Vino Ronco del Nonno - Venezia Giulia

Vino Ronco del Nonno - Venezia Giulia

Uvaggio ottenuto da uve Sauvignon, Friulano, Chardonnay e Verduzzo. Colore e riflessi brillanti,...

Cavatappi Cavatappi

Cavatappi Doppia Leva con Swaroski

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Il cavatappi Pulltap's a doppia leva ha rivoluzionato il modo di stappare il vino. Permette di...

Cavatappi Doppia Leva con Swaroski

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Vino da Dessert italiano Vino da Dessert italiano

La produzione di vini da dessert avviene in tutta Italia, con tipologie, tecniche di produzione e vitigni diversi che rendono unico ogni prodotto. Questa sezione del sito offre un elenco dei vini dolci più rinomati d'Italia,...

Vino Moscato d'Asti D.O.C.G.

Vino Moscato d'Asti D.O.C.G.

COLORE: giallo paglierino intenso con riflessi verdognoli, spuma fine e persistente. PROFUMO:...

Vino Passito "Raggio di sole"

Vino Passito "Raggio di sole"

Colore: giallo dorato Profumo: intenso, fruttato di uva sultanina Sapore: morbido di corpo,...

Grappa Italiana Grappa Italiana

La Grappa è un famoso distillato tipico italiano. Molte sono le tipologie di Grappe grazie alle vinacce utilizzate in distillazione, all'alambicco impiegato e per scelta del Distillatore. Vinievino ha fatto una attenta...

 Grappa Traminer 0,5

Grappa Traminer 0,5

Denominazione: Trentino Grappa Vinacce dolci da uve Traminer provenienti da vigneti della zona...

Grappa di Cabernet

Grappa di Cabernet

Grappa di vinaccia fresca distillata con impianto discontinuo a vapore in caldaiette ottenuta da...

Vino Rosato italiano Vino Rosato italiano

Il vino rosato acquista sempre maggiore interesse per la grande quantità e qualità della produzione italiana. In quest'area del sito c'è un'attenta selezione di rosati italiani, facilmente consultabili per regione e tipologie.

Vino Bardolino Chiaretto D.O.C.

Vino Bardolino Chiaretto D.O.C.

Colore: rosa vivace Profumo: fragrante, floreale, ricorda la frutta esotica Sapore: morbido,...

Vino Rosè Spumante Rosato Extra Dry

Vino Rosè Spumante Rosato Extra Dry

Questo "ros", ottenuto da uve Pinot Nero, ha un fine perlage, un profumo delicato che ricorda i...

Tappi di sughero Tappi di sughero

Divinos Frizzante

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Divinos Tranquillo

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Vino Naturale italiano Vino Naturale italiano

Una filosofia produttiva si sta consolidando tra i produttori: produrre in modo naturale lavorando nel rispetto della terra, del territorio e dei cicli della natura. Fuori dalla logica delle certificazioni i produttori di...

Vino Veneto IGT Bianco dei Muni

Vino Veneto IGT Bianco dei Muni

Colore giallo paglierino con evidenti note dorate esaltate da una sottile velatura legata alla...

Vino Magma di Frank Cornelissen

Vino Magma di Frank Cornelissen

Selezione meticolosa di nerello mascalese dalle viti pi vecchie, oltre i mille metri...

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Vini e vino ha scelto per te i migliori vini di cantine meno conosciute ma con una qualità eccellente. Dai territori italiani una selezione accurata come nelle migliori enoteche, il punto di acquisto certificato da chi di...

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Vini d'Italia 2012

Vini d'Italia 2012

Vini d’Italia del Gambero Rosso è giunta alla venticinquesima edizione e si conferma una enciclopedia del vino italiano in continua...

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Vitigni autoctoni

 Lugana Mandolara è stato valutata ben 92 punti da Wine Enthusiast

Lugana Mandolara è stato valutata ben 92 punti da Wine Enthusiast

L'annata 2015, da pochi giorni disponibile sul mercato, si è già aggiudicata un punteggio che la porta ai vertici della denominazione Lugana. “Un'altra bella soddisfazione – spiega Fabio Zenato, titolare dell'azienda con il fratello Paolo – raccolta proprio con il nostro Lugana di pronta beva. Un vino molto verticale, diretto, che si apprezza per la sua elevata sapidità, una caratteristica legata alla giacitura dei vigneti che si trovano su terreni argillosi profondi. Molto accattivante in gioventù, diventerà ancora più interessante con l'affinamento in bottiglia dimostrando tutte le doti di longevità del Lugana”. Il Lugana Mandolara è stato protagonista anche all'ultimo Vinitaly, dove è stato abbinato al Coregone in Carpione, uno dei piatti della tradizione gardesana recuperati in una serie di degustazioni allo stand de Le Morette. “Abbiamo voluto valorizzare alcune vecchie ricette – prosegue Fabio Zenato – tramandate oralmente e che oggi si stanno perdendo. In gastronomia, come in viticoltura, crediamo nell'importanza di valorizzare le nostre origini”.

Vino e cibo

TUTTOFOOD E SEEDS&CHIPS UN'ALLEANZA PER FARE DI MILANO L'HUB DELL'AGRO-RIVOLUZIONE GLOBAL

TUTTOFOOD E SEEDS&CHIPS UN'ALLEANZA PER FARE DI MILANO L'HUB DELL'AGRO-RIVOLUZIONE GLOBAL

Il Summit Internazionale sulla Food Innovation apporta nuovi settori con 2 padiglioni dedicati e con un palinsesto di decine di conferenze. Grazie al biglietto integrato Seeds&Chips si apre ai visitatori e agli oltre 2.200 buyer di TUTTOFOOD.

n linea con questa filosofia TUTTOFOOD 2017, a Fieramilano Rho da lunedì 8 a giovedì 11 maggio prossimi, si allea con Seeds&Chips, the Global Food Innovation Summit punto di riferimento internazionale per la Food&AgTech, che sarà ospitato all'interno della manifestazione. Ideato e curato da Marco Gualtieri, Seeds&Chips coinvolge centinaia di startup, aziende, università, istituzioni, investitori, acceleratori e incubatori, opinion leader e policy maker. "Oggi Fiera Milano raccoglie il testimone di EXPO e diventa protagonista della rivoluzione agroindustriale 4.0 – commenta Roberto Rettani, Presidente di Fiera Milano Spa –. L'alleanza con Seeds&Chips integra l'offerta multisettoriale di TUTTOFOOD con il comparto hi-tech, aggiungendosi alle numerose partnership istituzionali che apportano competenze specializzate. Nell'ultimo anno si sono stabiliti a Milano oltre 50 mila under 40, molti dei quali studenti, professionisti della conoscenza: la città è sempre più un hub d'innovazione, anche food, e questa alleanza è un passo decisivo in questa direzione".  "Nel 2015 Expo ha puntato i riflettori su Milano e sull'Italia, oggi abbiamo la responsabilità di portarne avanti l'importante eredità: temi e soluzioni per affrontare le grandi sfide contemporanee legate a food, nutrizione e sostenibilità, in particolare aumento della popolazione globale e food security – ha commentato Marco Gualtieri, ideatore e Chairman di Seeds&Chips –. La collaborazione con una realtà autorevole come TUTTOFOOD e Fiera Milano è la prova che solo grazie ad un'azione sinergica, investendo nel comparto del cibo e nella food innovation, è possibile innescare un effetto virtuoso in molti settori con benefici importanti per Milano e per il nostro Paese". Oltre ad ampliare il percorso espositivo di TUTTOFOOD 2017 con due padiglioni (8/12), dove presenteranno le loro proposte tecnologiche importanti aziende e realtà istituzionali, Seeds&Chips prevede anche un calendario di decine di conferenze con autorevoli relatori ed esperti del settore, in particolare, tra gli appuntamenti centrali: la special conference "Feeding the Cities – Urban and Vertical Farming" dedicata alla coltivazione sostenibile nelle grandi metropoli, cui prenderanno parte i sindaci delle principali capitali mondiali con il keynote speech del Sindaco di Milano Giuseppe Sala ad aprire i lavori. Inoltre, tra gli illustri ospiti internazionali attesi: Sam Kass, chef-consigliere dell'ex Presidente USA Barack Obama, artefice della rivoluzione salutista alla Casa Bianca e Kerry Kennedy, Presidente del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights, e fervente sostenitrice dei diritti umani e del cibo. Le sessioni di approfondimento spazieranno dai temi caldi dell'hi-tech, come i big data, le applicazioni delle stampanti 3D nel food o le tecnologie nel ristorante e il supermercato del futuro, a quelli di marketing e di scenario, quali la crescita della sharing economy, l'impatto dei millennials o l'innovazione dei superfood. Punta infatti a valorizzare le opportunità dell'e-commerce l'accordo con Netcomm. Il Consorzio del Commercio Elettronico promuoverà l'eCommerce Food Lab, un hub di 1.000 mq in collaborazione con Digital Events che favorirà il networking tra operatori B2B e dove si svolgeranno workshop e conferenze. Innovazione tecnologica e social eating al servizio del business saranno i punti chiave del fitto calendario. Grazie al biglietto congiunto, acquistabile sulle piattaforme online delle due manifestazioni, la platea di TUTTOFOOD 2017 si amplierà agli operatori specializzati nelle Food&AgTech, mentre Seeds&Chips potrà contare sull'afflusso dei visitatori professionali da 110 Paesi, inclusi decisori aziendali, esponenti del retail e della GDO e soprattutto buyer qualificati, in particolare oltre 2.200 hosted buyer dai mercati più dinamici, tra i quali USA, Europa (Germania, Francia e Spagna), Nordamerica (Messico) e Sudamerica (Brasile).17. Ufficio Stampa Fiera Milano Rosy Mazzanti – Simone Zavettieri T: +39 024997.7457 - E: press.tuttofood@fieramilano.it  

SOL&AGRIFOOD IL SALONE CHE SPIEGA AI BUYER ESTERI I PRODOTTI TIPICI ITALIANI

SOL&AGRIFOOD IL SALONE CHE SPIEGA AI BUYER ESTERI I PRODOTTI TIPICI ITALIANI

Verona, 20 marzo 2017 - Sol&Agrifood 2017, il Salone internazionale dell'agroalimentare di qualità di Veronafiere, in programma dal 9 al 12 aprile (www.solagrifood.com) in concomitanza con Vinitaly, è un modello di rassegna interattiva grazie all'opportunità che offre di sperimentare i prodotti degli espositori con cooking show, educational e degustazioni.

Primavera in Franciacorta Dai corsi di cucina ai pic nic fra le vigne  qualche idea per i ponti primaverili

Primavera in Franciacorta Dai corsi di cucina ai pic nic fra le vigne qualche idea per i ponti primaverili

In Franciacorta per gustare sapori, colori, atmosfere della primavera. E per scoprire in libertà antichi borghi, paesaggi tappezzati da vigneti, piccoli e grandi tesori d'arte e storia, pregiati vini di questa terra a ridosso del lago d'Iseo, fra le mete più amate da enoturisti e wine lovers italiani e stranieri.

Vino e cultura

IL PROSECCO SUPERIORE FA SQUADRA L'ASOLO MONTELLO DOCG ADOTTA IL PROTOCOLLO VITICOLO

IL PROSECCO SUPERIORE FA SQUADRA L'ASOLO MONTELLO DOCG ADOTTA IL PROTOCOLLO VITICOLO

Il Consorzio Vini Asolo Montello ha approvato l'adesione al Protocollo Viticolo 2017 del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Insieme in difesa di un territorio comune

L’alleanza fra i territori del Prosecco si fa ancora più forte. Il Consorzio Vini Asolo Montello ha deciso infatti di adottare il Protocollo Viticolo 2017 del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Insieme in difesa di un territorio comune. Un Protocollo che ora diventerà la linea guida in 34 comuni delle due Denominazioni: i viticoltori di 15 comuni della sinistra (Conegliano Valdobbiadene) ed i 19 della destra Piave (Asolo Montello) sono orientati a seguire le medesime virtuose indicazioni nella gestione sostenibile dei vigneti. “La difesa del nostro territorio è una partita in cui ognuno deve dare il proprio contributo – dichiara Armando Serena, Presidente del Consorzio Vini Asolo Montello - e si vince solo facendo squadra. In questa direzione va il Protocollo condiviso che abbiamo approvato in questi giorni in Assemblea all’unanimità. I soggetti in campo hanno l'obiettivo di portare a casa un risultato unico: la difesa del suolo e la tutela del consumatore. Obiettivo condiviso anche dall’altra Denominazione della nostra aerea, la Prosecco DOC”. Il Protocollo Viticolo, pubblicato dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore la prima volta nel 2011, è un documento che si muove nella direzione della sostenibilità e della tutela dell’ambiente. Per il 2017 si delinea una strategia di lotta integrata che abbraccia tutti gli aspetti della gestione del vigneto, partendo dal presupposto che la difesa della vigna non possa prescindere dalla gestione del terreno e della pianta. Un’attenzione che il Consorzio Vini Asolo Montello ha sempre mantenuto alta, in particolare in termini di biodiversità: i Colli di Asolo e del Montello sono luoghi dove convivono boschi e fonti d'acqua, dove oltre alla coltura e la cultura della vite ci sono altri prodotti agricoli come patate, mele, ciliegie, piselli, fagioli. Un vigneto che fa parte di un mosaico di ambienti diversi sarà meno soggetto a trattamenti perché è già ricco ed equilibrato. Nel Protocollo Viticolo, per ora, viene fortemente sconsigliata la pratica del diserbo chimico che entro breve sarà vietata. In ogni aspetto della difesa del vigneto sono anche dettagliate le direttive da seguire per realizzare la linea biologica.   Press info: Claudia Zigliotto claudia@studiocru.com 324 6199999 Davide Cocco davide@studiocru.it 392 9286448 Studio Cru comunichiamo valori autentici Viale Verona, 98 - 36100 Vicenza

Il Merlara Doc tra Prosecco e Pinot Grigio: il percorso fatto, le nuove opportunità

Il Merlara Doc tra Prosecco e Pinot Grigio: il percorso fatto, le nuove opportunità

E ' questo il titolo dell'incontro che si terrà mercoledì 15 marzo alle 18.30 a Terrazzo, alla sala Civica Giuliano Panziera, in Piazzale della Vittoria, organizzato dal Consorzio di Tutela del Merlara.

LA RISERVA STORICA DEI SANGIOVESI DI ROMAGNA RIAPRE LE SUE PORTE  PER 30 GIORNALISTI INTERNAZIONALI

LA RISERVA STORICA DEI SANGIOVESI DI ROMAGNA RIAPRE LE SUE PORTE PER 30 GIORNALISTI INTERNAZIONALI

Trenta esperti internazionali del mondo del vino sono stati invitati a Bertinoro per una degustazione in retrospettiva che ha visto protagonista il Sangiovese di Romagna Doc 2009.

Vini Naturali

La vera natura del dolcetto del Drago e la genesi di un mito

La vera natura del dolcetto del Drago e la genesi di un mito

Era il 1960 circa, e lo scenario era quello della Cascina Drago del Dott. Luciano Degiacomi a San Rocco Seno d’Elvio, Alba. Su, sulla punta della collina c’era – e ancora c’è – una vigna quieta, stranamente avvolgente, silenziosa e in un certo suo modo esotica, diversa. Una vigna dove la vite è bassa per le raffiche che le impediscono di crescere liberamente, e la vegetazione è piegata dal vento, tanto che è perennemente inclinata anche quando l’aria non si sente. E quando tira è un’aria salmastra, marina, che attraversa per canali impervi l’entroterra ligure ed arriva alla punta del Drago. Qui, nella tarda primavera, nelle zone più riparate nascono e proliferano da sempre le orchidee selvatiche, un’autentica rarità, fiorellini di un lilla delicato che riescono a sopravvivere solo in ambienti particolarmente salubri.  Sul Bricco del Drago c’è una vigna di dolcetto; e anche il dolcetto non è un dolcetto qualsiasi. Impiantato a metà degli anni ‘60 da Luciano Degiacomi, precedente proprietario del podere, da subito il frutto del Drago rivelò un carattere fuori dagli schemi: un’uva dolcetto che dava origine ad un vino selvatico, potente, ricco, assolutamente troppo esuberante. Un vino non adatto ad essere prodotto in purezza né ad essere venduto secondo consuetudine, l’anno successivo alla vendemmia. Si tentò allora di invecchiarlo in legno per educarlo ed ingentilirlo; e ancora il risultato fu impressionante ma non adeguato: ancora troppo selvaggio e indomabile. Del tutto diverso dal dolcetto buono, ma decisamente più negli schemi, a cui il Piemonte era abituato.  Il successivo tentativo di educare il dolcetto del Drago fu quello che andò a buon fine: scartata la possibilità di vinificarlo e metterlo in commercio subito, scartata l’ipotesi di invecchiarlo da solo, rimaneva da percorrere la strada dell’assemblaggio: unirlo cioè al nebbiolo, con l’obiettivo che non era, come normalmente si pensa, quello di dare maggiore struttura. La struttura c’era; ciò che mancava era la finezza, l’eleganza che solo il nebbiolo avrebbe potuto portare soprattutto al naso.  Nacque così il Bricco del Drago, uve dolcetto e nebbiolo allora ancora in proporzioni variabili, alla ricerca del perfetto equilibrio dell’una e dell’altra. La percentuale che oggi Poderi Colla mantiene ormai da un paio di decenni prevede il 15% nebbiolo e l’85% dolcetto. “Un vino”, come afferma Tino Colla, “che ha ormai più di quaranta vendemmie, prodotto per la prima volta da me e mio fratello Beppe nel 1994, assemblando i due vini esattamente in questa proporzione. Perché il dolcetto da cui nasce il Bricco del Drago è così diverso da tutti gli altri? Perché ha una potenza, una possibilità evolutiva e una longevità così particolari ed uniche? Non lo so. Sarà il vento marino che sferza la collina, sarà il terreno, che noi in dialetto abbiamo identificato come vigna delle macie, cioè delle macchie, per la sua disomogeneità nella composizione (sabbia, scheletro, tufo, distribuite in modo assolutamente variegato sulla punta della collina, di origine paleolitica); o forse l’esposizione. Chissà. Ciò che è certo è che il Bricco del Drago è un vino fuori dall’ordinario, assolutamente inaspettato, né dolcetto né nebbiolo. Un vino da invecchiamento che ricorda un taglio bordolese, con cui spesso, quando è invecchiato, viene confuso in degustazione alla cieca”.  Così particolare da essere l’unico vino da tavola ad aver ottenuto la delimitazione della zona di produzione con Decreto del Presidente della Repubblica, n. 196 del 1987.     Il Bricco del Drago fu il primo – e forse unico - vino ad utilizzare la denominazione di origine semplice, che faceva già categoria a sé quando Luigi Veronelli per primo lo citò insieme a Biondi Santi, riconoscendone già allora la natura ibrida, complessa e fuori dagli schemi che ancora oggi lo caratterizza. Oggi sul mercato c’è l’annata 2012: un vino potente ma equilibrato e godibile. Un dolcetto che non ha nulla a che fare con il dolcetto così come lo si immagina comunemente. Al naso troviamo frutta rossa matura e spezie.  E poiché non è immesso sul mercato troppo giovane ha una tannicità evoluta e morbida coperta dalla vinosità. L’invecchiamento in bottiglia prevede circa due anni in botti di rovere di slavonia, mentre il taglio si fa subito, solitamente prima della fine dell'anno di vendemmia. Un mito che va assaggiato, raccontato, compreso, che assume un significato profondo solo se viene capito nella sua essenza. La famiglia Colla è felice di ospitare in cantina tutti coloro che vorranno conoscere più a fondo uno dei più grandi miti del panorama vinicolo piemontese  

Vini Veri 2016

Vini Veri 2016

Vini secondo natura (tredicesima edizione dall'8 al 10 aprile)

Freie Weinbauern Sudtirol a Bologna

Freie Weinbauern Sudtirol a Bologna

Tra i protagonisti il pioniere della viticoltura biologica

Turismo del Vino

In Primavera Fiori Acque e Castelli

In Primavera Fiori Acque e Castelli

Castelli friulani aprono i battenti al pubblico in un magico intreccio tra storia fantasia ed ambiente naturale 8 e 9 aprile 2017 torna ai Castelli di Strassoldo (Ud)

L'EVENTO:   L' 8 e 9 aprile 2017, dalle 9 alle 19, i portoni dei Castelli di Strassoldo apriranno i battenti per l'atteso appuntamento con "castelli aperti", la manifestazione che si ripete da 20 anni in primavera e in autunno. "In primavera: Fiori, Acque e Castelli" offre ai visitatori la possibilità di scoprire un patrimonio storico millenario, normalmente non accessibile al pubblico. I saloni, ornati a festa, ospiteranno le nuove creazioni di maestri artigiani, decoratori ed artisti d'eccellenza. Il percorso di visita si svilupperà attraverso il Foladôr e gli interni del castello di Sotto, la pileria del riso, la cancelleria, il brolo, la Vicinìa, gli interni ed il parco del castello di Sopra. Un filo magico fatto di oggetti antichi e nuove creazioni, suggestioni d'altri tempi e positività. L'antico brolo, circondato da corsi d'acqua di risorgiva, ospiterà vivaisti con collezioni di rose antiche, nostalgiche, inglesi, Delbard, hydrangee, cornus, viburni, deutzie, lillà, hybiscus, callicarpa, erbacee perenni, piante aromatiche ed insolite, alberi da frutta, banani nani ed altre piante insolite, mentre i vivaisti si prodigheranno in utili consigli professionali. A contorno ci saranno anche articoli da giardino e per la casa, nel più perfetto stile country. Per i bimbi saranno organizzati dei laboratori di botanica. Scopo dell'evento è la valorizzazione di un importante bene storico (la cui conservazione valorizza dal punto di vista turistico l'intera zona della Bassa Friulana) e la tutela di antiche arti e mestieri. La manifestazione prevede un biglietto unico di € 12 per entrare negli interni dei due castelli, nel Foladôr, nella Cancelleria, nella Pileria, nella Vicinìa, nel parco e nel brolo del castello di Sopra (il parco del castello di Sotto non é compreso). Bimbi fino a 5 anni gratis / 6-12 anni = € 6. I CASTELLI: Il castello di Strassoldo di Sopra e di Sotto appartengono a due famiglie che portano lo stesso cognome, la cui parentela risale al 1750. Secondo le antiche pergamene già nel 530 esisteva in questo sito un castello "dalle due torri". Gli attuali castelli si sono poi formati alcuni secoli più tardi, ognuno attorno ad una delle torri originarie. Situati nella verde pianura friulana, si trovano a 20 km da Udine, a due passi dal Mar Adriatico, tra l'antica colonia romana di Aquileia e la fortezza rinascimentale di Palmanova. Due siti storici, quest'ultimi, legati ai castelli, in quanto il castello originario fu probabilmente costruito sulla Strada Julia Augusta che porta da Aquileia al Norico con i ruderi dell'antica colonia distrutta da Attila nel 436. Il legame con Palmanova risale, invece, alla firma dell'atto per la costruzione delle Città Stellata, avvenuta nella cancelleria del castello di Sopra nel 1593. SUGGERIMENTI: * L'evento si terrà anche in caso di pioggia in quanto ambientato prevalentemente negli interni * Si segnala che c'è meno pubblico di sabato o la mattina della domenica. * Altre attrattive della zona da inserire nella gita a Strassoldo: Aquileia (antica colonia romana), Grado (antica cittadina costiera), Palmanova (fortezza rinascimentale), Villa Manin (dimora ultimo doge di Venezia) ed molte altre. Per consigli scrivere ad: info@castellodistrassoldo.it INIZIATIVE COLLATERALI: SABATO E DOMENICA: Ore 11.30 – 15 – 16 Visite guidate gratuite al borgo dei castelli. Partenza: Porta Cisis (vicino Pro Loco) Ore 11.30 – 15 – 16 Visite parco castello di Sotto, guidate dalla proprietaria. Prezzo € 5. Laboratori di botanica per bambini (Brolo presso "Il Giardino Commestibile) Apertura della chiesetta trecentesca di S.Maria in Vineis, che ha il ciclo di affreschi più importante della Bassa Friulana Mostra di ricami della "Ass. Mettiamoci un Punto" nella Vicinìa (entrata dagli archi vicino al punto ristoro nel cortile del castello di Sopra) Mostra di galline ornamentali a cura dell'Ass.Friulana Avicoltori (Brolo) Punto ristoro con specialità di stagione a cura del catering Festa Più nel cortile del castello di Sopra (info@festapiu.it) Angoli gastronomici in vari punti del paese a cura di associazioni locali DOMENICA: Ore 14.30-18.30 Musica antica ispirata alla primavera in vari angoli dei castelli PER INFORMAZIONI: info@castellodistrassoldo.it

 Navigazione messaggio Messaggio 1 di 34 Precedente Successivo change-formatchange-format Oggetto ORNELLAIA CENSIS EMOZIONE VINO COME ESSENZA DEL MADE IN ITALY

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Lo stile di vita italiano, le emozioni e i valori insiti nel prodotto sono i tre fattori che generano l'idea diffusa di italianità l'incidenza delle emozioni può arrivare addirittura ad oltre il +15% del fatturato, mettendo le ali al normale fatturato aziendale e potrebbe incrementare la nostra fetta di mercato di circa 90 milioni di potenziali nuovi clienti e di 4-5 miliardi di euro l'anno

WINE TASTING EXPERIENCE® OLTRE LA DEGUSTAZIONE TRADIZIONALE:  I MIGLIORI ESPERTI DEL TERRITORIO  RACCONTANO I GRANDI VINI DELLE LANGHE

WINE TASTING EXPERIENCE® OLTRE LA DEGUSTAZIONE TRADIZIONALE: I MIGLIORI ESPERTI DEL TERRITORIO RACCONTANO I GRANDI VINI DELLE LANGHE

RITORNANO LE DEGUSTAZIONI GUIDATE DELLA STRADA DEL BAROLO: ALLA FIERA DEL TARTUFO DI ALBA, DALL'8 OTTOBRE AL 27 NOVEMBRE E PER TUTTO OTTOBRE APPUNTAMENTI SPECIALI ALLA CANTINA COMUNALE DI CASTIGLIONE FALLETTO

Vino e Distillati

DALLE ESSENZE DEL GIARDINO BOTANICO DI DISTILLERIE BERTA NASCE IL NUOVO AMARO RISERVA

DALLE ESSENZE DEL GIARDINO BOTANICO DI DISTILLERIE BERTA NASCE IL NUOVO AMARO RISERVA

Accanto alle nuove annate delle Riserve, Paolo Berta 1997, Magia 2007, Roccanivo 2009, Bric del Gaian 2009, Tre Soli Tre 2009 e Casalotto 1986, tutte affinate in legno, la famiglia Berta presenterà una novità, frutto della passione personale: l'Amaro Riserva "Il 28 di Via San Nicolao". "Da sempre amiamo l'Amaro come prodotto e oggi il nostro giardino botanico, situato nel parco all'interno della distilleria, ci  consente di selezionare le essenze da noi coltivate in modo naturale e unirle ad uno dei nostri prodotti più amati".  Il 28 di Via San Nicolao, che prende il nome dalla via dove è nata la prima distilleria di famiglia oltre che dal luogo dove sono nati Chicco e Gianfranco Berta, utilizza infatti come base il brandy Casalotto 1986, cui vengono aggiunte, nel rispetto di una ricetta segreta, un mix di zucchero, aromi, infusi e distillati di erbe e radici aromatiche. Dal colore caldo e intenso, il 28 di Via San Nicolao si caratterizza infatti per uno straordinario sentore di erbe tra cui spiccano il rabarbaro, la genziana e la liquirizia. Rimane in bocca a lungo in un'esplosione di note fruttate tra le quali predominano l'arancia, la pesca e i frutti di bosco con sentori di tabacco e vaniglia. L'Amaro racchiude in sé tutti gli straordinari elementi che faranno senza dubbio di questo pregiato prodotto una nuova icona della distilleria di Casalotto di Mombaruzzo (AT). Oltre a questa nuova produzione, Distillerie Berta porterà a Vinitaly le punte di diamante della sua produzione, ovvero quelle Riserve che ne hanno fatto una realtà di successo oggi presente in settanta Paesi del mondo. Fondata nel 1947, Distillerie Berta è stata la prima a dedicarsi alla produzione di grappe invecchiate, una tradizione che oggi continua registrando successi nei mercati di tutto il mondo. Da quattro generazioni la famiglia Berta prosegue la sperimentazione, utilizzando diverse combinazioni di legni e cercando un prodotto sempre nuovo, senza rincorrere le mode del momento.  La distilleria è una meta ideale anche per chi vuole concedersi una pausa relax tra i saliscendi del Piemonte: Distillerie Berta, infatti, include anche un parco botanico di 8 ettari, il museo della grappa, una pasticceria che produce il tipico amaretto di Mombaruzzo e Villa Castelletto, un resort in cui si uniscono camere arredate con charme e un ristorante che propone in chiave moderna i sapori del territorio. A chi vuole concedersi un'esperienza sensoriale indimenticabile, la Famiglia Berta apre le porte di Villa Prato, storica dimora settecentesca situata nel cuore di Mombaruzzo trasformata in un esclusivo relais de charme dotato di sei suite e centro benessere da 800 metri quadri in cui è possibile sperimentare i trattamenti alla grappaterapia. Informazioni stampa: Gheusis Srl – tel  0422 928954 – Email: info@gheusis.com Gheusis Srl Sede operativa: Piazza Sordi, 2 31027 Spresiano (TV)

Prosecco

Carpenè a Dusseldorf

Carpenè a Dusseldorf

ProWein di Düsseldorf: protagonista le bollicine D.O.C.G. Di Valdobbiadene

Il Mercato estero più significativo ed è per questo che dal 19 al 21 marzo Carpenè Malvolti, leader per la stessa D.O.C.G. nel panorama internazionale, si candida a vivere da protagonista il ProWein di Düsseldorf, la fuera internazionale B2B dei vini e dei liquori, che con oltre 6.300 espositori – di cui 1500 italiani – provenienti da oltre 50 Paesi dei cinque Continenti e rappresentativi delle più importanti regioni vitivinicole mondiali, si conferma di fatto il baricentro mondiale per il settore vinicolo internazionale. Una vetrina in cui lo storico Marchio trova il suo coerente contesto per consolidare i rapporti con i Partner correnti ed altresi per incontrare nuovi distributori:  una opportunità strategica in termini di sviluppo del business e della brand awareness d'Impresa.  A rappresentare il core business di Carpenè Malvolti sul Mercato Tedesco sono principalmente le selezioni 1868 Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. nelle diverse declinazioni, tutte appartenenti alla fascia superpremium top di gamma. "Il Mercato Tedesco – stigmatizza Domenico Scimone di Carpenè Malvolti – rimane per il Prosecco uno dei più importanti: sul totale  volumi esportati infatti, la Germania si è confermata anche nel 2016 il primo Mercato per la D.O.C.G. ed il secondo per la D.O.C. facendo intravedere prospettive di ulteriore sviluppo. Tendenza confermata altresì dai dati diffusi dal Consorzio del Prosecco D.O.C.G., che a tal proposito evidenzia come nell'ultimo anno la Denominazione risulti accresciuta di un 7%, nonostante il contesto generale segnato da una contrazione nell'importazione di vini spumanti".  Ciò premesso, la presenza di Carpenè Malvolti al ProWein assume connotati di ulteriore rilevanza in ragione altresì al fatto che - nell'ottica di implementare le recenti determinazioni strategiche in merito al presidio distributivo sul Mercato medesimo - si voglia sempre più utilizzare ogni occasione per interagire direttamente con tutti i Partners Tedeschi. Una scelta imprenditoriale ben definita in un contesto economico di forte competitività, compiuta con la convinzione che una strategia sempre più fortemente consumer oriented non possa prescindere dalla gestione diretta di tutte le dinamiche ad essa afferenti, in considerazione peraltro che nella stessa mission la brand equity rappresenti da sempre la radice ed il fine ultimo dell'attività d'Impresa.  Oggi dunque, il presidio commerciale di Carpenè Malvolti in Germania è gestito da una Rete Vendite propria della storica Cantina, che dall'Italia coordina le attività commerciali sia sul canale Off-Trade che On-Trade. In particolare, il canale Ho.Re.Ca viene gestito attraverso Agenti locali ed il canale Off-Trade direttamente con i Sales Manager aziendali, rendendo di fatto la strategia di gestione diretta un asset imprescindibile per lo sviluppo dell'attività d'Impresa. Mario Stramazzo

Vino al Femminile

Il Vinitaly 2017 delle Donne del Vino sarà dedicato ai vitigni autoctoni

Il Vinitaly 2017 delle Donne del Vino sarà dedicato ai vitigni autoctoni

“Durante Vinitaly 2017 i vitigni italiani saranno protagonisti di sei iniziative legate dallo stesso tema e principalmente le degustazioni di 25 vini ottenuti da viti autoctone di cui esistono pochissimi ettari di vigneto” spiega la presidente Donatella Cinelli Colombini facendo riferimento anche alle tre degustazioni dedicate a Falanghina, vitigni toscani complementari del Chianti, del Brunello, oltre che alla distribuzione di viti pugliesi e alla carta dei vini della cena evento che concluderà Vinitaly. Due saranno le degustazioni sui vitigni autoctoni rari, entrambe guidate da Ian D’Agata, senior editor Vinous, direttore scientifico Vinitaly International Academy, autore di “Native Wine Grapes of Italy”, unico libro scritto da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year. “Si tratta delle più grandi degustazioni di questo genere mai realizzate – spiega la presidente Cinelli Colombini - Avranno una platea straordinaria di Master of Wine, Master Sommelier, buyer, giornalisti da tutto il mondo guidati da uno dei maggiori esperti mondiali di vitigni autoctoni italiani: Ian D’Agata. È un evento memorabile e mai realizzato prima: rappresenta una pietra miliare nella riscoperta dei vitigni italiani meno conosciuti e a rischio di estinzione”. La prima degustazione sarà realizzata per Vinitaly International Academy la settimana prima di Vinitaly (3-7 aprile): 13 vini rari saranno presentati a super esperti provenienti da tutto il mondo fra cui Master of Wine e Master Sommelier. La seconda degustazione è in programma domenica 9 aprile alle 15, in collaborazione con Verona Fiere: verrà sempre guidata da Ian D’Agata. È stato lui a scegliere i 18 vini e una grappa da presentare a 80 giornalisti e esperti internazionali usando un criterio di priorità, rarità e rappresentatività dell’intero territorio nazionale, una scelta che accomuna vitigni con potenziale enologico molto diverso ma con uguale necessità di salvaguardia in una logica di conservazione del germoplasma italiano. Va ricordato che l’azione delle Donne del Vino in favore dei vitigni autoctoni comprende anche la degustazione di Falanghina delle produttrici della Campania e la tavola rotonda con assaggio sui vitigni toscani complementari del Chianti in alternativa ai vitigni internazionali. Ultimo ma non meno importante la degustazione guidata da Kerin O’Keefe (italian editor di Wine Enthusiast e autrice di “Brunello di Montalcino, Understanding and Appreciating One of Italy’s Greatest Wines,”). La degustazione è sul Brunello prodotto da Donne, organizzata da Wine Enthusiast al quale le Donne del Vino danno un supporto esterno.  Infine  mercoledì 12 aprile nel Palazzo della Gran Guardia di Verona alla fine della cena per concludere  Vinitaly in modo gioioso ci sarà il taglio di un’enorme torta alla presenze del presidente  Maurizio Danese, al direttore generale Giovanni Mantovani e al brand manager Gianni Bruno.  La serata vedrà protagoniste quattro delegazioni regionali delle Donne del vino: Campania, Liguria, Sardegna e Toscana. Ciascuna con un artigiano del gusto che effettuerà un piccolo show cooking e molte specialità regionali da gustare insieme ai vini da vitigni autoctoni provenienti dalle cantine delle donne di tutta Italia. Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi 750 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste.  Info: 02 867577,  info@ledonnedelvino.com Facebook: Associazione Nazionale Le Donne del Vino Twitter: @donnedelvino Google+: Le Donne del Vino Mario Stramazzo

FONDAZIONE LUNGAROTTI FESTA DELLA DONNA AL MUSEO DEL VINO DI TORGIANO LA DONNA E' UN'OPERA D'ARTE

FONDAZIONE LUNGAROTTI FESTA DELLA DONNA AL MUSEO DEL VINO DI TORGIANO LA DONNA E' UN'OPERA D'ARTE

Torgiano (Perugia), 6 marzo 2017. Scoprire il ruolo della donna, da sempre musa ispiratrice di artisti, scrittori e poeti, cogliendone la trasformazione nei secoli

LAVORO CHEF O MEGLIO VITICOLTRICE UNA STRANIERA SU DUE SOGNA DI LAVORARE IN ITALIA

LAVORO CHEF O MEGLIO VITICOLTRICE UNA STRANIERA SU DUE SOGNA DI LAVORARE IN ITALIA

Sarà che il vino italiano è ritenuto il top a livello internazionale, sarà che la nostra produzione viene riconosciuta come eccellente dagli esperti di tutto il mondo e che la dimensione rosa si è affermata prepotentemente nel mondo del vino, sta di fatto che una straniera su due, sia essa inglese o tedesca, sogna di venire a fare un'esperienza in Italia nel settore del vino.