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I riscaldatori per vino a immersione completa dell’Elmiti sono composti da un tubo D. 10 mm in...

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Vini buoni d'Italia 2012 ? Touring Club Italiano

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VINO BIO VENETO SOTTO I RIFLETTORI AL VINITALY 2018

VINO BIO VENETO SOTTO I RIFLETTORI AL VINITALY 2018

Report di Veneto Agricoltura sul vino biologico. Zaia sottolinea l'importanza del comparto che cresce due cifre all'anno.

‘’Il vino biologico è una grande opportunità per il territorio, i consumatori e i produttori’’ l’ha sottolineato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, oggi al Vinitaly in occasione della presentazione dell’indagine di Veneto Agricoltura sul vino biologico. ‘’Quello del biologico – ha detto Zaia – è un settore che sta crescendo a due cifre ogni anno, e questa è la risposta più chiara che può arrivare dal mercato. Il veneto si sta adeguando in fretta tanto che tra qualche anno farà notizia chi non produce vino biologico’’. Da parte sua, il direttore di Veneto Agricoltura Alberto Negro, ha ribadito che: ‘’ L’indagine condotta dall’agenzia regionale ha inteso mettere in luce quanto sia importante per il comparto vitivinicolo la sostenibilità e la tracciabilità derivante dalle produzioni bio’’. Nel Veneto la viticoltura biologica risulta essere in forte crescita, tanto da passare dai poco più di 1400 ettari dal 2008 agli attuali 4500 dal 2016, più che triplicati; e straordinario è anche l’incremento, più 165%, registrato negli ultimi 3 anni (2014-2016). Su questo tema Veneto Agricoltura ha svolto un’indagine rivolta ai produttori di uva e vino biologico finalizzata a raccogliere testimonianze e sentiment dello stato del comparto. I risultati di questo interessante lavoro sono stati presentati oggi al Vinitaly. La ricerca quantitativa, condotta su un campione di 263 aziende, ha consentito di delineare i principali punti di forza e di debolezza, nonché le opportunità e le minacce del mercato dei vini biologici per i produttori e trasformatori veneti. Quella emersa è la visione percepita dagli operatori sulla base del proprio vissuto e della quotidianità della gestione aziendale. Tra i punti di forza del biologico percepiti dai produttori emergono, sul piano della coltivazione, il minor impatto ambientale (67,7%), il miglioramento della biodiversità (47,9%) nonché un sensibile miglioramento delle condizioni lavorative (37,5%). Mentre, dal lato commerciale, si evidenzia la possibilità di offrire un prodotto più sano (72,4%), ma anche un’opportunità di differenziazione e di crescita per le piccole e medie aziende (32,3%) oltre che una pronta risposta alle richieste di mercato (24%). Risulta secondario l’obiettivo di maggior guadagno (13,5%). Anche per i trasformatori il principale punto di forza del biologico è la sostenibilità ambientale e la sanità del prodotto finale (intesa come assenza di residui), che va a cogliere le esigenze eco-salutistiche dei consumatori. Si tratta di un mercato percepito ancora in crescita nei prossimi anni, ma che presenta comunque dei punti di debolezza che non ne facilitano l’espansione. Per i produttori, dal lato della coltivazione, primeggiano la necessità di maggior forza lavoro (60,9%) e di una elevata professionalità (53,1%), a cui si aggiungono anche aspetti legati alla gestione burocratica della certificazione (32,8%), mentre sono basse le percentuali, rispetto alle aspettative, di chi ritiene ancora inferiori le conoscenze tecnico-scientifiche sul metodo biologico rispetto al convenzionale. Sul fronte commerciale, i produttori ritengono che i punti critici siano legati soprattutto alla maggiore variabilità delle rese, spesso inferiori rispetto al convenzionale (45,3%), a cui si aggiungono bassi e variabili prezzi delle uve, una filiera ancora non strutturata e affidabile nonché una forza contrattuale spesso deficitaria che possono gravare sul risultato economico d’impresa. A questi aspetti si aggiunge una nota dolente evidenziata dai trasformatori, che ritengono nel complesso ancora bassa la consapevolezza dei consumatori verso il sistema di produzione biologico (59,2%), nonostante recenti ricerche indichino un elevato grado di penetrazione dei prodotti bio nei consumi domestici italiani, seppure con una frequenza di consumo ancora bassa. E’ evidente che il rapporto qualità/prezzo incide sulle scelte. Si tratta di un aspetto riconosciuto anche dai trasformatori, che riconoscono un costo al consumo spesso elevato rispetto alle caratteristiche organolettiche finali del prodotto se confrontato al convenzionale (32,4%), in quanto il metodo biologico, di per se, non innalza la qualità organolettica del vino. Al termine della presentazione del report sul vino biologico, sono stati degustati 2 vini prodotti con un uvaggi da vitigni resistenti frutto di un progetto che Veneto Agricoltura e Regione stanno conducendo presso l’azienda Le Carline (VE). In termini generali, ricordiamo che nella grande distribuzione il trend delle vendite di vino bio ha segnato negli ultimi anni un incremento da record: +102% tra il 2014 e il 2015; +64% tra il 2015-2016; +108% tra il primo semestre 2016 e lo stesso periodo del 2017. Ovviamente, anche le superfici viticole bio sono aumentate (+23,8% tra il 2015 e il 2016), raggiungendo a livello nazionale una superficie complessiva di circa 103.000 ettari. Il Report di Veneto Agricoltura è disponibile sul sito: http://www.venetoagricoltura.org/2018/04/news/vinitaly-il-vino-bio-veneto-sotto-i-riflettori/

SPUMANTE BIOLOGICO CAMPOFALCO DI CANEVEL DOPO L'ENTRATA NEL GRUPPO MASI

SPUMANTE BIOLOGICO CAMPOFALCO DI CANEVEL DOPO L'ENTRATA NEL GRUPPO MASI

Debutta al 52° Vinitaly il nuovo cru all'insegna della viticultura sostenibile

VinNatur guarda al futuro a Villa Favorita 2018

VinNatur guarda al futuro a Villa Favorita 2018

Torna a Villa Favorita di Sarego (VI) la tre giorni dedicata ai vini naturali con 158 produttori presenti. Ricerca e sperimentazione alla base del loro lavoro

Tracciabilità

VINO ITALIANO AL SUPERMERCATO I CONSUMATORI  COME SCELGONO

VINO ITALIANO AL SUPERMERCATO I CONSUMATORI COME SCELGONO

La ricerca completa di IRI sul vino in Gdo presentata oggi a Vinitaly - Focus speciale sulle vendite di vino italiano nella Gdo Statunitense - Produttori e distributori a confronto: il punto di vista di Federvini, Unione Italiana Vini, Coop, Conad, Carrefour.

Prima di tutto formato, colore e denominazione di origine; poi il prezzo ed infine la regione di appartenenza. E gli acquisti di vino nella grande distribuzione sono rilevanti: 8 milioni di ettolitri per un fatturato di 2,5 miliardi di euro. I più acquistati sono i vini a denominazione d’origine e i vini tipici regionali, mentre avanzano i vini biologici (5,3 milioni di bottiglie). Il formato preferito dai consumatori è la bottiglia da 0,75cl mentre il brik è in flessione e sono sempre più graditi nuovi formati come la mezza bottiglia (+21,3%) e il bag in box (+13,8%). Lo riferisce la ricerca dell’istituto di ricerca IRI sul mercato del vino nella grande distribuzione nel 2017, presentata oggi a Vinitaly nel corso della tavola rotonda su vino e Gdo organizzata da Veronafiere, tradizionale momento di confronto tra cantine e catene distributive.   In un trend che da anni vede scendere i consumi di vino degli italiani che però cercano sempre più la qualità, la grande distribuzione ha migliorato sensibilmente la propria offerta come ha fatto notare nel corso della tavola rotonda la rappresentante di Federvini, Roberta Corrà (anche Direttore generale di Gruppo Italiano Vini): «È indubbio il fondamentale ruolo giocato dalla Gdo nell’evoluzione del settore vitivinicolo, una crescita non solo numerica, ma anche di qualità. É aumentata la sensibilità per prodotti di prestigio con prezzi anche elevati, con marche note, profondamente legate al territorio. Questo in risposta al cambiamento delle esigenze del consumatore».   Un giudizio condiviso dal Consigliere nazionale di Unione Italiana Vini, Enrico Zanoni, (anche Direttore generale di Cavit): «Registriamo negli anni una costante ‘premiumizzazione’ della domanda, come evidenziato dalla crescita dei vini a denominazione d’origine e dei vini fermi a connotazione regionale, i cui primi 10 vitigni pesano circa per il 30% dei consumi totali».   Altro focus della tavola rotonda è stato l’acquisto di vino italiano dei consumatori nei supermercati degli Stati Uniti d’America: qui si spendono circa 1 miliardo di dollari l’anno per i vini italiani; un terzo circa delle bollicine ed un terzo dei vini fermi venduti in questo canale sono italiani.   «Gli americani differenziano molto la scelta del vino in base alla modalità di consumo (a tavola in casa, compleanni, ospiti a casa, ricorrenze) – ha spiegato Marc Hirten, Presidente di Frederick Wildman, società Usa che distribuisce vino italiano – e se in enoteca acquistano vini blasonati come il Barolo, i Super Tuscan, il Brunello, il Franciacorta o l’Amarone, acquistano regolarmente sugli scaffali del supermercato i vini italiani, la cui gamma d’offerta si è molto ampliata negli ultimi anni».   Tra i vini più acquistati nella Gdo USA troviamo il Prosecco, il Pinot Grigio, il Chianti, il Lambrusco, la Barbera, il Primitivo, il Gavi, il Rosso di Montalcino, il Nero d’Avola, il Dolcetto, il Trento Doc ed altri ancora.   Alla tavola rotonda hanno partecipato tre grandi catene distributive: Coop, Conad e Carrefour. Alessandro Masetti, Responsabile Settore Shelf Stable Food & Beverage di Coop Italia, ha illustrato l’esperimento di co-branding con le cantine che Coop ha sperimentato sul proprio marchio di punta: «Non parliamo di etichette dedicate, ma di vini dedicati. La logica non è quella di un prodotto industriale ma artigianale, realizzato su quantità limitate, utilizzando le migliore tecniche di vinificazione, seguendo la raccolta in vigna su appezzamenti dedicati e facendoci supportare nella scelta finale del prodotto da un ente esterno autorevole come l’AIS per meglio rappresentare le particolarità territoriali».   L’impegno della Gdo nel settore vino è notevole, come ha sottolineato Alessandra Corsi, Responsabile marketing dell'offerta e sviluppo dei prodotti a marchio di Conad: «Si pensi all’ampliamento e valorizzazione della qualità dell’offerta, con l’utilizzo delle diverse leve del retail mix: assortimento, promozionalità, esposizione, Marca Commerciale. E poi c’è una sempre più forte riscoperta dell’italianità, testimoniata dalla crescita continua di vitigni che in precedenza erano localizzati esclusivamente nei territori di vocazione».   Infine, grande attenzione ad un settore in crescita come quello del vino biologico, come riferito da Gianmaria Polti, Responsabile Acquisti Beverage, Carrefour Italia: «I vini biologici sono ormai una realtà su cui anche le cantine stanno convertendo alcune produzioni e noi, già da tempo, stiamo dedicando uno spazio e una numerica di referenze rilevante all’interno dei nostri assortimenti sia nelle grandi superfici ma anche nei negozi di prossimità».   Tuttavia, la Gdo può fare ancora molto nel campo della comunicazione del vino, come ha sottolineato Luigi Rubinelli, Direttore di Retail Watch e moderatore della tavola rotonda: «Il reparto dei vini ha bisogno di atmosfera, bisogna crearla, non sempre è sintonica con il prodotto. Poi servono informazioni, in genere ne sono presenti poche, e vanno suggeriti gli abbinamenti col cibo, è veramente raro trovarli». È possibile leggere e scaricare la cartella stampa a questi link:  Abstract relatori: https://business.veronafiere.eu/newsletter/download/pre/AbstractInterventiGDO_Vinitaly2018.pdf Ricerca IRI: È possibile leggere e scaricare la cartella stampa a questi link:  Abstract relatori: https://business.veronafiere.eu/newsletter/download/pre/AbstractInterventiGDO_Vinitaly2018.pdf Ricerca IRI:

VECCHIE VIGNE A RISCHIO DI SCOMPARSA L'ALLARME DI FIVI A VINITALY 2018

VECCHIE VIGNE A RISCHIO DI SCOMPARSA L'ALLARME DI FIVI A VINITALY 2018

I Vignaioli Indipendenti portano a Verona le loro vigne per attirare l'attenzione sulla tutela dei vigneti storici ed eroici, la pratica della selezione massale e gli impianti a rittochino. Al Padiglione 8 - stand B8/B9, C8/C9, D7/D9, E7/E9

RECORD EXPORT VINO VENETO NEL 2016 + 9,1% 2 MLD/€

RECORD EXPORT VINO VENETO NEL 2016 + 9,1% 2 MLD/€

Triplicato dal 2009. Vola l'export degli spumanti (+17,9% quantità, +25,1 fatturato). Fermi i "fermi" in quantità, ma sale il prezzo al litro. Regno Unito in testa, poi USA, quindi Germania, al palo. Ben 151, dice Veneto Agricoltura, i paesi di distribuzione,. Primo trimestre 2017 già +7,9%, più di un terzo di quello nazionale. Luci ed anche ombre, da non sottovalutare.

Vinitaly

FRANCIACORTA STAGE E ASPETTANDO IL GIRO

FRANCIACORTA STAGE E ASPETTANDO IL GIRO

A Vinitaly presentazione ufficiale della tappa del Giro d'Italia e degli eventi ad esso collegati

Davanti al pubblico di operatori e curiosi, Pier Bergonzi, Vice Direttore della Gazzetta dello Sport, ha introdotto la 17° tappa, unica dedicata al vino, che partendo da Riva del Garda si concluderà ad Iseo passando attraverso i comuni della Franciacorta: Ome, Rodengo Saiano, Paderno Franciacorta, Bornato, Cazzago San Martino, Erbusco, Corte Franca, Iseo, Provaglio d’Iseo, Monticelli Brusati e Passirano. “Non sarà una tappa affatto scontata. – dice Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia -  Subito dopo la cronometro e prima delle tappe di montagna la corsa rosa attraverserà alcuni tra i paesaggi più belli della Franciacorta, e ci regalerà un finale ad alta tensione”. Il Presidente del Consorzio Franciacorta, Vittorio Moretti, è quindi intervenuto parlando della grande sintonia che lega il mondo del ciclismo a quello del vino: “Il ciclismo è uno sport che ha alla sua radice la passione, il sacrificio, la tenacia, la determinazione. Sono caratteristiche simili a quelle che ogni produttore vitivinicolo di Franciacorta ha in questi anni saputo metter in campo per riuscire ad ottenere risultati di eccellenza riconosciuti in tutto il mondo”. Martina Cambiaghi, Assessore allo Sport di Regione Lombardia, partecipando alla presentazione nella sua prima uscita istituzionale, ha sottolineato l’importanza delle wine stage come strumento di valorizzazione del territorio e delle eccellenze italiane, di cui Franciacorta è uno dei maggiori esempi: “lo sport non è mai solo sport, ma un’occasione per unire e arricchire. Nel caso del Giro d’Italia, a questo grande valore si aggiunge la riscoperta del territorio”. Proprio in rappresentanza del meraviglioso territorio che farà da cornice alla manifestazione è intervenuta infine Camilla Alberti, Vice Presidente Strada del Vino Franciacorta: “E’ con orgoglio e soddisfazione che ci stiamo preparando ad accogliere questo evento nella nostra terra che non è solo un luogo in cui si producono grandi vini, ma anche luogo di grandi emozioni. Emozioni che ci accompagneranno per tutto il mese, grazie ai tanti eventi del calendario di Aspettando il Giro”. Tutta la Franciacorta, infatti, si tingerà di rosa e sarà animata nei giorni precedenti la tappa dai tanti imperdibili eventi - tra food & wine, arte e cultura, sport e natura – che coinvolgerà tutti anche al di fuori del territorio. Già a partire da domani i più curiosi potranno lanciarsi nelle prime attività organizzate in occasione del Salone del Mobile, facendo un giro su Tram Corallo, ad esempio. Un salotto viaggiante all’interno dello storico tram 1928 riletto in chiave contemporanea, che circolerà nel distretto di Brera. Sempre in occasione del Salone, l’eleganza di Franciacorta incontra la creatività di Studio Pepe, in un progetto inedito ed esclusivo: Club Unseen. Uno spazio segreto nel cuore di Milano in cui godere di prodotti simbolo dell’eccellenza unici nel loro genere, avvolti da un contesto contemporaneo, rilassante ed informale. La Notte Rosa di Iseo del 18 maggio aprirà poi il weekend più atteso del mese, quello in cui Aspettando il Giro coinciderà con Aspettando il Festival, in cui cantine e ristoranti organizzeranno eventi e menù a tema. In giugno tornerà infatti, in una veste più glamour e internazionale, anche il Franciacorta Summer Festival. Il via dall’1 al 3 giugno con un weekend dedicato al food, che avrà il suo momento culmine nel bellissimo parco della settecentesca Villa Fassati Barba di Passirano. Pier Bergonzi ha concluso la presentazione mostrando al pubblico il rinomato Trofeo senza fine, simbolo della Gara e la maglia ufficiale della tappa che, di un intenso colore blu, propone un soggetto grafico “optical” dove l'incrocio delle linee richiama i filari ed i vigneti del paesaggio della Franciacorta. La maglia, in tessuto tecnico traspirante, garantisce una vestibilità impeccabile ed un confort ottimale, grazie anche al tessuto in compressione lieve e alle finiture a taglio vivo, tipiche del tocco di “Castelli”, che da anni è sinonimo di eccellenza nel mondo dell’abbigliamento per ciclismo. Al termine, l’immancabile brindisi tra i partecipanti, che hanno stappato una bottiglia di Franciacorta molto speciale, realizzata con un’etichetta dedicata a Franciacorta Stage.

THE WINE NET a Vinitaly

THE WINE NET a Vinitaly

The Wine Net, la prima rete di impresa della cooperazione italiana

Sol&Agrifood  Vinitaly 2018

Sol&Agrifood Vinitaly 2018

Continua la collaborazione tra Warsteiner e Chocolate Academy Center Milano con una degustazione aperta al pubblico della fiera.

Vino e cultura

AmCham Italy assegna il Wine Excellence Award 2017 a Masi Agricola

AmCham Italy assegna il Wine Excellence Award 2017 a Masi Agricola

presso la Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona, alla presenza del Sindaco di Verona, Federico Sboarina, del Consigliere Delegato di AmCham, Simone Crolla e del Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.

Sono “Masi Agricola” e “Mail Boxes Etc”, le vincitrici della settima edizione del Wine Excellence Award promosso da American Chamber of Commerce in Italy, associazione che dal 1915 sviluppa e favorisce le relazioni economiche, culturali e politiche tra gli Stati Uniti d’America e l’Italia e che rappresenta oggi in Italia oltre 500 soci tra i quali si annoverano le principali multinazionali americane e gruppi italiani con una significativa presenza negli USA. Il riconoscimento verrà assegnato sabato 14 aprile alle ore 18:00 presso la Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona, alla presenza del Sindaco di Verona, Federico Sboarina, del Consigliere Delegato di AmCham, Simone Crolla e del Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. Di seguito le motivazioni delle aziende premiate: Masi Agricola: Sandro Boscaini, con “Masi Agricola”, di cui è Presidente e CEO, è stato un pioniere nel far conoscere nel mondo la sua Valpolicella e l'Amarone, valorizzando come pochi la tradizione dell'appassimento delle uve e la cultura veneta, meritando il titolo di “Mister Amarone”. A cinquant'anni dal debutto del suo vino-icona, il “Campofiorin”, e della costituzione della Denominazione Valpolicella DOC, la sua Cantina - oggi quotata in Borsa - continua a rappresentare il punto di riferimento per quanti riconoscono all'Amarone il primato dei vini veneti e uno dei rossi più originali e significativi italiani e del mondo. Degno di nota il successo raggiunto dal “Vaio Armaron Serego Alighieri 2008”, Amarone Classico di Masi, prima etichetta veneta ad entrare nella ‘Top 10’ della classifica Wine Spectator, la più attesa del vino mondiale. La celebre rivista di settore americana, nella speciale classifica dei migliori 100 vini al mondo, ha assegnato l’ottava posizione al prodotto emblematico dell’azienda della Valpolicella con 95/100. Mail Boxes Etc: Il servizio Mail Boxes Etc Wine si inserisce nell’ambito delle soluzioni a valore aggiunto che la rete Mail Boxes Etc fornisce ai clienti business e consumer, con l’obiettivo di offrire una soluzione end-to-end che consenta, a chiunque debba spedire vino, di concentrarsi sulla commercializzazione del prodotto o sulla sua degustazione, lasciando che sia il Centro Servizi MBE ad assicurarsi che il vino arrivi a destinazione nei tempi richiesti, senza doversi preoccupare dell’imballaggio, di eventuale documentazione a corredo o dell’eventuale copertura del valore del prodotto. In particolare, MBE offre anche uno specifico servizio di spedizione che consente di poter spedire vino per uso personale negli Stati Uniti, che può comprendere la gestione completa delle tasse e dei dazi doganali su richiesta, e la notifica di importazione del vino come richiesto dalla Food and Drug Administration. “Questo premio, giunto alla sua settima edizione, è la dimostrazione dell’attenzione che la nostra organizzazione dimostra verso questo importante comparto produttivo – afferma Simone Crolla, Consigliere Delegato di American Chamber of Commerce in Italy –, che vede negli Stati Uniti il primo mercato di destinazione assorbendo il 23,5% dell’export totale, per un valore che nel 2017 ha raggiunto circa 2 miliardi di dollari, con un incremento del 6% rispetto al 2016. Siamo lieti – continua Crolla – di premiare Masi Agricola e Mail Boxes Etc due realtà che, nei rispettivi settori di competenza, rappresentano quell’eccellenza italiana che è stata in grado di conquistare il mercato americano, dimostrando le caratteristiche necessarie per approcciare e sviluppare con successo il business negli Stati Uniti”. Nelle precedenti edizioni il Wine Excellence Award è stato assegnato ad aziende quali Cantine Ferrari, Banfi, Severino Barzan, Anthony J. Terlato, Ruffino – Constellation Brands, Zonin 1821, Gruppo Italiano Vini, Santa Margherita Gruppo Vinicolo.

Adotta un filare nella Langa del Barolo

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L'iniziativa è della vignaiola Sara Vezza della cantina Josetta Saffirio a Monforte d'Alba

GLI ITALIANI PREFERISCONO VINI BIANCHI VINI DOC VINI REGIONALI E SPUMANTI

GLI ITALIANI PREFERISCONO VINI BIANCHI VINI DOC VINI REGIONALI E SPUMANTI

Le tendenze di acquisto di vino nella Grande distribuzione nel 2017 analizzate da IRI per Vinitaly (Verona dal 15 al 18 aprile) - 648 milioni di litri venduti in questo canale di vendita - Tra i vini con crescita a doppia cifra: Grillo, Primitivo, Ortrugo, Ribolla, Valpolicella Ripasso, Cortese - Cantine e buyer della distribuzione organizzata si incontrano a Vinitaly e fanno affari nel Gdo Buyers' Club

Vitigni autoctoni

CINQUE TERRITORI ALLEATI PER LA PROMOZIONE DEL VINO ROSATO DA UVE AUTOCTONE ITALIANE

CINQUE TERRITORI ALLEATI PER LA PROMOZIONE DEL VINO ROSATO DA UVE AUTOCTONE ITALIANE

Sabato 14 aprile la firma di un patto di intenti per la promozione unitaria di Chiaretto di Bardolino, Valtènesi, Cerasuolo d'Abruzzo, Castel del Monte e Salice Salentino

Insieme per la valorizzazione del vino rosato autoctono italiano. Cinque consorzi di tutela uniscono l'Italia da nord a sud per portare nel mondo uno stile italiano del vino rosato, fatto di un'interazione unica e irripetibile tra il sapere umano e la peculiare vocazione di vitigni tradizionali, suoli e climi. I territori sono quelli che da sempre esprimono una particolare vocazionalità nella produzione di vini rosé e che costituiscono oggi i capisaldi dei rosati a menzione geografica ottenuti da uve autoctone: Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d'Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato. Alla vigilia dell'apertura di Vinitaly, sabato 14 aprile alle ore 10, i cinque presidenti dei consorzi si riuniranno a Villa Carrara Bottagisio di Bardolino, futura sede del Consorzio di tutela del Bardolino e del Chiaretto che nel progetto assumerà il ruolo di capofila. Di fronte al sindaco della cittadina lacustre, Ivan De Beni, sigleranno un Patto d'Intenti nel quale si impegnano ad una promozione unitaria delle loro produzioni. Tanto in Italia, dove la diffusione dei vini rosati è ancora marginale, quanto all'estero, dove invece il mercato è in rapida espansione e si registra una sempre maggiore sensibilità verso questa tipologia. L'auspicio dei cinque organismi di tutela è quello di allargare l'intesa agli altri territori nei quali si producono tradizionalmente vini rosati da uve autoctone per giungere presto alla costituzione di un Centro del Rosato Autoctono Italiano che possa essere sede di confronto, promozione e ricerca. Primo banco di prova sarà già Vinitaly, dove le cinque denominazioni saranno presenti in degustazioni collettive e dibattiti nei rispettivi spazi consortili.

BARBERA D'ASTI E ALTRI VITIGNI AUTOCTONI DEL MONFERRATO ALL'ESTERO

BARBERA D'ASTI E ALTRI VITIGNI AUTOCTONI DEL MONFERRATO ALL'ESTERO

EVENTO IN ESCLUSIVA PER LA PRIMA VOLTA A ZURIGO: SEMINARI SOLD OUT TOUR NEGLI STATI UNITI: BANCHI D'ASSAGGIO E SEMINARI

RADICI DEL SUD 2018 valorizzazione dei vitigni autoctoni del Sud Italia

RADICI DEL SUD 2018 valorizzazione dei vitigni autoctoni del Sud Italia

LA TREDICESIMA EDIZIONE DAL 5 ALL'11 GIUGNO A giugno la settimana dedicata alla valorizzazione dei vitigni autoctoni del Sud Italia: concorso, incontri BtoB con buyer ed esperti, banco d'assaggio e grande festa finale

Soave

Soave Classico Rocca Sveva limited edition per il restauro delle mura di Soave

Soave Classico Rocca Sveva limited edition per il restauro delle mura di Soave

iniziativa benefica a favore della cinta muraria di Soave.

Cantina di Soave sarà protagonista di un’iniziativa benefica a favore della cinta muraria di Soave, un progetto a cui sta lavorando da tempo insieme al Comune che verrà presentato ufficialmente in occasione dell’edizione soavese di Vinitaly and the City. Per il terzo anno consecutivo infatti verrà riproposto il fuori salone di Vinitaly: la manifestazione, che si svolgerà nel centro di Verona, a Bardolino e a Valeggio sul Mincio, quest’anno andrà in scena per la prima volta anche a Soave. Chiunque acquisterà una bottiglia sosterrà la causa, perché parte del ricavato verrà devoluto da Cantina di Soave al Comune per il restauro della cinta muraria. Soave, incantevole paese ricco di storia che dal 2003 può fregiarsi della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, vanta infatti un maestoso castello con imponenti mura che abbracciano completamente il borgo medievale: un patrimonio inestimabile che la Cantina ha deciso di tutelare. «L'amore per il proprio territorio - sottolinea il Direttore Generale Bruno Trentini - si deve esprimere non solo nelle intenzioni, ma anche con i fatti, con azioni concrete. Così mi è venuta un’idea, subito condivisa con entusiasmo dal Sindaco di Soave Gaetano Tebaldi - che è quella di realizzare una limited edition del nostro prezioso Soave Classico Rocca Sveva, destinando parte del ricavato al restauro delle mura medievali di Soave». Il Comune presenterà ufficialmente l’iniziativa venerdì 13 aprile, giornata inaugurale di tutta la manifestazione Vinitaly and the City, con un evento che si terrà dalle 21.00 alle 22.30 all’interno della barricaia della Cantina Rocca Sveva, dove nascono le eccellenze di Cantina di Soave. L’evento, a cui parteciperanno autorità, ristoratori, titolari di aziende della zona e privati, sarà suddiviso in due momenti: la presentazione del progetto e della bottiglia limited edition e successivamente un’asta per l’assegnazione dei primi lotti di bottiglie. L’asta si rivolgerà a tre categorie specifiche: aziende, ristoratori e privati. A partire da una base d’asta differente per le singole categorie, la formula prevede un rilancio per aggiunta di numero di cartoni e non per valore del singolo lotto. Questo per cercare di far circolare fin dall’inaugurazione il maggior numero possibile di bottiglie, cosicché il progetto possa diffondersi a macchia d’olio in tutto il territorio per il bene del territorio stesso. I tre super Sommelier Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero, ben noti al grande pubblico per le loro trasmissioni su TeleArena, hanno sposato la causa e condurranno l’asta con la loro professionalità e travolgente simpatia. La serata si concluderà verso le 22.30 con un brindisi nel dehor di Rocca Sveva. Per maggiori informazioni consigliamo di contattare l’Amministrazione Comunale di Soave.

Al via il Soave Versus 2017

Al via il Soave Versus 2017

Dal 2 al 4 settembre al palazzo della Gran Guardia a Verona.

Più di 50 cantine e oltre 200 referenze per il Soave Versus

Più di 50 cantine e oltre 200 referenze per il Soave Versus

Grande attesa per l'edizione scaligera dell'appuntamento 2017 con Sua Soavità

Vino e cibo

Food Innovation Global Mission 2018

Food Innovation Global Mission 2018

12 maggio - 12 luglio 2018 Camera di Commercio di Roma - Sala del Consiglio - Via de' Burrò 147, Roma 10 aprile 2018 ore 10.30

Partendo dall’Italia: a Roma presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio in Via de' Burrò 147, in collaborazione con Maker Faire Rome,  verrá presentata la seconda edizione della “Food innovation Global Mission”, che partirà da Bologna il prossimo 12 maggio. L'iniziativa vedrà coinvolti i 16 studenti-ricercatori del “Food Innovation Program 3.0”, Master internazionale di secondo livello sulla Food Innovation organizzato presso UNIMORE da Future Food Institute in collaborazione con l’Institute For the Future di Palo Alto. I giovani talenti saranno impegnati in una missione di due mesi nei principali food hub del mondo, da Mumbai in India a Shanghai in Cina, da New York a Valencia passando per la Silicon valley: aziende, startup, fablab, makers,  Università, centri di ricerca, cluster scientifici e tecnologici, per promuovere un approccio più sostenibile e consapevole all’alimentazione, sviluppare nuove tecnologie e innovazioni nel settore alimentare, rafforzare il collegamento tra mondo della formazione, mondo della ricerca/innovazione, mondo makers e 
mondo delle imprese, formare giovani talenti che possano diventare i “future food leaders”. I risultati di questa incredibile esperienza verranno presentati durante l'edizione 2018 di Maker Faire Rome Intervengono alla conferenza: Sara Roversi, Founder Future Food Institute Matteo Vignoli, Direttore Food Innovation Program Marc Buckley, Climate Reality Project di Al Gore, World Economic Forum e ANJA. Marc è anche il testimonial della campagna social “Future Food for Climate Change - #FF4CC”. Paolo De Castro, Vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Giovanni Umberto De Vito, Cons. Amb. Ministero Affari Esteri (tbc) Diana Battagia, Direttore UNIDO ITPO (Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale dei Paesi in via di sviluppo) Raffaele Maiorano, Vicepresidente GFAR FAO Francesco Loreto e Roberto Reali, Dipartimento Scienze Bio-Agroalimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR I 16 Talenti Alejandra Ramirez Troncoso ​(Colombia): Designer Amr Ahmed Ahmed Elshahawey​ (Egypt): Social media influencer, celebrity chef Ashleigh Jade Forster ​(South Africa): Food Scientist Auriane Borremans ​(Belgium) Hotel and Tourism management and Culinary Leadership Innovation expert Anusha Murthy ​(India): Engineer Bernadette Nikole Maligalig ​(Philippines): Food Scientist Diana Moreno ​(Colombia): Designer Christopher Howard Paige ​(USA): Food Expert Lawyer Elizabeth Yorke ​(India): Culinary Artist Farah Al-nahhas ​(Jordan): Culinary Artist Julia Dalmadi ​(Hungary): Food Entrepreneur Kerong Wang (China): Biotechnologist with specialization in Toxicology Ladeji Abimbola ​(Nigeria): Psychologist Lise Van Wijk ​(South Africa): Food Scientist Murray Elphick ​(South Africa):​ ​Food Scientist Zachary Porges ​(USA): Food International Entrepreneur Saranno inoltre presenti gli sponsor tecnici della Food Innovation Global Mission. Si tratta di realtá accuratamente selezionate e, come il Future Food Institute, impegnate quotidianamente nella lottá agli sprechi e alla creazione di un futuro sostenibile: Arte Facta: https://arte-facta.it/ azienda fondata dalla stilista Ilaria Quotta a novembre 2014 che produce accessori e gioielli rigorosamente “Made in Italy”, che produrrà una esclusiva collezione personalizzata fatta a mano per il Future Food Institute, e in particolare per la prestigiosa agenda istituzionale seguita nel corso della Food Innovation Global Mission. 24 Bottles: https://www.24bottles.com/, la urban bottle progettata e realizzata da DESIGN24 Srl,  simbolo della lotta allo spreco e dell’utilizzo di soluzioni alternative alla plastica. Una meravigliosa bottiglia in acciaio inossidabile, resistente, leggera, colorata e infinitamente riutilizzabile. Da poco l'azienda ha creato una partnership con Vivienne Westwood, regina della moda sostenibile, creando una edizione speciale di Clima Bottle che riporta il nome della sua campagna Climate Revolution, uno temi temi piú importanti di questa edizione della Food Innovation global Mission Ministri esteri, capi di Agenzie delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale dei Paesi in Via di Sviluppo, Ambasciatori, Consoli Generali, rappresentanti di Camere di Commercio Italiane all’estero e Istituto del Commercio estero, nonché partner internazionali riceveranno questi cadeaux da parte di Arte facta e 24bottles simbolo della imprenditoria italiana vocata alla qualità. All'evento sará inoltre presente: Ecoalf: https://ecoalf.com/ue/, la straordinaria azienda con sede a Madrid, Berlino e Bangkok che  produce abbigliamento e borse dalle plastiche raccolte negli oceani. Un’azienda che interpreta la  lotta ai cambiamenti climatici e per la sostenibilità ambientale, con oggetti alla moda, che i ricercatori del Food Innovation Program, impegnati nella Food Innovation Global Mission, Indosseranno nel corso del loro viaggio intorno al mondo. Segnaliamo infine che il Future Food Institute sul progetto Food Innovation Global Mission sta inoltre collaborando con le seguenti organizzazioni: UNIDO (United Nations Agency for Industrial Development of Developing Countries), GFAR the multi stakeholders Global Forum on Agricultural Research and Innovation funded by FAO and the European Union European Climate Reality Project DISBA CNR, Italian National Council for Researches Youth Climate Leaders Network CREA, Council for Research in Agriculture and the Analysis of the Agricultural Economy FoodInnopolis and Thailand Management Association (Bangkok, Thailand) Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit Italian Minister for Foreign Affairs Walk for Water, Organizzazione non governativa con sede in India Camera di Commercio Italiana ad Hong Kong Camera di Commercio tedesca in Italia (AHK)

Dai calici ai piatti il Sagrantino come ingrediente per ricette innovative e leva strategica del turismo enogastronomico

Dai calici ai piatti il Sagrantino come ingrediente per ricette innovative e leva strategica del turismo enogastronomico

Cresce del 9% il turismo enogastronomico, anche grazie a iniziative di promozione del territorio come "Sagrantino nel Piatto", nata da un'idea del Consorzio Tutela Vini Montefalco, che mira a favorire l'innovazione creativa in campo gastronomico.

Chef Awards 2018 gli Oscar della Ristorazione Italiana

Chef Awards 2018 gli Oscar della Ristorazione Italiana

il 14 Maggio 2018 al Forte Village Sardegna.

Vino e Distillati

VERMOUTH DI TORINO RISERVA LA VENARIA REALE COCCHI AL VINITALY 2018

VERMOUTH DI TORINO RISERVA LA VENARIA REALE COCCHI AL VINITALY 2018

Padiglione 10 Stand Q3 Arriva la seconda edizione della Riserva La Venaria Reale, il Vermouth lanciato due anni fa in occasione del 125° anniversario di fondazione della casa astigiana Giulio Cocchi.

Dopo il sold out delle prime, esclusive, 1891 bottiglie celebrative, Cocchi presenterà questo Vermouth di solida tradizione sabauda creato in collaborazione con la Reggia di Venaria al Vinitaly 2018 nel nuovo formato (bottiglia da 50 cl. nell'iconica scatola triangolare usata anche per il Barolo Chinato). Ricetta, selezione degli ingredienti botanici, tempo di affinamento: tutto nella Riserva La Venaria Reale Cocchi è stato lungamente ragionato per coerenza storica e geografica. Il Vermouth Riserva La Venaria Reale ha infatti un'identità forte, sia territoriale – vino piemontese, erbe alpine – che storica, a rievocare il ruolo essenziale della casa reale dei Savoia nella nascita del vermouth moderno. Per sottolineare e rendere evidente questo legame, Cocchi coltiva a scopo dimostrativo nel potager royal della Reggia di Venaria l'artemisia absinthium, l'erba che è alla base del Vermouth di Torino. Non solo: sull'etichetta e sulla nuova scatola triangolare della Riserva è raffigurata una veduta di Venaria tratta dal Theatrum Sabaudiae (Teatro degli Stati del Duca di Savoia) la raccolta di circa 150 vedute della città di Torino e alcune riproduzioni di monumenti, in tavole incise a colori, alcune realizzate da primari artisti del tempo, di notevole bellezza commissionate alla fine del '600 da Carlo Emanuele II e indirizzate alle corti d'Europa per presentare il Ducato di Savoia come un potente e splendido Stato. Lo stile dei vermouth di Cocchi li rende identificabili come prodotti di forte personalità e spiccata riconoscibilità per l'intensità della freschezza floreale e speziata dei profumi e per la ricchezza dei sapori. La Riserva di Cocchi è la summa di questo stile che privilegia la ricchezza e la densità aromatica delle spezie dopo un affinamento di sei mesi in bottiglia. "Riserva" non significa invecchiamento in botte, che intaccherebbe il complesso equilibrio aromatico a favore di ossidazione e componenti tanniche, ma  valorizzazione della formula e del savoir faire nella lavorazione. Come per lo Storico Vermouth di Torino Cocchi, il vino usato è un moscato secco aromatizzato con una formula particolarmente ricca di artemisie, rabarbaro, erbe alpine e un tocco di menta piemontese. Ciò accentua il piacevole effetto balsamico e conferisce una freschezza sorprendente al punto da connotare questo prodotto anche come Vermouth da miscelare con Rye e Bourbon particolarmente invecchiati. Scuro, ma senza caramello, è dolce quanto basta per essere un gradevolissimo bicerin da bere con ghiaccio e scorzetta di limone o puro dopo cena.   NOTE TECNICHE: Alcool 18% Bottiglia 50 cl Ingredienti: vino, zucchero, alcool, infuso di erbe aromatiche e spezie. La gradazione alcolica di 18° lo rende robusto e di ottima conservazione anche a bottiglia iniziata, purché ben chiuso. Una volta aperto conservare al fresco e consumare entro un mese. Giulio Cocchi è una casa storica fondata ad Asti nel 1891. È conosciuta per i suoi vermotuh (in particolare lo Storico Vermouth di Torino, Dopo Teatro Vermouth Amaro e Vermouth Riserva La Venaria Reale), l'Aperitivo Americano (bianco e rosa), il Barolo Chinato  e per l'Alta Langa Docg. Per i suoi vini speciali Cocchi utilizza ancora oggi la ricetta originale formulata dal fondatore. Artigianalità della produzione, rigore nella scelta degli ingredienti e altissima qualità hanno resto Cocchi sin da subito noto nel mondo come dimostrano i documenti delle esportazioni di inizio Novecento: da New York a Londra, da Sydney all'Africa Coloniale e al Venezuela.

TUTTO ESAURITO PER LA DECIMA EDIZIONE DE LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI

TUTTO ESAURITO PER LA DECIMA EDIZIONE DE LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI

Non solo trentini, ma visitatori da tutta Italia per l'evento che anche quest'anno, a Santa Massenza di Vallelaghi (TN), ha celebrato la storia e le caratteristiche della grappa artigianale trentina attraverso un coinvolgente spettacolo teatrale itinerante. Applausi per il celebre presentatore Patrizio Roversi, che ha debuttato alla conduzione dello spettacolo, e per il compianto regista e fondatore della compagnia Koinè, Silvio Panini.

LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI QUANDO LA GRAPPA FA SPETTACOLO

LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI QUANDO LA GRAPPA FA SPETTACOLO

Si avvicina la decima edizione dell'evento simbolo per la grappa artigianale trentina. L'appuntamento, come da tradizione, è dall'8 al 10 dicembre nel piccolo borgo di Santa Massenza di Vallelaghi, che vanta la più alta concentrazione in tutta Italia di distillerie a carattere artigianale e conduzione familiare. Ad arricchire la tre giorni, il caratteristico mercatino Vite di Luce.