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Innovazioni tecnologiche

Ascolta il vino ONAV consegna il Manuale dell'Assaggiatore in versione parlata all'Unione Italiana Ciechi

Ascolta il vino ONAV consegna il Manuale dell'Assaggiatore in versione parlata all'Unione Italiana Ciechi

A seguire, degustazione multisensoriale di tre vini icona della provincia di Torino Palazzo Birago di Borgaro - Torino sabato 12 ottobre ore 15.

A seguire una degustazione multisensoriale di tre vini iconici della provincia di Torino messi a disposizione dall'Enoteca regionale di Caluso condotta da Giuseppe Zeppa, Università di Torino e Piera Genta, giornalista. Alla consegna del Manuale dell'Assaggiatore all'Unione Italiana Ciechi saranno presenti il delegato della sezione di Torino e consigliere nazionale, Guido Raynero, il presidente della sezione provinciale di Torino dell'UICI, Giovanni Laiolo e Pia Donata Berlucchi, vice presidente Onav che da tempo si dedica con passione al coordinamento dei progetti sociali dell'Organizzazione e Sandra Inverardi, presidente UIC Brescia. Il Manuale dell'Assaggiatore, che ha richiesto un grande lavoro di adattamento dei testi, è stato letto da alcune voci femminili della sezione di Torino dell'ONAV supportate dai tecnici Daniele Prina e Andrea Porcu e andrà ad arricchire il catalogo della biblioteca dell'Unione Italiana Ciechi. "Ascolta il vino" è un progetto nato nel 2003, anno europeo delle persone con disabilità, voluto da Vito Intini, presidente nazionale degli Assaggiatori, con l'obiettivo di promuovere corsi speciali di avvicinamento al vino dedicato a ciechi e ipovedenti che ha coinvolto circa 200 persone. Dopo la firma di un accordo di collaborazione con l'UICI nazionale,  i corsi di formazione sono oggi disponibili su tutto il territorio nazionale con la formula di moduli da 7 lezioni di 3 ore dove docenti qualificati guidano gli aspiranti assaggiatori alla scoperta del mondo del vino supportati dal testo di studio tradizionale in formato audio. l primi corsi omologati hanno avuto luogo a Verona e a Brescia. Per prenotazioni per la degustazione essendo i posti limitati: torino@onav.it oppure 339/4497050  

E-commerce in Italia vale 44 miliardi di euro

E-commerce in Italia vale 44 miliardi di euro

L'E-COMMERCE RAGGIUNGE QUEST'ANNO I 44 MILIARDI DI EURO (+12% RISPETTO AL 2018).

Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia potenzia la struttura

Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia potenzia la struttura

Giovanni Battista Ficani nominato Coordinatore generale del Piano strategico.

Vino e professioni

Before Market diventa un percorso di creatività tutta da sfogliare

Before Market diventa un percorso di creatività tutta da sfogliare

Il lavoro di ricerca e creazione del designer Raimondo Sandri per la prima volta raccolto in un volume che racconta la molteplicità del linguaggio nel design dell'etichetta

I concetti descritti risultano unici per la loro assoluta specificità e carattere di innovazione, frutto del personale percorso lavorativo e di elaborazione creativa di Raimondo Sandri, art director e designer che per primo ha tracciato questo nuovo percorso. Le immagini contenute nel volume e dedicate al label design per il settore wine and spirits hanno l'intento di mostrare la profondità del lavoro di esplorazione che precede il design dell'etichetta. "Una ricognizione, in equilibrio tra percezione e sensorialità, che diventa banco di prova nella fase di creazione libera che precede il design commerciale strutturato per il mercato e il consumo" così Sandri spiega il suo progetto. Le pagine raccontano così la sua personale lettura di un importante supporto alla comunicazione, qual è l'etichetta, capace di orientare le scelte di acquisto e strumento essenziale nella percezione. Un universo estetico, quello di Raimondo Sandri che cerca la possibilità di nuovi linguaggi, percettivi e sensoriali, per descrivere le qualità del prodotto o del brand con personalità e forza espressiva. Il mondo descritto da artwork e immagini rappresenta il suo sistema di lavoro, che ha nel trend-forecast e nell'ampia cultura visiva i suoi estremi, e nel quale appare evidente la volontà di sfruttare al massimo le potenzialità dell'etichetta come simbolo e icona, elevandola dal ruolo di supporto alla narrazione decorativa e funzionale. "Nel lavoro di trend- forecast, - continua Raimondo Sandri - che cerca di porsi come avanguardia, si opera per arrivare a definire nuovi percorsi. In questa fase è necessario conoscere a fondo le regole, i codici, per poterli manipolare e talvolta sovvertire. I riferimenti alla cultura visiva devono essere, come i limiti di un linguaggio, quanto più ampi possibili". La sua ricerca spazia dal definire le qualità espressive dei diversi materiali e il loro potenziale di veicoli comunicativi, all'individuare nuovi equilibri tra bottiglia ed etichetta; un rapporto fatto non solo di contrasti, (lucido-opaco, liscio-ruvido, curvo-retto) ma sempre più dell'interazione fra tradizione e innovazione, artigianalità e tecnologia, cultura visiva e marketing. Conosciamo bene il valore del contenuto di una bottiglia in termini di tempo, dedizione, cultura, sapere, attraverso il lavoro di Raimondo Sandri scopriamo come anche la veste esterna del contenitore possa comportare una ricerca elaborata e profonda nel tentativo di individuare un immaginario o una forma che ne sappia amplificare la personalità; troppo facile è forse la similitudine tra persona-abito e bottiglia-etichetta ma entrambe trasmettono parte della nostra cultura con forza unica tanto da diventarne a volte significato stesso. Raimondo Sandri Art director e designer, da quindici anni si occupa anche di brand design per il settore Wine&Spirits collaborando con aziende italiane e internazionali. Il lavoro di Raimondo Sandri spazia dalla direzione artistica del brand al design dell'etichetta, dalla progettazione del packaging allo shaping della bottiglia.

Concorso La Vigna Eccellente 28 agricoltori in lizza per il miglior vigneto

Concorso La Vigna Eccellente 28 agricoltori in lizza per il miglior vigneto

Superano i 225 mila metri quadrati gli appezzamenti valutati dalla giuria de La Vigna Eccellente 28 AGRICOLTORI IN LIZZA PER IL MIGLIOR VIGNETO

IL VINO INVESTE SUI PROFESSIONISTI DEL SETTORE

IL VINO INVESTE SUI PROFESSIONISTI DEL SETTORE

Enoteca Regionale Emilia Romagna avvia un progetto pilota a livello nazionale. Responsabili di ristoranti, enoteche, wine bar e alberghi tornano sui banchi di scuola per perfezionare la propria preparazione.

Tracciabilità

Puglia la vigna sperimentale di Colli della Murgia

Puglia la vigna sperimentale di Colli della Murgia

Colli della Murgia, prima azienda vitivinicola biologica pugliese, da una vigna sperimentale di 15mila mq produce Aglianico e Greco senza l'utilizzo di prodotti chimici, sia in vigna che in cantina. E dall'innovativa forma di allevamento della vite prende il nome la nuova linea "Le Dritte". Con l'intelligenza artificiale che dà voce all'etichetta e lo promuove.

A Colli della Murgia, prima azienda vitivinicola biologica pugliese nata nel 1990 nel territorio di Gravina in Puglia, area agricola, ma fortemente innovativa nota anche come “Murgia Valley”,  l’impresa è pienamente riuscita. Ci sono voluti quasi 10 anni, per esaminare e superare i diversi protocolli esistenti sui cosiddetti vini naturali, e giungere ad un proprio metodo di sperimentazione, basato sull’equilibrio chimico del terreno e sulla forma di allevamento della vite, con ceppi che si sviluppano in verticale, da cui il nome della linea “Le Dritte”. Dal 2011, nei pressi della cantina, è stata creata una vigna sperimentale su una superficie di circa 15.000 mq. Dopo un attento studio analitico su tutti gli elementi chimici che compongono questo terreno, gli agronomi di Colli della Murgia hanno puntato tutto sul mantenimento di un sostanziale equilibrio del terreno, apportando le giuste sostanze organiche: «Se non c’è equilibrio tra questi elementi chimici, non è assolutamente possibile ottenere uve (e quindi poi vino) ricche di sostanza. – spiega Franco Ventricelli, produttore e fondatore di Colli della Murgia - Questo equilibrio consente poi al vino di non avere deficit a cui dover magari sopperire con prodotti chimici». La sperimentazione ha riguardato anche la forma di allevamento della vite: una altissima intensità di ceppi per ettaro (circa 9.000), in maniera tale da aumentare la competizione tra le piante e ottenere poca resa da ognuna di esse. Le piante vengono allevate in maniera verticale: il ceppo (un unico tralcio) che si estende direttamente verso l’alto, al fine di agevolare il percorso della linfa fino alle zone periferiche della pianta stessa e poter “alimentare” al meglio i pochissimi grappoli che ogni pianta riesce a portare a maturazione. In questa vigna sperimentale, Colli della Murgia ha deciso di scommettere su due delle varietà più rappresentative nel panorama vitivinicolo del Sud Italia: Aglianico e Greco. Gli unici trattamenti consentiti in questa vigna (come nelle altre di Colli della Murgia) sono a base di rame e zolfo (ammessi in agricoltura biologica), utili al primo soccorso della pianta da problemi ambientali, funghi o insetti. La vigna viene costantemente monitorata con analisi di laboratorio, al fine di tenere sotto controllo tutti i parametri biologici della terra, della pianta e del frutto. Per dar senso alla sperimentazione, si devono lavorare solo uve sanissime e deve essere evitata ogni singola procedura che possa anticipare e/o accelerare i processi ossidativi. L’uva viene portata subito in cantina e lavorata immediatamente. Tutto il processo viene svolto in riduzione, cioè in assenza totale di ossigeno. Ogni dettaglio viene curato nei minimi particolari per evitare che il prodotto entri in contatto con l’ossigeno. Per attuare queste procedure si utilizzano dei serbatoi specifici a tenuta stagna e, in fase di travaso, si utilizzano gas inerti e particolari pompe. Questo vale fino alla fase di imbottigliamento, anche quest’ultima svolta secondo gli stessi principi. Sia per le bottiglie di Greco che per quelle di Aglianico si utilizzano tappi in sughero naturale. A questa linea di prodotto Colli ha dato il nome “Le Dritte”, proprio a voler sottolineare la particolare forma di allevamento della vite, con le piante che, diritte, guardano verso l’alto. La prima vendemmia “finita in bottiglia” è stata quella del 2016, che ha prodotto circa 2000 bottiglie di vino bianco e circa 2500 di vino rosso. «Visto il successo ottenuto da questi vini, l’azienda ha cercato di aumentare la produzione e per la vendemmia 2019 le previsioni sono davvero lusinghiere», afferma soddisfatto il produttore Franco Ventricelli, da sempre attento a mantenere standard di qualità elevatissimi. Infine, Colli della Murgia è nota anche per il suo sguardo lungimirante alle nuove tecnologie e ai sistemi di intelligenza artificiale, come l’impiego del primo chatbot per una bottiglia di vino: si tratta del primo assistente virtuale per il settore vinicolo che si attiva istantaneamente fotografando con lo smartphone il QR code dell’etichetta, in grado di avviare conversazioni fluide con il consumatore, fornire informazioni su azienda, vini e abbinamenti gastronomici, e visualizzare lo storytelling del vino e della cantina, attivando appositi link a contenuti multimediali. «Quella di Colli della Murgia è la di vini artigianali che guardano al futuro e che vogliono rafforzare sempre più il loro rapporto con il consumatore» fa notare Saverio Pepe, direttore commerciale di Colli della Murgia. L’azienda pugliese è presente sui mercati nazionali ed internazionali, con un export del 50% nel mercato della ristorazione di alta qualità in Italia, Europa, Asia, Usa, Canada, Messico, Cina, Giappone e Svizzera.  

Life of Wine Sabato 26 ottobre 2019

Life of Wine Sabato 26 ottobre 2019

210 vecchie annate, ben 70 cantine, e più di 250 grandi etichette italiane ed estere all'VIII edizione di Life of Wine.

VENDEMMIA 2019 NEL VENETO SCATTA IL CONTO ALLA ROVESCIA

VENDEMMIA 2019 NEL VENETO SCATTA IL CONTO ALLA ROVESCIA

Semaforo verde dal 20/22 agosto per Pinot e Chardonnay per base spumante. Poi da fine mese il via alla vendemmia vera e propria. Il 27 agosto Veneto Agricoltura e Regione, con Avepa, Arpav e Crea-VE, forniranno in occasione della 45^ edizione del focus sulle previsioni vendemmiali tutte le anticipazioni relative il Veneto, le altre principali regioni vitivinicole italiane, Francia e Spagna.

Turismo del Vino

VINO E PRODOTTI TIPICI LE STRADE DEL VENETO VERO VALORE AGGIUNTO

VINO E PRODOTTI TIPICI LE STRADE DEL VENETO VERO VALORE AGGIUNTO

Poche le risorse, molte le potenzialità. Il Report di Veneto Agricoltura analizza, a 18 anni dalla legge istitutiva, punti di forza e di debolezza di uno "strumento" pensato per valorizzare le aree rurali. 211 i soggetti intervistati. Le 19 Strade piacciono di più all'estero e fuori regione. Il ruolo del web.

A beneficiarne è l’imprenditoria locale, anche quella turistica, e dunque lo sviluppo socio-economico delle aree rurali nella loro complessità. È quanto emerge dal Report (https://bit.ly/2mwOrWl) realizzato da Veneto Agricoltura che fa il punto sul fenomeno “Strade del vino e dei prodotti tipici” a 18 anni dalla legge regionale che ha dato il via alla loro costituzione e affermazione (soprattutto all’estero). Lo studio dell’Agenzia regionale si è posto l’obiettivo di analizzare queste realtà, di verificarne i fattori di successo e le criticità, nonché di individuare azioni, strumenti e informazioni utili ad affrontare le sfide future. La metodologia utilizzata  ha visto la messa a punto e distribuzione di un apposito questionario ad un campione rappresentativo di 211 associati alle Strade, su circa 800 complessivi, suddivisi in base alla tipologia di attività, ovvero: aziende produttrici (aziende agricole, cantine); strutture ricettive (agriturismo, alberghi, bed & breakfast); servizi per la ristorazione (trattorie, ristoranti, enoteche, bar); altre attività inerenti la Strada (agenzie turistiche, guide, musei, piccoli negozi). All’analisi hanno collaborato sia il neonato Coordinamento regionale delle Strade del vino e dei prodotti tipici, che il referente ufficio della Regione del Veneto. Punti di forza Riguardo alla “base associativa” del Coordinamento delle Strade del vino e dei prodotti tipici, essa è formata da un nucleo consolidato pari a circa il 50% (soci da più di 8 anni), mentre l’8% lo è da meno di due anni, ma con l’interessante caratteristica della prevalenza di produttori che effettuano anche vendita diretta. Emerge la caratteristica di alcune Strade che attraggono turisti grazie al brand vino, incoming del quale beneficiano alberghi, ristoranti e altri soggetti ma, ahi loro, non i produttori: il prodotto vino pur possedendo dei brand molto forti (Amarone, Prosecco, etc.), non sempre è correttamente allineato/utilizzato per la valorizzazione comunicativa del territorio. Il principale veicolo promozionale a disposizione delle Strade del Vino è il web, Internet, in linea con il tipo di turismo che esse attraggono, dall’estero o comunque da fuori Veneto; dato questo che fornisce un’indicazione molto precisa sull’investimento strategico da fare in termini di marketing. L’altro binario informativo è il sempreverde “passaparola”, che indica quali fattori determinanti il contatto fiduciario e il gradimento dell’esperienza; l’analisi dei questionari fa emergere con grande chiarezza che il “passaparola” premia soprattutto i produttori e la vendita diretta. Le Guide, invece, sono il maggior veicolo pubblicitario dei ristoratori, mentre per l’accoglienza contano oltre ad internet, le agenzie turistiche. La provenienza dei turisti dall’estero premia maggiormente i produttori. Quella di prossimità, cioè italiani specie del nord, premia invece i ristoratori che comunque hanno anche un 39% di clienti dall’estero. Punti di debolezza Il Report segnala invece criticità nella scarsità di risorse finanziarie a disposizione dell’attività delle Strade, e quindi nella conseguente mancanza di eventi promozionali. Sono soprattutto albergatori e attività collegate alla Strada che richiamano il tema della scarsa notorietà turistica del loro territorio. La carenza di personale e la concorrenza tra vicini sono lacune evidenziate soprattutto tra i produttori. Prospettive future Quindi, che fare?  La prospettiva più agognata che i tecnici di Veneto Agricoltura rilevano dall’analisi comparata dei questionari è la necessità di aprirsi maggiormente al turismo estero. In particolare gli albergatori sono più sensibili alla costruzione di proposte integrate, che implichino una permanenza più lunga e una capienza di spesa più generosa. Nonostante molti soci avvertano la difficoltà di coordinare le attività aziendali con quelle delle Strade, ben l’85% è risoluto a continuare e a investire in questa esperienza. Anzi, lì dove si registrano alcune sacche di disaffezione, vi è anche una quota importante di soci determinati ad impegnarsi di più nell’organismo associativo. Le minacce più sentite dagli scettici riguardano la riduzione dei contributi pubblici e la marginalità nella promozione turistica. Ma poiché si avverte che il contesto è quello di un mercato in crescita, in particolare tra gli stranieri e i non veneti, è evidente che le Strade rappresentano sicuramente uno strumento importante da utilizzare e da sfruttare per la promozione del territorio e la produzione di esperienze non replicabili destinate ai turisti. Per saperne di più, giovedì l’approfondimento su “RadioVenetoAgricoltura” La puntata (n. 66) di giovedì 2 ottobre di RadioVenetoAgricoltura, il “social settimanale” (via Facebook, Twitter, YouTube, etc., prima emissione alle ore 11:00) di Veneto Agricoltura, sarà dedicata proprio alla presentazione del Report sulle Strade del vino e dei prodotti tipici del Veneto. In studio il dr. Gabriele Zampieri, dell’Agenzia regionale, responsabile del Team che ha curato l’elaborato. Tutte le puntate di Radio Veneto Agricoltura, quindi anche quella di giovedì prossimo, sono visibili al link: https://bit.ly/2HGyTJz

Montalcino Come nasce il Brunello Fattoria dei Barbi

Montalcino Come nasce il Brunello Fattoria dei Barbi

Sabato 5 e Domenica 6 Ottobre 2019 a Montalcino (SI) 'La Svinatura. Come nasce il Brunello' alla Fattoria dei Barbi con la possibilità di degustare il vino del nuovo anno; un'anteprima unica.

Caneve En Festa 2019 dei Cembrani D.O.C.

Caneve En Festa 2019 dei Cembrani D.O.C.

Sabato 19 ottobre Cembra ospita la sesta edizione della cena itinerante alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio.

Vitigni autoctoni

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gewürztraminer il vitigno più controverso al mondo

Cantina Tramin un incontro tra i grandi esperti di Gewürztraminer il vitigno più controverso al mondo

Il 29 ottobre Stephan Reinhardt di Robert Parker's Wine Advocate esplora le sue caratteristiche e potenzialità in un workshop internazionale con Cantina Tramin (Alto Adige) e Domaine Albert Mann (Alsazia).

Sommeliers provenienti da 13 Paesi avranno l’opportunità di confrontare i vini delle due regioni più vocate alla produzione del traminer aromatico, l’Alto Adige e l’Alsazia, con degustazioni guidate da Willi Stürz per Cantina Tramin e Jacky Barthelmé per Domaine Albert Mann. Moderatore d’eccezione il critico Stephan Reinhardt di Robert Parker’s Wine Advocate: come profondo conoscitore del vitigno protagonista della kermesse, Reinhardt durante il tasting metterà in risalto le peculiarità dei terroirs delle due cantine e i loro stili di vinificazione, che danno vita a vini con personalità indomite, dove potenza ed eleganza si uniscono negli aromi e prospettano una grande capacità di invecchiamento. Epokale 2009 di Cantina Tramin nel 2018 ha ottenuto proprio da Wine Advocate 100 punti su 100, tagliando un doppio traguardo: essere il primo vino bianco italiano e il primo Gewürztraminer a raggiungere il massimo punteggio attribuibile dall’autorevole testata americana, mettendo così la varietà ancor più al centro della scena enologica e del confronto tra chi la critica e chi la ama. L’evento di fine ottobre vuole anche essere l’occasione per esplorare inaspettati abbinamenti gastronomici con l’intenso Gewürztraminer: durante la due giorni in Cantina Tramin si terrà un laboratorio sperimentale, dove spezie ed erbe verranno proposte con piatti abbinati al vino aromatico, per mettere in tavola menù avventurosi e non convenzionali. Per informazioni e prenotazioni: cantinatramin.eventbrite.it

Autochtona 2019 i vitigni autoctoni nelle ricerche in rete

Autochtona 2019 i vitigni autoctoni nelle ricerche in rete

Sempre più attenzione viene rivolta ai vitigni autoctoni, che sanno attrarre l'interesse di appassionati vicini alle terre di origine, ma anche molto lontani. La conferma viene anche dal monitoraggio delle ricerche su Google di alcuni vitigni autoctoni effettuate in Italia negli ultimi 12 mesi. A Fiera Bolzano, il 14 e 15 ottobre, da Nord a Sud, si incontra in un calice di vino l'Italia dei territori e della biodiversità.

Autochtona 2019 torna a Bolzano l'evento dedicato all'autoctono italiano

Autochtona 2019 torna a Bolzano l'evento dedicato all'autoctono italiano

il 14 e 15 ottobre, in occasione della sedicesima edizione di Autochtona, sarà possibile degustare alcune tra le migliori varietà autoctone italiane. Ad attendere un pubblico che si dimostra ogni anno sempre più numeroso, tante chicche vitivinicole che andranno ad ampliare il meraviglioso pantone dei nostri vitigni autoctoni, affiancando i già affermati best seller ben noti agli appassionati di ogni dove.

Vino al Femminile

DONNE DEL VINO ALLA MILANO WINE WEEK LANCIANO IL PROGETTO DELLA STRADA DEL VINO OLIMPICA MILANO-CORTINA

DONNE DEL VINO ALLA MILANO WINE WEEK LANCIANO IL PROGETTO DELLA STRADA DEL VINO OLIMPICA MILANO-CORTINA

DAL 6 AL 13 OTTOBRE L'ASSOCIAZIONE SARÀ ALL'EVENTO MILANESE CON UN CALENDARIO RICCO DI EVENTI: UN'ASTA DI BOTTIGLIE, UNA DEGUSTAZIONE NELLA VIGNA DI LEONARDO, L'USCITA DE «IL PANETTONE E L'ARTE DEL VINO» E L'ANTEPRIMA IN CORSO BUENOS AIRES DELLA VERA STRADA DEL VINO OLIMPICA 2026.

Raccogliendo l'invito del vulcanico presidente Federico Gordini, l'Associazione nazionale guidata da Donatella Cinelli Colombini, ha tantissimi appuntamenti in calendario. Uno su tutti è un assaggio di quella che sarà, nel 2026, la vera Strada del vino olimpica Milano-Cortina, idea geniale di Gordini «che riproporrà un percorso attraverso i territori del vino, facendo tappa nelle cantine da Milano a Cortina, luogo delle Olimpiadi invernali, e crea un nuovo tipo di turismo del vino legato agli sport invernali». Un'idea che troverà un'anticipazione domenica 13 settembre, in Corso Buenos Aires quando cantine lombarde, venete e del Trentino Alto Adige offriranno i loro vini in assaggio all'interno dei negozi della celebre arteria milanese che, per un giorno, si trasformerà nella prefigurazione della Strada olimpica Milano-Cortina 2026. Il ricavato della giornata andrà all'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) «Un appuntamento a cui non potevamo mancare – dicono la presidente Cinelli Colombini e la delegata Lombardia Maria Cristina Francescon – Milano è la città italiana che più guarda all'estero, così come il vino è un comparto che trascina l'export italiano. Le Donne del Vino contribuiranno con la loro energia e idee a rendere originale questo evento». S'inizia martedì 8 ottobre, alle 11,30 da Eataly Smeraldo con la conferenza stampa di presentazione de "Il Panettone e l'arte del vino" di Antica Pasticceria Muzzi. Un dolce da ricorrenza confezionato appositamente per le Donne del vino insieme a un opuscolo redatto da Cinzia Mattioli, ristoratrice e sommelier, Camilla Guiggi, giornalista e sommelier, e Antonietta Mazzeo, giornalista e sommelier.  La guida contiene l'elenco delle tipologie di vino da dessert delle regioni italiane, i consigli per servirli e 74 abbinamenti con la linea vino e non solo dei lievitati da ricorrenza di Antica Pasticceria Muzzi. Qualcosa di nuovo nell'offerta dolciaria e di utile per la diffusione della cultura del vino da dessert, infatti l'opuscolo redatto dalle tre bravissime Donne del Vino sommelier, consente di imparare molto sui vini dolci italiani e il loro corretto servizio.   Ancora l'8 ottobre, alle 18,30, nello show room Itlas Store Milano in collaborazione con Carlos Santos CEO di Amorim Cork Italia, conosciuto in tutto il mondo per i suoi tappi in sughero d'eccellenza, si svolgerà l'Asta "Il Design nel bicchiere" con 46 lotti di bottiglie, magnum e Jéroboam delle Donne del Vino, battuta da Alessandra Fedi. Il ricavato sarà devoluto per la sponsorizzazione del Premio internazionale di Design AWDA (Aiap Women in Design Award) che verrà assegnata a una giovane artista della comunicazione visiva (consegna prevista per l'8 novembre a Firenze in cui verrà selezionata la vincitrice) come degna conclusione di un'annata dedicata al tema "Donne vino e design". Maria Cristina Francescon, Cristiana Cirielli e Paola Longo saranno alla guida di questo importante appuntamento.  Le Donne del Vino sono presenti alla Milano Wine Week con altre due iniziative. Giovedì 10 ottobre dalle 17 alle19 a Casa Atellani, in corso Magenta 65, ci sarà l'evento degustazione "Acqua e vino: la mente il cuore di Leonardo". All'ingresso del luogo dove ancora dove ancora oggi esiste la sua vigna, regalo di Ludovico il Moro, ritrovata e reimpiantata dopo oltre 500 anni, sarete accolti da Giovannella Fugazza proprietaria del Castello di Luzzano per una degustazione del Malvasia «Tasto Atellano». Ospiti d'eccezione le Donne del Vino produttrici nell'Oltrepò Pavese che offriranno un assaggio dei loro vini. 

LE DONNE DEL VINO CHIEDONO A DEPUTATI E GOVERNO DI INVESTIRE SU FORMAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE AL FEMMINILE

LE DONNE DEL VINO CHIEDONO A DEPUTATI E GOVERNO DI INVESTIRE SU FORMAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE AL FEMMINILE

È LA RICHIESTA CHE LE DONNE DEL VINO PORTERANNO DOMANI, MARTEDÌ 24 SETTEMBRE, IN COMMISSIONE AGRICOLTURA: PORTAVOCE SARÀ PAOLA LONGO, VICE PRESIDENTE NAZIONALE.

DONNE DEL VINO

DONNE DEL VINO

IN SICILIA NASCERÀ LA PRIMA CONSULTA NAZIONALE TRA LE DONNE DEL VINO E LA REGIONE

Prosecco

ASPI E NINO FRANCO PER UN VIAGGIO IN 100 ANNI DI PROSECCO

ASPI E NINO FRANCO PER UN VIAGGIO IN 100 ANNI DI PROSECCO

Partito a Milano, il "Viaggio attraverso 100 anni di Prosecco" di ASPI e Nino Franco fa tappa a Roma il 7 ottobre, con una degustazione per professionisti e appassionati guidata da Primo Franco, titolare della centenaria cantina, e Gennaro Buono, sommelier ASPI.

Il cammino lungo 100 anni di Nino Franco, l’azienda emblema del Prosecco di Valdobbiadene Superiore fondata nel 1919 sulle Colline di Valdobbiadene oggi Patrimonio Unesco, si intreccia a quello di ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione di sommelier del nostro paese ad essere riconosciuta a livello internazionale da ASI - Association de la Sommellerie Internationale. Dopo la partenza a Milano, “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”, l’iniziativa per far conoscere a professionisti e appassionati in tutta Italia un pezzo della storia del grande vino italiano, fa tappa a Roma lunedì 7 ottobre, con una masterclass guidata dal sommelier ASPI Gennaro Buono, in cui sarà possibile degustare diverse etichette di Nino Franco - di cui due proposte in tre annate per comprendere appieno la capacità evolutiva del Prosecco -, per un totale di 8 vini. Non solo: a raccontare le produzioni e la storia dell’azienda interverrà proprio Primo Franco, il titolare della cantina che, attualizzando tecnologia e metodi di lavoro, ha conferito all’azienda l’impostazione moderna che la distingue oggi, a 100 anni dalla sua fondazione. «Nel mondo ci ripetono che Nino Franco è un marchio dalla forte personalità. A questo risultato siamo arrivati innanzitutto attraverso una scelta rigorosa delle uve provenienti dai vigneti nella zona Docg del Prosecco di Valdobbiadene. Piccolissime parcelle di territorio capaci di esprimere la cifra distintiva del Prosecco ovvero la migliore espressione di queste colline che, proprio nell’anno del nostro Centenario, sono state riconosciute dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità» – afferma Primo Franco. «Dobbiamo continuare sulla strada della cultura, per questo sono felice di raccontare, insieme ad ASPI, la storia dei nostri vini che coincide con quella della mia famiglia, della mia terra». «Uno dei principali obiettivi di ASPI è di affermare e promuovere i valori della professionalità e della cultura del vino e delle bevande insiti nella tradizione italiana. Valori che ogni sommelier trasmette ai commensali seduti alle tavole di tutto il mondo.» - dichiara Giuseppe Vaccarini, presidente ASPI - «Per questo ringraziamo Nino Franco per dare, tanto ai nostri sommelier, quanto al pubblico di appassionati che vorrà unirsi a noi, l’opportunità di un racconto in prima persona di un’azienda centenaria che ha scritto un capitolo fondamentale della storia del vino italiano». “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco” Roma 7 ottobre 2019, ore 17.30 Hotel Cristoforo Colombo - Via Cristoforo Colombo, 710   Accompagnati dalle parole di Primo Franco e guidati dal sommelier ASPI Gennaro Buono, professionisti e appassionati potranno scoprire la storia centenaria di Nino Franco e comprendere la capacità evolutiva del Prosecco attraverso la degustazione di: Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Vigneto della Riva di San Floriano 2018 complesso bouquet di frutta, glicine e fiori d'arancio, buona acidità, perlage fine e persistente Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Nodi 2017 bouquet floreale, intenso e vellutato al palato, con un sentore di pesca e frutta a pasta bianca Grave di Stecca 2014, 2008, 2007 vino spumante icona di Nino Franco, dai profumi di frutta matura, erbe aromatiche, salvia a intense note minerali, pietra focaia; all'assaggio è secco, ma cremoso, con finale setoso e persistente con un tocco di mandorla tostata Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Primo Franco 2018 intenso bouquet di frutta esotica e mela matura con note di mandorla e scorza di limone candita Prosecco di Valdobbiadene DOC Primo Franco 2000, 1998 Prossima tappa Pozzuoli (NA) 18 novembre 2019, ore 18.00 Villa Eubea con il sommelier ASPI Gennaro Buono e Silvia Franco ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l'obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l'Italia dell'Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività NINO FRANCO. È il nome sinonimo del Prosecco di Valdobbiadene dal 1919. Il filo che unisce Antonio, Nino, Primo e Silvia si chiama qualità. Primo è stato l’artefice della modernizzazione: escludendo tutti i vitigni che non si identificano con il territorio, rinnovando gli impianti, ripensando le tecniche e aggiornando l’immagine del marchio e delle etichette. Nel frattempo, continua la sua stretta collaborazione con dei viticoltori della zona, al fine di sviluppare la sua idea di valorizzazione di questo vitigno. Primo è affiancato dalla moglie Annalisa, che si occupa quasi esclusivamente di Villa Barberina, e dalla figlia Silvia che supporta tutte le scelte produttive, strategiche e commerciali. Oggi, a cento anni dalla sua nascita, il prosecco di Nino Franco è apprezzato in tutto il mondo.

Metodo Asolo Montello

Metodo Asolo Montello

Il Consorzio Vini Asolo Montello ha adottato il documento programmatico volto a favorire le pratiche di viticoltura integrata a bassa chimicizzazione. Obiettivo: salvaguardare territorio e paesaggio.

NOTTE BIANCA DEL GUSTO 2019 Primavera del Prosecco Superiore

NOTTE BIANCA DEL GUSTO 2019 Primavera del Prosecco Superiore

Sabato 6 luglio la grande festa della Primavera del Prosecco Superiore

Olio Italiano

Extravergine Day Poggio del Moro

Extravergine Day Poggio del Moro

Poggio del Moro apre le porte del suo frantoio per una giornata, per grandi e per bambini, dedicata all'olio extravergine di oliva.

L'azienda Poggio del Moro, meravigliosa realtà agricola nella campagna di Chianciano Terme, in provincia di Siena, dedica una giornata all'olio extravergine di oliva ed apre le porte della sua terra ricca di ulivi, coltivati rispettando l'ambiente grazie ad un'agricoltura eco friendly, e del suo frantoio, per raccontare agli appassionati di oro verde tutti i suoi segreti, dal campo fino alla tavola. Martedì 8 ottobre sarà possibile, grazie a questo evento che ha lo scopo di mostrare anche ai più piccoli come nasce l'olio e di far apprezzare le sue qualità organolettiche, partecipare alla raccolta ed alla frangitura delle olive e concludere questa esperienza unica assaporando sul pane l'olio appena franto. I presenti, accompagnati da una guida, potranno raccogliere le olive mature per poi portarle al frantoio aziendale, dove gli verranno svelati i segreti per una raccolta delle olive ed una frangitura perfette, così da dare vita ad un extravergine gustoso ed intrigante. Conclusione degna di questo incontro, che avrà lo scopo di far innamorare dell'extravergine di qualità grandi e piccini, sarà la prova sul pane dell'oro più saporito al mondo. Poggio del Moro è una delle rare realtà ad avere un frantoio privato e di ultima generazione - superdecanter Euro X15 D.E. che lavora senza l'utilizzo del separatore centrifugo ad asse verticale -, grazie al quale vengono evitate soste prima della molitura, e quindi ossidazioni, a favore della qualità e del sapore del prodotto. Il nuovissimo impianto, infatti, consente di lavorare le olive, coltivate nel rispetto della natura (l'azienda ha dato il via alla conversione per potersi avvalere della certificazione "bio"), entro pochissime ore dalla raccolta, di trasferire intatte le proprietà dei frutti, che vedono una raccolta ed una frangitura separata in base alle varietà, e di mantenere inalterata la maturità fenolica, tocoferolica e polisaccaridica, così da ottenere un prodotto di altissima qualità, gustoso e fragrante. La lavorazione viene effettuata a freddo, non superando mai nell'intero processo la temperatura di 27°. Appena ottenuto, l'extravergine viene filtrato, in modo così da evitare il formarsi di impurità ed ottenere un prodotto più longevo e salubre. La filtrazione, infatti, viene effettuata per eliminare dall'olio le piccole impurità - che tendono a depositarsi sul fondo del serbatoio e poi della bottiglia - che accorciano i tempi di conservazione dell'olio. L'extravergine ottenuto viene in seguito stoccato in serbatoi d'acciaio dotati di sistema di azoto utili ad evitare l'ossidazione, ed imbottigliato, dopo una naturale decantazione che va da dicembre a gennaio. Poggio del Moro possiede 3000 piante di ulivi varietà leccino, moraiolo, pendolino, frantoio correggiolo con cui produce un extravergine a marchio Olio di Oliva Toscano Igp dal profumo e dal sapore che raccontano la tradizione olivicola locale. Extravergine Day L'evento è gratuito per bambini e per ragazzi, fino ai 18 anni, e per gli operatori del settore (ristoratori ed enotecari). 5 euro costo della partecipazione comprensivo di un calice di vino. Orari Dalle ore 9.30 fino alle ore 11 riservato agli operatori del settore. Dalle ore 11 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16 fino alle ore 18.30 evento aperto al pubblico. Gradita la prenotazione al numero 0578 31557. Poggio del Moro si trova nel cuore della Toscana, a Chianciano Terme in provincia di Siena, dove la titolare Tania, originaria di Mosca, dieci anni fa ha realizzato il suo sogno, quello di dare vita ad una splendida realtà agricola che ama l'ambiente e punta all'eccellenza qualitativa dei suoi prodotti. L'azienda, che si estende su 50 ettari tra bosco, viti, ulivi e seminativi, è costituita da un corpo centrale dove si trovano la sala di affinamento, quella di invecchiamento, la vinsantaia ed una suggestiva sala degustazioni per eventi privati e per eventi aperti al pubblico. A Poggio del Moro, in conversione biologica, si trovano 14 ettari vitati in cui sono allevate uve sangiovese, merlot, syrah, cabernet sauvignon, pinot nero, procanico, grechetto e malvasia toscana, un lago artificiale, un piccolo orto i cui frutti sono i gustosi protagonisti di conserve, salse di pomodoro e marmellate, un allevamento di api da cui nasce un miele goloso e nutriente, e 3000 piante di ulivi.

WardaGarda torna il festival dell'olio Garda DOP e delle eccellenza venete

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A Cavaion Veronese in scena la quarta edizione della manifestazione. In programma mercatini, degustazioni e showcooking.

WardaGarda alla scoperta dell'Olio Garda DOP

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L'appuntamento, giunto alla sua quarta edizione, è in programma sabato 7 e domenica 8 settembre a Cavaion Veronese. Ospite d'onore lo chef Alessandro Borghese.